News
29/04/2023
Per centrare gli obiettivi in tema di sicurezza alimentare, tutela dell'ambiente, sostenibilità nell'uso delle risorse e di contrasto al riscaldamento globale l’agricoltura ha bisogno di scienza, innovazione e quindi di tecnologie digitali. Questo, in estrema sintesi, il messaggio lanciato dal Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze durante l’inaugurazione del 270esimo anno accademico dei Georgofili. Concetti espressi in particolare durante la prolusione di Amedeo Volpi dal titolo “Agricoltura, scienza, innovazioni e comunicazione”.
Alla cerimonia erano presenti anche gli agromeccanici con il presidente di Cai Agromec Gianni Dalla Bernardina.
«I Georgofili sono un’istituzione importante con la quale collaboriamo da anni e che da loro arrivi un messaggio così chiaro in favore dell’agricoltura digitale non può che essere positivo per gli agromeccanici, da sempre all’avanguardia in fatto di strumenti e macchine capaci di eseguire lavorazioni precise ottimizzando l’utilizzo di input e carburante – commenta Dalla Bernardina – premesse essenziali per garantire prodotti agricoli di qualità e apprezzati sul mercato».
L’auspicio è che questo serva a far comprendere al Governo e al mondo politico e istituzionale più in generale quanto sia importante per i contoterzisti essere considerati a pieno titolo e alla pari nel mondo agricolo affinché possano continuare a investire nell’innovazione.
«Ho parlato con il vicepresidente Pietro Piccarolo e abbiamo stabilito di incontrarci a breve per definire insieme azioni da portare avanti per realizzare e divulgare questo nuovo piano culturale agricolo – ha concluso il presidente di Cai Agromec – per dare seguito al protocollo che abbiamo siglato a ottobre 2021 a conferma di un reciproco impegno nello sviluppo degli agromeccanici e dell’agricoltura in generale»

29/04/2023
Con oltre 220 imprese agromeccaniche fra Brescia (120) e Bergamo (105), che operano su 175.000 ettari complessivi e contribuiscono alla realizzazione di una produzione lorda vendibile di circa 2 miliardi e 260 milioni di euro (quasi il 22% della plv dell’agricoltura lombarda), il sistema del contoterzismo di due fra le più importanti province della Lombardia ha affrontato i temi dell’agricoltura del futuro nell’assemblea congiunta a Erbusco (Brescia).
A tracciare il bilancio di un 2022 all’insegna della volatilità e dell’incremento dei costi di produzione – scatenati innanzitutto dalla guerra in Ucraina, che ha infiammato i prezzi dell’energia, dei fertilizzanti e delle materie prime – ci hanno pensato il presidente di Confai Bergamo e della Lombardia Leonardo Bolis, il presidente nazionale di Cai Agromec, Gianni Dalla Bernardina, insieme con i direttori di Brescia (Fabrizio Zuccali) e Bergamo (Enzo Cattaneo), cercando di tracciare una rotta per il futuro.
Emerge sempre di più la centralità delle imprese agromeccaniche come realtà in grado di coniugare servizi all’avanguardia e in linea con le esigenze di sostenibilità ambientale, una variabile che già oggi costituisce un importante driver di scelta negli acquisti anche di natura agroalimentare da parte dei consumatori. Il percorso è dunque tracciato: bisogna produrre di più con meno e alleviare l’impatto ambientale, obiettivi che senza le imprese agromeccaniche non sono così facilmente raggiungibili.
“Le imprese agromeccaniche – ricorda il presidente Bolis - sono le uniche in grado di fornire servizi che permettano alle piccole imprese di accedere ai benefici delle economie di scala e di ridurre i costi di produzione che stanno diventando sempre più insostenibili”.
Verso una risoluzione positiva la querelle legata all’inquadramento dell’imprenditore agromeccanico nel settore agricolo, con la disponibilità a valutare un aggiornamento legislativo annunciata dall’on. Cristina Almici della Commissione Agricoltura della Camera, presente all’assemblea di Confai Bergamo e Apima Brescia, così da completare il passaggio normativo finalizzato a riconoscere alle imprese agromeccaniche la centralità che meritano in un quadro operativo agricolo in evoluzione rispetto al passato. Una posizione che ha trovato il sostegno anche del sottosegretario all’Agricoltura, Patrizio La Pietra, come anticipato dal viceministro a Sandro Cappellini, responsabile organizzativo e delegato ai rapporti istituzionali di Confai Lombardia.
“L’attività agromeccanica è patrimonio dell’agricoltura”, rimarca il presidente nazionale di Cai Agromec, Dalla Bernardina, ricambiato nel sostegno da Luigi Biolatti di Coldiretti Brescia, che definisce il contoterzismo come un “settore strategico per l’agricoltura” e invita a condividere un percorso di formazione fra imprese agricole e agromeccaniche in tema di agricoltura di precisione.
Nel futuro anche il disegno di legge per la realizzazione dell’Albo nazionale degli Agromeccanici, sul quale stanno lavorando Cai Agromec insieme alle istituzioni, a partire dal presidente della Commissione Agricoltura alla Camera, Mirco Carloni. Un percorso che ha già dei precedenti a livello territoriale, con la Lombardia che ne è stata capofila. E oggi, con l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessandro Beduschi, viene ribadito il sostegno alla categoria (1,3 milioni di euro per investimenti in innovazioni utili alla gestione sostenibile dei reflui), riconoscendone il ruolo chiave nei processi di digitalizzazione e attenzione all’ambiente.

10/03/2023
Per la prima volta in assoluto Unima Ferrara, Unione Nazionale delle Imprese di Meccanizzazione Agricola, aderente a Cai Agromec, ha sottoscritto un accordo di collaborazione con il Dipartimento di Scienze Chimiche, Farmaceutiche e Agrarie dell’Università degli Studi di Ferrara.
L’Accordo Quadro prevede che le parti si impegnino, per un periodo di 3 anni, a «promuovere, coordinare ed eseguire attività di ricerca, didattica, formazione, consulenza e aggiornamento sui temi dello sviluppo sostenibile, sullo stato dell’ambiente e sulla sua evoluzione, sulle pressioni ambientali e eventuali impatti delle attività antropiche”. Nello specifico, l’attivazione di questa collaborazione contempla iniziative come: attività formative congiunte, l’attivazione di tirocini, l’attuazione di programmi di pianificazione per lo sviluppo degli obiettivi di sostenibilità (per la tutela delle risorse naturali e della qualità dell’ambiente), momenti di formazione e di aggiornamento del personale, promozione di iniziative di sensibilizzazione rivolte alla comunità attraverso l’organizzazione di convegni e seminari sui risultati della ricerca, partecipazione a progetti di ricerca di base e applicata, attività di consulenza agronomica».
«E’ per noi un grande orgoglio, oltre che uno straordinario risultato – commenta Michele Pedriali, direttore di Unima Ferrara e vicepresidente Cai Agromec – potere collaborare con l’Università della nostra città. Già dalla presente annata agricola, agromeccanici e studenti saranno in campo assieme, per valutare e approfondire temi legati all’agricoltura sostenibile e di precisione, nonché a una produzione in ottica green».
«Mi congratulo per questo accordo – aggiunge Gianni Dalla Bernardina, presidente Cai Agromec – e mi auguro che si possa replicare questo esempio virtuoso anche altrove. Il mondo agromeccanico, per sua natura, propone da sempre il livello tecnologico più avanzato per la moderna agricoltura, ma per guardare al futuro necessita appunto di un confronto aperto e coordinato con chi studia le dinamiche specifiche del settore».
Il prof. Alberto Cavazzini, responsabile e sottoscrittore dell’Accordo Quadro per conto di Unife, rileva: «Il nostro Dipartimento svolge attività di ricerca e formazione su diversi ambiti, tra cui lo sviluppo di strategie agronomiche per sistemi colturali atti a mantenere un sano e abbondante flusso di alimenti, preservando la qualità dell’ambiente e delle sue risorse. Riteniamo quindi siano particolarmente funzionali e sfidanti le prospettive che si aprono con questo Accordo Quadro, nell’ottica di studiare e valutare nuove soluzioni per l’agricoltura del futuro».
Il prof. Emanuele Radicetti di Unife aggiunge: «L’Università di Ferrara, dal 2019, ha intrapreso un percorso sulle scienze agrarie. Lo sviluppo di questo Accordo Quadro darà la possibilità ai nostri ragazzi di operare in condizioni di realtà pratiche, per meglio affrontare l’inserimento nel mondo del lavoro. Gli studenti del terzo anno potranno avere quindi maggiore confidenza con le nuove tecnologie agrarie, sviluppando e testando anche nuove pratiche agronomiche».

10/03/2023
“Buon lavoro, a nome personale e di tutti gli imprenditori agromeccanici associati, all’assessore Alessandro Beduschi e alla giunta presieduta da Attilio Fontana. Ne conosciamo l’impegno e la determinazione e siamo certi saprà garantire all’agricoltura e all’agroalimentare della Lombardia il ruolo di vertice che meritano”.
Così Leonardo Bolis, presidente di Confai Lombardia, l’associazione più rappresentativa del contoterzismo agricolo italiano, formula i migliori auguri al neo assessore all’Agricoltura della Lombardia Alessandro Beduschi
“Il settore ha di fronte sfide ambiziose – prosegue Bolis -. Dai cambiamenti climatici alla digitalizzazione, dal fabbisogno di manodopera specializzata all’incremento produttivo. Fattori cruciali per migliorare la sostenibilità e la competitività su un terreno internazionale. L’agricoltura proiettata al 2040 avrà sempre più bisogno delle imprese agromeccaniche, essenziali in chiave di riduzione dei costi e dell’impatto ambientale e di razionalizzazione delle risorse come acqua, suolo, mezzi tecnici. In questo percorso complesso Regione Lombardia troverà la nostra Confederazione sempre disponibile al dialogo, al confronto, al sostegno per un’agricoltura di eccellenza”.

25/02/2023
Il settore degli agromeccanici è fianco della Regione Piemonte nella sua azione di contrasto al sistema del “Nutriscore”, che rischia fortemente di danneggiare le eccellenze agroalimentari del made in Italy. Per testimoniare questo impegno concreto, Gianluca Ravizza segretario di CAI Agromec Piemonte e vicepresidente vicario di CAI Agromec nazionale, nonché Fabrizio Benotto vicepresidente ATIMA - CAI Agromec di Asti, viticoltore e corilicoltore, hanno preso parte al convegno “La minaccia europea all’eccellenza vitivinicola piemontese. Dal Nutriscore alle etichette: cos’altro ci riserva l’Europa?”, organizzato dall’eurodeputato Alessandro Panza (responsabile delle politiche per le aree montane della Lega e consigliere per la montagna del Ministro per gli affari regionali) e al quale hanno preso parte tra gli altri il vicepresidente della Regione Piemonte Fabio Carosso, il deputato Andrea Giaccone, l’assessore regionale all’Agricoltura, Marco Protopapa, e il professor Giorgio Calabrese.
Il Piemonte fa dell’eccellenza enogastronomica una delle sue certezze, e la grande presenza di rappresentanti del territorio a fianco delle istituzioni oggi lo ha testimoniato.
«Il sistema di etichettatura che vuole l’Unione Europea sui prodotti agroalimentari e sul vino – spiega Ravizza – rischia di danneggiare pesantemente il made in Italy. Guardando solo all’export, è a rischio un comparto che vale quasi 50 miliardi di euro. Come categoria degli agromeccanici, abbiamo voluto essere presenti oggi per affermare che siamo pronti a fare la nostra parte. Riteniamo infatti che l’italianità e la salubrità di ciò che portiamo in tavola vada difeso anche con l’apporto delle nuove tecnologie in agricoltura. E solo le aziende agromeccaniche, che in Italia sono circa 18.000, hanno la specificità e la forza per affrontare le sfide della moderna agricoltura».
Durante il convegno sono emersi diversi temi che hanno evidenziato la “disonestà intellettuale” del nutriscore e hanno ribadito che il comparto dei prodotti agroalimentari e dei vini made in Italy deve essere orgogliosamente difeso da queste insidie, anche attraverso un’incisiva attività promozionale.

25/02/2023
Daniele Andreella è il nuovo presidente di Unima Ferrara, Unione Nazionale delle Imprese di Meccanizzazione Agricola, aderente a Cai Agromec. Presso il ristorante Ottocento da Daio a San Vito di Ostellato (Ferrara), alla presenza di oltre 200 associati Unima, Andreella è stato eletto all’unanimità. Per Unima, si tratta di un passaggio all’insegna della continuità: classe 1967, imprenditore agromeccanico e socio di un’azienda agricola di famiglia, Andreella succede infatti dopo dieci anni a Raffaele Viaggi, di cui è stato uno stretto collaboratore, avendo ricoperto la carica di vicepresidente.
Presenti per l’occasione anche i vertici Cai Agromec nazionali, dal presidente Gianni Dalla Bernardina al vicepresidente vicario Gianluca Ravizza, che nel suo saluto all’assemblea ha evidenziato l’importanza delle realtà associative per accompagnare le imprese in momenti delicati di grande trasformazione, come quello attuale.
«Unima Ferrara rappresenta all’interno dell’orbita Cai Agromec una delle realtà più importanti e strutturate d’Italia – afferma Dalla Bernardina –. Del resto, questo è un territorio di filiere cerealicole e ortofrutticole importanti, all’interno delle quali gli agromeccanici giocano un ruolo decisivo. Ringrazio il presidente uscente Viaggi per il grande lavoro svolto negli ultimi dieci anni e mi congratulo con il neo presidente Andreella; sono riconoscente altresì al direttore di Unima Ferrara, Michele Pedriali, per l’importante lavoro svolto in questi anni e per il contributo che continuerà a dare all’associazione, all’insegna della continuità. Le sfide che ci attendono sono molteplici e una realtà come Ferrara è senz’altro un riferimento anche a livello nazionale».
Acclamatissimo anche l’intervento di congedo di Raffaele Viaggi, che ricorda: «Guardando al mio mandato, ringrazio tutti gli associati per la fiducia che hanno riposto in me. Grazie all’impegno e alla serietà di tutti, la reputazione dell’associazione è cresciuta di pari passo con il numero dei soci e l’importo dei ricavi. Oggi siamo una realtà in salute, dove però le nuove sfide non mancano. Sono molto soddisfatto, quindi, che la scelta per il nuovo presidente sia caduta sul nome di Daniele Andreella, mio braccio destro per diversi anni. Un segno inequivocabile che siamo sulla strada giusta e che guardiamo compatti ai grandi cambiamenti in atto».
Daniele Andreella commenta: «Sono onorato di raccogliere un’eredità così importante e posso assicurare fin d’ora il massimo impegno per proseguire nello sviluppo dell’associazione e nel posizionamento del ruolo degli agromeccanici, sempre più centrali nell’agricoltura».
Tante le personalità e gli ospiti presenti per l’occasione. Tra gli altri hanno partecipato anche Nicola Gherardi Ravalli Modoni, presidente di Fondazione Navarra, e Gianluigi Zucchi, presidente del Consorzio Condifesa Ferrara – Bologna. Gherardi Ravalli Modoni, ha evidenziato come gli agromeccanici siano sempre più determinanti, con la loro organizzazione e capacità di spesa, per lo sviluppo della moderna agricoltura; Zucchi ha introdotto il tema dei cambiamenti in corso nel comparto assicurativo per il settore primario, illustrando le potenzialità del Fondo AgriCat, nuovo strumento di gestione del rischio agricolo.

09/02/2023
Saranno più di trenta i giovani che sabato 11 febbraio alla Fiera di San Biagio di Bovolone (VR) daranno vita a una vera e propria kermesse con trattori e aratri nell’ambito dell’iniziativa “Zolle e zavorre” mettendo in mostra muscoli e tecnologia per vincere la gara di motoaratura.
Ad aprire i lavori della mattinata il pluricampione italiano Gianni Ciregia di Massa Carrara, che presenterà ai concorrenti regolamento e modalità operative: poi, in qualità di giudice di gara, dovrà valutare le prove e stilare la classifica per la proclamazione del vincitore.
Giornata di festa ma anche di confronto tra le future generazioni di imprenditori agricoli e agromeccanici, chiamati a gestire l’agricoltura del domani tra nuovi regolamenti comunitari, cambiamenti climatici e fabbisogno alimentare.
«È un appuntamento importante sia per le tecnologie messe in campo sia per mostrare al grande pubblico l’impegno dei nostri giovani imprenditori – sottolinea il presidente di Apima Verona e di CAI Agromec Gianni Dalla Bernardina – oltre che per rinsaldare la collaborazione tra le due più importanti confederazioni di rappresentanza degli agricoltori e degli agromeccanici».
«Abbiamo coinvolto tantissimi attori che con entusiasmo hanno aderito alla manifestazione – aggiunge il direttore di Apima Verona Stefano Andreani – dimostrando che facendo sistema si possono dare risposte chiare e forti a un settore agricolo sempre a disposizione della società civile».

09/02/2023
"La crescita della superficie boschiva verificatasi in Lombardia negli ultimi anni dev'essere accompagnata da un progressivo consolidamento della strategia forestale regionale in atto, alla quale occorre dare continuità con la nuova programmazione della Pac, puntando ad un progressivo potenziamento della filiera bosco-legno-energia": cosí Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia, organizzazioni appartenenti alla rete nazionale di CAI Agromec, ha commentato l'ingresso in una prima fase operativa dei progetti territoriali finanziati dalla Regione Lombardia nel dicembre 2022 al fine di promuovere interventi di prevenzione dei danni alle foreste causati da calamità naturali, incendi ed eventi climatici avversi. Nell'occasione, lo ricordiamo, la giunta regionale aveva stanziato complessivamente un totale di 10,3 milioni di euro, ripartiti tra 7 realtà provinciali.
"Al territorio della provincia di Bergamo, che si caratterizza per la presenza di circa 110.000 ettari di superficie boschiva - ricorda il segretario provinciale di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo - sono stati assegnati 10 progetti, finanziati con circa il 10% dello stanziamento regionale globale. Tali fondi sono stati assegnati a Comunità Montane e Consorzi Forestali, enti che si distinguono per il tentativo costante di promuovere una gestione organica del territorio coperto dai boschi, nonostante i limiti imposti da un'eccessiva parcellizzazione delle proprietà forestali".
L'auspicio dell'associazione che riunisce imprese agromeccaniche e agricole è che, con il nuovo ciclo della politica agricola comune, si possa potenziare ulteriormente la strategia lombarda per il comparto, sulla quale il giudizio è fino ad ora positivo. "Le nostre imprese sono disponibili ad investire in un progetto globale che potenzi la filiera in un'ottica di sempre maggiore professionalizzazione degli interventi effettuati - dichiara Sandro Cappellini, consulente organizzativo di Confai Lombardia -. A questo riguardo è necessario investire senza indugi risorse pubbliche e private in tecnologia e innovazione, mettendo in sinergia le azioni volte al prelievo legnoso, le tecniche di difesa ambientale ed una concreta politica energetica".

24/01/2023
Prevedere semplificazioni per l’iscrizione all’albo delle imprese agromeccaniche e sostegni economici che permettano l’ammodernamento di macchine e attrezzature così essenziali nell’agricoltura moderna, ma anche la formazione e l’aggiornamento del personale che le utilizza. È questa la finalità della nuova legge regionale di modifica di un testo del 2014, approvata oggi dal Consiglio regionale del Veneto di cui Filippo Rigo - Consigliere Lega Liga Veneta - è stato il primo firmatario e relatore in aula. Dopo il suo commento a caldo "Una grande soddisfazione, perché finalmente viene riconosciuto il ruolo e l’importanza di questi “professionisti dell’agricoltura” senza i quali, oggi, non potrebbe essere svolto il lavoro nei campi», esprime la sua soddisfazione Alfredo Zanirato, Presidente della Federazione Veneta: "premiato un lavoro iniziato anni fa e che vede finalmente riconosciuto, anche in Veneto, il supporto che le imprese agromeccaniche svolgono a favore di un sistema agricolo produttore di eccellenze a livello internazionale". A Zanirato si affianca il commento di Marco Sitta , Segretario Generale "con l'istituzione dell'albo anche in Veneto dopo Lombardia ed Emilia Romagna, le 3 regioni che rappresentano il maggior peso in termine di PLV agricola del nostro paese, è venuto il momento che la politica nazionale si faccia carico di affrontare le questioni da tempo poste sui tavoli".

24/01/2023
Venerdì 27 gennaio, presso il Centro Congressi La Romanina a Crespino, si terrà l'assemblea annuale di CAI Agromec, in sessione pubblica alle ore 10:30, avente come moderatore Antonio Boschetti, Direttore dell'Informatore Agrario.
I lavori saranno aperti dal Presidente di CAI Agromec Rovigo, Alfredo Zanirato, e dal Direttore di Confagricoltura Rovigo, Massimo Chiarelli.
L'incontro entrerà nel vivo con le relazioni degli esperti di CAI Agromec: Ermanno Comegna spiegherà i punti salienti della PAC per il quinquennio 2023-2027 ed i suoi possibili riflessi sull'attività agromeccanica, mentre Roberto Guidotti tratterà delle novità normative di maggiore interesse per la categoria.
A seguire Marco Paoletti di Sipcam parlerà sull'uso dei biostimolanti innovativi contro gli effetti dei cambiamenti climatici, mentre Fabrizio Rigon illustrerà i sistemi di rilevazione, trasmissione ed elaborazione dei dati raccolti dalle macchine 4.0.
Le conclusioni saranno affidate a Gianni Dalla Bernardina, Presidente di CAI Agromec, a cui seguirà il tradizionale momento conviviale offerto da Agroservizi srl.

08/01/2023
Il Ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha reso noto che da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) è arrivato il parere favorevole al provvedimento con cui si attiva il cofinanziamento nazionale degli interventi previsti dalla Politica agricola comune per il periodo 2023-2027.
"Grazie a questa delibera - si legge in un comunicato del Masaf - sarà quindi possibile attivare la quota statale del cofinanziamento nazionale, da affiancare ai fondi comunitari FEAGA e FEASR. L'ammontare della quota statale è di circa 2,2 miliardi di euro per gli anni 2021 e 2022 e di 6,6 miliardi di euro per il periodo di programmazione 2023-2027".
08/01/2023
La rivista specializzata PianetaPsr ha recentemente evidenziato che la Pac 2023-2027 ha previsto un ampliamento fino a 3 miliardi di euro delle risorse per la gestione del rischio in agricoltura. "A determinare questo significativo aumento di risorse - sottolineano esperti di Ismea - è l'istituzione del Fondo mutualistico nazionale che rappresenta una delle principali novità della PAC 2023-27. Questo intervento prevede una copertura a favore di tutti i beneficiari degli aiuti del primo pilastro, grazie al meccanismo di accantonamento automatico del 3% dei pagamenti diretti versato a titolo di quota privata di partecipazione al Fondo".
22/12/2022
"È stato emanato il decreto direttoriale con l'elenco dei destinatari ammessi a finanziamento per la misura Pnrr "Parco Agrisolare". Il Masaf consegue così il primo target europeo in scadenza a fine anno 2022. Il Decreto assegna risorse per un valore di 451 milioni di euro circa, pari al 30% della dotazione finanziaria totale della misura, che ammonta a 1 miliardo e mezzo di euro": così si legge in un recente comunicato del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, che ha sottolineato l'importanza dell'obiettivo raggiunto su questa misura particolarmente rilevante di fronte alla perdurante congiuntura energetica nazionale.
22/12/2022
Bene il via libera definitivo all’emendamento per il taglio dei costi legati alla circolazione dei convogli agricoli con massa complessiva superiore a 44 tonnellate. E’ quanto affermano Coldiretti e CAI Agromec in riferimento ai contenuti della manovra all’esame dell’aula della Camera che interviene per ridurre i costi di raccolta, trasporto e distribuzione di prodotti agricoli e sostanze di uso agrario, in merito ai convogli che sono stati introdotti dal regolamento UE n. 167/2013.
La normativa nazionale prevedeva il pagamento di un indennizzo, per la maggiore usura delle strade, difficilmente sostenibile dal sistema produttivo ma grazie all’intervento congiunto della Coldiretti, la più importante associazione di rappresentanza degli agricoltori, e CAI Agromec, la più importante associazione degli agromeccanici è stato raggiunto un importante risultato che tiene conto della specificità dei mezzi agricoli e dell’occasionalità con cui essi circolano su strada.
Per tale motivo – spiegano Coldiretti e CAI Agromec - la spesa a carico del settore è stata tagliata del 70%, contribuendo ad una significativa riduzione dei costi di produzione in un momento storico in cui è necessario garantire al Paese il pieno potenziale produttivo per la difesa della sovranità alimentare nazionale.
“La misura entrata in manovra è importante per il settore agroalimentare messo a dura prova prima dalla pandemia e poi dalla guerra in Ucraina che hanno fatto esplodere i costi di produzione” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “il settore deve già affrontare i pesanti rincari dei fattori di produzione, dai fertilizzanti ai mangimi fino ai mezzi agricoli che ne mettono a rischio la competitività”.
Gianni Dalla Bernardina, Presidente di CAI Agromec, aggiunge che “ogni provvedimento che riduce gli oneri a carico delle imprese agromeccaniche si riverbera immediatamente sugli agricoltori, aiutando a contenere i costi di produzione. La maggior parte di questi convogli esegue il trasporto e la distribuzione in campo dei fertilizzanti organici di origine zootecnica, che in questo momento si stanno rivelando importanti per ridurre le importazioni di fertilizzanti chimici e favorire la circolarità del processo produttivo, reimpiegando risorse preziose per la conservazione della fertilità dei terreni”.

15/12/2022
Fabrizio Zuccali è il nuovo coordinatore di Confai Lombardia. Subentra a Sandro Cappellini, al quale il consiglio direttivo di Confai Lombardia presieduto da Leonardo Bolis ha chiesto di svolgere il compito di consulente organizzativo e alle Relazioni Istituzionali.
Fabrizio Zuccali, 56 anni, è direttore di Apima Brescia dal 1994 ed è consigliere e componente della giunta nazionale di Caiagromec.
“Ringraziamo Sandro Cappellini per l’operato svolto in questi anni a livello regionale con passione, precisione e con una visione lungimirante, sempre attenta alle esigenze della categoria – ha commentato il presidente di Confai Lombardia, Leonardo Bolis –. La collaborazione con Sandro Cappellini continuerà con una nuova veste e siamo certi che Fabrizio Zuccali saprà raccogliere il testimone nello stimolante ruolo di coordinatore regionale, in quella che è la prima realtà agricola a livello nazionale, nella quale le imprese agromeccaniche rivestono un ruolo insostituibile in termini di competitività, efficienza e sostenibilità”.

15/12/2022
È partita il primo dicembre la nuova edizione del bando ISMEA Investe, al quale sono stati assegnati in dotazione 100 milioni di euro a sostegno di progetti di sviluppo delle società di capitali attive nel settore agricolo e agroalimentare. Sono previste due tipologie di intervento, ognuna con risorse per 50 milioni di euro per supportare progetti di sviluppo produttivo e commerciale.
I dettagli
sull'ultimo numero di PianetaPsr.
06/12/2022
Presso lo stabilimento della ADR SpA di Uboldo (VA), si è tenuto nei giorni scorsi l'ormai tradizionale appuntamento de “Il Contoterzista Day”, organizzato da Edagricole e giunto alla sua undicesima edizione, insieme ad altre aziende del calibro di Maschio Gaspardo, BKT, Mc Cormick, Syngenta, Topcon e RIMA.
La manifestazione, che ha visto una folta partecipazione di imprenditori agromeccanici provenienti da tutta Italia, nonostante l'allarme neve in diverse regioni del Centro-Nord, si incentrata su due momenti: uno, di carattere informativo, ed uno dimostrativo riguardante la produzione dei componenti più importanti ai fini della sicurezza stradale.
La fase convegnistica si è aperta con la relazione del prof. Michele Pisante dell'Università di Teramo, che ha trattato il tema delle politiche comunitarie di imminente applicazione e i suoi possibili effetti sulle scelte imprenditoriali e sugli assetti colturali.
A seguire, due interventi sul tema della sicurezza nella circolazione stradale: il primo, curato dall'ing. Lorenzo Iuliano di Federunacoma, sul tema delle innovazioni apportate dalla Mother Regulation; il secondo, curato dal dott. Alberto Giorgi del Centro Prove Autoveicoli di Brescia, su alcuni aspetti poco conosciuti della dinamica del traino su strada e della frenatura dei convogli agricoli.
Flavio Radrizzani, Presidente di ADR SpA, che ha ospitato l'evento, ha presentato i numeri di questa splendida realtà imprenditoriale italiana che da piccola realtà artigiana di famiglia in pochi decenni è diventata leader mondiale nel settore degli assali, con 14 stabilimenti,1500 dipendenti e circa 347 milioni di euro di fatturato.
Ha concluso i lavori il Presidente di Caiagromec Gianni Dalla Bernardina con un aggiornamento sulle iniziative sindacali del prossimo periodo e sulle istanze della categoria, prima fra tutte la piena inclusione degli agromeccanici nel settore agricolo.
L'evento si è concluso con la visita guidata allo stabilimento, che ha mostrato il processo di sviluppo e produzione di assali e sospensioni, fondamentali per garantire guidabilità, tenuta di strada e frenata durante la circolazione di veicoli sempre più pesanti e veloci.

06/12/2022
Il Consiglio per le ricerche in agricoltura ha inaugurato la prima pedoteca in Italia.
"La Pedoteca Nazionale che oggi inauguriamo ha pochi eguali al mondo: in Europa ne esistono altre 4, ma quella del CREA può vantare il massimo quantitativo di campioni conservati. Ad oggi sono custoditi 32.612 campioni di suolo provenienti da tutta Italia, ma questo numero è in continua crescita, grazie ai progetti dei ricercatori del CREA e degli altri Enti di Ricerca che con essi collaborano. (...) un patrimonio scientifico unico nel suo genere, che potrà dare importanti risposte sulla gestione agronomica della seconda metà del 900 e che attirerà numerosi qualificati ricercatori italiani e stranieri.» Così ha dichiarato il presidente del CREA Carlo Gaudio (Fonte: Sito istituzionale del CREA).
29/11/2022
"La decisione della Regione di puntare sul binomio produzione e ambiente in vista dell'entrata in vigore della prossima politica agricola comune (Pac) è senz'altro corretta sotto il profilo strategico. La nostra organizzazione potrà effettuare una valutazione più completa in presenza dei futuri provvedimenti applicativi": è quanto ha affermato Leonardo Bolis in seguito all'adozione da parte della Giunta lombarda del cosiddetto complemento regionale per lo sviluppo rurale, un documento che indica le linee d'azione secondo le quali l'amministrazione regionale intenderà attuare il Piano Strategico Nazionale della nuova Pac.
In sostanza, per l'applicazione delle future misure di sostegno allo sviluppo delle aree rurali lombarde, la Regione ha annunciato uno stanziamento di 835 milioni di euro suddivisi in 39 linee d'azione da applicare nel periodo 2023-2027.
"Consideriamo fondamentale la scelta di puntare su misure improntate alla ripresa della competitività del settore primario e alla sostenibilità ambientale - afferma il segretario provinciale di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo - al fine di dare risposte concrete alle sfide cruciali che l'agricoltura sta vivendo, alle prese con le fluttuazioni dei mercati internazionali, gli incrementi dei costi di produzione e gli effetti del cambiamento climatico".
Al tempo stesso, l'associazione che riunisce imprenditori agricoli e agromeccanici mostra cautela nel dare un giudizio definitivo. "Siamo in attesa di vedere se e in che misura sarà dato spazio al contoterzismo agrario nell'accesso ad alcune delle misure principali del nuovo piano - precisa Cattaneo -, con particolare riferimento a quelle che dovranno dare impulso agli investimenti in tecnologia e innovazione. Se si vuole generare una vera ripresa del settore, sarà imprescindibile consentire l'accesso ai fondi comunitari e regionali anche alle imprese agromeccaniche, tra le più disponibili a investire in progetti di alto profilo imprenditoriale e ambientale".

29/11/2022
Il Consiglio per la ricerca in Agricoltura (CREA) festeggia 150 anni di ricerca in viticoltura.
"Riconosciuto come punto di riferimento per la ricerca in enologia e viticoltura - si legge nel sito dell'ente di ricerca -, il Centro Crea Viticoltura ed Enologia è l'eredità diretta della Regia Stazione Enologica Sperimentale di Asti, istituita da Re Vittorio Emanuele II nel 1872. Le attività svolte all’interno della Stazione di Asti si sono diversificate sempre più nel corso dei 150 anni, accompagnando la crescita di una filiera, oggi leader indiscussa nel mondo, che simboleggia l’eccellenza del made in Italy, la ricchezza dei suoi territori vinicoli e l’unicità del nostro patrimonio enogastronomico".
18/11/2022
In un recente Question Time al Senato il ministro Lollobrigida ha offerto un ampio chiarimento sulla nuova denominazione del ministero di cui è titolare, che ora si chiama Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
Il ministro ha precisato che "la sovranità alimentare non è autarchia: è difesa delle proprie produzioni e dei propri modelli in un mercato globale equo [...]. Siamo convinti che la difesa di un modello di produzione che mette al centro i prodotti di qualità, la predisposizione di filiere sempre più corte, l'applicazione del principio di stagionalità, la centralità dell'imprenditore agricolo, siano tutti fattori che generano e garantiscono il diritto di un popolo di cibarsi di prodotti più sani e la produzione sia in grado di garantire una maggiore sostenibilità ambientale" (Fonte: Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste).
18/11/2022
Il Presidente di Cai Agromec, Gianni Dalla Bernardina, esprime entusiasmo per la premiazione del Contoterzista dell'anno 2022, organizzata dalle riviste del guppo Edagricole, con la collaborazione di importanti aziende del settore della meccanica agraria e della componentistica.
Questi gli imprenditori premiati, per le rispettive categorie in cui si articola il concorso, giunto ormai alla sua sesta edizione:
Claudio Spagnoli di Castelgoffredo (MN), per la categoria “precision farming”;
Daniela Giuliodoro di Ancona, per le imprese femminili;
Stefano Monticini di Arezzo per la categoria “giovani”;
Lorenzo e Stefano Zoboli di Nonantola (MO), per la diversificazione;
Luigi, Michele e Carlo Pea di Verolavecchia (BS), per l'innovazione;
Gianluca e Michele Turco di Lesina (FG), per la categoria “Filiere”.
Oltre alle aziende agromeccaniche premiate per il loro spirito innovativo e per la loro forza propulsiva nei rispettivi settori operativi, la cerimonia ha visto quest'anno la concessione di uno speciale riconoscimento ad un'associazione distintasi per l'attività svolta in campo sindacale e organizzativo.
Il premio è andato all'APIMA di Ancona, per l'eccezionale sforzo sostenuto in favore dei soci danneggiati dai tragici eventi alluvionali che hanno duramente colpito il territorio provinciale. Oltre alla targa ricordo, all'Associazione è stata donata un'opera realizzata dallo scultore Giovanni Finardi – titolare di un'importante impresa agromeccanica associata ad Apima Verona – realizzata in acciaio e raffigurante un trattore Landini a testa calda con aratro.

10/11/2022
“Il Vice Presidente Vicario di Cai Agromec, Gianluca Ravizza, mostra soddisfazione per la partecipazione al convegno sulla sostenibilità delle attività agromeccaniche”, a margine dell'incontro, organizzato da Edagricole e moderato dal giornalista Francesco Bartolozzi, nell'ambito di Eima International.
Il convegno si è incentrato sia sugli aspetti ambientali ed energetici, sia su quelli agronomici ed economici: sul primo aspetto Jacopo Bacenetti dell'Università di Milano ha presentato i risultati dello studio condotto insieme a CAI Agromec, mentre Rossella Guizzardi, Presidente della Federazione Emilia Romagna delle imprese agromeccaniche, nonché consigliere nazionale, ha presentato i vantaggi economici ed organizzativi; infine, Lorenzo Benvenuti, giornalista e divulgatore, ha trattato i vantaggi sul piano agronomico.
“Il ricorso al contoterzismo è capace di aumentare la sostenibilità dei cicli produttivi agricoli, oltre che dal punto di vista economico ed organizzativo, anche su quello sociale consentendo anche alle piccole imprese di restare competitive” ha concluso la Presidente Guizzardi.

10/11/2022
In occasione dell’inaugurazione di Fieracavalli il Presidente Gianni Dalla Bernardina ha incontrato il Ministro Lollobrigida presentandogli le specificità della categoria degli agromeccanici rappresentati da CAI Agromec. “Ringrazio il Ministro per la disponibilità ad un incontro mirato alla presentazione del nostro mondo ed all’approfondimento delle tematiche contenute nel nostro documento programmatico”.
30/10/2022
Nei giorni scorsi la Commissione europea ha reso noto alcuni dettagli sulla costituzione della nuova Rete europea per la PAC. Si tratta di un network al cui interno rientreranno l'attuale Rete europea per lo sviluppo rurale e la cosiddetta Partnership europea per l'innovazione in ambito agricolo. In sostanza, la rete europea avrà una struttura simile a quella già implementata da tempo da alcune Reti rurali nazionali. Per maggiori informazioni è possibile
consultare il seguente link.
30/10/2022
“Con l’ottima l’iniziativa del tavolo di partenariato allargato in cui si sono toccati con estrema puntualità e professionalità i temi reali dell’agricoltura piemontese, i vertici politici e tecnici dell’amministrazione regionale piemontese, con in testa il Presidente Alberto Cirio, l’Assessore Marco Protopapa ed il direttore regionale Paolo Balocco, hanno avviato un percorso di condivisione del CSR della Regione Piemonte” annuncia il segretario della federazione CAI Piemonte e Vicepresidente nazionale della Confederazione Nazionale Agromeccanici ed Agricoltori (CAI Agromec) Gianluca Ravizza.
CSR Piemonte, lo ricordiamo, è il frutto di un progetto istituzionale volto a rafforzare la responsabilità sociale d’impresa come fattore determinante per la diffusione di buone prassi improntate a criteri di sostenibilità ambientale ed economica.
“Fra i temi trattati - prosegue Ravizza – dove alcune delle parole chiave sono state riduzione del rischio, agricoltura biologica, filiera, sviluppo dei territori marginali, un posto importante ha ricoperto il contoterzismo, quale risorsa fondamentale per il miglioramento dell’operatività delle aziende agricole con ottimizzazione della redditività e minimizzazione dell’impatto ambientale”. “Confermiamo la nostra piena disponibilità a portare il nostro contributo in tutte le sedi, politiche e tecniche, al fine della definizione di un CSR che potrà rispondere alle reali esigenze delle aziende e dei loro territori” conclude Michele Alberione presidente di CAI Piemonte, rinnovando gli auguri di un buon lavoro.

19/10/2022
"L'agricoltura biologica rappresenta uno dei principali strumenti indicati dalla Commissione europea per garantire la sostenibilità del comparto agricolo e l'Italia sta dimostrando di puntare in maniera sempre più decisa su questo settore, in cui è tra i Paesi leader a livello Ue": lo afferma un report di esperti del Mipaaf pubblicato sull'ultimo numero della rivista specializzata PianetaPsr. Sotto il profilo strategico occorre evidenziare che un ruolo fondamentale verrà svolto dal Piano d'azione nazionale per la produzione biologica e i prodotti biologici, previsto dalla normativa recentemente entrata in vigore e predisposto dall'Ufficio dell'Agricoltura Biologica del Mipaaf.
18/10/2022
Nei giorni scorsi la Regione Lombardia ha adottato una delibera con la quale sono stati definiti gli importi dei danni subiti dalle aziende agricole a causa della grave siccità manifestatasi a partire dallo scorso mese di maggio. I risultati del minuzioso rilevamento dovranno ora essere analizzati dal ministero delle Politiche Agricole affinché si possa dare corso all'iter di risarcimento.
"Auspichiamo che la richiesta lombarda possa essere accolta integralmente a livello nazionale - commenta Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia - in considerazione del fatto che gli effetti dell'andamento climatico sono ogni anno più gravi e le imprese agricole e agromeccaniche si trovano ormai ad affrontare una situazione insostenibile".
I danni registrati dai tecnici della Regione hanno raggiunto un importo totale di circa 417 milioni di euro, una cifra che vari operatori considerano peraltro stimata per difetto a causa di ostacoli oggettivi che spesso si frappongono alle azioni di rilevamento.
"Come abbiamo avuto modo di evidenziare alcuni mesi fa - ricorda il segretario provinciale di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo -, gli stessi esperti del Mipaaf avevano chiarito come la penuria idrica del bacino del Po avesse prodotto danni su oltre un terzo della produzione agricola nazionale, seppur in misura variabile a seconda delle zone. In Lombardia l'amministrazione regionale segnala che in alcune aree i danni hanno raggiunto la soglia del 70%. Risulta pertanto sempre più urgente condurre fino alla fase esecutiva i progetti riguardanti nuove infrastrutture irrigue e procedere con celerità al miglioramento di quelle esistenti ".

10/10/2022
L'Istituto di Servizi per i Mercati Agricoli e Agroalimentari informa che è ormai disponibile G-smart, piattaforma nata con l'intento di semplificare il lavoro degli istituti di credito in vista del rilascio delle garanzie.
In un recente comunicato dell'ente si legge che "grazie al nuovo sistema di rating ISMEA, con la sola visura CR della Banca d'Italia, la banca è in grado di ottenere in tempo reale il rating di una qualsiasi PMI agricola o della pesca. Sulla base del rating e delle informazioni relative al finanziamento quali: importo del finanziamento richiesto, durata del piano di ammortamento, percentuale di copertura della garanzia sull'importo finanziato e tasso di interesse applicato, il sistema è in grado poi di calcolare il costo della garanzia".
Maggiori informazioni al seguente link.
10/10/2022
La prima uscita pubblica dell'on. Giorgia Meloni dopo la tornata elettorale ha offerto alcuni spunti che trovano il pieno appoggio da parte della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani – CAI Agromec.
La Confederazione plaude all'opposizione al cibo sintetico, che mette in secondo piano i valori agricoli e alimentari rispetto ad un modello dai contorni inquietanti, e al Nutriscore, che penalizza proprio i capisaldi della dieta mediterranea, ma soprattutto all'idea di un dialogo più intenso e approfondito con i corpi intermedi, che rappresentano le varie anime della società civile.
Nel settore agricolo le imprese agromeccaniche operano su oltre il 70% dei campi italiani, fornendo un supporto tecnico e professionale indispensabile alla nostra agricoltura che, come ha evidenziato l'On. Meloni, deve garantire cibo sano e sicuro per tutti, senza subire gli effetti delle crisi internazionali.
“Complimentandoci con l'On. Meloni per la visione chiara e pragmatica della strategia di difesa di chi lavora per il Paese, assicuriamo la massima collaborazione a proseguire il dialogo ed il confronto con il Governo e con le rappresentanze della filiera agricola: attendiamo perciò di essere chiamati quanto prima a dare il nostro contributo” ha concluso il Presidente Gianni Dalla Bernardina.

02/10/2022
"La nostra organizzazione esprime apprezzamento per un'iniziativa regionale finalizzata a cercare di portare qualche schiarita in un panorama zootecnico dominato da una dinamica esponenziale dei costi di produzione, che incide pesantemente sui bilanci delle imprese, indipendentemente dalle dimensioni aziendali": così Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia, ha manifestato l'appoggio dell'associazione verso il nuovo stanziamento di 17 milioni di euro previsto dalla Regione Lombardia nel quadro della Misura 22 del Programma di sviluppo rurale (Psr), sottolineando al tempo stesso la necessità di prevedere ulteriori e più ampi interventi contro il caro energia.
Come si legge in una recente nota regionale, la misura offre un sostegno da 7.000 a 15.000 euro per le aziende suinicole. Per le aziende da latte situate in montagna il contributo potrà essere di 5.000 o 10.000 euro a seconda del numero di capi allevati. Per quanto riguarda il comparto lattiero, la Regione ha chiarito che la scelta di limitare questa misura agli allevamenti di montagna si giustifica con la minore redditività che caratterizza le imprese dell'area alpina.
"La misura regionale è adottata peraltro in concomitanza con un nuovo studio del Consiglio per la ricerca in agricoltura (Crea) sugli effetti della guerra per il comparto zootecnico - fa notare il segretario provinciale di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo-. La ricerca dimostra che il costo di produzione del latte a livello nazionale ha subito un incremento medio del 111% nel primo semestre 2022 rispetto allo stesso periodo del 2020. Si tratta di un dato che non lascia dubbi circa la proporzione della crisi che sta vivendo il settore delle produzioni animali, costretto ad operare in una situazione in cui i profitti sono già di fatto azzerati per la maggior parte delle imprese".

01/10/2022
È stato firmato il decreto del MiPAAF "con cui si ammettono a finanziamento 42 progetti riguardanti investimenti strategici nel settore delle infrastrutture irrigue, di cui 23 progetti relativi all'Area Centro Nord e 19 l'Area Sud, per un totale di circa 517 milioni di euro. I 42 progetti finanziati oggi si aggiungono a 55 progetti inclusi nella stessa misura del PNRR, già in esecuzione, per un totale di 360 milioni di euro": così informa il ministero delle Politiche Agricole in un recente comunicato.
24/09/2022
Il ministero delle Politiche Agricole rende noto che è stata pubblicata la versione aggiornata del Regolamento operativo della misura PNRR "Parco Agrisolare".
Il Mipaaf ricorda che "la misura ha una dotazione di 1 miliardo e 500 milioni, tutti disponibili sin da questo primo bando ed assegnati con una procedura a sportello, fino ad esaurimento delle risorse finanziarie. Come già previsto, la Piattaforma informatica per la presentazione delle candidature, predisposta dal GSE, aprirà il 27 settembre alle ore 12.00".
24/09/2022
È stata perfezionata la Convenzione tra Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e Cassa Depositi e Prestiti per il lancio del nuovo bando dei contratti di filiera, principale misura del PNRR a favore del comparto agroalimentare: lo rende noto il ministero in un recente comunicato, chiarendo che "gli interventi ammissibili alle agevolazioni riguardano, in particolare, gli investimenti in attivi materiali e immateriali nelle aziende agricole, nel settore della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli, nella partecipazione dei produttori ai regimi di qualità, nella promozione dei prodotti agricoli e nella ricerca e sviluppo nel settore agricolo".
Ad oggi sono stati circa 350 i contratti stipulati tramite i precedenti bandi con oltre 280 milioni impegnati a favore di oltre 340 imprese attive nel settore.
17/09/2022
In un mondo in cui la produzione alimentare è sempre più strategica, l’innovazione tecnologica può fare la differenza. I cambiamenti climatici, soprattutto a causa della siccità, hanno creato nuove sfide per il settore agricolo. Oggi è importante trovare delle soluzioni per migliorare la produttività.
Questioni cruciali per il presente e il futuro dell’agricoltura, alle quali si è cercato di dare risposte con una tavola rotonda, l’8 settembre in Villa Maschio, dal titolo “La produttività del mais e le nuove tecniche di coltivazione”, con la partecipazione dell’ing. agronomo Ernesto Cruz, esperto mondiale della produzione di mais. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle più rilevanti associazioni di settore, come Gianni dalla Bernardina, presidente CAI AGROMEC, Marco Speziali, contoterzista della provincia di Mantova, Stefano Gobbo, ricercatore di meccanica agraria del Tesaf dell’Università di Padova e Carlo Salvan vice presidente di Coldiretti Veneto.
Il testo completo del comunicato
sul sito di CaiAgromec.

17/09/2022
"La nuova edizione del bando regionale per la promozione del turismo rurale risulta indubbiamente apprezzabile al fine di ridare slancio ad uno dei comparti agricoli che nel 2020-2021 sono risultati tra i più penalizzati dalla pandemia e che ora, al pari di numerose altre attività, soffre gli effetti generalizzati della congiuntura economica internazionale": il presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia, Leonardo Bolis, ha manifestato con queste parole l'appoggio dell'organizzazione verso l'iniziativa congiunta di Unioncamere e Regione Lombardia che mira ad offrire un sostegno promozionale al turismo agricolo dei sapori, con una particolare attenzione verso le produzioni olivicole e vitivinicole di qualità.
Come si legge nella nota consultabile sul sito istituzionale della Regione Lombardia, il bando da 390.000 euro prevede contributi a fondo perduto di cui potranno beneficiare micro, piccole e medie imprese lombarde, oltre che Consorzi di Tutela e Strade dei Sapori con riconoscimento regionale. Le domande dovranno essere presentate entro il prossimo 14 ottobre.
“In Bergamasca sono attive oltre 180 aziende ascrivibili al comparto agrituristico, oltre a diverse centinaia di imprese agricole legate a vario titolo all'esperienza della vendita diretta di beni e servizi in contesto rurale - ricorda il segretario provinciale di Confai, Enzo Cattaneo –. È pertanto essenziale che le occasioni di sostegno al comparto da parte delle istituzioni si moltiplichino nel quadro di una strategia sistemica. Il fenomeno dell'agriturismo deve infatti essere visto come punto focale di una più ampia missione del mondo agricolo volta a mantenere unite aree urbane e rurali, potenziando le comunità locali e proteggendo il patrimonio culturale e ambientale delle campagne".

10/09/2022
"Benché gli accordi di luglio sul prezzo del latte alla stalla avessero portato qualche speranza di ripresa per un settore strategico dell'economia agricola nazionale, a distanza di meno di due mesi la filiera lattiero-casearia non dà alcun segnale di ripresa. La crisi del comparto si acuisce costantemente mettendo ancor più in evidenza la drammaticità di una situazione segnata dagli effetti dell'incremento del costo dell'energia e dalla complessiva congiuntura internazionale": con queste parole il segretario provinciale di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo, ha sottolineato le crescenti difficoltà con cui si confrontano gli allevatori di bovini da latte in provincia di Bergamo e sull'intero territorio lombardo.
Unendo la propria voce alle preoccupazioni diffuse in questi giorni da altre associazioni del settore, Confai ricorda il ruolo fondamentale della zootecnia bergamasca, che totalizza una produzione di latte annua di oltre 3,4 milioni di quintali e si caratterizza da sempre per un alto livello qualitativo delle produzioni. A livello lombardo la produzione lattiera ha quasi raggiunto la soglia dei 60 milioni di quintali annui.
"Pur a fronte di produzioni d'alto pregio e di una riconosciuta funzione di presidio territoriale - afferma Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia - i nostri allevamenti sono in grande sofferenza a causa degli incrementi dei costi nell'alimentazione dei bovini e in tutte le principali funzioni di gestione aziendale. Nell'agenda del prossimo governo dovrà necessariamente trovare spazio una serie di misure che stimolino più efficaci accordi di filiera tra produttori e trasformatori, così come una profonda riflessione istituzionale sulla questione dell'equa remunerazione del latte alla stalla".
Tra gli aspetti di fondo, sottolinea Confai, rimane comunque la questione delle dimensioni aziendali del settore italiano delle produzioni animali, minori rispetto alla media europea. Una maggiore integrazione tra gli attori della filiera e un potenziamento del ruolo del contoterzismo agrario al fine di favorire ampie economie di scala rimangono priorità ineludibili in vista della ricerca di soluzioni strutturali.

10/09/2022
L'eccessiva compattazione causata dai mezzi agricoli costituisce oggigiorno un problema rilevante ia causa della riduzione delle rese che può indurre. è quanto emerge da un approfondimento pubblicato recentemente su Agronotizie.
"L'agricoltura degli ultimi quarant'anni ha adottato macchine agricole sempre più potenti e pesanti. Fenomeno che da un lato aumenta le produzioni agricole - afferma Lorenzo Quadri - ma dall'altro intensifica i fenomeni di degradazione del suolo, in particolare la compattazione causata dal passaggio di cantieri di grandi dimensioni e peso in campo". È possibile
leggere qui il testo integrale dell'approfondimento.
01/09/2022
La Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, in sigla CaiAgromec, ritiene indispensabile precisare che gli allarmismi, sull’applicazione da parte degli agromeccanici del credito d’imposta per gli acquisti di gasolio agricolo nel primo e nel terzo trimestre 2022, appaiono immotivati.
La mancata precisazione di eventuali requisiti soggettivi da parte del legislatore consente infatti alle imprese agromeccaniche, a nostro avviso, di detrarre il credito d’imposta su tali acquisti senza necessità di ulteriori chiarimenti.
Il legislatore ha volutamente concesso il credito a tutti coloro che esercitano attività agricole, senza distinzioni; tale volontà è confermata indirettamente da un'altra disposizione del medesimo decreto legge, che ove ha voluto concedere un’agevolazione ai soli agricoltori, ha precisato che riguarda le sole imprese agricole.
In materia di agevolazioni sui carburanti agricoli, il testo unico sulle accise ammette al beneficio le lavorazioni agricole – in senso oggettivo – senza precludere l'accesso in base a requisiti soggettivi, legati alla natura dell'impresa.
Il comparto agricolo non ha alcun bisogno né di messaggi terroristici, né di nuove divisioni, ma solo di una difesa sindacale attiva ed efficace: CaiAgromec da sempre si impegna per il sostegno della categoria e segue attentamente il processo legislativo a difesa degli agromeccanici.

30/08/2022
Come informa il sito della rivista specializzata PianetaPsr, "in occasione dell'anno Europeo dei Giovani, la RRN-Rete LEADER e il GAL Valle Brembana 2022, su proposta iniziale del Forum LEADER e di un gruppo di GAL impegnati nel progetto Erasmus dell'Appennino, organizzano il Forum LEADER Giovani, una iniziativa gratuita di formazione partecipante, con l'obiettivo di coinvolgere i giovani attivi in progetti di sviluppo locale di tutto il territorio nazionale nello sviluppo di nuove idee per rendere le aree rurali più accoglienti, competitive e sostenibili".
Gli interessati potranno inviare la domanda di partecipazione entro il 10/09/2022
compilando il form al seguente link.
23/08/2022
Ismea informa che è già online
il nuovo sito di IsmeaMercati, il servizio dell'Istituto nato 10 anni fa per divulgare dati, statistiche e analisi sui diversi settori agricoli, che totalizza attualmente oltre 3 milioni di pagine visitate ogni anno e 750 mila utenti attivi.
Ismea informa che "il restyling è focalizzato a migliorare la fruibilità del sito e, attraverso lo sviluppo di nuovi strumenti e dashboard, a valorizzare ulteriormente l'aggiornamento di prezzi, dati e analisi, rilevati ed elaborati quotidianamente da ISMEA per tutte le principali filiere dell'agroalimentare. Nell'area dedicata, viene reso disponibile il monitoraggio dei costi medi dei prodotti agricoli, il cui obiettivo è quello di misurare il costo di produzione in cluster omogenei di imprese, rappresentativi per filiere, prodotti e areali di riferimento".
23/08/2022
Una serie di dati relativi al 7º Censimento dell'agricoltura mostrano un settore agricolo che in Italia ha visto un costante calo del numero delle aziende agricole negli ultimi 20 anni. Durante questo periodo il numero delle imprese dedite alle produzioni vegetali e animali si è complessivamente più che dimezzato.
Il confronto con il 1982, inoltre, mostra un numero di aziende attualmente ridotto ad un terzo. Oggigiorno, le imprese agricole attive sono poco più di 1,1 milioni. Per un quadro globale della situazione del settore primario è possibile
accedere a questo link.
09/08/2022
Sull'ultimo numero di PianetaPsr, rivista specializzata in sviluppo rurale, la Rete Rurale Nazionale fa il punto sul settore delle rinnovabili in agricoltura.
"Per raggiungere gli obiettivi prefissati dall'UE - si legge nell'intervento - sono ancora necessari ulteriori sforzi. Infatti, per far sì che il 20% del consumo finale di energia ricavata da fonti rinnovabili possa raggiungere almeno il 30% entro il 2030, come previsto dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), l'Italia dovrà risolvere alcune problematiche, legate soprattutto all'attuazione di un effettivo sistema incentivante che premi qualità e quantità, e disporre di politiche mirate a una maggiore integrazione con la vera vocazione dell'azienda agricola verso le cosiddette "colture food". Tutto ciò non deve però far dimenticare la necessità imprescindibile di dover pianificare e regolamentare analiticamente la costruzione e l'installazione degli impianti siano questi per la produzione di biogas/biometano che fotovoltaici in particolare se a terra o su aree agricole per i connessi impatti ambientali a carico del settore tali da poter ridurre o addirittura vanificare la finalità di salvaguardia e tutela dell'ambiente che tali fonti di energia pulita certamente si prefiggono".

09/08/2022
Nell'ambito delle disposizioni del decreto legge Aiuti Bis, il ministero delle Politiche Agricole rende noto che "per affrontare nell'immediato l'emergenza siccità viene incrementato di 200 milioni di euro il Fondo di Solidarietà nazionale per sostenere le imprese e le cooperative agricole danneggiate che non hanno sottoscritto coperture assicurative a protezione dal rischio siccità. Obiettivo del provvedimento è quello di permettere alle aziende di accedere agli interventi previsti per favorire la ripresa dell'attività economica e produttiva, tutelare gli allevamenti e le coltivazioni permanenti e recuperare le anticipazioni colturali danneggiate e che non produrranno sufficiente raccolto".
30/07/2022
Il ministero delle Politiche agricole rende noto che è stato firmato il decreto che disciplina i criteri per la concessione di aiuti a sostegno della filiera suinicola, pari a 25 milioni di euro.
L'obiettivo è quello di "sostenere le imprese della filiera suinicola che hanno subito danni indiretti per l'applicazione di misure di prevenzione, eradicazione e contenimento dell'epidemia di peste suina africana (PSA) e dal blocco delle esportazioni dei prodotti trasformati, a partire dal 13 gennaio 2022 sino al 30 giugno 2022 e che siano ubicate in comuni assoggettati a restrizioni sanitarie".
Il Mipaaf informa che il 60% delle risorse è destinato alle PMI della produzione agricola e il 40% alle imprese del settore della macellazione e trasformazione.
23/07/2022
"Il potenziamento della filiera bosco-legno-energia rappresenta un tassello fondamentale nel quadro delle azioni che dovranno essere implementate per favorire la transizione ecologica, offrendo un contributo effettivo per il conseguimento degli obiettivi di miglioramento climatico e ambientale": il presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia, Leonardo Bolis, ha manifestato in questi termini la posizione dell'organizzazione di imprenditori agromeccanici e agricoli in riferimento al nuovo stanziamento di fondi regionali per il comparto forestale.
Il bando della Regione Lombardia mette a disposizione risorse per complessivi 740.000 euro a copertura delle spese di avviamento di nuovi consorzi forestali. Le domande dovranno essere presentate entro il prossimo 7 ottobre. Come si legge in un comunicato diffuso dall'assessorato regionale all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi, i consorzi che aspirino al beneficio dovranno essere costituiti da proprietari pubblici o privati e da altri soggetti appartenenti alla filiera bosco legno (quali le imprese boschive), impegnati in "attività selvicolturali, miglioramento fondiario, alpicoltura, assistenza tecnica, (...) svolte prevalentemente sui terreni conferiti in gestione al consorzio, sul reticolo idrico minore, sulla viabilità agro-silvo-pastorale e sulla rete escursionistica".
"Le aree boschive in provincia di Bergamo ricoprono un totale di 110.000 ettari di superficie, di cui circa l’80 per cento presenta caratteristiche compatibili con il prelievo legnoso - sottolinea il segretario provinciale di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo -. Ciò consentirebbe di porre le basi per un'ampia programmazione regionale finalizzata alla valorizzazione dei nostri boschi, nel cui ambito potrebbe avere un ruolo importante la generazione di energia verde".
Secondo il punto di vista di Confai, già ribadito in precedenti occasioni, una pianificazione coordinata dello sviluppo e utilizzo delle risorse forestali consentirebbe inoltre un'applicazione ad ampio raggio di strategie basate sul carbon farming, un 'insieme di pratiche ambientali che consentono di immagazzinare una parte del carbonio atmosferico nel suolo, oltre che nel tronco e nelle foglie degli alberi.

23/07/2022
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Mipaaf che approva le "Linee guida per la programmazione della produzione e l'impiego di specie autoctone di interesse forestale".
"Le linee guida forniscono un quadro di riferimento omogeneo per la gestione delle diverse fasi attuative delle sempre più frequenti iniziative di rimboschimento e di creazione di nuovi boschi, anche in aree urbane e periurbane, affinché gli interventi siano realizzati nel rispetto della biodiversità forestale con l'obiettivo finale di "avere foreste estese e resilienti, ricche di biodiversità, capaci di contribuire alle azioni di mitigazione e adattamento alla crisi climatica, offrendo benefici ecologici, sociali ed economici per le comunità rurali e montane, per i cittadini di oggi e per le prossime generazioni", scopo principale della Strategia Forestale Nazionale": si legge in un recente comunicato.
16/07/2022
È stato pubblicato sul sito del MiPAAF il decreto direttoriale che definisce i criteri e le modalità per la concessione di 25 milioni di euro di contributi per la filiera vitivinicola.
Sono ammessi a presentare istanza di contributo i consorzi di tutela riconosciuti e le associazioni temporanee tra i consorzi di tutela. La scadenza per la presentazione dei progetti è fissata alle ore 12.00 dell'8 settembre 2022.
Per maggiori informazioni consultare il sito Mipaaf.
16/07/2022
“Come ormai ampiamente dimostrato dai rilevamenti effettuati e dalle stime -ancorché parziali- dei danni, le imprese del settore primario vivono una situazione sempre più insostenibile a causa degli effetti dell'andamento climatico, cui si aggiungono peraltro le conseguenze della ben nota crisi internazionale ": con queste parole Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia, è tornato a fare il punto sul tema del tema della siccità in seguito al rapporto presentato mercoledì dal ministro delle Politiche Agricole Patuanelli alla Camera.
La riduzione delle precipitazioni del 60% nelle regioni del nord-ovest, secondo quanto indicato dal Mipaaf e dall'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima (ISAC), ha generato una situazione di carenza idrica al limite dell'insostenibilità, che aggrava ancor più la tendenza dei fenomeni siccitosi che ciclicamente si osservano da quasi un ventennio. Come rilevano i tecnici del Mipaaf, la penuria idrica del bacino del Po ha colpito con intensità variabile oltre un terzo della produzione agricola nazionale, dai prodotti ortofrutticoli al mais e ai cereali autunno vernini, con effetti che si sono fatti sentire ampiamente anche sulle produzioni animali.
"Ci troviamo di fronte ad un contesto che deve essere affrontato con misure articolate lungo diverse direttrici - afferma il segretario provinciale di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo -. Da un lato, sono indispensabili compensazioni urgenti per attenuare le perdite economiche subite dagli operatori del settore, ma dall'altro occorre mettere a punto i dettagli operativi di una serie di interventi strutturali di medio e lungo termine, i quali possano arginare nel prossimo futuro una tendenza climatica che appare ormai come irreversibile. Tra questi rientrano senz'altro la realizzazione di nuove infrastrutture irrigue nel paese e la riparazione e il potenziamento di quelle esistenti. Auspichiamo inoltre che possa presto funzionare a pieno regime l'annunciato fondo mutualistico nazionale per la gestione del rischio in agricoltura, al fine di alleviare i periodici impatti degli eventi avversi sulla situazione finanziaria delle aziende delle zone colpite".
Tra le rivendicazioni avanzate da Confai rientra infine l'inclusione a pieno titolo delle imprese agromeccaniche tra i percettori dei fondi comunitari e nazionali per gli investimenti in tecnologie innovative, fondamentali per promuovere la razionalizzazione delle risorse idriche mediante le tecniche proprie dell'agricoltura 4.0.

05/07/2022
La FIMAV, la federazione veneta degli Agromeccanici aderente a Caiagromec, nella persona del suo Presidente Alfredo Zanirato, manifesta la sua piena soddisfazione per la presentazione del disegno di legge regionale che istituisce l’albo delle imprese agromeccaniche.
L’iniziativa, promossa e sottoscritta dal Consigliere Filippo Rigo, dell’Intergruppo Lega - Liga Veneta, integra la legge regionale del 2014 e prevede non solo l’istituzione dell’albo delle imprese agromeccaniche, ma anche un sostegno economico per l’ammodernamento delle macchine e delle attrezzature.
Alle imprese agromeccaniche lo stesso presentatore del disegno di legge ha riconosciuto un decisivo contributo al progresso dell’agricoltura veneta, divenuta sempre più una terra dai prodotti eccellenti e invidiati in tutto il mondo.
Come ha osservato il Presidente nazionale di CAIAGROMEC, Gianni Dalla Bernardina, “si sta ormai completando un processo che ha coinvolto alcune grandi regioni agricole del Nord come il Veneto , la Lombardia e l’Emilia Romagna e che rappresenta una pietra miliare per la valorizzazione del ruolo delle imprese agromeccaniche.
Un ulteriore passo avanti verso la diffusione della consapevolezza, anche al livello nazionale, che solo gli agromeccanici possono portare tecnologia e innovazione a tutta l'agricoltura italiana”.

05/07/2022
In un convegno previsto per mercoledì 6 luglio a Roma, Ismea propone un'analisi della situazione dell'agricoltura biologica in Italia.
"La transizione ecologica avviata con il Green Deal Europeo - chiarisce un comunicato dell'Istituto -, unitamente alle azioni già intraprese dall'Europa con la Farm to Fork e il Piano di azione per il biologico, convergono sulla necessità di continuare a investire per la crescita dell'agricoltura biologica. L'incontro, partendo dall'analisi delle performance del 2021, sarà l'occasione per discutere degli elementi strategici per la crescita del settore biologico, dall'impatto del nuovo quadro normativo alle aspettative del consumatore, in un contesto economico in continuo mutamento".
26/06/2022
La grave siccità che, come sta accadendo con sempre maggior frequenza, sta limitando le produzioni agricole, sta riportando l'attenzione dei media sul settore primario, dal quale dipende gran parte delle nostre sicurezze, non solo alimentari.
L'intero settore sta soffrendo una forte crisi legata oltre che alle avversità climatiche, al vertiginoso aumento dei costi delle materie prime e dell'energia, che stanno portando la produzione agricola ai limiti della sostenibilità economica.
Un quadro che potrebbe essere ancora più drammatico, se non fosse per l'impegno e l'abnegazione con cui le imprese agromeccaniche stanno cercando di superare le mille difficoltà del momento, comprese quelle ingenerate dalla lentezza della pubblica amministrazione.
“Gli agromeccanici sono abituati a gestire l'emergenza – lamenta il Presidente di Caiagromec, Gianni Dalla Bernardina – ma vorremmo maggiore ascolto da parte delle istituzioni, a partire dal PNRR fino alla declinazione nazionale dei contributi comunitari”.
“Un esempio di questa scarsa attenzione si vede anche dai particolari – osserva il Vice Presidente vicario Gianluca Ravizza – dai ritardi nel rilascio dei permessi di circolazione all'incapacità di rispondere alle istanze delle imprese, in una fase in cui tutti sono chiamati a fare del loro meglio”.
La campagna di raccolta dei prodotti agricoli, da poco iniziata, è gestita per quasi il 90% dalle imprese agromeccaniche, conclude Dalla Bernardina, ma le attenzioni sono rivolte solo ai titolari del prodotto dimenticandosi di chi di fatto lo ha realizzato, sostenendo un rischio che nessuno è disposto a coprire.

26/06/2022
Ismea informa che sarà presto operativa la nuova Garanzia "U35"prevista dal decreto legge del 17 maggio 2022, n.50, articolo 20.
U35 viene rilasciata a fronte di finanziamenti bancari destinati alle imprese agricole e della pesca colpite dai rincari energetici, del carburante e delle materie prime.Il rilascio da parte di Ismea avverrà in via automatica con modalità analoghe a quelle già sperimentate per le operazioni L25 Covid.
Per maggiori informazioni
accedere al seguente link del sito dell'Istituto.
11/06/2022
"È stata raggiunta l'intesa in Conferenza Stato-Regioni su importanti provvedimenti fortemente voluti dal Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli e destinati al sostegno e allo sviluppo delle filiere agricole, con il via libera a una serie di modifiche relative al Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia e alle modalità per l'assegnazione dei contributi a favore dei produttori di vino DOP, IGP e biologico": è quanto riferisce il Mipaaf in un recente comunicato, di cui
è possibile leggere qui il testo completo.
11/06/2022
I costi agricoli sono lievitati di oltre il 18% in soli tre mesi, dopo aver chiuso il 2021 con un incremento del 6%. Ad evidenziarlo è l'Ismea che, da tempo, sta monitorando l'impatto della crisi internazionale dei prezzi sulle singole voci di spesa nel settore primario nazionale e che nei prossimi giorni renderà disponibile il report: "I costi correnti di produzione dell'agricoltura: dinamiche di breve e lungo termine, effetti degli aumenti dei costi e prospettive per le imprese della filiera".
Maggiori dettagli al seguente link.
03/06/2022
“L'applicazione di adeguate pratiche di gestione può dare un contributo essenziale nel mitigare gli effetti avversi del cambiamento climatico, ma agromeccanici e agricoltori non possono essere lasciati soli dalle istituzioni in una lotta che, da diversi anni a questa parte, sta mettendo a dura prova la resistenza del tessuto imprenditoriale agricolo del nostro paese" – così si è espresso Leonardo Bolis, presidente provinciale e regionale di Confai, commentando i recenti aggiornamenti resi noti nell'ambito del Programma europeo sul suolo (EJP SOIL). Le dichiarazioni del presidente Bolis fanno seguito alle grandinate dei giorni scorsi, che hanno colpito le campagne bergamasche e lombarde, già in difficoltà a causa della siccità.
Come ha sottolineato il Centro di ricerca Agricoltura e Ambiente del CREA sull'ultimo numero della rivista specializzata PianetaPsr, pratiche quali gli avvicendamenti colturali, le misure di risparmio idrico e le cosiddette lavorazioni conservative possono dare un contributo nel difendere le produzioni agricole da alcune categorie di rischio, rafforzando il contenuto di sostanza organica nei terreni, migliorando la crescita delle radici e facilitando il trasporto delle risorse idriche e delle sostanze nutritive.
"Come evidenziano i documenti ufficiali del Green Deal, il grande progetto dell'Unione Europea per un futuro sostenibile, l’agricoltura potrà fornire un apporto fondamentale nell'ambito della strategia UE verso l'obiettivo generale della neutralità climatica", ricorda il segretario provinciale di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo.
“In questo scenario occorre altresì osservare che la maggior parte delle superfici di pianura sono lavorate generalmente per mezzo di servizi in conto terzi – aggiunge Cattaneo -. Nella sola provincia di Bergamo circa 45.000 ettari di colture sono oggetto di lavorazioni realizzate da imprese agromeccaniche. Di fronte a questa realtà, auspichiamo che le autorità nazionali e regionali riconoscano definitivamente il diritto delle imprese agromeccaniche di avere accesso a pieno titolo ai bandi comunitari a sostegno degli investimenti e dell'innovazione in agricoltura".

03/06/2022
“Grazie ad una recente modifica statutaria abbiamo inteso ribadire l’impegno della nostra organizzazione per una strategia saldamente orientata verso l’integrazione tra mondo agromeccanico e agricolo”: così il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina, ha annunciato il provvedimento adottato nell’ultima assemblea straordinaria dalla Confederazione Agromeccanici e Agricoltori italiani, che quindi modifica la propria sigla da ‘Cai’ a ‘Cai Agromec’.
“Si tratta di un pronunciamento che sancisce un uso già diffuso da qualche tempo tra i nostri associati – spiega Dalla Bernardina -. La formalizzazione della nuova sigla va nella direzione di un rafforzamento identitario a beneficio di un tessuto organizzativo che abbiamo sempre costruito a partire dalla base, rispettando la struttura federale che l’associazione si è data fin dall’inizio”.
“La modifica parziale della sigla associativa – afferma a sua volta il vicepresidente vicario di Cai, Gianluca Ravizza - darà un ulteriore impulso nell’attuazione del programma strategico di una compagine che, fin dai primi passi, ha puntato ad una forte collaborazione tra imprese agromeccaniche e agricole. Ciò è avvenuto con la consapevolezza che solo una solida alleanza tra tutti gli attori del settore primario potrà garantire adeguati percorsi di crescita per l’agricoltura italiana”.

27/05/2022
“La profonda crisi che sta vivendo attualmente il mondo agricolo non può essere archiviata come una mera conseguenza dei pur tragici scenari internazionali, ma richiede un’analisi più profonda e una chiara presa di coscienza da parte delle istituzioni della mancanza di una visione di lungo periodo, oltre che della prevalenza di un approccio che ha trascurato le produzioni strategiche e la sicurezza degli approvvigionamenti agroalimentari”: così il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori italiani, Gianni Dalla Bernardina, ha sintetizzato la congiuntura attuale del settore primario nella relazione presentata alla quinta assemblea generale dell’associazione, tenutasi il 21 maggio al Castello di San Giorgio a Maccarese (Roma). La recente assemblea di CAI Agromec rappresenta di fatto la settantaseiesima assise generale dell’organizzazione dalla fondazione dell'Unione nazionale nel lontano 1947.
Durante il proprio intervento il numero uno di Cai Agromec ha posto con decisione l’accento sul processo di costante sottovalutazione del ruolo dell’agricoltura rispetto alle altre attività produttive, mettendo in evidenza i pericoli di quella che ha definito una vera e propria deriva ideologica, in corso da anni, fondata su pregiudizi - anziché su evidenze scientifiche – e fonte di ripercussioni estremamente negative sulle scelte politiche riguardanti il settore.
Nel corso dei lavori assembleari sono emerse le problematiche sindacali più sentite dalle categorie rappresentate: dalla mobilità dei mezzi agricoli al sistema dei finanziamenti per il settore primario, dal regime applicato ai carburanti all’inquadramento dell’attività agromeccanica fra quelle agricole. Proprio su quest’ultimo punto i dirigenti dell’associazione hanno ribadito a più voci la necessità di un maggiore impegno da parte dei decisori istituzionali per giungere alla conclusione di un iter legislativo di cui da tempo CAI reclama una positiva conclusione. Sul tema si è apertamente espresso in assemblea il sen. Gianpaolo Vallardi, presidente della Commissione Agricoltura del Senato, cui è stato affidato il compito di trarre le conclusioni dei lavori. Vallardi, dopo aver ricordato le tappe di un personale percorso a supporto delle istanze degli agromeccanici, ha ammesso che nella classe politica attuale si riscontra ancora una diffusa mancanza di conoscenza circa il fondamentale contributo del contoterzismo agrario all’agricoltura e all’intera filiera agroalimentare.
Il ruolo essenziale del comparto agromeccanico è stato ribadito dal prof. Michele Pisante dell'Università di Teramo, che in collegamento streaming ha definito il contoterzismo come uno dei pilastri dell’agricoltura e come motore di sviluppo in grado di diffondere tecnologie in chiave digitale per consentire al mondo rurale di rispondere ai massimi livelli professionali agli obiettivi fissati dall’Unione Europea.
Un aperto apprezzamento per le funzioni svolte dalle imprese agromeccaniche è venuto infine da David Granieri, vicepresidente di Coldiretti, che ha manifestato condivisione verso l’analisi del presidente Dalla Bernardina, affermando che gli agromeccanici sono parte integrante di una filiera agricola in cui la produzione di cibo deve accompagnarsi alla coesione sociale.

27/05/2022
Il mercato delle polizze agricole agevolate conferma, nel 2021, una buona vitalità di "sistema", affrontando efficacemente le restrizioni e le difficoltà logistiche e operative che hanno caratterizzato l'intera annata trascorsa per il protrarsi dell'emergenza sanitaria.
Lo rileva l'ISMEA nell'edizione 2022 del consueto "Rapporto sulla gestione del rischio in agricoltura", registrando per l'insieme delle polizze sulle colture vegetali, le strutture aziendali e le produzioni zootecniche un nuovo massimo in termini di valori assicurati, con 8,9 miliardi di euro, corrispondenti a un incremento del 5% sul 2020 (Fonte: sito ISMEA). È possibile leggere un approfondimento e scaricare il rapporto
per mezzo di questo link.
17/05/2022
Presso l’Hotel Royal di Lido di Fermo si è tenuta sabato 7 maggio la 75ma assemblea annuale di APIMA Fermo/Ascoli Piceno. All’importante iniziativa hanno partecipato il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il Presidente di CAI-AGROMEC Gianni Dalla Bernardina ed il Presidente di FRIMA MARCHE Luciano Petrini.
I lavori, aperti dal Direttore Andrea Morroni, hanno visto l’intervento del Professor Michele Pisante, docente presso l’Università degli studi di Teramo alla facoltà di Bioscienze e tecnologie agroalimentari, il quale ha illustrato tutte le principali novità relative al premio PAC 2023-2027.
È stato quindi il turno del Dottor Roberto Guidotti, responsabile del servizio tecnico di CAI-AGROMEC, il quale ha illustrato le varie forme di incentivo agli investimenti per le imprese agromeccaniche, oltre agli aggiornamenti normativi sulla circolazione delle macchine agricole.
Di seguito il Presidente di CAI-AGROMEC, Gianni Dalla Bernardina, ha ricordato il ruolo degli agromeccanici, quali soggetti protagonisti di un'agricoltura moderna, sostenibile e responsabile di fronte ai bisogni della collettività. Solo così potrà attrarre le nuove generazioni, e garantire un'occupazione di qualità.
Dopo l’approvazione del bilancio 2021 dell’Associazione, i lavori sono proseguiti con la nomina del nuovo consiglio di amministrazione, ai cui vertici sono stati eletti il nuovo Presidente Fabio Bugiardini e i Vice Presidenti Andrea Nasini ed Elvio Vagnoni.
Particolarmente toccante dal punto di vista emotivo la premiazione del Presidente uscente Giuseppe Peroni, omaggiato con la consegna di un orologio e di una pergamena .
La parte conclusiva della manifestazione è stata riservata al Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, a cui il Direttore dell’Apima, Andrea Morroni, ha raccomandato di farsi portavoce delle principali istanze del mondo agricolo, dai danni alle colture da parte di piccioni e ungulati, alla questione del rincaro del gasolio.

17/05/2022
Si è tenuta lo scorso 22 aprile a Pontinia (LT) l'assemblea di Apima Latina, dopo due anni di rinvii dovuti alla pandemia che ha colpito duramente anche nel Lazio.
L'evento ha visto la partecipazione di numerosi associati dell'Agro Pontino, territorio dominato da una intensa attività zootecnica (con prevalenza di bovini e bufalini da latte), che ha determinato lo sviluppo di importanti aziende agromeccaniche specializzate nelle colture cerealicole e foraggere.
La riunione, organizzata dal Direttore di APIMA Luciano Marostica e dal Presidente Roberto Antonetti, ha trattato gli argomenti di maggiore interesse per la categoria, dalla circolazione stradale alla disciplina ambientale, fino all'utilizzo del gasolio agevolato, curati dal tecnico CAI, Roberto Guidotti.
La giustificazione del carburante consumato per conto terzi è tuttora oggetto di pesanti vincoli, imposti dalle norme regionali, che non trovano riscontro nella normativa nazionale, insieme alla mancanza di parametri di consumo specifici per le imprese agromeccaniche del territorio.
Tali criticità sono divenute ancor più evidenti, se confrontate con le posizioni assunte dalle regioni limitrofe (come la Campania) che hanno accolto da tempo richieste delle imprese agromeccaniche, grazie all'ormai pluriennale attività svolta da CAI.

06/05/2022
"Condividiamo l'iniziativa della Regione Lombardia di portare in sede comunitaria alcune proposte di carattere operativo per alleviare il grave stato di crisi in cui si trova l'agricoltura lombarda: tra le richieste, rientrano a pieno titolo l'attivazione di un fondo speciale di liquidità per le imprese, da finanziare con risorse dell'Ue non spese a livello nazionale, così come la cumulabilità tra misure del Psr e credito d'imposta": si è espresso in questi termini Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia, commentando le dichiarazioni dell'assessore lombardo all'agricoltura, Fabio Rolfi, rilasciate a Bruxelles durante recenti incontri istituzionali. Bolis ha evidenziato la necessità che eventuali nuovi provvedimenti possano applicarsi anche alle imprese agromeccaniche, le quali stanno sopportando da tempo rilevanti sacrifici economici senza interrompere per questo la propria indispensabile funzione di servizio verso le altre imprese attive in agricoltura.
Tra i comparti indicati come particolarmente bisognosi di interventi di sostegno vi sono quelli più strategici per la Lombardia, quali zootecnia e mais. "Il settore delle produzioni animali - sottolinea il segretario provinciale di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo - dal secondo semestre dello scorso anno vive una situazione quasi surreale. Mentre da una parte continua a distinguersi per le proprie produzioni d'eccellenza, dall'altro fa registrare bilanci costantemente in perdita a causa di costi dell'energia e di altri fattori di produzione totalmente fuori controllo".
A livello bergamasco la situazione di crisi assume toni particolarmente preoccupanti per la maggior parte delle 4.800 imprese agricole attualmente attive. "Alla crisi indotta dagli eventi internazionali - ricorda Cattaneo - si sommano vecchie questioni strutturali ancora per lo più irrisolte, tra cui spicca quella legata alle ridotte dimensioni aziendali medie delle aziende orobiche e alla difficoltà di costruire efficaci economie di scala. Innovazione, integrazione di filiera e valorizzazione dei servizi agromeccanici sono gli ingredienti di una ricetta che dovrà essere applicata sistematicamente al fine di costruire concrete vie d'uscita alle profonde difficoltà con cui si confronta il settore primario"

06/05/2022
Sabato 7 maggio, presso l’Hotel Royal di Lido di Fermo (FM) alle ore 10:00 si terrà la 75° assemblea annuale dell’Apima di Fermo ed Ascoli Piceno. L’incontro, oltre a prevedere la partecipazione dei soci di entrambe le provincie, costituirà l’occasione per rendere pubblica la nomina del nuovo Presidente e dei componenti del nuovo consiglio di amministrazione e per procedere all’approvazione del Bilancio 2021.Di seguito verranno esposte importanti novità ed affrontati temi e problematiche del comparto agricolo ed agro-meccanico.Il convegno verrà aperto dal direttore Andrea Morroni, consigliere nazionale CAIagromec.
Seguirà l’intervento da parte del Professor Michele Pisante, docente presso l’Università degli studi di Teramo alla facoltà di bio-scienze e tecnologie agroalimentari, il quale relazionerà in merito alla pac 2023-2027. Poi, il Dottor Roberto Guidotti, responsabile del servizio tecnico CAIagromec, tratterà la regolamentazione della circolazione stradale per mezzi agro-meccanici e di alcuni importanti aspetti inerenti alla 4.0.
A concludere l’incontro sarà il Dr. Gianni Dalla Bernardina, Presidente della CAI - Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani.

29/04/2022
"Si conferma buona la performance economica anche nel IV trimestre 2021, con un aumento del PIL sia nei confronti del trimestre precedente (+0,6%) sia a livello tendenziale (+6,2%), dovuto alla crescita del valore aggiunto di industria (1,1%) e dei servizi (0,4%). Ciò è legato alla domanda interna con la crescita dei consumi finali nazionali (+0,2%) e degli investimenti fissi lordi (+2,8%). È quanto emerge dalla fotografia scattata nel quarto trimestre del 2021 da CREAgritrend, il bollettino trimestrale messo a punto dal CREA, con il suo Centro di Ricerca Politiche e Bioeconomia": così si legge in un recente comunicato riguardante il report dell'istituto sull'industria agroalimentare nel IV° trimestre 2021.
Il centro di ricerche aggiunge che "rispetto allo stesso periodo del 2020, fra ottobre e dicembre 2021, si è verificato un aumento sia dell’indice della produzione che di quello del fatturato: per l’industria alimentare rispettivamente +6,7% (con picco a novembre) e +13% nel complesso (e +18% sui mercati esteri); per l’industria delle bevande rispettivamente +16% (con un picco di 23,5 % a novembre) e +19% nel complesso (e +15% sui mercati esteri). Le esportazioni agroalimentari nel IV trimestre 2021 hanno superato i 13,75 miliardi di euro e, rispetto allo stesso periodo del 2020, crescono del +11,2%".

29/04/2022
Il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli ha sottoscritto il decreto di ripartizione del "Fondo di parte capitale per gli interventi strutturali e funzionali in materia di biosicurezza" per il controllo della diffusione della Peste Suina Africana. Il finanziamento disposto con il provvedimento ammonta a 15 milioni di euro.
"Il Fondo, istituito con il decreto Sostegni ter (d.l. 4/2022) - come si legge in un comunicato del Mipaaf - ha il fine di rafforzare gli interventi strutturali e funzionali in materia di biosicurezza definiti con specifici provvedimenti e confronti tra Istituzioni a partire da gennaio 2022. Il decreto stabilisce i criteri per la ripartizione del Fondo di parte capitale. Le risorse finanziarie a disposizione sono distribuite in Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana, per arginare le gravi ripercussioni sulla salute della popolazione animale dei suidi e le pesantissime perdite economiche per tutta la filiera suinicola italiana".

21/04/2022
Una sinergia di particolare rilevanza per il Gruppo Maschio Gaspardo perché la Confederazione rappresenta circa 18mila realtà tra imprenditori agromeccanici e aziende del settore primario, diffuse su tutto il territorio nazionale.
Si tratta di un accordo strategico per la Confederazione - che ha tra i suoi obiettivi anche quello di fornire agli agromeccanici strumenti di lavoro più idonei, efficaci e sicuri - ed il Gruppo Maschio Gaspardo, leader di settore nel panorama nazionale e tra i più importanti a livello mondiale, che si è dimostrato in questi anni un partner affidabile per la crescita e lo sviluppo delle imprese.
Le ragioni per cui si è voluta consolidare questa collaborazione sono da un lato l'affermazione di un ruolo sempre più attivo e fondamentale dei contoterzisti italiani nello sviluppo dell’agricoltura e la spinta innovativa di questo settore senza il quale l’agricoltura italiana sarebbe in difficoltà, e dall'altro il coinvolgimento dell'azienda Maschio Gaspardo nella formazione delle nuove generazioni all'uso consapevole della tecnologia e dell'innovazione nelle attività agricole.
È questa la linea delineata all'atto della firma da Mirco Maschio, presidente di Maschio Gaspardo: “Mettiamo a disposizione la vasta gamma di attrezzature con soluzioni innovative per l’agricoltura in grado di rispondere alle richieste di tutti i clienti, anche i più esigenti, come la categoria dei contoterzisti, professionisti del mondo dell’agricoltura che consideriamo strategici per l’introduzione e la diffusione delle nuove tecnologie e delle più avanzate tecniche agricole”.
“L’agricoltura sta attraversando una fase di profonda evoluzione, verso nuove modalità di sviluppo, molto più attente all’ambiente, alla qualità del prodotto, alla redditività e alle rese in campo” afferma il presidente di CAIagromec, Gianni Dalla Bernardina “e l’alleanza con Maschio Gaspardo si consolida ulteriormente con questo accordo a vantaggio della nostra categoria e della filiera primaria. Saranno ancora una volta al nostro fianco per l’assemblea annuale della Confederazione e in quelle iniziative che realizzeremo sul territorio per portare sempre più la tecnologia nell'agenda delle nostre imprese”.

21/04/2022
Giovedì 14 aprile, presso la Prefettura di Fermo, si è tenuto un incontro con una delegazione del mondo agricolo, cui ha partecipato Andrea Morroni
vicepresidente di F.R.I.M.A. Marche in rappresentanza di CAIAGROMEC.
I temi toccati sono stati molteplici così come le criticità che sono state manifestate; a tenere banco è stato l’aumento del gasolio e dei concimi e fertilizzanti, aumento esorbitante e sproporzionato dovuto sì al momento storico difficile, prima la pandemia Covid-19 ed ora la guerra tra Russia e Ucraina, ma anche frutto di speculazione scellerata in molteplici settori.
Il blocco delle importazioni dai Paesi dell’est, per quanto concerne cereali e concimi, è un grande problema per l’Italia; l’agricoltura italiana si trova a dover sostituire alcuni canali commerciali molto importanti ed al contempo deve cercare di non cadere in importazioni di prodotti con prezzi folli e di qualità scadenti.
Sono state esposte anche altre problematiche al Prefetto di Fermo Vincenza Filippi; si è parlato del credito d’imposta sul carburante agricolo la cui normativa (art. 18 del D.L. n. 21 del 21 marzo 2022) sembrerebbe essere estensiva fino ad includere aziende del comparto agromeccanico, che pur
non essendo esplicitamente imprese agricole, tuttavia rientrano a pieno titolo nella filiera agricola.
A riguardo ci si aspetta delle precisazioni prima possibile essendo poi la categoria degli agromeccanici la più interessata a tal discorso, poiché stando a dati odierni, il settore agromeccanico è quello che provvede alle lavorazioni agricole di più del 70% della SAU italiana.
Il consigliere nazionale di CAIAGROMEC, Andrea Morroni, riguardo la questione degli agromeccanici ha espresso questo pensiero: “La categoria degli agromeccanici è di basilare importanza per l’agricoltura italiana, infatti oltre alla mole di lavoro svolto annualmente e ai volumi di affari prodotti, non bisogna dimenticare che queste aziende sono quelle che portano innovazione nell’agricoltura, sono le prime ad investire in tecnologia 4.0, sono anche quelle che praticano l’agricoltura di precisione attraverso l’utilizzo di macchinari innovativi. Quindi sarebbe opportuno riconoscere a questo comparto un ruolo apicale nell’agricoltura italiana in maniera da poter usufruire di tutte le agevolazioni che ad oggi sono esclusivo appannaggio delle aziende agricole”.

13/04/2022
Con 50 milioni di ettolitri, l'Italia mantiene la sua leadership della produzione globale di vini e spumanti, davanti alla Spagna, storico rivale per i volumi prodotti, e alla Francia. Sono alcuni dei dati della scheda "Vino" realizzata dall'Ismea in occasione del Vinitaly, in cui sono presenti tutti numeri del settore a livello nazionale e regionale, dai dati strutturali alle principali dinamiche del mercato interno ed estero, in termini di prezzi, offerta e consumi.
Sul fronte estero, negli ultimi dieci anni il nostro Paese è quello che ha incrementato maggiormente il valore delle esportazioni: +51% a fronte del +41% della Francia e del +20% della Spagna, a dimostrazione di una composizione dell'offerta sempre più orientata alla qualità.
12/04/2022
Una politica agricola nazionale che sappia premiare adeguatamente le iniziative di filiera e concentri le risorse disponibili su attività imprenditoriali ad alto valore aggiunto, puntando su efficienza produttiva e sostenibilità ambientale: queste le principali linee guida emerse nel corso dell'assemblea provinciale di Confai Bergamo, tenutasi ieri a Grassobbio.
"Dopo aver celebrato per due anni consecutivi la nostra assemblea annuale in modalità a distanza – ha esordito Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia -, con una certa soddisfazione ci troviamo oggi riuniti in un contesto di maggiore normalità, benché costantemente accompagnati da un senso di precarietà dovuto non solo alla transizione post pandemia, ma anche all’incertezza delle prospettive internazionali".
Nella parte iniziale della propria relazione il presidente provinciale ha tracciato un quadro delle preoccupanti condizioni in cui si trovano ad operare le imprese del settore primario. "Ora che la situazione sanitaria è sensibilmente migliorata, stiamo affrontando una nuova emergenza globale come conseguenza del conflitto tra Russia e Ucraina", ha ricordato Bolis, aggiungendo che "l’impatto dei rincari energetici si fa notare in quasi tutti i comparti, dalla zootecnia, con l'aumento del costo di essiccazione dei foraggi, all'ortoflorovivaismo, alle prese con i costi ormai proibitivi di riscaldamento delle serre, e ancora, all'intera filiera dell'agricoltura multifunzionale legata alla vendita diretta, nella quale il caro energia ha inciso su più voci del conto economico".
In materia di seminativi - hanno sottolineato i tecnici dell'associazione - uno degli aspetti più preoccupanti è stato il perdurare delle alterazioni climatiche, così come già era successo nelle annate 2019 e 2020. Anche nel 2021, l'agricoltura bergamasca e lombarda hanno subito le conseguenze di una progressiva tropicalizzazione del clima, in atto da tempo, con le problematiche che il fenomeno comporta nelle fasi di semina, sviluppo e raccolta. In effetti, solo la perizia degli operatori agricoli e agromeccanici e la corretta gestione delle operazioni colturali ha consentito di mitigare l’impatto di eventi climatici spesso imprevedibili, salvando le produzioni dell’annata 2021. Nello stesso tempo, la prolungata mancanza di precipitazioni di inizio anno ha creato non pochi problemi in fase di gestione e programmazione in relazione alla campagna 2022, confermando il ripetersi di una siccità invernale ormai divenuta strutturale.
Una parte dei lavori assembleari è stata dedicata ad una riflessione sul possibile ruolo della nuova politica agricola europea (Pac) ai fini di una reale ripresa del settore. "In questo scenario - ha fatto notare Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo - uno strumento essenziale di recupero della competitività delle piccole e medie imprese agricole deve essere ravvisato nei servizi del contoterzismo agrario. Se vogliamo che le piccole realtà locali possano continuare a svolgere un ruolo nell'ambito di un'agricoltura sempre più globalizzata, è indispensabile che la nuova Pac valorizzi al massimo l'apporto delle imprese agromeccaniche, vero motore di un'agricoltura collaborativa in grado di indurre una forte razionalizzazione nei processi e nei costi di produzione".
Per ottenere questo risultato, molto dipenderà da come la stessa Pac sarà declinata nei differenti contesti regionali per mezzo dei prossimi programmi di sviluppo rurale. "A livello normativo le premesse ci sarebbero - ha evidenziato Cattaneo - , considerando che la prossima politica agricola comune lascerà una certa libertà ai governi e margini abbastanza ampi in termini di applicazione a livello nazionale e regionale. La possibilità di innescare processi virtuosi a livello territoriale dipenderà pertanto, in misura molto maggiore che in passato, dalla volontà politica dei rappresentanti istituzionali".
Ai lavori dell'assise ha partecipato anche Roberto Guidotti, in rappresentanza del servizio tecnico della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (CAI), il quale ha posto l'accento sulla situazione del tutto inattesa nella quale inizierà ad operare la nuova Pac. "Nata in un periodo in cui sembravano non esserci difficoltà in termini di produzione alimentare - ha osservato Guidotti -, la nuova politica agricola dell'UE entrerà invece in vigore in un contesto radicalmente mutato e assai difficile in cui, a livello planetario, circa 800 milioni di persone potrebbero passare in tempi brevissimi dalla malnutrizione alla fame, come dimostrano i dati recentemente diffusi dalla FAO".
Marco Speziali, presidente di Confai Mantova, ha ribadito l'importanza di investire su iniziative imprenditoriali improntate alla sostenibilità, al fine di conciliare la ricerca della redditività con la protezione dei diritti delle generazioni future. È intervenuto a sua volta il coordinatore di Confai Lombardia, Sandro Cappellini, ricordando che tra le azioni sindacali che l'organizzazione sta realizzando a livello regionale e nazionale vi è quella della richiesta di una proroga trimestrale del credito d'imposta sull'acquisto di gasolio, necessaria affinché il provvedimento, di per sé apprezzabile, possa risultare veramente efficace.
Durante la parte privata dell'assemblea si è provveduto al rinnovo delle cariche sociali per il prossimo quadriennio. In riferimento agli aspetti di gestione interna dell'organizzazione, si è inoltre dato conto dell’avvenuto ampliamento con ristrutturazione della sede, così come della costituzione, a fianco della struttura associativa, di una società per la gestione dei servizi a favore dei soci. Tali innovazioni sono state accompagnate da un risultato economico positivo dell’esercizio 2021.
L'incontro si è concluso con l'attribuzione di uno speciale riconoscimento da parte di Confai Bergamo al suo direttore, Enzo Cattaneo, entrato in servizio ben 55 anni fa e artefice di un processo di sviluppo che ha portato l'associazione a diventare la prima del comparto a livello nazionale, non solo per numero di iscritti ma anche dal punto di vista economico e organizzativo.

05/04/2022
“L’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Fabio Rolfi, ancora una volta ha dimostrato di conoscere le dinamiche del sistema agricolo della prima regione agricola italiana, in cui l’apporto delle imprese agromeccaniche è fondamentale. L’emendamento presentato dall’assessore con la finalità di confermare il contoterzismo agricolo fra i beneficiari del credito d’imposta del 20% sull’acquisto di carburante agevolato conferma di fatto il ruolo insostituibile delle imprese agromeccaniche”.
Lo ha detto il presidente di Confai Lombardia, Leonardo Bolis, ringraziando l’assessore regionale Rolfi, che si è prodigato per chiarire il ruolo del comparto agromeccanico ed evitare interpretazioni frettolose e discriminanti.
“Non è la prima volta che l’assessore Rolfi interpreta in maniera tempestiva e con una visione lungimirante le posizioni di Confai Lombardia, dimostrando di operare per una crescita effettiva e sostenibile dell’agricoltura lombarda nel suo insieme”.
05/04/2022
“Mentre perdurano gli effetti striscianti della crisi indotta dalla pandemia, il più che deteriorato clima internazionale pone in evidenza una congiuntura nella quale i produttori agricoli sono chiamati a far fronte ad un maggior fabbisogno di materie prime alimentari a causa delle difficoltà che si stanno registrando nei commerci transfrontalieri”: cosí si è espresso Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo, tracciando un panorama del settore agricolo provinciale in vista dell’assemblea annuale dell’associazione. Quest'ultima tornerà a svolgersi in presenza, il prossimo 10 aprile a Grassobbio, dopo due edizioni celebrate in modalità a distanza.
Una delle principali criticità che sta mettendo a dura prova le imprese, non solo agricole, riguarda i prezzi dell’energia. "Il fenomeno non nasce esclusivamente dalle recenti vicende belliche - fa notare peraltro il presidente Bolis -. L'aumento dei costi di produzione legati ai prezzi del gasolio e delle altre fonti energetiche ha generato uno stato di tensione permanente sull'attività delle imprese agromeccaniche e agricole a partire dal secondo semestre 2021".
I numeri relativi alla performance dell'agricoltura bergamasca nella passata annata agraria non sono certo incoraggianti. "Se è vero che il fatturato lordo globale appare formalmente in leggera crescita nel 2021, per complessivi 25 milioni di euro - chiarisce Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo -, in realtà possiamo dire di trovarci di fronte ad un mero aggiustamento di poco più del 4%. Non dimentichiamo infatti che nel 2020 la congiuntura Covid aveva generato una perdita consistente nel giro d'affari complessivo del settore primario, sceso a circa 520 milioni di euro rispetto agli oltre 600 milioni del 2019. Detto in altri termini, anche il 2021 è stato un anno in cui numerose imprese hanno dovuto registrare perdite significative nei propri bilanci".
Nel corso dell'assemblea sarà dato conto delle tendenze in atto nei principali comparti dell'agricoltura bergamasca. Le perdite più significative si riscontrano ancora una volta nell'ambito delle produzioni animali - fanno notare i tecnici dell'associazione -. Confai rinnova l'allarme per una crisi della zootecnia bergamasca che non accenna ad attenuarsi. "Rimane particolarmente critica - ribadisce Cattaneo - la situazione del comparto lattiero, nel quale il prezzo alla stalla corrisposto agli allevatori nel 2021 ha coperto con difficoltà i costi dell'alimentazione, generando di fatto una perdita nella maggior parte degli allevamenti bergamaschi".
Una notizia parzialmente positiva in un quadro generale di forte tensione è arrivata nei giorni scorsi dall'Unione Europea. In risposta alle richieste avanzate dalle rappresentanze sindacali europee, sono state approvate le prime misure concrete per ridurre la dipendenza dei paesi UE dalle importazioni di prodotti agricoli strategici. L’evoluzione della crisi ucraina e le conseguenti perturbazioni nei mercati delle commodities hanno spinto infatti le istituzioni di Bruxelles ad aumentare le superfici investite a seminativi. Ciò è stato possibile grazie ad una deroga rispetto alle norme europee sulla diversificazione colturale e sull’obbligo dell’inverdimento nelle aree d'interesse ecologico.

28/03/2022
Inizia una nuova fase operativa per il Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle imprese che esercitano attività agromeccanica. L’incontro di martedì nella sede della CISL, a Roma, ha riunito infatti i rappresentanti della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai) e di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil con lo scopo di definire alcuni aspetti applicativi dell’accordo generale siglato lo scorso 12 luglio.
“L’incontro ha confermato l’ottimo clima di collaborazione tra le parti - ha sottolineato il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina - e l’esistenza di un proficuo spirito di concertazione, che ha permesso di raggiungere un’intesa razionale ed equilibrata su temi quali congedi parentali e criteri di aggiornamento delle retribuzioni”.
La commissione sindacale di Cai, che ha lavorato sul testo dell’accordo per conto della Confederazione, è risultata costituita da Michele Pedriali, Massimo Alberghini Maltoni, Enzo Cattaneo e Sandro Cappellini e ha beneficiato del supporto tecnico-giuridico di Valentina Aloi, Stefano Turzi e Marco Lussana.
“Nel corso della riunione di martedì - ha aggiunto Dalla Bernardina - si è provveduto a delineare una sorta di road-map di future verifiche intermedie circa l’operatività dei punti principali del contratto che, lo ricordiamo, riguarda oltre 30mila dipendenti del settore agromeccanico”.
Tra gli aspetti di maggior rilevanza rientra la costituzione di un Comitato paritetico nazionale incaricato di monitorare le principali dinamiche evolutive del contoterzismo agrario, con particolare riferimento all’andamento dell’occupazione e alla salute dei lavoratori, così come alla formazione professionale e all’impatto dell’innovazione tecnologica.

28/03/2022
"È stato firmato oggi dal Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, il decreto che fornisce le direttive necessarie all'avvio della misura "Parco Agrisolare", a cui sono dedicate risorse pari a 1,5 miliardi di euro a valere sui fondi del PNRR. Il 40% delle risorse è riservato al finanziamento di progetti da realizzare nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Obiettivo della misura è sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, escludendo totalmente il consumo di suolo, tramite l'erogazione di un contributo che potrà coprire anche i costi di riqualificazione e ammodernamento delle strutture, con la rimozione dell'eternit e amianto sui tetti (ove presente) e/o migliorando coibentazione e areazione, anche al fine di contribuire al benessere degli animali (...).
Il decreto sarà ora notificato alla Commissione europea e successivamente partirà il bando che darà il via alla presentazione delle candidature dei progetti" (Fonte: Comunicato Mipaaf).

20/03/2022
Via libera in CSR a 20 milioni di euro a sostegno delle filiere ittiche, Piano gestione rischi in agricoltura 2022 e modalità di utilizzo del Fondo per l'attuazione della Strategia Forestale Nazionale: questi sono alcune delle principali determinazioni assunte dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 16 marzo scorso.
In particolare, come si legge in un comunicato del Mipaaf, è stato dato parere favorevole a un decreto che "detta la disciplina in materia di sostegno pubblico alla Gestione del rischio in agricoltura per la campagna 2022, con l'obiettivo di ampliare progressivamente la disponibilità degli strumenti a disposizione nell'ottica di un'azione coordinata fra polizze assicurative tradizionali, polizze innovative, fondi di mutualizzazione, strumenti settoriali per la stabilizzazione dei redditi e interventi compensativi ex post".
20/03/2022
"E' stato approvato il disciplinare di certificazione nazionale della sostenibilità della filiera vitivinicola. Il decreto, particolarmente atteso da tutti gli operatori del settore, mette a sistema le buone pratiche e le esperienze condotte in materia di sostenibilità nel settore vitivinicolo, attraverso i vari schemi di certificazione della qualità sostenibile operanti a livello nazionale. La filiera vitivinicola italiana, attraverso lo standard unico di sostenibilità, si dota così di un nuovo strumento di intervento, finalizzato a garantire una vitivinicoltura più sostenibile e in linea con i più recenti indirizzi contenuti delle diverse strategie europee e declinate dalla nuova Politica agricola comune" (Fonte: Ministero delle Politiche Agricole).
14/03/2022
"Record storico per il commercio di vino italiano nel mondo. Il 2021 si chiude infatti in crescita del 12,4% in valore, per un corrispettivo di 7,1 miliardi di euro e una bilancia commerciale, tra le più performanti del made in Italy, che segna un attivo di quasi 6,7 miliardi di euro": è quanto informa l'Osservatorio Uiv-Vinitaly-Ismea, che ha elaborato i dati rilasciati oggi da Istat sull'export nei 12 mesi 2021.
"Secondo l'analisi (...) - si legge nel sito di Ismea - il vino tricolore (22,2 milioni di ettolitri esportati, + 7,3%) consolida il ruolo di superpotenza enologica grazie in particolare alle proprie produzioni Dop, che fanno meglio della media generale (+15,8% in valore) con gli spumanti (+25,3%) che grazie all'ennesimo exploit del Prosecco (+32%) doppiano il pur lusinghiero incremento dei vini fermi (+12,3%)".
14/03/2022
ISMEA informa che "la guerra in corso si è inserita improvvisamente in un contesto di relazioni mondiali estremamente complesso, con possibili impatti diretti e indiretti sia sui prezzi delle materie prime che sui costi di produzione, in uno scenario globale caratterizzato già da tempo da rincari record riconducibili a un insieme di fattori di natura congiunturale, strutturale, geopolitica e speculativa".
A questo proposito, l'Istituto ha recentemente pubblicato
un'analisi che si può leggere sul suo sito istituzionale.
05/03/2022
Confai Lombardia manifesta la propria crescente preoccupazione per le conseguenze del conflitto Russia-Ucraina, che di giorno in giorno sta aggravando l’aumento dei costi dei servizi legati all’agricoltura, incidendo pesantemente sull’energia - dal gas al gasolio agricolo, all’elettricità - così come sulle materie prime e sui fertilizzanti, creando maggiore incertezza nel pianificare qualsiasi auspicata azione di consolidamento e crescita aziendale.
I probabili effetti del protrarsi della guerra non fanno che aggravare la già difficile congiuntura del settore primario, esposto da tempo a molteplici fattori di crisi.
Cambiamenti climatici e contoterzismo. “La nostra organizzazione guarda con altrettanta preoccupazione alle problematiche inerenti ai cambiamenti climatici – sottolinea il presidente di Confai Lombardia, Leonardo Bolis - che coinvolgono tutto il sistema agricolo e conseguentemente anche il comparto agromeccanico. In particolare, nelle ultime stagioni produttive si è ripresentato con drammatica evidenza il fenomeno della tropicalizzazione del clima, che ha causato ingenti danni con precipitazioni violente alternate a ricorrenti periodi di siccità”.
Di fronte a scenari caratterizzati da profonda incertezza, il cammino indicato da Confai Lombardia passa per una convinta adesione alla sfida dell’agricoltura 4.0 e della transizione digitale.
“Negli anni a venire – osserva il coordinatore regionale Sandro Cappellini – occorrerà lavorare accuratamente sulla gestione aziendale, razionalizzando i costi di produzione e optando con decisione per l’applicazione di quella ‘rivoluzione verde’ che passa attraverso tecniche colturali a basso impatto ambientale, quali la minima lavorazione, la distribuzione controllata e la riduzione dei passaggi meccanizzati in campo”.

05/03/2022
"L'agroalimentare italiano, che solo qualche settimana fa festeggiava il superamento dello storico traguardo dei 50 miliardi di euro, deve fare i conti non solo con l'incremento dei costi di produzione ma anche con il conflitto apertosi tra Russia e Ucraina.
Come sottolinea l'Ismea in una breve analisi sull'argomento, lo scoppio del conflitto si è innanzitutto inserito in un contesto di tensioni sui mercati dei cereali come non si vedeva dalla precedente crisi dei prezzi del 2007-2008. Tensioni scatenate da un insieme di fattori di tipo congiunturale, geopolitico e non ultimo speculativo, che rendono l'Italia particolarmente vulnerabile in ragione dell'alto grado di dipendenza dall'estero per gli approvvigionamenti di grano e mais".
Così si è espresso l'Istituto in una recente comunicazione sulle prospettive future dell'agroalimentare italiano.
È possibile leggere il testo completo qui.
28/02/2022
Sul sito Caiagromec è stato pubblicato recentemente un editoriale del presidente di Cai Gianni Dalla Bernardina, di cui riportiamo l'inizio:
"Sarà la volta buona? Non possiamo sapere se l’attuale evoluzione della pandemia preluda davvero ad un ridimensionamento dell’emergenza che sta attanagliando il Paese, e non solo, da oltre due anni, bruciando una tale quantità di risorse economiche e sociali mai vista in tempo di pace.
La storia ci racconta che in occasione delle grandi epidemie del passato si registravano gravi carestie che, in sistemi economici e politici privi di ogni protezione, producevano spesso danni ancor maggiori.
Oggi queste situazioni sono ormai dimenticate e non ci sono motivi per collegare i fatti con possibili accadimenti futuri: tuttavia, l’andamento dei mercati agricoli mostra che qualcosa è avvenuto e questo può indurci a riflettere su come potremmodifenderci nel futuro (...)".
(Per continuare a leggere fare click
qui).
28/02/2022
Dai contributi a fondo perduto ai mutui a tasso agevolato per i giovani e le donne sino agli interventi di finanza strutturata per le società di capitali. Ismea è al fianco degli imprenditori della Lombardia, prima regione italiana per valore alla produzione in agricoltura, valore aggiunto agricolo e ai primissimi posti per fatturato all'export dell'agroalimentare. È qunto emerso da un recente incontro promosso a Milano da ISMEA per illustrare le opportunità a disposizione delle imprese del settore.
"L'ultima legge di Bilancio - si legge sul sito dell'Istituto - affida a Ismea ulteriori 80 milioni di euro destinati a sostenere la competitività del settore in un momento di grande trasformazione verso le sfide della transizione ecologica e digitale previste dalla PAC e dal PNRR, come ha illustrato nel suo intervento il Prof. Frascarelli. Più da vicino, tramite la Banca nazionale delle Terre Agricole (BTA), che quest'anno aprirà, il prossimo 7 marzo, la fase delle manifestazioni di interesse del quinto lotto, Ismea rimette in circolo i terreni attraverso una procedura di vendita trasparente e aperta a tutti, offrendo opportunità di investimento e ricomposizione fondiaria. Con "Più Impresa", l'Istituto sostiene gli investimenti dei giovani e delle donne in agricoltura, grazie all'erogazione di contributi a fondo perduto e mutui a tasso zero. Ismea gestisce inoltre il primo Fondo di Garanzia pubblico con garanzia diretta e a prima richiesta per l'agricoltura, a copertura di oltre due miliardi di euro di finanziamenti destinati al settore".

20/02/2022
Il ministero delle Politiche Agricole informa che è stato dato il via libera all'assegnazione di 900 milioni di euro "finalizzata alla copertura di parte del contributo per il finanziamento agevolato dei Contratti di filiera e di distretto, a valere sul 30% delle risorse residue del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI)".
Il Mipaaf aggiunge che l'approvazione del finanziamento "risulta di fondamentale importanza per lo scorrimento della graduatoria dei progetti già presenti nell'ambito del IV Bando 2015-2020 "Contratti di filiera e di distretto" nel settore agroalimentare e permette di raggiungere gli obiettivi prefissati dal Fondo Complementare e dal PNRR".
20/02/2022
Ismea informa che le esportazioni italiane di cibi e bevande "superano, nel 2021, il traguardo dei 50 miliardi di euro, raggiungendo un valore di 52 miliardi di euro (+11% sul 2020). Per l'export nazionale complessivo il rimbalzo risulta ancora maggiore (+18,2%), dopo la forte battuta d'arresto subita nel 2020".
In un recente comunicato l'Istituto spiega che "a concorrere al risultato sono soprattutto le esportazioni dell'industria alimentare (+11,6%); segno positivo anche per la componente agricola (+8,8%)".
12/02/2022
In occasione del XIV Convegno nazionale sulla gestione del rischio in agricoltura sono stati presentati da Ismea i risultati della campagna 2021: "il mercato delle assicurazioni agricole agevolate in Italia ha raggiunto il valore di 8.887 milioni di euro, evidenziando un incremento del 5,1% sul 2020. Si tratta di un nuovo massimo, che si inserisce in un trend di crescita ormai pluriennale, al netto dell'assestamento registrato nel 2020, quando - in piena emergenza pandemica - il mercato aveva sostanzialmente confermato il valore dell'anno precedente", si legge nel sito dell'Istituto.
12/02/2022
Il Consiglio per la ricerca in agricoltura (CREA) ha recentemente pubblicato un'analisi sull'andamento delle priduzioni maidicole, evidenziando in particolare la relazione tra produzione e cambiamento climatico. "Il progressivo aumento delle temperature, la riduzione della quantità e l’alterazione della distribuzione delle piogge - si legge nel sito dell'ente - rischiano di penalizzare la maiscoltura, come altre attività agricole. L’analisi dei dati dal 1951 a oggi, registrata negli areali italiani, infatti, mentre da un lato conferma una sostanziale stabilità a livello pluviometrico, dall’altro però rileva un aumento sensibile delle temperature medie annue, che si innalzano da una media di 15.1°C (13.3 al Nord) per il periodo 1951-1980 a una di 16.3°C (14.7 al Nord) per il periodo 2001-2020. Il cambiamento climatico influisce, anche, sul contenuto in micotossine che dal monitoraggio della rete Qualità Mais del CREA di Bergamo, per il 2021, ha evidenziato una situazione eterogenea tra i diversi areali di coltivazione".

05/02/2022
Le prospettive dell’albo della categoria presentate dal presidente nazionale di Cai Agromec Gianni Dalla Bernardina, le opportunità e gli ostacoli della riforma della Pac 2023-2027, il progetto del Crea “Transfarm 4.0” e le sfide dell’agricoltura digitale, le nuove frontiere del precision farming e dell’agrochimica di precisione per un’agricoltura più verde, le novità in tema di circolazione stradale, illustrate dal responsabile tecnico di Cai Agromec Roberto Guidotti.
Sono questi i temi della prima assemblea di Cai Agromec Rovigo, moderata dal direttore dell’Informatore Agrario Antonio Boschetti e aperta dalla relazione annuale del presidente Alfredo Zanirato.
A portare il saluto anche Lauro Ballani, presidente di Confagricoltura Rovigo, con cui Cai Agromec ha avviato una collaborazione.
L’orizzonte dell’agricoltura di precisione e della transizione economica e digitale è ormai internazionale, come ha dimostrato Luca Masiero del Crea, presentando il progetto “Transfarm 4.0”, al quale partecipano cinque Paesi europei.
All’assemblea sono intervenuti anche Antonio Costa di Maschio Gaspardo, Marco Paoletti di Sipcam, Lodovico Fracasso di Basf e Luca Rigon di Agroservizi.
Un focus sulle prospettive di rilancio della filiera bieticolo saccarifera italiana e sul ruolo centrale delle imprese agromeccaniche è stato illustrato dal presidente e dal direttore di Coprob, Claudio Gallerani e Massimiliano Cenacchi.

05/02/2022
Un appello all’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Fabio Rolfi, per tutelare l’agricoltura lombarda dalle decisioni prese fin qui dal ministero delle Politiche agricole in merito al Piano strategico nazionale della Politica agricola comune, inoltrato a Bruxelles senza tenere conto delle richieste del comparto agromeccanico.
Lo ha rivolto il presidente di Confai Lombardia, Leonardo Bolis, sottolineando come la figura dell’imprenditore agromeccanico professionale “rivesta una fondamentale importanza per il raggiungimento delle finalità strategiche in termini di sostenibilità ambientale, modernizzazione e incremento di competitività del settore primario, oltre che di animazione e sviluppo dei territori rurali”.
Obiettivi che, secondo Confai Lombardia, non troverebbero piena soddisfazione, qualora i contoterzisti non fossero legittimamente ricompresi tra i beneficiari delle risorse stanziate dalla Pac, “portando come conseguenza decisioni di politica agraria che non riflettono le esigenze profonde di diversi comparti produttivi e che, al di là di un diffuso colore ambientalista presente nelle dichiarazioni finali, trascurano nei fatti il ruolo ricoperto dalle imprese orientate al mercato, colonna portante del sistema agricolo del nostro Paese”.
Da qui la richiesta all’assessore lombardo Rolfi per ottenere attenzione in sede ministeriale e regionale e poter così raggiungere insieme quegli obiettivi di sostenibilità previsti dalla riforma della programmazione comunitaria 2023-2027 e da eliminare elementi di distorsione tali da non soddisfare le condizioni di parità di trattamento e di non discriminazione tra tutti gli operatori interessati.
Allarme costi di produzione. Parallelamente, il presidente di Confai Lombardia, Leonardo Bolis, ha portato all’attenzione dell’assessore regionale, Fabio Rolfi, il nodo dei costi di produzione, dal carburante agricolo (+51% dal gennaio 2021 ad oggi), all’energia elettrica (+560% rispetto al dicembre 2019), al gas (+720% sul 2019), sollecitando un intervento che non trascuri il ruolo delle imprese agromeccaniche all’interno dello sviluppo delle filiere agricole.

29/01/2022
"L'emergenza della peste suina richiede una crescente attenzione da parte delle istituzioni e un costante coordinamento tra governo e Regioni al fine di scongiurare la prospettiva di danni economici irreparabili per la filiera zootecnica e agroalimentare. Le misure approvate nei giorni scorsi nel quadro del decreto Sostegni Ter vanno nella direzione di fissare alcuni argini per salvaguardare un comparto di per sé già esposto alle frequenti fluttuazioni dei mercati domestici e internazionali": è quanto afferma Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia, commentando i provvedimenti recentemente adottati dal ministero delle Politiche Agricole, che ha istituito un fondo di 50 milioni di euro da suddividere tra interventi strutturali e futuri indennizzi. La peste suina, lo ricordiamo, benché non sia trasmissibile agli esseri umani, può trasmettersi pericolosamente a cinghiali e maiali, risultando una grave minaccia per gli allevamenti del settore.
Benché gli standard di bio-sicurezza abbiano finora tutelato adeguatamente gli allevamenti lombardi, la preoccupazione di Confai Bergamo riguarda i possibili effetti di mercato. "Condividiamo i timori manifestati dall'assessore regionale Rolfi - spiega Bolis - circa i pericoli di eventuali blocchi alle esportazioni di carni e salumi lombardi verso paesi non comunitari, che potrebbero adottare misure commerciali restrittive ben oltre qualsiasi criterio di sicurezza sotto il profilo sanitario".
"In provincia di Bergamo gli allevamenti suinicoli ad alta specializzazione sono oltre un centinaio – ricorda il direttore di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo – cui occorre aggiungere circa 200 allevamenti di dimensioni medie e medio-piccole, oltre ad allevamenti di carattere più strettamente familiare, per un totale di circa 280.000 suini all'ingrasso".
Il 95% della produzione di carne suina bergamasca si concentra in pianura. "L'emergenza attuale si aggiunge ad una tendenza pluriennale di per sé già negativa per le produzioni animali, ripetutamente aggravata dagli incrementi dei costi dell'energia e dei mangimi - chiarisce Cattaneo -. Lo spettro della diffusione della peste suina annulla ora anche i segnali di timida ripresa del comparto suinicolo, pari ad un dato tendenziale dello 0,3% su base annua, che all'inizio dello scorso mese di dicembre erano stati diffusi dal centro di ricerche Crefis".

22/01/2022
Anacer-Associazione Nazionale Cerealisti comunica che "le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nei primi 10 mesi del 2021 sono diminuite di 1,3 milioni di tonnellate nelle quantita' (-7,3%) e aumentate di 643,3 milioni di euro (+13,2%) nei valori rispetto allo stesso periodo del 2020".
Più in dettaglio, l'associazione informa che "le importazioni complessive dei cereali in granella nel periodo ammontano a circa 10,5 milioni di tonnellate (-12% rispetto alle 11,9 mio/t del 2020), di cui 7,5 mio/t in provenienza dai paesi Ue (-7,3%), e 2,9 mio/t importate dai paesi terzi (-21,4%). Tra i singoli cereali si rileva la riduzione soprattutto delle importazioni di grano duro (-663.000 t, pari a -26%) e di mais (-669.000 t, pari a -14%). In calo anche l'import di grano tenero (-147.000 t) e di altri cereali minori (-37.000 t)" (Fonte: Comunicato Anacer).
22/01/2022
La Regione Emilia-Romagna informa che l'assemblea legislativa regionale ha approvato la nuova legge 'Norme in materia di agricoltura sociale' proposta dalla Giunta regionale che, per sostenerla, "stanziera' risorse per oltre 1,37 milioni di euro, di cui 75 mila da bilancio regionale e 1,3 milioni dai fondi del Psr. Risorse che andranno a finanziare interventi formativi, azioni di informazione, animazione e comunicazione, con incentivi per adeguare e allestire le fattorie sociali" (Fonte: Agrapress).
15/01/2022
“L'impatto del consumo di suolo sull'agricoltura, sul paesaggio e sui servizi ecosistemici rappresenta da tempo una questione di somma urgenza che provoca danni crescenti in termini ambientali ed economici e che dovrà essere adeguatamente affrontata dalle istituzioni nazionali e regionali, cogliendo l'occasione della prossima entrata in vigore della nuova politica agricola comune": è quanto afferma Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia, riprendendo i termini di un dibattito alimentato in questi giorni da dati diffusi da alcune realtà della società civile particolarmente attive in questo ambito.
Secondo una nota del Forum nazionale "Salviamo il paesaggio", che cita fonti dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), il bilancio dei costi economici ed ecologici implicati dalla cementificazione di un ettaro di suolo in Italia sarebbe pari, in media, ad una perdita di circa 100.000 euro all'anno.
"Pur considerando la grande variabilità esistente a livello territoriale in termini di redditività dei suoli coltivabili e di qualità dei paesaggi – fa notare Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo –, i dati diffusi sono plausibili e appaiono, per certi versi, perfino stimati per difetto, soprattutto se si tiene conto dell'indotto che l'attività agricola genera sotto il profilo dell'occupazione e dei processi di trasformazione e commercializzazione lungo l'intera filiera agroalimentare".
Secondo le elaborazioni dell'Ufficio Economico di Confai Bergamo, basate su fonti del Sistema Nazionale di Protezione dell'Ambiente (SNPA), in provincia di Bergamo il consumo di suolo dovuto a opere di urbanizzazione e, più in generale, di impermeabilizzazione di terreni agricoli, ha totalizzato quasi 4.000 ettari nell'ultimo decennio. "Con l'entrata in vigore della legge n.132 del 2016 sulle reti di protezione ambientale - osserva Cattaneo - ha iniziato a manifestarsi progressivamente una più forte sensibilità generale verso la necessità del risparmio di suolo. Nondimeno, l'obiettivo di arginare in modo significativo il fenomeno del consumo di suolo dovrà passare per una ferma presa di posizione dei governi centrale e regionali: appare ormai indispensabile porre come priorità assoluta un uso sostenibile ed efficiente della risorsa suolo, affiancato da politiche di recupero del patrimonio edilizio e produttivo esistente, in parte inutilizzato o sottoposto a processi di deterioramento in numerose aree del nostro paese".

08/01/2022
È disponibile sul sito del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura (CREA) l'Annuario 2020 dell'Agricoltura Italiana, realizzato dal Centro di Ricerca del CREA Politiche e Bioeconomia. "Il sistema agroalimentare - osservano i ricercatori dell'istituto - si conferma, anche nell’anno della pandemia, settore chiave della nostra economia, pesantemente colpita dalle restrizioni legate al contenimento della malattia. La contrazione del valore della produzione della branca agricoltura, silvicoltura e pesca, pari al -2,5%, si è collocata ben al di sotto di quella dell’intero PIL, che ha vissuto la caduta più rilevante a partire dalla Seconda guerra mondiale (-8,9%). Il crollo della ristorazione fuori casa, solo in parte compensata dalla crescita del commercio (dettaglio e ingrosso) e dall’impennata delle vendite alimentari on line, si sono tradotti in una contrazione del fatturato (-4,8%), il cui valore ammonta ad oltre 512 miliardi di euro, con un peso sull’intero sistema economico pari al 17% del totale" (Fonte: CREA).

06/01/2022
Dopo il parere espresso dalla Conferenza Stato-Regioni, il Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli ha sottoscritto i due decreti relativi alla distribuzione degli interventi compensativi per danni da calamità naturali e da eventi climatici avversi agli imprenditori agricoli nel campo delle produzioni, delle strutture aziendali, delle infrastrutture e delle opere di bonifica.
"I prelevamenti dal Fondo di solidarietà nazionale di cui al decreto legislativo n. 102/2004 - precisa il Mipaaf - ammontano a 70 milioni di euro per gli anni 2019-2021 e a 13 milioni di euro per l'anno 2021, anche grazie alle ulteriori somme destinate al Fondo dalla Legge di bilancio 2021. I decreti approvano il riparto delle somme tre le Regioni che provvederanno successivamente all'erogazione in relazione ai fabbisogni accertati a conclusione dell'istruttoria delle richieste di spesa e tenuto conto delle esigenze prioritarie nella erogazione degli aiuti".
03/01/2022
“Le consultazioni che hanno avuto luogo nelle scorse settimane presso il ministero delle Politiche agricole hanno prodotto una riflessione senz’altro condivisibile sui futuri obiettivi di sviluppo del settore primario, ma il documento sul Piano Strategico Nazionale finora delineato denota ancora un atteggiamento sostanzialmente elusivo verso le potenzialità del contoterzismo agrario come motore di sviluppo dell’agricoltura italiana”.
Così il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina, ha inteso sintetizzare lo stato attuale del dibattito sulla futura applicazione della nuova Politica agricola comune 2023-2027, sviluppato nell’ambito del tavolo di partenariato nazionale istituito presso il Mipaaf, evidenziando alcune criticità ancora aperte.
Un aspetto centrale rivendicato dalla Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani è quello della mancanza di una chiara menzione a livello nazionale della necessità di consentire alle imprese agromeccaniche l’accesso ai fondi comunitari per lo sviluppo rurale messi a disposizione dall’Ue.
Al contrario, un’apertura in questa direzione consentirebbe di potenziare al massimo grado la propensione agli investimenti in innovazione tecnologica propria del contoterzismo agrario e di dare una vera iniezione di competitività per l’agricoltura italiana, funzionale anche alla necessità di arrivare a normare l’equiparazione dell’attività agromeccanica a quella agricola.
“La partecipazione del mondo agromeccanico alle misure messe a disposizione da Bruxelles sul cosiddetto secondo pilastro della Pac - osserva Michele Pedriali, vicepresidente ed incaricato da Cai a seguire la delicata contrattazione sul tema -, oltre che rappresentare un’ineludibile questione di equità nell’accesso ai fondi pubblici, consentirebbe di dare un rinnovato impulso alle dinamiche imprenditoriali del settore su una serie di fronti: dall’avvio di start up agricole in tutte le aree rurali alla cooperazione di filiera e di distretto, dal potenziamento degli investimenti materiali e immateriali alla promozione di approcci collettivi su agroambiente e tecnologie sostenibili”.
Tra i punti dolenti sottolineati da Cai vi sono inoltre alcune scelte specifiche prospettate per il settore cerealicolo, con particolare riferimento alla coltivazione di mais e frumento. La possibilità di accesso alle provvidenze previste dal nuovo regime ecologico della Pac e dal meccanismo che in gergo tecnico si definisce come 'sostegno accoppiato' sarebbe infatti limitata ai cerealicoltori in senso stretto: ciò finirebbe per arrecare un grave pregiudizio all’agricoltura e all’agroalimentare nazionali, riducendo ulteriormente il già precario tasso di autoapprovvigionamento su filiere strategiche come la pasta e la zootecnia da latte e da carne, che operano al servizio delle produzioni Dop e Igp.

30/12/2021
L'Albo degli agromeccanici della Regione Emilia Romagna si completa con un altro tassello fondamentale. La Giunta regionale ha approvato il regolamento attuativo per l'iscrizione all’albo dei contoterzisti in agricoltura, grazie al lavoro preparatorio e alla collaborazione fattiva con la
Federazione Regionale degli agromeccanici (F.E.R.I.A – CAI AGROMEC). Sono quindi ufficiali le disposizioni attuative con i requisiti necessari e le modalità per l'iscrizione, essenziali per la qualificazione e la professionalizzazione delle imprese e delle lavorazioni che esse svolgono in favore dell’agricoltura.
Solo le imprese iscritte all’albo potranno accedere al bando regionale, che prevede la concessione di contributi per gli investimenti in attrezzature per l’agricoltura di precisione, in uscita nei prossimi mesi.
23/12/2021
“Il dibattito che ha avuto luogo nelle scorse settimane nel quadro del tavolo di partenariato del Mipaaf sulla nuova Pac 2023-2027 ha mostrato una serie di criticità tipicamente italiane legate alla cosiddetta agricoltura di piccola scala. In assenza di una risposta organica alle caratteristiche di un tessuto agricolo nazionale ancora eccessivamente frammentato, non si potranno innescare efficaci dinamiche di sviluppo in un settore primario nel quale quasi i tre quarti delle aziende si trova ancora al di sotto della soglia di 25.000 euro di valore della produzione”.
Così il presidente di Confai Lombardia, Leonardo Bolis, ha inteso rimarcare l’urgenza di un tema evidenziato in sede istituzionale dallo stesso ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, e ripreso nei giorni scorsi dalla Rete Rurale Nazionale in un approfondimento sul prossimo Piano Strategico Nazionale.
“L’allarme sulla struttura particolarmente fragile e dispersa del sistema agricolo italiano era già stato lanciato all'inizio di novembre dal Centro di ricerche Politiche e Bioeconomia del Crea - ricorda il coordinatore regionale, Sandro Cappellini -. Di fronte al dato contabile oggettivo che vede quasi la metà delle imprese agricole italiane contribuire solo per il 2% alla produzione lorda vendibile del settore, è impensabile continuare ad avallare vecchi schemi di sostegno basati sulla mera distribuzione di sussidi, che da tempo si sono rivelati come elementi frenanti nei processi di crescita e innovazione dell'imprenditorialità agricola”.
“Negli scenari che si prospettano per i prossimi anni un gran numero di microimprese agricole avrà sempre meno possibilità di far quadrare i bilanci a causa delle fluttuazioni cicliche di mercati governati da logiche globali - osserva il segretario regionale, Enzo Cattaneo -. La situazione attuale impone pertanto a istituzioni e attori economici l’obbligo di adottare con decisione ampie strategie di integrazione e cooperazione”.
A questo riguardo, la Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani continua a sottolineare che un fattore essenziale di recupero della competitività delle piccole e medie imprese agricole deve essere ravvisato nell’impulso offerto dai servizi del contoterzismo agrario e dall’agricoltura in outsourcing, che consentono di contenere i costi di produzione, facendo leva sulle economie di scala in un’ottica collaborativa.
“Come è stato ribadito nell'ultima riunione del tavolo di partenariato - puntualizza il coordinatore regionale, Sandro Cappellini – l’auspicato rilancio dei sistemi produttivi agricoli non può prescindere dall’incentivazione di forti sinergie tra imprese agricole e imprese agromeccaniche atteso che queste ultime, grazie alla specializzazione in operazioni ad alto valore aggiunto e ad un continuo aggiornamento tecnologico, sono in grado di offrire servizi non alla portata della singola azienda agricola”.

23/12/2021
E' disponibile sul sito "PianetaPsr" un nuovo rapporto sull'agricoltura sociale in Italia, liberamente consultabile dal novembre del 2018. "Nel dicembre del 2020, a seguito della seconda indagine, è stato aggiornato, e ad oggi sono 412 le esperienze di AS in esso incluse e che, in maniera più o meno numerosa, popolano ciascuna delle 20 Regioni italiane. Dal novembre 2021, direttamente dal sito della banca dati dell'agricoltura sociale, c'è la possibilità per ogni operatore di AS di ricevere delle credenziali attraverso le quali compilare in autonomia un questionario online per segnalare la propria azienda. Il CREA-PB attraverso l'elaborazione delle informazioni inviate dagli utenti provvede ad aggiornare il database al fine di fornire una fotografia sempre più esaustiva di questo importante fenomeno" (Fonte: PianetaPsr e Crea).
14/12/2021
In una nota dei giorni scorsi Anacer, l'Associazione Nazionale Cerealisti, ha diffuso una sintesi sulle tendenze dell'import/export di cereali in Italia in riferimento al 2021.
L'associazione afferma che "le importazioni in Italia nel settore dei cereali, farine proteiche e semi oleosi nei primi 9 mesi del 2021 sono diminuite nelle quantita' di 1.187.000 tonnellate (-7,4%) e aumentate nei valori di 519,1 milioni di euro (+11,9%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente".
In particolare Anacer osserva che "le importazioni dei cereali in granella diminuiscono complessivamente di 1,3 milioni di tonnellate (-12%): in calo gli arrivi dall'estero di grano duro (-550.000 t), mais (-490.000 t) e grano tenero (-266.000 t); in aumento l'import di orzo (+76.000 t) e avena (+2.500 t)".
14/12/2021
Il Consiglio per le Ricerche in Agricoltura ha recentemente lanciato un progetto di ricerca sull'Italian Food Design, inteso come nuovo paradigma alimentare della transizione verde.
I ricercatori del Crea hanno chiarito che il progetto "intende documentare le esperienze e i progetti dell’Italian Food Design, cioè, del modo nuovo di riprogettare i prodotti del nostro agroalimentare, coniugando una maggiore sostenibilità (ambientale e sociale) con una migliore qualità (nutrizionale ed organolettica). Un percorso tracciato, sebbene ancora tutto da definire, dai diversi interlocutori della Ricerca (...) con una meta chiara: accompagnare i produttori italiani in questa transizione verde, anche attraverso dei veri e propri brand di sostenibilità" (maggiori informazioni sul sito dell'istituzione).
07/12/2021
“La Confederazione Agromeccanici e Agricoltori italiani si rende disponibile per fronteggiare l’emergenza maltempo e invita tutte le imprese associate a mettersi a disposizione delle Prefetture, della Protezione civile e dei Sindaci dei comuni colpiti dalle avversità atmosferiche che hanno colpito molte regioni italiane”.
L’appello è di Gianni Dalla Bernardina, presidente nazionale di CAIagromec, che sollecita le oltre 10mila imprese associate a mettere a disposizione la propria professionalità e i propri mezzi per tutte le esigenze che si renderanno necessarie.
“Le imprese agromeccaniche di CAIagromec si sono sempre distinte, anche in passato, per la solidarietà verso le comunità di appartenenza – ricorda Dalla Bernardina – con la propria professionalità, usando attrezzature certificate, assolvendo gli oneri burocratici imposti per chi opera con attrezzature agricole al di fuori dell’ambito agricolo.
Anche questa volta ci rendiamo disponibili per la sicurezza, nel rispetto della trasparenza e della legalità.

07/12/2021
Si è svolta in questi giorni la Conferenza Stato-Regioni, che ha dato il via al riparto del Fondo di Solidarietà nazionale per 161 milioni di euro da destinare alle Regioni per gli interventi compensativi dei danni causati dalle gelate, brinate e grandinate occorse nel periodo da aprile a giugno 2021 e dagli eventi meteorologici eccezionali verificatisi dal 21 al 22 novembre 2020.
"In tema di Strategia Forestale Nazionale - informa il Mipaaf - è stato dato l'assenso al decreto del Ministro Patuanelli, di concerto con il Ministro della cultura, con il Ministro della transizione ecologica e con il Ministro dello sviluppo economico, che concerne la definizione delle azioni, delle caratteristiche e degli strumentali della Strategia Forestale Nazionale, predisposta ai sensi del "Testo unico in materia di foreste e filiere forestali" del 2018" (Fonte: Mipaaf).
01/12/2021
Si è aperto nei giorni scorsi lo sportello telematico per richiedere l'intervento finanziario denominato "Ismea Investe" e dedicato alle società di capitali attive nel settore agroalimentare.
"Ismea Investe prevede interventi di equity, quasi equity, prestiti obbligazionari e strumenti finanziari partecipativi di importo compreso tra 2 e 20 milioni di euro per sostenere progetti di sviluppo nei settori della produzione primaria, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e agroalimentari, distribuzione e logistica", informa il sito dell'istituto.
Le domande potranno essere presentate fino alle ore 12,00 del giorno 14 gennaio 2022 (Fonte: Notizie Ismea).
30/11/2021
E' stato sottoscritto dal Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli, il decreto che definisce i criteri e le modalità di concessione di contributi per il sostegno e lo sviluppo della filiera olivicola-olearia per favorire l'aggregazione nel settore, l'incremento della produzione nazionale di olive, aumentando così la sostenibilità complessiva del settore.
Il provvedimento, destinato ai produttori olivicoli associati ad Organizzazioni di produttori, prevede lo stanziamento di 30 milioni di euro, a valere sul fondo filiere: 10 milioni di euro sono destinati al sostegno di investimenti in nuovi impianti e 20 milioni di euro per ammodernare gli impianti esistenti.
Priorità sarà data agli investimenti nelle aree svantaggiate e di maggiore superficie, nonché per quelle caratterizzate da una grande densità e con conduzione in irriguo (Fonte: Comunicato Mipaaf).
23/11/2021
“Ringraziamo gli assessori regionali all’Agricoltura Fabio Rolfi e all’Ambiente Raffaele Cattaneo per aver dato seguito al dialogo proficuo con Confai Lombardia e portato avanti strumenti a sostegno della categoria che, come è stato giustamente riconosciuto dall’Esecutivo regionale, svolge un effetto moltiplicatore a beneficio dell’ambiente, del suolo agricolo e del modello produttivo lombardo”.
Così il presidente di Confai Lombardia, Leonardo Bolis, interviene per commentare l’approvazione della delibera sulle azioni regionali per la riduzione delle emissioni prodotte dalle attività agromeccaniche, con un finanziamento del bando pari a 5 milioni di euro.
Secondo il coordinatore regionale di Confai Lombardia, Sandro Cappellini, “si tratta di un aiuto concreto per proseguire nel percorso di ammodernamento del parco delle macchine agricole, decisamente più efficace di soluzioni di facciata come la revisione dei mezzi agricoli, che non porta alcun beneficio reale”.
Attraverso il bando per gli agromeccanici, ricorda Confai Lombardia, la regione cofinanzierà fino al 40% l’acquisto di macchine semoventi e/o di attrezzature portate o trainate che permettano l’incorporazione simultanea e immediata nel terreno di effluenti/digestato nella fase di distribuzione”; fino al 30% l’acquisto di apparecchiature per l’analisi del contenuto di elementi nutritivi e software gestionali per la distribuzione localizzata”; fino al 30% l’acquisto di impianti di trattamento di effluenti/digestato che prevedano il recupero di elementi nutritivi e/o la riduzione dei volumi (idoneità scarico acque separate in corpo idrico superficiale o in rete fognaria).

23/11/2021
"Sul tema della tracciabilità le imprese agromeccaniche, che svolgono il 98% dell’attività di raccolta dei cereali e oltre il 70% delle operazioni in campo in Italia, possono giocare un ruolo primario per informare in maniera certificata e digitale le catene di approvvigionamento e i consumatori, contribuendo così a dare certezze sul cibo che viene portato sulle tavole. Come sindacato delle imprese agromeccaniche più rappresentativo del Paese siamo disponibili a collaborare per accompagnare il sistema agricolo verso una transazione digitale coerente con l’agricoltura italiana e con la cultura agroalimentare che caratterizza da secoli l’Italia”. Così ha dichiarato il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina, a margine del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione organizzato da Coldiretti.
"Come operatori della filiera abbiamo un ruolo fondamentale per sostenere l’innovazione e la transizione digitale al servizio dell’agroalimentare – prosegue Dalla Bernardina -. In quest’ottica sarà essenziale adottare politiche di indirizzo della ricerca, per questo chiediamo alle istituzioni di promuovere e sostenere quelle linee di approfondimento e sviluppo che non siano in contrasto con il cibo sano, sicuro, etichettato, sostenibile e proveniente dall’agricoltura. Sosteniamo la battaglia di Coldiretti contro la carne sintetica, che rischia di uniformare l’alimentazione e di distruggere le tradizioni e il patrimonio della dieta mediterranea”.

16/11/2021
"È atteso a partire dalle prossime settimane l'inizio della fase di istruttoria dei differenti progetti di potenziamento delle reti idriche per l'agricoltura, che permetterà al ministero delle Politiche agricole di finanziare una serie di iniziative nel quadro delle risorse previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L'auspicio è che si possa aprire una fase di forte razionalizzazione dei sistemi irrigui in vista di un significativo incremento della sostenibilità dei processi produttivi”: così Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia, ha commentato i risultati di un'analisi recentemente diffusa dal Centro Politiche e Bioeconomia del CREA mediante i canali della Rete Rurale Nazionale.
Uno dei problemi che caratterizza i sistemi idrici nel nostro paese è rappresentato dall'assenza di uniformità e dalla mancanza di una strategia coordinata su larga scala. Secondo lo studio effettuato dal Consiglio per la Ricerca in Agricoltura, il rapporto a livello nazionale tra la superficie effettivamente irrigata e il territorio potenzialmente irrigabile è pari in media al 61%. Tuttavia, al Centro Nord tale rapporto si attesta intorno al 71%, mentre al Sud e nelle isole l'indicatore si riduce fino al 31%.
"In Lombardia sono presenti circa 40.000 km di canali ad uso irriguo o di bonifica - ricorda Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo -. A sua volta, il corrispondente reticolo idrografico bergamasco presenta uno sviluppo complessivo di circa 2.900 km. È in questo scenario che occorre agire, potenziando al massimo grado interventi che rispondano a criteri di forte risparmio idrico, alta tecnologia applicata e concreta esecutività dei piani".
Secondo Confai, solo mediante interventi ad ampio raggio sarà possibile, da un lato, rimediare alle situazioni più critiche e caratterizzate da una marcata precarietà, e dall'altro, porre le basi per un'azione generale di contrasto ai fenomeni di siccità che si ripropongono con sempre maggior frequenza sull'intero territorio nazionale.

16/11/2021
Con la pubblicazione della legge 9 novembre 2021, n. 156, di conversione del D.L. 121, è stata accolta la proposta di modifica dell’art. 105 del Codice della Strada, presentata dal Cnel nell’estate di due anni fa.
Dopo la lunga pausa del Covid-19, il testo – predisposto dagli agromeccanici di Cai – è diventato legge e consente di superare i limiti contenuti nella vecchia stesura dell’articolo sui convogli agricoli: da un lato, la lunghezza viene estesa a m 18,75; dall’altro, è ora consentito superare tale limite previa autorizzazione da parte dell’ente proprietario della strada.
La proposta di modifica trovò già due anni fa la piena adesione del Cnel, che la fece subito inserire fra le proposte di modifica del Codice della Strada, presentate da varie forze politiche e relativi gruppi parlamentari.
“Grazie a questa innovazione - dichiara il presidente della Confederazione Agromeccanici, Gianni Dalla Bernardina - cadono i pesanti vincoli che il legislatore italiano aveva imposto, fin dal 1992, allo sviluppo di un’agricoltura moderna e al passo con gli altri partner europei. Di tutto questo dobbiamo ringraziare il Cnel, che per primo ha riconosciuto la validità delle istanze della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani e le ha fatte proprie, realizzando un progetto che inseguivamo da quasi trent’anni”.

10/11/2021
"Anche la zootecnia sostenibile può dare il suo contributo nella battaglia globale per contenere l’impatto del cambiamento climatico attraverso la riduzione delle emissioni".: è quanto emerge dai risultati del progetto LIFE BEEF CARBON - coordinato per l’Italia dal CREA, con il suo centro di Zootecnia e Acquacoltura.
"Nato con l’obiettivo di ridurre del 15% le emissioni di gas ad effetto serra negli allevamenti bovini da carne in 10 anni, LIFE BEEF CARBON ha, in realtà, superato le aspettative", affermano gli esperti dell'istituto di ricerca. In Italia, uno dei paesi produttori di carne coinvolti insieme a Francia, Irlanda e Spagna, le emissioni si potrebbero ridurre in soli 3 anni del 10% in media, o anche del 15% qualora venga adottata più di una strategia di mitigazione.
"Le misure che si sono rivelate più efficaci per la mitigazione - chiarisce il CREA - sono risultate il miglioramento della dieta e dell’alimentazione dell’animale, la cura per il benessere, l’uso delle deiezioni zootecniche per produrre energia rinnovabile, la gestione dei reflui zootecnici per la fertilizzazione di campi".

10/11/2021
È stato approvato in Consiglio dei Ministri lo schema di decreto legislativo che vieta le pratiche sleali nei rapporti commerciali della filiera agroalimentare, sia tra imprese che in materia di commercializzazione dei prodotti agricoli e alimentari, a prescindere dai rispettivi fatturati dei contraenti.
Il recepimento della direttiva europea, proposta dal Presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi e dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli, di concerto con i Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale, della giustizia, dell'economia e delle finanze e del Ministro dello sviluppo economico, prevede l'introduzione di un livello minimo di tutela comune a tutta l'Unione europea e comprende un elenco di pratiche commerciali sleali vietate e un elenco di pratiche che saranno autorizzate solo se concordate in termini chiari e univoci al momento della conclusione dell'accordo di fornitura.
Non sarà più possibile imporre condizioni contrattuali eccessivamente gravose, come ad esempio la vendita di prodotti agricoli/alimentari a prezzi al di sotto dei costi di produzione.
Vengono così definitivamente riequilibrati i rapporti di forza tra le parti negli scambi commerciali, garantendo una posizione più equa per gli agricoltori e i produttori (Fonte: comunicato Mipaaf).

01/11/2021
Con i recenti appuntamenti di Cai ad Eima si è aperto ufficialmente il ciclo di incontri formativi che la Confederazione organizzerà sul territorio, anche per mezzo della sua Academy, per tenere aggiornati gli agromeccanici sulle nuove sfide che cambieranno le modalità di gestione di una “Nuova Agricoltura” vocata ad un maggior rispetto di aria-terra-acqua, così come chiede la Commissione europea, ma soprattutto la società dei consumatori.
Da sottolineare lo spirito in cui questi temi si sono affrontati: un taglio tecnico e professionale perfettamente centrato sulle caratteristiche dei diversi stakeholder, dagli stessi agromeccanici ai funzionari delle associazioni sindacali, coinvolgendo allo stesso tempo la politica e gli agricoltori clienti delle imprese agromeccaniche professionali.
“Nello sviluppare le diverse tematiche - precisa Gianluca Ravizza, vicepresidente vicario di Cai - si è raggiunto l’obbiettivo di stimolare la crescita di ragionamenti imprenditoriali particolarmente innovativi, finalizzati a sviluppare una virtuosa filiera della cultura in agricoltura, ambizioso obiettivo della Confederazione Agromeccanici, confermato dall’accordo rinnovato nei giorni scorsi con l’Accademia dei Georgofili”.
Fra i padiglioni di Bologna Fiere si è respirata aria di innovazione e sensibilità ai temi che la collettività sottopone ormai quotidianamente al mondo agricolo, ma soprattutto si percepisce l’accelerazione nell’ammodernamento di tutto il comparto non solo dal punto di vista tecnico-operativo, ma come nuova filosofia di approccio a tutta l’attività.
Per gli agromeccanici di Cai la sfida è lanciata: “Siamo pronti a fare la nostra parte per un’agricoltura più verde e più produttiva, anche con crescenti responsabilità”.

01/11/2021
"Cresce a doppia cifra nel biologico l'adesione al sistema assicurativo agricolo agevolato. Nel triennio 2017-2019, in base ai dati elaborati da ISMEA e pubblicati nel "Rapporto sulla gestione del rischio nell'agricoltura biologica 2021", la platea delle aziende bio che hanno sottoscritto polizze contro gli eventi atmosferici è aumentata al ritmo del 35% l'anno (contro il +2% medio annuo registrato per le aziende biologiche in generale), arrivando a sfiorare i 500 milioni di euro di valore assicurato nel 2019": è quanto informa Ismea in un recente comunicato, aggiungendo che rispetto al totale delle aziende bio, quelle assicurate rappresentano oggi una quota dell'8% (nel 2016 era del 3,5%).
26/10/2021
L’albo delle imprese agromeccaniche è una realtà: la legge regionale 21 ottobre 2021 n. 14 è già stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna. Lo rende noto la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, che ringrazia l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, per l’impegno profuso.
La norma, più in dettaglio, prevede all’art. 4 l’istituzione dell’Albo regionale degli agromeccanici, che premia l’attività svolta dalla locale Federazione per la valorizzazione delle imprese professionali, attraverso innumerevoli e ripetuti incontri con l’assessore Mammi.
L’ultimo intervento, realizzatosi nei giorni immediatamente precedenti all’approvazione, è stata l’apertura dell’Albo a tutti gli agromeccanici professionali, e non solo agli artigiani, come era previsto nel testo originale: un’estensione che aggiunge equità al provvedimento.
L’albo consentirà alla Regione di stanziare agevolazioni e finanziamenti per l’innovazione, dall’agricoltura di precisione e per la digitalizzazione, come sostenuto dallo stesso assessore Mammi in occasione dell’incontro, lo scorso mese, con l’on. Paolo De Castro e l’on. Antonella Incerti.
Inoltre, ha puntualizzato la presidente regionale degli agromeccanici di Cai, Rossella Guizzardi, “l’albo consentirà alle imprese agromeccaniche di certificare le prestazioni svolte, in funzione della qualità e della tracciabilità”.
Da parte di Rossella Guizzardi è arrivato un ringraziamento a tutti coloro che si sono impegnati sia nella proposizione dell’emendamento alla legge regionale sia nella successiva modifica, a cominciare dal segretario regionale Michele Pedriali e dal presidente di Reggio Emilia, Roberto Ferrari, che ha tenuto gran parte dei contatti con l’assessore Mammi.
“Per quanto la legge abbia validità regionale - ha sottolineato il Presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina - rappresenta un decisivo passo avanti per l’approvazione di una norma di portata nazionale”.
“Ora – ha concluso Dalla Bernardina – sono già due le regioni che possono contare sull’Albo delle imprese agromeccaniche e questo fa sperare che l’emendamento proposto in tale sede possa essere approvato prima della fine della legislatura”.

23/10/2021
È un bilancio nettamente positivo per gli agromeccanici di Cai nell’ambito di Eima International, rassegna internazionale dedicata alla meccanizzazione agricola, che chiude oggi a Bologna. Guardano al futuro i temi trattati dall’associazione guidata da Gianni Dalla Bernardina: dal panorama agricolo di domani al ruolo sempre crescente dell’agromeccanico nella rivoluzione green dell’agricoltura.
Sotto la lente, in particolare, “gli aspetti che ormai quotidianamente animano le discussioni fra gli agromeccanici e parte degli operatori del mondo agricolo, dalla precision farming all’esternalizzazione e sostenibilità delle operazioni colturali più avanzate, dalla valorizzazione delle produzioni alla crescente attenzione della società ai temi della tracciabilità dei prodotti”, riassume Dalla Bernardina.
Accanto a queste tematiche affrontate in diversi seminari si sono aggiunti altri argomenti specifici per la categoria, quali la creazione di un Albo degli operatori agromeccanici che sia in grado di fornire ai clienti garanzie in merito alla qualità delle operazioni commissionate, alla sicurezza sul lavoro e, corollario necessario, un’adeguata formazione, certificando così una figura professionale protagonista dell’agricoltura, che da anni cerca una migliore formalizzazione della propria identità. Punti fermi che, parallelamente, potrebbero emarginare dal mercato anche forme di abusivismo, che da sempre gli agromeccanici di Cai denunciano con fermezza anche nelle sedi istituzionali.
Con gli appuntamenti di Cai ad Eima si è aperto così ufficialmente il ciclo di incontri formativi che la Confederazione organizzerà sul territorio, anche per mezzo della sua Academy, per tenere aggiornati gli agromeccanici sulle nuove sfide che cambieranno le modalità di gestione di una “Nuova Agricoltura” vocata ad un maggior rispetto di aria-terra-acqua, così come chiede la Commissione europea, ma soprattutto la società dei consumatori.
Da sottolineare lo spirito in cui questi temi si sono affrontati: un taglio tecnico e professionale perfettamente centrato sulle caratteristiche dei diversi stakeholder, dagli stessi agromeccanici ai funzionari delle associazioni sindacali, coinvolgendo allo stesso tempo la politica e gli agricoltori clienti delle imprese agromeccaniche professionali.
“Nello sviluppare le diverse tematiche - precisa Gianluca Ravizza, vicepresidente vicario di Cai - si è raggiunto l’obbiettivo di stimolare la crescita di ragionamenti imprenditoriali particolarmente innovativi, finalizzati a sviluppare una virtuosa filiera della cultura in agricoltura, ambizioso obiettivo della Confederazione Agromeccanici, confermato dall’accordo rinnovato nei giorni scorsi con l’Accademia dei Georgofili”.
Fra i padiglioni di Bologna Fiere si è respirata aria di innovazione e sensibilità ai temi che la collettività sottopone ormai quotidianamente al mondo agricolo, ma soprattutto si percepisce l’accelerazione nell’ammodernamento di tutto il comparto non solo dal punto di vista tecnico-operativo, ma come nuova filosofia di approccio a tutta l’attività.
Per gli agromeccanici di Cai la sfida è lanciata: “Siamo pronti a fare la nostra parte per un’agricoltura più verde e più produttiva, anche con crescenti responsabilità”.

18/10/2021
"In vista della prossima programmazione UE 2023-2027 in materia di politica agricola comune è essenziale porre al centro del dibattito politico-istituzionale il tema della gestione del rischio in agricoltura, con un'attenzione particolare alle modalità necessarie per fronteggiare le conseguenze dell'emergenza climatica": così il presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia, Leonardo Bolis, ha commentato le proposte avanzate da ISMEA al ministero delle Politiche Agricole in riferimento alle tecniche di risk management, elaborate dall'Istituto a partire da un'ampia indagine sull'offerta assicurativa pubblicata lo scorso anno.
Il rinnovato sforzo di ISMEA prende le mosse dalle vicende climatiche avverse con cui le aziende agricole devono confrontarsi ripetutamente. "Purtroppo anche nelle zone temperate o con clima continentale - osserva Bolis - stiamo sopportando da tempo le emergenze legate ad una progressiva tropicalizzazione del clima, con conseguenze assai negative sulle operazioni di semina, sviluppo e raccolta nella maggior parte dei comparti produttivi, dalla vitivinicoltura all'ortofrutta, dal settore florovivaista ai seminativi".
Tra le contromisure da adottare in campo - fanno notare i tecnici di Confai - occorre sicuramente dare sempre più spazio alle cosiddette lavorazioni minime: si tratta di tecniche altamente eco-compatibili che, evitando arature profonde e ripetuti passaggi sui terreni, permettono di realizzare in forma più agile le necessarie operazioni colturali anche quando le condizioni climatiche risultano particolarmente ostili".
"Ad ogni modo - puntualizza il direttore di Confai , Enzo Cattaneo - è prioritario avanzare con determinazione verso l'elaborazione di un piano strategico per la gestione del rischio in agricoltura. A questo proposito guardiamo con interesse all'ipotesi formulata da ISMEA circa l'istituzione di un fondo di mutualità nazionale ("MeteoCAT"), concepito con l'obiettivo di offrire alle aziende agricole maggiori livelli di garanzia rispetto ai rischi climatici su tutto il territorio nazionale".

18/10/2021
Secondo quanto si legge in una nota pubblicata sull'ultimo numero di PianetaPsr, rivista online delle Rete Rurale Nazionale, è entrato nel vivo l'approfondimento del Mipaaf sulla cosiddetta 'architettura verde' in vista della nuova Pac.
"Il grande elemento di novità della PAC post 2020, e quindi del Piano strategico nazionale, è quello di riuscire a coniugare le necessità del settore con l'innovazione e la sostenibilità. È un'esigenza che sentiamo in maniera forte ed è a questo tavolo che dobbiamo costruire l'agricoltura che vogliamo per il nostro Paese per i prossimi anni". Con queste parole il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, ha aperto i lavori del Tavolo di partenariato per la costruzione del Piano strategico nazionale, che si è tenuto nelle scorse settimane, concentrando l'attenzione sulla funzione dei cosiddetti eco-schemi nella prossima programmazione comunitaria per l'agricoltura.
11/10/2021
In un recente comunicato la Commissione Europea afferma che "la produzione cerealicola dell'UE e' in aumento, con una proiezione di 294,8 milioni di tonnellate per il 2021/22, un aumento del 5% rispetto allo scorso anno. Questa crescita e' sostenuta principalmente dalla ripresa della produzione di grano, stimata in 131 milioni di tonnellate, l'11,9% in piu' rispetto allo scorso anno. Con prezzi elevati e condizioni favorevoli per i pascoli nell'UE, l'uso di cereali per l'alimentazione dovrebbe essere stabile per il 2021/22, a 162,2 milioni di tonnellate. La produzione di semi oleosi dell'UE si e' ripresa dal minimo dello scorso anno, stimata a 30,4 milioni di tonnellate per il 2021/22, con un aumento del 10% rispetto al 2020/21" (Fonte: Commissione Europea).
11/10/2021
I prezzi delle derrate alimentari sono aumentati in tutto il mondo a settembre sotto la spinta di condizioni di offerta piu' restrittive e di una vivace domanda di prodotti di base come il grano e l'olio di palma: è quanto informa in un recente comunicato l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO). A settembre l'indice FAO dei prezzi dei prodotti alimentari ha fatto segnare un aumento dell'1,2 percento rispetto ad agosto e del 32,8 percento rispetto a settembre 2020 (Fonte: Agrapress).
03/10/2021
“L’accordo siglato dalla Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani e l’Accademia dei Georgofili punta a sviluppare una filiera della cultura nel settore agricolo, favorendo la diffusione delle tecnologie, dell’innovazione, della ricerca, così da accelerare un percorso che abbia tra i propri punti di forza una migliore produttività, una maggiore sicurezza delle macchine, un impatto ambientale ridotto. Creare un collegamento fra la scienza e le imprese deve essere una delle principali attività di un’associazione sindacale di categoria datoriale”.
La sintesi di Gianluca Ravizza, vicepresidente di Cai, associazione che rappresenta circa diecimila imprese agromeccaniche professionali e imprese agricole diffuse su tutto il territorio, rilancia l’impegno ad una crescita innanzitutto culturale degli operatori dell’agricoltura, primo elemento di spinta per un processo che coniuga green e sicurezza.
L’accordo fra gli agromeccanici di Cai e l’Accademia dei Georgofili avrà durata triennale e, di fatto, prosegue la missione iniziata già tre anni fa, mettendo al centro le imprese che operano nel contoterzismo professionale e che sono il perno della competitività e della crescita in agricoltura.
Nell’incontro di Firenze alla presenza del presidente dell’Accademia dei Georgofili, professor Massimo Vincenzini, e dei vicepresidenti di Cai, Gianluca Ravizza e Michele Pedriali, sono stati richiamati i principali aspetti dell’alleanza: promuovere attività congiunte nel settore della meccanizzazione agricola, favorire la diffusione dell’innovazione nel settore dell’agricoltura, delle foreste e dell'agroalimentare, dare la massima diffusione a tutte le iniziative di comune interesse e organizzare congiuntamente convegni, seminari e gruppi di studio, valorizzare le azioni intraprese dall’industria nel settore dell’agromeccanica per favorire l’affermazione di modelli di produzione sostenibile dal punto di vista economico e ambientale, realizzare e diffondere congiuntamente iniziative volte al trasferimento delle conoscenze e delle nuove acquisizioni tecnico-scientifiche agli operatori del settore agricolo. “In quest’ottica organizzeremo nei mesi autunnali ed invernali degli incontri formativi e divulgativi con il supporto dell’Accademia”, aggiunge Michele Pedriali.
Nel triennio precedente la collaborazione fra Cai e Accademia dei Georgofili aveva portato, con altri partner istituzionali, alla realizzazione di un progetto pilota di formazione dei formatori nel settore della sicurezza sul lavoro, aspetto che da sempre è al centro dell’attività sindacale della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani.

03/10/2021
Ismea informa che "e' stato pubblicato il 30/09 il bando "Ismea Investe", strumento dedicato alle società di capitali attive nel settore agroalimentare.
Ismea Investe prevede interventi di equity, quasi equity, prestiti obbligazionari e strumenti finanziari partecipativi di importo compreso tra 2 e 20 milioni di euro per sostenere progetti di sviluppo nei settori della produzione primaria, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e agroalimentari, distribuzione e logistica.
Lo sportello telematico per la presentazione delle domande resterà aperto dalle ore 9.00 del 15 novembre 2021 sino alle ore 12.00 del 14 gennaio 2022".
27/09/2021
Nonostante un primo trimestre lento, il valore totale del commercio agroalimentare dell'Ue (esportazioni piu' importazioni) per gennaio-giugno 2021 e' stato pari a 157,1 miliardi di euro, con un aumento del 3% rispetto allo stesso periodo del 2020. Le esportazioni sono aumentate di quasi il 6% arrivando a 95,3 miliardi di euro mentre le importazioni sono diminuite dell'1% fino a 61,8 miliardi di euro, per un surplus commerciale agroalimentare totale di 33,5 miliardi di euro per il primo semestre dell'anno (Fonte: Agrapress).
22/09/2021
“Ringraziamo Regione Lombardia e l’assessore all’Agricoltura Fabio Rolfi per aver sostenuto con azioni concrete il percorso di innovazione tecnologica delle imprese agromeccaniche, da sempre all’avanguardia in termini di sostenibilità e attenzione all’ambiente”.
Lo ha dichiarato il presidente di Confai Lombardia, Leonardo Bolis, commentando la decisione di Regione di dare corso a un bando dedicato alle imprese agromeccaniche per ridurre le emissioni in campo e favorire un approccio più ecologico nelle operazioni di spandimento dei reflui zootecnici.
“La decisione dell’assessore – prosegue il coordinatore di Confai Lombardia, Sandro Cappellini – è una risposta decisa alle nostre richieste di sostenere la transizione ecologica con l’introduzione di nuove tecniche innovative e digitali al servizio dell’agricoltura”.
16/09/2021
È online su questo sito, nella sezione 'E-books', una nuova pubblicazione digitale dal titolo “Il futuro della formazione nel mondo rurale”, firmata da Roberto Guidotti, Matteo Bernardelli e Luigi Pisoni per conto della corporate academy che fa capo alla Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai).
“Lo scopo di questo e-book è di fare il punto sulle opportunità formative che si apriranno al mondo agricolo in vista dell’entrata in vigore della nuova Pac - annuncia il presidente dell’associazione, Gianni Dalla Bernardina -. Di fronte all’attuale congiuntura internazionale e ai processi di digitalizzazione che interessano la quasi totalità delle attività produttive, la formazione per il settore primario si conferma ancor più quale fondamentale motore di sviluppo per le aree rurali, in grado di coinvolgere operatori agricoli e agromeccanici, così come cooperative, consorzi e aggregazioni di cittadini e di consumatori”.
“La pubblicazione riflette la missione prioritaria della nostra accademia d’impresa - aggiunge Marco Speziali, presidente di Caiagromec Academy -, che punta alla costruzione di solidi percorsi formativi in agricoltura, condizione indispensabile per dotare le imprese di strumenti adeguati con cui far fronte alle sfide sempre più complesse che caratterizzano il settore agricolo e agromeccanico”.
Tra i temi trattati nel testo figurano un approfondimento sulle prossime frontiere della formazione rurale, un’analisi sulle sfide dell’Agricoltura 4.0 e una riflessione sulle opportunità insite in un’economia collaborativa sostenuta da processi formativi di alto profilo. “Nell’ambito di queste sfide - sottolinea Gianluca Ravizza, segretario generale di Caiagromec Academy e vicepresidente di Cai - è indispensabile adottare un approccio formativo sistemico al fine di superare una certa tendenza alla frammentazione degli interventi che ha caratterizzato le passate programmazioni. In quest’ottica sarà fondamentale valorizzare l’apporto delle imprese agromeccaniche, desiderose di dare un forte contributo all’ammodernamento del settore primario nel quadro della nuova Pac. Con queste premesse, saremo in grado di avanzare risolutamente verso una forte integrazione delle conoscenze necessarie per implementare progetti imprenditoriali di successo”.

14/09/2021
“I tempi per la costruzione del Piano strategico nazionale della Pac sono stretti ed in poche settimane occorre prendere decisioni importanti, con un impatto di lungo periodo sul settore agroalimentare. Le scelte riguardano non solo la politica europea, ma anche quella nazionale e regionale, perché ormai è tutto collegato e l’intera gamma di interventi a favore del settore deve essere impostata in modo unitario, integrato e sinergico”.
È l’analisi del presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), Gianni Dalla Bernardina, alla luce della riunione dello scorso 8 settembre al Mipaaf, nel corso della quale il ministro delle Politiche agricole Patuanelli e lo staff del dicastero hanno proposto all’attenzione due elementi della futura Pac: gli obiettivi da perseguire e dai quali scaturiranno le future scelte e le prime parziali proposte in materia di regime ecologico che, come è ormai noto, rappresenta la più importante novità per quanto riguarda gli strumenti della Politica agricola comune 2021-2027, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2023.
“Cai condivide l’impostazione data e non farà mancare il proprio contributo, con analisi, proposte e suggerimenti finalizzati a migliorare le prestazioni del sistema agroalimentare nazionale e renderlo competitivo e capace di affrontare i cambiamenti in corso – afferma Dalla Bernardina -. Riteniamo che sia necessario avere una particolare attenzione nei confronti dell’agricoltura di precisione, con interventi da attuare sia nel primo che nel secondo pilastro. Agire su tale campo non è solo utile, ma è anche necessario per rispondere alle richieste ed alle raccomandazioni della Commissione Ue, che non farà sconti all’Italia ed a nessun altro Paese membro sul delicato tema della sostenibilità”.
Cai chiede che con il 2023 ci sia un e diretto coinvolgimento degli agromeccanici nella fase di applicazione del Programma di Sviluppo Rurale. Il regolamento Ue in via di pubblicazione consente infatti al Mipaaf, alle Regioni e alle Province autonome di includere le imprese contoterziste tra i beneficiari degli interventi, con particolare riferimento agli investimenti, ai partenariati per l’innovazione, ai progetti di filiera e agli approcci collettivi per impegni agroambientali. Le scelte, sottolinea Cai, dovranno essere prese in Italia, non più a Bruxelles, non si potrà scaricare la colpa sull’Unione europea, se le imprese agromeccaniche verranno ancora una volta escluse dalla Pac.
“Vogliamo essere protagonisti in questo ciclo di riforma della Politica agricola comune e dare il nostro contributo all’ammodernamento del settore, offrendo alle imprese agricole e forestali, alla Pubblica Amministrazione, alla società e all’intera platea delle aziende agricole servizi qualificati, ad elevato contenuto tecnologico e con un impatto virtuoso per l’ambiente, la biodiversità, il benessere degli animali e la lotta al cambiamento climatico”.

10/09/2021
E' entrato nel vivo, con la seconda riunione del Tavolo del Partenariato, presieduto dal Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Stefano Patuanelli, il percorso per la redazione del Piano Strategico Nazionale (PSN) della Politica Agricola Comune post 2022 (...).
Il Ministro Patuanelli, dopo aver indicato il budget della PAC, pari a quasi 40 miliardi di euro in 7 anni, a cui si aggiungono ulteriori 11 miliardi di cofinanziamento nazionale e regionale, distribuiti annualmente in 3,6 miliardi per i pagamenti diretti; 323,9 milioni per l'Ocm vino; 250 milioni per l'Ocm ortofrutta; 34,6 milioni per l'Ocm olio d'oliva; e 5,2 milioni per l'Ocm miele, ha sottolineato i contenuti innovativi di rilievo della PAC approvata a giugno, soffermandosi in particolare su 3 elementi: architettura verde, gestione del rischio e condizionalità sociale (Fonte: Mipaaf).
10/09/2021
“Quello con il senatore Gianpaolo Vallardi è stato un incontro estremamente cordiale e che ha visto la piena convergenza sui requisiti dell’Albo degli Agromeccanici, del quale gli agromeccanici di Cai sono stati i primi promotori fin dalla nascita del primo elenco ufficiale in Lombardia. E siamo allineati sulla necessità di procedere in parallelo per ritagliare un ruolo dell’imprenditore agromeccanico nell’alveo naturale dell’agricoltura”.
È il commento del presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), Gianni Dalla Bernardina, che ha incontrato a Roma, insieme ai vicepresidenti Gianluca Ravizza e Michele Pedriali, il presidente della Commissione Agricoltura al Senato, Gianpaolo Vallardi, primo firmatario di un progetto di legge per la costituzione dell’Albo degli Agromeccanici.
“La creazione dell’Albo – precisa Dalla Bernardina – è un passo significativo nella direzione della professionalità degli attori coinvolti nella filiera agricola e agroalimentare e uno stimolo all’adozione di strumenti di agricoltura di precisione e di smart agriculture allo scopo di certificare in maniera trasparente le operazioni in campo, a tutela della qualità delle materie prime e dell’ambiente”.
Gli agromeccanici di Cai interverranno in audizione nelle prossime settimane in Commissione Agricoltura al Senato per ribadire i punti fermi che il sindacato di rappresentanza numericamente più rappresentativo chiede di adottare sul piano normativo così da sostenere il percorso di crescita delle filiere agroalimentari.

02/09/2021
La Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai) sostiene che la semplificazione delle norme sul gasolio agricolo debba partire dal livello nazionale: la normativa in vigore risale al 2001 e richiede ormai un aggiornamento, che deve derivare da una revisione del decreto interministeriale in vigore, non da singole iniziative locali, a garanzia delle legittime esigenze di tutti coloro che impiegano carburanti agevolati per uso agricolo.
Così si esprime il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina, specificando che già alcuni anni fa la Confederazione si è impegnata per semplificare la normativa a favore dei contoterzisti agricoli, che ha portato all’emanazione del vigente decreto ministeriale sull’ettaro-coltura.
“Le norme le stabiliscono i ministeri - ricorda Dalla Bernardina - mentre alle Regioni spetta l’applicazione delle stesse, nei limiti da essi stabiliti: in talune Regioni gli interventi volti a semplificare le procedure hanno determinato involontarie discriminazioni fra i soggetti beneficiari dell’agevolazione”.
“Per questo - conclude Dalla Bernardina - è necessario un coordinamento nazionale forte, capace di tutelare i diritti di agricoltori e contoterzisti e di vigilare sul rispetto della normativa da parte degli applicativi regionali”.
Tali procedure sono spesso diverse fra loro, mettendo in difficoltà le numerose imprese agromeccaniche che operano su più regioni: per questo è necessario superare i particolarismi locali ed affrontare la questione in modo organico, a livello nazionale.

30/08/2021
BIOTECH è il nuovo progetto lanciato dal Consiglio per la Ricerca in Agricoltura (CREA), "il primo grande progetto nazionale sul miglioramento genetico vegetale - come affermano i ricercatori dell'Istituto - che intende costruire un know how scientifico in grado di trasformare le conoscenze relative ai genomi delle diverse specie in prodotti migliorati, sempre più competitivi ed autenticamente italiani".
Sulla testata digitale CREAFuturo è possibile leggere un approfondimento sul progetto, il cui cuore scientifico "è rappresentato dall’applicazione delle nuove biotecnologie per il miglioramento genetico – in particolare la cisgenesi e il genome editing – alle filiere produttive nazionali, al fine di innalzare il livello della qualità e/o la sostenibilità delle colture". In particolare nel testo si chiarisce che "nel caso della cisgenesi, si trasferiscono geni con tecniche biotecnologiche, ma esclusivamente tra piante della stessa specie, o tra specie sessualmente compatibili, mantenendo l’integrità strutturale e l’orientamento del gene originario", mentre "il genome editing è una tecnica che consente di indurre mutazioni in posizioni predeterminate ed univoche del genoma. Le mutazioni indotte dal genome editing sono identiche alle mutazioni naturali o a quelle indotte da trattamenti mutageni, ma mentre le mutazioni naturali o quelle indotte da mutagenesi avvengono in modo casuale, il genome editing agisce in punti predefiniti e consente di controllare dove e come muta il DNA" (Fonte: CREA).

19/08/2021
Il Mipaaf annuncia che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che definisce la suddivisione del territorio italiano in regioni di provenienza del materiale di propagazione forestale. "Un decreto di fondamentale importanza - chiarisce il ministero delle Politiche agricole - per garantire che i rimboschimenti e la forestazione nelle aree urbane e periurbane dei privati che volontariamente avviano attività di messa a dimora di alberi, finanziate con i fondi del Decreto Clima del PNRR, siano effettuati nel rispetto della biodiversità forestale nazionale e con le migliori garanzie di attecchimento" (Fonte: sito MIpaaf).
19/08/2021
"Con una partecipazione che ha sfiorato l'83% delle aziende agricole, si è chiusa il 30 luglio la fase di raccolta dati del 7º Censimento generale dell'Agricoltura avviata all'inizio di gennaio 2021 e che conta un milione di questionari compilati. In particolare, precisa l'Istituto di statistica, sono state le aziende più grandi, in termini di estensione agricola o di capi di allevamento posseduti, a rispondere di più (91,5%)2: oltre 700mila che rappresentano il 95% circa della Superficie agricola utilizzata (Sau) del nostro Paese e il 98% del patrimonio zootecnico italiano": è quanto si legge in una nota di Ansa, la quale chiarisce che i primi dati dell'analisi che sta per iniziare saranno disponibili nel 1º semestre 2022.
13/08/2021
"Il bio avanza anche nella filiera vitivinicola: in Italia nel 2020 4 bottiglie di vino su 100 sono biologiche, ma il fenomeno è in forte crescita in tutto il mondo sia in termini di estensioni delle superfici vitate che di interesse del consumatore, sempre più attento all'impatto della produzione alimentare sull'ambiente": è quanto emerge dal report "La filiera vitivinicola biologica", l'ultimo quaderno di una collana tematica dedicata al mondo del bio promossa dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e realizzata dall' Ismea in collaborazione con CIHEAM-Bari, nell'ambito delle attività del SINAB.
Secondo i dati riferiti dalla ricerca, a livello mondiale, "dei 7 milioni di ettari di superficie viticola complessivamente censita, una quota pari al 6,7% è coltivata secondo i metodi di produzione dell'agricoltura biologica, per un'estensione complessiva vicina ai 500 mila ettari, più del doppio rispetto a 10 anni fa. In Italia, al 2019 si contano 107.143 ettari di vigneto biologico (+109% nel decennio), con un incidenza sulla superficie vitata complessiva del nostro Paese di quasi il 19% , la più alta in Europa e nel mondo" (Fonte: sito Ismea).

13/08/2021
"La Regione Lombardia ha previsto per il biennio 2022/2023 uno stanziamento da 10,5 milioni di euro per gli Enti parco della Lombardia. Abbiamo 24 parchi regionali: il 25% del nostro territorio e' protetto. L'obiettivo e' realizzare opere e progetti che possano contribuire alla tutela dell'ambiente, alla salvaguardia delle risorse naturali disponibili, al mantenimento in efficienza di strutture e infrastrutture presenti nei parchi regionali e al recupero di aree degradate", ha annunciato l'assessore regionale all'Agricoltura, Fabio Rolfi.
06/08/2021
“Congratulazioni al professor Angelo Frascarelli e auguri di buon lavoro alla guida di Ismea. La competenza e la preparazione del prof. Frascarelli si sposano con la sua visione competente e lungimirante dei mercati, dei servizi e del futuro dell’agricoltura e delle aree rurali. Siamo certi che darà un nuovo impulso all’agricoltura italiana, sostenendo le sfide future, che riguardano anche il settore agromeccanico, che il neopresidente di Ismea Frascarelli conosce molto bene, avendo collaborato sul campo per il progresso del settore”.
Così il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), Gianni Dalla Bernardina, esprime la soddisfazione di tutta la categoria delle imprese professionali al servizio dell’agricoltura, ribadendo “la disponibilità a collaborare e a costruire un percorso di crescita del comparto primario”.
06/08/2021
Si è svolta nei giorni scorsi in presenza l'assemblea annuale di ATIMA, l'Associazione Trebbiatori ed Imprese Meccanizzate Agricole di Asti, nella cornice dell’Agricola "La Cascinetta" di Raviola Secondo, a Villanova d’Asti. L'assise provinciale dell'associazione, aderente alla Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (CAI), ha dato corso a nuove nomine nel CdA e al rinnovo delle principali cariche sociali: a darne notizia è Gianluca Ravizza, Direttore di ATIMA e consigliere di CAI, che ha sottolineato la volontà dell'organizzazione di dare spazio a nuove leve sulla base di un piano di consolidamento e sviluppo delle progettualità in atto.
Entrano a far parte del nuovo Consiglio di amministrazione Mario Cavanna, dottore agronomo e titolare con il fratello Domenico di una storica azienda cerealicola ed agromeccanica, Tommaso Bosco, giovane imprenditore vitivinicolo e corilicolo del Monferrato, e Gabriele Moglia, anch’egli imprenditore vitivinicolo e cerealicolo. Dopo numerosi anni dedicati all'attività dell'associazione, lasciano il posto in CdA i consiglieri Dino Grea e Paolo Montaldo e il presidente uscente Paolo Pregno, che ha offerto durante oltre una decade un apporto essenziale alla vita dell'organizzazione in diversi ruoli dirigenziali. “Dopo anni dedicati all’Associazione in cui abbiamo portato avanti proficuamente un piano di sviluppo ed ammodernamento che ha avuto il suo culmine nel trasferimento della stessa nella nuova e prestigiosa sede di Corso Alfieri 185, ho scelto di lasciare spazio a nuove leve che porteranno sicuramente nuovi stimoli fondamentali per il continuo sviluppo dell’Associazione; dal canto mio continuerò il mio impegno da associato di ATIMA”. Durante la sua
presidenza, con la collaborazione di tutto il consiglio d’amministrazione, l’Associazione si è inoltre evoluta ampliando i servizi erogati, accrescendo la collaborazione con la pubblica amministrazione e con le altre associazioni presenti sul territorio provinciale e potenziando il personale dell’associazione
stessa.
Alla presidenza ed alla vicepresidenza sono stati eletti rispettivamente Tiziano Sardo, imprenditore agromeccanico e cerealicoltore di lungo corso, e Fabrizio Benotto, viticoltore e corilicoltore di San Damiano d’Asti. Completano la squadra del Consiglio d’Amministrazione Cavanna Domenico, Faletti Marco, Occhiena Aldo e Bertonasco Angelo. Il profilo dei nuovi eletti riflette le caratteristiche della base associativa e della rappresentanza sindacale di ATIMA - ed in senso più ampio di CAI - unendo l'esperienza imprenditoriale con la conoscenza delle dinamiche organizzative.
“Ci troviamo di fronte ad un panorama agricolo e agroalimentare sempre più complesso, che invita a nuove sfide imprenditoriali all'insegna dell'innovazione” ha dichiarato il neo eletto presidente, Tiziano Sardo, aggiungendo l'auspicio che si possano costruire, in collaborazione con le istituzioni e i differenti attori economici e sociali, percorsi atti ad accompagnare il mondo agricolo e agromeccanico nella difficile fase di transizione post pandemia.
A sua volta, il vice presidente Fabrizio Benotto ha posto l'accento sulla necessità di porre in essere forti strategie di filiera per dare impulso ad una ripresa che dovrà svolgersi all'insegna di una rigorosa sostenibilità ambientale e finanziaria delle attività produttive.

28/07/2021
E' on line sul sito del Ministero, in occasione dell'inizio della campagna vendemmiale 2021-2022, il consueto vademecum vendemmiale dell'ICQRF dove tutti gli operatori del settore vitivinicolo potranno fare riferimento per le indicazioni relative ai principali adempimenti a carico delle imprese, alle norme di riferimento ed alle disposizioni applicative.
In proposito, il vademecum comprende quest'anno un'apposita sezione dedicata ai documenti di accompagnamento che scortano i trasporti dei prodotti vitivinicoli, essendo ormai dal 1° gennaio 2021 entrate a pieno regime le norme UE e nazionali che, in particolare, regolamentano l'utilizzo dei moderni strumenti informatici a tutela dell'autenticità dei documenti stessi e, di conseguenza, della rintracciabilità delle produzioni (Fonte: Comunicato Mipaaf).
28/07/2021
"Il clima impazzito colpisce anche le imprese agromeccaniche fra Gonzaga e Pegognaga. Il bilancio e' negativo non soltanto per i danni subiti alle colture condotte personalmente e per i terreni presi in affitto le cui superfici sono state di fatto annientate dalla grandine, ma per i contoterzisti si parla anche di un danno emergente, perche' le perdite che gli agricoltori hanno subito nei campi si traducono in un mancato reddito pesante, soprattutto perche' la campagna di raccolta autunnale, fra raccolta della soia, trebbiatura o trinciatura del mais, costituisce il 60-70% del fatturato delle aziende che operano per conto terzi", ha detto Marco Speziali, presidente di Confai Mantova.
21/07/2021
Nei giorni scorsi ISMEA, l'Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo e Alimentare, ha presentato un nuovo strumento mirato a sostenere progetti di sviluppo nel settore agricolo e alimentare.
Si tratta di "un intervento atteso dagli operatori di settore che prevede il finanziamento di piani di investimento tramite l'acquisizione di partecipazioni di minoranza nel capitale sociale o l'erogazione di prestiti partecipativi", come spiegato nella web dell'Istituto. Le informazioni sono disponibili sul sito ISMEA.
21/07/2021
Il CREA, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, ha comunicato che in questi giorni sarà pubblicato e disponibile online il Report completo dell'istituto.
"La pubblicazione per la prima volta fotografa il lavoro svolto dalle oltre 2.200 persone del CREA nelle 75 sedi operative, 42 laboratori e 5.000 ettari di terreno sperimentale, distribuiti in tutto il territorio nazionale a supporto del Made in Italy, dal seme alla tavola", riferisce l'Istituto che dipende dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.
Il rapporto sarà disponibile on line in italiano ed inglese.
14/07/2021
La Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai) e Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil hanno siglato ieri nella sede di CAI, l’accordo 2021-2023 per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle imprese che esercitano attività agromeccanica.
L’intesa, per le parti contraenti, introduce significative novità in termini di congedi parentali, periodo di prova con un aggiornamento delle retribuzioni con decorrenza luglio 2021.
“È un accordo equilibrato - osserva il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina -. merito dell’ottimo lavoro di concertazione della commissione sindacale di Cai, costituita da Sandro Cappellini, Massimo Alberghini Maltoni, Enzo Cattaneo, Licia Gambini e con l’assistenza di Valentina Aloi, Stefano Turzi e Marco Lussana”.
Il Ccnl per i lavoratori delle imprese agromeccaniche interessa oltre 30mila addetti.
Il contratto è stato integrato con l’aggiornamento delle ultime disposizioni INPS che inquadrano i dipendenti nel settore agricolo.

14/07/2021
Nell'ambito delle riunioni della Presidenza italiana del G20, il 13 e 14 luglio 2021, si è tenuta in video conferenza, la seconda riunione degli Esperti Agricoli (Agriculture Deputies Meeting), organizzata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (...).
Al centro della riunione i temi della resilienza e della gestione del rischio in agricoltura, analizzati a partire dai dati elaborati dalla FAO e dall'OCSE sulla base delle sfide affrontate dai Paesi G20 nel periodo della pandemia. I Paesi hanno sottolineato la necessità di strumenti adeguati a fronteggiare i vari tipi di rischi in agricoltura e il rafforzamento di sistemi di allerta precoce (Fonte: Comunicato Mipaaf).
08/07/2021
"A meno di 10 anni dal 2030, termine stabilito per il conseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Oss) delle Nazioni Unite, i governi devono intensificare gli sforzi per raggiungere gli obiettivi globali in materia di ambiente e sicurezza alimentare": è quanto emerge da un nuovo rapporto pubblicato dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao) e dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse). "Se non verranno messi in campo nuovi interventi - osservano i rappresentanti delle due istituzioni - l'obiettivo fame zero non sara' raggiunto e le emissioni di gas a effetto serra dal settore agricolo aumenteranno ulteriormente. Il provvedimento piu' urgente e' una trasformazione dei sistemi agroalimentari" (Fonte: Agrapress).
06/07/2021
“L'edizione di Enovitis di quest’anno ci ha offerto l’opportunità di riflettere a tutto campo sul futuro dell’agricoltura 4.0 applicata al comparto vitivinicolo: ci troviamo di fronte ad un settore costantemente orientato all’innovazione e alla digitalizzazione dei processi, promosso da imprenditori dotati di una rilevante preparazione tecnologica e gestionale, che li rende in grado di generare sempre nuovi margini di valore aggiunto, nell’esercizio di un’attività moderna e sostenibile”.
Con queste parole il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina, ha sintetizzato la partecipazione congiunta della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani e della sua referente territoriale Atima-Asti ad Enovitis in Campo, fiera interamente dedicata alle tecnologie per la viticoltura, tenutasi nei giorni scorsi a Mombaruzzo, nell’Astigiano.
La manifestazione ha permesso di verificare come il crescente tasso di meccanizzazione nelle lavorazioni in ambito vitivinicolo stia chiamando in causa sempre più insistentemente il ruolo delle imprese agromeccaniche, protagoniste di una vera e propria agricoltura “in outsourcing”, non solo nelle aree di pianura, ma anche in quelle collinari.
“Le imprese in grado di erogare servizi di coltivazione in conto terzi e le ditte specializzate - ricorda Dalla Bernardina - sono sempre più attive anche nel comparto viticolo, con un ventaglio di prestazioni che spaziano da quelle relative all’impianto di nuovi vigneti fino ad arrivare alle operazioni di raccolta: il tutto con un’applicazione costante delle nuove tecnologie che rappresentano un punto di forza ineludibile dell'agricoltura moderna”.
Tra gli aspetti qualificanti della partecipazione di Cai e Atima ad Enovitis, che ha visto la presenza nello stand istituzionale di Cai di oltre 230 associati alla Confederazione, attivi nel settore viticolo, si è distinta la presenza di tutta l’attrezzatura relativa al centro di controllo funzionale e regolazione delle macchine irroratrici, che ha consentito di realizzare prove in campo di controllo funzionale delle macchine irroratrici di prodotti fitosanitari.
“Tra i nostri obiettivi vi è quello di proseguire nella campagna di sensibilizzazione degli operatori agricoli sulla necessità di minimizzare l’impiego di fitofarmaci a beneficio della salute globale degli ecosistemi - ha sottolineato Gianluca Ravizza, enotecnico consigliere di Cai e direttore di Atima -. In questa prospettiva, la base sociale che rappresentiamo si dimostra attenta alla necessità di soddisfare con la massima professionalità gli obblighi normativi vigenti e, al tempo stesso, punta a raggiungere livelli crescenti di sostenibilità nei processi produttivi. Ne sono esempi i progressi compiuti in una serie di operazioni quali il controllo meccanico delle infestanti sottofila del vigneto in luogo del diserbo chimico, la defogliatura realizzata con macchine di precisione e l’impiego di vendemmiatrici che oltre a tutelare la qualità delle uve sono in grado di certificarne la provenienza secondo un’ottica di totale tracciabilità delle produzioni”.
Tra i contributi offerti da Cai e Atima nella due giorni tecnologica hanno trovato spazio anche alcuni momenti di approfondimento sul futuro della formazione nell’agricoltura specializzata, con un particolare riferimento alla sfida dell’agricoltura digitale. “L’informazione sulle materie prime, la loro origine e i loro processi di trasformazione costituisce una variabile cruciale in vista di una piena valorizzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari - ha ricordato Ravizza -. A questo proposito, un’adeguata preparazione all’uso delle tecnologie dell'informazione in agricoltura può consentire alle imprese agricole e agromeccaniche di svolgere compiti essenziali per quanto riguarda la certificazione della provenienza dei prodotti e il rispetto degli indicatori di qualità richiesti dai regolamenti comunitari e dai mercati”.

30/06/2021
"Nella difficile congiuntura che l'intera economia sta vivendo, il comparto agromeccanico ha deciso di offrire il proprio supporto nell'ambito delle attività di Enovitis, che rappresenta un'eccellente opportunità di incontro e riflessione sul futuro della meccanizzazione e della tecnologia applicate al comparto vitivinicolo": così si è espresso Gianluca Ravizza, enotecnico consigliere di CAI e Direttore di ATIMA, l'Associazione Trebbiatori ed Imprese Meccanizzate Agricole di Asti, manifestando la partecipazione attiva a Enovitis in Campo, fiera che si terrà a Mombaruzzo (AT) l'1 e 2 luglio e sarà interamente dedicata alle tecnologie per la viticoltura.
Grazie al supporto operativo di ATIMA l'evento vedrà la presenza della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (CAI), di cui ATIMA è organizzazione referente a livello territoriale.
"Il contesto della manifestazione - aggiunge Gianluca Ravizza - risulterà particolarmente propizio per fare il punto sullo stato dell'arte del settore, inclusa una serie di opzioni di sviluppo dell'agricoltura digitale. Questa costituisce infatti una direttrice fondamentale per il prossimo futuro, se si considera che nel corso di un anno particolare come il 2020 le soluzioni ascrivibili alla cosiddetta agricoltura 4.0 hanno comunque continuato a crescere nel nostro paese al ritmo annuo del 20%".

25/06/2021
“L’impegno da parte del Governo a rifinanziare con 680 milioni di euro la Nuova Sabatini per favorire l’innovazione nella filiera agrimeccanica attraverso l’acquisto di macchinari, beni strumentali e software risponde alle esigenze di specializzazione e digitalizzazione delle imprese agromeccaniche, che proprio nella Nuova Sabatini hanno l’unico strumento di co-finanziamento utile”.
Così afferma Sandro Cappellini, coordinatore di Confai Lombardia, dopo l’annuncio dell’on. Giuseppe L’Abbate della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.
“La Nuova Sabatini e i fondi del Piano nazionale di ripartenza e resilienza (Pnrr) sono l’occasione per accompagnare il sistema agricolo verso una nuova fase in grado di coniugare produttività e ambiente – prosegue Cappellini – purché si individui un percorso coerente con l’effettiva architettura dei soggetti imprenditoriali impegnati in campo. È assolutamente necessario sviluppare la diffusione delle nuove tecnologie, ma è ormai indifferibile prendere coscienza del ruolo professionale dalle imprese agromeccaniche”.

24/06/2021
In occasione del via libera della Commissione europea al Piano nazionale di ripresa e resilienza italiano e alla sua conseguente approvazione, il presidente del Consiglio Mario Draghi e la presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen hanno tenuto una conferenza stampa congiunta. "Insieme al Pnrr celebriamo anche la ripresa" ha affermato da Draghi, sottolineando la natura strutturale degli investimenti che si realizzeranno. "Il vostro successo e' il nostro successo", ha ribadito la presidente della Commissione UE, osservando che lo stanziamento del Next Generation EU e' maggiore di quello del piano Marshall (Fonte: Agrapress).
21/06/2021
La digitalizzazione dell’agricoltura, la corsa alla sostenibilità, la necessità di certificare i passaggi produttivi a partire dal campo, la velocità di adattamento ai cambiamenti colturali. Durante l’assemblea annuale - che ha avuto luogo a Verona con il saluto del sindaco Federico Sboarina - parte proprio da questi elementi Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), l’associazione che rappresenta 18mila imprese agromeccaniche professionali in agricoltura, per evidenziare il ruolo strategico delle imprese che svolgono attività di servizi nel settore primario. Il 2020, anno pandemico, non ha fermato l’attività in campo, seppure con qualche difficoltà legata anche al fenomeno dei cambiamenti climatici.
“Sono in corso profondi mutamenti nell’attività agricola – ha sottolineato Dalla Bernardina – che impongono soprattutto al comparto dei servizi una immediata capacità di resilienza, così da rispondere alle nuove esigenze di un settore che non è più soltanto chiamato a produrre il cibo, ma dovrà farlo in maniera sostenibile, riducendo le emissioni, garantendo qualità e trasparenza”.
La versatilità delle imprese agromeccaniche risponde perfettamente alla capacità di adattarsi ai diversi contesti produttivi che la riforma della Politica agricola comune in fase di approvazione intende promuovere. In tale contesto, affiancato anche dalle risorse predisposte per il Piano nazionale di ripresa e resilienza e i fondi per favorire il ricambio generazionale inseriti nel programma Next Generation Eu, “non sarà il contesto economico a preoccuparci, quanto l’impiego lungimirante delle risorse a sostegno di uno sviluppo che appia coniugare ambiente e produttività”.
Fondamentale sarà l’iniziativa legislativa, lanciata insieme con Coldiretti, per assimilare gli imprenditori agromeccanici a quelli agricoli, che dovrebbe sopprimere le attuali differenze di trattamento a livello amministrativo. “Non chiediamo di togliere a chi ha o di privare qualcuno di un diritto acquisito da tempo, ma neppure tenere fuori dalla porta chi sta facendo lo stesso lavoro degli agricoltori e a sostegno degli agricoltori”, ha spiegato Dalla Bernardina.
Speranze di un allineamento su posizioni più aperturiste dovrebbero essere assicurate dalla nuova impostazione della Pac, sulla quale nei prossimi giorni Parlamento, Consiglio e Commissione Ue cercheranno di trovare una convergenza programmatica.
Restano aperti, tuttavia, alcuni nodi, messi in luce dal professor Ermanno Comegna, economista agrario esperto di politica agricola: una questione ambientale, che rischia di prevaricare l’orientamento produttivo, e il nodo della burocrazia, che anche per la programmazione che entrerà in vigore dal 2023 rappresenterà un percorso tutt’altro che semplice.
Fra gli auspici del settore delle imprese agromeccaniche “è necessario che i fondi per lo sviluppo rurale non si limitino più a finanziare il semplice acquisto della nuova macchina, che talvolta non riesce a realizzare l’obiettivo primario dello sviluppo dell’attività aziendale – prosegue il numero uno di Cai -. Bisognerebbe piuttosto sostenere chi può dimostrare di avere usufruito di un servizio innovativo, reso a prezzi remunerativi da imprese agromeccaniche professionali, sulla base di contratti di servizio pluriennali. Con questo sistema sarebbe possibile, con fondi assai più limitati, creare sviluppo senza gravare sui bilanci delle aziende agricole. Bisogna invertire la tendenza, aiutando chi, come gli agromeccanici, può portare l’innovazione e la tecnologia anche a quelle aziende che non investono o non possono investire”.
Anche per questo Cai da sempre spinge sulla istituzione di un Albo nazionale delle imprese agromeccaniche, che possa tutelare sia le imprese professionali sia i clienti agricoltori. Una questione di trasparenza, ma anche un’opportunità di certificare tutte le attività svolte.
A livello sindacale, prosegue l’impegno della categoria per definire il decreto ministeriale che dovrà regolamentare la tenuta del registro di carico e scarico dei cereali, il quale “da strumento di tracciabilità, si sta tramutando in un adempimento oneroso e pesantemente sanzionato”.
Nota polemica sulla revisione dei mezzi agricoli. “Non si comprende perché altre rappresentanze di agromeccanici abbiano invece proposto di revisionare prima i mezzi più nuovi e sicuri – si chiede Dalla Bernardina -. Si tratta di un’idea davvero discutibile, che danneggerebbe la categoria favorendo le frange più retrograde del comparto agricolo, quelle che si oppongono alle regole su cui si fonda la nostra pluriennale azione contro l'abusivismo”.

16/06/2021
È in programma per sabato 19 giugno alle ore 11:30, al Centro Congressi di Verona Mercato (via Sommacampagna 63/E, Caselle di Sommacampagna), l’assemblea della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), l’associazione che rappresenta 18mila imprese agromeccaniche professionali in agricoltura.
La parte pubblica dell’assemblea, moderata da Francesco Bartolozzi di New Business Media, sarà aperta dai saluti di Michele Gruppo, presidente di Verona Mercato, e dalla relazione del presidente nazionale di Cai, Gianni Dalla Bernardina.
Seguiranno l’intervento dell’economista agrario Ermanno Comegna sulla riforma della Pac 2023-2027 e l’impresa agromeccanica, il saluto della autorità e le conclusioni del presidente di Cai, Dalla Bernardina.
16/06/2021
Ismea e Ministero delle Politiche agricole hanno avviato nei giorni scorsi la procedura di vendita del quarto lotto dei terreni della Banca nazionale delle Terre Agricole, costituito da oltre 16 mila ettari di terreni.
"La Banca nazionale delle Terre Agricole di Ismea comprende terreni agricoli, già coltivati e in grado di produrre reddito fin da subito, assegnati da Ismea tramite una procedura di vendita all'asta semplice e trasparente. Nata nel 2016, BTA favorisce l'incontro tra domanda e offerta di terra, con la possibilità per i giovani sotto i 41 anni di pagare il prezzo del ter-reno ratealmente, con un piano di ammortamento fino a 30 anni", si legge in un comunicato di Ismea.
Dal 9 giugno al 7 settembre sarà possibile inviare le manifestazioni di interesse. Maggiori informazioni nel sito di Ismea.
04/06/2021
Potenziare la ricerca intorno a tecniche di miglioramento genetico totalmente compatibili con l'evoluzione biologica naturale e con la difesa della biodiversità: è questo lo spirito dello studio pubblicato recentemente dalla Commissione Europea su nuove tecniche di modificazione del genoma delle colture che siano rispettose della sostenibilità ambientale e degli obiettivi del cosiddetto Green Deal europeo per la tutela degli ecosistemi.
"Ci troviamo indubbiamente ad esplorare nuove frontiere negli sviluppi scientifici della genetica applicata alle piante - commenta Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia -. La novità è che in questo caso non si parla di introdurre nuovi geni nel DNA di un vegetale, come nel caso degli ogm tradizionali, bensí di 'disinnescare' gli effetti di alcuni geni esistenti per potenziare la resistenza naturale delle colture agli agenti patogeni ed ottenere cosí prodotti piú sani e meno bisognosi di trattamenti chimici".
È con questi obiettivi che la Commissione ha avviato consultazioni pubbliche con i differenti portatori di interessi, stimolando l'inizio di un dibattito che dovrà occuparsi, oltre che degli aspetti strettamente scientifici, anche delle implicazioni economiche e sociali della questione.
"Quando ci si muove nel settore del biotech - sottolinea Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo - è essenziale coniugare la ricerca scientifica con una prudente valutazione degli impatti ambientali e sociali dei percorsi che s'intendono intraprendere. La nuova iniziativa dell'Ue potrebbe configurare forti progettualità in grado di conciliare le esigenze produttive dell'agricoltura moderna con un profondo rispetto verso la tradizione e la tipicità dei prodotti su cui si fonda la cultura rurale del nostro paese".

01/06/2021
Sono stati firmati dal Ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, tre decreti finalizzati a sostenere il settore olivicolo e vitivinicolo, sui quali è stata raggiunta l'intesa nella scorsa seduta della Conferenza Stato-Regioni.
"Viene modificata la disciplina di aiuto per i territori colpiti dal batterio della Xylella fastidiosa, la cui produzione olivicola è ancora in forte sofferenza. Lo schema di decreto (...) stabilisce il termine di quattro anni per procedere al reimpianto degli ulivi, nonché norme specifiche per continuare a beneficiare dell'aiuto accoppiato nel periodo in cui la superficie olivicola è improduttiva. Due i decreti che riguardano il settore vitivinicolo e sono finalizzati a sostenere l'intero comparto, fortemente colpito dalle conseguenze derivate dal blocco del canale Ho.re.ca. e dalla crisi dell'export a causa dell'emergenza epidemiologica da Covid-19". In particolare, per quanto riguarda la promozione nei Paesi terzi dei prodotti vitivinicoli italiani, "viene prorogata di due mesi la tempistica di esecuzione dei programmi per l'annualità 2020/2021, per favorire la maggiore spesa possibile del sostegno previsto" (Fonte: Comunicato Mipaaf).

28/05/2021
"Con l'approssimarsi di un'epoca dell'anno caratterizzata da importanti operazioni colturali cresce la preoccupazione del comparto agromeccanico e agricolo per l'emissione dei permessi di circolazione indispensabili per la mobilità su strada delle macchine agricole eccezionali": così si sono recentemente espressi Paolo Pregno e Tiziano Sardo, presidente e vice presidente di ATIMA, l'Associazione Trebbiatori ed Imprese Meccanizzate Agricole di Asti, manifestando la preoccupazione del settore primario per possibili ritardi nei procedimenti amministrativi finalizzati al rilascio dei permessi di circolazione sulla rete stradale di interesse nazionale e regionale.
Nell'ambito del processo di attuazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 novembre 2019, a partire dallo scorso mese di aprile è stata avviata una procedura che prevede in Piemonte il passaggio di circa 1000 chilometri di strade dalle Province alla gestione dell'ANAS.
Pur riconoscendo che il piano "Rientro Strade", così come viene chiamato, ha in sé finalità positive e condivisibili - dall'aumento complessivo della sostenibilità ed efficienza nella gestione della rete al potenziamento degli standard di sicurezza -, l'associazione di imprese agromeccaniche aderente a CAI ha lanciato l'allarme circa il rischio concreto di ritardi autorizzativi.
"Apprezziamo indubbiamente la disponibilità a collaborare in piena trasparenza dimostrata da alcune amministrazioni - sottolinea il direttore di ATIMA Gianluca Ravizza -. D'altra parte abbiamo fondati motivi di preoccupazione per l'avvio di questa fase di transizione a ridosso di una stagione caratterizzata da rilevanti operazioni in campo, quale la mietitrebbiatura, che richiedono l'uso di macchine eccezionali e che risultano cruciali per il buon esito della campagna produttiva. Come associazione confidiamo nella celerità del rilascio delle autorizzazioni, continuando a fornire piena assistenza alle imprese associate per la puntuale realizzazione di tutte le pratiche necessarie".

25/05/2021
In un recente comunicato il Mipaaf ha indicato le principali misure che, nell'ambito del Dl Sistegni bis, fanno riferimento al settore agricolo e agroalimentare. Tra queste:
- 448 milioni di euro per l'indennità una tantum da 800 euro agli operai agricoli a tempo determinato, che abbiano svolto almeno 50 giornate di lavoro nel 2020 e che siano in possesso di determinati requisiti;
- 105 milioni di euro per l'incremento del Fondo di solidarietà nazionale previsto dal d. lgs. 102 del 2004 per ristorare i danni a produzioni, strutture e impianti produttivi delle aziende colpite dalle gelate e brinate dell'aprile 2021;
- 80 milioni di euro per Ismea al fine di rafforzare lo strumento delle garanzie a favore degli imprenditori agricoli e della pesca;
- 72, 5 milioni di euro per l'esonero dei contributi previdenziali e assistenziali dei datori di lavoro e lavoratori autonomi delle aziende agricole appartenenti ai settori agrituristico e vitivinicolo, comprese le aziende produttrici di vino e birra;
- 25 milioni di euro per l'istituzione di un "Fondo per il sostegno del settore bieticolo saccarifero" mediante un contributo commisurato alle superfici coltivate a barbabietola da zucchero;
- 27,5 milioni di euro per il sostegno alla zootecnia mediante l'incremento al 9,5% delle percentuali di compensazione IVA applicabili alle cessioni di bovini e suini vivi (Fonte: Mipaaf).

21/05/2021
“I ritardi nella concessione delle autorizzazioni alle macchine agricole eccezionali, e specialmente a quelle impiegate nella raccolta dei prodotti agricoli, stanno creando forti preoccupazioni nelle imprese agromeccaniche a pochi giorni dall'inizio della campagna di lavorazione”.
Così si esprime Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai, che accosta le difficoltà di spostamento su strada ai preoccupanti segnali sul maltempo e sui danni alle colture, che rischiano di mettere in ginocchio anche le produzioni erbacee, dopo la pesante calamità subita dal settore frutticolo e viticolo.
Nonostante la disponibilità mostrata da alcune amministrazioni, come la Direzione Generale Anas, a livello locale si tende a dimenticare che le norme sulle macchine agricole eccezionali sono state emanate per rispondere ad esigenze di tempestività e di urgenza, tipiche del settore agricolo.
Inoltre l’adozione di modalità di lavoro legate (anche) alla pandemia ha privato le imprese e le loro rappresentanze del rapporto diretto con l’amministrazione, rendendo più difficile la comunicazione e più facili i fraintendimenti, specialmente con veicoli complessi quali sono le macchine agricole.
“Auspichiamo - ha concluso Dalla Bernardina – l’apertura di un tavolo di confronto che possa portare ad una reale semplificazione, nello spirito impresso a suo tempo dal legislatore, dei procedimenti per il rilascio delle autorizzazioni”.

19/05/2021
E' stato istituito nei giorni scorsi il Registro nazionale degli operatori EUTR con Decreto Interministeriale del Mipaaf, di concerto con il Mef, per contrastare il commercio del legno illegale. "Attraverso l'integrazione con gli Albi regionali delle imprese forestali, l'iscrizione diretta degli operatori non iscritti agli Albi regionali e l'acquisizione annuale della banca dati dell'Agenzia delle Dogane per il legname di provenienza extra UE, il Registro sarà in grado di dare all'Autorità Competente ministeriale, responsabile dell'applicazione dell'EUTR in Italia, un quadro completo degli interlocutori da supportare e stimolare alla corretta applicazione del Regolamento" (Fonte: Mipaaf).
14/05/2021
"La componentistica per le macchine e le attrezzature agricole riparte con un ritmo superiore ad ogni previsione", afferma FederUnacoma, nel rendere noto che "i dati dell'indagine periodica realizzata da Comacomp (FederUnacoma) sulla base delle rilevazioni presso le aziende associate indica una netta crescita del fatturato totale nel primo trimestre dell'anno". "Il 51,5% delle imprese censite registra infatti incrementi superiori al 20%, e un altro cospicuo numero di aziende (22,5%) registra incrementi compresi fra l'11 e il 20%" (Fonte: Agrapress).
14/05/2021
La Commissione Europea - si legge in un comunicato - ha adottato il piano d'azione dell'Ue denominato "Azzerare l'inquinamento atmosferico, idrico e del suolo', uno dei principali obiettivi del Green Deal europeo e il tema principale della Settimana Verde dell'Ue di quest'anno. "Il piano - afferma la Commissione - definisce una visione integrata per il 2050: un mondo in cui l'inquinamento e' ridotto a livelli che non siano piu' dannosi per la salute umana e gli ecosistemi naturali, comprese le misure per realizzare tale visione".
08/05/2021
Mentre si assiste ad una contrazione generalizzata dei fatturati e degli investimenti nel settore primario, come conseguenza della pandemia e della crisi economica, l'innovazione digitale in agricoltura fa registrare segnali positivi: è quanto emerge da uno studio diffuso recentemente dall'Osservatorio Smart Agrifood, partecipato dal Politecnico di Milano e dall'Università degli Studi di Brescia.
"Si tratta di dati incoraggianti - commenta Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia - in quanto rilevano nel 2020 un incremento del 20% su base annua degli investimenti in soluzioni di agricoltura 4.0 da parte delle imprese italiane, con una proiezione positiva anche per l'inizio di quest'anno".
Le applicazioni che si riferiscono all'agricoltura digitale comprendono una serie variegata di soluzioni, che vanno dalla mobilità e geolocalizzazione delle macchine al monitoraggio remoto dei terreni, dalle mappature per l'ottimizzazione dei fattori produttivi alla gestione irrigua assistita dalla tecnologia.
"A fare da apripista in questo nuovo ciclo di modernizzazione del settore primario - osserva il direttore di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo - sono principalmente le imprese agromeccaniche: l'auspicio è che si possa dar corso ad una proficua partnership istituzionale tra pubblico e privato al fine di capitalizzare gli sforzi delle imprese effettivamente desiderose di investire in innovazione e sviluppo".

03/05/2021
I termini per la revisione delle macchine agricole scadranno a fine giugno, ma mancano ancora le norme per realizzarla: le condizioni indicate dal decreto ministeriale 28 febbraio 2019, pubblicato a luglio dello stesso anno, non si sono realizzate anche a causa della pandemia.
Gli agromeccanici chiedono al Governo di disporre una nuova proroga, ma senza stravolgere i criteri, già concordati a suo tempo con le rappresentanze della filiera, che prevedono una scansione temporale fondata sulla vetustà dei mezzi coinvolti.
“In realtà – osserva il Presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina - abbiamo sentito avanzare proposte sconcertanti, che vorrebbero far partire l’operazione proprio dalle macchine più moderne e sicure: un’ipotesi irrazionale che non inciderà sulla sicurezza e che finirà per danneggiare solo coloro che hanno investito nell’innovazione, come gli agromeccanici”.
“La nostra è una categoria virtuosa, che si distingue per il rapido turnover delle macchine e per il fatto di disporre di mezzi sempre sicuri, efficienti e moderni, acquistati a prezzo di pesanti sacrifici personali, spesso senza alcun incentivo pubblico”, gli fa eco il vicepresidente vicario Sandro Cappellini.
“Nonostante gli agromeccanici siano nel comparto agricolo la categoria meno favorita dal punto di vista fiscale – prosegue Cappellini - sono anche coloro che manifestano la maggiore spinta innovativa e non vorrebbero essere i primi a subire una revisione di facciata, che concederà altro tempo a chi continua ad impiegare macchine e processi produttivi antiquati e pericolosi”.

30/04/2021
Il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina, commentando l’attuale carenza di materiali e i conseguenti rincari di prezzo, invita il governo a riflettere su un’attenta definizione delle attività strategiche per il Paese.
“L’Italia – afferma Dalla Bernardina – ha dismesso nel tempo vari settori industriali sulla base della contrazione dei prezzi, dimenticando che esistono comparti produttivi di grande valore economico, i quali sono sempre più esposti alle perturbazioni internazionali”.
Bisogna stare attenti – sollecita Cai - a non trascinare in questo vortice la produzione agricola, dai cereali ai foraggi, dall’ortofrutta alla zootecnia, dalle colture specializzate a quelle industriali – per non mettere in difficoltà le radici del buon cibo italiano.
“Va bene la transizione ecologica, se viene impostata come una sfida per la riduzione degli effetti delle attività umane sull’ambiente e sul clima, ma bisogna stare attenti a porre l’agricoltura reale sul banco degli imputati, sulla base di giudizi avventati e di dati non veritieri o, peggio, manipolati. Se l’agricoltura è ancora un’attività strategica per il Paese - sottolinea Dalla Bernardina - si deve fare qualcosa prima che sia tardi: abbiamo già perduto vari settori chiave e non vorremmo lasciare altri pezzi sul cammino della globalizzazione”.
Le imprese agromeccaniche stanno investendo sull’innovazione, in funzione di una nuova Rivoluzione Verde che è già iniziata, ma vogliono essere sostenute fattivamente in questo processo per il progresso delle filiere che sostengono il “made in Italy”.
Per questo, dichiara il presidente di Cai, “ci attendiamo che il Piano nazionale di ripresa e resilienza sappia superare i limiti e le criticità manifestati da altri programmi di sviluppo, sostenendo chi investe sulle nuove tecnologie ed apporta un reale contributo alla modernizzazione dell’agricoltura”.

28/04/2021
Lo stato di avanzamento della riforma della Politica Agricola Comune (PAC), l'attuale situazione dei mercati agricoli e le questioni relative al commercio: questi sono alcuni degli argomenti su cui si sono confrontati nei giorni scorsi i ministri dell'Agricoltura dei Paesi dell'Unione Europea nel corso di una riunione informale.
"Il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Stefano Patuanelli - si legge in un comunicato del Mipaaf - ha esposto la posizione italiana sul pacchetto di riforma della PAC post?2020 e i relativi Piani Strategici. Sul piano del negoziato, il Ministro ha ribadito il sostegno italiano alla proposta della presidenza portoghese di destinare oltre il 20% del montante nazionale degli aiuti diretti della PAC agli incentivi ecologici e la necessità di aumentare le misure di adattamento a tutela del reddito degli agricoltori fino al 3% della dotazione per sostenere le assicurazioni e gli altri strumenti di gestione del rischio. Il Ministro ha poi sottolineato che la definizione di "agricoltore attivo" deve essere stabilita con criteri oggettivi e non discriminatori" (Fonte: Mipaaf).

20/04/2021
Al via un albo che promuove la professionalità degli operatori agromeccanici, la loro adesione a regole deontologiche chiare e che sia da supporto alle imprese agricole che si avvalgono del loro lavoro. Per iniziativa della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani e di Coldiretti nasce uno strumento che va incontro alle esigenze di informazione e trasparenza del mercato dei servizi dei cosiddetti “contoterzisti agricoli”.
“Non è più possibile procrastinare l’inquadramento dell’imprenditore agromeccanico in ambito agricolo”: con queste parole il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani Gianni Dalla Bernardina presenta il tavolo che individuerà i criteri e le regole per definire quella che rappresenta una delle attività cardine dell’agricoltura Italiana. “In attesa che il legislatore attribuisca alla categoria la veste giuridica che riteniamo le spetti – prosegue Dalla Bernardina - creiamo un Albo che favorisce l’avvento dell’agricoltura di precisione, la digitalizzazione, l’innovazione e di cogliere le opportunità previste dell’agricoltura 4.0. Con noi in questo percorso ci sarà Coldiretti, con la quale stiamo creando l’Albo che poggerà su di un codice etico ed uno tecnico, pubblico e di facile consultazione che soddisfi le esigenze dell’agricoltura, intesa come progresso del comparto tutto”.
“Serve trasparenza nello svolgimento di una attività diventata centrale per lo sviluppo e l’innovazione nelle campagne italiane”, ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare l’importanza della collaborazione avviata per contribuire allo sviluppo di una agricoltura sempre più tracciabile e sostenibile.

20/04/2021
“Nella partita per l’innovazione in agricoltura anche le imprese agromeccaniche giocheranno un ruolo fondamentale. Non si può affrontare un percorso di transizione ecologica senza considerare l’attività agromeccanica e assecondarne la spinta tecnologica. Lo abbiamo ribadito al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, col quale abbiamo avuto un confronto cordiale, costruttivo e, riteniamo, molto positivo”.
È quanto afferma il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani Gianni Dalla Bernardina, che nei giorni scorsi ha avuto un colloquio col ministro Partuanelli insieme al vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini.
“Abbiamo illustrato al ministro le priorità di una categoria come quelle delle imprese agromeccaniche che genera un fatturato di oltre 4,5 miliardi di euro e che è largamente rappresentata da Cai – ha riassunto Dalla Bernardina -. Insieme a Coldiretti siamo impegnati a organizzare un Albo delle imprese agromeccaniche, così da qualificare ulteriormente l’attività professionale svolta in conto terzi e centrare l’obiettivo di un riconoscimento pieno all’interno dell’agricoltura”.
Rilanciare l’innovazione per la competitività. Con oltre 18mila imprese coinvolte, al servizio di oltre 600.000 aziende agricole, per una superficie lavorata di 6 milioni di ettari in Italia, le imprese agromeccaniche attendono ora il totale riconoscimento agricolo come dettato dalla legge, eliminando così quella confusione di ruoli che – puntualizza Cai – non fanno altro che limitare la competitività delle filiere agroalimentari italiane proiettate in un mondo sempre più globalizzato e alle prese con le sfide della sostenibilità ambientale, economica e sociale e con un percorso di transizione ecologica che non può prescindere dalle tecnologie necessarie al decollo del nuovo modo di fare agricoltura, come dettato dalla Unione europea, in mano al contoterzismo agricolo professionale.

16/04/2021
È entrato ormai nel vivo il processo di definizione di alcuni aspetti cruciali della nuova politica agricola comune (Pac), il cui inizio è previsto per il 1º gennaio 2023. "I principali attori istituzionali coinvolti hanno di fronte a sé la data fondamentale del 1º gennaio 2022, entro la quale ciascun paese membro dell'UE dovrà presentare un Piano strategico nazionale proiettato temporalmente fino al 2027. Si tratta di un passaggio fondamentale per poter articolare le misure di finanziamento che si riferiscono alle politiche per lo sviluppo rurale", ricorda Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia.
I tempi ormai si fanno stretti e, tra le decisioni da prendere a livello comunitario, la più urgente si riferisce in particolare ai modelli gestionali che dovranno essere applicati in vista dell'attuazione operativa delle differenti misure della Pac.
Le istituzioni europee che si stanno occupando della questione - Commissione, Consiglio e Parlamento Europeo - hanno fondamentalmente tre alternative di fronte a sé. Come ha fatto notare nei giorni scorsi Stefano Angeli, ricercatore del CREA, si tratterà di optare per la definizione di interventi uniformi a livello nazionale o, al contrario, per un sistema di interventi puramente regionali. Vi sarebbe inoltre una terza via, fondata sostanzialmente su un compromesso tra le due precedenti, vale a dire la definizione di un approccio nazionale globale che contempli una serie di specificità regionali.
"L'opzione di una forte regionalizzazione consentirebbe senz'altro una maggiore aderenza alle esigenze dei territori più dinamici - fa notare il direttore di Confai Bergamo Enzo Cattaneo - e potrebbe innescare opportunità di sviluppo in vista della costruzione di sistemi agricoli integrati e innovativi. Potrebbe risultare altresí soddisfacente uno schema di gestione che integri una forte componente di pianificazione regionale in una cornice nazionale basata su una visione strategica del sistema Italia. Ci sembra francamente da evitare una decisione di centralizzazione totale della programmazione, che implicherebbe di fatto un cammino a ritroso rispetto all'evoluzione della Pac degli ultimi anni".

16/04/2021
"E' stato pubblicato il bando per la realizzazione di progetti nel settore apistico finalizzati al sostegno di produzioni e allevamenti di particolare rilievo ambientale, economico, sociale e occupazionale.
Il provvedimento consentirà di finanziare, con la somma complessiva di due milioni di euro, interventi straordinari incentrati su progetti di ricerca e sperimentazione finalizzati ad individuare, tra l'altro, concrete soluzioni tecniche per il miglioramento e l'adattamento dell'apicoltura ai cambiamenti climatici e per il monitoraggio ambientale" (Fonte: Mipaaf).
10/04/2021
La DG Agri della Commissione Europea ha pubblicato per ogni stato membro le raccomandazioni della Commissione per i piani strategici nazionali. Per quanto riguarda l'Italia, la DG Agri, partendo da un'analisi del settore agricolo, ha evidenziato il permanere di alcune criticita' strutturali da risolvere, come una bassa crescita della produttivita' delle "aziende agricole a causa dell'invecchiamento della popolazione agricola del basso livello di digitalizzazione e delle piccole dimensioni delle aziende agricole" o "le differenze significative nella distribuzione del sostegno (principalmente pagamenti diretti basati su riferimenti storici individuali)" che "ne limitano l'efficacia" (Fonte: Agrapress).
10/04/2021
Per il decimo mese consecutivo, a marzo i prezzi dei generi alimentari sono aumentati in tutto il mondo, secondo quanto informa la FAO, l'organizzazione dell'Onu per l'alimentazione e l'agricoltura. L'indice Fao dei prezzi dei prodotti alimentari, che rileva le variazioni mensili dei prezzi internazionali dei generi alimentari comunemente oggetto di scambi commerciali, ha raggiunto un valore medio di 118,5 punti in marzo, registrando un incremento del 2,1% rispetto a febbraio nonche' il dato piu' alto da giugno 2014 (Fonte: Agrapress).
31/03/2021
“Solo con una politica di investimenti improntata a criteri di sostenibilità ambientale ed economica e con un’adeguata adesione all’economia della conoscenza da parte delle nostre imprese si potranno affrontare adeguatamente le sfide di un contesto agroalimentare molto più dinamico che in passato, esposto a molteplici fattori di rischio e aperto al confronto con consumatori sempre più informati ed evoluti”: così si è espresso Leonardo Bolis, presidente provinciale e regionale di Confai, sintetizzando le linee di fondo emerse dai lavori dell’assemblea provinciale dell’associazione, che riunisce imprenditori agromeccanici e agricoli.
Nel corso della relazione di apertura, il numero uno di Confai Bergamo ha tracciato il consueto quadro generale dell’agricoltura a livello provinciale, evidenziando i lineamenti principali di una crisi sempre più acuta, come dimostra una riduzione di oltre 80 milioni di euro nel fatturato agricolo globale del 2020. “Sul fronte dei seminativi – ha fatto notare Bolis - uno dei dati più allarmanti è stata la prosecuzione delle alterazioni climatiche che avevano già segnato pesantemente l'annata 2019 e che si sono riproposte con forte intensità anche nel 2020, con danni che hanno provocato sconcerto tra numerosi produttori, sia in aree di pianura che nelle zone montuose”.
Tra le manifestazioni più evidenti dello stato di crisi vi è quello del calo di circa quattro punti percentuali del fatturato complessivo dei servizi di coltivazione in conto terzi. Lo ha ribadito Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo, ricordando che le imprese agromeccaniche bergamasche hanno addirittura intensificato la prestazione di servizi alle aziende agricole, dato dal quale si deduce “un evidente stato di sofferenza nei pagamenti delle prestazioni effettuate, che a lungo andare potrebbe ripercuotersi significativamente sugli investimenti in nuove tecnologie da parte delle ditte contoterziste”.
Un apprezzato intervento è stato rivolto ai partecipanti da Gianni Dalla Bernardina, presidente nazionale della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (CAI), che ha dato merito agli imprenditori di Confai Bergamo e alle loro famiglie per i grandi sacrifici svolti durante tutte le fasi dell'emergenza sanitaria al fine di garantire la tenuta del settore agroalimentare.
“L’unione del mondo agricolo e agromeccanico ha retto alla prova dei fatti – ha commentato Dalla Bernardina – e questo ci rafforza nelle convinzioni e nei valori che ci hanno spinti a costituire una confederazione unitaria, basata su uno spirito di integrazione e senso di responsabilità”.
“Di fronte ai numerosi avvicendamenti che si verificano nelle compagini politiche – ha aggiunto il presidente di CAI – la nostra posizione è sempre stata e sarà di collaborazione negli interessi del settore primario, nell’ambito del quale auspichiamo che venga riconosciuto al più presto dalle istituzioni l’apporto che offre il mondo agromeccanico. Se è vero che vi è una sempre maggiore consapevolezza generale sulla necessità di promuovere un’agricoltura innovativa ed eco-sostenibile, è altrettanto vero che tutto questo potrà realizzarsi solo riconoscendo il ruolo indispensabile del contoterzismo agrario”.
Sulla stessa linea si è espresso, in conclusione, il vicepresidente di CAI, Sandro Cappellini. “La nuova politica agricola comunitaria ha posto al centro dell’attenzione gli obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio e di incremento della sostanza organica nei terreni – ha ricordato il dirigente dell’associazione nazionale -, ma tutto ciò richiede concretamente grandi investimenti in tecnologia e meccanizzazione, che solo le imprese agromeccaniche e poche altre imprese di grandi dimensioni potranno affrontare. A tutti questi operatori che si confrontano coraggiosamente con le sfide dei mercati è necessario garantire la possibilità di concorrere, in condizioni di parità con tutti gli altri, ai bandi europei per il finanziamento degli investimenti agricoli”. A questo proposito – conclude Cappellini – si potrebbero aprire prossimamente alcune opportunità grazie al fatto che la nuova politica agricola dell’UE lascerà margini decisionali più ampi a livello nazione e regionale per garantire politiche di sviluppo più vicine alle esigenze dei territori locali.

31/03/2021
“Ringraziamo l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Fabio Rolfi, che ha dato seguito all’allarme lanciato nei mesi scorsi dalla Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani sul tema della circolazione stradale. Siamo certi che l’intervento diretto dell’assessore Rolfi sarà risolutivo per scongiurare il rischio di un esborso eccessivo per le aziende agromeccaniche e agricole”.
Così Sandro Cappellini, vicepresidente nazionale di Cai e coordinatore di Confai Lombardia, plaude all’iniziativa di Regione Lombardia che, di fatto, si affianca a quella già operata dal sindacato delle imprese di meccanizzazione agricole.
Lo scorso anno due circolari ministeriali avevano stabilito che i convogli agricoli dovessero sottostare alla stessa disciplina che regolamenta la circolazione dei convogli e dei treni industriali.
“Una posizione assurda – commenta Marco Speziali, presidente di Confai Mantova – in quanto imponeva alle aziende, per la circolazione dei trattori con rimorchio, di richiedere all’Ente proprietario della strada l’autorizzazione alla circolazione come veicolo eccezionale con correlato obbligo di pagamento dell’indennizzo, calcolato in base alle tabelle relative ai convogli e treni industriali”. Una spesa ingente per le imprese agromeccaniche e agricole, nell’ordine di 2.600 euro all’anno per convoglio agricolo.

25/03/2021
È stato pubblicato recentemente un documento dell'ISMEA che analizza i primi tre anni del progetto della Rete Rurale Nazionale per sensibilizzare i consumatori, con un'attenzione particolare alle giovani generazioni.
"Raccontare ai cittadini il cambiamento climatico e le sue interrelazioni con l'agricoltura e renderli protagonisti di un percorso virtuoso verso l'incentivazione di modelli produttivi più sostenibili - osserva Isabella Foderá di Ismea -. Questo l'obiettivo della campagna di comunicazione sul tema dei cambiamenti climatici per il grande pubblico, ideata e sviluppata dall'ISMEA nell'ambito delle attività della Rete Rurale, e descritta nella sua struttura e finalità nel report Campagna di comunicazione cross-mediale sul cambiamento climatico (...) ,che tira le fila dei primi tre anni di attività del progetto".
23/03/2021
"Le nostre foreste, infrastruttura verde tra le più importanti, rappresentano un patrimonio nazionale strategico, ricche di specie che rispecchiano la diversità dei paesaggi storici e culturali del nostro Paese. Oggi dobbiamo acquisire la consapevolezza di quanto il patrimonio forestale italiano sia fondamentale per il Paese, per la salute di tutti noi. È necessario preservare e valorizzare il comparto nel segno della sostenibilità e della tracciabilità, della tutela del paesaggio e del territorio. Solo cosi saremo in grado di conciliare le esigenze di conservazione con quelle della valorizzazione, promuovendo la protezione e la tutela del patrimonio forestale, attraverso la prevenzione del dissesto idrogeologico, degli eventi estremi e la rigenerazione delle aree danneggiate": cosí si è espresso il Ministero delle politiche agricole in riferimento alle celebrazioni per la Gionata internazionale delle foreste, sottolineando l'importanza di preservare e valorizzare il patrimonio boschivo nel segno della sostenibilità e tracciabilità.

19/03/2021
È stato sottoscritto il rinnovo dell’intesa tra Argo Tractors e la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (CAI) che prevede agevolazioni privilegiate per i soci dell'associazione che acquistino trattori del gruppo Reggiano a marchio Landini, McCormick e Valpadana. La firma dell'accordo, che riprende i termini di quello sottoscritto due anni fa, si è tenuta nella sede di Fabbrico della multinazionale leader della meccanizzazione agricola, alla presenza del Country Manager, Mario Danieli, e di Gianni Dalla Bernardina, che nei giorni scorsi è stato confermato Presidente della confederazione.
Proprio in quell'occasione, Argo Tractors ha avuto l'opportunità di presentare tre dei modelli di punta del suo marchio McCormick: X8.680, X7.624 VT-Drive e X6.430 VT-Drive, ribadendo l'investimento nella produzione di trattori di sempre maggior livello tecnologico e di alta potenza, che in questi anni hanno trovato largo successo presso gli agromeccanici e contoterzisti italiani, a cui l'azienda reggiana ha rinnovato il sostegno e l'affiancamento nella propria attività
In questo quadro, si rinnova l'importante accordo che prevede la consegna ai soci CAI che acquistino un trattore del gruppo Argo Tractors un bonus da utilizzare sull’acquisto di ricambi originali. Come dimostrato in questi due anni di intesa, l'obiettivo è quello di fornire agli agromeccanici di CAI gli strumenti più idonei per affrontare al meglio il proprio lavoro, con massima attenzione alla sicurezza, efficienza ed efficacia.
“L’intesa sottoscritta da CAI e Argo Tractors conferma un percorso comune che vede nello sviluppo della meccanizzazione agricola tecnologicamente avanzata uno strumento per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità raccomandati anche dalla Commissione europea – afferma il presidente di CAI, Gianni Dalla Bernardina -. Le imprese agromeccaniche sono attori sempre più determinanti per una transizione ecologica in agricoltura, che allo stesso tempo tenga conto degli aspetti economici, produttivi e di competitività del sistema agricolo”.
“Grazie a questo accordo rinnoviamo il nostro impegno a sostegno dell'attività degli agromeccanici, che hanno premiato in questi anni i grandi investimenti che la nostra azienda sta mettendo in campo per offrire prodotti sempre più tecnologicamente all'avanguardia, che mettano allo stesso tempo al centro il lavoro dell'uomo e l'ambiente”. Così Mario Danieli commenta la firma dell'intesa, “rinnovando al Presidente Dalla Bernardina le congratulazioni e il buon lavoro per il nuovo prestigioso mandato alla guida dell'associazione e ringraziando per la possibilità avuta di mostrare, nel corso dell'Assemblea di Verona, alcuni dei nostri prodotti McCormick di punta. I tre modelli, l'X8.680, X7.624 VT-Drive e X6.430 VT-Drive, sono il risultato del concreto impegno di Argo Tractors in ricerca e sviluppo per dar vita a trattori di alta e altissima potenza, che ci permettono di affermarci sempre più tra i leader mondiali della meccanizzazione agricola”.

19/03/2021
“Colpito dagli effetti delle ricorrenti emergenze sanitarie, il settore primario continuerà per lungo tempo a fare i conti con una strisciante crisi economica e con un contesto agroalimentare esposto a molteplici fattori di rischio”: cosí si è espresso Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo, annunciando che anche quest’anno l’assemblea annuale dell’associazione, in programma per venerdí 26 marzo, si svolgerà tramite videoconferenza in ottemperanza alle attuali misure di sicurezza.
Sul piano dei numeri, l’annata agraria appena conclusa– sottolineano dall’associazione – ha offerto un quadro decisamente a tinte fosche: agli effetti di una crisi da tempo in atto nel settore primario si sono aggiunte le pesanti conseguenze della congiuntura Covid. Il dato che meglio di altri fotografa le difficoltà che sta attraversando il mondo agricolo è quello della produzione lorda vendibile o, detto in altri termini, del fatturato globale del settore. Mentre nel 2019 l’agricoltura bergamasca aveva fatto registrare un valore complessivo della produzione di circa 600 milioni di euro, le elaborazioni non ancora definitive sul 2020 indicherebbero una riduzione di oltre 80 milioni di euro, con una contrazione di circa il 13,5%.
“I comparti che nel 2020 hanno dovuto registrare perdite significative sono numerosi: da quello suinicolo alla zootecnia da carne e da latte, dall'agriturismo alla filiera della trasformazione e vendita diretta di prodotti tradizionali – fa notare Bolis -. Nel caso dell'agricoltura multifunzionale, le cause della crisi sono da ricercare specificamente negli effetti dei ripetuti lockdown, totali e parziali, che hanno interrotto per mesi la relazione diretta tra imprese e consumatori”.
L’assemblea offrirà altresí l’opportunità di riflettere sulle future politiche di settore che saranno disposte dal governo Draghi. “Siamo in attesa di capire se il governo saprà riconoscere il ruolo del comparto agromeccanico nel quadro della nuova agricoltura verde, che richiede la disponibilità di mezzi e personale specializzato per dare risposte efficienti e improntate all’innovazione – osserva Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo -. In questa dura e annosa battaglia sindacale risulta di qualche conforto il fatto che alcune amministrazioni regionali abbiano iniziato a riconoscere, sia pure parzialmente, i legittimi interessi dei contoterzisti agrari. Si tratta di una causa peraltro sempre più sostenuta nei fatti da un’ampia maggioranza di produttori agricoli, le cui aziende non potrebbero più fare a meno dei servizi agromeccanici”.

12/03/2021
Il ministro delle politiche agricole Patuanelli ha presentato alla Commissione Agricoltura del Senato le linee programmatiche del ministero in chiave di ecosostenibilità su tutti i fronti, sottolineando in apertura la necessità di "potenziare la competitività del sistema in ottica sostenibile, favorendo l'organizzazione delle filiere e rafforzando le connessioni fra produttori e consumatori, investendo sulla protezione dei redditi degli imprenditori agricoli e sull'integrazione dei settori verso un'economia realmente circolare, sfruttandone anche le opportunità per ampliare il perimetro operativo delle filiere più tradizionalmente agricole a nuovi ambiti economici" (Fonte: Comunicato Mipaaf).
11/03/2021
Un documento della Rete Rurale Nazionale (RRN) fa il punto sull'attuazione, a dicembre 2020, delle sottomisure 16.9 e 6.4, che danno un contributo rilevante all'agricoltura sociale (AS). "Nonostante diverse Regioni abbiano individuato più misure e sottomisure con le quali finanziare interventi per l'AS, di fatto soltanto i bandi a valere sulle suddette sottomisure prevedono tale possibilità. L'analisi dell'attuazione al 2020 segue un lavoro del 2016 sulla programmazione dell'AS nei PSR, con l'individuazione degli interventi più rilevanti e innovativi, e una prima analisi dell'attuazione al Giugno 2019": è quanto indica l'ultimo numero di PianetaPsr, sul quale è possibile accedere ai risultati dello studio.
05/03/2021
A febbraio i prezzi dei generi alimentari sono cresciuti in tutto il mondo per il nono mese consecutivo, secondo il rapporto pubblicato recentemente dalla Fao. L'indice Fao dei prezzi dei prodotti alimentari ha raggiunto un valore medio di 116,0 punti in febbraio, che costituisce un incremento del 2,4 percento rispetto al mese precedente e del 26,5 percento rispetto a un anno fa (Fonte: Agrapress).
28/02/2021
Gianni Dalla Bernardina è stato rieletto presidente di Cai (Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani), settore che rappresenta 18.000 aziende, per una fatturato di circa 4,5 miliardi di euro (fonte: Crea-Mipaaf). L’imprenditore veronese resterà in carica fino al 2024.
Green Deal e Recovery Fund. “Nell’ambizioso disegno del Green Deal e delle strategie Farm to Fork e Biodiversity – ha detto questa mattina Dalla Bernardina nel corso dell’assemblea annuale - l’agricoltura di domani sarà sempre più multifunzionale, con un minore numero di imprese attive, ma fortemente specializzate e integrate, chiamate a garantire produzioni adeguate in quantità e qualità non soltanto in ambito locale, ma con uno sguardo al mondo intero”.
Nuovo modello agricolo. “Allo stesso tempo – ha proseguito - il settore primario è chiamato a interpretare un nuovo modello di sviluppo, fondato sulla tecnologia più che sull’ideologia, senza favoritismi né arbitrarie esclusioni. Il mancato coinvolgimento del contoterzismo agricolo non porterà ad un’agricoltura più verde. Un recente studio dell’Università di Milano ha chiarito infatti che il ricorso all’impresa agromeccanica può ridurre l’impatto ambientale di oltre il 50% rispetto alla gestione in proprio”.
L’intervento di De Castro. All’assemblea è intervenuto in collegamento l’on. Paolo De castro, componente della commissione Agricoltura al Parlamento europeo. “Fra Recovery Plan e Next Generation EU – ha dichiarato De Castro – l’Europa ha impresso una spinta all’innovazione, alla digitalizzazione e a un’agricoltura più sostenibile, un disegno che intercetta il ruolo dell’agromeccanico, che ha una propensione ad investire per agevolare quelle economie di scala che consentono di migliorare la competitività e ridurre i costi”.
Nella riforma della Politica agricola comune, relativamente alla quale un accordo potrebbe essere raggiunto entro il primo semestre di quest’anno sotto la presidenza portoghese, “sarà garantita agli Stati membri una maggiore flessibilità, senza per questo derogare a regole condivise e proiettate a garantire all’agricoltura un equilibrio fra le dimensioni ambientali, economiche e sociali”.
Per Cai serve una politica di visione, in grado di difendere le filiere agricole e, contemporaneamente, di “tutelare il ruolo delle imprese agromeccaniche, che hanno investito oltre 100 milioni di euro nelle attrezzature per l’agricoltura di precisione, sostenendo da sole la ripresa delle immatricolazioni di trattori nel 2020, nonostante la pandemia”.
Sostenere le imprese agromeccaniche nella nuova visione di agricoltura. Ciò nonostante, pur essendo le imprese agromeccaniche il vero motore dell’agricoltura moderna, tecnologica e improntata alla sostenibilità, con un fatturato del settore di circa 4,5 miliardi di euro, “nelle politiche agricole nazionali non vi è traccia di provvedimenti mirati a sostenere una crescita inclusiva dell’agricoltura, peraltro senza alcun onere per lo Stato. Quali timori incutono le imprese agromeccaniche, senza le quali l’agricoltura italiana è destinata a regredire?”, ha provocatoriamente chiesto Dalla Bernardina.
Anche di fronte alle sfide della rivoluzione verde e delle innovazioni in agricoltura che le risorse del Recovery Fund possono agevolare, serve per il numero uno di Cai “un disegno politico che premi la specializzazione e la professionalità, abbandonando soluzioni di comodo come i finanziamenti a pioggia, che hanno dominato la politica agricola nazionale degli ultimi trent’anni, con i risultati che tutti possiamo vedere”.
Le battaglie sindacali. Sul fronte sindacale, la nascita di Cai nel 2017 ha portato l’integrazione fra Unima e Confai, completando a livello europeo il processo di integrazione nel Ceettaar.
Cai è intervenuta anche a sventare il disegno inserito nel “Decreto clima”, volto a eliminare le agevolazioni sul gasolio agricolo, che avrebbe comportato un aumento dei costi di produzione per oltre 1,2 miliardi di euro.
“Battaglie vinte sui depositi di gasolio denaturato e relativamente a fantasiose interpretazioni delle normative legate alla circolazione stradale dei mezzi agricoli, premiano l’impegno di Cai, ma denunciano allo stesso tempo il problema interpretativo delle norme e il rischio di penalizzare intere categorie produttive con nuovi oneri burocratici, amministrativi e finanziari”, ha sottolineato Dalla Bernardina.
Fra gli obiettivi sindacali a breve termine di Cai c’è il conseguimento dell’Albo delle imprese agromeccaniche, che potrebbe finalmente dare alla categoria la dignità che merita.
Il nuovo consiglio di Cai. Il nuovo consiglio nazionale di Cai è composto da: Gianni Dalla Bernardina, Sandro Cappellini, Fabrizio Zuccali, Roberto Ferrari, Rossella Guizzardi, Michele Pedriali, Gianfranco Pini, Lido Calugi, Gianfranco Tirabasso, Carlo Felletto, Andrea Morroni, Rolando Esposto Pirani, Gianluca Ravizza, Matteo Tamburelli. Revisori dei conti: Paolo Lucherini, Marco Perletti, Claudio Sesani (effettivi); Riccardo Tabasso, Luca Vallone (supplenti).

25/02/2021
"La Commissione Europea ha presentato la sua strategia commerciale per i prossimi anni, ispirandosi al concetto di autonomia strategica aperta. Si basa sull'apertura dell'UE per contribuire alla ripresa economica attraverso il sostegno alle trasformazioni verde e digitale, nonche' su una rinnovata attenzione al rafforzamento del multilateralismo e alla riforma delle norme commerciali globali per garantirne l'equita' e la sostenibilita'. Se necessario, l'UE assumera' una posizione piu' assertiva nella difesa dei propri interessi e valori, anche attraverso nuovi strumenti. Affrontando una delle maggiori sfide del nostro tempo e rispondendo alle aspettative dei cittadini, la Commissione pone la sostenibilita' al centro della sua nuova strategia commerciale, sostenendo la trasformazione fondamentale della sua economia in un'economia climaticamente neutra": è quanto si legge in un comunicato recentemente diffuso dalla Commissione Europea circa i principi della propria strategia commerciale per il prossimo futuro (Fonte: Agrapress).

22/02/2021
Cai ha inviato una nota al presidente del Consiglio Mario Draghi, assicurando la collaborazione della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, nell’ottica di un rilancio dell’agricoltura in chiave ambientale, secondo la linea della Commissione europea e del governo guidato proprio dal presidente Draghi.
“Preso atto che la Commissione europea ha presentato il grande disegno del Green Deal, all’interno del quale vi sono le strategie Farm to Fork e Biodiversity che delineano una rivoluzione ambientalista per l’agricoltura – ha dichiarato Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai - riteniamo sia necessario abbandonare la linea degli annunci e degli obiettivi dichiarati senza pianificare politiche effettive di sostegno, finanziamenti dedicati, strumenti di accompagnamento”.
Una nuova agricoltura verde potrà essere garantita dagli agromeccanici, “se sostenuti da specifici provvedimenti, poiché hanno mezzi e personale specializzato per dare risposte efficienti e perché è a loro che ormai si rivolge una ampia maggioranza di produttori agricoli”.
Il comparto agromeccanico, con un fatturato di oltre 3,12 miliardi di euro, secondo le stime del Crea, rappresenta il futuro dell’economia agricola nazionale.
“Francamente la categoria è spesso marginalizzata dalle Istituzioni – ha commentato Dalla Bernardina - poiché manca di quei numeri necessari per suscitare interesse politico, ma le 18.000 e più imprese professionali che operano sul territorio nazionale rappresentano, ora più che mai, il futuro dell’agricoltura teso all’innovazione, all’agricoltura di precisione, all’efficienza in campo per garantire rese migliori, qualità superiore e sostenibilità ambientale, economica e sociale”.

19/02/2021
Secondo un comunicato diffuso da Anacer, "le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nei primi 11 mesi del 2020 sono risultate in aumento nelle quantita' di 50.000 tonnellate (+0,3%) e nei valori di 89,7 milioni di euro (+1,7%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente". Anacer precisa inoltre che "gli acquisti complessivi dei prodotti in esame nel 2020 risultano provenire per il 57% dai paesi Ue (55% nel 2019) e per il restante 43% dai paesi terzi (45% nel 2019)".
15/02/2021
“Auguri di buon lavoro al neo Ministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Stefano Patuanelli. In una fase dove l’agricoltura italiana è chiamata a consolidare un percorso di sostenibilità, crescita e competitività, Cai è pronta a offrire le proprie competenze al Ministro Patuanelli e al Governo Draghi.
“In altri ruoli il ministro Patuanelli ha mostrato una profonda attenzione ai temi dell’innovazione, elemento fondamentale anche nel settore primario.
“Siamo certi di instaurare un rapporto leale e mirato ad intraprendere un percorso di transizione digitale, ecologica, ambientale, necessario per migliorare la redditività di un’agricoltura ad alto valore aggiunto. Il settore agromeccanico ha mostrato negli anni un marcato impegno ad innovare secondo il disegno della sostenibilità, siamo disponibili a collaborare per la crescita di tutto il settore agricolo e alimentare”.
Così il presidente della confederazione agromeccanici e agricoltori italiani, Gianni Dalla Bernardina.

12/02/2021
In un recente comunicato la Commissione europea ha affermato che "secondo le previsioni economiche d'inverno 2021, l'economia della zona euro crescera' del 3,8 % sia nel 2021 che nel 2022, mentre l'economia dell'UE crescera' del 3,7 % nel 2021 e del 3,9 % nel 2022. Si prevede che le economie della zona euro e dell'UE raggiungeranno i livelli di produzione pre-crisi prima di quanto anticipato nelle previsioni economiche d'autunno 2020, in gran parte a seguito dello slancio di crescita piu' forte del previsto che si prospetta per la seconda meta' del 2021 e per il 2022".
La Commissione ha aggiunto che l'inflazione nella zona euro dovrebbe aumentare, passando dallo 0,3 % del 2020 all'1,4 % nel 2021, per poi scendere leggermente all'1,3 % nel 2022 (Fonte: Agrapress).
11/02/2021
“Nell’ambito delle misure previste dalla Politica agricola comune (Pac), negli ultimi anni i Gruppi di Azione Locale hanno dimostrato una crescente vitalità nel contribuire allo sviluppo delle zone montane o di aree considerate per certi aspetti marginali sotto il profilo produttivo”: cosí si è espresso Leonardo Bolis, presidente provinciale e regionale di Confai, commentando il quadro recentemente presentato dalla Regione Lombardia circa l’attività di questi organismi territoriali nel periodo 2014-2020.
I Gal, lo ricordiamo, sono forme di partenariato territoriale finanziate dall’Unione Europea con il supporto delle Regioni e degli enti locali e riuniscono organizzazioni pubbliche e private, associazioni e gruppi di rappresentanza operanti su uno stesso territorio rurale. L’obiettivo generale è quello di innescare meccanismi virtuosi di sviluppo rurale e creare occupazione e nuove attività sul territorio in una logica di rete.
“I dati forniti dalla Regione sono sicuramente incoraggianti – fa notare Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo – in quanto mostrano che i Gal Lombardi hanno già impegnato oltre i tre quarti dei fondi comunitari previsti dalla programmazione attualmente in corso, con la concreta possibilità di utilizzare proficuamente la totalità delle risorse disponibili entro la fine del 2022”.
Con quasi 16 milioni di euro gestiti nel periodo considerato, i Gal bergamaschi sono riusciti a investire sul territorio provinciale circa il 31% delle risorse impegnate a livello regionale a partire dal 2014. “Si tratta di una performance sicuramente interessante – sottolinea il presidente Bolis -, che fa ben sperare in vista delle prossime sfide che attendono le aree di riferimento dei Gruppi di Azione Locale. A questo proposito sarà fondamentale dedicare una particolare attenzione alla filiera bosco-legno-energia nel quadro delle provvidenze disposte dalla prossima programmazione della politica agricola europea, la cui data di inizio è per ora fissata al 1º gennaio 2023”.

05/02/2021
"Nel decennio passato - si legge sul sito della Rete Rurale Nazionale - le esportazioni mondiali di prodotti agroalimentari sono cresciute più dell'export totale di beni e servizi: tra il 2008 e il 2019 il tasso di crescita medio annuo è stato infatti del 5,6% per l'agroalimentare, contro il 4,0% del totale. Si è così determinato un aumento del peso dell'export agroalimentare su quello complessivo raggiungendo l'8,5% nel 2019 contro il 7,2% del 2008.
L'irrompere della pandemia da Covid-19 in questo contesto sostanzialmente favorevole alle esportazioni agroalimentari dell'Italia, ha indotto a riflettere sugli effetti che essa sta determinando sul commercio internazionale nel breve periodo". Il report pubblicato da Ismea contiene un'interessante analisi aggiornata fino al primo semestre 2020 ed è disponibile sul sito "Reterurale".
04/02/2021
Nell’ambito della nuova Politica agricola comune (Pac), il cui inizio è atteso per il 1º gennaio 2023, sarà fondamentale privilegiare un’applicazione su larga scala delle misure che l’Unione Europea ha disegnato con il fine specifico di arginare il deterioramento dei suoli e che ora gli Stati membri sono chiamati a mettere a punto nei singoli piani nazionali.
“Il tema della conservazione del suolo fa riferimento ad una situazione di estrema urgenza che non può essere oggetto di ulteriori rinvii – segnala Leonardo Bolis, presidente provinciale e regionale di Confai -. Per questa ragione la nuova politica europea per l’agricoltura punta ad incentivare interventi e pratiche agricole che nel prossimo futuro consentano di arginare il consumo di terreno agricolo ed il suo impoverimento sotto il profilo biologico e funzionale”.
I dati europei indicano che circa il 13% della superficie agricola dell’UE è sottoposta a rilevanti fenomeni di degrado. Per quanto riguarda la provincia di Bergamo, i dati appaiono per certi versi ancor più preoccupanti.
“I dati forniti dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e rielaborati dal nostro Ufficio Economico in riferimento ai trend locali – fa notare Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo – mostrano che nella nostra provincia si sono persi in 10 anni oltre 3.900 ettari di superficie agricola utile, anche se effettivamente nell’ultimo triennio la cementificazione ha subito un significativo rallentamento e si è manifestata per certi versi una maggiore coscienza collettiva in materia di consumo di terreni”.
A cosa punta la nuova strategia UE sulla conservazione dei suoli? “La nuova Pac dovrebbe assegnare al sistema agricolo un ruolo di primo piano in termini di politiche per un uso sostenibile ed efficiente della risorsa suolo – sottolinea Cattaneo -. Per questo si prevedono misure per incentivare l’impiego di moderne tecniche irrigue, lavorazioni a basso impatto ambientale, valorizzazione delle biomasse agricole e forestali e razionalizzazione nella gestione degli allevamenti. A questo proposito sarà cruciale monitorare il processo che porterà alla traduzione delle indicazioni comunitarie in un prossimo Piano Strategico Nazionale, il quale dovrà essere presentato entro il 1º gennaio 2022”.

29/01/2021
"La Commissione Europea ha lanciato una roadmap verso la nuova Strategia dell'UE per la protezione del suolo "Healthy soil for a healthy life", evidenziando come la salute del suolo sia essenziale per conseguire gli obiettivi in materia di clima e biodiversità previsti nel Green Deal europeo.
In coerenza con la strategia delineata dal Green Deal, la conservazione del suolo continuerà ad essere una delle priorità della Politica agricola comune (PAC) anche nel post-2020": lo ribadisce PianetaPsr nel numero 98 del gennaio 2021, dando conto di un'analisi del CREA a cura di Ilaria Falconi.
Secondo l'approfondimento, "la revisione della Strategia per il suolo rappresenta uno dei tasselli che compongono il puzzle europeo sulla salvaguardia dell'ambiente e dei diversi ecosistemi. Infatti il Consiglio Europeo, esprimendosi sulla Strategia per la biodiversità al 2030, ha invitato la Commissione ad intensificare gli sforzi per incrementare la protezione dei suoli e, inoltre, ha ribadito la necessità di affrontare tempestivamente la desertificazione e il degrado del suolo nell'UE e di attuare interventi al fine di raggiungere l'azzeramento del consumo di suolo netto entro il 2050".

29/01/2021
Come ricorda la Rete Rurale Nazionale, nelle scorse settimane la Commissione europea ha pubblicato le proprie raccomandazioni relative ai Piani Strategici della PAC per il periodo 2023-2027, in relazione alle caratteristiche produttive, economiche, ambientali e sociali di ogni Stato membro.
Per quanto riguarda l'Italia, la Commissione Europea "ha sottolineato come sia fondamentale rafforzare la competitività e la resilienza del settore agricolo, caratterizzato da una scarsa digitalizzazione e da un tessuto imprenditoriale composto da piccole aziende. Nell'ambito dell'obiettivo Promuovere un settore agricolo intelligente, resistente e diversificato che garantisca la sicurezza alimentare, le raccomandazioni suggeriscono di concentrare gli sforzi su una migliore distribuzione del sostegno, degli investimenti e dei pagamenti diretti" (Fonte: PianetaPsr - gennaio 2021).
22/01/2021
In un recente editoriale il presidente di CAI, Gianni Dalla Bernardina, ha sviluppato una riflessione sul futuro della politica agricola comune.
Pur apprezzando che in qualche modo si sia dato corso ad una fase di transizione verso la nuova PAC, il numero uno di CAI sottolinea che "per le imprese agromeccaniche sarebbe stata certamente preferibile un’accelerazione del processo di rinnovamento, perché l’attuale sistema è incentrato sul produttore agricolo piuttosto che sul processo nella sua interezza".
Dalla Bernardina ricorda che "la seconda Conferenza di Cork aveva avuto il grande merito di evidenziare una delle principali criticità delle politiche di aiuto finora attuate, e cioè quella di favorire alcune categorie imprenditoriali a scapito di altre, che pure caratterizzano gli ambienti rurali. [...]. Il concetto di “area rurale” comprende tutte le imprese, anche non agricole, che concorrono al benessere comune. Fra queste ci sono ovviamente gli agromeccanici, che fanno tanta paura a causa della loro innata propensione agli investimenti: basta una semplice indagine a livello locale per scoprire che in un ambito territoriale con 100 agricoltori, un solo terzista investe annualmente più di tutti gli altri messi insieme. Se lo stesso agromeccanico potesse accedere direttamente ai fondi per lo sviluppo rurale, le sovvenzioni potrebbero avere un livello di efficienza e di efficacia assai maggiore. Mentre il finanziamento al singolo ha effetto solo sul suo fondo, quello concesso al contoterzista può realmente andare a beneficio di tutto il territorio, indipendentemente dalle scelte dei singoli agricoltori, così come quello che finanzia un’attività di trasformazione dei prodotti, anche se di natura non agricola".
"Da questo punto di vista - osserva infine il presidente di CAI - i ritardi del legislatore europeo nella definizione ed applicazione della nuova PAC non giovano ad una positiva evoluzione tecnologica dell’agricoltura, proprio perché continuano ad escludere dallo sviluppo rurale, per altri due anni, le imprese non agricole".

22/01/2021
Nei giorni scorsi si è concluso il lavoro portato avanti dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e dalla Borsa Merci Telematica sulla Commissione Unica Nazionale del grano duro. Il primo incontro della CUN Sperimentale si terrà il prossimo 3 febbraio alle ore 10:00 in videoconferenza. All'ordine del giorno ci sarà l'analisi della bozza di Regolamento di funzionamento della CUN sul grano duro.
15/01/2021
“La Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani auspica una rapida conclusione della crisi a tutela dell’agricoltura, un comparto sempre più strategico per gli aspetti economici e sociali che riveste. Vi sono in gioco risorse importante destinate alla rivoluzione green, vi è una Politica agricola comune da riformare e discutere a Bruxelles, vi sono decreti da esaminare per guidare la rinascita di un Paese, a partire dall’agroalimentare. Il tutto in una fase di estrema fragilità, per la permanenza di una pandemia”.
Il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina, non nasconde le preoccupazioni del settore agromeccanico, per i riflessi negativi della crisi di governo in atto.
“L’agricoltura è un settore prioritario e deve essere sostenuto con lungimiranza attraverso linee programmatiche di medio e lungo termine, con una progettualità coordinata fra ambito nazionale ed europeo – prosegue Dalla Bernardina -. La sfida non riguarda solamente la sicurezza alimentare, ma coinvolge lo sviluppo delle aree rurali nel loro insieme. Non possiamo sottovalutare che dopo il Covid nulla sarà come prima, ma potremo partire dal nuovo ruolo delle comunità agricole, in cui anche le imprese agromeccaniche avranno un ruolo di primo piano nella filiera”.

15/01/2021
“Confidiamo che, dopo le pressioni per orientare il Recovery Plan verso una direzione più green e orientata alla crescita del sistema agricolo italiano, il Governo prenda i dovuti provvedimenti. Ma a preoccupare la Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani è anche l’allarme sollevato dal Cnel, circa la fragilità economica del Paese e le difficoltà di ricambio generazionale, che riguarda anche il settore del contoterzismo agricolo professionale”.
A farsi portavoce di una situazione di vulnerabilità che riguarda il comparto primario, dall’agricoltura alla meccanizzazione terziarizzata, è il presidente nazionale di Cai, Gianni Dalla Bernardina.
“A livello comunitario siamo uno dei paesi che ha l’età media più elevata fra i titolari di impresa agricola – ricorda Dalla Bernardina -. Lo stesso vale, seppure in minor misura, per le imprese agromeccaniche, che scontano una difficoltà di rinnovamento fra i titolari che in prospettiva potrebbe rallentare la crescita delle nuove tecnologie. Oggi, infatti, meno del 10% delle imprese agromeccaniche professionali è guidata da un titolare con meno di 40 anni”.
Questo, per Cai, potrebbe rivelarsi un ostacolo nella diffusione dell’agricoltura di precisione, senza adeguati strumenti di sostegno in grado di accompagnare il rinnovamento aziendale.

09/01/2021
Con oltre un centinaio di imprese agromeccaniche e altrettante imprese agricole, sotto la guida di Alfredo Zanirato, è nata Cai Rovigo, la realtà territoriale della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani.
La costituzione è avvenuta nel corso di un’assemblea straordinaria, alla quale hanno preso parte anche Gianni Dalla Bernardina, presidente nazionale di Cai, il vicepresidente Sandro Cappellini, il segretario generale della Federazione imprese agromeccaniche del Veneto Marco Sitta, il cui ruolo è stato determinante per il raggiungimento del risultato.
La costituzione di Cai Rovigo è l’ultima tappa di un percorso nel contoterzismo agricolo che ha visto l’unificazione di Unima Rovigo e Confai Rovigo (entrambi già aderenti a Cai nazionale) e che ha notevoli potenzialità di estendere la propria base associativa, aggregando le imprese che svolgono attività agromeccanica in una delle province più dinamiche del Veneto. Basti pensare che – secondo i dati elaborati da Veneto Agricoltura – la provincia di Rovigo conta quasi 68.000 ettari coltivati a cereali, oltre 32.000 ettari destinate a coltivazioni industriali e semi oleosi, più di 14.000 ettari di coltivazioni foraggere.
“Oggi completiamo un percorso di integrazione - dichiara Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai – con la consapevolezza che per una crescita sostenibile anche sui territori regionali, il mondo agricolo deve sviluppare livelli sempre più alti di integrazione. In tale ottica le imprese agromeccaniche rodigine testimoniano la volontà di voler creare spazi di incontro e di collaborazione tra i differenti protagonisti del mondo rurale”.
Il concetto è rafforzato dalla stretta collaborazione con la locale realtà di Confagricoltura, che ha messo a disposizione la propria sede per la collocazione degli uffici di Cai Rovigo, condividendone gli obiettivi.

08/01/2021
“Il Recovery Plan, così come era stato concepito, avrebbe dovuto essere uno strumento per potenziare la rivoluzione verde e attuare nuove strategie verso un’agricoltura sostenibile. Siamo sorpresi della svolta del governo, che distoglie fondi dall’obiettivo originariamente previsto e verso il quale dovrebbero in verità sussistere vincoli comunitari non arbitrariamente modificabili”.
Così Gianni Dalla Bernardina, presidente nazionale di Cai, critica la nuova architettura del Recovery Plan, che sacrifica l’agricoltura non tiene minimamente conto del ruolo delle imprese agromeccaniche quali motori dello sviluppo in uno dei comparti più rappresentativi dell’economia italiana.
“Se il piano varato dal Mef prevede un più elevato stanziamento di fondi per la filiera dell’idrogeno rispetto all’agricoltura sostenibile, solo per fare un esempio – commenta il vicepresidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Sandro Cappellini – significa aver completamente frainteso la natura della missione green. Ci auguriamo che il piano di rilancio possa tornare ad articolarsi su premesse più concrete e più focalizzate alla realtà. L’agricoltura e l’agroalimentare italiano hanno bisogno di progetti di crescita seri e non su inutili e ad oggi anacronistici stanziamenti per trattrici a metano".

02/01/2021
"Potenziamento delle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura con la nascita di un Fondo ad hoc. Rinnovato slancio alle imprese condotte da imprenditrici agricole e alle start up giovanili per favorire il radicamento delle nuove generazioni in agricoltura e favorire la crescita e lo sviluppo delle imprese condotte da donne. Conferma dell'esenzione Irpef per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali anche per il 2021. Rifinanziamento del Fondo di solidarietà per gli interventi assicurativi. Rifinanziamento del Programma triennale della pesca e dell'acquacoltura": questi i punti che il Mipaaf ha indicato come centrali per il futuro dell'agricoltura italiana nel quadro della legge di bilancio 2021 (ulteriori approfondimenti sul sito del Ministero).
02/01/2021
Il progetto For.Italy - si legge sul sito di informazione della rete Rurale Nazionale - si fonda sulla collaborazione tra le diverse Regioni italiane e rappresenta il primo ed importante risultato della cooperazione interistituzionale attivatasi grazie al "Testo unico in materia di foreste e filiere forestali". Il progetto, che vede direttamente coinvolte le Regioni Piemonte (capofila), Basilicata, Calabria, Liguria, Lombardia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto, intende diffondere a livello nazionale le migliori iniziative per lo sviluppo del comparto forestale.
La programmazione prevede la realizzazione, a partire da maggio 2021, di una serie di corsi per istruttore forestale e l'attivazione di cantieri dimostrativi nel quadro di un ampio progetto divulgativo in tema di formazione forestale.
26/12/2020
Positivo il commento del Mipaaf sul recente accordo in materia di Brexit. "Ho appreso con soddisfazione del raggiungimento di un'intesa sui futuri rapporti commerciali tra la UE e il Regno Unito. Confidiamo sia un buon viatico per il nostro export in un momento già molto complesso.
L'Italia potrà continuare ad esportare prodotti agroalimentari senza dazi e senza quote e questo è un risultato importantissimo. È poi assicurata la prosecuzione della massima tutela alle indicazioni geografiche esistenti al 31 dicembre 2020, come previsto dall'accordo di recesso, e ci ripromettiamo di lavorare con i Paesi like-minded affinché adeguata protezione sia data anche alle future IG registrate dopo il definitivo abbandono del Regno Unito dall'UE". Così la Ministra Teresa Bellanova in merito all'intesa raggiunta su Brexit (Fonte: Comunicato Mipaaf).
26/12/2020
"Confai mantova guarda alle nuove sfide ambientali come opportunita' di crescita per il settore": e' quanto ha affermato il presidente di Confai Mantova Marco Speziali durante l'assemblea dell'organizzazione.
"Il concetto di filiera pero' non esiste, dal momento che manca sempre l'anello di congiunzione fra produttore e passaggio successivo, si tratti di uno stoccatore, un trasformatore o un intermediario", ha sottolineato Speziali, aggiungendo che "l'anello rappresentato dal comparto agromeccanico, che vale in italia 4,5 miliardi di euro, e' oggettivamente afferente all'attivita' agricola, ragione per cui e' ormai improrogabile l'equiparazione dell'imprenditore agromeccanico all'imprenditore agricolo".
18/12/2020
“Grazie all’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Fabio Rolfi, il settore primario potrà affrontare il futuro con una spinta agli investimenti per l’innovazione delle macchine e dei mezzi agricoli, pilotati dalle imprese agromeccaniche, finalmente coinvolti con una misura di finanziamento specifica”.
È un commento positivo, a nome delle oltre 1.500 imprese agromeccaniche associate, quello di Sandro Cappellini, coordinatore lombardo di Confai Lombardia, in seguito all’approvazione del bilancio regionale e all’annuncio dell’assessore Fabio Rolfi di destinare 3 milioni di euro per finanziare un bando che servirà agli agromeccanici per acquistare nuovi mezzi a basso impatto ambientale, nell’ottica di una agricoltura sempre più green, sostenibile e attenta alle esigenze del mercato.
“È un primo segnale, ma molto significativo, che ancora una volta colloca la Regione al primo posto per visione strategica – prosegue Leonardo Bolis, presidente di Confai Lombardia, che già in passato aveva dialogato con l’istituzione lombarda per l’istituzione dell’Albo degli Agromeccanici -. Se vogliamo agevolare lo sviluppo di un’agricoltura sostenibile e rigenerativa, dobbiamo accompagnare negli investimenti gli agromeccanici, l’unica categoria che ha la forza di mettere a disposizione servizi professionali per il tessuto agricolo territoriale”.

17/12/2020
"Nell'orizzonte politico dell'Unione europea il miglioramento del benessere degli animali continua a conquistare spazi di attenzione: nella comunicazione della Commissione "Dal produttore al consumatore" COM(2020) 381 final, che declina il percorso del Green Deal in riferimento alla sostenibilità dei sistemi alimentari, il miglioramento del benessere animale figura tra gli obiettivi di cui si dichiara l'impellente necessità, accanto alla riduzione della dipendenza da pesticidi e antimicrobici, al ricorso eccessivo ai fertilizzanti, al potenziamento dell'agricoltura biologica, alla necessità di invertire la perdita di biodiversità": è quanto affermano Maria Carmela Macrì e Manuela Scornaienghi del CREA in un interessante articolo di recente pubblicazione.
"L'attuale proposta per la prossima programmazione della PAC riconduce il benessere degli animali alle aspettative della società intera, inserendolo nell'obiettivo specifico 9: Migliorare la risposta dell'agricoltura dell'UE alle esigenze della società in materia di alimentazione e salute, compresi alimenti sicuri, nutrienti e sostenibili, sprechi alimentari e benessere degli animali" fanno notare gli autori.
L'intero articolo è consultabile online in PianetaPSR numero 96 novembre 2020.

12/12/2020
L'ultimo rapporto sul commercio agroalimentare pubblicato nei giorni scorsi dalla Commissione europea rende noto che il commercio agroalimentare dell'Ue ha continuato a registrare una forte performance da gennaio ad agosto 2020. Le esportazioni dell'Ue27 hanno raggiunto un valore di 119 miliardi di euro (un aumento dell'1,2% rispetto a gennaio-agosto 2019), mentre le importazioni hanno raggiunto un valore di 81,6 miliardi di euro (+0,8%). Pertanto, il surplus commerciale agroalimentare si e' attestato a 37,4 miliardi di euro, con un aumento del 2% rispetto al corrispondente periodo del 2019 (Fonte: Agrapress).
11/12/2020
Nei giorni scorsi la Commissione Europea – come si legge in un comunicato ufficiale diffuso da Bruxelles – ha inviato all’Italia una lettera di costituzione in mora, “concedendole due mesi per affrontare le carenze individuate per proteggere le acque dall'inquinamento da nitrati, trascorsi i quali la Commissione potrà decidere di inviare un parere motivato"
La direttiva europea 676/91, nota anche come ‘direttiva Nitrati’, è al centro di una questione annosa che si ripropone periodicamente, in quanto si riferisce al delicato equilibrio esistente tra l’esercizio intensivo dell’attività zootecnica e le esigenze di tutela ambientale promosse dall’Unione Europea. Secondo la direttiva – come ribadisce la Commissione – i paesi membri dell’UE hanno l’obbligo di “monitorare le loro acque e identificare quelle che sono inquinate o potrebbero essere inquinate da nitrati provenienti da fonti agricole”.
“Da quasi trent’anni – ricorda Leonardo Bolis, presidente provinciale e regionale di Confai - gli allevamenti bovini e suini delle regioni ad alto tasso di sviluppo zootecnico, come la Lombardia, devono fare i conti con i forti vincoli imposti dalla direttiva europea e dalle norme che ne derivano. La nuova messa in mora da parte dell’UE non promette niente di buono e riapre ferite di fatto mai completamente sanate”.
“È pur vero che, soprattutto nell’ultimo decennio, il settore primario ha fatto grandi progressi sul piano ambientale – osserva Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo -. Oggigiorno l’agricoltura è un’attività sempre più sostenibile. In particolare, l’apporto della zootecnia alla produzione di azoto nitrico, oggetto della direttiva, è ormai sceso nettamente al di sotto del 10% del totale generato dall’insieme delle attività produttive e degli insediamenti umani”.
Ad ogni modo, a fronte del nuovo richiamo di Bruxelles, Confai invita ad un’assunzione generale di responsabilità affinché la nuova criticità costituisca uno stimolo ad investire ancor più sul binomio agricoltura-ambiente. “La nostra organizzazione – fa notare Bolis – ha da tempo proposto che istituzioni e imprese lavorino fianco a fianco su un grande piano d’azione che favorisca la nascita e il consolidamento di una pluralità di distretti agroenergetici. Di fronte al nuovo Green Deal europeo non è più il momento di combatttere una battaglia di retroguardia. Al contrario, si deve puntare a moltiplicare gli investimenti in energia verde. In questa sfida il mondo agromeccanico sarà sicuramente in prima fila, pronto a fare la propria parte”.

07/12/2020
“L’Agenzia delle Dogane, nella nota del 4 dicembre scorso, ha confermato le posizioni da sempre assunte da Cai e pienamente condivise da Coldiretti, e cioè che le nuove disposizioni in materia di piccoli depositi (fino a 25 metri cubi) ed impianti di distribuzione collegati a serbatoi fino a 10 metri cubi, non si applicano al gasolio agricolo”.
Così commenta il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina, in relazione all'auspicato chiarimento che le disposizioni operative già impartite dall’Agenzia delle Dogane con la circolare n. 82/D del 18 marzo 1997 sono tuttora valide.
“I chiarimenti ministeriali sono stati quanto mai opportuni, perché fugano ogni possibile dubbio, e di questo non possiamo che ringraziare tutti coloro che si sono impegnati per giungere a questo importante risultato, che conferma però l’autorevolezza con cui Cai affronta ogni giorno i problemi interpretativi delle norme che interessano le categorie rappresentate”, ha concluso il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini

07/12/2020
“Il Contoterzista Day anche quest’anno è stata l’occasione per approfondire i temi cari alla filiera, a partire dall’innovazione fino alla transizione verde di cui il Green Deal è promotore. L’organizzazione digitale è stata impeccabile, grazie a Edagricole, e ‘evento è stato l’occasione di approfondire l’argomento dell’Albo degli Agromeccanici, fortemente sostenuto da Cai con l’intento di qualificare il sistema agroalimentare, far progredire la Blockchain e sostenere la professionalità delle imprese agromeccaniche che si riconoscono nella politica del nostro sindacato”.
È il commento del presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina, alla luce delle nuove tendenze emerse nel corso del Contoterzista Day, momento di approfondimento all’interno della filiera primaria e con le istituzioni organizzato da Edagricole.
“L’istituzione dell’Albo delle imprese agromeccaniche permetterà di circoscrivere con precisione il contoterzismo, portando alla luce tutte le sue numerose componenti, comprese quelle che, operando in regime di connessione con l’attività agricola, sono sostanzialmente sconosciute – ha spiegato il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini -. La proposta dell’Albo, inoltre, è tesa ad offrire alle imprese agricole uno strumento qualificato per un accesso ancor più agevole e razionale all’offerta di servizi agromeccanici, scoraggiando il mercato sommerso, che vede attualmente, anche nel nostro caso, un certo numero di operatori non professionali offrire servizi agromeccanici di scarsa qualità e in dubbie condizioni di sicurezza, basandosi unicamente sul prezzo, anche conseguenza del particolare regime fiscale del settore agricolo, a tutto discapito di quei tanto citati progetti a tutela dell’ambiente”.
L’Albo delle imprese agromeccaniche. Secondo Cai, nel costituendo Albo dovrebbero essere iscritti e ricompresi – con le dovute distinzioni - tutti i soggetti che a vario titolo svolgono attività agromeccanica ai sensi dell’art. 5 del decreto legislativo n. 99 del 2004.
Tali soggetti potranno appartenere ad una delle seguenti tre categorie: imprenditori professionali che esercitino l’attività agromeccanica a titolo principale, dedicandovi più del 50% del proprio tempo e ricavandone più del 50% del proprio reddito; imprenditori che esercitino l’attività agromeccanica come attività secondaria rispetto ad un’attività di tipo agricolo, artigianale o industriale; imprenditori che esercitino l’attività agromeccanica in un rapporto di connessione con l’attività agricola principale.
Alle prime due categorie, secondo Cai, dovranno essere riconosciute tutte le agevolazioni, presenti e future, attribuite alle imprese agricole in qualità di soggetti operanti a pieno titolo nel settore agricolo.
Nel corso dell’evento, in particolare, è stato ribadito dal professor Angelo Frascarelli, economista agrario dell’Università di Perugia, il ruolo centrale del contoterzismo professionale per la crescita in agricoltura in una fase di transizione ecologica e di richiesta di qualità delle produzioni, sicurezza alimentare, incremento della produttività e maggiore redditività.
Se le tecnologie padroneggiate in via pressoché esclusiva dalle imprese agromeccaniche possono facilitare la nuova dimensione dell’agricoltura digitale e la diffusione dell’Internet of Things, come spiegato dal professor Michele Pisante dell’Università di Teramo, prospettive interessanti si affacciano anche sul fronte della nuova Politica agricola comune, in via di definizione, che sarà applicata a partire dal gennaio 2023, come ricordato da Giuseppe Blasi del ministero delle Politiche agricole.

05/12/2020
"La vera sfida è come riusciremo a raggiungere gli obiettivi previsti dal Piano strategico, che nel settore zootecnico, più di ogni altro settore, devono coniugare sostenibilità economica, ambientale e sociale", ha evidenziato la ministra Bellanova in un recente intervento sul futuro del settore zootecnico. "Farm to Fork ci dice che dobbiamo ridurre le emissioni e gli antibiotici del 50%. Questo risultato può essere raggiunto solo migliorando l'organizzazione dei servizi di assistenza tecnica ed integrando le informazioni disponibili nelle banche dati sanitarie e zootecniche. E' con questo obiettivo che stiamo lavorando ad uno standard unico sul benessere animale, in linea con il dibattito in corso a livello Ue" (Fonte: Comunicato Mipaaf).
05/12/2020
I prezzi mondiali dei generi alimentari hanno subito una forte impennata in novembre stabilendo un record assoluto in quasi sei anni di rilevazioni. È quanto emerge da un rapporto di analisi comparativa pubblicato dalla FAO. Nel corso del mese l'indice mondiale dei prezzi dei prodotti alimentari ha fatto segnare una media di 105,0 punti, che equivale a un aumento del 3,9 per cento rispetto a ottobre e del 6,5 per cento rispetto al medesimo valore registrato esattamente un anno fa (Fonte: Agrapress).
29/11/2020
"La legge di bilancio per il 2021 presenta, fra i tanti provvedimenti, due notevoli agevolazioni che avvantaggiano gli agricoltori iscritti all’Inps nella gestione dei coltivatori diretti, oltre a riproporre lo sgravio contributivo per i giovani agricoltori.
Un trattamento che crea evidenti disparità nell’ambito della filiera agricola: chi versa i contributi in una certa gestione non paga le tasse sui redditi che produce, mentre chi li versa in altre gestioni (ma sempre all’Inps) paga fino all’ultimo centesimo.
Tale trattamento suscita diversi dubbi di legittimità: sul piano costituzionale, perché l’artigiano, il commerciante o il professionista che esercitano le rispettive attività non godono degli stessi sgravi; su quello comunitario perché potrebbe incidere sulla libera concorrenza.
Questo riguarda specialmente gli agromeccanici, pure compresi nella filiera agricola dalle norme attuative della cosiddetta “legge di orientamento”, che li accomuna agli agricoltori in diverse attività, per i quali l’aspetto concorrenziale assume un peso determinante.
Perché l’agricoltore non paga le tasse sui redditi agricoli ed il contoterzista sì, se svolge la stessa attività? Al di là del diverso inquadramento previdenziale, fanno forse cose diverse o mestieri diversi?". Cosí il presidente di CAI, Gianni Dalla Bernardina in un recente editoriale. È possibile leggere il seguito su: caiagromec.it//node/9404.

29/11/2020
Il CREA, con il suo Centro Politiche e Bioeconomia, ha pubblicato i dati sui prezzi dei terreni agricoli, dai quali emerge che il 2019, dopo due anni positivi, segna una battuta d'arresto (-0,4% rispetto al 2018) che si somma alla riduzione dell'attivita' di compravendita che si e' verificata dopo quattro anni di continui aumenti. Secondo i dati diffusi dal centro di ricerche, Veneto e Friuli Venezia-Giulia sono le regioni con le maggiori riduzioni, ma hanno segno negativo anche Lombardia, Emilia-Romagna, Molise e Sardegna (Fonte: Notiziario Agrapress).
21/11/2020
“La Regione Lombardia, nell’ambito del Piano di sviluppo rurale, ha stanziato 2 milioni di euro per nuove domande iniziali relative alla conversione a biologico delle aziende agricole lombarde e per l’introduzione di pratiche agricole a basso impatto ambientale”. Lo ha annunciato l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi.
I fondi saranno così distribuiti: 1,5 milioni di euro a 203 aziende agricole lombarde che aderiscono per la prima volta alla Misura 10.1, che promuove l’introduzione e il mantenimento di pratiche agricole a basso impatto ambientale. Altri 500.000 euro saranno destinati a 67 aziende agricole lombarde che aderiscono per la prima volta alla Misura 11, dedicata alla conversione e al mantenimento dei metodi di produzione biologica (Fonte: Lombardia Notizie).
21/11/2020
La quasi totalità degli europei è convinto dell'importanza di agricoltura e aree rurali per il futuro della UE e quasi due su tre conoscono e apprezzano la Politica agricola comune. È quanto emerge dall'indagine effettuata su un campione di circa 27mila cittadini europei da Eurobarometro in tutti gli Stati membri nei mesi estivi.
Positivo il riscontro tra i cittadini sul ruolo della Politica agricola comune, conosciuta da quasi tre intervistati su quattro (73%), con una crescita di sei punti percentuali rispetto al 2017, e considerata uno strumento in grado di portare benefici a tutti gli europei, non solo agli agricoltori, dal 76% di loro. In questo senso il nostro Paese si dimostra significativamente indietro rispetto alla conoscenza delle politiche, solo la metà degli intervistati sa cosa sia la Pac, ma registra un miglioramento della situazione di sette punti percentuali rispetto a tre anni fa (Fonte: PianetaPsr n.95/2020).
14/11/2020
Dichiarazioni di vendemmia per la campagna 2020/2021: prorogata al 30 novembre 2020 la data di presentazione delle dichiarazioni.
Il provvedimento si è reso opportuno per accogliere le numerose richieste provenienti dai rappresentanti del mondo produttivo e da alcune Regioni, che segnalano difficoltà operative causate della pandemia da Covid 19 e dai relativi provvedimenti sugli spostamenti delle persone.
Il differimento non potrà riguardare i produttori che hanno presentato domanda di aiuto per la misura del contenimento volontario della produzione. In questo caso il termine del 15 novembre 2020 è necessario e propedeutico per la corretta applicazione della misura, in particolare, per il prescritto svolgimento dei controlli (comunicato Mipaaf).
14/11/2020
"Da Nord a Sud, la competitività del sistema produttivo è in crisi e se non si prenderanno misure più incisive, e risolutive, alla fine dell’emergenza sanitaria farà seguito un lungo periodo di recessione.
Il costo del lavoro è il principale fattore negativo e costituisce un incentivo all’illegalità: dato che la maggior parte di esso è assorbito da imposte e contributi, dei quali solo la metà servirà a garantire la pensione al lavoratore, la differenza fra lordo e netto finisce per premiare gli evasori.
In altri paesi dell’Unione europea, anche quelli che hanno un sistema previdenziale e fiscale simile al nostro, la maggior parte del costo rimane nelle tasche del lavoratore, che ha a disposizione un reddito effettivamente spendibile in grado – ad emergenza finita – di rilanciare i consumi. In Italia, invece, è il sistema produttivo a pagare le inefficienze dello Stato, col risultato che più aumentano le differenze rispetto al lavoro irregolare, più questo finisce per prosperare, specie dove la presenza statale è labile o percepita come tale": così si è espresso il presidente di CAI Gianni Dalla Bernardina in un recente editoriale (Fonte: Caiagromec).

08/11/2020
Via libera in Conferenza Stato Regioni a proroghe e semplificazioni sull'Ocm Vino in materia di promozione e investimenti.
La misura dedicata alla promozione del vino nei mercati esteri può contare su uno stanziamento di 101.997.000 di euro l'anno, a copertura di un importo che può arrivare fino al 60% del valore complessivo delle spese sostenute; per quanto riguarda la misura di investimenti nell'ambito del Programma Nazionale di Sostegno è previsto uno stanziamento di oltre 60 milioni di euro ripartiti tra le Regioni (Fonte: Mipaaf).
03/11/2020
Una politica agricola europea e nazionale che premi l’iniziativa imprenditoriale e stimoli una sana concorrenza, riducendo il peso di una burocrazia inaccettabile e garantendo un quadro di stabilità istituzionale: queste la ricetta per la ripresa del settore agricolo indicata da Confai Bergamo nel corso della propria assemblea provinciale, celebrata quest’anno in videoconferenza.
“Voglio rivolgere un plauso particolare alle imprese agromeccaniche e agricole che hanno lavorato senza sosta fin dagli inizi dell’emergenza Covid, dimostrando un grande senso di responsabilità – ha evidenziato in apertura Leonardo Bolis, presidente provinciale e regionale di Confai -. Grazie a questo instancabile apporto, il settore agroalimentare ha potuto superare un’emergenza gravissima sotto il profilo logistico, organizzativo ed economico”. Un sentito ringraziamento al mondo rurale bergamasco è stato rivolto anche da Gianni Dalla Bernardina, presidente nazionale della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, che ha sottolineato come le imprese aderenti a Confai Bergamo si siano trovate a lavorare in un vero e proprio campo minato, dimostrando determinazione, generosità e spirito sacrificio.
A fronte della capacità delle imprese di resistere a molteplici situazioni avverse, Confai Bergamo reclama nondimeno un necessario impegno istituzionale al fine di sostenere gli sforzi profusi costantemente dai differenti attori del settore primario.
“Il biennio 2019-2020 ci ha riservato nuove sgradite sorprese sul versante della mala burocrazia, alla quale purtroppo da tempo il mondo agricolo è irrimediabilmente esposto – lamenta il presidente Bolis -. Ultimo esempio in ordine di tempo, le recenti modifiche normative in materia di depositi per il carburante agricolo, le quali hanno creato tre distinti regimi che vanno in direzione opposta rispetto alla semplificazione di cui avremmo bisogno per incrementare la competitività del settore”.
Un altro punto dolente riguarda l’impatto dell’instabilità politica sulle sorti del settore primario. “La durata media dei ministri delle politiche agricole in Italia – ha ricordato Bolis - è pari attualmente a circa 15 mesi per ogni ministro, prendendo in considerazione i dati dell’ultimo decennio. Tutto ciò, purtroppo, si traduce in una gestione politica nella quale qualsiasi forma di pianificazione si trasforma inevitabilmente in una pura manifestazione di desideri per il futuro, con un evidente impoverimento di qualsiasi prospettiva strategica”.
Una parte dei lavori assembleari è stata dedicata ad un approfondimento sulle prospettive della nuova politica agricola europea (Pac), il cui inizio è stato prorogato al 2022.
“Per quanto riguarda il potenziale impatto della nuova Pac sul settore agromeccanico – osserva Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo - il provvedimento di base più importante è probabilmente quello che contiene le regole riguardanti i cosiddetti ‘piani strategici della Pac’. Qualora fosse confermata l’impostazione iniziale, gli Stati membri e le Regioni dovrebbero avere maggiori poteri nello stabilire a favore di chi indirizzare gli interventi per lo sviluppo rurale: ciò potrebbe permettere di aprire anche alle imprese contoterziste l’accesso a quella parte di fondi comunitari vincolati a investimenti in tecnologia e ricerca, che peraltro molte regioni italiane faticano a spendere. Senza contare che anche nella corsa ai finanziamenti UE, come in qualsiasi ambito della vita delle imprese, la concorrenza è sinonimo di efficienza e di ricadute positive per il settore”.
Nel corso dell’assise provinciale è stata dedicata una riflessione anche al ruolo fondamentale dell'agricoltura montana. Dalla relazione del presidente è emerso che “in oltre il 25% delle aziende agricole montane bergamasche operano titolari o contitolari con meno di 40 anni, complessivamente responsabili della gestione di circa 9.000 ettari di superficie agricola”. Rimangono tuttavia pesanti incognite – è stato sottolineato - circa la possibilità di rilancio di numerose piccole realtà agricole montane, dove il reddito medio aziendale si attesta al di sotto dei 25.000 euro annui, con difficoltà oggettive in termini di sostenibilità finanziaria degli investimenti.
Durante l’assemblea sono state infine esplorate le opportunità insite nella produzione di energia verde in agricoltura. “Non è affatto fantasioso pensare – ha suggerito Bolis - che nel corso di un decennio il settore agricolo possa modificare sensibilmente la propria missione tradizionale di produzione di beni alimentari, puntando ad essere incluso tra i protagonisti di prim’ordine della transizione verso un’economia verde”. Detto in altri termini, agricoltori e agromeccanici potrebbero fare da apripista verso una vera e propria rivoluzione ecologica, divenendo interpreti a pieno titolo di una missione in grado di coinvolgere istituzioni, imprese e cittadini nel quadro di un’economia collaborativa.

31/10/2020
"Una vendemmia ottima nella qualita' e misurata nella quantita'. Un verdetto dalla natura favorevole rispetto alla congiuntura economica mondiale, che consegna una raccolta molto promettente anche per il futuro commerciale del principale produttore mondiale di vino al mondo": iI responso definitivo della vendemmia italiana 2020, elaborato da Ismea, Assoenologi e Unione Italiana Vini, rileva una produzione complessiva di vino e mosto di 46,6 milioni di ettolitri, con una flessione del 2% rispetto ai 47,5 milioni di ettolitri del 2019 (Fonte: Agrapress).
30/10/2020
La Rete Rurale Nazionale ha recentemente diffuso alcune valutazioni sulla proroga della Pac, ricordando che Bruxelles ha di fatto disposto il mantenimento dell'odierno quadro giuridico e degli strumenti esistenti sia nel 2021 che nel 2022.
Le risorse aggiuntive necessarie per coprire i due anni previsti dalla proroga saranno prese dal nuovo quadro finanziario pluriennale 21-27, le cui prime due annualità saranno attribuite alla programmazione attuale anziché ai futuri piani strategici della Pac.
"Inoltre - afferma la RRN - arriveranno ulteriori risorse dal Recovery Fund per un totale, a livello UE, di circa 8,2 miliardi di euro (a prezzi correnti) ripartiti per il 30% nel 2021 e il 70% nel 2022.
24/10/2020
“Ringraziamo l’assessore allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli per avere incrementato i fondi del bando Faber 2020, rivolto alle micro e piccole imprese anche agromeccaniche, che potranno così stare al passo con l’innovazione e la sostenibilità. Il precedente bando ha visto decine di imprese del nostro settore operare investimenti in azienda, favorendo così un percorso di digitalizzazione utile alle filiere agricole”.
Così commenta Sandro Cappellini, coordinatore lombardo di Confai Lombardia, realtà che associa oltre 1.500 imprese agromeccaniche, alla luce del provvedimento di integrazione dei fondi sul bando Faber 2020, che sostiene la competitività del sistema agricolo lombardo.
24/10/2020
Quest’anno l’assemblea di Confai Bergamo, prevista per sabato 31 ottobre, non si svolgerà con la presenza fisica dei soci, bensì tramite videoconferenza: così ha deliberato da tempo il consiglio di amministrazione dell’associazione aderente alla Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (CAI), predisponendo le procedure richieste dalle norme di sicurezza dell’epoca Covid.
“Gli eventi di questi mesi ci hanno fatto apprezzare in modo radicale l’importanza delle persone dotate di un forte senso di responsabilità e di una preziosa intelligenza emozionale – ricorda Leonardo Bolis, presidente provinciale e regionale di Confai -, capaci di riprendersi costantemente di fronte ai colpi più duri. È con questo spirito e con questi pensieri di fondo che ci apprestiamo a celebrare, seppur a distanza, la nostra prossima assise provinciale”.
In termini economici, nel 2019 l’agricoltura bergamasca ha fatto registrare un fatturato complessivo di poco più di 600 milioni di euro, non riuscendo a superare la soglia del 10% della produzione lorda vendibile agricola regionale. “Tra le note più dolenti della scorsa annata agraria vi è il fatto che molte aziende abbiano dovuto fare i conti con frequenti condizioni di anomalia climatica, le quali hanno segnato sia le operazioni di semina che di raccolta – fa notare Bolis -. Il dato allarmante è che le alterazioni climatiche stanno ormai diventando la norma: anche nel 2020 si è riproposto il problema, con danni che hanno provocato sconcerto tra numerosi produttori sia in aree di pianura che nelle zone montuose”.
L’assemblea offrirà l’opportunità di riflettere sulle prospettive della nuova politica agricola europea, la cui entrata in vigore è prevista nel corso del biennio 2021-2022, e sul suo futuro impatto sulle scelte aziendali dei diversi protagonisti del settore primario. “La nuova Pac traccerà in maniera ancor più netta il cammino dell’agricoltura verso una dimensione di servizio – riflette Bolis -, nella quale visione imprenditoriale e razionalizzazione dei processi aziendali dovranno essere potenziate per far fronte all’imprevedibilità dei mercati internazionali”. Al tempo stesso, occorrerà mettere in conto le conseguenze di una riduzione dei fondi a disposizione dell’agricoltura europea, al netto delle misure post Covid e delle provvidenze del green deal, il grande progetto europeo per lo sviluppo delle energie verdi.
A questo proposito Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo, fa notare che “a livello europeo gli stanziamenti per la Pac dovrebbero passare in termini reali dal 38% del bilancio UE 2014-2020 al 28,5% nel 2021-2027. A ciò si aggiunge una probabile contrazione del budget comunitario per il settore fin dall’inizio del 2021, come risulta dalle indicazioni contenute nel regolamento transitorio dell'UE emanato quest’anno. I calcoli provvisori effettuati dal nostro osservatorio economico – aggiunge il direttore - dicono che la sforbiciata per l'agricoltura bergamasca potrebbe risultare pari a quasi 3 milioni di euro su base annua”.
Secondo Confai, la contrazione dei fondi e la crescita delle esigenze comunitarie e internazionali in termini di sostenibilità dell'agricoltura devono far riflettere sulla necessità di rafforzare ad ogni costo l’attitudine imprenditoriale del mondo rurale. “Bisognerà puntare con decisione verso un’agricoltura multisettoriale – chiarisce Cattaneo - che metta in sinergia produzione di commodities, qualità dei prodotti, diversificazione delle reti commerciali e agroenergie: il tutto unito ad una ricerca costante dell'innovazione e del contenimento dei costi di produzione”.

16/10/2020
“Il comparto agromeccanico è favorevole alla transizione ecologica e a un’accelerazione pianificata verso un modello di agricoltura più sostenibile. Tale percorso dovrà essere realizzato condividendo un progetto di rinnovamento condiviso fra istituzioni e non inasprendo unilateralmente le accise sul gasolio agricolo. È una soluzione miope e che frena gli investimenti di un settore già provato dalla crisi del Covid-19”.
Così Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai, associazione che rappresenta circa 18mila imprese agromeccaniche professionali in tutta Italia, commenta l’ipotesi di un aumento dei prezzi del gasolio agricolo dal prossimo gennaio.
“Serviranno diversi decenni per il passaggio all’idrogeno o a fonti energetiche meno inquinanti – dichiara Sandro Cappellini, vicepresidente di Cai -. La soluzione per una transizione verde sostenibile anche sul piano economico non è certo aumentare il prezzo del gasolio. Le nostre imprese non sarebbero in grado di sostenere l’impatto di nuovi costi di gestione e, invece di utilizzare il gasolio agricolo, opterebbero probabilmente per il gasolio da autotrazione, senza alcun risvolto ambientale positivo”. Anzi, con la controindicazione di favorire l’evasione fiscale.
Almeno 100 miliardi. Cai ha calcolato in via ipotetica quale potrebbe essere l’impatto economico di un passaggio dai trattori a gasolio a mezzi “full green”, come potrebbero essere quelli a idrogeno o elettrici. Per sostituire in Italia un milione di trattori, secondo le prime stime di Cai, “servirebbero almeno 100 miliardi di euro”, calcolando che il costo di acquisto di un trattore ecologico rispetto a uno a gasolio è il doppio, applicando di fatto lo stesso concetto di un’automobile.
Lotta all’evasione. Cai pone l’attenzione su un’altra questione. Invece di cercare di monetizzare aggravando il costo dei prodotti agricoli il Governo dovrebbe preoccuparsi di chiudere la falla dell’evasione Iva sulla nazionalizzazione dei prodotti petroliferi, che vale circa 6 miliardi. E per affrontare il problema basterebbe adottare la Reverse charge dell’Iva. Quali interessi particolari ci sono per non agire?

16/10/2020
Considerato l'eccezionale numero di domande presentate, l'Ismea ha disposto la chiusura del portale della nuova cambiale agraria e della pesca.
Dopo meno di tre giorni dall'apertura del portale per la presentazione delle domande, le richieste pervenute hanno ampiamente superato il budget di 20 milioni di euro messi a disposizione dall'ISMEA. Sono già state presentate 2.749 domande per un importo complessivo di quasi 70 milioni di euro (Ulteriori informazioni su sito Ismea).
09/10/2020
Il Parlamento Europeo ha reso noto recentemente che "la strategia forestale dell'Ue per il periodo successivo al 2020, prevista per l'inizio del 2021, dovrebbe essere indipendente e autonoma, adeguatamente allineata al Green Deal europeo e garantire che le foreste possano continuare a svolgere un ruolo multifunzionale".
"La gestione forestale sostenibile (sfm) - si aggiunge nel comunicato del Parlamento Europeo - dovrebbe rendere le foreste piu' adattabili alle mutevoli condizioni climatiche e promuovere la loro sostenibilita' ambientale, ma anche sociale ed economica. I proprietari di foreste che applicano i principi della gestione sostenibile delle foreste dovrebbero ottenere un migliore sostegno finanziario, compresi nuovi aiuti specifici per le aree Natura 2000 e ricevere un equo compenso per le perdite economiche causate dall'adozione di misure di protezione".
09/10/2020
“I fondi del Recovery Fund dovranno essere per l’agricoltura lombarda e italiana lo strumento per un grande piano dedicato all’innovazione. Le Regioni dovranno essere protagoniste nell’indicare progetti area per area”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, che, nel pomeriggio di martedì 6 ottobre, ha partecipato a un incontro con il ministro Bellanova sul tema del Recovery Fund in agricoltura.
“Innovazione – ha continuato – significa sostenibilità ambientale ed economica. Serve innanzitutto ammodernare gli impianti di irrigazione per razionalizzare l’uso dell’acqua anche a livello aziendale e diminuire i costi per gli agricoltori. Dobbiamo poi intervenire a livello infrastrutturale sul tema della banda larga nelle aree rurali. È inutili avere strumenti moderni quando non arriva rete sugli smartphone nei campi” (Fonte: Lombardia Notizie).
04/10/2020
Al via l'8 ottobre, fino al 22 ottobre, le domande per l'utilizzo dei 90 milioni di euro per le filiere zootecniche in crisi. Pubblicate le istruzioni operative di Agea in attuazione del decreto Mipaaf che interviene su alcuni dei settori maggiormente colpiti dalla chiusura dell'Horeca durante il lockdown. Le filiere interessate da sovvenzioni dirette sono quelle suinicola, ovicaprina, cunicola, del latte bufalino e del vitello da carne per un totale di 65 milioni di euro di intervento (Fonte: Mipaaf).
04/10/2020
Secondo una recente analisi di Ismea, il secondo trimestre 2020 "registra una diminuzione del valore aggiunto agricolo del 4,9% rispetto al livello del secondo trimestre del 2019. I prezzi all'origine dei prodotti agricoli nazionali nel secondo trimestre del 2020 hanno perso lo 0,9% su base annua, a seguito del ribasso dal paniere dei prodotti animali (-9,6%), in particolare animali vivi e lattiero-caseari; al contrario, i listini dei prodotti vegetali sono aumentati rispetto al livello del secondo trimestre del 2019 (+8%), spinti da tutti i segmenti, a eccezione dell'olio e degli ortaggi. [...] Inevitabilmente le difficoltà dettate dall'emergenza sanitaria si ripercuotono sul fronte occupazionale, -2,6% rispetto allo stesso periodo del 2019, anche se in maniera minore rispetto a quello che ha interessato l'intera economia (-3,6%). Assai più importante il calo registrato dall'Istat per quello che riguarda le ore lavorate: il 20% in meno nel complesso dei settori, il 7% per l'agricoltura" (Fonte: PianetaPsr).

26/09/2020
8 milioni di euro destinati a sostenere i frantoi pugliesi. E' stato firmato dalla Ministra Bellanova, subito dopo la firma del Mise e in attesa adesso di quella del Mef, il decreto attuativo che consente di sbloccare i fondi destinati a sostenere i frantoi pugliesi che hanno subito un calo di fatturato a causa delle eccezionali gelate di fine febbraio 2018. Il provvedimento stabilisce i criteri, le procedure e le modalità per la concessione e il calcolo del contributo e per il riparto delle risorse tra le imprese interessate. Le risorse stanziate, una volta terminato l'iter con la pubblicazione in GU, saranno interamente trasferite all'AGEA, che procederà all'istruttoria delle domande di aiuto ed alla concessione del contributo (Fonte: Comunicato Mipaaf).
26/09/2020
Il commercio agroalimentare mondiale, che nel 2018 ha raggiunto un valore di 1500 miliardi di dollari, e' piu' che raddoppiato dal 1995, con un aumento delle esportazioni dai paesi emergenti e in via di sviluppo pari ad oltre un terzo del volume degli scambi globali, secondo il rapporto appena pubblicato dalla Fao su "La situazione dei mercati dei prodotti agricoli di base".
Il rapporto calcola che circa un terzo delle esportazioni mondiali di prodotti agricoli e alimentari e' oggetto di scambio all'interno di una catena di valore globale e attraversa le frontiere almeno due volte (Fonte: Agrapress).
16/09/2020
“Condividiamo la posizione del ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova sulla necessità di sostenere la filiera della meccanizzazione agricola e siamo disponibili per predisporre un piano strategico che non gravi sulle casse del bilancio nazionale. È il momento di individuare soluzioni che diano respiro ai costruttori di macchine, mezzi e tecnologie e a chi le utilizza, assegnando alle imprese di meccanizzazione agricola il peso che meritano, visto che il contoterzismo sviluppa un giro d’affari in crescita e superiore ai 3,12 miliardi di euro”.
Così Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai, associazione che rappresenta circa 18mila imprese agromeccaniche professionali in tutta Italia.
“Bisogna cambiare rotta – prosegue Dalla Bernardina -. Non servono fondi a pioggia per comprare macchine destinate solo ad arrugginire, ma è giunto il momento di studiare le dinamiche dei diversi territori italiani e finanziare chi effettivamente offre servizi e benefici concretamente innovativi, così da favorire lo sviluppo e la sostenibilità per le imprese e i distretti produttivi”.

12/09/2020
E' disponibile e consultabile sui siti di ISMEA e della Rete Rurale Nazionale un rapporto sulle opportunità per le imprese agroalimentari in materia di sostegno all'internazionalizzazione. "Vengono approfondite le possibilità di supporto offerte da strumenti previsti per il primo pilastro della PAC, come quelli specifici per i settori interessati dall'OCM unica . Infine, sono evidenziate le opportunità offerte dal regolamento (UE) n. 1144/2014, che regola le azioni di formazione e promozione per i prodotti agricoli ed agroalimentari in generale, sia nel mercato interno dell'UE sia nei Paesi terzi", chiarisce il sito della Rete Rurale Nazionale.
12/09/2020
"Questa epidemia si sta spostando pericolosamente. e i cinghiali selvatici sono tra i vettori principali della peste suina africana. La Germania non e' dall'altra parte del mondo, bisogna evitare a tutti i costi che la malattia arrivi in Italia. Sarebbe un colpo letale per la suinicoltura lombarda e italiana, gia' alle prese con difficolta' economiche. Un caso di peste suina africana in Italia comporterebbe il blocco delle esportazioni di prosciutti e piu' in generale dei prodotti suinicoli. Serve aumentare l'allerta immediatamente", ha detto l'assessore regionale lombardo all'Agricoltura, Fabio Rolfi. La peste suina africana infatti e' stata rilevata per la prima volta in Germania, in un cinghiale nel Brandeburgo, come confermato dal governo tedesco (Fonte: Agrapress).
05/09/2020
Si svolgerà dall'11 al 15 novembre l'anteprima digitale di EIMA, la rassegna internazionale della meccanica agricola, che precede l'apertura della fiera fisica, fissata a Bologna dal 3 al 7 febbraio 2021.
In un comunicato l'organizzazione spiega che la rassegna digitale ha "l'obiettivo di coinvolgere il piu' alto numero di operatori, ottimizzare l'attivita' delle industrie espositrici, sottolineare la portata di un evento che non ha eguali nello scenario delle rassegne di settore e che costituisce per tutti un'esperienza inedita e uno strumento dalle straordinarie potenzialita'".
31/08/2020
“Il maltempo che ha colpito dal Veneto al Piemonte, dalla Lombardia al Trentino Alto Adige fino a Marche, Toscana e Lazio sta mettendo in ginocchio anche le imprese agromeccaniche, che hanno assistito con attività specializzate e con mezzi all’avanguardia le imprese agricole in questa campagna 2020. Il rischio è che molte delle imprese associate non riescano a rientrare dei costi, che molto spesso hanno anticipato”.
A lanciare l’allarme è Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai, che associa in Italia circa 18mila imprese del settore agromeccanico.
“I danni subiti dalle imprese agricole per la tropicalizzazione del clima, che sta caratterizzando da alcuni anni la Penisola italiana, si riversano sulle imprese di meccanizzazione agricola, che si vedono annullare committenze e incarichi, con gravi danni di bilancio – prosegue Dalla Bernardina”.
Cai sollecita la convocazione di un tavolo istituzionale, per individuare soluzioni efficaci che tengano conto dei danni subiti dalla filiera agricola e dai soggetti come i contoterzisti, che non possono assicurarsi contro i danni meteo subiti dalle colture.

28/08/2020
La presidenza del Senato ha comunicato che il governo, il 14 agosto 2020, ha presentato il Ddl di conversione del decreto-legge n.104, recante misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia. Nel provvedimento ci sono, tra le molte altre, misure per la filiera della ristorazione (art.58), il rifinanziamento della nuova Sabatini (art 60), i Caf (art 17) e i patronati (art 18) (Fonte: Agrapress).
28/08/2020
Stime al ribasso circa la produzione di cereali per il 2020 in Europa. Nella quarta previsione da inizio stagione, gli esperti del Coceral hanno rivisto al ribasso la stima sul raccolto di cereali nell'Ue portandola, con dati del Regno Unito inclusi, a 295,5 milioni di tonnellate, con una riduzione di circa il 5% rispetto alla produzione dello scorso anno. Il Coceral, lo ricordiamo, è l'associazione europea che rappresenta gli esportatori e importatori di cereali, oli di semi e altre commodities.
22/08/2020
L’agricoltura italiana, nella sua grande varietà di ambienti, di specie e di sistemi produttivi deve affrontare sfide importanti legate al miglioramento della redditività delle aziende, della qualità dei prodotti e della sostenibilità ecologica delle produzioni.
"La comunità scientifica che si occupa delle scienze agrarie in Italia, attraverso l’Associazione Italiana delle Società Scientifiche Agrarie (AISSA), si è interrogata sul ruolo dell’intensificazione sostenibile come strumento di sviluppo del comparto agrario nel nostro Paese", si legge sul sito della SIEA (Società Italiana Economisti Agrari).
"L’intensificazione sostenibile - spiega il sito - ha l’obiettivo di incrementare le produzioni riducendo gli impatti ambientali dei processi coinvolti". Si tratta di ricercare un incremento dei profitti mediante un'intensificazione dell'attività produttiva, senza rinunciare ad applicare criteri rigorosi di sostenibilità ambientale e di rispetto della qualità dei prodotti della tradizione italiana. Il documento completo è consultabile sul sito SIEA.

09/08/2020
"Anche i PSR possono svolgere una funzione di sostegno in una fase emergenziale. È questo l'assunto che ha portato la Commissione ad avviare il percorso di modifica dei regolamenti di esecuzione per creare una nuova misura con l'obiettivo di rispondere alla crisi causata dalla pandemia di COVID-19", commenta la Rete Rurale Nazionale. "Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale Europea del nuovo Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1009 della Commissione del 10 luglio 2020 si è conclusa la fase di definizione della normativa e ora la partita si sposta a livello nazionale. [...] L'ipotesi del Mipaaf è quella di privilegiare il sostegno agli agriturismi e all'agricoltura sociale".
Al fine di mantenere un'erogazione rapida ed agevole delle risorse sarà opportuno evitare interventi particolarmente articolati e, ove possibile, l'accesso alla domanda in modalità "precompilata" da parte dell'organismo pagatore e la facilità di verifica dei requisiti che saranno richiesti al momento della domanda di aiuto (Fonte: PianetaPsr agosto 2020).

07/08/2020
“Gli agromeccanici e gli agricoltori aderenti a Cai, nella persona del presidente Gianni Dalla Bernardina e del vicepresidente Sandro Cappellini, si uniscono al dolore della famiglia per la perdita del Cav. Luigi Gulinelli, grande figura di uomo e di imprenditore”.
Il percorso professionale e umano di Gulinelli, partito come imprenditore agromeccanico ed in seguito allargatosi alla gestione di fondi agricoli, fino a divenire uno dei primi agricoltori d’Italia, ha anticipato l’attuale tendenza all'integrazione fra produzione agricola e servizi, da quelli agromeccanici allo stoccaggio ed alla commercializzazione dei prodotti.
All’impegno nel lavoro si è sempre affiancato quello in ambito sindacale, dapprima nella Associazione provinciale di Ferrara, di cui fu a lungo presidente e animatore, e quindi di quella regionale e quella nazionale, fino alla presidenza di Unima nel 2002.
02/08/2020
E' on line sul sito del Ministero, in occasione dell'inizio della campagna vendemmiale, il vademecum dell'ICQRF per tutti gli operatori del settore vitivinicolo, dove sono riportati i principali adempimenti a carico delle imprese, le norme di riferimento e le disposizioni applicative.
L'ICQRF (Ispettorato) in questo periodo dell'anno intensificherà i controlli nel settore vitivinicolo per prevenire e contrastare comportamenti non regolamentari che possono verificarsi nel corso della raccolta e movimentazione delle uve, delle operazioni di trasformazione e della circolazione dei prodotti e dei sottoprodotti vitivinicoli ottenuti (Fonte: Mipaaf).
30/07/2020
“Il testo del disegno di legge sulla semplificazione in agricoltura allarga ulteriormente il solco fra gli agricoltori e le altre imprese che operano nel contesto agricolo”.
Così si esprime il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina, riguardo al testo deliberato, forse con un po’ di leggerezza, dalla commissione Agricoltura e ora in discussione in aula.
“E' costituzionalmente possibile che una parte minoritaria degli agricoltori (meno di 1/3 delle aziende censite) possa agire in barba al codice civile ed alle norme fiscali, quando altri imprenditori sono soggetti ad oneri superiori al 60%, solo perché paga – o dovrebbe pagare – i contributi agricoli”, aggiunge il Vice Presidente Sandro Cappellini.
Alcuni passi del ddl sono alquanto controversi, come la solidarietà “ex lege” fra soci di associazioni (non meglio precisate), o l'esenzione fiscale per qualunque attività non agricola svolta nelle aree montane, senza distinguere quelle che godono di un Pil pro capite ben superiore alla media nazionale.
Una formula, questa, davvero creativa: invece di combattere l'evasione, la si legalizza, almeno per pochi fortunati.
In un momento in cui ci si dovrebbe aspettare senso di responsabilità e concretezza, alla luce dei costi che la ripresa comporterà per tutti settori dell'economia, si gioca ancora una volta allo scaricabarile, caricando sulle spalle dei contribuenti soggetti a reddito d'impresa le inefficienze di settori cronicamente malati di assistenzialismo.

25/07/2020
In un recente comunicato il Mipaaf chiarisce che, con la modifica introdotta al Testo unico del vino, nessun via libera indiscriminato è stato concesso all'imbottigliamento fuori zona dei vini a denominazione.
"La norma contenuta - recita il comunicato - all' art. 43, comma 4, lett. d), del D.L. 16 luglio 2020, n. 76, che introduce un comma 7-bis all'art. 38 della legge sul vino n. 238/16, prevede, "in caso di dichiarazione di calamità naturali ovvero di adozione di misure sanitarie o fitosanitarie, o altre cause di forza maggiore" la deroga alle regole di imbottigliamento previste dai rispettivi disciplinari esclusivamente con due, contemporanee condizioni:
a. Che vi sia una calamità/emergenza/forza maggiore "riconosciuta dall'Autorità competente";
b. Che tali eventi "impediscano temporaneamente agli operatori di rispettare il disciplinare di produzione".
Si tratta di due condizioni verificatesi durante il periodo di lock down e che, per una gestione futura di emergenza, che nessuno si augura debba essere vissuta di nuovo, necessitano di una previsione normativa.
Il principio della deroga, peraltro, è già contenuto nell'art. 38 della predetta legge 236/16 "testo unico del vino": il comma 8 dell'art. 38 della legge 236 recita: "8. In casi eccezionali, non previsti dalla vigente normativa, su istanza motivata dell'interessato può essere consentito il trasferimento delle partite di mosti e di vini di cui al comma 7 al di fuori della zona di produzione delimitata, previa specifica autorizzazione rilasciata dal Ministero."
Con l'introduzione della specificazione che le deroghe possono riguardare anche l'imbottigliamento, la legislazione nazionale si premunisce di uno strumento emergenziale, specie in caso di futuri lock down che, si ribadisce, ci si augura mai debba essere applicato. In ogni caso, nell'infausta previsione che la norma sia necessaria, il Ministero dovrà puntualmente accertare il verificarsi di entrambe le condizioni suddette, consentendo eccezionalmente la procedura in deroga soggetta a verifica e ad autorizzazione ministeriale".

22/07/2020
“L’intesa raggiunta in Europa sul Recovery Fund ha forse aperto la strada a una nuova Europa. Vogliamo sperare, con ottimismo, nell’ottica della solidarietà economica e sociale. La Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani auspica che, pur secondo esigenze nazionali indipendenti, l’Unione europea trovi la convergenza su politiche di rafforzamento della sovranità alimentare comunitaria, tema che è ritornato alla luce con urgenza nella fase di lockdown per la prevenzione da Covid-19”.
A sollecitare l’attenzione su un tema tutt’altro che secondario è il presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina, alla luce dell’accordo raggiunto nella notte e che si traduce per l’Italia in una dote finanziaria (a vario titolo fra trasferimenti e prestiti) di quasi 209 miliardi di euro.
“Ciascun Paese, Italia compresa, dovrà fare la propria parte – prosegue Dalla Bernardina – cercando di coniugare, per la propria specifica agricoltura, gli aspetti di sostenibilità economica, ambientale e sociale a strumenti innovativi in grado di garantire maggiore produttività, nell’ottica di sostenere un obiettivo comune”.
“Anche il settore di meccanizzazione agricola – sottolinea il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini – dovrà poter rientrare nelle nuove politiche di rilancio dell’agricoltura, essendo il contoterzismo professionale la leva per raggiungere gli obiettivi della sostenibilità, moltiplicare il valore aggiunto dei prodotti agricoli e per innescare economie di scala a vantaggio delle piccole e medie imprese”.

19/07/2020
Nel primo consiglio agricolo dell'UE del semestre di presidenza tedesca, vi sarà all'ordine del giorno la riforma della politica agricola comune, con particolare riguardo ai cosiddetti piani strategici e all'architettura verde della Pac. L'architettura verde e' un nuovo elemento della futura Pac che comprende i cosiddetti eco-schemi (programmi offerti obbligatoriamente dagli Stati membri a cui gli agricoltori aderiscono su base volontaria) ma anche - nelle intenzioni della Commissione - la semplificazione degli altri requisiti ambientali della Pac attuale (fonte: Agrapress).
12/07/2020
Il Mipaaf ha reso nota nei giorni scorsi la disponibilità di 90 milioni di euro per le filiere zootecniche in crisi. È stata infatti sancita l'intesa sul decreto Mipaaf che interviene su alcuni dei settori maggiormente colpiti durante il lockdown.
Le filiere interessate da sovvenzioni dirette sono quelle suinicola, ovicaprina, cunicola, del latte bufalino e del vitello da carne per un totale di 65 milioni di euro di intervento. 25 milioni di euro sono destinati al sostegno degli ammassi privati della carne di vitello (15 milioni di euro) e dei prosciutti Dop (10 milioni di euro). Gli aiuti vengono concessi nel rispetto dei massimali di aiuto previsti dal "Quadro temporaneo" di aiuti della Commissione europea, che equivale a 100mila euro per singola impresa agricola (Fonte: Mipaaf).
09/07/2020
“Le migliori intenzioni teoriche di abbattere le emissioni inquinanti e di rendere più sicuro il lavoro in agricoltura, ancora una volta si scontrano con la dura realtà di un bando Inail che non lascia spazio alle imprese di meccanizzazione agricola, che però rappresentano a valore il 50% di tutte le immatricolazioni dei mezzi agricoli italiani”.
È il commento del presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina, alla luce del bando Inail annunciato per il prossimo 15 luglio e che, a detta della più rappresentativa organizzazione del settore, “pensa di risolvere il problema di mezzi agricoli circolanti che hanno un’età media vicina ai 30 anni con un’elemosina di 65 milioni di euro”.
Per Cai l’errore non sta tanto nell’esiguità delle risorse, quanto nella miope convinzione che per la messa in sicurezza dei lavoratori sia sufficiente cambiare qualche decina di trattori da parte di aziende agricole la cui superficie media non supera gli 11 ettari, condannando così al mancato ammortamento e all’obsolescenza i mezzi agricoli.
“La prova di una strategia che ci dispiace constatare come nuovamente fallimentare è che, nonostante attraverso i bandi Isi-Inail siano stati stanziati tra il 2016 e il 2018 115 milioni di euro, il parco dei mezzi agricoli circolanti non sia stato minimamente ammodernato e che i beneficiari delle risorse per la sicurezza siano state appena 3.300 aziende, su un totale di 1,4 milioni di aziende agricole, delle quali 700mila circa professionali – calcola il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini -. Non sarebbe stato meglio individuare altre soluzioni, magari dialogando con tutta la filiera della meccanica agricola, in una fase in cui le necessità sono molte, la richiesta di sicurezza e competitività delle imprese è elevata e le risorse molto ridotte?”.
Bando ancora una volta fuori fuoco e sostanzialmente “inutile”: l’esperienza ci insegna che con una media di 20/30.000 euro di contributo lordo individuale si finanzia la sostituzione di circa 2/3.000 macchine, pari allo 0,2% del parco esistente con la prospettiva di cambiare le cose in “soli” 500 anni.

04/07/2020
"Filiere in crisi: 426 milioni destinati all'esonero per i primi sei mesi 2020 dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dai datori di lavoro appartenenti alle filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole, nonché dell'allevamento, dell'ippicoltura, della pesca e dell'acquacoltura; 90 milioni mirati all'istituzione di un Fondo emergenziale espressamente istituito a supporto del settore zootecnico, destinato all'erogazione di aiuti diretti e alla definizione di misure di sostegno al settore, con particolare riferimento all'ammasso privato": questi i principali provvedimenti dell'emendamento presentato dal Mipaaf in sede di approvazione del Decreto Rilancio, con il fine di assicurare alle imprese delle suddette filiere un sostegno economico "immediatamente fruibile" (Fonte: Mipaaf).
01/07/2020
Benché ci troviamo ancora alle prese con una congiuntura economica di settore tutt’altro che rosea, aggravata dalle enormi conseguenze economiche del Covid, sul piano organizzativo Confai Bergamo può registrare perlomeno un dato incoraggiante: in base ai rilevamenti del primo trimestre 2020 il numero dei soci a livello provinciale ha raggiunto le 480 unità, facendo registrare un incremento di quasi il 7% nel numero delle imprese affiliate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
"Il dato, sommato all’ancora più corposo incremento dell'anno precedente - sottolinea il direttore di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo - configura una crescita dimensionale complessiva del 15% in un biennio".
"Si tratta di risultati che ci riempiono d’orgoglio - commenta Lindo Bolis, presidente di Confai a livello bergamasco e lombardo - e che, in assenza di qualsivoglia strategia pubblicitaria o promozionale, trovano di fatto la principale spiegazione nella qualità dei servizi che Confai offre ai propri soci, unitamente alla difesa sindacale delle imprese agromeccaniche e agricole. L'emergenza Covid, peraltro, ci ha spinti a potenziare ulteriormente le modalità di offerta di servizi da remoto, al fine di continuare ad assistere adeguatamente tutti gli operatori del settore primario, il cui apporto professionale durante i mesi di maggiore impatto della pandemía è risultato ininterrotto e segnato da un grande senso di responsabilità e sacrificio".

27/06/2020
La giunta dell'Emilia Romagna ha approvato il progetto di legge "Interventi urgenti per il settore agricolo ed agroalimentare" con uno stanziamento complessivo di 24 milioni di euro: 2,7 per la filiera agrituristica; 18 per progetti di filiera; 1,5 milioni per l'introduzione di sistemi di sicurezza per macchine agricole; 1,5 milioni per il settore bieticolo saccarifero; altri 500 mila euro per l'aggiornamento dei libri genealogici degli allevatori (Fonte: Agrapress).
27/06/2020
Nei giorni scorsi la Commissione Europea ha annunciato un bilancio dell'Unione di 166,7 miliardi di euro per il 2021, da integrare con 211 miliardi di euro in sovvenzioni e circa 133 miliardi di euro in prestiti nell'ambito del cosidetto piano "Next Generation EU", il nuovo strumento di ripresa post Covid.
Per quanto riguarda la politica agricola comune la dotazione sara' di 55,2 miliardi di euro (Fonte: Agrapress).
20/06/2020
La societa' francese Ynsect, specializzata nell'allevamento di insetti e nella loro trasformazione, ha ottenuto l'autorizzazione dall'Agenzia nazionale francese per la sicurezza sanitaria degli alimenti all'immissione sul mercato di fertilizzanti naturali a base di insetti, rende noto "Les Echos". E' la prima impresa al mondo ad aver ottenuto una autorizzazione di questo tipo. Il fertilizzante ynfrass e' realizzato a partire dalle deiezioni del tenebrio molitor, meglio noto come tarma della farina, e ci sono voluti quattro anni di studi, con l'aiuto di diversi istituti di ricerca, per metterlo a punto. Ynfrass e' utilizzabile anche in agricoltura biologica (Fonte: Agrapress).
18/06/2020
Il CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'analisi dell'Economia Agraria) e la Rete Rurale Nazionale hanno recentemente realizzato un approfondimento su applicazioni, servizi e tecnologie digitali per lo sviluppo dell’agricoltura e delle aree rurali. Per le due istituzioni sarà fondamentale "l’utilizzo su larga scala di sensori satellitari ed aviotrasportati per il monitoraggio dell’uso/copertura del suolo agricolo" secondo due differenti modalità: rilievo con sistemi satellitari di Osservazione della Terra e rilievi mediante sistemi aeromobili a pilotaggio remoto".
In particolare, il focus del CREA è "sulle potenzialità e limiti nella creazione di dati a supporto sia dell’azienda agricola che delle amministrazioni che operano nel quadro regolatorio europeo dei sussidi in agricoltura" (approfondimento sul sito istituzionale del CREA).
12/06/2020
Il Mipaaf comunica che possono essere presentate dallo scorso 9 giugno, da parte delle aziende agricole beneficiarie, "le domande di anticipazione in forma semplificata per ricevere un importo pari al 70 per cento del valore del portafoglio titoli dell'azienda, come risultante dal Registro nazionale titoli per il 2019. Sul sito di Agea, a seguito del Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali n. 6250 del 5 giugno u.s., sono già state pubblicate la circolare di Coordinamento e le Istruzioni Operative. Le domande sono disponibili in forma precompilata sulla base delle informazioni presenti nel SIAN. Le aziende agricole interessate dovranno esclusivamente confermare entro il prossimo 15 giugno la richiesta di anticipazione agli sportelli CAA abilitati.
La misura corrisponde alla necessità di fornire liquidità immediata alle aziende agricole tenuto conto del periodo emergenziale derivante dal Covid-19".
12/06/2020
"Abbiamo destinato altri 1,7 milioni di euro a 26 aziende agricole lombarde per ridurre ulteriormente le emissioni di ammoniaca e gli impatti ambientali dalla gestione dei reflui zootecnici. queste risorse serviranno per acquistare iniettori, coperture per lo stoccaggio e impiantistica di trattamento dei reflui. Gli investimenti totali salgono a 4 milioni di euro in tre anni. Non si tratta di interventi spot, ma di un percorso di innovazione e di sostenibilita' ambientale per un settore che e' gia' tra i piu' green a livello europeo", ha detto l'assessore regionale lombardo all'Agricoltura, Fabio Rolfi, presentando i risultati del bando regionale dedicato alla riduzione delle emissioni prodotte dalle attivita' agricole (Fonte: Agrapress).
05/06/2020
La ministra Teresa Bellanova ha aperto il Tavolo con le Regioni per un aggiornamento sullo stato dell'arte alla luce dei due Decreti Cura Italia e Rilancio, quest'ultimo attualmente all'attenzione del Parlamento, e una indicazione sulle priorità dell'azione Ministeriale: filiere in crisi, liquidità alle imprese, emergenze alimentari, agriturismi.
Bellanova ha illustrato le misure per fronteggiare l'emergenza alimentare, con i 300 milioni di euro complessivamente destinati al Fondo per gli indigenti e i 400 milioni ai comuni per i buoni spesa. "Con Agea", ha ricordato, "stiamo consegnando 50mila tonnellate di alimenti acquistati con i fondi FEAD e sono state avviate le gare per i nuovi fondi, a partire da quella sui prosciutti Dop. Partiamo dai bisogni indicati dagli enti caritativi e puntiamo su produzioni italiane a rischio spreco alimentare. Quanto ai 250 milioni di euro la rete degli Enti sta elaborando quanto emerge contatto con i territori dove le richieste di aiuto sono cresciute del 40%".
Quindi il sostegno alle imprese. Ovvero "sostegno alla liquidità con 350 milioni per le garanzie di Ismea, allargamento del Fondo pmi anche alle imprese agricole, anticipi Pac al 70%".
Quanto al sostegno alle filiere, ricomprese nel Fondo specifico di 500 milioni di euro, "abbiamo un elenco di priorità da condividere con questo Tavolo: florovivaismo, lattiero caseario, zootecnia, vino, olio, ortofrutta e pesca e acquacoltura. Sono i comparti sui quali stiamo approfondendo i dati di perdita anche incrociando quanto in possesso dell'Agenzia dell'Entrate" (Fonte: comunicato Mipaaf).

04/06/2020
Pianificare indennizzi mirati e politiche di innovazione a sostegno di un’agricoltura smart, avere una visione di filiera che contempli le imprese agromeccaniche come soggetti portanti per la diffusione dell’agricoltura digitale 4.0, garantire finanziamenti a lungo termine evitando intralci burocratici.
E ancora: prevedere un tavolo permanente per la meccanizzazione agricola con la partecipazione di tutti i componenti la filiera, per proporre, analizzare, suggerire interventi per una agricoltura competitiva e sostenibile; uniformare al 31 dicembre 2020 le scadenze degli adempimenti come autorizzazioni alla circolazione delle macchine agricole eccezionali, validità dei certificati di abilitazione acquisto fitosanitari, controlli funzionali e tarature delle attrezzature per la distribuzione dei prodotti fitosanitari, corsi professionali di aggiornamento e rinnovo, revisione dei veicoli, rinnovo patenti di guida.
Sono queste le priorità indicate dal vice-presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Sandro Cappellini, nel corso dell’audizione alla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.
“Bisogna allentare in va definitiva le maglie della burocrazia, favorire l’equiparazione dell’imprenditore agromeccanico all’imprenditore agricolo per sostenere una spinta all’innovazione che non avverrà mai in maniera completa se le imprese con maggiore propensione agli investimenti sono penalizzate”, ha rilevato Cai.
I numeri sono dalla parte del contoterzismo agricolo. Le 18.000 imprese agromeccaniche professionali esistenti, pur essendo poco più dell’1% di quelle operanti in agricoltura, determinano oltre il 30% delle vendite di macchine agricole in termini di fatturato.
La filiera del contoterzismo agricolo in Italia nel 2018 ha raggiunto un valore di 3,12 miliardi di euro, evidenziando una crescita costante (+17,1% rispetto al 2011), della quale hanno beneficiato innanzitutto le aziende agricole.

29/05/2020
Rafforzare la rete delle strutture di agricoltura sociale "importanti per l'azione rivolta a vantaggio delle persone più fragili", condividere la strategia della ripartenza dopo la sospensione dovuta all'emergenza Covid 19 a partire da tre campi di confronto: fisco e lavoro in materia di agricoltura sociale, armonizzazione delle leggi regionali; formazione, certificazione e inserimento lavorativo.
Sono i punti indicati dalla Ministra Teresa Bellanova aprendo il Tavolo Agricoltura sociale convocato in videoconferenza al Mipaaf.
La Ministra ha anticipato: "Stiamo costruendo con le Regioni un'azione specifica per l'agriturismo, le fattorie didattiche e l'agricoltura sociale. Utilizzando la flessibilità concessa dalla Commissione Europea nell'utilizzo dei fondi del Psr, l'intervento allo studio potrebbe arrivare a circa 130 milioni di euro" (Comunicato Mipaaf).
29/05/2020
"Lombardia ed Emilia Romagna chiedono che sia convocato il tavolo nazionale dedicato alla suinicoltura con l'obiettivo di sottoscrivere un patto di filiera", ha detto l'assessore regionale lombardo all'Agricoltura Fabio Rolfi, sottolineando che il settore "e' in grande difficolta' e non puo' trovarsi in una situazione di grande litigiosita', frammentarieta' e senza una visione comune di fronte alla possibilita' di intercettare i pochi fondi messi a disposizione dal governo per le filiere in crisi". Da qui l'appello di Rolfi a sottoscrivere un patto di filiera, "con l'intento di sostenere il settore ripartendo il valore tra i diversi livelli del comparto". "Il patto di filiera dovra' servire anche a condividere progetti importanti nel medio periodo, in una logica di integrazione e collaborazione, tra cui il rilancio del Sistema di qualita' nazionale (Sqn) per valorizzare la carne di suino e dall'altro anche le iniziative legate al benessere animale" (Fonte: Agrapress).
23/05/2020
Piano di rigenerazione olivicola della Puglia: con la pubblicazione delle istruzioni operativa sul sito di Agea entra nel vivo l'attuazione della misura che destina 35 milioni ai frantoi oleari. Duplice l'obiettivo: indennizzare le imprese per i danni subiti, favorire il ripristino delle attività produttive.
Dopo la registrazione del Decreto Xylella da parte della Corte dei Conti e a pochi giorni dal successivo insediamento del Comitato di sorveglianza, via libera dunque alla prima misura a regia ministeriale preceduta, proprio per velocizzare i tempi destinati al ristoro dei frantoiani, da un intenso lavoro preliminare garantito da Agea (Maggiori informazioni sul sito del Mipaaf).
23/05/2020
ISMEA comunica che dall'8 maggio, data in cui è stato possibile inoltrare le domande, sono state convalidate sul portale dedicato della cambiale agraria e della pesca oltre 7.500 richieste, per un ammontare totale di gran lunga superiore alla dotazione stanziata di 30 milioni di euro.
Pertanto, è stata disposta dalle ore 13 del 20 maggio la sospensione del portale dedicato. Tutte le domande ricevute saranno istruite secondo l'ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento dei 30 milioni di euro messi a disposizione dell'Istituto (Comunicato ISMEA).
15/05/2020
Un piano concreto di rilancio, dotato di adeguate risorse finanziarie, per sostenere le imprese agricole, "soprattutto quelle dei settori più colpiti": è la sollecitazione che la Ministra Teresa Bellanova ha posto all'attenzione dei Ministri dell'Agricoltura e della pesca dell'Ue nel corso riunione odierna del Consiglio Agrifish, convocata in videoconferenza dalla presidenza croata per fare il punto sulle misure adottate finora in relazione al Covid-19 volte a limitare l'impatto negativo della pandemia su tali settori.
"Il settore agricolo ha avuto un ruolo fondamentale in questa fase, garantendo ai cittadini europei un approvvigionamento alimentare costante, sostenibile e di qualità. Per tale ragione - ha evidenziato Bellanova - dobbiamo fare ogni sforzo possibile per sostenere le imprese agricole, soprattutto quelle che operano nei settori più colpiti. E di questo auspico se ne dia dovutamente conto, anche con la strategia "Farm to Fork", che la Commissione ha annunciato per la fine di questo mese".
Quanto ai singoli punti, "alcune misure adottate", ha detto Bellanova, "in particolare gli stoccaggi privati, vanno sicuramente nella direzione auspicata anche se si tratta di misure caratterizzate da una portata molto limitata oppure di scarsa efficacia, molto costose e obsolete, o purtroppo incomplete. E su questo chiedo alla Commissione un intervento deciso" (Fonte: Comunicato Mipaaf).

15/05/2020
I numeri della campagna assicurativa agricola 2019 confermano, per il terzo anno consecutivo, l'andamento positivo del mercato agevolato, con un rilevante elemento di novità rappresentato dal conseguimento del primato assoluto in termini di valori assicurati, pari a quasi 8,3 miliardi di euro, in crescita su base annua del 5,1%. È quanto emerge dalle stime ISMEA, basate sui dati trasmessi dalle compagnie assicurative, pubblicate nel Rapporto sulla gestione del Rischio in agricoltura 2020.
La composizione del portafoglio assicurativo - sottolinea l'Istituto - conferma la forte concentrazione dei contratti sulle colture vegetali, la cui quota di mercato si attesta al 72%, contro il 16% della zootecnia e il 12% delle strutture.Nel dettaglio, cresce di quasi il 20% il valore delle polizze strutture (oltre un miliardo di euro), si consolida (+4%) la dimensione del mercato assicurativo agevolato delle colture vegetali, a 5,9 miliardi (il secondo miglior risultato dopo quello del 2014), mentre è apparso meno dinamico il segmento delle polizze zootecniche, il cui valore è aumentato solo dello 0,4%, a 1,3 miliardi di euro (Fonte: Comunicato Ismea).

09/05/2020
In virtù della legge 24 aprile 2020 n. 27 si è disposta la proroga di atti, provvedimenti, autorizzazioni e concessioni in scadenza originariamente nel periodo fra il 31 gennaio ed il 15 aprile.
In considerazione del perdurare della situazione emergenziale, tale intervallo è stato ora esteso fino al prossimo 31 luglio; inoltre, il termine di validità è stato differito fino al 90° giorno successivo.
Poiché nella definizione data dal legislatore rientrano le autorizzazioni alla circolazione delle macchine agricole (o di altri tipi di veicoli eccezionali), quelle con scadenza compresa nel periodo indicato (31 gennaio / 31 luglio), sono prorogate fino al 29 ottobre prossimo.
09/05/2020
“Quarant’anni di impegno e di lotta hanno portato al pieno riconoscimento della natura agricola dei lavoratori dipendenti dalle imprese agromeccaniche. Finalmente l’Inps con circolare numero 56 del 23 aprile scorso ha stabilito che ciò che conta è l’attività svolta dai lavoratori, indipendentemente dall’inquadramento del datore di lavoro. Con la circolare si chiarisce esplicitamente che, se il lavoratore svolge attività agricola, va inquadrato in quel campo, con specifico riferimento anche all’attività agromeccanica”.
Così si esprimono i dirigenti della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), rallegrandosi per il pronunciamento che mette fine ad una querelle interminabile, iniziata con la legge 92 del lontano 1979.
All’epoca i dipendenti delle imprese agromeccaniche, ancora privi di una contrattazione nazionale, erano inquadrati nell’industria, e solo 10 anni dopo furono inseriti nei servizi.
“Un inquadramento che non ci ha mai soddisfatto – sottolinea Sandro Cappellini, vicepresidente di Cai – perché trattava in modo diverso lavoratori con le medesime mansioni, che avevano l’unico torto di dipendere da imprese diverse”.
Le precisazioni fornite dall’Inps - commenta Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai – tagliano la testa al toro anche in relazione ad altre norme, dalla costituzione del rapporto di lavoro, alla sicurezza, dalla sorveglianza sanitaria alla formazione professionale, ponendo finalmente i dipendenti delle imprese agromeccaniche sullo stesso piano degli altri lavoratori del settore agricolo”.
Un atto di giustizia, destinato a ridurre significativamente la concorrenza che le attività connesse all'agricoltura facevano alle imprese agromeccaniche professionali, solo grazie alle differenze di inquadramento dei lavoratori, prosegue il massimo rappresentante di Cai.
Il riconoscimento dell’attività esercitata crea un precedente importante, perché prescinde dalle classificazioni finora adottate, talvolta derivanti da un’impostazione ideologica, attribuendo il giusto inquadramento in base a criteri oggettivi.

02/05/2020
In seguito al protrarsi dell'epidemia di Covid-19, l'ISMEA ha pubblicato un secondo rapporto sullo stato del settore primario, monitorando la filiera agroalimentare, dalla fase di produzione sino a quella delle vendite al consumatore finale.
"Nella parte produttiva della filiera, pure nella necessità di affrontare numerose criticità, il settore appare al momento ancora una buona capacità di tenuta e in grado di garantire l'approvvigionamento dei mercati finali, al netto di eccezioni rappresentate dal florovivaismo e dalla pesca. Pesano tuttavia, specie per il comparto ortofrutticolo, le difficoltà di reperire manodopera straniera per le operazioni di raccolta, mentre per il lattiero caseario e le carni (bovine e ovine in particolare) quelle derivanti dalla chiusura del canale Horeca. Oltre all'azzeramento di questo importante sbocco, il vino si trova a fronteggiare anche il crollo della domanda nei tradizionali Paesi clienti, con riflessi importanti anche sulla gestione delle scorte in vista della prossima vendemmia" (Fonte: Ismea).

02/05/2020
Nelle ultime settimane, sono stati emanati diversi provvedimenti per anticipare il più possibile i pagamenti della PAC.
Più precisamente, sono state programmate tre tipologie di anticipi:
- anticipazione del 70%, a maggio/giugno 2020, sulla base del Registro titoli 2019;
- anticipazione del 50%, al 31 luglio 2020, sulla base della Domanda Unica 2020;
- anticipazione del 70%, al 16 ottobre 2020, sulla base della Domanda Unica 2020.
La prima anticipazione è una novità assoluta; la seconda era stata già adottata nel 2019; la terza è ormai nota, perché è stata intrapresa tutti gli anni dal 2015.
La prima e la seconda anticipazione richiedono una domanda da parte degli agricoltori, la terza sarà attivata automaticamente da parte degli Organismi pagatori. Per ulteriori informazioni rivolgersi ai propri uffici associativi.
25/04/2020
“Dove la meccanizzazione in campo ha sostituito l’intervento umano, grazie al contoterzismo, alla robotica e all’automazione, i problemi di manodopera si stanno facendo sentire con minore impatto”.
Lo dice la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), che grazie al lavoro silenzioso delle proprie imprese associate – circa 18mila su tutto il territorio nazionale, che sviluppano un fatturato oltre i 3 miliardi di euro – ha consentito alle aziende agricole di garantire gli interventi in campo, assicurando così continuità all’agricoltura.
“Stiamo lavorando senza ricevere alcun ringraziamento da parte del mondo agricolo, nella più totale indifferenza delle istituzioni e del governo, con addirittura alcuni rappresentanti del sistema che non hanno ancora capito qual è il ruolo delle imprese agromeccaniche - commenta Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai -. Eppure la maggior parte dei nostri associati ha sopperito alla chiusura dei centri di assistenza con officine interne e con il proprio magazzino per continuare a lavorare nei campi senza interruzioni”.
Per Cai il futuro sarà sempre più imperniato sull’agricoltura 4.0, sull’intelligenza artificiale e sulla robotizzazione. Questo significa – secondo Cai - che sarà necessario operare con una ancora più elevata etica sociale, indirizzando le imprese e la forza lavoro verso nuove frontiere di professionalità, coltivando connessioni in grado di migliorare la comunicazione e i rapporti fra i soggetti, il mondo agricolo e alimentare.
“Serve una svolta di comportamento – invita Dalla Bernardina – per favorire il dialogo, che passa dal reciproco riconoscimento dei ruoli. Altrimenti ci ritroveremo domani a dover raccogliere i cocci di una filiera lacerata e senza speranza di sopravvivenza”.

25/04/2020
Per venire incontro alle difficoltà delle aziende agricole e della pesca, ed in particolare di quelle colpite dalla crisi per la elevata deperibilità del loro prodotto e per la chiusura dei normali canali commerciali, il Consiglio di Amministrazione dell'ISMEA ha deliberato uno stanziamento di 30 milioni di euro.
I fondi serviranno ad erogare mutui di importo fino a 30 mila euro a tasso zero con una durata di 5 anni, di cui i primi 2 anni di preammortamento.
L'intervento, grazie all'utilizzo della cambiale agraria e della cambiale della pesca, si distingue per la semplicità della procedura e le tempistiche estremamente ridotte che consentono di poter erogare gli aiuti al massimo entro una settimana dalla richiesta.
L'iniziativa si inserisce nel "Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza COVID" e, all'esito dell'autorizzazione della Commissione europea, la domanda potrà essere presentata tramite il portale dell'ISMEA.
L'aiuto va a sommarsi alle altre misure straordinarie assunte dall'Istituto nei giorni scorsi tra cui la sospensione delle rate dei mutui, l'estensione dell'operatività delle garanzie ISMEA e l'allungamento dei termini per la partecipazione alla Banca della terra (Fonte: comunicato Ismea 24.04.2020).

18/04/2020
''Sono insufficienti le misure attivate dalla Commissione europea per portare ossigeno alle aziende agricole che stanno subendo pesantissime ripercussioni socio-economiche a causa delle conseguenze del coronavirus. L'apertura di prestiti agevolati fino a 200mila euro per sostenere la loro liquidita' - come da noi richiesto - e' un passo in avanti, ma non basta. ora abbiamo bisogno di scelte politiche piu' ambiziose e coraggiose'': così si è espresso Paolo De Castro in commissione Agricoltura del Parlamento europeo riferendosi alle misure sin qui adottate dalla Commissione europea.
18/04/2020
Durante l'emergenza coronavirus "abbiamo assistito ad una curva negativa inarrestabile, che oggi stima perdite di volumi che vanno dal 35 al 40%", a causa della "forzata quarantena degli italiani che incide negativamente sui prodotti per il consumo fuori casa, la minore frequenza di acquisto che non aiuta i prodotti freschissimi, il blocco quasi totale delle esportazioni nei mercati europei e la totale assenza delle forniture nel settore dell'horeca a causa della chiusura delle scuole e della ristorazione", afferma Felice Poli, legale rappresentante di Unaproa, circa la crisi commerciale della filiera ortofrutticola.
05/04/2020
"La vendita anche al dettaglio di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso e fertilizzanti è consentita su tutto il territorio nazionale o almeno dove non prevalga una norma locale, indipendentemente dal codice Ateco. La risposta al quesito, data dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, la stessa autorità che ha emanato il Decreto, è chiara e netta". Così la Ministra Teresa Bellanova in risposta alle sollecitazioni arrivate in questi giorni dal comparto florovivaistico circa la necessità di chiarire se il comparto fosse autorizzato ad effettuare la vendita al dettaglio in tempo di Covid-19.
29/03/2020
La Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai) chiarisce che per le imprese agromeccaniche, identificate dal codice Ateco 01.61.00, non è necessario inoltrare alcuna comunicazione al Prefetto.
Questo perché il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri del 22 marzo scorso, laddove indica nell’allegato 1 il primo gruppo di due cifre dei codici Ateco, ha inteso comprendere tutti i relativi sottocodici.
Questo non vale solo per le attività agricole e quelle a supporto dell’agricoltura (01), ma anche per tutte le altre attività per le quali è stata indicata la codifica principale.
Solo per le aziende che hanno attività di movimento terra, identificate dai codici Ateco il cui primo gruppo di cifre è “43”, è invece necessario compilare la richiesta alle Prefetture dove ha sede l’azienda, quando operano al servizio di attività essenziali o strategiche.
Necessari i chiarimenti di Cai alle imprese del settore, onde evitare interpretazioni fuorvianti o errate, che non aiutano in alcun modo a superare la fase emergenziale come quella che l’Italia sta attualmente vivendo.

29/03/2020
La Commissione Europea ha nominato Wolfgang Burtscher direttore generale della DG-Agri e Kerstin Jorna direttore generale per il Mercato interno, Industria, Imprenditoria e Pmi.
Burstscher e' austriaco e lavora alla direzione generale Agricoltura della Commissione Europea dal 2000 (Fonte: Agripress).
17/03/2020
Hanno risposto unanimemente gli agromeccanici, tramite il CAI, la loro maggior organizzazione nazionale (oltre 10.000 imprese associate ed oltre il 40% del parco macchine in Italia) e l’UNACMA unica associazione italiana di rivenditori, ricambisti ed officine del settore meccanizzazione agricola (che costituiscono circa il 70% del mercato) all'appello lanciato dalle istituzioni per avviare una massiccia campagna di sanificazione contro il COVID 19.
Trattori ed ogni genere di irroratrice sono in moto in tutta Italia, pronti a collaborare con gli enti locali per combattere contro l'epidemia che da giorni attanaglia il nostro paese. Una rete di imprese capillare che, se attivata in modo coordinato, può, in tempi brevi, procedere alla bonifica di ogni angolo del nostro paese, aggiungendo un altro tassello all'immane sforzo che ogni comparto sta mettendo in campo.
Questo pur mantenendo garantiti i servizi essenziali ad una filiera agroalimentare che sta continuando a fare, non senza grandi difficoltà, tutto il necessario per l'approvvigionamento alimentare ai cittadini italiani. Non va dimenticato infatti che, solo grazie alle imprese agromeccaniche che ne contribuiscono per oltre il 60%, tutte le attività lavorative nei campi stanno continuando senza subire rallentamenti. Concessionarie, officine e ricambisti, dopo aver interrotto ogni attività commerciale, come da disposizioni nazionali, stanno contribuendo a dare un servizio di assistenza continua alla filiera agricola per interventi urgenti e fornitura di ricambi nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie.

17/03/2020
“Le imprese agromeccaniche della Lombardia ringraziano l’assessore all’Agricoltura Fabio Rolfi per essere intervenuto come avevamo richiesto nel processo di sburocratizzazione delle assegnazioni di gasolio agricolo, che per fronteggiare l’emergenza Coronavirus sono più semplici”.
Così dichiara Sandro Cappellini, coordinatore di Confai Lombardia, realtà che associa la gran parte delle imprese agromeccaniche della regione e che aveva più volte in passato sollecitato uno snellimento dell’iter di assegnazione del carburante per l’agricoltura.
Fra gli adeguamenti introdotti, ricorda Confai Lombardia, la rimozione al blocco della firma digitale (già attiva), e la specifica voce per gli agromneccanici, “dichiarazione avvenuto impiego - emergenza coronavirus”, che è attiva solo per la denuncia 2019, che sostituisce l’elenco delle lavorazioni previsto attualmente.
Dal canto loro, con grande senso di responsabilità, le imprese agromeccaniche hanno risposto positivamente alla richiesta dell’assessore Rolfi di poter essere coinvolti nelle operazioni di sanificazione delle strade, delle città e degli ambienti esterni con trattori, mezzi e irroratrici, qualora se ne riscontrasse la necessità.

12/03/2020
“Non c’è più tempo da perdere: la Lombardia va verso la chiusura delle attività artigianali, se l’attività agromeccanica non sarà compresa fra quelle agricole in modo chiaro e definitivo, le nostre imprese non potranno lavorare almeno fino al 3 aprile. Ma se si fermano le imprese agromeccaniche, si ferma l’agricoltura. Addio ai raccolti e al Made in Italy agroalimentare”.
È un vero e proprio allarme quello che lancia Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), che impone una decisione rimandata da quasi 20 anni e che si impone perentoriamente.
“Le imprese agromeccaniche – prosegue Dalla Bernardina – sono indispensabili nel processo di produzione primaria, dal momento che svolgono il 70% dei lavori agricoli e più del 95% delle operazioni di raccolta. Sarebbe ora che le istituzioni e quei sindacati agricoli che finora hanno osteggiato il riconoscimento degli agromeccanici professionali quali parte dell’agricoltura, prendano coscienza nelle prossime ore ed emanino un decreto urgente per salvare le produzioni agricole italiane”.
Non sono gli unici problemi, anche se l’inquadramento si profila come il più urgente, qualora l’emergenza Coronavirus dovesse portare alla chiusura delle attività produttive con esclusione di farmacie e alimentari.
“Gli agromeccanici sono chiamati a fornire i loro servizi alle aziende agricole, ma mancano norme specifiche per lo svolgimento dell’attività oltre a una semplificazione burocratica senza la quale sta diventando complicato persino ottenere il gasolio agricolo – afferma Cai -. Subiremmo uno stop forzato anche in questo caso. Senza raccolti, per l’agroalimentare italiano sarà un disastro”.
La Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), raccogliendo i segnali dei territori, ha scritto al ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova e al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
“Servono indennizzi mirati, rinvii sulle misure del Psr e delle domande Pac concertati con l’Unione europea, politiche di innovazione e sostegno ai processi di smart-agriculture – incalza il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini – e serve una visione complessiva di filiera che contempli anche gli agromeccanici, responsabili delle produzioni agricole italiane, per non correre il rischio che la corsa all’innovazione e alla agricoltura di precisione nel rispetto dell’ambiente, si traduca in un buco nell’acqua. Serve che l’Europa si dimostri per una volta unita”.

12/03/2020
È stata prorogata di un mese, al prossimo 16 aprile, la presentazione delle domande sugli indennizzi per i danni determinati dall'influenza aviaria a sostegno del mercato avicolo nei settori delle uova e delle carni di pollame in Italia.
Considerando le difficoltà che sta vivendo il settore agroalimentare a causa dell'emergenza sanitaria dovuta al coronavirus e le più ampie ricadute che si stanno determinando l'Agea, di concerto con il Mipaaf, ha infatti prorogato il termine di presentazione delle domande, fissate inizialmente per marzo (Fonte: comunicato Mipaaf).
09/03/2020
In attesa delle, auspicabilmente rapide, Linee Guida sulla movimentazione delle merci, in relazione all'articolo 1 del DPCM 8 marzo 2020 e alle numerose richieste giunte nelle ultime ore dalle Associazioni di categoria del settore agroalimentare al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il Ministero chiarisce che i prodotti agroalimentari possono entrare e uscire dai territori interessati. L'attività degli operatori addetti al trasporto è un'esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può entrare ed uscire dai territori interessati e spostarsi all'interno di essi, limitatamente all'esigenza di consegna o prelievo degli stessi prodotti (Comunicato Mipaaf).
05/03/2020
La Giunta regionale lombarda ha approvato, su proposta dell'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi Fabio Rolfi, il nuovo Programma di azione nitrati valido per il periodo 2020-2023. La Giunta fa rilevare che: "sono state introdotte alcune novita' sostanziali, tutte volte a migliorare lo stato delle acque superficiali e profonde e a ottimizzare l'uso degli effluenti in un'ottica di economia circolare". "Meno burocrazia, piu' sostenibilita' ambientale e razionalizzazione delle risorse: sono questi i punti saldi di un documento molto atteso dalle imprese agricole ubicate nelle cosiddette zone vulnerabili", ha spiegato l'assessore. Il comunicato precisa che "da poche settimane Regione Lombardia ha ricevuto comunicazione positiva sulla proposta avanzata che pone la nostra regione in una condizione di idoneita' per l'uscita dall'infrazione europea. L'agricoltura lombarda, anche grazie alla sua zootecnia, costituisce uno dei pochi esempi compiuti di economia circolare e con il nuovo programma vogliamo rafforzare questo dato di fatto. La sostanza organica, tramite un uso razionale degli effluenti zootecnici, e' cio' che rende fertile la nostra terra e che previene fenomeni, ormai diffusi in ampie zone dell'italia, di desertificazione. L'apporto di nutrienti con materiale aziendale consente di ridurre gli acquisti di concimi minerali, conseguendo considerevoli risparmi. il processo di innovazione delle nostre aziende agricole ha reso le operazioni di utilizzazione agronomica ancora piu' sostenibili e virtuose" (Fonte: Agrapress).

02/03/2020
Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge con misure per imprese e lavoratori colpite dall'emergenza coronavirus.
"Garantire liquidità alle imprese agricole per estinguere i debiti bancari attraverso mutui a tasso zero. Tutela del Made in Italy agroalimentare nel mondo con l'introduzione di sanzioni contro pratiche commerciali sleali che colpiscono le nostre imprese e i nostri prodotti, danneggiandone la reputazione. Sostegno ai lavoratori del settore agricolo con la cassa integrazione in deroga. Sostegno alle aziende agricole che esercitano attività agrituristiche con la sospensione di tutti i versamenti contributivi, previdenziali, e dei premi per l'assicurazione obbligatoria": sono le misure per l'agroalimentare all'interno del Dl varato dal Consiglio dei Ministri, secondo quanto informa il Mipaaf in un recente comunicato.
28/02/2020
“Grazie al bando Faber voluto dall’assessore regionale allo Sviluppo Economico Alessandro Mattinzoli, attraverso il quale sono messi a disposizione 15 milioni di euro per le piccole e medie imprese lombarde, l’agricoltura potrà spingere sull’innovazione grazie alle imprese agromeccaniche”. Per il coordinatore lombardo della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), Sandro Cappellini, “nel sistema agricolo attuale sono solo le imprese agromeccaniche in grado di investire in macchine e mezzi innovativi. Fino a quando si metteranno a disposizione fondi per l’agricoltura di precisione senza possibilità di partecipazione ai bandi da parte degli agromeccanici, non vi saranno concrete opportunità di sviluppo”.
Il bando di Regione Lombardia Faber consente di colmare, almeno in parte, un gap di competitività che rischia di penalizzare gli agricoltori lombardi, includendo tra i beneficiari le imprese agromeccaniche iscritte all’Albo Regionale”.
Il bando Faber mette a disposizione di micro e piccole imprese manifatturiere, edili e artigiane per investimenti produttivi attraverso l’acquisto di nuovi macchinari, impianti di produzione e attrezzature in adeguati programmi di investimento aziendali.
Gli interventi dovranno essere realizzati e rendicontati entro il termine massimo del 16 dicembre 2020.

21/02/2020
Un bando approvato dalla Giunta regionale dell'Emilia-Romagna mette a disposizione 3,4 milioni di euro per la concessione di contributi in conto interessi per alleggerire il costo dei finanziamenti a breve e a medio termine concessi dagli istituti di credito per far fronte alle spese varie legate all'ordinaria gestione aziendale (acquisto di concimi, sementi, carburanti, affitto terreni, ecc.) fino alla vendita dei prodotti. Priorità per aziende condotte da giovani o situate in zone svantaggiate.
14/02/2020
Nasce ad Asti grazie all’iniziativa dell’Amministrazione Provinciale presieduta da Paolo Lanfranco ed alla collaborazione fra Atima (Associazione trebbiatori e imprenditori macchine agricole), Coldiretti, Confagricoltura, Cia, il Coordinamento provinciale degli agricoltori.
Per il presidente di Atima Asti, Paolo Pregno, si tratta di “un progetto costruttivo a tutela del territorio, dell’ambiente e dell’agricoltura provinciale, nell’ottica di una collaborazione unitaria finalizzata a implementare il valore aggiunto e la sostenibilità economica, ambientale e sociale di una delle voci più rappresentative dell’economia astigiana”.
Con 6.059 imprese attive in agricoltura nel quarto trimestre 2019, il settore primario incide per il 26% sul totale delle imprese astigiane, rileva Atima su dati della Camera di Commercio provinciale.
“Il Coordinamento provinciale degli agricoltori verrà attuato mediante riunioni di una commissione paritetica permanente, composto da un rappresentante di ciascun sindacato agricolo sottoscrittore – recita il protocollo d’intesa sottoscritto dalle parti nei giorni scorsi -. A presiedere il coordinamento provinciale degli agricoltori sarà il rappresentante della Provincia”.
In un’ottica di dialogo e tecnico, amministrativo istituzionale, la Regione Piemonte sarà opportunamente informata e coinvolta nell’attività che concretamente declinerà gli obiettivi del protocollo d’intesa che istituisce il Coordinamento provinciale degli agricoltori.
“La creazione di questa commissione in Provincia di Asti, resa possibile anche grazie all’impegno del consigliere provinciale delegato all’agricoltura Davide Massaglia, deve essere d’esempio di collaborazione trasversale fra i diversi attori del mondo agricolo: un passo avanti per costruire insieme una nuova visione del settore, più rispondente alle esigenze di competitività e internazionalizzazione delle imprese in un’ottica di “sistema territorio” con sempre maggiore attenzione anche alle tematiche ambientali e sociali”. Così afferma il direttore di Atima Asti, Gianluca Ravizza, componente della giunta nazionale di Cai (Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani).

11/02/2020
“Si ricompatta la vecchia squadra nel segno dell’amicizia e della difesa della categoria dei veri agromeccanici professionali e degli imprenditori agricoli, con una visione lungimirante del comparto agricolo”.
Così Sandro Cappellini, vicepresidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, commenta il ritorno nella compagine lombarda di Confai dell’Associazione Agromeccanici e Agricoltori della provincia di Pavia, siglato nel corso della 114ª edizione di Fieragricola di Verona.
L’Associazione Agromeccanici e Agricoltori della provincia di Pavia è nata nel 1935, il presidente è Giorgio Zorzoli. Vicepresidenti sono Emanuele Tizzoni e Nerio Marassi.
Oggi 260 imprese agromeccaniche e agricole professionali iscritte, che lavorano complessivamente oltre 100.000 ettari di superficie agricola sul territorio, occupandosi prevalentemente delle filiere del riso, della soia, del mais e dei vigneti, dove la meccanizzazione si sta affermando anche come risposta alle esigenze di maggiore sostenibilità ambientale ed economica.
Le imprese agromeccaniche e agricole di Pavia, rileva il presidente Zorzoli, “stanno affrontando un altro mutamento in termini di vocazione colturale, aprendo alla coltura del nocciolo, che in questa fase sta offrendo prospettive interessanti sul piano economico, grazie ad accordi di filiera con realtà significative nel panorama imprenditoriale italiano”.
“Il ritorno dell’Associazione Agromeccanici e Agricoltori della provincia di Pavia sotto l’egida della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani – dichiara il presidente nazionale Gianni Dalla Bernardina – rafforza ulteriormente il ruolo del contoterzismo italiano in rapporto a una filiera che auspichiamo sempre più coesa e al servizio dell’agricoltura e dell’agroalimentare Made in Italy, che dai sistemi di controllo degli agromeccanici può trarre importanti vantaggi di tracciabilità e garanzia nella blockchain”.

04/02/2020
La Ministra delle politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova, ha nominato come Capo di Gabinetto il dott. Raffaele Borriello.
La nomina è stata perfezionata a seguito del parere positivo dell'Anac.
Borriello, attuale direttore generale dell'Ismea, ha un'alta specializzazione sui temi di politica agricola e alimentare nazionale e internazionale e una profonda conoscenza dell'amministrazione maturata anche nello svolgimento di pregressi e rilevanti incarichi presso il Ministero. Tra i numerosi incarichi ricoperti, si segnalano quello di Capo Segreteria tecnica e Vicecapo di Gabinetto del Mipaaf.
24/01/2020
Analisi e valutazione del settore e degli scenari degli scambi internazionali; stato di attuazione del Testo unico del vino; confronto per l'Istituzione della Cabina di regia del vino. Sono stati questi i temi in discussione nel corso del recente incontro con il settore vitivinicolo presieduto dalla Ministra Teresa Bellanova.
Un settore così strategico e importante", ha detto Bellanova introducendo i lavori, "ha bisogno di un luogo dove affrontare le criticità, valutare con attenzione le strategie di valorizzazione, maturare un confronto vero con tutte le parti interessate per un progetto complessivo di futuro del settore. Se il vino italiano costituisce uno dei nostri comparti di maggiore successo, sono altrettanto evidenti le problematiche che ne frenano l'enorme potenziale. Siamo stabilmente il primo produttore al mondo di vino: come facciamo a vincere anche la sfida del valore? Tanto è stato fatto, se penso soprattutto a quanto vino del Sud oggi parta per i mercati internazionali con bottiglie che portano il nome del territorio d'origine: come possiamo fare meglio? Come reagire al rischio dei dazi Usa? Il 30 incontrerò il Ministro americano dell'Agricoltura e ribadirò con forza la nostra posizione: il vino italiano non si tocca" (Fonte: Mipaaf).

24/01/2020
La Comagri del Parlamento Europeo ha approvato all'unanimita' il proprio parere, destinato alla commissione Affari Costituzionali, sull'accordo relativo alla Brexit.
Il parere esprime soddisfazione per le previsioni dell'accordo in materia di protezione delle indicazioni geografiche nella fase transitoria e auspica che sia trovato anche per il futuro un meccanismo di mutuo riconoscimento. Il parere, piu' in generale, auspica che Ue e Regno Unito utilizzino il periodo di transizione per negoziare un'area di libero scambio, senza la quale - afferma la Comagri - il settore agricolo si troverebbe di fronte a un "effetto baratro" dal punto di vista del commercio bilaterale. E' uno scenario che va evitato, ma se si rivelasse impossibile, la Commissione Ue deve prevedere abbastanza risorse per mitigarne gli effetti su agricoltori e agroindustria, conclude il parere (Fonte: Comagri - Agrapress).
09/01/2020
“Il Presidente, il Vicepresidente e il Consiglio di Cai, anche a nome dei propri associati, esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa del Professor Franco Scaramuzzi, Presidente onorario dell’Accademia dei Georgofili, e ne ricorda la profondità di animo, l’amore per l’Agricoltura e il rigore intellettuale e morale, grazie ai quali è stato un esempio di Accademico e Uomo illuminato. Siamo vicini alla famiglia”.
Così Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai).
09/01/2020
"Mettere in rete le informazioni, le esperienze e gli strumenti, coinvolgere gli attori del comparto per contribuire a sviluppare sul territorio europeo il modello di filiera corta. Questo l'obiettivo del progetto europeo "SKIN - Short supply chain Knowledge and Innovation Network" (finanziato nell'ambito del programma Horizon 2020) che si è appena concluso e ha portato alla nascita di una importante rete tematica sulla filiera corta a livello europeo. Il progetto, coordinato dall'Università di Foggia (Dipartimento di Economia), ha coinvolto 23 partner provenienti da 15 paesi europei che grazie alle loro diverse competenze hanno contribuito attivamente durante tre anni di attività alla realizzazione e rafforzamento della rete in tutta Europa"(approfondimento del Prof. Colantuono e del Prof. Conto' su PianetaPsr n. 86/2019).
26/12/2019
Oltre 63milioni per i danni alle imprese agricole colpite da calamità naturali negli anni dal 2013 al 2018 in Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Toscana, Veneto. Lo ha deciso recentemente il Consiglio dei Ministri.
"Con il via libera di oggi", afferma la Ministra alle Politiche agricole, alimentari e forestali Teresa Bellanova, "sblocchiamo risorse importanti destinate alle imprese danneggiate da calamità naturali nel periodo dal 2013 al 2018 per le quali è intervenuta la dichiarazione dello stato di emergenza.
Adesso, nel rispetto delle procedure adottate dalla Protezione Civile, sarà cura degli uffici regionali procedere speditamente per definire le modalità attuative tali da consentire l'erogazione delle risorse indicate".
In particolare, con la delibera approvata, si riconoscono: 138mila euro alla Basilicata; 7milioni 185mila 919 euro alla Campania; 18milioni 879mila 398 euro all'Emilia Romagna; 600mila 177 euro al Friuli Venezia Giulia; 9milioni 917mila 778 euro alle Marche; 15milioni 997mila 246 euro al Piemonte; 98mila 439 euro alla Toscana; 10milioni 378mila 479 euro al Veneto (Fonte: Comunicato Mipaaf).

26/12/2019
La Regione Toscana lancia la campagna "Chi semina progetti raccoglie finanziamenti" attraverso la quale intende divulgare le principali novità offerte da uno strumento finanziario sotto forma di garanzia gratuita a imprenditori agricoli professionali e a piccole e medie imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.
Si tratta di una tipologia di aiuto diversa rispetto al tradizionale contributo a fondo perduto, ovvero, il sostegno avviene sotto forma di garanzia gratuita su prestiti per nuovi investimenti, finalizzati a migliorare la redditività e competitività delle imprese agricole e a sostenere interventi di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. I beneficiari possono essere infatti imprenditori agricoli professionali e piccole e medie imprese operanti nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. E' possibile ottenere prestiti garantiti anche per l'intero valore del progetto, entro un massimale di 600 mila euro. Il massimale non molto alto, testimonia il fatto che la volontà è quella di favorire l'accesso al credito alle piccole imprese, che hanno più difficoltà a reperire risorse presso il sistema bancario (Fonte: PianetaPsr n. 85/2019).

22/12/2019
E' stata raggiunta in Conferenza Stato Regioni un'intesa sul decreto che prevede la ripartizione delle risorse del Fondo suinicolo nazionale con una dotazione complessiva di 5 milioni di euro.
Il fondo prevede:
a) concessione di contributi per l'acquisto e l'installazione di macchinari di valutazione automatica delle carcasse suine, al fine di valorizzare le carni nazionali e garantire una più oggettiva trasparenza nella formazione del valore. Per tale attività si destinano 3 milioni di euro;
b) finanziamento di campagne di comunicazione istituzionale e attività di informazione e promozione presso i consumatori funzionali alle attività di investimento del presente decreto e volte alla valorizzazione della filiera suinicola e in particolare delle produzioni di prosciutto DOP. Per tale attività si destinano 1,5 milioni di euro;
c) sostegno per il rafforzamento della trasparenza nella determinazione dei prezzi indicativi da parte delle commissioni uniche nazionali del settore suinicolo, attraverso il potenziamento dell'acquisizione e delle analisi dei dati oggettivi di mercato e dell'aggiornamento dell'equazione di stima, anche con utilizzo di software avanzati e accordi con università e centri di ricerca. Per tale attività si destinano 0,5 milioni di euro (Fonte: Mipaaf).

17/12/2019
“Ringrazio il consigliere regionale Alessandra Cappellari per l’emendamento integrativo nella legge 31/2008 (Testo unico dell’Agricoltura), grazie al quale è stato stabilito che Regione Lombardia sostiene le imprese iscritte all’Albo degli agromeccanici, attraverso la concessione di contributo in conto capitale a fondo perduto per l’acquisto di macchine e attrezzature. Con questo provvedimento, approvato all’unanimità, si apre una nuova era per le imprese di meccanizzazione agricola che hanno sede in Lombardia. L’auspicio è che ora la Regione faccia da apripista per il resto d’Italia”.
Così commenta Sandro Cappellini, vicepresidente nazionale di Cai e coordinatore per la Lombardia, alla luce delle votazioni di ieri in Commissione Agricoltura della Lombardia.
L’emendamento specifica che “la giunta regionale definisce criteri, modalità di erogazione dei contributi, nonché l’ammontare degli stessi. La copertura finanziaria è assicurata nell’ambito delle risorse già disponibili alla missione agricoltura, politiche agroalimentari e pesca”.
Finalmente, prosegue Cappellini, che è anche direttore di Confai Mantova, “siamo riusciti ad ottenere, proprio con una battaglia partita da Mantova, una prima forma di sostegno alle imprese agromeccaniche iscritte all’Albo regionale per l’acquisto di macchine attrezzature per le lavorazioni agricole, facendo così cadere il primo muro di discriminazione nei confronti del contoterzismo agrario”.
Confai Lombardia ringrazia anche l’assessore all’Agricoltura Fabio Rolfi. “Recependo le nostre istanze – commenta Confai Lombardia – ha mantenuto la promessa di agire per la crescita del settore”.

13/12/2019
“L’equiparazione del digestato a fertilizzante è una vittoria lombarda, una richiesta storica del nostro territorio. La Regione Lombardia ha fatto ricerche e messo a disposizione dati che evidenziano il grande valore agronomico del prodotto derivante dalla digestione anaerobica e questa equiparazione consentirà di superare il problema dei blocchi agli spandimenti in alcuni periodi dell’anno”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi, Fabio Rolfi, in merito agli emendamenti al bilancio approvati dalla commissione agricoltura del Senato.
“Meno complicazioni per gli agricoltori – ha aggiunto l’assessore – e una agricoltura sempre più circolare, sul modello lombardo. Più materia organica equivale meno sostanza chimica nei campi. Più libertà di utilizzo del digestato significherà più probabilità di sviluppare tecniche di agricoltura 4.0, come la fertirrigazione, sui quali puntiamo molto come Lombardia” (Fonte: Lombardia Notizie).
12/12/2019
Il mondo degli agromeccanici continua a guadagnare spazio e ad aumentare la sua presenza nel settore agricolo e altrettanto fa Unima Ferrara, che ha recentemente inaugurato la nuova sede nei pressi del quartiere fieristico della città estense, in una struttura moderna e notevolmente ampliata rispetto a quella precedente.
Nella stessa occasione Unima Ferrara ha organizzato un incontro «con l’obiettivo – ha detto il presidente Raffaele Viaggi – di dare un’informazione e una comunicazione corretta di quelle che sono le prestazioni di servizi per conto terzi che come aziende agromeccniche forniamo al settore agricolo e delle potenzialità che possiamo mettere a disposizione della filiera agricola. Il ruolo dell’agromeccanico riteniamo sia cruciale per lo sviluppo dell’agricoltura. E proprio per questo abbiamo cercato di organizzare un incontro non per parlare a noi stessi, ma aperto a tutto il settore agricolo coinvolgendo tutte le competenze necessarie per creare valore aggiunto al nostro territorio».
A supporto dell’importanza del settore agromeccanico oggi ci sono i numeri. «Il 75% delle 18mila imprese agromeccaniche oggi attive – ha riferito il direttore di Unima Ferrara Michele Pedriali – opera in agricoltura e fornisce alle aziende agricole quasi il 50% del fabbisogno di meccanizzazione per le lavorazioni, con punte del 90% per la raccolta, del 75% per i trattamenti e del 65% per la semina. Le superfici agrarie interessate al contoterzismo sono 9 milioni di ettari (sui 16,5 milioni di superficie agraria totale) e sono 42mila gli addetti (titolari, collaboratori e dipendenti). Adriano Facchini, esperto di marketing agroalimentare, ha accompagnato il pubblico in un suggestivo viaggio nel tempo. «Il futuro sarà ancora più complesso del recente passato e del presente – ha concluso Facchini – e le scoperte tecnologiche a supporto della sicurezza e dell'ambiente richiederanno preparazione, aggiornamenti e investimenti continui, che imporranno competenze specialistiche e dimensioni di lavoro che solo un "agroterzista" potrà sostenere».
A rappresentare gli agromeccanici più evoluti è intervenuto Marco Speziali, presidente di Confai Mantova, che ha illustrato come ha deciso di approcciare tecnologie di agricoltura di precisione, agricoltura conservativa e cover crop, con tanto di vantaggi agronomici, ecologici ed economici. Franco Scolari, Direttore del Polo Tecnologico di Pordenone ha ricordato che «per stimolare la crescita della ricchezza nazionale anche e soprattutto attraverso la trasformazione digitale (misura 4.0) delle aziende italiane nella legge di Bilancio 2019 sono state previste diverse agevolazioni (super e iperammortamento per acquisto macchine intelligenti, interconnesse)».
Il futuro passerà inevitabilmente anche dall’innovazione, e non solo quella in ambito agromeccanico. «Le biotecnologie sono trasversali ai tipi di sistemi agricoli (di precisione, conservativa, intensificazione sostenibile, agricoltura urbana, biologico, etc.) – ha detto Silvio Salvi, dell’Università di Bologna – e offrono grandi opportunità per affrontare le sfide odierne dell’agricoltura. Purtroppo, lo scorso anno la Corte di Giustizia della Commissione Europea si è espressa equiparando le cultivar ottenute da gene/genome editing agli OGM tradizionali, per cui di fatto, l’uso del gene/genome editing per il miglioramento genetico è per ora impossibile in Europa L’unica soluzione è mettere mano alla normativa con uno sforzo di dialogo e fiducia reciproca tra scienziati, divulgatori, operatori del settore e consumatori».
Le conclusioni sono state affidate alla politica. «Sinceramente siamo un po’ stanchi di essere considerati da tutti fondamentali e di non ricevere però nulla in cambio – ha detto Gianni Dalla Bernardina, Presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani –; se è vero che l’agricoltura ha un ruolo importante, deve cominciare a pensare che senza il nostro contributo, non avrà futuro. È giunto il momento che le associazioni di categoria smettano di farci la lotta e inizino a considerarci parte effettiva del mondo agricolo».«Sulla Pac lavoriamo a Bruxelles anche rispetto alla vostra posizione – ha concluso Simona Caselli, assessore all’agricoltura dell’Emilia-Romagna, rivolgendosi agli agromeccanici – da parte mia non vedo problemi a lavorare sulle integrazioni di filiera e prevederle nel prossimo Psr. Il problema è la normativa a livello nazionale che non vi vede tra i beneficiari. Su questa partita, però, dovete trovare una condivisione che finora non ho visto con le associazioni agricole, che vedono la torta del Psr come una torta loro, ragionando sul fatto che c’è una filiera integrata che è il futuro».

05/12/2019
“Il provvedimento del ministero dell’Ambiente che concede la deroga al divieto di spandimenti degli effluenti di origine zootecnica permette alle imprese agromeccaniche e agro-zootecniche di superare una grave emergenza, dettata dall’eccesso di precipitazioni che hanno caratterizzato i mesi di ottobre e novembre. Apprezzando l’intervento di Coldiretti con cui abbiamo condiviso il problema ci uniamo al ringraziamento al ministro dell’Ambiente Sergio Costa, e agli assessori all’Agricoltura della Lombardia, del Veneto e dell’Emilia Romagna per l’impegno a aver lavorato in sinergia per una risposta rapida alle necessità del mondo agricolo”.
Così ha detto Sandro Cappellini, vicepresidente nazionale di Cai e coordinatore per la Lombardia.
“Il provvedimento riguarda da vicino il settore agromeccanico, responsabile ormai di più del 60% delle operazioni di spandimento degli effluenti – prosegue Cappellini -. Ora sarebbe opportuno prevedere, come ha suggerito Regione Lombardia nel proprio Piano Nitrati, la possibilità di operare nei campi non secondo un calendario predefinito, ma in base alle situazioni agro-meteorologiche, in modo da non vincolare le imprese a inutili e anacronistici divieti. Allo stesso tempo, sarebbe opportuno che l’Italia, la Lombardia e le Regioni del Nord avviassero un dialogo costruttivo con Bruxelles per rivedere i limiti di spandimento: troppo spesso agli agricoltori sono addossate colpe ambientali che invece non hanno”.

03/12/2019
Ammonta ad almeno 10 milioni di euro la prima stima dei danni in Piemonte a causa del maltempo e delle piogge che hanno allagato campi e provocato frane e smottamenti.
L’area più colpita da esondazioni e frane è quella della Valle Bormida, tra le provincie di Asti ed Alessandria, dove le esondazioni hanno provocato gravissimi danni alle coltivazioni e ai fondi agricoli.
Le precipitazioni hanno destabilizzato alcuni versanti delle Colline di Langa e Monferrato. A Monastero Bormida alcuni fondi sono stati oggetto di una spaventosa frana che, oltre ad aver “asportato” migliaia di metri di vigneti, ha bloccato la circolazione stradale e messo a rischio alcune abitazioni.
A Moncalvo, nella zona a nord di Asti, le precipitazioni hanno fatto crollare il secolare muraglione di contenimento di una parte del paese.
Alcune imprese agromeccaniche e agricole iscritte a Cai Piemonte non riescono a seminare o a completare le semine autunnali, con ripercussioni gravi sia sull’economia degli agricoltori che dei contoterzisti per l’intera annata agraria.
“Siamo vicini a tutte le aziende che, anche se non sono state teatro di fenomeni catastrofali, vedono compromesse le attività autunnali con pesanti ripercussioni economiche”, dichiara il presidente di Atima Asti, Paolo Pregno.
“Le attività agricole e agromeccaniche si trovano sempre di più a dover affrontare i frutti di un cambiamento climatico ormai sotto gli occhi di tutti e il ruolo del mondo agricolo è sempre più determinante quale custode dell’integrità del paesaggio – afferma il direttore di Atima e consigliere di Cai, Gianluca Ravizza -. Atima metterà in atto alcune iniziative di carattere tecnico, al fine di aiutare i propri associati a vincere questa sfida”.
“Chiediamo alla Regione Piemonte e al ministero delle Politiche agricole di attivarsi per dichiarare lo stato di calamità e attivare un fondo anti-crisi, al quale far accedere anche gli agromeccanici”, sollecita la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai).

29/11/2019
Il percorso politico e legislativo che porterà alla nuova Politica Agricola Comune si sta profilando più lungo del previsto, con diverse questioni ancora in discussione, anche se i tempi per la definizione della PAC post 2020 si fanno sempre più stretti. Le proposte presentate a giugno del 2018 dalla Commissione segnano un "cambio di rotta" estremamente significativo nella struttura stessa della principale politica di supporto al settore agricolo.
Il cosiddetto "new delivery model", incentrato sui risultati, con la necessità di elaborare un Piano strategico a livello nazionale, offre ad ogni Stato membro una maggiore libertà nel progettare gli interventi da adottare, a fronte di una serie di obiettivi comuni economici, sociali ed ambientali, ma porta con sé anche la necessità di ripensare tutti gli strumenti da mettere in campo per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Non sfugge a questa logica la Rete Rurale nazionale che, nello scenario delineato dalla Commissione, è destinata ad assumere un ruolo ancor più rilevante e centrale rispetto a quello che, nel nostro Paese, sta già svolgendo nella corrente programmazione, anche nell'ottica di una estensione al primo pilastro del modello di programmazione adottato per lo sviluppo rurale. Una rete di supporto, capace di creare relazioni, di favorire la diffusione della conoscenza e delle informazioni, di favorire il raggiungimento degli obiettivi prefissati (Approfondimento completo a cura di Matteo Tagliapietra in: PianetaPsr n. 85/2019).

29/11/2019
"La gestione del rischio è uno dei pilastri fondamentali per dare concreta tutela del reddito ai nostri agricoltori. Se avanzeremo su questo fronte, tutta la nostra agricoltura potrà fare un passo in avanti verso la produzione di cibo sano, sicuro e sostenibile. Sostenibilità ambientale, sociale, economica".
Così la Ministra Teresa Bellanova concludendo nel pomeriggio di oggi il convegno internazionale "La gestione del rischio nella PAC post 2020: proposte e fabbisogni del territorio".
"Per far fronte ad eventi meteorologici estremi e alle sempre più frequenti emergenze fitosanitarie, fenomeni entrambi collegati ai cambiamenti climatici", ha proseguito la Ministra Bellanova, "il settore agricolo ha oggi a disposizione due tipologie di strumenti di intervento: uno a livello di prevenzione, le assicurazioni agevolate e i fondi di mutualizzazione, e uno di compensazione, il "Fondo di solidarietà nazionale". Strumenti caratterizzati da punti di forza e di debolezza. L'esigenza di intervenire riorganizzando il sistema appare non più rinviabile.
È necessaria una riforma radicale del decreto legislativo 102, la norma che regolamenta il Fondo di solidarietà nazionale. Abbiamo un collegato agricoltura alla legge di bilancio, capiamo insieme se è quello lo strumento più rapido di azione. Io ritengo che questa azione debba avere priorità assoluta, conta quanto tutto quello che il governo sta mettendo in campo per la lotta al dissesto idrogeologico. Ne è parte integrante e come tale va considerato.
Dobbiamo pensare ad una riorganizzazione del sistema, per passare da quello attuale ad un vero e proprio sistema nazionale integrato di gestione del rischio in agricoltura, tramite un'azione congiunta tra Amministrazione centrale, Regioni e Province autonome. Con questo obiettivo, ritengo opportuno attivare un tavolo specifico su queste tematiche, in seno ai Gruppi di lavoro per la definizione del Piano strategico della PAC post 2020" (Comunicato Mipaaf).

21/11/2019
“A quanto pare il disegno di eliminare le agevolazioni sul gasolio agricolo è stato sventato. Ci auguriamo sia l’ultima volta che la politica punta a mettere le mani nelle tasche dell’agricoltura attraverso tassazioni mascherate da misure salva-clima. Rimane la soddisfazione come sindacato di aver disinnescato un provvedimento tanto inutile quanto nefasto per la filiera agricola”.
Così la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani commenta le ultime vicende legate all’emendamento nel Decreto Clima che prevedeva l’abolizione delle agevolazioni concesse al gasolio per uso agricolo e che è stato bocciato al Senato dopo le pressioni di Cai e di alcuni parlamentari, che il presidente Gianni Dalla Bernardina ringrazia per l’impegno a difesa di un comparto strategico per il Made in Italy.
21/11/2019
Il Parlamento Europeo ha approvato tre risoluzioni che invitano la Commissione Europea a sospendere l'approvazione di mais geneticamente modificato cosiddetto "a eventi transgenici multipli", cioe' in cui si combinano mutazioni genetiche gia' approvate separatamente in precedenza (Fonte: Agrapress).
19/11/2019
“Ci risiamo. Il governo vuole in ogni modo e con ogni mezzo tagliare le agevolazioni al gasolio agricolo. Con un emendamento passato in Commissione Ambiente del Senato, a firma Comencini (Italia Viva) e Nugnes (M5S) con parere positivo del Governo, torna lo spettro del taglio del gasolio agricolo per completare il programma dell’eliminazione dei sussidi ambientali dannosi previsti dal Decreto Clima.
Questo significa, essenzialmente, due cose: la prima è che siamo di fronte a politici impreparati, che non hanno compreso che l’agricoltura è strategica per il Made in Italy e che senza agevolazioni le imprese non stanno in piedi; la seconda è che se si arriva a tassare il gasolio per l’agricoltura vuol dire che il bisogno di denari per far rimanere a galla il Paese è così disperato che siamo già nel baratro. Prepariamoci al peggio”.
Il commento è del presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina, che respinge fermamente ogni ipotesi di eliminare le agevolazioni per le imprese agricole e agromeccaniche e per la pesca.
“Qualora dovessero togliere i sostegni al carburante agricolo – afferma Sandro Cappellini, vicepresidente di Cai – saremo costretti in automatico ad applicare tariffe almeno doppie per i lavori in agricoltura, con la conseguenza di scatenare un default globale per l’agricoltura nel giro di uno o due anni”.
I costi per le imprese le agromeccaniche e agricole potrebbero aumentare fino a 150 euro per ettaro in base alle lavorazioni e agli interventi in campo. Togliere l’agevolazione per l’acquisto del gasolio agricolo è solamente una tassazione, perché costringerebbe l’agricoltura a usare il carburante per autotrazione. Senza l’individuazione di fonti energetiche alternative per la trazione dei mezzi agricoli, dove sarebbero i benefici per il clima?

15/11/2019
Il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani Gianni Dalla Bernardina e il vicepresidente Sandro Cappellini hanno incontrato il sottosegretario alle Politiche agricole Giuseppe L’Abbate e l’on. Gallinella della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati sui rischi che l’entrata in vigore del decreto fiscale dal prossimo gennaio comporta in materia di affidamenti di servizi agricoli in conto terzi e su altre questioni altrettanto urgenti, che andrebbero a gravare sulle imprese agromeccaniche e il mondo agricolo.
“Siamo molto preoccupati per i disagi che l’obbligo per i committenti di opere e servizi in agricoltura di versare le ritenute fiscali relative alle retribuzioni corrisposte ai dipendenti delle imprese imprese appaltatrici comporterà”, afferma Dalla Bernardina. Ad essere colpite non soltanto le 18mila imprese agromeccaniche in Italia, ma le centinaia di migliaia di agricoltori che si avvalgono dei servizi in conto terzi.
Per Cai “non è assolutamente corretto applicare una tassazione a chi si avvale di terzi, anche operché l’effetto immediato sarebbe o disincentivare l’uso di meccanizzazione terziarizzata oppure favorire soluzioni sommerse, che è l’esatto contrario dell’obiettivo della norma”.
Inoltre, sottolinea la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, vi sarebbe un problema di privacy. “La normativa – specifica il vicepresidente Sandro Cappellini – imporrebbe alle imprese agromeccaniche di comunicare ai committenti il compenso economico che gli stessi contoterzisti agricoli riconoscono ai propri dipendenti o collaboratori, con conseguenze di concorrenza sleale, di violazione di dati sensibili, che oggi sono a disposizione di enti statali come Agenzia delle Entrate, Inps o Inail per le rispettive funzioni e controlli”.
Infine, anche la complicazione burocratica imposta dal decreto spingerebbe le imprese agricole a scegliere opzioni meno virtuose, con grave danno per il sistema e la sicurezza sul lavoro.
Fra i nodi ancora irrisolti c’è anche il nuovo obbligo previsto dal decreto fiscale collegato alla manovra relativo alla tenuta di un registro di carico e scarico per le imprese agricole e agromeccaniche in possesso di depositi superiori ai 10 metri cubi. “In questo caso non si può solo parlare di aggravio burocratico – contesta Dalla Bernardina – ma di lucida follia, dal momento che le assegnazioni dei carburanti agricoli alle nostre imprese sono già certificate dagli uffici regionali. In questo caso chiedono agli agromeccanici di tracciare un prodotto che è già codificato in ogni dettaglio dalla fonte all’impiego finale”.
I vertici di Cai hanno inoltre interessato il viceministro ai Trasporti per la decisione di Regione Lombardia di eliminare i permessi di circolazione, subordinando la possibilità di movimento per i mezzi di trasporto eccezionale agricoli alla mappatura delle strade, con il rischio – sottolinea Cai – di escludere alcune vie e impedire così l’accesso ai campi dei mezzi di agricoltori e contoterzisti. Non solo: tale provvedimento esporrebbe imprenditori agricoli e agromeccanici alle pesanti sanzioni previste dal codice della strada e alla mancata copertura assicurativa.

07/11/2019
"Daremo vita al Ministero a una Consulta permanente per la crisi climatica e le priorità agricole, per costruire insieme il piano strategico nazionale, coinvolgendo anche Enti, Università, imprenditori, organizzazioni agricole e industriali, sindacati, parlamento, regioni, cittadini, in un processo partecipativo di scrittura del futuro agricolo, alimentare e ambientale del Paese": lo ha ribadito recentemente la ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova.
"Il nostro faro - ha aggiunto - sono gli Obiettivi sostenibili dell'Agenda 2030 delle Nazioni unite, all'interno dei quali l'Italia e la sua agricoltura devono ritrovare un ruolo guida. L'agricoltura di precisione, la ricerca, l'innovazione saranno temi che dovranno essere affrontati come priorità assolute".
07/11/2019
“Una burocrazia opprimente dove gli adempimenti digitali hanno affiancato e non soppiantato quelli cartacei; una discriminazione marcata e un solco sempre più profondo fra agricoltori, categoria esentasse, e contoterzisti, soggetti invece a ISA e a tanti altri balzelli di varia natura; nessun riconoscimento ufficiale del ruolo che l’impresa agromeccanica svolge con conseguente difficoltà di rimanere al passo con l’innovazione. E poi, ancora, la demonizzazione dell’agricoltura italiana da parte di chi non ne conosce le specificità sul piano della tutela ambientale e della sostenibilità”.
È un lungo elenco quello stilato dal presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina, sulle difficoltà e i rischi del sistema agricolo italiano.
“Stiamo assistendo, purtroppo, alla progressiva marginalizzazione dell’agricoltura che si traduce in taglio dei fondi, perdita di competitività, chiusura delle aziende e difficoltà di ricambio generazionale”, commenta Dalla Bernardina.
“Serve una scossa, perché se l’agricoltura del futuro dovrà essere sostenibile e incrementare le produzioni mantenendo qualità e sicurezza alimentare, senza impoverire i suoli – insiste Cai – il ruolo delle imprese agromeccaniche sarà sempre più determinante. Ma sembra che la preoccupazione di alcuni soggetti sia esclusivamente legata alla vendita dei trattori e delle macchine agricole. La contrazione delle immatricolazioni sarà costante e sempre più marcata, se non si provvederà con politiche ad ampio respiro ad armonizzare le filiere e sostenere anche il comparto agromeccanico, ma la morte dell’agricoltura e l’aggravarsi della perdita dell’autoapprovvigionamento alimentare avverrà per altre cause, non per il calo delle immatricolazioni”.

31/10/2019
A partire dalla strategia Europa 2020, l'attenzione all'inclusione ha aperto spazi rilevanti all'agricoltura sociale (AS) come strumento di diversificazione delle attività agricole in attività sociali. Un'analisi condotta dalla Rete Rurale Nazionale nel 2016 sui Programmi di Sviluppo Rurale (PSR) italiani per il periodo 2014-2020 ha evidenziato come gli interventi che interessano l'agricoltura sociale siano inseriti in diverse misure e con una notevole variabilità tra programmi. La sottomisura 16.9, programmata in 14 PSR, finanzia l'implementazione di servizi sociali da parte di aggregazioni di soggetti pubblici, privati, del terzo settore, offrendo potenzialmente molte opportunità all'AS.
La sottomisura 6.4 finanzia la creazione e lo sviluppo di attività extra-agricole in aziende alle quali in maniera crescente viene richiesto di ampliare la gamma di servizi offerti al territorio, includendo anche quelli sociali indirizzati alle popolazioni rurali e/o a specifiche categorie di persone. Quasi tutte le Regioni, ad esclusione della Valle d'Aosta e della Provincia autonoma di Bolzano, hanno programmato interventi riconducibili all'AS (Fonte: Carmela De Vivo, Michela Ascani, PianetaPsr n.84/2019).

31/10/2019
Il fatturato del settore alimentare cresce al Sud piu' che nel resto del paese, mentre l'export ha toccato i 7 miliardi di euro nel 2018. E' quanto emerge dal Rapporto sulla competitivita' dell'agroalimentare nel Mezzogiorno, realizzato dall'Ismea, in collaborazione con Fiere di Parma e Federalimentare. nel Sud il settore agroalimentare e' cresciuto, nell'ultimo triennio, in termini di valore aggiunto, che supera i 19 miliardi di euro; di numero di imprese, 344 mila imprese agricole e 34 mila imprese dell'industria alimentare; e di occupati, che si attestano su 668 mila unita', pari al 10% del totale occupati al Sud. Il confronto con il centro-nord mette in evidenza come, nello stesso periodo, il fatturato dell'industria alimentare sia cresciuto piu' al sud (+5,4%) che nel resto del paese (+4,4%) (Fonte: Agrapress).
25/10/2019
Con un comunicato il Mipaaft informa che sono oltre 200mila le aziende, per un importo di oltre 460milioni di euro, interessate al pagamento degli anticipi della domanda unica 2019 cui ha dato avvio con i primi provvedimenti l'Organismo Pagatore Agea.
Le attività di pagamento proseguiranno con cadenza periodica per tutto il periodo previsto (16/10 -31/11) sulla base del progressivo completamento delle procedure istruttorie.
"Questo è un momento sempre molto atteso dagli agricoltori italiani", commenta la Ministra Bellanova che aggiunge: "L'erogazione del servizio deve essere sempre più vicina alle esigenze delle imprese: snellire le procedure burocratiche è un nostro obiettivo prioritario".
25/10/2019
Con un intervento dell'On. De Castro la commissione Agricoltura dell'europarlamento ha affermato che il prossimo bilancio sara' un ponte verso il futuro dell'UE e che, pertanto, il Parlamento Europeo chiede un salto di qualita', non accettando tagli al bilancio agricolo, affinché l'UE si dimostri al fianco delle imprese agricole e alimentari.
15/10/2019
“Abbiamo apprezzato i contenuti e gli interventi del Forum Internazionale dell’Agricoltura organizzato a Cernobbio da Coldiretti e ne condividiamo la linea: serve restituire centralità al settore primario, favorendo le azioni in grado di contrastare i cambiamenti climatici, sviluppare i commerci internazionali all’insegna del vero Made in Italy, promuovere politiche agricole di crescita nel rispetto dell’ambiente. Confidiamo nell’azione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e sollecitiamo il governo a valorizzare la figura degli imprenditori agromeccanici all’interno della filiera agricola”.
Così ha detto il presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina, a margine del Forum di Coldiretti.
“Cai ritiene di condividere i contenuti del manifesto promosso dalla Fondazione Symbola per un’agricoltura più etica e per un percorso che favorisca la competitività, la produttività e la remunerabilità delle imprese anche in chiave di responsabilità sociale e ambientale”, ha proseguito.

11/10/2019
Il mercato delle trattrici scende a +1,7% nel consuntivo dei nove mesi, dopo un primo semestre positivo con un +6% e in sintonia con l'andamento generale del mercato europeo. Tutte le altre tipologie di mezzi risultano in calo piu' o meno consistente.
In base ai dati sulle immatricolazioni, elaborati da Federunacoma sulla base delle registrazioni fornite dal ministero dei Trasporti, "la forte incidenza delle vendite di macchine usate peggiora il quadro generale e induce a rilanciare politiche specifiche per lo svecchiamento del parco, prima fra tutte il migliore utilizzo dei fondi Psr", ha detto Alessandro Malavolti, presidente Federunacoma (Fonte: Agrapress).
11/10/2019
Secondo dati diffusi da Italmopa (Associazione Mugnai Industriali d'Italia) "per ogni euro speso in pasta dal consumatore, sulla base di una media calcolata nell'arco degli anni 2008/2018, 24,1 centesimi sono destinati al produttore agricolo; 6,4 centesimi al molino; 37,9 centesimi al pastificio; 31,6 centesimi alla distribuzione. Per ogni euro speso in pane dallo stesso consumatore, questa volta sulla base di una media calcolata tra il 2014 e il 2018, 8,6 centesimi sono destinati al produttore agricolo; 2,9 centesimi al molino; 34 centesimi ai produttori di pane sfuso all'ingrosso; 54,5 centesimi alla distribuzione (vendita al dettaglio)" (Fonte: Italmopa e Ismea).
04/10/2019
"Lo dico con chiarezza: le agevolazioni fiscali sul gasolio agricolo non subiranno alcun ridimensionamento, in particolare in una fase di rincaro del prezzo del petrolio. E, più in generale, credo che ogni riduzione lineare delle agevolazioni vada evitata a favore di un'analisi puntuale sugli interventi da mettere in campo".
E ancora: "La sostenibilità deve essere ambientale, sociale e economica. Non vogliamo più burocrazia, ma più qualità della terra, dell'aria, dell'acqua. Sostenibilità, per noi, significa produrre cibi di alta qualità, nel pieno rispetto delle risorse naturali e delle condizioni di benessere animale".
Così la Ministra Teresa Bellanova alla Camera rispondendo a un Question time.
04/10/2019
"In questo modo rafforziamo l'efficacia e l'operatività di AGEA, razionalizzandola, perché possa rispondere più coerentemente alle esigenze del mondo agricolo e delle imprese".
Così la Ministra Teresa Bellanova commenta il via libera nel Consiglio dei Ministri alla Riforma dell'Agea.
Un provvedimento che ridisegna il riparto di competenze tra Ministero e Agenzia, anche su controlli, gestione e sviluppo del Sistema Informativo Agricolo Nazionale, e individua ruolo e funzioni della SIN Spa, da adesso integrata con Agecontrol in una società in house controllata da Ministero e AGEA.
Rimodulato nell'iter grazie ai significativi apporti della Conferenza Stato-Regioni e delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato, il testo approvato chiarisce, tra l'altro, che tutti i dati raccolti per la gestione e lo sviluppo del SIAN sono di titolarità esclusiva del Ministero e anche di AGEA, regioni, province autonome di Trento e Bolzano, Organismi Pagatori. Inoltre indica l'opportunità di prevedere l'integrale conservazione dei rapporti giuridici ed economici del personale dipendente di Agecontrol che confluirà nel SIN (Fonte: Mipaaft).

28/09/2019
“Confai Lombardia condivide la posizione dell’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi sui rischi che comporterebbe l’eliminazione delle agevolazioni sul carburante agricolo. Tuttavia, ricordiamo sommessamente all’assessore che prima di tassare il gasolio agricolo, noi da Regione Lombardia attendiamo ancora di riceverlo, secondo le disposizioni di legge e senza i soggettivi tagli degli uffici regionali”.
Così interviene il direttore di Confai Lombardia e Confai Mantova, Sandro Cappellini, che aggiunge: “Qualora non si potesse più usufruire dell’agevolazione, come agromeccanici saremo costretti ad aumentare le tariffe di lavorazione. Questo si tradurrebbe in un aggravio di costi per tutto il mondo agricolo e, indirettamente, anche per i consumatori”.
28/09/2019
"Sul mio tavolo ci sono i dossier su come abbassare le tasse al mondo agroalimentare, non come tagliare i sussidi, anche quelli sul gasolio agricolo. Specialmente in una settimana in cui il prezzo del petrolio è salito del 20% a causa della crisi produttiva in Arabia saudita. Ai miei colleghi al governo dico: non facciamo fughe in avanti, sediamoci nelle sedi preposte, elaboriamo scelte da condividere con le parti sociali, diamo una prospettiva al Paese. Questo governo, non è un mistero, è nato per evitare l'aumento dell'Iva, per aiutare le imprese e le famiglie, per ridare tranquillità e speranza all'Italia. Non certo per mettere tasse agli agricoltori": queste le dichiarazioni della ministra Bellanova al margine della participazione agli eventi della Giornata del Clima.
20/09/2019
"Il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo comunica che con provvedimento del Ministro Sen. Teresa Bellanova del 12 settembre 2019 è stato annullato il Decreto ministeriale del 16 agosto 2019, con il quale era stato nominato il Direttore di Agea.
A far data dal 14 settembre 2019, il Direttore di Agea opererà quindi in regime di proroga amministrativa ai sensi norme vigenti" (Fonte: Mipaaft).
20/09/2019
"Agricoltura, agro-alimentare, agro-industria, al centro dell'agenda del Paese; relazione costante con i territori; risposte ai tanti bisogni e alle tante criticità del settore ad iniziare dalle emergenze xylella e cimice asiatica e dall'urgenza di mettere mano alla rigenerazione del paesaggio salentino; piena applicazione della parte sulla prevenzione della legge contro il caporalato per spezzare una volta per tutte il legame malato tra caporali e lavoratori, caporali e imprese; fermezza e autorevolezza in Europa per sostenere sempre più la qualità e l'eccellenza delle nostre imprese, non ultimi tipicità e identità territoriali: sono stati i temi di questo intensissimo fine settimana.
[...] Lavorerò perché questo sia a pieno titolo un settore attrattivo per le nuove generazioni, non solo a garanzia dei passaggi generazionali ma anche per quei ragazzi e quelle ragazze che vogliono costruire il loro futuro nel nostro Paese mettendo a disposizione competenza, entusiasmo, passione.
Capace di attrarre occupazione qualificata e occupazione femminile soprattutto come dimostra proprio l'altissima percentuale di imprese agricole gestite e guidate da donne. A disposizione c'è uno spazio enorme perché agricoltura e agroalimentare di qualità significano futuro, imprese, posti di lavoro, remunerazione, rigenerazione del paesaggio, tutela ambientale, innovazione, valorizzazione delle identità e tipicità, accoglienza, dove si tengono insieme cultura, patrimonio ambientale ed enogastronomico, servizi di eccellenza: uno dei più importanti biglietti da visita del nostro Made in Italy.
È possibile un nuovo modo di pensare e fare agricoltura legandola sempre più strettamente alla qualità e alla tutela del lavoro, all'innovazione nei processi produttivi e nella gestione aziendale, alla multifunzionalità.
Con un faro che deve guidarci tutti: aumentare la sostenibilità ambientale, sociale, economica" così la Ministra Teresa Bellanova in un post su Facebook.

12/09/2019
Per il secondo anno Rovigo ospiterà gli Stati Generali del Veneto degli agromeccanici, all’insegna dell’agricoltura di precisione. Sabato 14 settembre alle 10.30, nella splendida cornice di Villa Morosini, sede del Comune di Fiesso Umbertiano, saranno illustrati i dati relativi alle attività di semina di precisione svolte nel mese di marzo, in occasione della quinta edizione di Agricamp.
La manifestazione, dedicata alle moderne tecnologie per la semina, è organizzata da Fimav (Federazione Imprese di Meccanizzazione Agricola del Veneto) in collaborazione con la Sezione Agromeccanici di Confindustria Venezia - Area Metropolitana di Venezia e Rovigo - Territoriale di Rovigo.
“In occasione di Agricamp 2019 - afferma il presidente della sezione e vicepresidente regionale di Fimav, Alfredo Zanirato - abbiamo visto all’opera sette case costruttrici di macchinari. Gli operatori, dotati di dispositivi di precision farming, hanno seminato il mais in una superficie di cinque ettari. Il raccolto, quindi, è stato valutato in rapporto alle singole parcelle interrate. Grazie alla preziosa collaborazione dell’Università di Padova sono stati raccolti ed elaborati i dati tecnici-produttivi nelle diverse fasi dell’operazione”.
“Sabato 14 settembre - prosegue Gianni Dalla Bernardina, presidente di Fimav e presidente nazionale della Confederazione - alla presenza dei rappresentanti gli Stati Generali del Veneto degli agromeccanici e dei responsabili delle case costruttrici, saranno presentate le performance delle macchine, fra le quali Agricola Italiana, Mascar, Maschio Gaspardo, Matermacc, Monosem, Sfoggia e Väderstad, del seme e dei trattamenti eseguiti”.
“Gli Stati Generali - conclude Dalla Bernardina - rappresentano un’occasione esclusiva per i professionisti del settore, poiché consente di confrontare, dal vivo, i dati raccolti nel corso di una specifica manifestazione, a parità di condizioni ambientali e climatiche. Un aspetto, quest’ultimo, che accresce il valore dell’iniziativa. In particolare, si tratta ancora una volta di un’occasione di confronto tra gli agromeccanici e l’industria della meccanica agricola, leader al mondo nel settore, per rafforzare la centralità della categoria all’interno della filiera agricola”.

12/09/2019
Il nuovo commissario Ue per l'Agricoltura designato dalla presidente Ursula Von Der Leyen, Janusz WOJCIECHOWSKI, nasce a Rawa Mazowiecka (Polonia) nel 1954. Dopo gli studi di giurisprudenza lavora come giudice dal 1980 al 1993, anno in cui entra al Parlamento del suo paese come deputato. Dal 1995 al 2001 ricopre l'incarico di presidente dell'Ufficio supremo di Audit della Polonia per poi tornare in Parlamento fino al 2004, quando viene eletto eurodeputato. E' stato membro del Parlamento europeo dal 2004 al 2016, prima nel Ppe e poi nel gruppo dei conservatori e riformisti, ricoprendo, tra l'altro, il ruolo di vice presidente della commissione Agricoltura e di membro e presidente dell'intergruppo parlamentare sul benessere e la preservazione degli animali (Fonte: Agrapress).
06/09/2019
“Desidero esprimere a nome di tutta la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani i migliori auguri di buon lavoro a Teresa Bellanova, ministro designato delle Politiche agricole, e a tutto l’esecutivo guidato da Giuseppe Conte, che domani giurerà al Quirinale. L’agricoltura italiana è chiamata a confrontarsi con i fenomeni globali dell’internazionalizzazione, dei cambiamenti climatici, dell’incremento delle produzioni e della lotta agli sprechi lungo l’intera filiera. Temi cari agli agricoltori e agli agromeccanici. Siamo certi che riusciremo a instaurare un rapporto costruttivo e di profonda collaborazione, per assicurare al settore primario l’attenzione che merita”.
Così il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina.
06/09/2019
Secondo il recente rapporto sul commercio agroalimentare mondiale della Commissione europea, nel 2018 l'Unione europea si e' confermata il primo esportatore mondiale, arrivando a vendere beni per 138 miliardi di euro per un surplus commerciale di 22 miliardi.
I prodotti agroalimentari rappresentano il 7% del valore totale dei beni esportati dall'Ue nel 2019.
30/08/2019
La Commissione Ue informa che gli Stati membri hanno approvato le misure di sostegno proposte dall'esecutivo comunitario per far fronte alla siccita'. Tali misure devono essere formalmente ratificate ad inizio settembre e prevedono la possibilita' per gli agricoltori di ricevere fino al 70% dei loro pagamenti diretti a partire da meta' ottobre e l'85% dei pagamenti per lo sviluppo rurale non appena il pacchetto di misure sara' formalmente approvato; sono inoltre previste deroghe ad alcuni vincoli ambientali per permettere - spiega la Commissione - di considerare i terreni lasciati a riposo come colture distinte o aree di interesse ecologico, anche se sono stati utilizzati per il pascolo o la raccolta (Fonte: Agrapress).
30/08/2019
Il Mipaaft informa che con un decreto è stata aumentata al 2% la percentuale del massimale nazionale dei pagamenti diretti da destinare al finanziamento del premio per i giovani agricoltori, assicurando lo snellimento delle relative procedure burocratiche da parte di Agea e degli organismi pagatori regionali.
24/08/2019
Sono stati resi disponibili dalla Regione Piemonte 1.500.000 di euro per la concessione di contributi per interventi strutturali sulle infrastrutture irrigue, compresa la manutenzione, utili a supportare un efficace ed efficiente utilizzo delle acque a scopo irriguo.
Il bando è rivolto ai consorzi d’irrigazione gestori dei comprensori irrigui delimitati ai sensi dell’art. 44 della L.r 21/1999 e s.m.i., ovvero che abbiano avviato la procedura di riconoscimento quali gestori dei medesimi comprensori. E’ possibile presentare domanda dal 1 agosto al 31 ottobre 2019 (Fonte: TerraOggi).
24/08/2019
Con l’apertura di un secondo bando previsto nell’ambito del PSR 2014-2020, Regione Emilia Romagna mette a disposizione 6,8 milioni di euro per la diversificazione delle aziende agricole, sostenendo investimenti per la produzione di energia “verde” generata con fonti naturali e con sottoprodotti e scarti delle produzioni agricole e agroalimentari. I finanziamenti saranno infatti indirizzati alle imprese agricole che si impegnano a realizzare impianti per la produzione, la distribuzione e la vendita di energia e/o calore. Per quanto riguarda le bioenergie, non potranno essere utilizzate colture dedicate ma solo scarti e sottoprodotti agricoli in un’ottica di economia circolare.
Il bando chiude il 29 novembre e le domande dovranno essere presentate tramite il sistema Informativo Agrea (Siag) della Regione (Fonte: Agricoltura News - Emiliano Raccagni).
17/08/2019
Il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Sen. Gian Marco Centinaio ha firmato la nomina di Andrea Comacchio quale Direttore dell'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA) per un periodo di tre anni, a partire dal 14 settembre 2019.
"Gli agricoltori italiani hanno bisogno di risposte concrete e tempi certi. Fin dal mio insediamento come Ministro mi sono impegnato per onorare il loro lavoro e la loro professionalità. Con la nomina di oggi andiamo avanti in questa direzione, consapevoli che soltanto una squadra che lavora bene può rilanciare uno dei comparti trainanti del nostro made in Italy", commenta il Ministro Centinaio (Fonte: Mipaaft).
17/08/2019
E' stata pubblicata sul sito del Ministero delle politiche agricole (Mipaaft) la bozza del Piano di Azione Nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari per la prevista fase di consultazione pubblica, che avrà termine il 15 ottobre 2019.
Chiunque voglia partecipare alla consultazione (associazioni, portatori di interesse, istituzioni, enti di ricerca, imprese e singoli cittadini) potra' trasmettere eventuali osservazioni sulla bozza di PAN per mezzo degli appositi canali telematici indicati nel sito del Ministero.
10/08/2019
La Commissione europea ha lanciato una survey sull' "Agricoltura di precisione", destinata alle pubbliche amministrazioni (Ministeri agricoltura, agenzie di pagamento, autorità di gestione) e ai servizi di consulenza agricola pubblici e privati, accessibile online.
L'indagine nasce su iniziativa della Commissione europea (DG Agriculture, DG Environment, DG Climate action, JRC, Eurostat), dell' European Environment Agency (EEA), del Copa-Cogeca, dell'European agricultural machinery association (CEMA) e dell'European Organisation of Agricultural, Rural and Forestry Contractors (CEETTAR) e fa parte di un progetto più ampio che ha previsto altre 3 survey (agli agricoltori, al settore dei macchinari agricoli e ai contractors) con l'obiettivo di effettuare una ricognizione sulla diffusione e sull'uso degli strumenti di agricoltura di precisione e capire quali sono I fattori che facilitano o ostacolano la loro adozione (Fonte: Rete Rurale Nazionale).
10/08/2019
La Regione Lombardia ha innalzato da 9 a 11 milioni di euro la dotazione per finanziare 22 progetti per l'innovazione in agricoltura, selezionati nel quadro dell'operazione 16.1.01 del Feasr.
Imprese agricole, distretti agricoli riconosciuti, consorzi di tutela, organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, enti parco, ecc, rappresentano i beneficiari dell'intervento. Inoltre, i beneficiari devono aggregarsi in partenariati che devono necessariamente essere costituiti da almeno tre imprese agricole, in forma singola o associata, e un Organismo di ricerca.
Le graduatorie resteranno in vigore fino alla primavera del 2020 in vista di eventuali future disponibilità di fondi (Fonte: PianetaPsr).
02/08/2019
La Commissione Europea ha pubblicato recentemente il proprio rilevamento periodico sui costi della gestione amministrativa della Pac, che ammontano a un totale del 5% del budget agricolo, importo dovuto principalmente al costo del sistema di controllo. L'importo è quantificato in circa 10 Euro per ettaro di SAU.
A livello complessivo i costi amministrativi di funzionamento dell'Ue sono pari al 6% del budget totale.
31/07/2019
“Sui permessi di circolazione delle macchine agricole eccezionali Regione Lombardia ha commesso una grave leggerezza e anche Anci, l’Associazione nazionale dei comuni italiani, si è accorta dei rischi di una sburocratizzazione giusta nel merito, ma errata nei metodi e ha raccomandato ai Comuni di rispondere esplicitamente alle richieste di parere in materia di circolazione di mezzi agricoli eccezionali, comunicando formalmente il nulla osta alla Provincia o, nel caso, formulando motivato diniego”.
Il problema lo aveva sollevato immediatamente la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, mentre altri, al contrario, si erano espressi in modo completamente favorevole nei confronti di Regione Lombardia, ipotizzando persino un risparmio di diverse migliaia di euro per azienda.
“La verità è invece un’altra e lo avevamo già denunciato – precisa il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini -. Innanzitutto, è abbastanza singolare che una legge regionale possa abrogare una norma del Codice della Strada. Regione Lombardia rimanda per i mezzi agricoli eccezionali la possibilità di circolare su strada a una cartina stradale ancora da definire”.
Il rischio, prosegue Cappellini, “è quello di vietare il transito degli stessi su alcune strade, in contrasto con la necessità delle macchine agricole di accedere a tutto il territorio regionale, anche attraverso la viabilità minore e rendendo impossibile, ad esempio, svolgere ordinarie operazioni in campo, con grave danno non soltanto per le imprese agromeccaniche, ma anche quelle agricole. Lo avevamo spiegato come Cai e la circolare dell’Anci, confermando l’iter autorizzativo, ha di fatto confermato la necessità del rilascio dei permessi di circolazione”.
La Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani ha già sollecitato all’assessorato lombardo ai Trasporti un incontro, lamentando peraltro il fatto che una Regione all’avanguardia nel Paese come la Lombardia non possa legiferare su una materia così specifica come i permessi di circolazione dei mezzi agricoli eccezionali senza interpellare la prima realtà lombarda per numero di mezzi immatricolati, rappresentata da Confai Lombardia, aderente a Cai. “Un errore che il comparto agricolo rischia di pagare molto caro”, conclude Cappellini.

27/07/2019
La Regione Lombardia ha di nuovo previsto a luglio l'erogazione dell'anticipo regionale sulla domanda unica per un totale 95 milioni di euro a 10.349 imprese agricole. La regione - precisa la Giunta regionale Lombarda - eroga a luglio una quota pari al 50% delle risorse che, in base alla normativa comunitaria, le imprese ricevono a partire dal mese di novembre (Fonte: Agrapress).
25/07/2019
“Sui permessi di circolazione delle macchine agricole eccezionali Regione Lombardia ha commesso una grave leggerezza, frutto di conoscenze approssimative e parziali della materia, che auspichiamo si possa in fretta correggere, a tutela del sistema agricolo nel suo complesso”.
A denunciare una legge regionale “avventata, affrettata e penalizzante per l’intero comparto agricolo” è la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, la più importante associazione del comparto agromeccanico a livello nazionale.
“Già nelle scorse settimane Confai Lombardia, espressione territoriale regionale di Cai, aveva messo in allarme circa la volontà da parte di Palazzo Lombardia di eliminare i permessi di circolazione per le macchine agricole eccezionali – riassume il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini -. Un atto sorretto da motivazioni certamente condivisibili, come la soppressione di tanti oneri burocratici, amministrativi e finanziari, ma che non fa i conti con la necessità delle macchine agricole di accedere a tutto il territorio regionale, anche attraverso la viabilità minore. Tutto ciò, a patto di agevolare nei fatti il percorso di sburocratizzazione, senza confliggere con la libertà di circolazione e la libertà di impresa, diritti sanciti e tutelati anche dalla Costituzione”.
Il provvedimento licenziato a livello regionale, al contrario, rischia di vietare la circolazione dei mezzi agricoli su alcune strade, rendendo impossibile, ad esempio, svolgere ordinarie operazioni di raccolta in campo, con grave danno non soltanto per le imprese agromeccaniche, ma anche quelle agricole.
“Se il provvedimento emanato è frutto della collaborazione tra Regione con organizzazioni di rappresentanza minoritarie, allora ci spieghiamo molte cose – afferma Cai -. Per inseguire un risparmio di 100 euro ad azienda, come alcuni hanno dichiarato trionfalmente, si mette a rischio il Pil di settore della prima realtà agricola d’Italia. Confai Lombardia non è stata interpellata nella fase di elaborazione della legge regionale e si vede. Il risultato è sconcertante, incompleto e soprattutto pericoloso per le filiere. Complimenti all’involuzione di Regione Lombardia, che ha dimenticato di contattare la prima organizzazione di rappresentanza degli agromeccanici, per imbastire una norma suicida, contrabbandata per sburocratizzazione”.

19/07/2019
Il Mipaaft ha annunciato novità per il settore dell'olio di oliva e delle olive da tavola. Come informa un comunicato, sono stati firmati dal Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Sen. Gian Marco Centinaio, due decreti, fortemente voluti dalle Regioni e dal settore, che apportano importanti modifiche nei programmi di sostegno al settore olio di oliva e olive da tavola e in materia di riconoscimento e controllo delle organizzazioni dei produttori.
Il primo decreto sulle "Disposizioni in materie di riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori del settore olio di oliva e delle olive da tavola e le loro associazioni", rende più chiare ed esplicite le modalità per l'attuazione del Regolamento Omnibus sulle attività delle OP, sia per quanto riguarda la loro revoca, sia per la deroga dei requisiti di riconoscimento per calamità naturali, condizioni climatiche avverse o in caso di infezione da Xylella.
Il secondo provvedimento, "Recante disposizioni nazionali concernenti i programmi di sostegno al settore olio di oliva e olive da tavola", e su cui è stata raggiunta l'intesa in Conferenza Stato Regioni, posticipa dal 30 giugno al 15 luglio di ciascun anno il termine entro il quale le Amministrazioni, competenti al riconoscimento delle organizzazioni e delle associazioni di produttori olivicoli, devono trasmettere all'Agea i risultati sui controlli svolti per accertare il mantenimento dei requisiti necessari per accedere ai programmi di sostegno.

19/07/2019
Confermata la misura sul super ammortamento per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi effettuati dal 1° aprile al 31 dicembre 2019 o posti in essere entro il 30 giugno 2020, a condizione che alla data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di un acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione. In particolare la disposizione prevede, ai fini delle imposte sui redditi, per i titolari di reddito d'impresa e gli esercenti arti e professioni, che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi, esclusi i veicoli e gli altri mezzi di trasporto, una maggiorazione del costo di acquisto del 30%, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. Tale maggiorazione non si applica sulla parte di investimenti complessivi eccedente il limite di 2,5 milioni di euro.
12/07/2019
“Prendiamo atto delle nuove scadenze della revisione dei trattori e dei mezzi agricoli e degli sforzi del ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, a sostenere un percorso di ammodernamento della meccanizzazione agricola. Lo ringraziamo per l’impegno e per aver instaurato un dialogo costruttivo con Cai”.
Così afferma il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina, che in merito alla revisione aggiunge: “Ci rammarica purtroppo constatare che l’annunciata volontà di rinnovamento non si verificherà fino a quando non saranno adottate soluzioni concrete, tese a parificare lo status di imprenditore agromeccanico a quello agricolo, prevedendo pertanto idonee misure di sostegno per l’innovazione e l’adozione di strumenti di agricoltura di precisione”.
Sul provvedimento in oggetto, se da un lato il dialogo col ministero è stato costante, qualche timore rimane. “In assenza di decreti attuativi – precisa il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini - il rischio è per l’ennesimo anno di non partire con la revisione, uno strumento che Cai ritiene comunque non completamente sufficiente al rilancio della meccanizzazione agricola. Oggi il settore necessita di strumenti di rilevamento e lettura dei dati, di minima lavorazione, semina su sodo, riduzione dell’impatto ambientale, rispetto della fertilità del suolo. Non sarà certo un esame dal meccanico, senza peraltro sapere ad oggi chi svolge tali compiti e con quali costi, che renderà competitiva l’agricoltura italiana, ancora troppo parcellizzata e miope nell’ostracismo inamovibile verso le imprese che svolgono servizi qualificati”.
Cai ricorda le nuove scadenze della revisione. Veicoli immatricolati entro il 31 dicembre 1983: revisione entro il 30 giugno 2021; veicoli immatricolati dal 1° gennaio 1984 al 31 dicembre 1995: revisione entro il 30 giugno 2022; veicoli immatricolati dal 1° gennaio 1996 al 31 dicembre 2018: revisione entro il 30 giugno 2023; veicoli immatricolati dopo il 1° gennaio 2019: revisione al 5° anno entro la fine del mese di prima immatricolazione.

12/07/2019
Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la modifica alla legge sui parchi stabilendo l'ampliamento dei confini del Parco regionale Campo dei Fiori (Va) e del Parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone (Lc).
"Vogliamo semplificare il sistema e ascoltare le esigenze dei territori", ha affermato l'assessore regionale all'Agricoltura Fabio Rolfi. "Aumentano le aree protette in Lombardia e la vocazione agricola dei parchi: il connubio tra queste realta' rappresenta un valore aggiunto per tutto il territorio" (Fonte: Agrapress).
04/07/2019
E' stata raggiunta l'intesa, in Conferenza Stato-Regioni, su due decreti proposti dal Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, che riguardano uno l'automazione delle dichiarazioni di vendemmia e di produzione vinicola, l'altro le modalità con le quali il Ministero potrà finanziare le attività e gli investimenti proposti dai Distretti del Cibo.
Il decreto relativo all'automazione delle dichiarazioni di vendemmia e di produzione vinicola consentirà di ridurre il peso della burocrazia. A tutti i produttori, obbligati per legge a dichiarare ogni anno la quantità di uva raccolta e vino prodotto, verrà messa a disposizione una dichiarazione pre-compilata che, avvalendosi dei dati già presenti nei registri telematici, in assenza di particolari movimentazioni di cantina, dovrà essere semplicemente firmata.
Il secondo decreto, proposto dal Mipaaft, di concerto con il Mise, in attuazione del regime di aiuti di stato autorizzato dalla Commissione europea per i contratti di distretto, prevede, in un periodo temporale di durata del decreto pari a due anni, l'apertura di un primo bando nelle prossime settimane in modo tale che i Distretti del Cibo, riconosciuti dalle Regioni, possano candidare i propri progetti al finanziamento. Tra le spese ammissibili rientrano gli investimenti, le attività di ricerca e quelle di promozione e l'attuazione di un contratto di distretto per l'area colpita dal batterio della Xylella (Fonte: Mipaaft).

04/07/2019
Confai Mantova sta seguendo con attenzione la possibilita' che venga abolito il nullaosta per la circolazione delle macchine agricole eccezionali tramite una specifica cartografia che dovrebbe essere predisposta dall'assessorato ai Trasporti di Regione Lombardia.
"Siamo sorpresi che un simile disegno di riforma venga attuato senza interpellare la categoria delle imprese di meccanizzazione agricola, che detengono oltre l'80% delle macchine agricole eccezionali", dichiara Marco Speziali, presidente di Confai Mantova, chiedendosi "se sia costituzionale derogare con legge regionale a disposizioni del Codice della Strada".
28/06/2019
La Commissione Europea ha deciso lo stanziamento di 120 milioni di euro in tre anni per il sostegno al settore apistico, 12 milioni in più rispetto al triennio 2017-2019. La quota di cofinanziamento per il nostro Paese sarà di 3.544.718 per il 2020, 3.546.279 per il 2021 e 3.543.060 per il 2022, con un aumento del contributo di circa 500mila euro per ogni annualità.
Il sostegno, riporta una nota della Commissione, riguarderà i programmi nazionali per il settore che saranno avviati dal 1 agosto 2019 per concludersi il 31 luglio 2022 (Fonte: RRN).
28/06/2019
L'Unione europea e i Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) hanno raggiunto un accordo commerciale dopo 20 anni di trattative. Lo si è appreso a Bruxelles da fonti vicine al negoziato (Fonte: ANSA).
Secondo le prime stime, l'accordo consentirebbe di incrementare gli scambi commerciali tra i Paesi firmatari per un volume complessivo di 100.000 milioni di dollari.
21/06/2019
Il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Sen. Gian Marco Centinaio ha incontrato il 20/06 a Roma gli assessori regionali all'agricoltura. Al centro del dibattito l'attuazione del decreto legge Emergenze agricoltura.
Tra i punti discussi: l'anticipazione della domanda unica per alleviare le gravi difficoltà finanziarie degli agricoltori determinate dalle avverse condizioni meteorologiche, dalle gravi patologie fitosanitarie e dalla crisi di alcuni settori; la concessione contributi copertura interessi mutui destinati ai costi sostenuti per gli interessi dovuti per l'anno 2019 sui mutui bancari contratti, entro la data del 31 dicembre 2018, dalle imprese dei settori ovi-caprino, olivicolo-oleario e agrumicolo; il fondo per il sostegno alla filiera del latte ovino destinato a favorire la qualità e la competitività attraverso il sostegno ai contratti di filiera e di distretto; il monitoraggio produzione latte vaccino, ovino e caprino; l'acquisto di formaggio pecorino da destinare agli indigenti con il fine di favorire la distribuzione gratuita di alimenti ad alto valore nutrizionale e il fondo nazionale per la suinicoltura, volto a fare fronte alla perdita di reddito degli allevatori di suini e rafforzare i rapporti di filiera nel medesimo settore (Fonte: Mipaaft).

21/06/2019
E' stato pubblicato sul sito del Mipaaft il Decreto ministeriale del 19 giugno che proroga al 1º luglio il termine per la presentazione delle domande di anticipo dei pagamenti Pac 2019.
14/06/2019
"l'Europa non puo' varare una nuova riforma della Politica agricola comune senza conoscere su quante risorse la Pac potra' contare nei prossimi sette anni. Ed e' utopistico pensare che il Parlamento europeo e il consiglio possano accordarsi su una nuova Pac in tempo perche' entri in vigore il primo gennaio 2021. Per questo e' necessario un regolamento transitorio per garantire certezza giuridica ai nostri agricoltori", ha detto Paolo De Castro, presidente pro-tempore della commissione Agricoltura del Parlamento europeo. "Basti pensare che una brexit senza accordo, lascerebbe in Europa un buco finanziario di 12 miliardi di euro, tre dei quali a carico della pac" (Fonte: Agrapress).
14/06/2019
Dopo il calo registrato negli ultimi anni, il mercato assicurativo agricolo agevolato in Italia cresce del 5% nel 2018, raggiungendo un valore di 7,8 miliardi di Euro. È quanto emerge dalle stime ISMEA contenute nel Rapporto sulla gestione del Rischio in agricoltura 2019 appena pubblicato.
Le polizze sulle colture vegetali - che rappresentano il 70% del comparto agevolato - hanno raggiunto il valore di 5,6 miliardi (+9%), il secondo più alto da inizio decennio. Complessivamente il mercato assicurativo coinvolge 77 mila aziende, di cui quasi 62 mila assicurate per le colture vegetali (+5% sul 2017).
07/06/2019
La Regione Lombardia prosegue nei lavori per il dibattito sul futuro della Politica agricola comune (PAC) 2021-2027: da alcuni mesi ha programmato e realizzato alcune attività fondamentali alla definizione della strategia più adatta alle esigenze del settore primario lombardo, come informa la Rete Rurale Nazionale.
Alla consultazione hanno partecipato finora soggetti rappresentanti di diverse realtà: 183 consumatori, 159 imprese, 112 associazioni economiche e 71 istituzioni.
In particolare, il partenariato è stato invitato a esprimere la propria opinione in merito alla rispondenza degli obiettivi della proposta di regolamento della futura PAC con le esigenze del sistema agricolo e delle aree forestali lombarde, ai principali motori dell'innovazione nel settore dell'agricoltura, alle sfide del sistema forestale, alle complessità della struttura burocratica dell'attuale PAC (Fonte: PianetaPsr).
07/06/2019
"L'obiettivo e' chiaro: negli agriturismi lombardi devono esserci prodotti lombardi", ha affermato l'assessore regionale all'Agricoltura Fabio Rolfi in occasione dell'approvazione senza voti contrari in commissione consiliare Agricoltura della nuova legge sugli agriturismi, che andra' in Consiglio regionale martedi' 11 giugno per l'approvazione definitiva.
"Con questa norma gli agriturismi della regione serviranno 100% vini lombardi e pesce lombardo, inoltre abbiamo semplificato le procedure burocratiche, introducendo agevolazioni su numero di pasti serviti e di posti letto" ha aggiunto l'assessore (Fonte: Agrapress).
07/06/2019
Secondo quanto comunicato dalla Fao, i prezzi alimentari globali hanno registrato a maggio un rialzo per il quinto mese consecutivo, trainati dall'aumento dei prezzi dei latticini e mais, a causa di avverse condizioni meteorologiche e altri fattori.
Scendono invece quelli di zucchero, olio di palma e carne bovina.
31/05/2019
Stagione 2019 con grandi difficoltà per l'apicoltura italiana. L'Osservatorio Nazionale Miele rileva il grave impatto che stanno avendo sulla produzione apistica "le condizioni meteorologiche particolarmente avverse di questa prima parte dell'anno". A cio' si aggiungono "le gravi difficolta' di mercato dovute alla concorrenza del miele d'importazione, di bassa qualita'". Per questi motivi "diverse associazioni regionali di apicoltori hanno chiesto alla propria Regione una riunione per valutare la gravita' della situazione e gli eventuali provvedimenti da prendere", conclude l'Osservatorio (Fonte: Agrapress).
29/05/2019
“L’agricoltura rimanga al centro dell’agenda europea, non solo perché da sempre rappresenta la spina dorsale dell’Europa unita, ma anche perché è un comparto strategico, responsabile della sicurezza e della sovranità alimentare”.
Così dice il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina, in vista di importanti sfide per il settore, a partire dalla riforma della Politica agricola comune.
“Auguriamo buon lavoro a tutti i parlamentari italiani eletti, ai quali chiediamo il massimo impegno per superare quelle discriminazioni di genere che da anni colpiscono le imprese agromeccaniche, realtà chiave per l’innovazione e la diffusione dell’agricoltura di precisione. Auguri, in particolare, a Paolo De Castro, profondo conoscitore dell’agricoltura e delle dinamiche comunitarie, avendo ricoperto il ruolo di vicepresidente della Commissione Agricoltura al Parlamento europeo”.
Cai auspica che il prossimo commissario Ue all’Agricoltura sia rappresentato da un italiano.

24/05/2019
L'Unione europea ha presentato una proposta per rendere disponibili le informazioni fondamentali sulle modalita' di determinazione dei prezzi dei prodotti agroalimentari nei diversi punti delle filiere. Le misure proposte dalla Commissione Ue interessano i settori delle carni, delle uova, lattiero-caseario, degli ortofrutticoli, dei seminativi, dello zucchero e dell'olio di oliva e si basano sugli attuali sistemi e procedure di raccolta dei dati utilizzati da operatori e Stati membri per comunicare alla commissione le informazioni sul mercati.
Ogni stato membro sara' responsabile della rilevazione dei dati sui prezzi e sui mercati e comunicherá i dati alla Commissione che, a sua volta, li divulghera' tramite il suo portale sui dati agroalimentari (Fonte: Commissione Ue).
23/05/2019
Si è celebrata il 22 maggio la Giornata mondiale della Biodiversita' 2019. La ricorrenza e' stata istituita nel 1993 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite per ricordare l'approvazione della Convenzione sulla diversita' biologica. Il tema scelto per la commemorazione di quest'anno e' "La nostra biodiversita', il nostro cibo, la nostra salute".
"Siamo il Paese più ricco di biodiversità, un enorme patrimonio che tutto il mondo ci invidia e che attraversa indistintamente la penisola dal nord al sud. La biodiversità di interesse agricolo, l'agrobiodiversita', che rappresenta la diversità dei sistemi agricoli coltivati in relazione a geni, specie e agro-ecosistemi, è un valore aggiunto del nostro Paese che va preservato e tutelato, per garantirne la sopravvivenza in un mondo in cui le specie vegetali e animali sono sempre più a rischio di estinzione". E' quanto ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio in occasione della Giornata (Fonte: Mipaaft-Agrapress).

16/05/2019
È stato pubblicato in data 15.05 sul sito del Mipaaft il decreto ministeriale di proroga delle domande nell'ambito della Politica Agricola Comune. I termini di presentazione della domanda unica dei pagamenti diretti della Pac sono prorogati al 15 giugno 2019. Grazie allo stesso decreto, le Autorità di gestione dei Programmi di sviluppo rurale regionali potranno posticipare i termini per la presentazione delle domande di pagamento relative a talune misure di sviluppo rurale (Fonte: Mipaaft).
16/05/2019
Nel 2018 l’occupazione nel settore dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, misurata in Unità di lavoro (Ula), è aumentata dello 0,7% rispetto all’anno precedente, a sintesi di una crescita del 2,5% della componente del lavoro dipendente e di un calo dello 0,2% di quella indipendente.
Grazie all’andamento positivo dell’industria alimentare (+1,2%), l’input di lavoro del comparto agroalimentare ha registrato un incremento dello 0,8% (Fonte: ISTAT).
09/05/2019
È in programma sabato 11 maggio (ore 10) alla “Fattoria La Principina Hotel” a Principina Terra, in provincia di Grosseto, la terza assemblea della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani.
L’assemblea dell’organizzazione agricola che rappresenta 18mila imprese agromeccaniche e agricole in Italia sarà aperta dalla relazione del presidente, Gianni Dalla Bernardina. Seguiranno gli interventi di Gabriele Chiodini dell’Università di Perugia (“La Pac 2021-2027, agricoltura smart, ambiente, alimentazione, territorio”); Jacopo Bacenetti dell’Università di Milano (“Valutazione dell’impatto ambientale delle lavorazioni colturali di pieno campo svolte da contoterzi e in conto proprio”) e di Ermanno Comegna (“La riforma della Pac 2021-2027 nel contesto internazionale e il ruolo degli agromeccanici in Europa”).
Marco Speziali, imprenditore agromeccanico e presidente di Confai Mantova, illustrerà le nuove frontiere dell’agricoltura di precisione nell’ambito della Pianura padana. Le conclusioni saranno affidate al presidente nazionale di Cai, Gianni Dalla Bernardina.
Interverranno, fra gli altri, il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, il vicepresidente della Commissione Agricoltura alla Camera on. Mario Lolini, il presidente del Consorzio Agrario Tirreno Felice Massimo Neri, il direttore di Enama Sandro Liberatori, il presidente di Unacma Roberto Rinaldin, il responsabile nazionale Area economica di Coldiretti Gianluca Lelli.
Modera l’assemblea Francesco Bartolozzi, giornalista di New Business Media.

03/05/2019
L'attuale impianto dell'Ocm per il vino è fortemente incentrata su misure e strumenti volti alla miglior competitività del settore, mentre con il nuovo approccio si dovranno tenere in grande considerazione azioni a sostegno della sostenibilità ambientale e al contenimento degli effetti del cambiamento climatico.
La nuova PAC propone un intervento settoriale con un impianto generale che nella sua struttura è molto simile a quello attuale anche se, nelle intenzioni della norma, è destinato a lavorare differentemente e inquadrato in un contesto programmatico completamente nuovo. Scompare, infatti, il vecchio strumento del programma nazionale di sostegno introdotto con il Reg. 479 del 2008, e tutti gli interventi, settoriali e di sviluppo rurale, diventano oggetto di una programmazione unitaria a livello di Stato membro, formalizzata nel nuovo strumento del piano strategico nazionale della PAC (art. 91 del regolamento sui piani strategici della PAC) (Fonte: PianetaPsr - Tiziana Sarnari, ISMEA).

03/05/2019
Il Parlamento Europeo, il Consiglio e la Commissione hanno raggiunto un'intesa politica sulle norme che definiranno le modalità di azione della UE come membro dell'Atto di Ginevra, un trattato multilaterale per la tutela, oltre alle denominazioni di origine, anche delle indicazioni geografiche protette gestito dall'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (WIPO, Worldwide Intellectual Property Organization).
Secondo il Commissario per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale Phil Hogan grazie a questo accordo: "Le indicazioni geografiche Ue potranno godere di una maggiore tutela a livello multilaterale, andando ad integrare quanto già previsto dagli accordi bilaterali già esistenti" (Fonte: RRN).
22/04/2019
Lo sviluppo rurale chiude l'annualità di spesa 2018 con ottimi risultati: è quanto informa la rete Rurale Nazionale, evidenziando che "molte problematiche che emergevano a fine 2017 sono state superate e si è così riusciti a centrare l'obiettivo di spesa previsto. È stata una corsa contro il tempo ma la battaglia contro il rischio di perdere preziose risorse per lo sviluppo rurale è stata vinta".
I pagamenti della quota comunitaria nel corso dell'anno 2018 - secondo i dati della RRN - sono stati pari a 1.570 milioni di euro con un incremento costante nel corso dei trimestri dell'anno. Alla luce di questi dati risulta che "da inizio programmazione ad oggi sono stati spesi complessivamente 2.953 mln di euro di sola quota FEASR pari a 5.992 mln di euro di spesa pubblica".
22/04/2019
La Giunta regionale della Lombardia informa che e' stato sottoscritto un protocollo d'intesa fra l'Ente regionale per i servizi all'agricoltura e alle foreste-Ersaf ed i Consorzi forestali, il cui obiettivo e' lo sviluppo e promozione del settore forestale attraverso lavori di miglioramento e di presidio ambientale, di manutenzione e di ripristino delle funzioni ecologiche, protettive e ricreative presenti nelle foreste regionali.
10/04/2019
Crescono anche in agricoltura e nell'agroalimentare le reti d'impresa: è quanto emerge da uno studio del Mipaaft e di Ismea realizzato a 10 anni dall'introduzione a livello normativo della Rete di impresa e a 4 anni dalla sua attuazione in ambito agricolo. Le istituzioni coinvolte nella ricerca informano che si contano oggi in Italia circa 4500 reti che coinvolgono un totale di oltre 20 mila imprese. L' agroalimentare, con le sue 4600 aziende appartenenti alle Reti, figura tra i settori economici più rappresentati, sebbene, il numero di operatori coinvolti rispetto al bacino potenziale di aziende risulti ancora marginale (0,6%).
Ad ogni modo, si tratta di "modello di collaborazione inter-imprenditoriale, molto flessibile e di agile implementazione, in grado di produrre ricadute positive sui livelli di competitività delle aziende coinvolte, senza che esse rinuncino alla propria autonomia giuridica e gestionale e alla propria identità commerciale".
09/04/2019
È un 2018 positivo quello tratteggiato dal presidente di Confai Mantova, Marco Speziali, nel corso dell’83ª assemblea, svoltasi a Corte Campione di Bagnolo San Vito. “Le prime valutazioni sull’annata agraria 2018 in Lombardia indicano un parziale consolidamento dei buoni risultati ottenuti nell’annata precedente, con un incremento del valore della produzione di beni e servizi stimabile tra +1,2% e +2,9% rispetto al 2017”. Positivo anche l’incremento del valore delle attività di servizio, “che pesano per l’11% circa sul valore totale della agricoltura regionale”.
Ma un motivo di grande soddisfazione è il calo degli infortuni nel 2018, pari allo 0,1% su 858 addetti per 9.088 mesi lavorati, in miglioramento rispetto alla media fra il 2011 e il 2017, sottolinea il direttore di Confai Mantova, Sandro Cappellini.
Resta il nodo dell’assegnazione del carburante agricolo in Lombardia. Una situazione che potrebbe sbloccarsi, anche grazie all’interesse trasversale dei consiglieri regionali e dei parlamentari mantovani.
Da un osservatorio privilegiato di 232 imprese agromeccaniche e aziende agricole del territorio, con oltre 900 addetti, gli associati di Confai Mantova sono responsabili delle operazioni di raccolta del 99% del fabbisogno agricolo provinciale e del 75% delle lavorazioni svolte dalle 8.177 imprese agricole virgiliane, Speziali descrive anche per il 2018 una parabola di spostamenti di scelte colturali influenzate da Pac e andamento del mercato.
“Oggi stiamo assistendo a una nuova fase – afferma Speziali - in cui la società civile chiede una maggiore attenzione all’ambiente, un bene di interesse comune a cui l’agricoltura può e deve dare un contributo decisivo. L’evoluzione, anche dal punto di vista socio-economico, è evidente: negli anni 50/60 si praticava un’agricoltura tradizionale; tra il ’70 e il 2000 un’agricoltura industriale; successivamente e fino al 2015 abbiamo assistito alla crescita dell’agricoltura multifunzionale e sostenibile. Dal 2017, complice anche la possibile evoluzione della Pac, si è puntato a sviluppare un’agricoltura smart, in grado di soddisfare le richieste dei consumatori e dei cittadini”.
In questo scenario, “per le 8.177 imprese agricole mantovane e per il nostro comparto che le assiste, fattori vincenti di cambiamento per il futuro saranno, appunto, visione, propensione al cambiamento, senso di responsabilità, identità, cultura aziendale, passione, senso di appartenenza al settore – sottolinea il numero uno di Confai Mantova -. Tutto ciò significherà innovazione organizzativa, capitalizzazione della conoscenza e processi di apprendimento continuo”.
Ne discende la necessità di una “politica per l’agromeccanico, vista come strumento di consolidamento e crescita delle produzioni primarie, tesa al sostegno per gli investimenti che migliorino le prestazioni e la sostenibilità globale delle imprese agricole. Oggi quando parliamo di sistemi meccanizzati in agricoltura ci riferiamo all’agricoltura di precisione, di digital farming, di un utilizzo più agevole delle reti per connettere fra loro più oggetti e più strumenti. Una interazione che deve realizzarsi fra le macchine agricole e gli altri sistemi di controllo e di gestione, dai droni agli impianti fissi, dai sistemi di telerilevamento agli strumenti robotizzati per la lavorazione, la trasformazione, la distribuzione dei prodotti”.
Buone notizie anche dal presidente nazionale di Cai (Confedereazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani), Gianni Dalla Bernardina, sull’inquadramento dell’imprenditore agromeccanico. Il sottosegretario alle Politiche agricole, Franco Manzato, ha infatti ribadito che “gli agromeccanici sono agricoltori a tutti gli effetti e devono poter accedere agli aiuti per gli investimenti, che potrebbero essere previsti in una specifica misura del futuro Piano di sviluppo nazionale”.

03/04/2019
“Cai esprime il proprio rammarico per la rinuncia dell’on. Paolo De castro alla candidatura al Parlamento europeo e si augura che possa rivedere tale posizione, nell’interesse dell’agricoltura europea e del futuro della meccanizzazione agricola”.
Così il presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), Gianni Dalla Bernardina, in merito alla decisione dell’on. De Castro di non ricandidarsi.
“Cai desidera ringraziare l’on. De Castro per l’impegno profuso per il settore agricolo e si augura di poterlo avere anche in futuro come interlocutore preparato e competente”.
03/04/2019
Cai informa che con un decreto interministeriale ancora in corso di registrazione, i ministeri delle Politiche agricole e delle Infrastrutture Trasporti hanno recepito le richieste della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani di emanazione di un nuovo calendario delle revisioni.
“La determinazione di nuove scadenze – commenta il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina - era divenuta indispensabile in relazione ai ritardi accumulati nel processo normativo, dovuti non a cattiva volontà dei ministeri coinvolti, ma alle difficoltà di coordinamento delle varie amministrazioni che dovranno sovrintendere alle revisioni. Un risultato positivo, frutto della caparbietà di Cai”.
Le nuove scadenze consentiranno agli agromeccanici e agli agricoltori di poter circolare liberamente fino all’apertura delle operazioni di revisione, senza incorrere nel rischio di sanzioni.
22/03/2019
Con una quota di oltre 50%, il Sud si conferma, a fine 2018, l'area d'Italia con più aziende agricole a conduzione femminile. Sono infatti 109 mila le imprese guidate da donne nelle regioni meridionali, sulle 214 mila iscritte al registro delle imprese. A guidare la classifica delle imprese "rosa" sono la Sicilia con 25.107 imprese, seguita dalla Puglia (23.987) e dalla Campania (22.412).
L'incidenza delle imprese femminili sul totale delle aziende agricole è più alta invece nel Molise, la cui quota raggiunge il 38%, nella Campania (36%) e nella Basilicata (35%).
In generale, al Sud il rapporto tra donne e uomini in agricoltura è di 1 a 2, mentre al Nord la componente femminile si riduce a 1 imprenditrice ogni 4 imprenditori.
21/03/2019
500 milioni di euro a sostegno degli investimenti destinati alle filiere agricole e agroalimentari italiane. La Cabina di Regia del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 ha dato infatti oggi il via libera all'aumento di 100 milioni di euro a favore dei contratti di filiera e di distretto gestiti dal Mipaaft all'interno del Piano operativo agricoltura, aumentando così il contributo previsto a 210 milioni di euro a fondo perduto, a cui si aggiungono le risorse di Cassa depositi e prestiti, attualmente fissati a 200 milioni di euro.
"Vogliamo mettere la filiera agroalimentare al centro della nuova strategia per il Made in Italy. Proprio per questo abbiamo messo a disposizione uno stanziamento economico senza precedenti. Il futuro dell'agricoltura passa necessariamente attraverso una filiera sana, virtuosa e di eccellenza. Il fatto che l'80% dei progetti provenga da imprese del Mezzogiorno dimostra l'attenzione crescente del Governo verso le regioni del Sud. Il nostro obiettivo è quello di trasformare l'agricoltura in una agricoltura importante e di qualità ma anche e soprattutto moderna", ha dichiarato il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Sen. Gian Marco Centinaio (Fonte: Mipaaft).

15/03/2019
È stato firmato dal Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Sen. Gian Marco Centinaio, il Decreto sulle Linee guida e indirizzi in merito ai requisiti e agli standard minimi di qualità per l'esercizio dell'attività enoturistica.
"Abbiamo trovato l'intesa con le Regioni, un'intesa costruita con il supporto di tutti i rappresentanti della filiera. E' un grande successo utile a dare fiducia al settore, fortemente strategico per l'economia del nostro Paese. Raccontiamo finalmente i territori e le sue eccellenze. Un passo avanti importante, atteso, necessario per regolamentare il settore e promuovere il rapporto tra territorio, prodotti agroalimentari e turismo, soprattutto nelle aree interne e nelle zone a forte vocazione vitivinicola" ha commentato il Ministro Centinaio.
Attraverso questo Decreto, le aziende vitivinicole regolamenteranno le loro attività di accoglienza, di divulgazione e degustazione, proponendo particolari percorsi esperienziali e turistici incentivando il mercato dei viaggi, delle vacanze e del turismo. Oggi si apre una nuova stagione, nuove opportunità per il comparto anche in termini di valorizzazione del territorio e occasioni di crescita per tutta la filiera, ma anche occasioni di conoscenza per chi sarà fruitore dell'enoturismo" ha concluso il Ministro (Fonte: Mipaaft).

12/03/2019
La 74ª assemblea di Apima Verona mette un punto fermo alla questione che vede da anni impegnati gli agromeccanici e lo fa con la voce di Franco Manzato, sottosegretario alle Politiche agricole: “Ribadisco il fatto che i contoterzisti sono degli agricoltori, lo dobbiamo scrivere anche nei provvedimenti di politica agricola. Il contoterzista e l’agricoltore fanno parte di un’unica strategia: entrambi investono su tecnologia e qualità del prodotto e nel 2019 dovremo disegnare un quadro che comprende anche gli agromeccanici”.
Una dichiarazione che non lascia spazio a errori interpretativi e che necessita, invece, da un lato di trovare una corretta declinazione a livello legislativo e dall’altro, come ricorda il presidente di Apinma Verona, Gianni Dalla Bernardina, “di trovare le imprese agromeccaniche all’altezza della sfida dell’agricoltura del futura, dove l’etichettatura, la blockchain, la tracciabilità dei prodotti e dei processi rappresentano un percorso obbligato”.
Sabato scorso a Villa Quaranta Park Hotel si registra la piena affinità fra gli attori della filiera alla tavola rotonda organizzata da Apima Verona per il loro appuntamento assembleare dedicato alle 300 aziende associate, che gestiscono oltre 50mila ettari di superficie agricola sul territorio, forti di un’innovazione spinta all’avanguardia.
Disco verde anche dal presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini. “L’agromeccanico integra il coltivatore diretto – afferma -. Dobbiamo sostenere chi acquista le macchine agricole e che lavora al servizio degli agricoltori, perché non possiamo disperdere le risorse sulla meccanizzazione: è molto meglio aiutare chi sa usare le macchine”.
Secondo il numero uno di Coldiretti è possibile anche stilare una road map. “Io lancio a Cai una proposta per scrivere un documento condiviso, già dalla prossima settimana - invita Prandini -. Oltre ad ottenere finanziamenti, dobbiamo avere un progetto in grado di assicurare reddito alla filiera e agli agricoltori. Non possiamo dimenticare che il contoterzismo ha evitato a tante aziende agricole di indebitarsi solo per comprare macchine”.
Il futuro, specifica il professor Angelo Frascarelli, economista agrario dell’Università di Perugia, “è dunque sempre più proiettato verso un’agricoltura smart, come chiede l’Unione europea già con la prossima Politica agricole comune e che dovrà trasformare il comparto dalla supply chain alla value chain, secondo una nuova equazione produttiva e all’interno della quale le imprese agromeccaniche sono necessarie al sistema”.
Anche il presidente di FederUnacoma, Alessandro Malavolti, “il settore agricolo non si è allargato sul piano dimensionale e degli investimenti, ma sopravvive perché fa prodotti di pregio, anche grazie agli agromeccanici. Come costruttori di macchine agricole in Italia siamo specializzati sulle macchine personalizzate per piccole aziende e siamo i secondi al mondo dopo la Germania; se non avessimo avuto i contoterzisti come clienti e come soggetti attivi nel dialogo ci saremmo sviluppati assai meno e forse avremmo perso posti in classifica”.
Un’assemblea molto positiva per i risultati e che permette alle imprese di meccanizzazione agricola di guardare al futuro della meccanizzazione con fiducia. “La politica e la stessa Coldiretti hanno detto che gli agromeccanici sono necessari e sono al servizio dell’agricoltura – conclude Dalla Bernardina -. Se quest’ultima traccia un bilancio costi-benefici dell’attività agromeccanica, risulta evidente che gli aiuti al nostro settore ci stanno tutti e sono propedeutici per la competitività e l’innovazione dell’agroalimentare Made in Italy”.
A livello locale Apima Verona, precisa il direttore Clemente Ballarini, “deve fronteggiare il nodo dei permessi di circolazione, ma ha creato un’apposita commissione tecnica che prende in carico la questione insieme ad altri aspetti tecnici legati alla sicurezza, obiettivo sempre in cima alla lista degli interventi delle imprese”.

08/03/2019
Il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo ha stanziato 10 milioni per valorizzare le mense biologiche. Un fondo messo a disposizione dei comuni italiani, volto a ridurre i costi a carico dei beneficiari del servizio e a realizzare iniziative di informazione e di promozione nelle scuole.
In particolare, per essere qualificata come biologica la mensa scolastica è tenuta a rispettare, con riferimento alle materie prime di origine biologica, le percentuali minime di utilizzo in peso per singola tipologia di prodotto: frutta, ortaggi, legumi, prodotti trasformati di origine vegetale, pane e prodotti da forno, pasta, riso, farine, cereali e derivati, olio extravergine, almeno 70%; uova, yogurt e succhi di frutta 100%; prodotti lattiero caseari - escluso lo yogurt-, carne, pesce da acquacoltura almeno 30% (Fonte: Mipaaft).
08/03/2019
La giunta regionale del Piemonte ha approvato i criteri di apertura del bando del Psr 2014-20, campagna 2019, riguardante l'indennita' compensativa agli agricoltori delle zone montane.
Il primo stanziamento ammonta a 7,2 mln di euro (Fonte: Regione Piemonte).
01/03/2019
“La palese discriminazione verso il comparto agromeccanico andata in scena nella recente audizione della Conferenza delle Regioni presso la Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, è sinonimo di scarsa lungimiranza e danneggia la parte più vitale dell’agricoltura italiana”. Precisa e circostanziata la replica di Cai alle esternazioni del coordinatore per l’agricoltura della Conferenza delle Regioni, Leonardo di Gioia, che nei giorni scorsi aveva bollato come non condivisibile il passaggio della proposta di legge C.982 teso ad equiparare le imprese agromeccaniche agli altri operatori del mondo agricolo.
Di Gioia aveva in sostanza affermato che equiparare gli imprenditori agromeccanici agli altri imprenditori agricoli significherebbe “legittimare attività non agricole”. “Affermazioni di questo tipo ci lasciano francamente sorpresi e amareggiati – commenta il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina - in quanto mirano a frapporre ostacoli ingiustificati ad un virtuoso percorso legislativo di semplificazione in agricoltura, portato avanti quasi all'unisono da forze di diverso colore politico, a testimonianza di un lavoro comune finalmente lontano dalle vecchie logiche di parte”.
Peraltro, proprio all’inizio del mese erano stati diffusi i risultati dell’analisi effettuata dal Crea sul ruolo del contoterzismo agrario nell’ambito della nuova versione dell’Annuario dell’agricoltura italiana.
Secondo il Consiglio per la Ricerca in agricoltura, l’attività dei contoterzisti rappresenta il 45,6% di tutte le cosiddette attività di supporto che, ricorda il Crea, “sono intrinsecamente legate alla fase strettamente agricola” e generano un’enorme ricchezza in termini di operazioni colturali e altri servizi indispensabili per l’agricoltura, quantificabile in oltre 3,12 miliardi di euro annui.
Secondo la Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, il disegno di legge in questione apre la strada ad un uso più razionale dei fondi europei per l’innovazione in agricoltura, che potrebbero essere messi a frutto anche dalle imprese agromeccaniche italiane, anziché rischiare costantemente di ritornare nelle casse di Bruxelles in base al meccanismo del disimpegno dei fondi.
“Inoltre - continua Dalla Bernardina - si eliminerebbe uno dei grandi paradossi della politica agricola: quello per cui attualmente può accedere ai contributi una grande impresa privata di trasformazione di prodotti agroalimentari, spesso addirittura svincolata dal territorio in cui opera, mentre una piccola o media impresa agromeccanica che lavora esclusivamente a servizio dell’imprenditoria agricola del territorio si trova totalmente esclusa da qualsiasi misura di sostegno”.
Cai tiene comunque a ribadire la propria disponibilità a collaborare con la Conferenza delle Regioni e le altre istituzioni interessate ad approfondire i positivi risvolti economici e sociali del provvedimento voluto dalla Commissione Agricoltura della Camera. “La proposta di legge che si sta discutendo in queste settimane - conclude il numero uno di Cai - è un chiaro esempio di disposizione normativa in grado di generare efficienza nel sistema economico nazionale, a costo zero per le casse dello Stato. Continuiamo a nutrire fiducia nell’iter parlamentare in corso, auspicando che anche tra gli attori esterni alla compagine parlamentare prevalgano un atteggiamento costruttivo e la volontà di risolvere concretamente i problemi a beneficio dell’intero settore agricolo”.

01/03/2019
L'Italia, secondo i dati della China Association of Imports and Export Of Wine & Spirits, l'associazione che riunisce gli importatori del vino cinesi, supera la Spagna e diventa quarto esportatore di vino a Pechino con 168,4 milioni di dollari, in crescita del +4,92% sul 2017, per 36,03 milioni di litri, in linea con l'anno precedente. In testa si conferma ancora la Francia.
"Il nostro impegno prosegue nella promozione all'estero. Vogliamo andare avanti adottando, in particolare, strumenti di comunicazione e promozione univoci. Fondamentale saranno anche la politiche legate a sviluppare il turismo interno, indispensabile per far conoscere la nostra realtà agricola raccontare il prodotto e il territorio". Così il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del Turismo Sen Gian Marco Centinaio commentando i dati dell'associazione (Fonte: Mipaaft).
21/02/2019
L'Ismea comunica che fino al 20 maggio 2019 "e' aperto il bando per il finanziamento di investimenti nel settore agroalimentare. i progetti di investimento possono riguardare la produzione, la trasformazione e la commercializzazione di prodotti agricoli e alimentari, e devono essere presentati sulla base dei criteri, delle modalita' e delle procedure definiti dal Dm 12 ottobre 2017 del Mipaaft".
L’intervento consiste nell’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato (pari al 30% del tasso di mercato) per investimenti compresi tra i 2 e i 20 milioni di euro. I finanziamenti possono essere richiesti da società di capitali, anche in forma cooperativa, che operano nella produzione, nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e alimentari, nella distribuzione e nella logistica.
l’obiettivo è quello di rafforzare la competitivita' del settore agroalimentare favorendo la modernizzazione delle imprese attraverso l’innovazione tecnologica, lo sviluppo e la creazione di nuove strutture produttive, l’internazionalizzazione e la crescita delle esportazioni con lo sviluppo di piattaforme logistiche e distributive (Fonte: Ismea).

21/02/2019
La DG Agricoltura della Commissione Ue informa che nell'ambito delle proposte per la Pac 2021-2027 e' in corso di sviluppo uno strumento per la gestione sostenibile dei nutrienti del terreno, chiamato "Farm sustainability tool for nutrients-fast". Per le parcelle agricole selezionate lo strumento fornira' dati sulle colture, il numero di animali presenti e la quantita' di letame prodotto, oltre che a informazioni sul suolo, la vicinanza di aree protette ed i limiti legali sull'uso dei fertilizzanti per poi proporre un piano di gestione dei nutrienti con raccomandazioni specifiche per il terreno selezionato (Fonte: Agrapress).
15/02/2019
Nonostante l’introduzione a livello europeo di regole piu' morbide rispetto alla programmazione 2007-2013, l'Italia anche per quella 2014-2020 era «in ritardo» ed ha fatto «molta fatica» a mandare a Bruxelles un volume di spesa sufficiente entro il 31 dicembre 2018: lo ha sottolineato la Direzione generale della Commissione Ue responsabile per le politiche regionali. "Per evitare di perdere fondi - si legge in una dichiarazione - una delle misure di aggiustamento adottate di comune accordo tra Roma e Bruxelles e' stata quella di diminuire ai minimi permessi il tasso di cofinanziamento nazionale per alcuni programmi. Il che vuol dire, in termini chiari, che gli investimenti saranno meno alti di quanto programmato" (Fonte: Agrapress).
15/02/2019
"Nell'ambito del Psr Feasr 2014-2020, la Regione Lazio ha aperto il bando investimenti per le imprese agroalimentari, funzionali a migliorare l'efficienza energetica. Disponibili 3 milioni per micro e Pmi, imprese intermedie e grandi agroindustriali, agricole singole o associate, e società cooperative, che svolgono attività di trasformazione e commercializzazione o sviluppo dei prodotti agricoli", si legge in Agrisole (13.02.2019). Saranno finanziati investimenti con erogazioni comprese tra 50.000 e 200.000 euro.
07/02/2019
È on line sul sito del Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, il Report 2018 dell'attività operativa dell'Ispettorato Centrale Repressione Frodi (ICQRF) del MIPAAFT, con i dettagli sugli interventi contro frodi, fenomeni di italian sounding e contraffazioni ai danni del Made in Italy agroalimentare e dei consumatori.
Il contrasto ai comportamenti criminosi nel settore agroalimentare è stato particolarmente intenso e anche nel 2018 ICQRF è stato protagonista delle più rilevanti operazioni di polizia giudiziaria in tale ambito. Qualche dato:
- 721 le notizie di reato (+58% sul 2017) e 4.194 le contestazioni amministrative (+13%). Ad esse si aggiungono 2.629 diffide emesse nei confronti degli operatori;
- circa 17,6 milioni di kg di merce sequestrata per un valore dei sequestri di oltre 34 milioni di euro;
- 561 gli interventi fuori dei confini nazionali e sul web a tutela del Made in Italy agroalimentare (oltre 2.700 nel quadriennio), con un incremento sul 2017 di oltre il 90% (Fonte: Mipaaft).

07/02/2019
"L’anticipo della pac, in Lombardia, e' finalmente realta', gia' dal 2019", comunica la giunta regionale, la quale informa che è stato approvato "uno stanziamento per un massimo di 250 milioni di euro alle imprese agricole, erogato sotto forma di prestito, per anticipare i finanziamenti che le imprese ricevono nell’ambito della politica agricola comune". la Regione Lombardia eroghera' a luglio una quota pari al 50% delle risorse che, in base alla normativa comunitaria, le imprese ricevono a partire dal mese di novembre (Fonte: Regione Lombardia).
31/01/2019
Plauso del Mipaaft per l'approvazione in Senato dell'emendamento al decreto legge Semplificazioni che prevede l'obbligo di etichettatura di origine per tutti i prodotti alimentari.
"Vince il Made in Italy, vincono i produttori onesti e i consumatori che ora potranno scegliere in totale trasparenza. Niente più informazioni ingannevoli né falsi sulle nostre tavole", commenta il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, sen. Gian Marco Centinaio (Fonte: Mipaaft).
31/01/2019
"Nell’ambito della programmazione delle risorse del Psr, sono stati previsti appositi bandi per ulteriori 15 milioni di euro destinati, in particolare, al ripristino dei boschi e delle foreste danneggiati dalle calamita' e al reimpianto con essenze resistenti ai parassiti e a sostegno degli investimenti per la trasformazione e commercializzazione del legname", informa l'assessore all'Agricoltura del Veneto Giuseppe Pan, precisando che "i bandi verranno aperti a fine primavera" (Fonte: Agrapress).
25/01/2019
Il 2019 offre uno scenario propizio al consolidamento di un’agricoltura bergamasca votata alla ricerca della sicurezza e della professionalità nei servizi, anche se la crescita si farà per lo più attendere: è quanto rileva l’Osservatorio economico di Confai Academy nella consueta valutazione di inizio anno sulle prospettive del settore primario provinciale.
“L’anno appena concluso ci ha lasciato buone notizie in termini di miglioramento della sicurezza sul lavoro in agricoltura - spiega Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo e segretario generale di Confai Academy -. Nei prossimi giorni saremo in grado di presentare un quadro preciso nell’ambito del consueto evento ‘Agricoltura Sicura’, che vede da tempo associazioni e istituzioni provinciali collaborare all’unisono per una sempre maggiore riduzione degli infortuni in ambito agricolo”.
In ogni caso è particolarmente incoraggiante il dato che si riferisce al comparto agromeccanico, responsabile del 95% della raccolta di soia e cereali: nel 2018 l’incidenza degli infortuni sul totale degli addetti al comparto è stata solo del 2,11%, senza che si siano verificati incidenti mortali e neppure infortuni classificabili come ‘gravi’. “Ciò significa che stiamo lavorando nella direzione giusta – aggiunge Cattaneo – e che, intensificando ulteriormente gli sforzi in termini di percorsi di formazione, rinnovamento del parco macchine ed esternalizzazione di specifiche operazioni colturali, è ragionevole pensare di poter realizzare di fatto la condizione ideale di rischio zero”.
Sul fronte dei fatturati l’Osservatorio ipotizza un incremento molto lieve del giro d’affari complessivo del settore primario orobico, che potrebbe attestarsi poco al di sopra dei 600 milioni di euro, pari a poco meno del 9% della produzione lorda vendibile agricola regionale. L’incremento della plv agricola bergamasca sarà legato soprattutto al trend ancora positivo del comparto bio e alla probabile crescita dell’agricoltura multifunzionale o di servizio, che potrebbe superare la soglia del 15% del fatturato agricolo globale.
“Per quanto riguarda gli investimenti, il 2019 rappresenterà verosimilmente la prima parte di un biennio di transizione e di esplorazione - osserva Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia -, come spesso accade nelle fasi che precedono l’inizio di un nuovo ciclo della Politica agricola europea (Pac), che avrà luogo a partire dal 2021. In particolare, la parte maggioritaria delle imprese agricole inizierà a pianificare investimenti da implementare solo in corrispondenza dei prossimi programmi di sviluppo cofinanziati dall’UE, non assumendo per il momento rischi a causa della perdurante stagnazione economica generale”.
Nondimeno, è ipotizzabile una certa propensione ad investimenti a breve termine da parte di un nucleo consistente di imprese dedite professionalmente al contoterzismo agrario, sempre alla ricerca di nuove risorse tecnologiche per migliorare la qualità e la competitività dei servizi offerti. “Molto dipenderà – conclude Bolis – dall’esito delle discussioni parlamentari attualmente in corso circa l’equiparazione delle imprese agromeccaniche alla figura dell’imprenditore agricolo, che potrebbe favorire l’accesso delle imprese contoterziste a fondi comunitari fino ad ora preclusi alla categoria”.

24/01/2019
Nell'ultima riunione della Cun "suini da macello" (24 gennaio 2019), il prezzo dei suini di peso 160-176 kg è salito a 1,290 euro/kg (+1,5%).
Nella concomitante riunione della Cun "suini da allevamento", la quotazione dei suinetti di 30 kg è salita a 2,426 euro/kg (+1,8% rispetto alla settimana precedente) (Fonte: Crefis - Centro Ricerche Economiche sulle filiere suinicole).
22/01/2019
Il 24 gennaio presso la sala Cavour del Mipaaft a Roma, il CREA terrà un evento internazionale incentrato sulle "Piattaforme digitali per l'agricoltura", una giornata di presentazioni, discussioni e scambi di esperienze sul tema dell’utilizzo, sviluppo e gestione delle tecnologie digitali per il supporto delle attività degli agricoltori, la protezione dell’ambiente, la garanzia di qualità e sicurezza per i cittadini (Fonte: CREA - Consiglio per la Ricerca in Agricoltura).
18/01/2019
“La Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani apprezza senz’altro gli sforzi profusi dal governo in vista di una difesa a tutto campo delle prerogative delle amministrazioni regionali in materia di programmazione agricola, finalizzati a garantire la massima rispondenza dei provvedimenti di settore alle reali esigenze dei territori”.
Così il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini, commenta gli esiti dell’incontro di ieri tra i rappresentanti delle Regioni e il ministro per le Politiche agricole, Gian Marco Centinaio.
“Riteniamo nondimeno fondamentale che in tutti gli attori istituzionali vi sia la consapevolezza della necessità di un ministero nazionale forte, in grado di difendere gli interessi generali del settore primario in sede comunitaria, a supporto dell’azione regionale – prosegue Cappellini -. Bisogna infatti assolutamente evitare che il dibattito teorico sulla dialettica centralismo-autonomia si traduca in tentazioni di disimpegno istituzionale a qualsiasi livello. Al contrario, quel che occorre è una forte collaborazione tra tutti i soggetti pubblici e privati vincolati con le dinamiche del mondo agricolo”.
“In questa prospettiva – conclude Cappellini - è assolutamente prioritario che governo e regioni lavorino all’unisono in vista di un pieno riconoscimento istituzionale dell'apporto delle imprese agromeccaniche e di una loro effettiva integrazione nelle politiche comunitarie per lo sviluppo rurale, chiave di volta per la costruzione di un sistema agricolo veramente efficiente e competitivo”.

18/01/2019
L'edizione 2019 della manifestazione "Agricoltura Sicura" si terrà il prossimo 8 febbraio presso la Fiera di Bergamo.
La provincia di Bergamo è da anni all'avanguardia nell'informazione e formazione in merito alla sicurezza sul lavoro nel settore agricolo.
A partire dal 2002 l'iniziativa "Agricoltura Sicura" è cresciuta sia dal punto di vista tecnico (relatori sempre più accreditati) sia da quello delle presenze di pubblico (oltre 400 presenze qualificate ogni anno), fino a diventare punto di riferimento e appuntamento fisso per le differenti figure operanti nel settore primario. Ingresso gratuito, previa iscrizione.
11/01/2019
Si è tenuto questo pomeriggio il tavolo della filiera olivicola presieduto dal Sottosegretario Alessandra Pesce. Il Tavolo tecnico è un importante strumento di concertazione che vede la partecipazione di rappresentanti istituzionali ed economici coinvolti nella messa a punto delle linee strategiche di sviluppo del settore.
La riunione ha permesso di evidenziare le azioni in campo portate avanti a livello nazionale: la finalizzazione del piano olivicolo attualmente in essere, i progetti difiliera, l'OCM e la lotta alla contraffazione.
"Le emergenze vanno affrontate nella loro eccezionalità con misure e azioni mirate, come ribadito nei giorni scorsi con il Ministro Centinaio" ha dichiarato il Sottosegretario Pesce "Non dobbiamo però perdere di vista il rilancio del settore in chiave prospettica, con una visione strategica e di sistema. Per questo bisogna guardare alla nuova PAC, al rafforzamento della qualità e delle produzioni, al posizionamento sui mercati, alla tutela del Made in Italy e alla corretta informazione del consumatore attraverso azioni di comunicazione e promozione".

11/01/2019
"Negli ultimi 5 anni in Lombardia i cinghiali hanno causato danni all'agricoltura per 1,7 milioni di euro di rimborsi e 384 sinistri stradali. Dal 2014 sono stati abbattuti nella nostra regione 25.000 cinghiali", ha detto l'assessore regionale all'agricoltura Fabio Rolfi, che da una parte ha chiesto di cambiare la legge nazionale per ampliare gli abbattimenti e dall'altra una piu' stretta collaborazione con i carabinieri forestali (Fonte: Agrapres).
03/01/2019
La Regione Lazio ha pubblicato cinque nuovi bandi del Psr, per un totale di 11,2 milioni, che puntano a sostenere azioni della Misura 7 dedicata ai “servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali”.
Nello stanziamento complessivo sono compresi anche 5 milioni quale contributo di solidarietà per eventi sismici nelle aree rurali.
03/01/2019
Secondo gli ultimi dati Eurostat, l'inflazione 2018 nell'Unione Europea è stata del 2%, a fronte dell'1,8% del 2017.
Il paese con il minor tasso di inflazione nell'anno appena chiuso è stata la Danimarca (0,7%), mentre i paesi che hanno fatto registrare il tasso maggiore sono stati Romania, Estonia e Ungheria, tutti con il 3,2%. In Italia l'inflazione per il 2018 si è attestata sull'1,6%.
29/12/2018
Anche nel 2018 il Grana Padano si conferma come il prodotto Dop più consumato del mondo, facendo segnare la quota record di 4.940.000 forme, valore in crescita del 32% rispetto all'anno precedente.
Aumentano gli acquisti delle famiglie (+4,6%), della ristorazione (+7%) e nel retail (+6,9%). Molto positive anche le vendite del Grana grattugiato, che ha fatto segnare + 10%. Positive anche le esportazioni, che nei primi nove mesi sono cresciute del 5,4% (Fonte: Agrisole 29.12.18).
27/12/2018
Dodici miliardi di valore alla produzione, pari a quasi un quinto del settore agroalimentare, 8,8 miliardi di export e poco meno di duecentomila operatori coinvolti. Bastano questi pochi numeri a dare l'idea del peso che le produzioni certificate hanno nel sistema agroalimentare italiano. Lo certifica il nuovo Rapporto ISMEA-Qualivita.
L'Italia mantiene il primato mondiale con 822 prodotti tra DOP, IGP e STG, il valore alla produzione rappresenta il 18% del settore agroalimentare e il 21% dell'export. Bene anche i consumi (+6,9 il food a peso fisso e 4,9% per il vino) (Fonte: Ismea - RRN).
19/12/2018
La Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani e Groupama Assicurazioni per il tramite della C&C Servizi Srl Società sua mandataria hanno siglato un protocollo d’intesa per attivare un tavolo tecnico finalizzato a individuare e definire specifici prodotti assicurativi volti a soddisfare le necessità degli associati rappresentati da Cai.
Groupama Assicurazioni, top player del mercato assicurativo italiano con una rete di oltre 1.000 agenti capillarmente diffusi sul territorio e prima filiale estera della francese Groupama, offre soluzioni assicurative a più di 1,8 milioni di clienti puntando su prodotti e servizi innovativi di prevenzione del rischio. Le sue radici sono quelle di mutua assicuratrice e ancora oggi conserva l’impegno e la responsabilità nell’educazione alla prevenzione del rischio.
Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani
“La nostra Confederazione rappresenta circa 18.000 imprese agromeccaniche - afferma il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina -. Con questo accordo puntiamo a definire prodotti assicurativi o garanzie specifiche per le esigenze dei nostri associati in una fase di grande dinamicità per l’agricoltura italiana, che vede nella meccanizzazione agricola una risorsa in crescita e sempre più ricercata dagli agricoltori per lo sviluppo dell’agricoltura di precisione, della sostenibilità ambientale ed economica, della certificazione dei prodotti e della sicurezza alimentare. Questo impone agli agromeccanici formule di tutela più aggiornate, che un partner come Groupama Assicurazioni è in grado di offrire”.
Groupama Assicurazioni
“Siamo orgogliosi di poter chiudere questa convenzione che testimonia l’approccio avanguardista della nostra compagnia all’interno del mercato assicurativo – ha commentato l’Area Manager Luca Cassamagnaghi -. La vicinanza al mondo dell’agro è nel Dna del nostro Gruppo, che da oltre 100 anni è presente sul territorio in veste di mutua assicuratrice vicina alle necessità dei suoi clienti e pronta a lavorare su soluzioni sempre più innovative e in linea con i bisogni dei propri stakeholders”.
Nelle prossime settimane si riunirà il primo tavolo tecnico e verranno individuati referenti –tecnici specializzati selezionati tra i dipendenti - da entrambi le parti per i distretti regionali in cui operano Cai e Groupama Assicurazioni.
La convenzione ha validità fino al 31 dicembre 2019 e si intende tacitamente rinnovata, salvo disdetta di una delle parti con almeno tre mesi di anticipo.

14/12/2018
“La Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani si complimenta con Ivana Galli per la riconferma alla segreteria generale della Flai Cgil e formula i migliori auguri di buon lavoro, rinnovando la disponibilità di Cai al dialogo, per rendere ancora più fluidi i rapporti fra imprenditori agromeccanici e operatori del settore”.
Così il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina, a nome di tutto il consiglio direttivo di Cai.
“Grazie alla collaborazione che fino ad ora abbiamo avuto – ricorda Sandro Cappellini, vicepresidente di Cai – siamo riusciti a rinnovare nella massima condivisione il contratto nazionale di lavoro lo scorso maggio in modo proficuo per entrambi”.
13/12/2018
Con 451 voti a favore, 142 contrari e 78 astensioni il Parlamento Europeo ha approvato il bilancio 2019 dell'Unione, che prevede impegni per 165,8 miliardi e pagamenti per 148,2. Il testo e' stato poi firmato dal presidente del PE Antonio Tajani.
Il testo approvato conferma l'accordo raggiunto in sede di trilogo nei primi giorni di dicembre, nel quale sono destinati 59 miliardi perl’agricoltura (Fonte: Agrapress).
11/12/2018
È stato firmato dal Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, sen. Gian Marco Centinaio, il decreto per ripartire, tra le regioni interessate, le disponibilità 2018 del Fondo di Solidarietà nazionale. L'importo totale delle risorse disponibili è pari a € 13.005.560.
I fondi saranno messi a disposizione delle aziende che, a causa delle eccezionali calamità naturali, hanno subito danni a carico delle strutture aziendali non assicurabili e per il ripristino delle infrastrutture connesse alle attività agricole.
Le regioni interessate, a cui saranno trasferiti i fondi per l'erogazione degli aiuti economici alle aree agricole danneggiate, attraverso successivi provvedimenti, sono la Lombardia, il Veneto, l'Emilia Romagna, la Toscana, le Marche, l'Umbria, il Lazio, la Basilicata e la Calabria (Fonte: Mipaaft).
05/12/2018
“Gli agromeccanici sono degli agricoltori a tutti gli effetti e devono poter accedere agli aiuti per gli investimenti, che potrebbero essere previsti in una specifica misura del futuro Piano di sviluppo nazionale”.
Le parole del sottosegretario alle Politiche agricole Franco Manzato raccolgono gli applausi dei quadri dirigenti della Federazione imprese di meccanizzazione agricola del veneto (Fimav), riuniti in assemblea sabato scorso a Fiesso Umbertiano (Rovigo), nella sede di MC Elettronica.
“Le imprese agromeccaniche investono in maniera costante in innovazione, per garantire la qualità e la tracciabilità delle materie prime agricole – è stata la risposta del presidente di Fimav e della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina -. Grazie a macchine moderne e tecnologicamente avanzate siamo in grado di offrire servizi sostenibili e assicurare una migliore competitività alle imprese agricole, ma è necessario che anche la politica intervenga per fare in modo che il processo di innovazione non si interrompa”. La risposta del sottosegretario Manzato coglie dunque nel segno.
Il ruolo degli agromeccanici sarà sempre più centrale nell’agricoltura del futuro. Lo ha detto il prof. Angelo Frascarelli, docente di Economia e Politica agraria all’Università di Perugia. “Siamo nel pieno del dibattito della nuova Pac 2021-2027, con un’idea nuova di agricoltura – ha spiegato -. Parliamo di agricoltura smart, cioè intelligente, che rispetta l’ambiente, che produce alimenti sicuri a prezzi accessibili per i consumatori. Ma anche un’agricoltura che risparmia l’acqua, che aumenta la produzione e riduce i costi. Da questo punto di vista le tecnologie, soprattutto quelle legate alla meccanizzazione, sono un elemento fondamentale per ridurre i costi ed è evidente che le imprese agromeccaniche sono in grado di innovare prima delle altre e fornire servizi alle imprese agricole con economicità”.
Il professor Luigi Sartori, docente di Meccanica agricola e Agronomia all’Università di Padova, ha illustrato le novità del precision farming. “Oggi il percorso va dalla precisione alla certificazione - ha spiegato -. I dati raccolti attraverso l’agricoltura di precisione facilitano la gestione di una totale tracciabilità dal campo alla forchetta”.
Un percorso che si attua in quattro fasi, dall’identificazione degli oggetti che entrano a far parte della rete digitale, alla condivisione dei dati attraverso sistemi di trasmissione, arrivando all’elaborazione dei dati stessi e per approdare all’autenticazione e alla certificazione. Questa può avvenire sfruttando anche i registri pubblici in cui avvengono i trasferimenti di dati: le cosiddette blockchain, che assicurano le transazioni del prodotto.

04/12/2018
È scaduto in questi giorni il termine per la presentazione di emendamenti in Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo ai tre testi legislativi che contengono la proposta di riforma della Pac.
Il cammino di definizione della nuova Politica agricola comune si prospetta piuttosto complesso, atteso che gli emendamenti presentati sono quasi 7000.
30/11/2018
La Commissione Agricoltura della Camera ha messo a punto, approvando una serie di emendamenti, un nuovo testo unificato delle proposte di legge in materia di disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitivita' della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico, che e' stato inviato alle commissioni competenti per il parere.
Il nuovo testo unificato come risultante dagli emendamenti approvati e' disponibile al link: https://goo.gl/kaFJLF (Fonte: Agrapress).
30/11/2018
Grazie ad un decreto congiunto tra il Ministero delle politiche Agricole alimentari, forestali e del Turismo e il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca è stato istituito un fondo che ripartisce 10 milioni di euro alle Regioni, nel cui territorio sono dislocate le mense iscritte nell'elenco del MIPAAFT.
Queste risorse saranno distribuite dalle Regioni alle stazioni appaltanti per ridurre i costi della mensa a carico delle famiglie e potranno essere anche utilizzati per iniziative di promozione ed informazione. Sono oltre 11 milioni i pasti serviti annualmente nelle mense scolastiche biologiche che rispondono ai requisiti previsti dal MIPAAFT (Fonte: Ministero delle politiche Agricole alimentari, forestali e del Turismo).
21/11/2018
La Confederazione degli agromeccanici e agricoltori italiani (Cai) e l’Unione nazionale dei commercianti di macchine agricole (Unacma) hanno siglato un protocollo d’intesa per condividere il progetto “Unacma Roc – Rete officine certificate”, un network al momento unico in Europa nel comparto della meccanizzazione agricola, che intende creare e mantenere appunto una rete di operatori professionali quali concessionari, rivenditori, ed officine specializzate del settore macchine agricole, giardinaggio e manutenzione del verde, forestale, impianti e accessori per l’allevamento e l’agricoltura, che hanno dimostrato di avere elevati parametri di conoscenza normativa, competenza e capacità di carattere operativo.
“L’accordo nasce nell’ottica dell’emanazione dei decreti attuativi che finalmente dovrebbero dare attuazione alla normativa sulla revisione delle macchine agricole – spiega Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai -. Auspico che anche altri soggetti del settore aderiscano a questa iniziativa, per avvicinarsi agli standard professionali elevati che le imprese aderenti alla Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani assicurano, attraverso un dialogo con i dealer del settore, rappresentati da Unacma”.
“Le 18mila imprese agromeccaniche italiane e le imprese agricole che rappresentiamo – prosegue Dalla Bernardina - hanno la necessità di affidarsi a concessionarie qualificate per i controlli, le certificazioni o anche solo per la riparazione, manutenzione, adeguamento alla messa a norma e preparazione alla revisione di macchine agricole, da giardinaggio e manutenzione del verde, forestali, ed impianti per l’allevamento. Ecco che poter contare su operatori certificati riuniti in un network affidabile è fondamentale e per questi motivi sosteniamo il progetto di Unacma Roc”.
La procedura di riconoscimento all’interno della rete Unacma Roc si attua attraverso l’applicazione di uno specifico protocollo che prevede per l’affiliato la partecipazione a corsi di formazione ed aggiornamento organizzati da Unacma con docenti Inail e Asl; gli adeguamenti delle officine a standard etici e strutturali di alto livello; le visite periodiche dell’ente certificatore Cepas-Bureau Veritas.

21/11/2018
La Regione Lombardia ha assegnato oltre 3,5 milioni di euro per 20 progetti di internazionalizzazione del vino lombardo: lo ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi.
I fondi sono stati resi disponibili in riferimento alle graduatorie regionali pubblicate in data 21 novembre sull'Ocm Vino (Fonte: Agrapress).
16/11/2018
È stato ufficialmente prorogato al 15 dicembre il termine di presentazione delle dichiarazioni di vendemmia, di produzione vinicola e di diffusione dei dati per la campagna vitivinicola 2018/2019.
La modifica del decreto n. 5881, che ha cosi individuato in un'unica data le scadenze obbligatorie per il settore, è stata decisa per venire incontro agli operatori del settore, al fine di non caricarli di aggiuntivi oneri burocratici (Fonte: Mipaaft).
16/11/2018
La Commissione Europea ha approvato il programma di lavoro per il 2019 delle campagne di promozione, con una dotazione - precisa la Commissione - di 191,6 milioni di euro destinati a programmi selezionati per il cofinanziamento dell'Ue. 89 milioni di euro saranno assegnati a campagne nei paesi "che presentano una crescita elevata del consumo di prodotti agroalimentari europei, come Canada, Cina, Colombia, Corea, Giappone, Messico e Stati Uniti", sottolinea la Commissione. Una parte dei fondi sara' destinata alla promozione di prodotti specifici, come le olive da tavola.
Nell'Ue si punta alle campagne che promuovono i diversi regimi di qualita' e le etichette, comprese la dop, l'igp, la specialita' tradizionale garantita (stg) e i prodotti biologici. Ad essere finanziate anche le campagne per alcuni settori specifici, come il riso e gli ortofrutticoli di produzione sostenibile (Fonte: Agrapress).
08/11/2018
“La Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani si congratula con Ettore Prandini, neo eletto alla guida di Coldiretti, ed auspica di poter consolidare l’alleanza stretta un anno fa con Palazzo Rospigliosi per l’innovazione nella meccanizzazione agricola”.
Così Gianni Dalla Bernardina, presidente nazionale di Cai, anche a nome del consiglio dell’organizzazione che rappresenta gli agromeccanici e gli agricoltori italiani.
“Esprimiamo gratitudine per il lavoro svolto dal presidente Roberto Moncalvo – prosegue Dalla Bernardina – a tutela del Made in Italy agroalimentare, della biodiversità e della sicurezza alimentare. Sono battaglie condivise da Cai, che attraverso i propri associati può garantire con maggiore completezza i processi di sostenibilità e di certificazione della materia prima agricola. Argomenti che desideriamo approfondire anche con il presidente Prandini, al quale va la nostra stima per l’impegno che da anni profonde a vantaggio del comparto primario”.
05/11/2018
Confai Lombardia aggiunge un’altra tessera alla propria organizzazione. È nata infatti Confai Lodi, associazione che offrirà assistenza e servizi alle imprese agromeccaniche e agricole della provincia lombarda, con particolare riferimento agli ambiti didattici e della formazione professionale.
La sede di Confai Lodi è a Montanaso Lombardo, nell’azienda agricola Belgiardino, realtà all’avanguardia nell’orticoltura.
Il presidente di Confai Lodi è Nadia Marzaroli, mentre il segretario generale è Giancarlo Ottolini.
“Il territorio ha espresso esigenze pressanti di formazione professionale, alla luce dell’evoluzione dell’agricoltura e dei nuovi approcci al mercato – dichiara Nadia Marzaroli – ed è per questo che abbiamo colmato un vuoto nell’area lodigiana, aderendo a Confai Lombardia e, a livello nazionale, alla Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani, che da sempre è all’avanguardia nell’assistenza alle imprese e negli ambiti della formazione e didattica”.
La sede, attrezzata con aule didattiche, si presta ai corsi di formazione e alle attività rivolte alla sicurezza e all’informazione degli imprenditori agricoli e agromeccanici.
“Attiveremo anche un servizio Sos per definire le procedure di esdebitamento degli agricoltori, unici a farlo e, in questa fase, purtroppo molto richiesto”, afferma Giancarlo Ottolini
A Confai Lodi gli auguri del presidente di Confai Lombardia, Leonardo Bolis, e del vicepresidente nazionale di Cai, Sandro Cappellini. “La nuova associazione che si aggrega a Confai Lombardia – dice Sandro Cappellini – parte con nobili indirizzi per fornire, oltre all’assistenza tecnica alle imprese, un’assistenza qualificata e attenta all’approccio al mercato, alle tecniche di coltivazione, alle pratiche Pac, alla sicurezza, rivolgendosi come nostra consuetudine sia ai produttori agricolo che agli agromeccanica, senza discriminazione alcuna”.

01/11/2018
Il Mipaaft informa che il Comitato di Sorveglianza del Programma operativo Agricoltura del Ministero, finanziato con il Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 (FSC), ha approvato la proposta di finanziare i progetti di 13 Consorzi di bonifica per realizzare infrastrutture irrigue.
Il totale dell'investimento ammonta a 178 milioni di euro (Fonte: Mipaaft).
29/10/2018
“Congratulazioni e auguri di buon lavoro a Roberto Rinaldin, confermato alla guida dell’Unione nazionale dei commercianti di macchine agricole. Abbiamo avviato un percorso di collaborazione concreto, che vogliamo rinsaldare ancora di più sui temi della sicurezza, della revisione e della sperimentazione di macchine e mezzi per un’agricoltura sempre più specializzata”.
Così Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani (Cai), commenta la rielezione di Rinaldin alla presidenza di Unacma, al termine dell’assemblea annuale che l’associazione nazionale dei dealer ha tenuto venerdì scorso a Bologna.
“I commercianti, grazie anche alla rete di officine specializzate in grado di fornire assistenza post-vendita e nelle fasi di maggiore utilizzo dei mezzi – ha proseguito Dalla Bernardina – sono nostri interlocutori privilegiati. Chiediamo loro di sostenerci nel percorso verso il riconoscimento professionale e nell’ambito dei Programmi di sviluppo rurale, nell’interesse di un più rapido rinnovamento del parco macchine agricole, requisito essenziale anche in tema di sicurezza”.

26/10/2018
La Commissione europea ha diffuso le stime sulla produzione di vino e mosti 2018, che confermano le previsioni vendemmiali dell'Osservatorio del vino di UIV-Ismea, presentate al Mipaaft ai primi di settembre, da cui emerge che l'italia sara' il primo produttore in quantita' con 49,5 milioni di ettolitri, facendo registrare un +16% sul 2017, davanti a spagna (47) e francia (46) (Fonte: UIV).
26/10/2018
L'esposizione internazionale della meccanica agricola che si svolgerà nella compagine del polo fieristico bolognese dal 7 all'11 novembre prossimi, sembra riservare per questa edizione una particolare attenzione al target giovanile.
Saranno i giovani agricoltori e gli studenti delle facoltà universitarie e delle scuole di agraria i veri protagonisti dell'evento fieristico ricco di iniziative a loro dedicate.
Ai giovani imprenditori che parteciperanno all'assemblea è proposto un programma di visite guidate all'interno di Eima, volto ad illustrare le più significative innovazioni nella meccanica agricola, ma anche ad informare e aggiornare su temi quali la sicurezza nell'uso dei mezzi meccanici, la revisione delle macchine, i percorsi formativi per lo sviluppo delle competenze agronomiche ed agromeccaniche (Fonte: Agronotizie).
19/10/2018
Nel dicembre 2017 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2019-2028 decennio dell'agricoltura familiare: durante questo periodo i Paesi sono chiamati a sviluppare politiche pubbliche e investimenti per sostenerla nell'ambito del raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile.
"Vogliamo contribuire concretamente al piano d'azione perché sono convinta che questo decennio possa veramente fare la differenza per i milioni di agricoltori che stanno affrontando le sfide epocali dei nostri tempi." Ha affermato il Sottosegretario alle Politiche agricole Alessandra Pesce. "L'Italia è pronta a collaborare alla sua attuazione e al suo successo perché anche nel nostro Paese l'agricoltura familiare ha permesso il mantenimento del delicato equilibrio tra innovazione e tradizione sostenendo l'economia rurale e ha avuto il grande merito di fornire prodotti di alta qualità favorendo la produzione di beni locali. Non bisogna, inoltre, trascurare il ruolo svolto nella preservazione del paesaggio rurale, dell'ambiente e della biodiversità. Negli ultimi anni, in Italia molte aziende familiari sono impegnate nello sviluppo dell'agricoltura sociale con percorsi di integrazione e inclusione delle fasce deboli della popolazione, con una grande attenzione all'imprenditoria femminile e giovanile" (Fonte: Mipaaft).

19/10/2018
"Le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nei primi sette mesi del 2018 sono aumentate rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente sia nelle quantita' (+409.000 tonnellate, +3,5%) e sia nei valori (+28,2 milioni di euro, +0,9%)", rende noto l'Anacer. "Nel comparto dei cereali in granella si registra un aumento complessivo di 209.000 tonnellate (+2,7%) dato dall'incremento degli arrivi di grano tenero (+336.200 t) e mais (+106.000 t) e dalla riduzione del grano duro (-150.400 t), dell'orzo (-71.500 t) e degli altri cereali (-10.500 t).
L'import di semi oleosi aumenta di 78.000 tonnellate (+6,5%), quello di farine proteiche di 23.500 tonnellate (+1,4%). Il riso considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio, lavorato e rotture di riso, diminuisce l'importazione di circa 53.000 tonnellate (-34,5%)", evidenzia l'associazione, informando che "le esportazioni dall'Italia dei prodotti del settore cerealicolo nei primi sette mesi del 2018 diminuiscono rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente di 282.000 tonnellate nelle quantita' (-9,8%) e di 5,8 milioni di euro nei valori (-0,3%). La riduzione e' dovuta in gran parte ai cereali in granella (-325.000 t di cui -264.000 t di grano duro) ed in misura minore ai prodotti trasformati (-58.500 t) (Fonte: Agrapress).

10/10/2018
Il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, con decreto dell'8 ottobre 2018, ha approvato la graduatoria relativa ai finanziamenti dei progetti infrastrutturali irrigui a carico del Programma di sviluppo rurale nazionale 2014 - 2020.
A fronte di 84 domande presentate, ne sono state dichiarate ammissibili 65, per un importo richiesto di oltre 824 milioni di euro, e finanziate 19 per una spesa di circa 284 milioni di euro.
Complessivamente, tra Programma nazionale, fondo per lo sviluppo infrastrutturale per il Paese, Fondo sviluppo e coesione e Piano straordinario invasi in corso di approvazione, ammontano a oltre 900 milioni di euro le risorse destinate ad investimenti nel settore dell'irrigazione.
Si tratta di opere pubbliche di fondamentale importanza per lo sviluppo di un'agricoltura di qualità competitiva su tutti i mercati e necessarie per contrastare i cambiamenti climatici, la cui realizzazione, da avviare nei prossimi mesi, contribuirà al rilancio dell'economia e dell'occupazione nel Paese (Fonte: Mipaaft).

10/10/2018
La commissione Agricoltura del Parlamento europeo, con 30 voti a favore, 5 contrari e tre astensioni, ha approvato la propria opinione sulla relazione intermedia sul quadro finanziario pluriennale 2021-2027, da inviare alla commissione per i Bilanci in vista della riunione del 5 novembre. La plenaria probabilmente si esprimera' nella sessione del 12-15 novembre. La Comagri ha ribadito che "l'Ue non puo' permettersi di ridurre i finanziamenti alla Politica agricola comune", che devono "essere mantenuti almeno ai livelli attuali", sia per i pagamenti diretti sia per lo sviluppo rurale, eventualmente aumentando il contributo degli Stati membri alle casse europee" (Fonte: Agrapress).
05/10/2018
Nel secondo trimestre, l'occupazione in agricoltura e' cresciuta dell'1,6% rispetto ai primi tre mesi dell'anno, evidenziando una dinamica migliore rispetto alla crescita totale degli occupati in Italia che si e' attestata allo 0,9%. Nel secondo trimestre dell'anno in corso, si rileva un miglioramento dei dati dell'occupazione agricola soprattutto nella fascia di eta' piu' bassa (15-34 anni). Una quota importante dei nuovi occupati ha riguardato infatti i giovani: sono 27.000 i nuovi occupati under 35 in agricoltura, con un aumento che ha interessato sia i lavoratori dipendenti che indipendenti.
La crescita dell'occupazione giovanile nel settore si affianca all'aumento delle imprese agricole condotte da giovani: secondo i dati del Registro delle Imprese, a giugno 2018 sono 55.000 le imprese giovanili, circa 3.000 in piu' rispetto al mese di marzo (Fonte: Ismea).
04/10/2018
Le prime proposte legislative sulla nuova Politica Agricola Comune evidenziano una forte attenzione alle tematiche ambientali. La nuova architettura poggia su tre distinte componenti: nuova condizionalità, un regime ecologico che coinvolga i pagamenti diretti e le misure agro-climatico-ambientali per il secondo pilastro. Il futuro sistema di attuazione della PAC sarà più orientato al raggiungimento di risultati rispetto all'attuale e lascerà verosimilmente agli Stati membri un margine più ampio di flessibilità nella programmazione e attuazione di Strategie Nazionali "su misura", al fine di individuare e perseguire traguardi realistici e adeguati. Uno schema logico di intervento che sembra essere potenzialmente più adeguato alla grande variabilità di condizioni pedo-socio-economico-climatiche delle varie regioni europee e agli aspetti di "imprevedibilità" propri dell'agricoltura e della sua stagionalità. Un approccio "su misura" che offre interessanti prospettive di ri-calibrazione degli schemi futuri di sostegno alla sostenibilità ambientale finora messi in campo dalla PAC e dai PSR.
Ad ogni modo, il percorso si ridefinizione dell'architettura verde della Pac è solo agli inizi (Fonte: PianetaPsr).

28/09/2018
Al Ministero delle Politiche agricole è stato firmato il decreto che avvia la selezione pubblica per la concessione di contributi finalizzati allo sviluppo del settore dell'agricoltura biologica attraverso la realizzazione di progetti rispondenti alle tematiche di Ricerca e Innovazione individuate nel "Piano strategico nazionale per lo sviluppo del sistema biologico".
L'importo totale delle risorse disponibili per il finanziamento dei progetti di ricerca è pari a € 3.000.000.00.
"Mi ritengo molto soddisfatto. È un passo importante per cominciare a costruire una nuova strategia di settore. La filiera ha chiesto a gran voce lo sblocco del provvedimento, fermo da tempo. Il provvedimento ha tenuto conto delle indicazioni proposte da tutti gli stakeholder, in particolare prevedendo la partecipazione, in tutte le fasi progettuali, di almeno un'azienda biologica, al fine di agevolare l'applicazione concreta dei risultati della ricerca alla realtà produttiva. La ricerca in agricoltura biologica risulta fondamentale per fornire risposte ad un settore che continua a crescere sia in termini di superfici che di fatturato" ha dichiarato il Sottosegretario di Stato per le politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo On. Franco Manzato con delega all'agricoltura biologica (Fonte: Mipaaft).

27/09/2018
"La Pac deve tornare al centro dell'attenzione politica per tutelare il reddito degli agricoltori e soddisfare i bisogni dei cittadini. occorre compiere scelte coraggiose sulle risorse da assegnare e nell'avvio di un deciso processo di semplificazione", ha affermato il sottosegretario del Mipaaft Alessandra Pesce al Consiglio informale dei ministri agricoli dell'Ue. Il sottosegretario ha ricordato che "la fragilita' di molti territori e l'esodo dalle aree rurali piu' remote rappresenta ancora un problema" e che "non possiamo lasciare solo agli strumenti del secondo pilastro il compito di rilanciare lo sviluppo di questi territori. Come governo italiano, ad esempio, pensiamo alla possibilita' di prevedere un pagamento specifico del primo pilastro da destinare alle aree rurali piu' fragili e dove sono maggiori i vincoli ambientali".
22/09/2018
Via libera dal Comitato Pagamenti diretti e sviluppo rurale della Commissione europea alla richiesta dell'Italia e di altri Paesi comunitari di erogare gli anticipi dei fondi Ue della politica comune a favore dei produttori colpiti dalla siccità che ha interessatoil nostro Paese nel secondo semestre 2017 e nel primo 2018.
In particolare sarà possibile elevare l'anticipo dei pagamenti diretti fino al 70%, e fino all'85% per le misure a superficie dello sviluppo rurale (Fonte: Mipaaft).
22/09/2018
Nell'ambito di Eima International si svolgera' a Bologna, dal 7 all'11 novembre, la settima edizione di Eima Energy, il salone dedicato alle tecnologie per la gestione delle biomasse a fini energetici. In primo piano nuove tecnologie, modelli di ultima generazione, prove dimostrative, ma anche convegni e seminari di formazione (Fonte: Agrapress).
15/09/2018
La giunta regionale del Veneto ha approvato, su proposta dell'assessore all'Agricoltura Giuseppe Pan, il provvedimento che mette in moto l'assegnazione di 12,5 milioni di euro per la promozione nei paesi extracomunitari della viticoltura veneta, provenienti dal programma nazionale di sostegno al settore, al fine di offrire "un sostegno importante alla dimensione internazionale dei vini veneti e alla capacita' imprenditoriale e commerciale degli imprenditori veneti, in particolare quelli medio piccoli" (Fonte: Agrapress).
13/09/2018
"Con oltre 55mila aziende agricole guidate da under 35, l'Italia e' al vertice dell'Ue per la presenza di giovani in agricoltura", lo dice l'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia fabio Rolfi. "Tra il2015 e il 2017 la Regione ha stanziato 19 milioni di euro per 738 progetti di imprese agricole gestite da giovani; ora mettiamo a disposizione altri 11,5 milioni", in quanto "agevolare i giovani sotto il profilo economico e' uno dei modi piu' concreti ed efficaci per avvicinarli a questo mondo, ma e' necessario affrontare una sfida di sistema per supportarli poi nella crescita e nello sviluppo imprenditoriale" (Fonte: AgraPress).
07/09/2018
La proposta di nuova Pac 2021-2027 introduce un elemento di flessibilità che potrebbe incrementare il sostegno complessivo ai giovani agricoltori. Infatti gli Stati Membri dovranno destinare almeno il 2% della dotazione nazionale dei pagamenti diretti al sostegno complementare al reddito per i giovani agricoltori (erogato sotto forma di pagamento disaccoppiato annuale per ettaro ammissibile) oppure per l'aiuto all'insediamento dei giovani previsto nello sviluppo rurale (Art. 27.2).
07/09/2018
È in vigore il nuovo marchio di qualità istituito dal Ministero delle Politiche Agricole per valorizzare il “prodotto di montagna”. Nei giorni scorsi il neo ministro Gian Marco Centinaio ha firmato il decreto che, formalmente, istituisce il marchio. “Tutelare i prodotti di montagna – ha sottolineato Centinaio – vuol dire premiare il lavoro di migliaia di piccole e medie imprese che contribuiscono a tenere viva l’economia del nostro Paese. Questo vuol dire anche riconoscere il valore sociale, ambientale e turistico di queste aree. Con questo marchio, inoltre, sempre nell’ottica della maggiore trasparenza e tracciabilità, sarà più facile per i consumatori riconoscere e scegliere queste produzioni Made in Italy“. Il logo può essere utilizzato, naturalmente, sui prodotti previsti dal regime di qualità omonimo.
L’indicazione facoltativa di qualità “Prodotto di montagna” è riservata sia alle materie prime che provengono essenzialmente dalle zone montane sia agli alimenti trasformati. In questa seconda ipotesi, il logo si può usare nel caso in cui la trasformazione, la stagionatura e la maturazione abbiano luogo in montagna (Fonte: AgricolturaNews).

01/09/2018
La Commissione europea ha presentato un pacchetto addizionale di azioni a favore degli agricoltori colpiti dalla siccità. Tra gli obiettivi dichiarati del provvedimento vi è in particolare quello di garantire la disponibilità di mangimi negli allevamenti.
Il nuovo pacchetto varato dalla Commissione - sottolinea Agrisole - integra le misure già annunciate dall'organo di governo dell'Unione europea all'inizio di agosto.
Contestualmente è stato dato il via libera anche all’anticipo degli aiuti Pac a ottobre.
01/09/2018
La direttiva sugli Ogm deve applicarsi anche agli organismi ottenuti mediante tecniche emerse successivamente alla sua adozione. Lo ha deciso la Corte di giustizia Ue, rispondendo al ricorso di un gruppo di associazioni francesi contro l'uso di sementi ottenute mediante mutagenesi sito-specifica, una biotecnologia di ultima generazione. Solo le varietà ottenute per mezzo di tecniche di mutagenesi 'tradizionale', cioè utilizzate convenzionalmente in varie applicazioni con una lunga tradizione di sicurezza, sono esentate dagli obblighi della direttiva Ogm.
La decisione interviene su un acceso dibattito che a livello Ue dura da circa 10 anni. Da un lato, ci sono coloro che sottolineano la differenza tra prodotti transgenici e quelli ottenuti con le nuove tecniche, soprattutto se non richiedono l'impiego di materiale genetico esterno al Dna della pianta. In questi casi si possono ottenere velocemente varietà resistenti alle malattie e che richiedono meno pesticidi. Per questo si chiede di evitare, per queste varietà, l'oneroso processo di autorizzazione previsto per gli Ogm. All'opposto la pensano molte organizzazioni ambientaliste, secondo cui le nuove tecniche servono a produrre 'Ogm 2.0', che vanno sottoposti agli stessi controlli degli Ogm tradizionali.
Tesi che ora sembra essere anche alla base della decisione della Corte, secondo la quale i rischi legati all'impiego di tali nuove tecniche sarebbero simili a quelli derivanti dalla diffusione di Ogm (Fonte: Ansa).

25/08/2018
La Rete Rurale nazionale, al fine di supportare il processo di redazione della strategia nazionale, ha deciso di raccogliere e sintetizzare in un Libro bianco i contributi, le osservazioni e le proposte emerse nel lungo percorso di consultazione pubblica partecipata e di confronto attivo voluto dal Mipaaf nel corso degli ultimi due anni.
"Negli ultimi anni - affermano dalla RRN - abbiamo in generale osservato incoraggianti segnali di attenzione nei confronti del 39% del territorio nazionale, oggi coperto da sistemi forestali, in particolare da parte del mondo politico e delle istituzioni, che hanno maturato una nuova consapevolezza del ruolo e del valore di questa risorsa al servizio dell'intero Paese. Una risorsa rinnovabile, oggetto, tuttavia, di pressioni e interessi crescenti a livello locale e globale per la quale tutti hanno una responsabilità evidente e che rendono la "materia forestale" quanto mai complessa, articolata e strategica per la società di oggi e per le generazioni future".
Il Libro Bianco dei boschi italiani è attualmente oggetto di una consultazione tra diversi portatori di interesse e sarà pubblicato nel prossimo mese di novembre.

23/08/2018
Nel primo semestre 2018 la bilancia commerciale italiana dei cereali si conferma negativa, anche se in leggera ripresa.
In particolare, secondo i dati Anacer, i movimenti valutari relativi all’import/export del settore cerealicolo hanno comportato nei primi cinque mesi del 2018 un esborso di valuta pari a 2.255,5 milioni di Euro (2.296,5 nel 2017) ed introiti per 1.412,0 milioni di Euro (1.424,0 nel 2017).
Pertanto il saldo valutario netto è pari a -843,5 milioni di Euro, contro -872,5 milioni di Euro nel 2017.
17/08/2018
"Facilitare l'accesso ai finanziamenti per sbloccare investimenti nel settore agricolo è fondamentale per consentire all'Europa di mantenere il proprio ruolo di leader globale nelle produzione di alimenti sicuri e di alta qualità". Così Phil Hogan, Commissario europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, ha spiegato il senso della nuova iniziativa lanciata dalla Banca europea per gli investimenti (Bei) che mira a generare quasi un miliardo di euro in investimenti nel settore agricolo e della bioeconomia, ovvero quel settore economico che comprende le catene del valore della produzione e della trasformazione di cibo, materie prime ed energia attraverso l'utilizzo di risorse rinnovabili dalla terra e dal mare.
"Questa iniziativa è un segno concreto di sostegno alla crescita dell'economia rurale europea e dell'occupazione - ha aggiunto Hogan -. Il significativo aumento dei prestiti concessi dalla Bei in agricoltura e nello sviluppo rurale dimostra il riconoscimento dell'importanza del settore"
La Bei metterà a disposizione 400 milioni in prestiti, si legge in una nota della Commissione; di questi tra 7,5 e 50 milioni saranno destinati a piccole e medie imprese. L'obiettivo è quello di sostenere investimenti per un valore complessivo di circa un miliardo di euro, con particolare attenzione per cooperative e società (Fonte: Rete Rurale).

16/08/2018
Il Ministero delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, a contrasto dell'emergenza siccità che ha colpito l'Italia nel secondo semestre 2017 e nel primo 2018, ha chiesto il via libera alla Commissione europea per autorizzare l'erogazione degli anticipi dei fondi Ue della politica comune, a favore delle imprese agricole che operano nelle aree rurali più colpite. In particolare l'anticipo fino al 70% per i pagamenti diretti e almeno fino all'85% per il sostegno concesso nell'ambito dello sviluppo rurale.
In base al rapporto di monitoraggio sui fenomeni siccitosi in Italia, presentato dal Crea lo scorso 10 agosto, è emersa, infatti, nel semestre agosto 2017-gennaio 2018, una situazione di generale criticità a livello nazionale in quasi tutte le province italiane, a causa delle temperature particolarmente elevate e assenza di precipitazioni. Situazione che si è andata a consolidare negativamente nel mese di luglio e nella prima decade di agosto, anche a causa di eventi isolati ma particolarmente impattanti (Fonte: Mipaaft).

10/08/2018
Il Mipaaft informa che sono stati autorizzati 49 milioni di euro di pagamenti in favore degli agricoltori che hanno sottoscritto polizze assicurative agevolate. La cifra si somma ai contributi già erogati, per una spesa complessiva sostenuta pari a 264 milioni di euro. Per quanto riguarda gli ulteriori sviluppi del programma dei pagamenti, si prevede l'erogazione di 92 milioni di euro entro settembre, 69 milioni entro ottobre, 50 milioni entro novembre e 33 milioni entro dicembre.
"La questione dei ritardi dei pagamenti sulle assicurazioni - ha dichiarato il Ministro Gian Marco Centinaio - è stata una delle più delicate che ho trovato sul mio tavolo dal mio insediamento. Sono quindi soddisfatto che le semplificazioni decise in questi ultimi giorni da una task force coordinata dal mio Gabinetto stia producendo risultati concreti".
I ritardi accumulati stavano infatti mettendo in difficoltà l'intero sistema degli organismi collettivi di difesa, che in questi anni ha anticipato la spesa per conto degli agricoltori, evitando riflessi negativi sulle aziende. Per agevolare il tutto, sono state introdotte diverse semplificazioni. Tra queste la semplificazione delle procedure di controllo delle rese, la possibilità di effettuare pagamenti parziali sulle domande oggetto di riesame, la possibilità di effettuare le istruttorie delle domande, l'ammissione a sostegno e la contestuale presentazione della domanda di pagamento. Ulteriori semplificazioni saranno adottate per il 2019.

10/08/2018
"A seguito delle condizioni climatiche sfavorevoli verificatesi, nel corso degli ultimi mesi, nell'Europa del nord e nell'Europa centrale, la produzione europea di frumento tenero registra, nel 2018, una forte contrazione dei volumi produttivi", rende noto Italmopa-Associazione industriali mugnai d'italia in un comunicato. "iI raccolto nazionale, anche esso in riduzione, presenta inoltre alcune criticita' riconducibili a problemi di natura sanitaria che hanno investito alcune aree produttive in particolare nel nord ovest e nel centro Italia", prosegue il comunicato. "Tali problemi contribuiscono ad accentuare il deficit quantitativo, peraltro di natura strutturale, del raccolto nazionale rispetto alle esigenze dell'industria molitoria, tenuto conto che una parte del raccolto non potra' essere destinata all'alimentazione umana" (Fonte: Agrapress).
03/08/2018
È stato firmato dal Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio il decreto che istituisce il marchio identificativo del regime di qualità "Prodotto di montagna".
"Tutelare i prodotti di montagna - afferma il Ministro Gian Marco Centinaio - vuol dire premiare il lavoro di migliaia di piccole e medie imprese che contribuiscono a tenere viva l'economia del nostro Paese. Questo vuol dire anche riconoscere il valore sociale, ambientale e turistico di queste aree. Con questo marchio, inoltre, sempre nell'ottica della maggiore trasparenza e tracciabilità, sarà più facile per i consumatori riconoscere e scegliere queste produzioni Made in Italy".
Il logo (verde, con una montagna stilizzata) può essere utilizzato sui prodotti previsti dal regime di qualità omonimo. L'indicazione facoltativa di qualità "Prodotto di montagna" è riservata alle materie prime che provengono essenzialmente dalle zone montane e agli alimenti trasformati, nel caso in cui la trasformazione, la stagionatura e la maturazione hanno luogo in montagna.

03/08/2018
In occasione dell'inizio della campagna vendemmiale, è stato pubblicato sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo un vademecum con i principali adempimenti a carico delle imprese vitivinicole, le norme di riferimento e le disposizioni applicative.
L'Ispettorato centrale repressione frodi (ICQRF) da settimane ha intensificato i controlli nel settore per contrastare eventuali comportamenti non regolamentari nella raccolta e movimentazione delle uve, nelle operazioni di trasformazione e nella circolazione dei prodotti e dei sottoprodotti vitivinicoli ottenuti. Disposte anche verifiche sui prodotti in ingresso ai porti e sulla produzione dei mosti concentrati e dei mosti concentrati rettificati.
È infine possibile per gli operatori utilizzare il documento per la movimentazione dei prodotti vitivinicoli MVV in formato elettronico, considerato che l'Italia è l'unica nell'UE ad aver reso operativo il registro telematico del vino (Fonte: Mipaaft).

27/07/2018
“La meccanizzazione agricola sta attraversando una fase cruciale, proiettata verso la sostenibilità ed è anche per questi motivi, oltre alle garanzie in termini di sicurezza sul lavoro, che il fenomeno dei servizi in conto terzi in agricoltura si sta sempre di più diffondendo nelle nostre campagne”.
Lo ha detto ieri il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani. Gianni Dalla Bernardina, ieri in audizione in Commissione Agricoltura al Senato insieme ai rappresentanti della filiera della meccanizzazione agricola.
Insieme a Cai, che tutela gli interessi di 18mila imprese che offrono servizi avanzati per l’agricoltura e che ha una storia nel contoterzismo di 73 anni, erano presenti infatti Alessandro Malavolti, presidente di FederUnacoma (l’Associazione dei costruttori di macchine agricole, aderente a Confindustria), Massimo Goldoni, consigliere di Enama (l’Ente nazionale per la meccanizzazione agricola), Roberto Rinaldin, presidente di Unacma (l’Unione nazionale dei commercianti di macchine agricole). La delegazione di Cai era composta, oltre al presidente, dai consiglieri Massimo Alberghini Maltoni e Gianluca Ravizza.
L’evoluzione del settore agromeccanico, ha ricordato Dalla Bernardina, a una Commissione Agricoltura “particolarmente attenta e interessata a comprendere le nuove dinamiche della filiera della meccanizzazione in agricoltura”, risponde a esigenze ben precise del mondo agricolo sia in termini di agricoltura di precisione che di sostenibilità economica e ambientale che – e si tratta di un nuovo fenomeno – della necessità di garantire standard elevati e certificati nel percorso produttivo delle materie prime agricole.
Cai ha illustrato la propria attività sindacale e le richieste di “superare quelle sterili divisioni che contrappongono ingiustamente gli imprenditori agricoli e agromeccanici. Discriminazioni che vengono attuate sistematicamente, su temi comuni in ambito fiscale, economico, previdenziale, tributario”.
Nei prossimi giorni, anticipa Dalla Bernardina, Cai consegnerà le documentazioni per accompagnare in maniera concreta l’agricoltura verso le sfide di competitività e globalizzazione che il mondo impone.
Alla filiera della meccanica agricola Cai raccomanda “sintonia e condivisione degli obiettivi, anche quando può sembrare più vantaggioso rimanere ancorati su schemi consolidati, che però oggi stridono con l’evoluzione delle filiere e le esigenze produttive”.
Non ultimo, il ruolo degli agromeccanici è prioritario per garantire maggiore sicurezza sul lavoro, dove il numero di incidenti in agricoltura vede coinvolti prevalentemente trattori e macchine operatrici obsoleti, agricoltori anziani alla guida o soggetti non professionali che sottovalutano i pericoli del settore.

26/07/2018
L'agricoltura biologica coinvolge in Italia 1,8 milioni di ettari e 72 mila operatori certificati, con un aumento per entrambi valori del 40% circa rispetto al 2013.
Sul fronte dei consumi, 9 famiglie italiane su 10 hanno acquistato durante l’anno un prodotto certificato (dati Istituto di servizi per il mercato agricolo e alimentare). Complessivamente l’incidenza del biologico nei consumi complessivi degli italiani ammonta al 3%, con settori che continuano a crescere e fare da traino come gli ortaggi (+11,5%) e la frutta (+18,3%) e altri che mostrano comunque risultati importanti: vino (+109,9%), carni fresche (+65,2%) e trasformate (+35,4%), oli e grassi vegetali (+41,1%).
20/07/2018
Nel Nord Italia calano le superfici coltivate a pomodoro da industria; sono 35.099 gli ettari coltivati per la campagna 2018. In particolare si registra una contrazione del -4,4% rispetto alla campagna 2017 ed un calo del -5% rispetto a quanto contrattato ad inizio campagna.
Attualmente si stima una produzione di circa 2,4 milioni di tonnellate di pomodoro trasformato per la campagna 2018, in significativo calo rispetto allo scorso anno. Si consolida invece la quota di pomodoro da industria biologico che riguarda 2.365 ettari (55 ettari in piu' dello scorso anno) e rappresenta il 6,8% del totale. L'Emilia-Romagna si conferma la regione con la quota piu' consistente di superfici coltivate a pomodoro da industria pari a 24.140 ettari, seguita da Lombardia (7.307), Piemonte (2.049) e Veneto (1.406) (Fonte: OI Pomodoro da industria Nrd Italia).
20/07/2018
Nei giorni scorsi le Commissioni riunite Attivita’ Produttive, Agricoltura e Politiche dell’Unione europea della Camera hanno ascoltato in audizione il primo vicepresidente della Commissione per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento europeo, Paolo De Castro, sulla proposta di direttiva Com(2018)173, di cui e’ relatore, in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera alimentare.
De Castro ha spiegato che per il momento, rispetto all’impostazione della Commissione Ue, la proposta della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo intende estendere le norme a tutto il comparto agricolo e a tutti gli operatori a prescindere da fatturato.
La direttiva prevede l’istituzione in ciascun paese di un’autorita’ snella, che raccolga le denunce dei singoli o delle associazioni di rappresentanza. Ciò dovrebbe riequilibrare la situazione attuale, tutelando maggiormente gli interessi del settore primario (Fonte: Agrapress).
13/07/2018
La Regione punta ad incrementare il suo sistema della conoscenza e dell'innovazione in agricoltura attraverso l'incentivazione di scambi interaziendali di breve durata e visite alle aziende agricole e forestali e lo fa attraverso la sottomisura: 1.3 - "Sostegno a scambi interaziendali di breve durata nel settore agricolo e forestale, nonché a visite di aziende agricole e forestali".
La sottomisura 1.3 rappresenta una novità nel panorama delle misure della programmazione di sviluppo rurale 2014-20. Il rafforzamento del sistema di conoscenze ed innovazione in agricoltura viene potenziato attraverso lo scambio di "best practice" degli agricoltori che decidono, supportati da questa sottomisura, di poter entrare in contatto con realtà sia italiane ma soprattutto europee al fine di poter scambiare interessi e pratiche agricole che arricchiscano il loro bagaglio di conoscenze e competenze imprenditoriali. Ad oggi la Regione Emilia-Romagna è la prima a livello Italiano ad aver avviato questa esperienza (Fonte: PianetaPsr).

11/07/2018
“In un percorso di filiera in cui l’informazione sulle materie prime, l’origine e la trasformazione appare sempre di più una variabile significativa per la vendita e, di conseguenza, anche per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari, è evidente che il ruolo delle imprese agromeccaniche è privilegiato per la certificazione della provenienza e per il rispetto dei parametri di volta in volta identificati e ritenuti prioritari per una loro veicolazione comunicativa all’esterno della filiera”.
Dalle parole del presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina, emerge in maniera chiara il nuovo ruolo che l’impresa agromeccanica può e deve assumere affinché la filiera produttiva primaria ottemperi alla richiesta dei consumatori di conoscere nel dettaglio l’origine della materia prima. “Azioni nuove e sostenute da un elevato tasso di tecnologia – prosegue il numero uno di Cai – che illustreremo prossimamente al ministro delle Politiche agricole e del Turismo, Gian Marco Centinaio, chiedendo a gran voce un riconoscimento adeguato al ruolo delle imprese agromeccaniche italiane, anche nella più ampia partita della Pac”.
Sono questi gli argomenti oggetto della presentazione di Cai, a cura del responsabile dell’Area Tecnica, Roberto Guidotti, nell'ambito del convegno di venerdì 13 luglio (ore 11:30) organizzato da FederUnacoma e Aiia (Associazione italiana di Ingegneria agraria), con il titolo “Digitalizzazione e connettività, la nuova sfida per la meccanica e la meccanizzazione agricola”, in programma a Casalina di Deruta (Perugia) nel corso dell’Eima Show (13-15 luglio).
“Attraverso un processo di digitalizzazione della meccanizzazione – precisa Roberto Guidotti - le imprese agromeccaniche svolgono un servizio in agricoltura a vantaggio di tutta la filiera, che permetterà di fornire ai cittadini e ai consumatori ulteriori garanzie sulla provenienza dei prodotti. Un passaggio tutt’altro che banale, in particolare quando parliamo di Made in Italy e di contrasto al fenomeno di Italian sounding, talvolta posto in essere da attori che utilizzano marchi italiani o che svolgono l’attività di trasformazione in Italia”.

06/07/2018
I controlli delle misure a superficie della Politica Agricola Comune potranno essere effettuati anche attraverso il monitoraggio via satellite e non solo con i controlli in loco. È una delle novità previste dal Regolamento d'esecuzione (UE) n. 746/2018 della Commissione, entrato in vigore il 22 maggio scorso, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014.
I dati dei satelliti Sentinel, lanciati nell'ambito del progetto Europeo Copernicus, ai fini del controllo e della concessione dei pagamenti, saranno combinati con le informazioni già esistenti nel Sistema di Identificazione delle Parcelle Agricole (SIPA). Questi dati saranno, in caso di esito incerto, a loro volta combinati con altri dati di osservazione della superficie terrestre, come le foto "geo-taggate", cioè foto digitali comprensive delle coordinate geografiche dei luoghi in cui sono state scattate, quelli rilevati da droni, nonché altre evidenze, fornite anche dai beneficiari. Nel caso la formulazione dell'esito non fosse ancora possibile, è previsto il ricorso ad una visita in campo, che avrà evidentemente carattere dirimente definitivo (Fonte: RRN).

03/07/2018
“Sul problema dell’assegnazione del carburante agevolato in agricoltura Confai Lombardia è pronta a confrontarsi nuovamente con Regione Lombardia, per trovare una soluzione a una questione che sta danneggiando pesantemente le imprese agromeccaniche e quelle agricole”.
Lo dice il presidente di Confai Lombardia, Leonardo Bolis, cercando per l’ennesima volta il dialogo con gli uffici di Regione Lombardia, ma senza nemmeno escludere il ricorso alla magistratura, per porre fine a quella che il sindacato di rappresentanza delle imprese agromeccaniche e agricole giudica “un’interpretazione legislativa fantasiosa, priva di fondamento giuridico e soprattutto in netta contraddizione con quanto applicato per 16 anni da tutte le Regioni d’Italia, Lombardia compresa”.
“L’assessorato lombardo all’Agricoltura ha stravolto una legge nazionale dopo 16 anni di corretta interpretazione senza alcuna giustificazione, mettendo in grossa difficoltà le imprese e contraddicendo il percorso di sburocratizzazione che più volte ha annunciato – dichiara Sandro Cappellini, coordinatore di Confai Lombardia -. Pertanto, alla vigilia del termine ultimo per le operazioni di giustificazione dell’acquisto di carburante agevolato, Confai valuterà, qualora l’assessorato continuasse a rifiutare il dialogo, di depositare un esposto al Tar contro l’atteggiamento discriminatorio di Palazzo Lombardia e per ripristinare la corretta interpretazione della legge”.
Di fatto, Regione Lombardia dal febbraio 2017 non accoglie le domande di richiesta di gasolio agricolo a tariffa agevolata per alcune tipologie di operatori del settore, richiedendo un aggravio di documentazione, che secondo Confai Lombardia la legge nazionale di riferimento non richiederebbe.
Il tema della mancata assegnazione del carburante agevolato coinvolge a vario titolo 1.500 imprese agromeccaniche in Lombardia e alcune migliaia di imprenditori che svolgono attività di impresa agricola a titolo principale e attività agromeccanica come attività secondaria.
In Lombardia sono oltre 70 i milioni di litri di gasolio agricolo impiegati ogni anno per le lavorazioni agricole in conto terzi, dei quali oltre 20 milioni di litri a Mantova, 17 milioni a Brescia e 11 milioni di litri in provincia di Cremona.

29/06/2018
La tendenza della spesa alimentare in Italia è verso la crescita, ma non al Sud.
La spesa alimentare delle famiglie italiane nel primo trimestre del 2018 ha presentato un incremento dell'1,4% degli acquisti in valore su base annua, frutto di un andamento non omogeneo tra le diverse aree del Paese. A fronte dei ritmi di crescita sostenuti del Centro Italia (+5,6%), Nord Est (+5%) e - in misura minore - del Nord Ovest (+3,3%) si contrappone chiaramente una flessione dell'1,1% nel Mezzogiorno (Fonte: sito Ismea).
26/06/2018
È stato inaugurato il ciclo formativo del programma Agriacademy di Ismea, programma di alta formazione su innovazione ed export promosso in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e rivolto a giovani imprenditori agricoli vincitori del bando "Promuovere lo spirito e la cultura d'impresa".
Le sedi dei corsi sono Roma, Bologna e Bari, mentre gli argomenti trattati spaziano da tematiche di stringente attualita' come l'agricoltura 4.0, la smart agrifoode la digital transformation, strategie di marketing, brand management, e internazionalizzazione. L'Agriacademy conterà sulla collaborazione dell'Universita' di Brescia, il Politecnico di Milano, la Sapienza di Roma e l'Universita' del Sannio (Fonte: Ismea).
22/06/2018
Confai Bergamo ha sottoscritto un protocollo d’intesa che prevede l’attuazione congiunta fra tutte le organizzazioni datoriali provinciali di dieci progetti di prevenzione e diffusione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro nel biennio 2018-2019.
In particolare Confai Bergamo, unitamente alle altre associazioni agricole, ha aderito alla predisposizione di tre strumenti di audit finalizzati a rafforzare forme di autocontrollo da parte del sistema organizzativo aziendale.
21/06/2018
"Tutti gli agricoltori e tutte le cooperative europee devono essere tutelate dalla futura direttiva ue contro le pratiche sleali nella catena alimentare", ha affermato Paolo De Castro, primo vice presidente della commissione Agricoltura al Parlamento europeo e relatore del dossier sulle pratiche sleali.
Per De Castro "sarebbe paradossale che l'Europa, dopo aver sostenuto per decenni l'aggregazione dei produttori agricoli, lasciasse le cooperative senza protezione contro i giganti delle distribuzione europea". "Infatti, il progetto di direttiva proposto dalla Commissione Ue, esclude dalla tutela le cooperative che non rientrano nei criteri delle pmi, ossia un massimo di 50 milioni di fatturato e 250 dipendenti", precisa un comunicato stampa. "Ma come e' possibile che una coop con un giro d'affari di 60 milioni possa fronteggiare da sola una grande catena commerciale che fattura miliardi?", ha rimarcato l'europarlamentare. "Siamo al lavoro per raggiungere risultati concreti e puntiamo a estendere la tutela ue a tutti i prodotti agroalimentari compresi la mangimistica e il florovivaismo" (Fonte: Agrapress).

16/06/2018
“Dove vuole andare la filiera agricola? Di quali tecnologie ha bisogno? Come intende declinare la sostenibilità? Se vogliamo migliorare la competitività delle imprese agricole, migliorare il reddito delle aziende, offrire la tracciabilità e quelle garanzie che il consumatore richiede, è necessario che le imprese agricole e agromeccaniche condividano un percorso e che il contoterzismo, comparto in crescita all’interno del settore primario, trovi quello spazio che merita anche all’interno dell’agenda politica nazionale ed europea”.
Con queste parole Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, sindacato che associa 18mila imprese agromeccaniche, che lavorano più di 6,5 milioni di ettari in Italia e si occupano delle operazioni di raccolta dal campo dell’80% delle colture Made in Italy, invita le istituzioni e i rappresentanti del mondo agricolo presenti alla prima assemblea di Cai – questa mattina a Villa Maschio, sede di rappresentanza della multinazionale della meccanica agricola Maschio Gaspardo – a condividere un percorso di crescita culturale, prima ancora che economica o ambientale.
Nel rispetto della centralità della produzione primaria, “l’impresa agromeccanica non è esterna al processo produttivo, ma deve esserne considerata come parte integrante – prosegue il presidente di Cai -. Vogliamo solo, in questo contesto, pari dignità rispetto all’agricoltore; vogliamo essere considerati, noi stessi, come agricoltori; siamo disposti ad accettare qualche diversità sul piano normativo, ma siamo e vogliamo essere compresi nella nozione di agricoltore”.
Serve, inoltre, per Dalla Bernardina, “una visione strategica comune per un’agricoltura proiettata al 2050, dove la figura dell’agromeccanico professionale non sia al di fuori dell’agricoltura, ma ne faccia parte anche a livello normativo”.
“Lavoreremo per farvi entrare a pieno titolo in agricoltura – assicura Albano Agabiti di Coldiretti - magari con formule di atterraggio diverso, ma crediamo che la strada sia quella. Non si capisce perché ci rientra nella filiera l’agroiundustria e non gli agromeccanici”.
Temi che, secondo il sindacato degli agromeccanici, in rappresentanza di un settore che sviluppa un giro d’affari pari a 3,7 miliardi di euro, secondo le elaborazioni del Crea-Mipaaf, devono essere affrontati non soltanto in Italia, ma anche a livello comunitario, a partire dalla prossima riforma della Politica agricola comune, il cui dibattito è già iniziato e sul quale il Ceettar (i contoterzisti europei, che hanno tenuto il congresso annuale giovedì e ieri alla Maschio Gaspardo) elaborerà un documento ufficiale.
Certo il taglio dei fondi comunitari, anche per effetto della Brexit, è quasi scontato. “La proposta avanzata dalla Commissione potrebbe valere, a conti fatti, un taglio del 15% rispetto al budget previsto per il periodo 2014-2020 – ipotizza il professor Angelo Frascarelli, docente di Economia e Politica agraria all’Università di Perugia -. Forse potremmo contenere la riduzione, ma non è una questione di risorse, tenuto conto che alcune regioni italiane hanno difficoltà ad allocarle tutte. Inoltre, la Pac incide per il 28% del reddito nelle aziende agricole italiane, in Francia per il 40%, in Germania per il 42%, in Slovacchia per il 91 per cento. I tagli della Pac impensieriscono più altre agricolture”.
Il contoterzismo agricolo sarà comunque un anello fondamentale per l’agricoltura “smart”, che innova e che investe in tecnologia, ottenendo magari contributi pubblici operando in rete all’interno di filiere strutturate.
Una posizione condivisa anche dall’assessore all’Agricoltura del Veneto, Giuseppe Pan. “Parte delle risorse del Psr potrebbe essere adoperata per voi agromeccanici, perché siete quelli che innovano di più dal punto di vista della meccanizzazione e la misura 16, dedicata alla cooperazione e alle filiere, è una via molto intelligente per innovare”, afferma Pan, che insieme al ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio si adopererà per evitare tagli alla Pac.
“Il sistema veneto funziona bene – spiega – e non accetteremo nessuna forma di centralizzazione dei Programmi di sviluppo rurale. Qualora vi fosse una spinta a centralizzare, faremmo le barricate”.

15/06/2018
Il ruolo dei big data, le prospettive della Pac dopo il 2020, i fondi di Horizon per l’innovazione e le nuove tecnologie e un dibattito sul ruolo delle imprese agromeccaniche in agricoltura, nella forestazione e nello sviluppo rurale per definire le sfide del futuro e interpretare il nuovo ruolo degli agromeccanici nel contesto europeo e in rapporto ai diversi territori comunitari.
Sono questi alcuni dei temi oggetto del dibattito del Ceettar, l’Associazione europea dei contoterzisti agricoli guidata dal tedesco Klaus Pentzlin, nel corso dell’assemblea annuale ospitata in questi giorni in Italia. I lavori si concluderanno con un “Position paper”, che verrà consegnato alla Commissione Agricoltura dell’Ue e ai ministeri delle Politiche agricole e sviluppo rurale di ciascun Stato Membro.
A fare gli onori di casa, il presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), Gianni Dalla Bernardina, e Silvano Ramadori, già presidente nazionale di Unima.
I lavori assembleari sono ospitati a Campodarsego, nella sede della Maschio Gaspardo di multinazionale leader nella produzione di attrezzature agricole per la lavorazione del terreno, la semina, il trattamento delle colture, la manutenzione del verde e la fienagione.

13/06/2018
È in programma sabato 16 giugno la prima assemblea della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), guidata da Gianni Dalla Bernardina, presidente di Apima Verona.
L’appuntamento è per le ore 10 a Campodarsego (Padova) nella sede di Maschio Gaspardo, multinazionale leader nella produzione di attrezzature agricole per la lavorazione del terreno, la semina, il trattamento delle colture, la manutenzione del verde e la fienagione.
Dopo la relazione del presidente Gianni Dalla Bernardina sull’attività del primo anno di Cai, costituita nel maggio 2017 dalla fusione di Unima e Confai e il saluto delle autorità presenti, è prevista alle 12 una conferenza stampa per i giornalisti.
“Il fenomeno della meccanizzazione agricola sta attraversando una fase di crescita, grazie alla spinta dell’agricoltura di precisione, opportunità che risponde alle esigenze di un’agricoltura sostenibile, più attenta a coniugare la produttività con il rispetto dell’ambiente, la riduzione dei costi e la necessità di migliorare il reddito – dichiara Gianni Dalla Bernardina -. Cai oggi rappresenta circa 18.000 imprese, di cui 10.000 professionali, che operano in favore di circa 1 milione di aziende agricole e sviluppano un fatturato di 3,7 miliardi di euro”.

08/06/2018
Parlamento europeo e Consiglio dell'Ue hanno raggiunto un accordo informale sulla proposta di regolamento sull'uso degli antibiotici in zootecnia.
L'accordo prevede tra l'altro che gli antibiotici non possano essere utilizzati come promotori della crescita e che ve ne siano alcuni riservati all'uso umano. Come chiesto dagli europarlamentari, si impone reciprocita' degli standard Ue per gli alimenti importati. l'accordo sara' ora messo in votazione nella commissione Ambiente, Aalute pubblica e Sicurezza alimentare che si riunirà il 20 e 21 giugno prossimi (Fonte: Agrapress).
08/06/2018
Il Mipaaf comunica che lo scorso 4 giugno il neo Ministro Gian Marco Centinaio si è insediato al Palazzo dell'Agricoltura di via XX Settembre, sede del Dicastero.
Il Ministro Centinaio ha incontrato i Capi Dipartimento e i vertici degli organismi di controllo collegati al Mipaaf (Ispettorato repressione frodi - ICQRF, Carabinieri del Comando unità tutela forestale ambientale e agroalimentare e del Nuclei Antifrodi - NAC e Capitanerie di Porto - Guardia Costiera).
"Il primo impegno è la difesa del Made in Italy agroalimentare - afferma il Ministro Centinaio - sia contro le contraffazioni che contro l'italian sounding in Europa. Faremo sentire la nostra voce e lavoreremo in sinergia con le associazioni di categoria, difendendo il lavoro e il reddito dei nostri agricoltori, allevatori e di quanti ogni giorno si impegnano per portare in alto il nome dell'Italia in questo comparto" (Fonte: Mipaaf).
31/05/2018
“Molto spesso gli atti concreti contano più delle dichiarazioni. Con Uila e con tutti i sindacati di rappresentanza dei lavoratori siamo stati recentemente protagonisti di un successo di lungimiranza ed equilibrio: la chiusura del contratto nazionale di lavoro per il comparto agromeccanico”.
È questo il riconoscimento che Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, riconosce a Stefano Mantegazza, segretario generale della Uila, in occasione del VI congresso nazionale sul tema del “Lavoro, il nostro alfabeto del futuro”, in corso a Carovigno (Brindisi).
“Come organizzazione delle imprese datoriali di lavoro abbiamo compiuto uno sforzo – ha proseguito – consapevoli che il futuro dell’agricoltura vedrà sempre più protagonisti le imprese di meccanizzazione agricola, portatrici di quelle innovazioni che l’agricoltura necessita per essere al passo con la competitività, la globalizzazione e la sicurezza alimentare. L’attenzione che come imprenditori agromeccanici abbiamo riservato al mondo del lavoro va nella direzione di una richiesta sempre più qualificata di manodopera specializzata, anche per abbattere la piaga degli infortuni sul lavoro: come sindacato siamo intenzionati a debellare”.
La risposta dei sindacati dei lavoratori non si è fatta attendere. “La nostra presenza al congresso nazionale della Uila rappresenta la nostra volontà di continuare a dialogare con tutti, dalle organizzazioni che hanno già avviato un rapporto costruttivo e aperto con Cai, come Coldiretti – ha precisato Dalla Bernardina – a chi ancora non ha le idee chiare di dove andrà l’agricoltura e quale ruolo dovrà avere l’Italia nel contesto agricolo europeo e mondiale”.

31/05/2018
Una riorganizzazione di funzioni e competenze che renda più semplice ed efficace il sistema di erogazione degli aiuti comunitari in agricoltura e dei relativi controlli. È questo l'obiettivo del decreto legislativo del 21 maggio 2018, approvato dal Consiglio dei Ministri in data 16 maggio e in corso di pubblicazione sulla GU, che prevede la riorganizzazione delle competenze del sistema di erogazione degli aiuti comunitari affidati ad Agea e agli Organismi pagatori regionali e la riorganizzazione del sistema dei controlli svolti da Agecontrol.
Il decreto attua la delega affidata dal Parlamento con la legge 28 luglio 2016 n. 154 e raccoglie le istanze dei soggetti fruitori a vario titolo del sistema di erogazione degli aiuti comunitari in agricoltura, mirando ad incrementare l'efficienza, la sorveglianza e la qualità dei servizi resi alle imprese agricole, in un'ottica di semplificazione e di ottimizzazione della capacità decisionale.
Il decreto legislativo, in corso di pubblicazione sulla GU, sancisce una più netta separazione delle funzioni di coordinamento e pagamento (Fonte: RRN).

24/05/2018
Con la recente Circolare n.160/2018 il Mipaaf ha pubblicato le linee guida per la formazione teorica e pratica necessaria per ottenere l'attestazione di Manutentore del Verde, secondo quanto disposto dal Collegato Agricolo del 2016.
L'art.12 della legge 154/2016 prevede che l'attività di manutenzione del verde pubblico o privato affidata a terzi possa essere esercitata da:
- soggetti iscritti al Registro uffficiale dei Produttori (Decreto legislativo n.214/2005);
- imprese agricole, industriali e artigiane iscritte al registro delle imprese, le quali abbiano conseguito un attestato di idoneità che accerti il possesso di adeguate competenze.
Il corso di formazione standard ha una durata minima di 180 ore (di cui almeno 60 di pratica).
Sono escluse dall'obbligo di formazione una serie di categorie, tra cui: soggetti in possesso di diploma, laurea o master universitario in discipline agrarie e forestali o manutenzione del verde e del paesaggio, nonché titolari, coadiuvanti e dipendenti di imprese agricole iscritte alla CCIAA con il Codice ATECO 81.30.00 - Cura e manutenzione del paesaggio.
In ogni caso, si attendono ulteriori chiarimenti del Mipaaf intorno ad alcuni punti che non sono stati fatti ancora oggetto di una chiara esplicazione, tra cui il collegamento tra le suddette disposizioni e la normativa sul bonus verde.

23/05/2018
Si terrà sabato 26 maggio, presso l’Hotel Granduca di Grosseto (Via Senese, 170), l’assemblea annuale della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori (Confai) provinciale. “Questa trentaseieseima assise della nostra storia associativa – afferma il presidente di Confai Grosseto Gian Carlo Ballerini - si celebra esattamente ad un anno di distanza da un evento di cruciale importanza per il comparto agromeccanico: la riunificazione a livello nazionale di due grandi organizzazioni di contoterzisti agrari, Confai ed Unima, che hanno saputo dare vita ad una confederazione unitaria in grado di offrire un rinnovato impulso alla crescita e all’innovazione del settore primario, seppur a fronte di una perdurante crisi dell’agricoltura italiana”.
Il tema del consolidamento delle rappresentanze agromeccaniche e agricole nel contesto produttivo locale e nazionale sarà oggetto di particolare attenzione nel corso del dibattito assembleare. “Molti sono i punti sull’agenda del rafforzamento del fronte sindacale che riunisce le nostre categorie – osserva Ballerini -: dalla costruzione di una rete di federazioni regionali della neonata associazione, alla strutturazione di associazioni di prodotto moderne e dinamiche, che ci consentano di valorizzare risorse d’eccellenza del Made in Italy, a partire dall’olio d’oliva. L’obiettivo è quello di sviluppare un’azione sindacale non fine a se stessa, bensí sempre attenta alle dinamiche di mercato e all’imperiosa necessità delle imprese di accrescere la propria competitività in un mondo sempre più interconnesso”.
Nel corso dei lavori assembleari troverà spazio una disamina dell’impatto dei servizi agromeccanici sulla produttività del settore primario, alla luce di un trend che vede crescere il ricorso alle lavorazioni agricole in conto terzi ad un tasso del 5% annuo. “Non ci troviamo certo di fronte ad un fenomeno congiunturale – fa notare il direttore di Confai Grosseto, Manuela Tenerini – bensí ad una tendenza ormai consolidata che fa dell’agricoltura in outsourcing un prezioso strumento di razionalizzazione dei costi di produzione per la maggior parte delle imprese agricole del nostro paese”.
A fronte di un apporto decisivo del comparto agromeccanico allo sviluppo del settore agricolo, Confai Grosseto evidenzia con rammarico la scarsa considerazione che le istituzioni attribuiscono alle imprese protagoniste di questa insostituibile funzione di servizio. In particolare – osservano i dirigenti dell’associazione – le imprese agromeccaniche italiane continuano ad essere inspiegabilmente escluse dalla possibilità di concorrere al riparto dei fondi Ue per l’innovazione in agricoltura, con il ricorrente rischio di disimpegno e restituzione a Bruxelles di preziose risorse comunitarie già assegnate alle regioni italiane.
All’evento di sabato, sponsorizzato da diverse realtà del tessuto imprenditoriale locale (Progetto Cervetti Srl, Banca Tema, Livorno Lubrificanti Srl e Mia Office di Garda Valentina), parteciperanno il presidente nazionale della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (CAI) Gianni Dalla Bernardina, il vicepresidente Sandro Cappellini e il consulente tecnico Roberto Guidotti. Saranno altresì presenti il Sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, il presidente di Confindustria Toscana Sud, Francesco Pacini, e il Dirigente dell'Area Sviluppo Rurale del Territorio di Siena e Grosseto, Fabio Fabbri.

16/05/2018
Il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che, in attuazione della legge sulla semplificazione, la
razionalizzazione e la competitività dei settori agricolo e agroalimentare (legge 28 luglio 2016, n. 154), introduce norme in materia di riorganizzazione delle competenze nel sistema di erogazione degli aiuti comunitari cui sono preposti l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) e il sistema degli Organismi pagatori riconosciuti.
Obiettivi del provvedimento:
- migliorare la qualità dei servizi erogati alle imprese agricole;
- razionalizzare e contenere la spesa;
- innalzare l'efficienza del sistema di pagamenti;
- rivedere e ottimizzare il modello di coordinamento degli organismi pagatori a livello regionale;
- rivedere l'attuale sistema di gestione del SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale);
- ottimizzare l'accesso alle informazioni, mediante la realizzazione di una piattaforma informatica che permetta una più
forte integrazione tra le articolazioni regionali e la struttura centrale.
(Fonte: Mipaaf)

15/05/2018
La Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai) e Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil hanno siglato nella sede di Confai Mantova l’accordo 2018-2020 per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle imprese che esercitano attività agromeccanica. È la prima volta che per la parte datoriale firma Cai (il precedente ccnl era stato infatti sottoscritto da Unima e Confai) e che si supera in termini lessicali la definizione di contoterzismo in agricoltura, sostituita da una più moderna “attività agromeccanica”.
L’intesa, per le parti contraenti, introduce significative novità in termini di malattia e infortunio, congedi parentali, ferie solidali, continuità professionale, regolamentando più specificatamente anche le assunzioni di lavoratori stagionali con relativa retribuzione per le ore effettivamente lavorate.
“È un accordo equilibrato, innovativo, con grandi aperture da parte delle imprese agromeccaniche - osserva il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina -. Merito soprattutto dell’ottimo lavoro di concertazione della commissione sindacale di Cai, costituita da Sandro Cappellini, Massimo Alberghini Maltoni, Clemente Ballarini, Enzo Cattaneo e con l’assistenza di Valentina Aloi”.
Il ccnl per i lavoratori delle imprese agromeccaniche interessa oltre 20mila addetti che, con questo rinnovo, conquistano un aumento salariale di 100 euro, da erogare in tre tranche.
“Il contratto – spiega il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini – si applica alle imprese esercenti lavorazioni meccanico-agricole e affini del settore industriale e artigianale, sia per conto terzi sia per conto proprio e terzi e per tutte le lavorazioni dalle stesse di volte, comprese le riparazioni manutenzioni eseguite nelle officine meccaniche condotte direttamente dalle imprese per l’approntamento dei propri mezzi. Il contratto si applica anche alle imprese che effettuano lavori e servizi di sistemazione idraulica, di manutenzione agraria e forestale e di manutenzione e tutela del territorio, operazioni di rimboschimento, di creazione, sistemazione manutenzione di aree verdi, nonché a quelle che esercitano attività di forniture di olive prevalentemente per conto terzi e, in modo non prevalente, di scavi, movimento terra e lavori affini”.
Molto utile, per Cai, come rilevato da Massimo Alberghini Maltoni e da Clemente Ballarini, “l’innalzamento del lavoro straordinario, entro il limite massimo di 300 ore annuali, che nella precedente contrattazione nazionale si fermava a 280 ore”.
“Segna un principio di civiltà - afferma Enzo Cattaneo - la possibilità per i lavoratori di cedere a titolo gratuito i riposi e le ferie maturate ad altri lavoratori dipendenti dello stesso datore di lavoro, sistema conosciuto come ferie solidali”.
Significativo è il fatto che il primo contratto nazionale di lavoro sottoscritto da Cai viene firmato a Mantova, nella sede di rappresentanza del comparto agromeccanico. L’associazione di Mantova, guidata da Marco Speziali, si è sempre distinta per il ruolo svolto negli anni nell’ambito delle relazioni sindacali.

10/05/2018
Secondo dati diffusi dal sito PianetaPsr la realtà agricola italiana si conferma come fortemente orientata alla diversificazione e all'innovazione, come attestato dalla rapidità con cui è cresciuto il valore della produzione agricola di servizi (attività secondarie in modo particolare). Nel nostro Paese il valore delle pratiche multifunzionali connesse all'attività agricola, di supporto e secondarie, ha già superato la soglia di 11 miliardi di euro, ovvero il 22,3% del valore complessivo della produzione di beni e servizi della branca dell'agricoltura. Tra le attività secondarie emergono la produzione di energie rinnovabili e l'agriturismo, tra le attività di supporto il contoterzismo e la prima lavorazione dei prodotti (Fonte: PianetaPsr).
10/05/2018
Uno dei risultati attesi della politica dei fondi strutturali e d'investimento è l'aumento del livello d'internazionalizzazione dei sistemi produttivi. Con questo obiettivo, l'Ismea ha realizzato un Rapporto, pubblicato sul sito della RRN , che intende approfondire i rapporti commerciali tra l'Italia e le singole regioni italiane con gli USA, analizzando gli scambi di prodotti agroalimentari nell'ultimo decennio, e trae spunto dalla domanda: la presidenza Trump e le sue minacce di cambiamento delle politiche commerciali nei confronti dell'UE, se messe in atto, come potrebbero impattare sugli scambi commerciali con l'Italia, considerato che gli USA si configura come il terzo acquirente delle esportazioni italiane di prodotti agroalimentari con una quota del 10% in valore (3,8 miliardi di euro nel 2016)?
Nel complesso le simulazioni hanno generato effetti relativamente modesti rispetto all'allarmismo alimentato dagli annunci di Trump. Quello che l'amministrazione USA può fare rispettando le regole dell'OMC ha effetti molto scarsi e colpirebbe essenzialmente i suoi attuali partner del NAFTA (Canada, Messico). E anche con scenari estremi, in termini di rottura delle regole multilaterali e uscita dagli accordi esistenti, i risultati non sono stravolgenti. L'unico scenario che mostra effetti più consistenti è quello della guerra commerciale, in cui si ipotizza che l'UE reagisca all'aumento del protezionismo USA, che è anche quello dove gli Stati Uniti registrerebbero le maggiori perdite (Fonte: RRN/ISMEA).

05/05/2018
Una serie di indagini effettuate dall'ISMEA evidenziano come la filiera produttiva italiana non sia ancora riuscita ad individuare un percorso di valorizzazione complessivo del prodotto. Manca nei consumatori un'adeguata conoscenza delle caratteristiche dell'olio italiano che permetta un acquisto consapevole.
L'olivicoltura italiana, a livello nazionale e internazionale, rappresenta senza dubbio un'eccellenza, sia dal punto di vista delle caratteristiche qualitative sia per l'enorme bagaglio di cultura e tradizioni del territorio che porta con sé. Una serie di indagini condotte dall'ISMEA evidenzia, però, come gran parte di questo "tesoro" non sia adeguatamente conosciuto dai consumatori, anche se le grandi potenzialità di crescita non sono sfuggite alla Gdo, al cui interno diverse marche hanno avviato - negli ultimi anni -un percorso di presentazione, valorizzazione e comunicazione al consumatore.
La produzione agricola del comportato ha raggiunto gli 1,3 miliardi di euro, pari a circa il tre per cento del settore, mentre il fatturato dell'industria olearia è di oltre 3 miliardi di euro (Fonte: ISMEA - PianetaPsr).

05/05/2018
Nel 2017 a fronte della riduzione dell'offerta, il commercio internazionale è arrivato a superate la soglia record di 30 miliardi di euro (+7%) per un totale in volume che ISMEA stima di 108 milioni di ettolitri (+5%). L'Italia, occupa la seconda posizione tra i paesi fornitori sia in volume, dietro la Spagna, sia in valore dietro la quasi irraggiungibile Francia. Nel 2017 l'Italia ha raggiunto il traguardo dei sei miliardi di euro di export e in volume ha raggiunto i 21,4 milioni di ettolitri di vini e mosti (Fonte: RRN).
27/04/2018
Lo scorso 16 aprile è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto n. 33/2018 che dà il via libera al Regolamento sulle misure e sui requisiti dei prodotti fitosanitari per un uso sicuro da parte degli utilizzatori non professionali.
La Direttiva 2009/12/CE prevede infatti che l'utilizzatore occasionale di tali prodotti debba ritenersi escluso dall'obbligo di abilitazione, ma che debba in ogni caso accertarsi di avere adottato tutte le misure necesarie a prevenire qualsiasi tipo di danno alle persone o all'ambiente.
La normativa in questione divide i prodotti fitosanitari in due categorie: prodotti destinati alla protezione delle piante ornamentali e prodotti per la difesa delle piante edibili. L'uso di tali prodotti deve avvenire nel rigoroso rispetto di una serie di criteri indicati nel decreto.
Il decreto prevede infine una fase transitoria di 24 mesi rispetto ad alcuni dei requisiti indicati.
27/04/2018
Resterà aperto fino al 15 maggio il bando del Programma di sviluppo rurale della Regione Veneto dedicato a promuovere e sostenere imprese e tecniche agricole che investono in colture a risparmio idrico e a basso impatto ambientale.
Il bando, avviato il 26 marzo scorso (dgr n. 396 del 26 marzo 2018), stanzia per questi obiettivi 15 milioni di euro.
20/04/2018
"Le importazioni in italia dei prodotti del settore cerealicolo nel primo mese del 2018 - secondo la rilevazione dell'Associazione nazionale cerealisti (Anacer) - risultano in aumento di 161.000 tonnellate rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (+10%). Tra i cereali in granella aumentano gli arrivi di granturco (+46.000 t) e grano tenero (+101.000 t). Diminuisce invece il grano duro di 157.000 tonnellate. riguardo gli altri prodotti in esame si registra l'incremento dell'import di semi e frutti oleosi (+52%) e farine proteiche (+29%). Le importazioni di riso (considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio, riso lavorato e rotture) si riducono di 8.500 tonnellate (-32%)". "Le esportazioni del settore nel mese di gennaio 2018 - prosegue l'anacer - sono diminuite di 22.000 tonnellate rispetto allo stesso periodo 2017 (-5,4%). La riduzione e' dovuta ai cereali in granella (-48.000 t, di cui -35.000 di grano duro) ed ai prodotti trasformati (-5.300 t). Risultano invece in aumento le vendite all'estero di paste alimentari per 16.400 tonnellate (+13%) e del riso (Fonte: Agrapress).

19/04/2018
“Ha ragione il professor Attilio Scienza, luminare di Viticoltura ed Enologia, quando individua nel contoterzismo e nella cooperazione, supportata dalle imprese agromeccaniche, i principali responsabili della crescita dell’agricoltura di precisione e dell’Internet of Things, perché è innegabile che la parcellizzazione dei vigneti, la frammentazione delle aziende e l’età media elevata dei vigneron impone che siano altri soggetti, più dinamici e operanti su più ampie superfici, a introdurre i moderni sistemi di viticoltura”.
È questo il commento di Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione Italiana Agromeccanici e Agricoltori Italiani, sulle affermazioni del professor Attilio Scienza.
“Nel giro di una decina d’anni – prosegue Dalla Bernardina - l’agricoltura di precisione coprirà il 90% dei vigneti. L’avvento dell’Internet delle Cose è davvero una delle più grandi rivoluzioni degli ultimi 100 anni e consentirà ai consumatori una più completa tracciabilità del vino, a partire dal campo, mentre ai produttori permetterà di ridurre i costi aziendali, migliorando al contempo sostenibilità e qualità”.
Dalla Bernardina ha rivolto i complimenti al presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, al direttore generale Giovanni Mantovani e a tutto lo staff di Vinitaly, “un’edizione di grande successo per il livello professionale dei visitatori e le opportunità di business garantite al vino italiano”.

13/04/2018
"Il 2018 e' iniziato sotto una buona stella per il vino italiano in Cina, che dopo un 2017 chiuso a +18,6% mette a segno un primo bimestre da record", con "una quota di mercato che traguarda il 7%, un valore delle vendite che supera tra gennaio e febbraio i 30 milioni di euro e un incremento in valore anno su anno del 34,7%, contro la media mondo a +19,7%", rileva l'Osservatorio del Vino Paesi Terzi, che in collaborazione con Nomisma Wine Monitor ha analizzato i dati sull'import delle dogane cinesi. "Quella italiana e' la migliore tra le performance dei principali produttori mondiali di vino" in Cina, evidenzia l'Osservatorio (Fonte: Agrapress).
09/04/2018
“Stiamo valutando l’ipotesi di inoltrare un esposto alla Procura della Repubblica, perché le nostre imprese non stanno ottenendo i permessi di circolazione dalla Provincia di Verona. Con una campagna primaverile ormai iniziata, il rischio è di danneggiare seriamente l’agricoltura”. Lo ha detto nei giorni scorsi Gianni Dalla Bernardina, durante la sua relazione alla 73ª assemblea annuale di Apima Verona, l’associazione provinciale delle imprese agromeccaniche e agricole.
Non è esclusa dunque una battaglia a colpi di carte bollate fra l’Apima di Verona, 300 aziende che gestiscono oltre 50mila ettari di superficie agricola, e l’Amministrazione provinciale, su una questione di vitale importanza non solo per i contoterzisti, ma anche per l’agricoltura e l’agroalimentare. “Comprendiamo eventuali disagi della Provincia, dovuti alla mancanza di risorse – ha affermato Dalla Bernardina - ma non è possibile che le imprese agromeccaniche non possano far circolare i loro mezzi, perché c’è una paralisi nell’autorizzazione dei permessi”.
La preoccupazione è soprattutto per la fase di raccolta dei cereali, affidata per il 98% delle superfici agli agromeccanici, ma anche le fasi preliminari rischiano di essere compromesse. Su questo anche il presidente di Coldiretti Verona, Claudio Valente, ha annunciato il sostegno della propria categoria, riconoscendo il ruolo dei servizi in un’agricoltura che cambia e che “sempre più deve valorizzare la territorialità, la specialità e la distintività di prodotti della filiera agricola italiana”.
La meccanizzazione agricola in Italia, ha ricordato infatti dalla Bernardina, sta crescendo e sta accompagnando l’evoluzione del settore primario, dalle nuove colture alla multifunzionalità degli indirizzi agricoli, dall’avvento dell’agricoltura di precisione, di cui gli agromeccanici sono i portabandiera, fino alle certificazioni che - grazie al comparto agromeccanico – possono garantire ai consumatori finali la sostenibilità dei procedimenti e dei prodotti.
“A Verona – ha rimarcato Dalla Bernardina – partiremo con una sperimentazione nelle aziende che allevano bovini da carne, assistendo gli imprenditori nella fase della distribuzione della razione alimentare, consentendo di ridurre le spese di gestione, ma anche quelle veterinarie, come è stato dimostrato dagli studi effettuati nelle stalle olandesi, che per primi hanno sposato questa nuova formula di servizio”.
Per il mondo del contoterzismo, sempre più evoluto verso le nuove sfide, si apre una fase da protagonisti della filiera, come ha riconosciuto il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese. “Siete stati determinanti nel successo dell’ultima edizione di Fieragricola, grazie anche ai convegni che avete organizzato – ha esordito Danese -. Veronafiere è disponibile ad accompagnare la vostra parabola di crescita all’insegna dell’innovazione, per favorire la competitività e la modernizzazione delle tecnologie nel settore primario”.
Tecnologie che, sempre di più, sostengono la redditività e riducono i costi delle imprese agricole, come ha affermato Paolo Ferrarese, presidente di Confagricoltura Verona. E sono anche questi i fattori che hanno portato la meccanizzazione agricola a crescere fino a 18mila imprese su scala nazionale, con un volume di affari di 3,7 miliardi di euro e una superficie agricola complessivamente lavorata pari a 6,4 milioni di ettari.
Un’affermazione numerica che oggi può contare anche sulla forza di una riunificazione sindacale che ha visto, dopo 13 anni di divisione fra Unima e Confai, la nascita di Cai, la Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, di cui Gianni Dalla Bernardina è presidente.
“È stato un passaggio molto significativo per il settore, che ha davanti a sé il traguardo del riconoscimento della figura dell’imprenditore agricolo professionale all’interno del sistema agricolo – ha dichiarato Dalla Bernardina -. Riteniamo che in questo percorso anche l’alleanza sottoscritta da Cai e Coldiretti lo scorso 20 ottobre a livello nazionale sia decisiva per alimentare la collaborazione all’interno della filiera e garantire lo sviluppo di una nuova agricoltura, più attenta alle esigenze dei consumatori”.
Un dinamismo della categoria che porterà ad avere l’assemblea annuale del Ceettar, il sindacato degli imprenditori agromeccanici europei, in Veneto il prossimo giugno, al quale seguiranno gli incontri assembleari di Cai e di Cai Giovani.
Il rapporto fra agricoltori e agromeccanici si sta intensificando, anche per il fatto che ormai sono solo questi ultimi gli imprenditori che più investono nei mezzi agricoli, assumendosi un rischio di impresa dai contorni sempre più incerti. “Sono 40 anni che inseguo il sogno di un’alleanza per la crescita dell’agricoltura – ha detto il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini – e vedo che la collaborazione è sempre maggiore”.
Una collaborazione tutta all’insegna dell’innovazione. “E non parliamo solo di precision farming, di analisi dei big data, di tecnologie, ma anche di nuove attività, di orientamenti colturali magari fino a qualche anno fa impensabili, che trascinano tutta la filiera e che generano investimenti diffusi che solo noi imprenditori agromeccanici facciamo, perché siamo noi i capitani coraggiosi in questa fase in cui non sempre il mercato sostiene l’agricoltura”, ha puntualizzato Rossella Guizzardi, presidente di Feria, la federazione emiliano-romagnola degli imprenditori agromeccanici.
Rimangono alcuni nodi da scogliere. Come la questione del carburante agevolato, che rappresenta un problema serio per gli agromeccanici della Lombardia, “unica regione italiana che interpreta la normativa nazionale in maniera dissonante”, ha detto Leonardo Bolis, presidente di Confai Lombardia. Anche la burocrazia è un tema ostico. “La semplificazione, se è avvenuta, è avvenuta per lo Stato, non certo per le imprese – ha attaccato Cappellini -. Il prossimo maggio entrerà in vigore la norma europea sulla privacy, che spalanca le porte a incertezze e a nuovi vincoli, che si tradurranno in costi e tempo per il sistema”.

06/04/2018
La Regione Veneto ha stanziato 10,3 milioni di Euro per l'innovazione in agricoltura. Le risorse derivano dalla Misura 16-Cooperazione del PSR Veneto e saranno allocate attraverso 18 Gruppi Operativi (GO).
Nel complesso i Gruppi Operativi si occupano principalmente di innovazioni sulla difesa fitosanitaria, specie nell'ambito della viticoltura; di allevamenti bovini (sia da latte che da carne) e suini; di trasformazioni agroalimentari, di innovazioni a livello di organizzazione di filiera, di agricoltura biologica, di agricoltura di precisone e il miglioramento della fertilità dei suoli in maniera sostenibile. Dei GO fanno parte imprese agricole e agroindustriali, cooperative, associazioni di produttori ed enti di ricerca.
06/04/2018
Il ministero delle Politiche agricole ricorda che da giovedi' 5 aprile 2018, è scattato "l'obbligo di indicare in etichetta la sede e l'indirizzo dello stabilimento di produzione o di confezionamento degli alimenti, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 145/2017". "Tale indicazione si aggiunge a quelle obbligatoriamente previste dai regolamenti europei su denominazione, ingredienti, presenza di allergeni, quantita', scadenza, nome del responsabile delle informazioni, paese di origine, istruzioni per l'uso, titolo alcolometrico e dichiarazione nutrizionale" (Fonte: Mipaaf).
27/03/2018
Si sono svolti a San Bartolomeo in Bosco (Ferrara) lo scorso 14 marzo gli Stati generali dei quadri dirigenti regionali della Federazione Emilia Romagna Imprese Agromeccaniche (FERIA).
Rossella Guizzardi, in qualità di presidente della Federazione, ha dichiarato che l’organizzazione “vuole essere sempre più protagonista nel valorizzare il ruolo del contoterzista oggi e interpretare al meglio le evoluzioni dell’innovazione”, aggiungendo che il confronto tra le diverse realtà che condividono problemi comuni rappresenta il motore che fa emergere le situazioni, e da esse l’analisi e il dibattito e quindi le azioni conseguenti.
“Due le parole chiave –prosegue la Guizzardi- di questo appuntamento che orienta un futuro di lavoro assieme: conoscenza e concretezza. Conoscenza: è solo dalla comprensione delle realtà territoriali che si trae e si può avere un quadro nitido dei bisogni locali e di quelli generali, delle problematiche e delle aspettative degli operatori. Farne un denominatore comune è il punto di partenza di un rinnovato movimento di visibilità, anche sindacale. Concretezza a livello nazionale e regionale nell’elaborare le aspettative della categoria, portarle in rilevanza nelle sedi opportune, grazie a dirigenti e professionisti che la categoria si fregia di avere nel suo organico”.
Michele Pedriali, segretario regionale del FERIA, è entrato nel dettaglio di questa convocazione dei quadri dirigenti. “Perché convocare gli Stati generali? – si è domandato Pedriali- Per un incontro altamente qualificato, specifico di settore per analizzare, condividere ed entrare nel merito della nostra categoria, a partire da un’analisi basata sui numeri. Le aziende agromeccaniche in regione sono oltre 2.400. Prestano servizi per oltre 42.000 aziende agricole regionali arrivando, per le lavorazioni più specializzate come ad esempio la mietitrebbiatura ad oltre l’80% delle superfici complessive. La rappresentatività del FERIA, prima associazione a livello nazionale, per volumi di lavoro, delle aziende agromeccaniche supera il 35%”.
Quattro sono stati gli interventi tecnico-sindacali. Il primo sulla nuova normativa per i depositi e contenitori-distributori di carburante sviluppata da Gian Franco Mercati di Emiliana Serbatoi. Ha proseguito Paolo Rubini, direttore di ATMA Bologna, trattando “Agromeccanici e PSR” e soffermandosi soprattutto sul bando regionale 6.2.01 rivolto agli aiuti all’avviamento di imprese extragricole in ambito rurale. Donatella Bertozzi, direttore di APIMA Reggio Emilia, ha portato una testimonianza recente sulle attività connesse riferita al servizio neve nel proprio territorio evidenziando l’importanza di operare all’interno delle regole e della correttezza dei parametri. Ultimo intervento di Guidotti Roberto, coordinatore tecnico nazionale di CAI, sulla Mother Regulation, le nuove regole per l’omologazione delle macchine agricole che ha raccordato le singole disposizioni dei vari stati.
Il presidente nazionale di CAI Gianni Dalla Bernardina, nel complimentarsi per la riuscita dell’evento, ha incentrato il proprio intervento su due aspetti. E’ stato firmato un protocollo nazionale per lo sviluppo dell’innovazione in agricoltura con Coldiretti. Obiettivo comune: creare valore e opportunità per le rispettive rappresentanze. In secondo luogo è stata sottolineata l’importanza di fare squadra, particolarmente in una regione che è la prima in Italia per l’apporto degli agromeccanici.
E’ stata presentata da Pedriali Michele, a chiusura degli Stati generali, la piattaforma degli agromeccanici con alcuni capitoli, primo fra tutti il riconoscimento istituzionale pieno della categoria, l’accesso ai PSR, i fondi strutturali che valorizzino chi crea valore nella filiera, l’importanza di attività connesse gestite correttamente, varie questioni tecniche irrisolte e/o problematiche (sulla circolazione e sulla sicurezza in particolare). Dopo un ampio dibattito si sono definite le linee guida operative per dare concretezza al lavoro della giornata.

23/03/2018
CAFER e UNIMA Ferrara hanno recentemente organizzato un convegno dal titolo: “Il ruolo determinante del Contoterzista oggi e le sue prospettive per il domani in una agricoltura in continua evoluzione”.
Raffaele Viaggi, presidente di UNIMA Ferrara, associazione provinciale aderente alla Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (CAI), ha introdotto i lavori evidenziando come l’organizzazione sia fortemente impegnata nella promozione – a tutti i livelli territoriali - di un modello di sviluppo agricolo fondato su competitività e sostenibilità, nell’ambito del quale occupano un posto di assoluto rilievo i servizi di coltivazione in conto terzi. Le oltre 2.400 imprese agromeccaniche in Emilia Romagna forniscono servizi in ambito agricolo di gestione dei terreni, raccolta e commercializzazione dei prodotti, fino alla completa gestione del ciclo produttivo per le imprese agricole che non abbiamo le attrezzature per effettuare le lavorazioni specializzate. Questo permette di usufruire di servizi agromeccanici di qualità e a costi contenuti consente alla maggior parte delle aziende agricole di razionalizzare i propri bilanci e mantenersi sul mercato. Crediamo nelle sinergie, nella collaborazione, e cerchiamo di creare opportunità per valorizzare il nostro ruolo sempre più di rilievo nell’agricoltura di oggi.
Giovanni Rizzo è intervenuto in qualità di presidente di CAFER, Cooperative Agricole Ferraresi Riunite, consorzio che raggruppa una decina di cooperative agricole oltre ad altrettanti privati, fornisce mezzi tecnici (fitofarmaci, concimi, sementi, polietilene…) per oltre 25 milioni di euro, oltre a coordinare l’assistenza tecnica ed operare per la valorizzazione delle produzioni agricole. Aderisce al consorzio Agriteam, il maggiore gruppo di acquisto e di approvvigionamento di mezzi tecnici a livello nazionale con 80 milioni di euro di fatturato. Rizzo ha evidenziato come nell’agricoltura di oggi sia sempre più importante una collaborazione strategica, come anche il ruolo dei tecnici che assistono le aziende agricole con servizi integrati e consulenza qualificata per rispondere alle richieste di qualità e di aggiornamento. Rizzo ha ribadito inoltre il ruolo determinante dell’agromeccanico, con il quale CAFER può valutare una partnership per ottimizzare i processi produttivi e la qualità dei prodotti agricoli nelle varie fasi della filiera.
Amedeo Reyneri, ordinario di Scienze e tecnologie agrarie e agroalimentari dell’Università di Torino, ha sviluppato il ruolo decisivo dell’agromeccanico nell’introduzione dell’innovazione del settore agricolo. “Lo sviluppo agrario in Italia – ha affermato il docente - ha avuto questa progressione: rivoluzione agroindustriale nel XVIII e XIX secolo (agricoltura 1.0), agrochimica, meccanica e selezione genetica (agricoltura 2.0), agricoltura di precisione, meccatronica avanzata e ingegneria genetica che hanno caratterizzato gli anni ’90 (agricoltura 3.0). Oggi stiamo vivendo nell’agricoltura 4.0 in cui digitale e smart sono il riferimento: si sviluppa il dialogo fra macchine e operatori, l’interconnessione da remoto”. Il professor Reyneri ha proseguito specificando che è fondamentale essere proiettati nel futuro delle grandi colture e dell’operatività in campo, per gestire i cambiamenti in due ambiti principali. In primo luogo gli aspetti economici-strutturali: contrazione progressiva dei prezzi delle commodities (solo qualche picco di breve durata), riduzione dei margini; consumo di suolo (SAU che diminuisce), riduzione delle aziende agricole attive passaggio progressivo dell'azienda come unità autonoma a sovraunità (con l’agromeccanico che di fatto gestisce, coordina e opera). In secondo luogo gli aspetti agrotecnici: aumentano le limitazioni sui fitofarmaci e contemporaneamente aumentano il ruolo della meccatronica e della biochimica, affermazione dell’agricoltura di filiera e della lotta integrata, applicazione dell’agricoltura di precisione, crescita dell’agricoltura biologica e integrata con riflessi sulla meccanica avanzata.

21/03/2018
L’innovazione in campo e nella gestione delle aziende e l’armonizzazione di un apparato legislativo elefantiaco e contradditorio saranno gli elementi in grado di migliorare la vita in agricoltura, anche alle 280 imprese agromeccaniche associate a Confai Mantova, recentemente riunita per l’82a assemblea annuale a Rivalta sul Mincio.
Nel futuro dell’agricoltura, “economia circolare, sostenibilità, utilizzo e valorizzazione degli scarti, multifunzionalità aziendale saranno aspetti all’ordine del giorno, sostenuti dai processi di digitalizzazione e di Information technology”, ha affermato il presidente Marco Speziali agli associati e alle autorità presenti, fra cui l’on. Anna Lisa Baroni.
Gli investimenti, anche grazie alle opportunità del super e dell’iper ammortamento, dovranno necessariamente tenere conto delle nuove tendenze, imposte dalla ricerca di competitività sui mercati.
“Avranno sempre più spazio procedimenti come la minima lavorazione, le analisi della produzione con mappature satellitari, la distribuzione a rateo variabile di concimi e diserbi e di tutti gli input che si inseriscono nella coltura stessa - ha detto Speziali – per non parlare delle opportunità che si stanno presentando per le imprese di meccanizzazione agricola nell’ambito del biologico e della zootecnia”.
Il mondo agromeccanico sta esplorando nuove soluzioni e iniziative, rivolgendosi agli imprenditori zootecnici, con l’obiettivo di consentire di esternalizzare alcune funzioni che attualmente implicano investimenti elevati per la singola azienda, come nel caso dei servizi inerenti alla distribuzione della razione alimentare per gli animali nelle stalle. “Quella della gestione delle stalle nella fase della preparazione e somministrazione dell’alimentazione, è un’attività che da anni caratterizza la zootecnia di alcuni Paesi del Nord Europa, mediante l’uso di macchine di insilamento ad alta intensità, in dotazione ad imprese agromeccaniche, conseguendo importanti vantaggi, che spaziano dalla diminuzione dei costi veterinari -
abbattuti mediamente di quattro volte - alla riduzione dello spreco alimentare nelle razioni, realizzando un sensibile incremento positivo, a breve termine, sia sui bilanci delle aziende zootecniche, così come sulla qualità del lavoro”.

17/03/2018
“Auguri di buon lavoro al prof. Pietro Piccarolo, nominato Presidente Facente Funzione dell’Accademia dei Georgofili, a seguito dell’improvvisa scomparsa del prof. Giampiero Maracchi. Siamo certi che anche col prof. Piccarolo, profondo conoscitore della meccanizzazione agricola, la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani potrà collaborare in maniera proficua per migliorare la competitività delle imprese e la crescita culturale del Paese”.
Così il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina, anche a nome del consiglio direttivo.
13/03/2018
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Consiglio dei Ministri ha stanziato 120,4 milioni di euro, a valere sulla dotazione 2018 del Fondo investimenti per lo sviluppo infrastrutturale del Paese, per interventi sulle infrastrutture irrigue e a sostegno della ricerca in agricoltura.
"Abbiamo garantito risorse - dichiarano dal Ministero - per due temi cruciali come la gestione dell'acqua e la ricerca pubblica per la lotta al cambiamento climatico. Dopo una stagione siccitosa come quella che abbiamo attraversato è un investimento necessario e strutturale. Con questa decisione ancora una volta si riconosce il ruolo centrale dell'agricoltura nel preservare l'ambiente e rilanciare lo sviluppo del Paese".
Al settore della bonifica e dell'irrigazione è stata assegnata una dotazione pari a circa 110 milioni di euro, destinata a progetti di rilevanza strategica per il raggiungimento di obiettivi di risanamento ambientale di territori ad alta valenza agricola, di difesa del suolo e di prevenzione del dissesto idrogeologico. Inoltre, il Fondo ha destinato risorse specifiche per il contrasto di alcune situazioni emergenziali nella cosiddetta "Terra dei Fuochi" e nelle Province di Verona e Padova, interessate dall'inquinamento da PFAS.
Alla ricerca, invece, sono stati destinati 10,5 milioni di euro, da investire in progetti volti al miglioramento della produttività dell'intero settore agroalimentare, alla salvaguardia della biodiversità degli agro-ecosistemi e alla mitigazione dell'impatto dei cambiamenti climatici.

08/03/2018
Si svolgerà domenica 11 marzo a Grassobbio, presso il Winter Garden Hotel (via Padergnone 52), l’assemblea annuale di Confai Bergamo, associazione provinciale aderente alla Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (CAI). All’ordine del giorno, oltre alla parte economica e ai consueti adempimenti di bilancio, è previsto il rinnovo delle cariche sociali per il quadriennio 2018/2021.
L’assise si svolge in corrispondenza di una fase di crescita, ancorché sofferta, dell’agricoltura bergamasca, nell’ambito della quale i servizi di coltivazione in conto terzi risultano ormai alla base di un volume d’affari annuo stimato in circa 90 milioni di euro.
“Una recente ricerca del dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università di Milano ha confermato che il ruolo giocato dalla meccanizzazione agricola è fondamentale per una serie di ragioni, non da ultimo per un’esecuzione il più possibile tempestiva delle lavorazioni, finalizzate alla massimizzazione di produzioni di qualità” - fa notare Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo e segretario generale di Confai Academy.
Sul piano della sostenibilità delle operazioni colturali, la stessa ricerca ha evidenziato che l’impiego delle più moderne attrezzature in dotazione alle imprese agromeccaniche consente di ridurre fino a 100 volte l’impatto ambientale delle lavorazioni: fatto peraltro comprensibile alla luce di un turnover di trattori e operatrici che, nel caso di un’impresa contoterzista, può essere anche solo di 3 anni, a fronte di cicli di vita che in una normale azienda agricola vanno dai 20 ai 40 anni.
L’assemblea di Grassobbio offrirà l’opportunità di riflettere sulle prospettive della politica agricola nazionale anche alla luce delle recenti elezioni. "Purtroppo le questioni irrisolte rimangono ancora numerose. Trovandoci a pochi giorni dall’avvenuta celebrazione di un vivace e controverso appuntamento elettorale - sottolinea Leonardo Bolis, presidente provinciale e regionale di Confai -, ci apprestiamo come sempre a rinnovare la nostra sincera disponibilità ad interloquire con le istituzioni con il consueto spirito di servizio. Nondimeno non possiamo dimenticare che, negli ultimi otto anni, nel nostro Paese si sono succeduti ben sette diversi ministri delle Politiche agricole, un record che a livello europeo ci espone quasi al ridicolo e che dimostra in maniera oggettiva la sostanziale assenza di una politica a medio e lungo termine per il settore primario. Come categoria non nascondiamo, pertanto, la nostra preoccupazione per uno scenario politico nazionale che si conferma altamente instabile. L’assenza di un governo forte e in grado di assumere decisioni di lungo periodo potrebbe pregiudicare ancora una volta le legittime istanze del settore agricolo e agromeccanico e mettere un ulteriore freno alla competitività delle imprese".

08/03/2018
“Congratulazioni per il brillante esito elettorale e buon lavoro al governatore della Lombardia, Attilio Fontana, al quale Confai Lombardia, unitamente a tutte le rappresentanze territoriali, invia un appello affinché l’agricoltura rimanga al centro dell’agenda politica, come avvenuto negli ultimi cinque anni”.
Lo afferma il presidente di Confai Lombardia, Leonardo Bolis, alla guida di un’organizzazione di imprese agromeccaniche e agricole che gestiscono oltre il 60% del territorio agricolo e più dell’80% delle operazioni di raccolta.
“Riteniamo che la Lombardia debba continuare il percorso di rilancio dell’agroalimentare e tale valorizzazione potrà essere tanto più elevata quanto si daranno risposte alle imprese – osserva il coordinatore regionale, Sandro Cappellini -. Burocrazia, gestione delle domande Pac e assegnazione del carburante agricolo sono i temi sui quali richiamiamo fin da subito l’attenzione del presidente Fontana”.
03/03/2018
“Nel paese dell’incomunicabilità, capita anche che non si parlino i ministeri dei Trasporti e delle Politiche agricole, evitando così di emanare i decreti attuativi necessari per applicare il decreto legge del 20 maggio 2015 sulla revisione delle macchine agricole. A farne le spese, così, è stato un agricoltore della provincia di Vicenza, sorpreso a circolare con un mezzo ante 1973, che avrebbe dovuto essere revisionato entro il 31 dicembre del 2017. Per lui, una sanzione di 85 euro. Tuttavia, senza i decreti attuativi non si sa quale procedura osservare per la revisione e il circo Barnum del gran paese Italia è servito per l’esilarante spettacolo”.
Sono a cavallo tra rabbia e ironia le parole del presidente di Cai e di Apima Verona, Gianni Dalla Bernardina, alla luce dell’episodio di cronaca segnalato da Unacma (l’Unione nazionale dei commercianti di macchine agricole) e che evidenzia tutta la paralisi dello Stato italiano.
“La norma sulla revisione delle macchine agricole – riassume Dalla Bernardina – c’è ed è in vigore dal 21 maggio 2015, il giorno dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Ma non è applicabile, perché non sono mai state rese note le procedure da seguire operativamente. Non sono nemmeno mai state individuate le officine autorizzate. Sarebbe utile che il ministero dei Trasporti comunicasse alle forze dell’ordine e agli organi deputati al controllo sulle strade che la norma sulla revisione e le relative sanzioni non sono applicabili. Sarebbe bastata una circolare”.
La Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani invoca chiarezza e invita gli agricoltori con mezzi immatricolati prima del dicembre 1973, a non circolare su strada.
Il problema della revisione sfiora lontanamente gli agromeccanici, i quali non utilizzano macchine agricole datate. Tuttavia, l’episodio di cronaca evidenzia che le osservazioni che da sempre la categoria ha fatto in merito alla revisione erano corrette.

03/03/2018
L'Italia conferma e rafforza il suo primato mondiale per numero di prodotti DOP e IGP con 818 Indicazioni Geografiche registrate a livello europeo. Il comparto esprime i risultati più alti di sempre anche sui valori produttivi, con 14,8 miliardi di valore alla produzione e 8,4 miliardi di valore all'export. Si tratta di una crescita del 6% su base annua, con un aumento dei consumi nella GDO del +5,6% per le vendite Food a peso fisso e del +1,8% per il Vino.
Il settore Food, che nel 2016 conta 83.695 operatori (+5% sul 2015), vale 6,6 miliardi di euro alla produzione e 13,6 miliardi al consumo, con una crescita del +3% sul 2015, con l'export che continua a crescere (+4,4%) e un trend che nella grande distribuzione supera il +5,6% per il secondo anno consecutivo (Fonte: PianetaPsr - Rapporto Qualivita).
23/02/2018
Il ministero dei Beni culturali e quello delle Politiche agricole hanno proclamato il 2018 Anno del Cibo Italiano.
"Con il 2018 anno del cibo italiano - afferma il Ministro Maurizio Martina - ribadiamo il valore identitario dell'agroalimentare per il Paese. Un legame profondo con la storia e le tradizioni dei nostri territori. Lo facciamo attraverso iniziative e progetti che abbiamo presentato oggi e che, da Nord a Sud, coinvolgono tutti i protagonisti del settore. Perché le nostre eccellenze enogastronomiche non rappresentano solo un'enorme risorsa economica, come confermano i dati dell'export agroalimentare con il record dei 41 miliardi di euro nel 2017, ma anche una straordinaria occasione per raccogliere e promuovere una grande eredità culturale".
Il cibo italiano è un fattore caratterizzante dell'immagine turistica del nostro Paese, capace di far nascere un desiderio forte che si traduce in una motivazione al viaggio e all'esperienza enogastronomica per turisti e visitatori italiani e stranieri (Fonte: Mipaaf).

23/02/2018
Secondo quanto diffuso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, è stato approvato nei giorni scorsi il riparto del fondo per l'emergenza avicola, la cui dotazione finanziaria e' di 15 milioni di euro per il 2018 e di 5 milioni di euro per il 2019.
Secondo quanto comunicato, si tratta di interventi urgenti per fronteggiare le emergenze nel settore avicolo, con risorse che saranno utilizzate - precisa la Conferenza - "per favorire la ripresa economica e produttiva delle imprese avicole che non hanno sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura dei rischi, la cui attivita' e' limitata o impedita dalle prescrizioni sanitarie adottate per impedire la diffusione della malattia, con 5 milioni di euro per il 2018 e 5 milioni di euro per il 2019".
16/02/2018
È in programma domenica 11 marzo a Grassobbio, presso il Winter Garden Hotel, l’assemblea annuale di Confai Bergamo, organizzazione provinciale aderente alla Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (CAI).
"Si tratta della prima assemblea provinciale celebrata dopo la costituzione di CAI, l'associazione nazionale che il 27 maggio dello scorso anno ha unificato le rappresentanze del mondo agromeccanico - sottolinea Leonardo Bolis, presidente provinciale e regionale di Confai -. La nostra associazione ha partecipato con un ruolo di primo piano ad un percorso di integrazione iniziato il 5 dicembre 2013 con il fine di creare rilevanti spazi di incontro e di collaborazione tra i diversi protagonisti del mondo rurale".
Tra i temi all'ordine del giorno dell'assise saranno oggetto di particolare attenzione le questioni riguardanti l'erogazione di gasolio agricolo per l'effettuazione di lavori in conto terzi, le normative in materia di sicurezza sul lavoro e gli accordi di filiera tra imprese agromeccaniche e agricole.
Durante l'assemblea si presenterà inoltre il consueto rendiconto sulle principali tendenze in atto nel settore agricolo e agromeccanico, con il supporto delle elaborazioni realizzate dall'Osservatorio economico di Confai Academy.
"Nel 2018 l'agricoltura bergamasca punterà verosimilmente a consolidare la ripresa registrata nel 2017 - fa notare Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo e segretario generale di Confai Academy -, cercando di lasciarsi definitivamente alle spalle gli strascichi dei lunghi anni di stagnazione susseguitisi alla crisi generale iniziata nel 2009. Durante la scorsa annata agraria la produzione lorda vendibile agricola ha di fatto raggiunto la soglia dei 600 milioni di euro, con un incremento nominale di circa 4 punti percentuali".
Tra le note positive del 2017 vi è l'aumento del numero di giovani imprenditori: i titolari e contitolari con meno di 40 anni sono infatti cresciuti di oltre 10 punti percentuali nella nostra provincia, come conseguenza di una forte propensione al ricambio generazionale e, al tempo stesso, dell'affiancamento di giovani imprenditori nella conduzione di diverse aziende agricole, a partire dai comparti orticolo, ovicaprino e dell'apicoltura.
Non bisogna comunque dimenticare - conclude l'analisi di Confai Academy - che l'agricoltura bergamasca ha ancora aree d'ombra e potenziali margini di crescita. Sarà fondamentale osservare l'evoluzione dell'agricoltura familiare che, se da un lato continua ad essere l'asse portante del sistema agricolo in molte aree della provincia, d'altro canto si trova alle prese con pressanti questioni di razionalizzazione dei costi ed esternalizzazione dei processi produttivi: due temi cruciali per imprese che aspirino a confrontarsi con successo in mercati domestici e internazionali molto più competitivi che in passato.

16/02/2018
È prevista per sabato 17 febbraio l’assemblea annuale dell’Associazione delle imprese di meccanizzazione agricola di Treviso e Belluno al ristorante Perché (via Mezza Brusca 2, strada Treviso Mare, Roncade).
Dopo la registrazione dei partecipanti (ore 17), sono previste la relazioni del presidente di Apima Treviso e Belluno, Giannantonio Casonato, e del direttore generale del Consorzio Agrario di Treviso e Belluno, Elsa Bigai. Spazio poi agli interventi di Alberto Benatti (New Holland Agriculture) e Stefano Gardenghi (Timac Agro Italia).
Le conclusioni sono affidate al presidente nazionale della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina. Coordina i lavori assembleari Antonio Boschetti, direttore dell’Informatore Agrario.
Le imprese di meccanizzazione agricola gestiscono nelle province di Treviso e Belluno oltre 20mila ettari di terreno e hanno affiancato alle tradizionali operazioni colturali sui seminativi anche le operazioni di raccolta e gestione meccanizzata del vigneto.

09/02/2018
“Nel dibattito politico condotto in questa fase con i soliti toni eccessivi, questa volta non sarà Cai ad avanzare proposte ai candidati, ma siamo qui per conoscere in maniera approfondita quali sono i programmi dei candidati e dei partiti. L’agricoltura vale, da sola, quasi 50 miliardi di euro ed è, insieme all’agroalimentare, che vanta una produzione lorda vendibile di circa 250 miliardi, una delle forze trainanti dell’economia italiana. Gli agromeccanici sono parte integrante della filiera. Quali risposte pensano di dare i partiti?”.
È questa la posizione provocatoria della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, realtà che rappresenta circa 10mila imprese, guidata da Gianni Dalla Bernardina.
“Come contoterzisti attendiamo da anni che venga data vita ai decreti attuativi che definiscono l’imprenditore agromeccanico professionale, collocandolo nell’ambito dell’agricoltura senza più ambiguità, come peraltro previsto da diverse proposte di legge – afferma Dalla Bernardina -. Dobbiamo reiterare di nuovo la richiesta? È un paese normale quello che non riesce ad allocare le risorse dei Programmi di sviluppo rurale e sbarra le porte agli agromeccanici?”.
Uno dei nemici dell’economia è la burocrazia eccessiva che, al pari di normative fantasiose e limitanti, limitano la crescita delle imprese. In tema di prevenzione incendi, previdenza, fiscalità, revisione macchine agricole, sicurezza sulle strade: le posizioni di Cai sono note e tendono all’armonizzazione delle regole fra contoterzisti e agricoltori. “I candidati come la pensano, in merito?”.

09/02/2018
“La 113ª edizione di Fieragricola è stata memorabile: la prima per la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, che nell’ambito della manifestazione ha organizzato due importanti convegni sulla Mother Regulation e le nuove frontiere del contoterzismo in zootecnia, ma anche un successo di pubblico e di innovazione, largamente percepibile anche parlando con i costruttori. Devo fare i complimenti al presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, al direttore generale, Giovanni Mantovani e a tutto lo staff di Fieragricola”.
Così commenta, a poche ore dal termine di Fieragicola 2018, Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai. “Qui in visita sono venuti imprenditori agromeccanici da tutta Italia – prosegue – e i vertici del Ceettar, l’organismo di rappresentanza europeo, al quale Cai aderisce”.
Proprio in collaborazione con il Ceettar, Cai pubblicherà sul sito www.caiagromec.it le Faq relative alla Mother Regulations, il regolamento europeo che dallo scorso 1° gennaio ha introdotto una nuova normativa sull’omologazione delle macchine agricole.
Cai ha tenuto a Fieragricola il proprio consiglio di amministrazione, come riconoscimento alla rassegna internazionale dell’agricoltura di Verona e a dimostrazione della sensibilità dei contoterzisti all’innovazione e alla meccanica agricola d’avanguardia.

31/01/2018
“Condividiamo con FederUnacoma la preoccupazione per la Mother Regulation, il nuovo regolamento europeo che introduce nuovi criteri di omologazione dei mezzi agricoli. Allo stesso tempo, siamo allineati su quanto dichiarato ieri a Bruxelles dal vicepresidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro, sul ruolo dell’agroalimentare, vero e proprio punto di forza all’interno dell’economia europea”.
Il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina, parla di una “lettura corretta dello scenario legato alla meccanizzazione”.
Anche il riconoscimento dell’on. De Castro del ruolo dei Programmi di sviluppo rurale in Europa per la crescita della meccanizzazione e la necessità di dare risposte calibrate in base alle esigenze, secondo Cai, apre le porte alle imprese agromeccaniche quali beneficiari delle misure dedicate all’innovazione.
“Siamo certi che il sostegno di FederUnacoma e del vicepresidente De Castro saranno una leva efficace per compiere finalmente quel passo che va a beneficio dell’intero comparto agricolo e, pertanto, di tutti i cittadini europei”, afferma Dalla Bernardina.
“Il contoterzismo ha avuto una forte crescita in questi anni – riconosce il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini - ed è rimasta una delle avanguardie dell’innovazione tecnologica, in grado di riversare l’elevato tasso di modernizzazione sugli agricoltori e sulla filiera. Siamo pronti a mettere a frutto l’apertura dei Psr agli agromeccanici”.

31/01/2018
La Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai) esprime il proprio cordoglio per la scomparsa improvvisa dell’onorevole Ettore Peretti, deputato appassionato e competente e profondo conoscitore dell’agricoltura.
“Nei lunghi anni che ci hanno visti impegnati in difesa della professione dell’agromeccanico – ricorda Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai e di Apima Verona – Peretti fu il primo firmatario di una proposta di legge per la disciplina delle lavorazioni meccaniche per conto terzi, nel 1995. Abbiamo mantenuto i contatti costantemente, essendo anche lui veronese”.
Dalla Bernardina sottolinea, in particolare, “la disponibilità e la capacità di saper leggere i vari scenari, anticipando in molte situazioni gli eventi. Capì prima degli altri che il mondo del contoterzismo avrebbe dovuto ricevere il pieno riconoscimento all’interno del mondo agricolo, in quanto ne rappresenta un segmento imprescindibile nell’ottica della competitività”.
14/01/2018
I prezzi alimentari globali sono diminuiti nel mese di dicembre, trainati dal forte calo dei prezzi degli oli vegetali e dei prodotti lattiero caseari, secondo l'ultimo indice dei prezzi alimentari della Fao.
L'indice nel dicembre 2017 si e' attestato a 169,8 punti, in calo del 3,3% rispetto a novembre. "Nonostante la scivolata di fine anno, pero', l'indice dei prezzi alimentari della fao ha registrato nel 2017 una media di 174,6 punti, un aumento dell'8,2% rispetto al 2016 (Fonte: Fao).
14/01/2018
Nello scorso mese di novembre il volume delle vendite del commercio al dettaglio di prodotti alimentari e' aumentato dell'1,2% rispetto al mese precedente nell'area Euro e nell'intera Unione, rende noto l'Eurostat, l'Ufficio statistico dell'Unione europea.
Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso - informa l'Eurostat - il volume delle vendite per tali prodotti e' aumentato dell'1,6% nell'area Euro e dell'1,4% nell'Ue 28. Globalmente, il volume delle vendite a novembre 2017 ha fatto registrare un aumento dell'1,5% su base mensile sia nella zona Euro che nell'intera Unione, mentre su base annua l'aumento e' stato del 2,8% nell'area Euro e del 2,7% nell'Ue 28 (Fonte: Agrapress).
05/01/2018
La Commissione Europea ha reso noto il documento ufficiale che traccia il percorso lungo il quale si muoverà l'Ue nei prossimi mesi per dare attuazione alla riforma, fornendo i primi orientamenti per perseguire gli obiettivi di una politica agricola europea più sostenibile e in grado di rispondere al meglio alle future sfide ed opportunità.
Il percorso è ufficialmente iniziato lo scorso 2 febbraio con l'avvio della consultazione pubblica sul futuro della PAC, al fine di meglio comprendere come l'attuale politica avrebbe potuto essere semplificata e modernizzata; in tre mesi sono state raccolte le opinioni dei cittadini europei ricevendo oltre 320 mila pareri; la risposa è stata chiara: una PAC forte a livello UE ma più semplice e flessibile.
Parallelamente al dibattito sulla riforma della PAC è iniziata l'elaborazione del prossimo quadro finanziario pluriennale dell'Unione Europea. Infatti è stato presentato il documento di riflessione sul futuro delle risorse UE, nel quale la Commissione Europea definisce una serie di opzioni e scenari sull'orientamento del prossimo bilancio che andrà inevitabilmente ad incidere anche sulla dotazione della PAC. Su tre scenari proposti, due prevedono una riduzione dal 15% al 30% della dotazione del bilancio UE mentre il terzo manterrebbe lo status quo (Fonte: PianetaPsr).

05/01/2018
Dal primo gennaio e' in vigore il Regolamento comunitario sui nuovi alimenti n. 2283 del 2015.
I cosiddetti novel food sono cibi che non sono stati consumati in quantità significative prima del 1997. Tra i novel food figurano gli insetti interi e le loro parti, gli alimenti con una struttura molecolare nuova o modificata, gli alimenti da colture di cellule od ottenuti da microorganismi, funghi o alghe.
Il regolamento stabilisce i dettagli dell'iter autrorizzativo e gli obblighi riguardanti l'etichettatura e il rispetto di tutti i vincoli sanitari.
29/12/2017
"Oltre un milione di agrituristi ha scelto di passare Natale e Capodanno in agriturismo garantendo di superare con le festivita' il record storico di fatturato del settore: 1,3 miliardi di euro", con "circa il 10% in piu'" di visite rispetto all'anno scorso, rileva l'Osservatorio di Agrietour, salone nazionale dell'agriturismo che si svolge annualmente ad Arezzo, giunto alla sedicesima edizione, evidenziando inoltre che il dato "vede in netta ripresa le regioni italiane fino ad ora meno sviluppate nel settore" (Fonte: Agrapress).
21/12/2017
“La rimozione del bando sulla carne bovina da parte della Cina, annunciato oggi dal ministero dell’Agricoltura di Pechino, apre le porte a un canale commerciale particolarmente vantaggioso per il Made in Italy, con potenzialità interessanti per le nostre produzioni, in particolare del Nord Italia, che rappresenta circa il 70% del totale nazionale. Solo il Veneto alleva il 28%, con 455.000 capi, secondo il Rapporto di Veneto Agricoltura”.
È positivo, dunque, lo spiraglio che si apre all’export per il presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), Gianni Dalla Bernardina, al vertice anche delle associazioni dei contoterzisti di Verona e del Veneto.
“Seppure siamo consapevoli che la produzione di carne bovina Made in Italy non garantisce l’autosufficienza – osserva Dalla Bernardina – siamo convinti che, una volta varato il protocollo di intesa con i requisiti sanitari, la filiera italiana saprà trovare spazi, grazie alla qualità dell’offerta”.
Nel 2016 la produzione di carne bovina del Veneto ha superato, a valore, i 410 milioni di euro (fonte: Veneto Agricoltura), con Verona al primo posto (119,4 milioni), seguita da Padova (90,2 milioni) e Treviso (81,4 milioni di euro).
L’auspicio di Cai è che i tempi per la definizione del protocollo siano rapidi, in modo da consentire operativamente le esportazioni.

21/12/2017
Si è aperta lo scorso 5 dicembre la procedura di messa in vendita di 8mila ettari della Banca nazionale delle terre agricole pronti a essere coltivati. Si tratta del primo lotto che fa parte di un'operazione complessiva da oltre 20mila ettari.
La Banca, istituita nel 2016, opera a livello nazionale e costituisce l'inventario completo dei terreni agricoli che si rendono disponibili anche a seguito di abbandono dell'attività produttiva e di prepensionamenti, raccogliendo, organizzando e dando pubblicità alle informazioni necessarie sulle caratteristiche naturali, strutturali ed infrastrutturali dei medesimi, sulle modalità e condizioni di cessione e di acquisto degli stessi (Fonte: PianetaPsr, dicembre 2017).
16/12/2017
"Cosi' come e' attualmente applicato, e' improbabile che" il greening "possa migliorare in maniera significativa la performance della Pac in materia di ambiente e di clima", ha affermato Samo Jereb, membro della Corte dei Conti Europea responsabile di una relazione sui pagamenti legati al "greening" introdotti dalla riforma della Politica agricola comune (Pac) del 2013.
Secondo la relazione - riporta Agrapress - questi pagamenti "hanno reso il sistema piu' complesso, ma hanno determinato un cambiamento delle pratiche agricole solo per il 5% della superficie agricola dell'Ue".
16/12/2017
Con le sue 4.703 imprese attive, la cooperazione agroalimentare italiana - si legge in un comunicato stampa dell'Alleanza delle Cooperative Agroalimentari - garantisce occupazione a piu' di 91.500 addetti e genera un fatturato di quasi 35 miliardi di euro, pari al 23% del giro d'affari dell'alimentare italiano, ottenuto attraverso la lavorazione e trasformazione di una quota pari al 32% della materia prima agricola italiana, per un valore di 16,1 miliardi di euro.
Secondo il comunicato, "pur in presenza di un leggero calo dei soci produttori aderenti, -3%, la cooperazione registra una crescita sia del fatturato, +0,6%, che dell'occupazione, +0,9%" con buone performance dell'export: complessivamente nel 2016 il sistema cooperativo italiano ha realizzato oltreconfine il 17% del proprio fatturato per un totale di circa 5 miliardi di euro, pari al 13% delle esportazioni agroalimentari italiane".
09/12/2017
Si è celebrata questa settimana, con numerosi appuntamenti e iniziative di sensibilizzazione, la giornata mondiale contro il consumo di suolo, ideata dalla Fao e dedicata quest'anno al tema "per prendersi cura del pianeta bisogna partire dalla terra" ("caring for the planet starts from the ground").
Molte le iniziative volte a sensibilizzare i governi nazionali e locali, affinché si adottino nuove disposizioni che limitino il consumo di suolo a favore della riqualificazione delle aree già urbanizzate.
01/12/2017
Nel regolamento che interviene sulla PAC ci sono delle novità importanti per i giovani agricoltori: a partire dalla loro stessa definizione, passando per gli aiuti al primo insediamento, per arrivare al pagamento supplementare, che potrà essere richiesto fino a 5 anni dalla data di insediamento e ricevuto per 5 anni.
Inoltre vengono eliminati i limiti di superficie ammissibile per il pagamento supplementare, fissati attualmente in 25 ettari e 90 ettari, e gli Stati membri potranno aumentare il pagamento supplementare dall'attuale 25% del valore del pagamento di base fino al 50% (Fonte: RRN).
01/12/2017
“Con la Brexit avremo un deficit tra i 10 e i 12 miliardi di euro all’anno rispetto al contributo netto del Regno Unito al bilancio generale europeo”, ha evidenziato il commissario europeo all’Agricoltura Phil Hogan, intervenendo in commissione Agricoltura del Parlamento europeo. Il commissario ha spiegato che per sopperire a questa mancanza di fondi “i Paesi membri potrebbero contribuire aumentando il proprio contributo dell’1%”; in caso contrario ci sono poche altre opzioni, oppure - ha aggiunto HOGAN - dovremo tagliare le spese, questa e’ la verita’” (Fonte: Agrapress).
22/11/2017
“Bisogna distinguere fra burocrazia necessaria e burocrazia inutile, fra legalità e sotterfugi. Confai Mantova è, da sempre, per la legalità e, seppure consapevole che la certificazione antimafia richiesta alle imprese agricole comporta un aggravio in termini di lavoro e di costi, collabora volentieri con le istituzioni per garantire che le aziende che beneficiano degli aiuti pubblici siano totalmente estranee al mondo dell’illegalità”.
A dirlo è il presidente di Confai Mantova, Marco Speziali, con riferimento all’obbligo per tutti i possessori di terreni agricoli candidati a finanziamenti Pac e Psr sopra i 5.000 euro all’anno di esibire il “bollino” antimafia.
“Confai, anche attraverso la propria organizzazione nazionale di riferimento Cai, è disponibile a collaborare con le istituzioni – prosegue Speeziali - e coglie l’occasione per augurare buon lavoro al neo prefetto di Mantova, Sandro Lombardi”.
21/11/2017
“Il bilancio annuale per il 2018 dell’Unione europea rappresenta un delicato momento di transizione in vista della Brexit. Con la sua proposta, la Commissione di Bruxelles ha voluto mantenere gli impegni di spesa pluriennali presi per i diversi capitoli e, in particolare, per la Pac, che a tutt’oggi è l’unica autentica grande politica comune a livello europeo. Nello stesso tempo, l’esecutivo non ha rinunciato a obbiettivi ambiziosi e di pressante attualità, come gli investimenti strategici per la creazione di nuovi posti di lavoro, gli interventi per aumentare le opportunità per i giovani e le grandi sfide geopolitiche alle quali l’Europa è esposta come la sicurezza e le migrazioni”.
Così il presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), Gianni Dalla Bernardina, commenta la notizia dell’accordo di compromesso raggiunto da Consiglio, Parlamento europeo e Commissione europea sul bilancio comunitario per il 2018, che prevede per il prossimo anno impegni di spesa pari a 160,1 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 157,9 miliardi dell’anno in corso e 144,7 miliardi di euro di stanziamenti di pagamento.
“Al capitolo agricolo – ricorda Dalla Bernardina - sono destinati 59 miliardi di euro”. Dopo il compromesso, il Parlamento europeo e il Consiglio devono approvare formalmente il testo concordato entro quattordici giorni.
Cai segue con molta attenzione il dibattito tra le istituzioni europee sul bilancio 2018, non solo per il concreto impatto immediato sulle imprese agromeccaniche e agricole, ma anche per comprendere gli orientamenti che si vanno formando in vista del futuro cruciale appuntamento del bilancio pluriennale dopo il 2020, dal quale dipenderanno la tipologia e l’intensità degli interventi in agricoltura sul territorio dell’Unione europea.
“La Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani auspica che presto si raggiunga il compromesso tra il Parlamento, il Consiglio e la Commissione e non si verifichino ritardi che potrebbero comportare lo slittamento di alcune misure della Pac e degli altri importanti interventi, come quelli rivolti alla ricerca ed all’innovazione, temi sui quali i contoterzisti agricoli italiani guardano con attenzione e con molta fiducia”, conclude Dalla Bernardina.

19/11/2017
Il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali rende noto che e' disponibile sul sito del Mipaaf la piattaforma informatica per la partecipazione al bando relativo ai contratti di filiera e di distretto.
Per la prima volta si adotta l'invio digitale dei documenti previsti dalla norma per l'accesso ad uno strumento con una dotazione finanziaria importante di 260 milioni di euro, di cui 60 in conto capitale e 200 in finanziamento agevolato. Al fine di rendere piu' semplice e sicura la trasmissione della documentazione i tecnici informatici del Mipaaf hanno predisposto un'area cloud dove le imprese potranno precaricare i documenti e poi inviare via pec la domanda di partecipazione dal 29 gennaio 2018. Una videoguida sul canale Youtube del ministero accompagna l'utente passo dopo passo nell'utilizzo della piattaforma (Fonte: Mipaaf).
19/11/2017
Il Mipaaf rende noto che "sulla base dei dati Istat sul commercio estero diffusi oggi, l'export agroalimentare del made in Italy ha raggiunto quota 29,8 miliardi di euro nei primi 9 mesi del 2017 con una crescita di 7 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Nel solo mese di settembre l'export agroalimentare ha toccato quota 3,7 miliardi, il 6,4% in piu' rispetto a quello del 2016".
"L'obiettivo dei 50 miliardi di euro di export agroalimentare al 2020 e' sempre piu' alla nostra portata", afferma il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina (Fonte: Agrapress).
10/11/2017
La Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai) e l’Accademia dei Georgofili hanno stabilito un percorso comune sui temi dell’innovazione nella meccanica, sulla valorizzazione della filiera agricola italiana, la prevenzione del rischio idrogeologico, la gestione del rischio in agricoltura negli ambiti legati alla volatilità del mercato, dell’assicurazione delle produzioni, dei cambiamenti climatici, delle questioni fitosanitarie e dei danni da ungulati.
A breve saranno individuati i referenti di Cai e dell’Accademia dei Georgofili per la definizione delle diverse iniziative, che potranno essere convegni, prove sperimentali in campo, ricerche scientifiche dedicate a filiere specifiche.
Così è emerso dall’incontro di ieri mattina a Firenze tra la delegazione di Cai, composta dal presidente Gianni Dalla Bernardina, dal vicepresidente Sandro Cappellini e dai consiglieri Massimo Alberghini e Gianluca Ravizza, e il presidente dell’Accademia dei Georgofili, Giampiero Maracchi, con il responsabile dei progetti dell’Accademia dei Georgofili, Carlo Chiostri.
“L’agricoltura italiana sta vivendo una fase di grande cambiamento e oggi più che mai serve un’azione di ricerca e di comunicazione, scientifica, ma allo stesso tempo chiara, agli agricoltori e alla società civile – ha detto il presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), Gianni Dalla Bernardina -. Come associazione di riferimento nazionale desideriamo dare il nostro contributo nell’ambito della sperimentazione e dell’innovazione nella meccanica e contribuire alle iniziative convegnistiche e divulgative dei Georgofili”.
Inoltre, Cai metterà a disposizione il proprio staff, qualificato e accreditato ai ministeri e alle diverse istituzioni, per il nuovo portale L’Accademia risponde.
“L’Accademia dei Georgofili – ha detto il suo presidente Giampiero Maracchi – è a disposizione per condividere un percorso che concretizzi il protocollo d’intesa siglato nel luglio 2016 con l’allora Coordinamento degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, in particolare per favorire la diffusione dell’innovazione nel settore dell’agricoltura, delle foreste e dell’agroalimentare per quanto concerne le tecniche colturali compatibili con i cambiamenti climatici, la tutela dell’ambiente e la valorizzazione dei prodotti alimentari e individuare modelli di produzione sostenibile dal punto di vista economico e ambientale”.

07/11/2017
“Se da un lato la Legge di stabilità in attesa di approvazione dedica un po’ di attenzione al settore primario, con sgravi contributivi per i giovani che si iscrivono per la prima volta alla previdenza agricola, con la proroga del super e iper-ammortamento, con la cancellazione di Imu, Irap e Irpef, con gli incentivi fiscali per i giardini, dall’altro constatiamo la solita disattenzione verso il settore del contoterzismo agricolo, quasi fosse un’appendice esterna e non degna di poter beneficiare delle misure che potrebbero favorire la competitività”.
Così attacca il presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), Gianni Dalla Bernardina, alla luce della prima bozza della Legge di stabilità.
“Non si può pensare che uno dei settori strategici come il Made in Italy agroalimentare, che deve poter contare su un serbatoio di materie prime di alta qualità, privilegi solo una parte ristretta di operatori, tenuto conto che i giovani agricoltori sono circa l’11% del totale”, prosegue il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini.
Super e iper-ammortamento o l’agevolazione della Sabatini-ter, che prevede l’erogazione di un contributo in conto esercizio, a parziale copertura degli interessi relativi al finanziamento stipulato per l’acquisto o l’acquisizione in leasing di beni strumentali nuovi da parte delle piccole e medie imprese, secondo Cai, non sono sufficienti per una categoria che è riconosciuta come agricola dalle normative europee e che in Italia, con il subdolo gioco di sponda fra ministero delle Politiche agricole e Regioni, è discriminata su molti aspetti, dai patentini alle norme sulla prevenzione incendi, dall’Imu all’esclusione dai Programmi di sviluppo rurale.
“È una ghettizzazione che incentiva rapporti di filiera poco trasparenti – denuncia Dalla Bernardina – con tutto quello che ne consegue”.

01/11/2017
L'Ismea, nell'ambito delle attività finanziate dal programma Rete Rurale Nazionale 2017/2018, ha indetto un concorso per la sesta selezione nazionale "Nuovi Fattori di Successo", finalizzata alla valorizzazione ed alla diffusione delle buone pratiche nello sviluppo rurale realizzate da giovani agricoltori e finanziate dall'Unione Europea.
La domanda di partecipazione al bando può essere trasmessa in forma telematica mediante il portale dedicato (http://strumenti.ismea.it) fino alle ore 17:00 del giorno 30/11/2017. Eventuali richieste di chiarimenti sul bando potranno essere inviate all'indirizzo e-mail: nuovifattoridisuccesso@ismea.it.
01/11/2017
Secondo Ismea, il settore lattiero-caseario sta mostrando segni di ripresa dopo la crisi provocata dall'abolizione delle quote comunitarie, in concomitanza con l'embargo russo e il sensibile rallentamento delle importazioni cinesi.
Nei primi sette mesi del 2017 sono stati registrati interessanti segnali di crescita dell’export lattiero-caseario: +7.3% in volumen e +9.4% in valore (Fonte: Agrapress).
28/10/2017
A poco meno di venti anni dalla Conferenza nazionale del Paesaggio del 1999, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha organizzato gli Stati Generali del Paesaggio come occasione di riflessione e di approfondimento sul futuro delle politiche paesaggistiche in Italia.
In questa circostanza il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha presentato una propria riflessione sul modello agricolo italiano. Tra l'altro ha affermato: "Che modello di agricoltura e' utile alla straordinaria particolarita' del paesaggio italiano? Non si puo' generalizzare", in quanto ci "possono essere alcune zone che si prestano a colture intensive, ma non c'e' dubbio che la diversita' biologica e l'agricoltura di qualita' e legata ai prodotti tipici e al territorio sono il modo con il quale l'agricoltura, nel ventunesimo secolo, puo' convivere con le particolarita' del paesaggio italiano e arricchirle, dandole un respiro e delle potenzialita' economiche".
20/10/2017
La Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai) e Coldiretti hanno siglato a Cernobbio, nell’ambito della 16ª edizione del Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione (organizzato da Coldiretti con la collaborazione dello Studio Ambrosetti), un accordo triennale per il “Piano di azione per l’innovazione e la competitività nella meccanizzazione in agricoltura”.
“L’accordo sottoscritto oggi fra Cai e Coldiretti – dichiara il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina - persegue obiettivi educativi, scientifici, sociali e culturali, di difesa dell’ambiente e di valorizzazione del patrimonio rurale e paesaggistico italiano”.
“Cai e Coldiretti – prosegue - sono convinte che la crescita della filiera agricola italiana passi attraverso la promozione della tracciabilità, della distintività del prodotto agricolo, ma anche attraverso l’innovazione tecnologica che le imprese agromeccaniche sono in grado di garantire, nell’ottica della competitività dell’agricoltura professionale”.
Gli obiettivi. In particolare, Coldiretti e Cai si impegnano a collaborare congiuntamente per valorizzare l’agricoltura di precisione e raggiungere l’obiettivo indicato dal Mipaaf di almeno il 10% di aziende agricole che ne utilizzeranno le tecnologie innovative entro il 2021; sostenere il finanziamento comunitario delle iniziative agromeccaniche per lo sviluppo della competitività del settore; sostenere la proposta di legge sull’imprenditore agromeccanico; favorire il riconoscimento degli imprenditori agromeccanici quale categoria produttiva che, in ragione della sua importanza numerica e qualitativa, possa essere rappresentata da Cai all’interno del Cnel; attivare convenzioni, accordi e iniziative comuni fra le singole aziende del settore per permettere l’accesso capillare delle tecnologie avanzate e innovative a tutti gli operatori del comparto agricolo; proporre progetti di filiera strutturati e innovativi che creino valore aggiunto alle aziende agricole, alle aziende agromeccaniche e al comparto.
L’accordo, inoltre, prevede la promozione e la diffusione di operazioni colturali professionale ad alto valore aggiunto e di elevato profilo ambientale, come la minima lavorazione, la semina diretta, l’agricoltura di precisione, quella biologica, i trattamenti con fitofarmaci sostenibili, il supporto alla produzione di bioenergia.
Allo scopo, Coldiretti e Cai istituiscono entro 30 giorni una Commissione composta da quattro membri (due per organizzazione), che avrà il compito di verificare e coordinare le iniziative comuni per l’attuazione del protocollo.
I numeri del contoterzismo in Italia. Secondo il rapporto annuale Crea, il volume d’affari del contoterzismo ammonta a circa 3,7 miliardi di euro. La superficie complessivamente lavorata in conto terzi è di quasi 6,4 milioni di ettari, pari al 50% della Sau (Superficie agricola utile) nazionale.
Le imprese agromeccaniche professionali sono 9.800 (fonte: Unioncamere). A queste si devono aggiungere altre 4.800 imprese che svolgono attività connesse all’agricoltura. Oltre il 75% delle imprese agromeccaniche italiane aderisce a Cai.

19/10/2017
Il biologico italiano continua a crescere e conquista un numero sempre più ampio di consumatori, registrando numeri in controtendenza rispetto al comparto agroalimentare.
Lo evidenziano i dati presentati dall'Ismea nel corso del SANA di Bologna, secondo i quali nel primo semestre del 2017, infatti, l'incremento è stato del 10,3% rispetto al periodo gennaio-giugno 2016 (+13,4% nel 2016 rispetto al 2015). Un ottimo risultato se valutato in relazione ai crescenti e cospicui volumi di merce biologica commercializzata. La GDO con i propri comparti dedicati al biologico, continua ad essere il principale canale di diffusione, erodendo quote di mercato ai performanti negozi specializzati. Il 65% della spesa bio avviene nel Nord Italia, il 24% nel Centro e l'11% al Sud (Fonte: PianetaPsr).
19/10/2017
La volatilità dei prezzi e le incertezze legate alle dimensioni del mercato unico europeo rappresentano senza dubbio una delle grandi sfide per 11 milioni di aziende agricole presenti nel territorio comunitario. L'evoluzione della Politica Agricola Comune ha portato ad una maggiore libertà di azione all'interno del mercato Ue e questo ha creato, inevitabilmente, un maggior rischio per gli agricoltori rispetto alla presenza di pratiche commerciali scorrette.
Per questo la Commissione Europea ha lavorato alla ricerca di soluzioni che riducano i rischi legati a questo fenomeno, come la creazione di una task Force per i Mercati Agricoli (AMTF) che ha elaborato una serie di possibili risposte organiche. Tra le ultime iniziative anche una consultazione pubblica per individuare pratiche scorrette. Maggiori informazioni in: PianetaPsr n.64 (articolo di M. Tagliapietra).
14/10/2017
Uncai e Confai Lombardia colgono con favore la decisione del Consiglio di Stato di bloccare l’ordinanza del Tar di Brescia dello scorso giugno con la quale si concedeva gasolio agricolo per le attività connesse delle aziende agricole. “Data la complessità della materia, il Consiglio di Stato rimanda a un approfondimento di merito nel dicembre 2018. La motivazione addotta per non concedere più gasolio agevolato per le attività connesse, vale a dire il rischio di un danno erariale, fa ritenere che l’orientamento vada in direzione contraria a quanto deciso in precedenza dal Tar, avversando le richieste delle 16 aziende agricole bresciane ricorrenti e sposando la posizione di Regione Lombardia”, la nota congiunta di Uncai e Confai Lombardia.
Accogliendo il ricorso di Regione Lombardia all’ordinanza del Tar di Brescia, il Consiglio di Stato rileva che “è prevalente l'esigenza dell'amministrazione a evitare esborsi di somme che, seppur rilevanti nell'economia dei singoli imprenditori agricoli interessati all'incentivo, non sono tuttavia esiziali per la sopravvivenza dell'attività degli stessi, quanto meno nello stretto torno temporale considerato”. È evidente che se Regione Lombardia continuasse a erogare gasolio agevolato per le attività connesse e successivamente risultasse che queste non ne avevano diritto, si creerebbe un debito con lo Stato, stimabile in una ventina di milioni di euro, che difficilmente potrà essere sanato dalle aziende agricole che l’hanno indebitamente ottenuto.
In base al D.M. 454/2001 le agevolazioni sulle accise dei carburanti spettano, in agricoltura, in particolare agli imprenditori agricoli e alle imprese agromeccaniche. Per quanto riguarda le aziende agricole, il gasolio agevolato compete solo per lo svolgimento delle attività agricole di cui all’art. 32 del TUIR nei limiti ivi stabiliti. “Sino allo scorso anno, per vedersi assegnato il gasolio agevolato per conto terzi, gli agricoltori dovevano inscriversi alla Camera di commercio e attivare a fianco dell’attività agricola anche quella di conto terzi. Per sedici anni si è fatto in questo modo, senza alcun problema, permettendo di far emergere in modo netto l’importanza del contoterzismo per un'agricoltura sostenibile e fatta bene”, fanno sapere Uncai e Confai Lombardia.
Per senso di responsabilità e lealtà nei confronti della Regione, Uncai e Confai non faranno ricorso, restando in attesa dei richiesti chiarimenti al ministero delle Politiche agricole e all’Agenzia delle Dogane per una corretta interpretazione delle norme, anche in merito all’imposizione, a valere dal 2017, posta da Regione Lombardia alle aziende agricole individuali di aprire una seconda ditta se vogliono disporre del gasolio agevolato per lo svolgimento dell’attività contoterzista da svolgersi in forma non connessa. “Ogni confusione è destinata a impattare negativamente sul lavoro di agricoltori e contoterzisti”, rilevano le associazioni.
Esiste una seconda questione aperta relativa all’assegnazione del gasolio agricolo. Nell’intento di impedire uno scorretto uso del carburante agricolo, la Regione ha dettato nuove disposizioni che prevedono di incrociare i lavori eseguiti dal contoterzista con le superfici esposte nel fascicolo delle aziende agricole. “L’agricoltore non è tenuto a mettere a disposizione del contoterzista il fascicolo aziendale. Questo mette l’agromeccanico nell’impossibilità di sapere se un determinato terreno che gli viene chiesto di lavorare sia presente o meno nella documentazione. L’imprenditore agromeccanico non può denunciare i valori aziendali che non conosce, di cui non è titolare e non ottiene l’accesso. Sollecitiamo pertanto la Regione Lombardia a mettere a disposizione dei contoterzisti i fascicoli aziendali dei loro clienti, così come avviene in Veneto, facilitando in tal modo anche i controlli da parte degli uffici preposti”.

14/10/2017
“In uno scenario apparentemente positivo per la crescita delle immatricolazioni dei mezzi agricoli nei primi nove mesi del 2017, il dato che certifica che si sarebbe potuto calibrare meglio gli incentivi dei Programmi di sviluppo rurale è la flessione ulteriore delle mietitrebbie. Significa che, con gli aiuti del Psr e dell’Inail si è riusciti a dopare un po’ il mercato delle trattrici, ma non si è data quella scossa al settore che solo il sostegno delle imprese agromeccaniche avrebbe potuto dare”.
Così Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani e al vertice di Apima Verona e della Federazione del Veneto, commenta i dati sulle immatricolazioni diffusi da FederUnacoma ad Agrilevante, rassegna dell’agricoltura in corso in questi giorni a Bari.
“Il dato del Veneto, con un decremento di oltre 11 punti percentuali delle immatricolazioni delle mietitrebbie illustra chiaramente i limiti di politiche miopi e alla lunga penalizzanti per lo sviluppo dell’agricoltura - prosegue Dalla Bernardina – perché non basta accontentarsi di 2.014 trattori immatricolati nel periodo gennaio-settembre, che hanno comunque segnato un positivo +22,7% su base tendenziale. Purtroppo è un dato fuorviante”.
Un altro elemento sul quale riflettere, secondo il numero uno di Cai, è la questione della sicurezza. “Il modello da seguire in Italia è quello del contoterzismo avanzato che, come avviene nei Paesi Bassi, si occupa della gestione complessiva dei terreni delle aziende agricole, i cui titolari si occupano di zootecnia e di commercializzazione dei prodotti – afferma Dalla Bernardina -. In questo modo si ridurrebbe il rischio di incidenti e infortuni nel mondo agricolo”.

05/10/2017
"La prima generazione di biocarburanti estratti da semi oleosi ha gia' portato un calo delle emissioni nel trasporto su strada pari al 35%, ed entro la fine del 2017 la riduzione di queste stesse emissioni potrebbe arrivare al 50%", fanno sapere dal gruppo biodiesel di Assitol , secondo cui "un risultato cosi' significativo deve far riflettere Bruxelles, chiamata nei prossimi giorni a discutere della nuova 'Red II', la direttiva sull'energia rinnovabile".
"Il nostro settore vive grazie al suo legame con l'agricoltura; per la loro produzione le nostre aziende utilizzano oli vegetali come soia, colza e girasole, ma anche grassi animali e persino oli di frittura esausti, in un'ottica di riuso e riciclo, delineando cosi' un importante modello di economia circolare", rende noto Assitol (Fonte: Agrapress).
03/10/2017
In occasione del G7 dell'Agricoltura, in svolgimento a Bergamo il 14 e 15 ottobre prossimi, Confai Bergamo sarà partner dell’evento “FARM INNOVATION LAB”, che Nova Edagricole e CREA organizzano il 12 ottobre 2017 alle ore 9.30 presso il CREA-IT a Treviglio (BG).
“Innovare il proprio business è alla base della competitività in qualsiasi comparto economico - afferma Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia, aderenti a CAI - e lo è a maggior ragione nel settore primario, i cui protagonisti si confrontano quotidianamente con mercati globali sempre più agguerriti e con filiere produttive complesse ed esigenti”.
L’evento del 12 ottobre sarà strutturato in un’intera giornata di lavori ed esperienze formative con il fine di approfondire il tema delle innovazioni in agricoltura sotto molteplici profili. Durante la mattinata si svolgeranno laboratori e visite guidate che permetteranno di entrare in contatto con una serie di novità in materia di meccanizzazione agraria e tecnologie per l’agricoltura. Alle ore 13 concluderà la prima sessione di Farm Innovation Lab il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina.
Dopo un pranzo in campo offerto ai partecipanti da tutti gli organizzatori, alle ore 15.00, presso l’aula magna Sant'Agostino di Bergamo si terrà il convegno “Il futuro dell’agricoltura italiana: modelli e strategie di sviluppo per il Made in Italy”, a cura del CREA.
“Il convegno rappresenta l’occasione ideale per approfondire alcuni aspetti basilari del messaggio che sta emergendo dai lavori preparatori del G7 dell'Agricoltura - fa notare Enzo Cattaneo, segretario generale di Confai Academy e direttore di Confai Bergamo -. In particolare, possiamo affermare che energia, ambiente e alimentazione sono le tre grandi sfide per il futuro dell’umanità e tutte e tre vedono come protagonista l'agricoltura e gli operatori del mondo rurale”.
Puntare sull'economia verde – secondo Confai - diventa ormai l'essenza stessa di qualsiasi attività agricola che voglia mantenere e accrescere la propria competitività in forma duratura, sui mercati domestici e internazionali. “Ad ogni modo, per percorrere con successo la via della sostenibilità – precisa Cattaneo - è fondamentale investire costantemente in tecnologia ed innovazione: questa è, del resto, la strategia che da tempo il mondo agromeccanico sta sviluppando in forma razionale e pianificata, al fine di portare un contributo costante alla crescita reale della nostra agricoltura”.

27/09/2017
“Sul glifosato le istituzioni europee evitino la logica della caccia alle streghe e del divieto a prescindere. Serve un confronto aperto, scevro da pregiudizi, e orientato alla scientificità, ascoltando le opinioni dell’Autorità europea sulla sicurezza alimentare”.
Lo ha detto Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), intervenendo sul dibattito legato all’autorizzazione del glifosato su scala europea.
“Le imprese di meccanizzazione agricola già oggi sono in grado di certificare le operazioni nei campi, comprese le quantità di utilizzo del glifosate e di altri agrofarmaci – ribadisce Dalla Bernardina -. Serve però un salto di qualità culturale da parte del mondo agricolo”.
27/09/2017
La Consulta agricola regionale dell'Emilia-Romagna ha deciso che "saranno prorogati al 20 ottobre, per le domande singole, e al 10 novembre, per quelle che uniscono piu' imprese, i termini per partecipare al bando di filiera del Psr 2014-20, che stanzia 136 milioni euro ed e' rivolto a tutti i principali settori dell'agroalimentare della regione, per promuovere la capacita' delle aziende agricole di competere sui mercati, sostenerne la redditivita' e incentivare l'innovazione, favorendo l'aggregazione e il gioco di squadra e contrastando l'eccessiva frammentazione dell'intero sistema": ne da' notizia l'assessore regionale all'Agricoltura Simona Caselli, spiegando che la proroga e' stata deliberata in risposta alle richieste delle associazioni agricole (Fonte: Agrapress).
24/09/2017
Nel febbraio del 2017 la Commissione ha iniziato una consultazione pubblica sul futuro della PAC. La consultazione ha rappresentato il primo atto del processo di riforma che dovrà portare a definire la nuova PAC dopo il 2020. I risultati della consultazione, pubblicati nel mese di luglio, verranno utilizzati dalla Commissione nel preparare una comunicazione sulla modernizzazione e la semplificazione della PAC attesa entro la fine dell'anno.
Il prossimo 6 ottobre, presso la sede del CREA a Roma, l'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata presenterà un documento di discussione pensato come uno strumento di lavoro finalizzato a dare un concreto contributo di riflessione ai decisori istituzionali e alle parti economiche e sociali.
24/09/2017
Un evento per fare il punto sul passato, il presente e il futuro dello sviluppo rurale in Veneto. Si svolgerà a Mestre il prossimo 29 settembre l'Incontro con il Partenariato del Programma di sviluppo rurale, organizzato dalla Regione del Veneto.
In occasione dell'appuntamento, che sarà aperto anche a operatori del settore e cittadini, saranno presentati i principali risultati del periodo 2007-2013, le novità dell'attuale Psr 2014-2020 e le previsioni sul futuro della Politica agricola comune per il post 2020 (Fonte: Rete Rurale nazionale).
16/09/2017
Ad agosto 2017 - rende noto l'Istituto nazionale di Statistica - i prezzi al consumo di prodotti alimentari e bevande analcoliche hanno fatto registrare aumenti dello 0,2% sul mese precedente e dello 0,8% su base annua.
"I prezzi dei prodotti lavorati non variano su base mensile e fanno segnare una crescita stabile su base annua, +0,6%", informa l'Istituto. "Il lieve incremento congiunturale dei prezzi degli alimentari non lavorati e' dovuto quasi esclusivamente al rialzo di quelli della frutta fresca, +1,2%". Tuttavia non si registrano aumenti nei prezzi all'origine percepiti dai produttori agricoli (Fonte: Agrapress).
13/09/2017
“Dalla volatilità dei prezzi di mercato ai cambiamenti climatici, l’Unione europea è chiamata con la prossima Pac ad adattare gli strumenti di gestione del rischio secondo le nuove emergenze. La riflessione che si è avviata nei giorni scorsi a Tallinn fra i ministri agricoltura dell’Ue è senza dubbio positiva e la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani auspica che si possa definire un nuovo modello di intervento”.
È il messaggio di Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), alla vigilia di un altro incontro significativo come il G7 dell’Agricoltura, che si terrà a Bergamo il 14 e 15 ottobre prossimi, sotto la presidenza italiana. “Siamo convinti che in un contesto globalizzato si debbano ormai individuare linee guida il più possibile condivise su scala mondiale – prosegue Dalla Bernardina – in modo da favorire la diffusione di innovazioni e nuove tecnologie, l’adozione di misure di sostegno tanto alle imprese agricole familiari quanto a quelle di più ampie proporzioni, la condivisione di strumenti di tutela della biodiversità e di contrasto all’antibiotico-resilienza. I temi della sicurezza alimentare sono quanto mai attuali”.
Avviare un dialogo sulla Pac. Secondo Cai il dialogo sulla Pac e sugli strumenti in grado di influire sul futuro dell’agricoltura (pagamenti diretti, misure di mercato, strumenti di gestione del rischio, ruolo dello sviluppo rurale) dovrà risolvere prioritariamente l’incertezza pressoché totale sulla entità delle risorse finanziarie sulle quali il sistema agricolo europeo potrà ancora fare affidamento dopo il 2020.
“Invitiamo il ministro Martina e i ministri agricoli dell’Ue a valutare con molta attenzione la possibilità di introdurre il co-finanziamento nazionale anche nell’ambito del primo pilastro della Pac e fare in modo che i pagamenti diretti siano erogati anche con risorse nazionali – suggerisce Dalla Bernardina -. Il rischio di un arretramento delle politiche agricole e di una sperequazione profonda sarebbe molto elevato, a parere di Cai”.
La gestione del rischio. Anche sui temi del “risk management”, Cai invita a riflessioni prudenti sulle conseguenze che l’adozione di misure non adeguatamente approfondite potrebbero comportare. “Intanto, bisognerebbe riflettere sullo scarso successo che tali strumenti di gestione del rischio hanno registrato nell’attuale Pac – ammonisce il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini -. Solo 12 Stati membri hanno attivato gli strumenti previsti nella politica di Sviluppo rurale, come assicurazioni delle produzioni, fondi mutualistici e dispositivo per la stabilizzazione del reddito e non tutti l’hanno fatto con la stessa intensità. Infatti, sui 2,2 miliardi di euro di spesa programmata nel settennio, 1,6 riguardano l’Italia che, oggettivamente, è il Paese dove la cultura della gestione del rischio è più avanzata, fatta eccezione della Spagna che però finanzia tali interventi pressoché totalmente con risorse nazionali e non con il Psr”.
Inoltre, osserva Cappellini, “l’Italia si è distinta per gli ingiustificabili ritardi nei pagamenti dei contributi, visto che gli aiuti del 2015 agli agricoltori sono stati versati solo in parte, e l’eccessiva complessità e burocratizzazione delle procedure messe in atto”.
Non ultima, l’incognita di dove saranno reperiti i fondi pubblici per intensificare la politica a favore degli strumenti di gestione del rischio in agricoltura. “In mancanza di un incremento delle risorse stanziate per la Pac futura – conclude Cai - è evidente che bisognerà intaccare la dotazione per i pagamenti diretti che oggi sono la componente più importante del bilancio agricolo Ue”.

09/09/2017
Il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina plaude alla decisione dell'industria europea dei soft drinks (Unesda) di cessare la vendite di bevande zuccherate nelle scuole secondarie dell'Unione europea.
"E' una scelta giusta, che tutela i nostri ragazzi" ha affermato il ministro. "Noi andiamo avanti nell'azione di educazione alimentare diretta nelle scuole avviata con la grande stagione di Expo Milano. Penso in particolare a 1 milione di studenti raggiunti dalle iniziative del programma frutta e latte nelle scuole e alle mense biologiche certificate", aggiunge il ministro (Fonte: Agrapress).
09/09/2017
"Gli strumenti per la gestione del rischio saranno una parte importante della pac post 2020", ha affermato il commissario europeo all'Agricoltura Phil Hogan nell'ultimo Consiglio informale dei ministri agricoli europei, aggiungendo che l'obiettivo della Commissione e' quello di fornire agli agricoltori "maggiori strumenti per affrontare la volatilita' dei prezzi e consentire una migliore gestione del rischio".
La maggior parte dei ministri dei Paesi membri ha individuato nell'utilizzo della tipologia di aiuti del 'primo pilastro' (pagamenti diretti) una misura essenziale per aiutare gli agricoltori e stabilizzare i propri redditi, in particolari in momenti di crisi e di andamento incerto dei mercati.
02/09/2017
"L'Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura risulta essere tra i migliori pagatori in Italia per velocita' di liquidazione ai fornitori", rende noto la Regione Veneto, spiegando che e' quanto si evince dalla "classifica del ministero dell'Economia dei top 500 dei migliori pagatori: Avepa con 1.018 fatture per un totale di 11.390.353,23 euro pagati, si e' posizionata immediatamente alle spalle della fondazione Istituto italiano di tecnologia di Genova, con 16.760 fatture per un totale di 39.542.644,58 euro pagati". "Dopo gli esiti del report della Rete rurale nazionale, che monitora le performances di erogazione dei contributi pubblici dei piani di sviluppo rurale di ogni Regione, e che ha indicato il Veneto come primo in Italia nell'avanzamento di spesa del suo Psr, ora anche l'Agenzia veneta per i pagamenti nel primario sale sul podio e si classifica ai primi posti per velocita' di liquidazione", fa notare l'assessore regionale all'Agricoltura Giuseppe Pan.
02/09/2017
Nei primi sette mesi del 2017 - rende noto l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) - le denunce di infortunio in agricoltura sono calate del 5%. Sempre in agricoltura - rileva l'Inail - le denunce d'infortunio mortale sono calate del 5%, passando da 80 a 76 casi. l'Inail ricorda che "si tratta di dati provvisori, perche' per quantificare i casi accertati positivi sara' necessario attendere il consolidamento dei dati del 2017, con la conclusione dell'iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia" (Fonte: Agrapress).
26/08/2017
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale i due decreti interministeriali per introdurre l'obbligo di indicazione dell'origine del riso e del grano per la pasta in etichetta, firmati dai Ministri Maurizio Martina e Carlo Calenda.
Entrano così in vigore i provvedimenti che introducono la sperimentazione per due anni del sistema di etichettatura, nel solco della norma già in vigore per i prodotti lattiero caseari. I decreti prevedono, a partire dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, una fase di 180 giorni per l'adeguamento delle aziende al nuovo sistema e lo smaltimento delle etichette e confezioni già prodotte.
26/08/2017
Il Mipaaf informa che in occasione dell'inizio della campagna vendemmiale per l'anno 2017/2018 è stato pubblicato sul sito del Ministero un vademecum per tutti gli operatori del settore, nel quale sono riassunti i principali adempimenti a carico delle imprese vitivinicole, le norme di riferimento e le disposizioni applicative. Sono già stati intensificati i controlli innalzando il livello di attenzione e contrasto degli eventuali comportamenti non regolamentari che dovessero verificarsi nel corso della raccolta e movimentazione delle uve, delle operazioni di trasformazione e della circolazione dei prodotti e dei sottoprodotti vitivinicoli ottenuti.
18/08/2017
La rete Rurale Nazionale ha pubblicato recentemente un interessante e-book tematico liberamente scaricabile, che si propone come una guida digitale alle possibilità di intervento su questa tematica nell'ambito dello sviluppo rurale, arricchita da una serie di case history capaci di mostrare come l'innovazione possa rappresentare la strada per il successo di un'azienda agricola.
Il documento è scaricabile al seguente indirizzo web:
http://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17313
18/08/2017
La Regione Liguria vede nell'agricoltura biologica un fondamentale presidio per un territorio, come il suo, tanto fragile quanto di pregio ambientale. Proprio per favorire un approccio territoriale all'agricoltura biologica, prima in Italia, si è dotata di un normativa che prevede il riconoscimento, mediante rigidi parametri strutturali, di distretti biologici e comprensori biologici (L.R. 66/2009).
In particolar modo, la legge fornisce precise indicazioni circa il funzionamento del distretto, stabilendo che la forma giuridica debba essere quella dell'associazione, individuandone gli organi e stabilendo i contenuti del programma e delle attività di animazione territoriale (Fonte: RRN).
11/08/2017
Secondo i dati diffusi dalla Commissione europea, riportati in una recente nota della Rete Rurale Nazionale, in Italia si fa ancora sentire il problema del ritardo nell’attuazione delle procedure di spesa dei fondi comunitari assegnati per finanziare i Programmi di sviluppo rurale (Psr).
“Purtroppo il dato non costituisce una novità, in quanto si tratta di una situazione che si ripete da anni, ancorché con la rilevante eccezione di alcuni contesti regionali particolarmente dinamici”, sottolinea Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani.
Secondo i nuovi dati disponibili, al 30 maggio 2017 la spesa dei Psr Italiani si arrestava all’11,7% mentre la media die Paesi dell’Unione europea raggiungeva il 20 per cento.
Su questo preoccupante ritardo nella spesa incide per certi versi la lentezza dell’apparato amministrativo italiano, ma le cause principali sono probabilmente da ricercare in altri fattori, a partire dal perdurante stato di crisi della nostra agricoltura.
“Molte aziende agricole - osserva il numero uno di Cai - non sono nelle condizioni di poter investire, neppure a fronte di un cofinanziamento di fonte Ue. La realtà è che la maggior parte delle imprese rurali del nostro Paese presenta una taglia aziendale medio-piccola, che non consente investimenti onerosi in macchine e tecnologia. Di qui il costante rischio di disimpegno dei fondi comunitari, che potrebbero tornare in larga misura alle casse di Bruxelles”.
A fronte di tale situazione, la Confederazione esorta di nuovo le istituzioni a prendere decisioni strutturali in merito alla gestione dei fondi per lo sviluppo rurale.
“Preso atto con rammarico della ridotta capacità di investimento della maggior parte delle pmi agricole del nostro paese - fa notare il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini - diventa ormai imprescindibile l’accoglimento della richiesta del mondo agromeccanico di poter accedere alle linee di finanziamento del Psr in condizioni di parità con gli altri attori del mondo agricolo, al fine di poter impegnare con profitto i fondi eccedenti e generare vero valore a beneficio dell’intero settore primario”.

11/08/2017
L'innovazione, la conoscenza sono requisiti fondamentali per le politiche di sviluppo rurale e per la crescita sostenibile dei territori.
"Promuovere il trasferimento di conoscenze e l'innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali" rappresenta la prima priorità del Regolamento (UE) n. 1305/2013 e permette di sostenere le idee innovative e di considerare lo scambio di conoscenze come lo strumento a cui ricorrere perché agricoltori, silvicoltori, industrie alimentari, ecc., possano affrontare con successo le nuove sfide.
La Regione Lombardia ha deciso di investire per l'innovazione e la conoscenza, nell'attuale periodo di programmazione, complessivamente risorse pari a 19.500.000 di euro per la misura 1 "Trasferimento di conoscenza e azioni di informazione" e per le sottomisure 16.1. "Gruppi operativi PEI" e 16.2 "Progetti pilota e sviluppo di innovazione" (Fonte: Rete Rurale Nazionale).
05/08/2017
Secondo i dati diffusi recentemente dalla Commissione europea, in Italia si fa ancora sentire ill problema del ritardo dell'implementazione procedurale e finanziaria dei PSR: come si evince da una nota diffusa dalla Rete Rurale Nazionale, al primo trimestre 2017 la spesa italiana si attestava al 7,97% mentre quella UE era a più del doppio (16,1%).
"Da un confronto dettagliato sull'attuazione della spesa dei PSR a livello UE - si legge in PianetaPsr - in base alle ultime le informazioni messe a disposizione dai servizi comunitari, emerge che al 30 maggio 2017 la spesa dei PSR Italiani si arrestava all'11,7% mentre la media UE a 28 raggiungeva il 20%".
05/08/2017
Continua l'analisi a livello europeo e nazionale sui risultati della recente consultazione pubblica sulla Politica agricola comune. "I cittadini europei ritengono che le scelte in ambito di politiche agricole debbano continuare ad essere gestite a livello europeo e che i principali obiettivi di queste politiche debbano essere il sostegno agli agricoltori e la tutela dell'ambiente"´: é quanto te rurale del Mipaaf riprendendo i risultati della consultazione europea lanciata dalla Commissione il 2 febbraio e i cui risultati sono stati resi noti nelle scorse settimane.
I participanti son risultati pari a oltre 322.000 in tutta l'Unione europea, di cui oltre 38 mila residenti nel nostro Paese.
29/07/2017
"I danni all'agricoltura veneta causati dalla prolungata siccita' del 2017 ammontano tra i 120 e i 170 milioni di euro", stima la direzione Agroalimentare della Regione. "Chiedo che la gestione della risorsa idrica privilegi le vere priorita', cioe' gli usi civili e quelli irrigui, e non la produzione idroelettrica, che risponde a logiche di massimizzazione dei profitti", afferma l'assessore regionale all'Agricoltura Giuseppe Pan, secondo il quale si tratta di "un principio che deve valere per tutti, anche nel contemperare esigenze diverse tra regioni".
"Nella gestione del cosiddetto 'oro blu' si superi la logica degli interventi di emergenza e si investa nel medio lungo periodo, secondo un piano strutturale di spesa", suggerisce Pan (Fonte: Agrapress).
19/07/2017
Il Ministero delle Politiche agricole rende noto che nei primi cinque mesi del 2017 l'export agroalimentare ha superato quota 16 miliardi di euro, con una crescita del 6% rispetto allo scorso anno. "L'obiettivo di 50 miliardi al 2020 e' vicino e il 2017 si potrebbe chiudere superando i 40 miliardi", sottolinea il ministro Maurizio Martina, secondo il quale il quale si tratta de "l'ennesimo record consecutivo di vendite all'estero, che dimostra come il settore sia un traino fondamentale per tutto il made in Italy".
19/07/2017
L'assessore regionale all'Agricoltura della Regione Puglia, Leonardo Di Gioia, rende noto che e' operativa la nuova procedura amministrativa per il rilascio dei certificati agli operatori agrituristici, come da legge regionale 4272013.
"Si tratta - sottolinea l'assessore - di una procedura snella che consente ai beneficiari di superare l'impasse vissuto da agosto 2016 e relativo alla gestione prima affidata alle province" (Fonte: Agrapress).
15/07/2017
La Regione Lombardia comunica che rimarranno aperti fino al prossimo 11 settembre i termini per la presentazione delle domande relativamente al bando dell'Operazione 6.4.01 "Sostegno alla realizzazione e allo sviluppo di attività agrituristiche" del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020.
Si tratta di contributi per la valorizzazione dell’attività agrituristica; in particolare attraverso ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo di fabbricati aziendali esistenti da destinare ad uso agrituristico.
Profilo del beneficiario: Impresa agricola individuale e società agricola di persone, capitali o cooperativa. Contributo massimo per beneficiario: Euro 200.000.
14/07/2017
La Commissione europea rende noto di aver creato, come annunciato dal Commissario europeo all'agricoltura Phil Hogan al salone dell'Agricoltura di Parigi, un osservatorio comunitario sul mercato dello zucchero. Tale osservatorio - spiega la Commissione - è stato ideato "per una migliore gestione della volatilita' dei prezzi e una migliore analisi dei segnali provenienti dal mercato" ed e' composto dai rappresentanti di quattordici organizzazioni comunitarie rappresentanti del settore (Fonte: Agrapress).
14/07/2017
Con la Determinazione n. G07996 del 07/06/2017 la Regione Lazio ha approvato il bando pubblico per la raccolta ed il trattamento delle domande di finanziamento a valere sulla Misura 7 "Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali", Sottomisura 7.1 "Sostegno per la redazione e l'aggiornamento dei piani per lo sviluppo dei comuni e dei villaggi nelle zone rurali e dei servizi di base e di protezione e gestione dei piani relativi ai siti Natura 2000 e di altre aree ad alto valore naturale". La Misura 7, infatti, è volta a sostenere e promuovere la crescita socio-economica e la sostenibilità ambientale delle aree rurali attraverso specifici interventi di sviluppo delle infrastrutture e dei servizi di base locali nelle aree rurali, nonché attraverso il rinnovamento dei villaggi rurali e le attività finalizzate al restauro e alla riqualificazione del patrimonio culturale e naturale di villaggi e paesaggi rurali.
Si tratta della fase preparatoria di quelle che poi costituiranno le vere e proprie fasi di realizzazione delle infrastrutture locali e di servizi locali di base nelle aree rurali, nonché al rinnovamento dei villaggi rurali e alle attività finalizzate al restauro e alla riqualificazione del patrimonio culturale e naturale dei villaggi e paesaggi rurali (Fonte: PianetaPsr, luglio 2007).

09/07/2017
Sono iniziati nei giorni scorsi i negoziati sulla parte agricola del cosiddetto Regolamento Omnibus tra Commissione europea, Consiglio e Parlamento europeo. I negoziati si concluderanno ad ottobre e rappresenteranno un'opportunita' per cercare di semplificare alcune problematiche che gli agricoltori europei hanno riscontrato nei primi tre anni di applicazione della nuova Politica agricola comune, sia sul versante degli aiuti diretti che in materia di sviluppo rurale.
In particolare, la proposta del Parlamento europeo ha tre obiettivi dichiarati: la semplificazione delle procedure, il rafforzamento degli strumenti di gestione dei rischi e il miglioramento delle misure di mercato.
05/07/2017
“Il Ceta è l’ennesima conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che l’Unione europea dei burocrati è sempre più lontana dai cittadini. A uscirne penalizzati, questa volta, sono gli agricoltori e le filiere alimentari negli scambi commerciali con il Canada, dove peraltro il segmento legato all’agroalimentare rappresenta solo una piccola parte dell’intero trattato”.
A pronunciare una dura condanna dell’Accordo di libero scambio fra Ue e Canada è Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani.
“Cai è profondamente convinta che il futuro dell’Europa sia nel rispetto della missione costitutiva: uniti nella diversità. Questo però non significa - precisa Dalla Bernardina - sottoscrivere accordi penalizzanti per alcuni paesi, come nel caso del Ceta, vero capestro per le indicazioni geografiche del Made in Italy”.
“L’Ue, se vuole scrivere il proprio futuro nell’armonia, deve adottare linee condivise e in grado di proteggere le individualità dei singoli paesi e delle regioni - prosegue il presidente di Cai -. Se la linea del Ceta è analoga a quella sui migranti, non dovremo poi stupirci se l’Ue sarà percepita come realtà lontana dai cittadini, quando non apertamente ostile agli interessi di alcuni popoli”.

27/06/2017
“Al neopresidente di FederUnacoma, Alessandro Malavolti, inviamo le più vive congratulazioni per l’incarico assunto, in una fase in cui per i costruttori di macchine agricole si impongono riflessioni sulla sostenibilità e sull’agricoltura di precisione. Malavolti e tutto il consiglio di FederUnacoma potranno contare sulla Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani come interlocutori leali e disponibili al confronto”.
Così dichiara Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai, dopo l’elezione di Malavolti alla guida di FederUnacoma. “Ringraziamo Massimo Goldoni – prosegue Dalla Bernardina, anche a nome del consiglio di Cai – per il lavoro svolto e auspichiamo che sia in Enama sia in tutte le occasioni di dialogo all’interno della filiera della meccanica, Cai e FederUnacoma possano instaurare un rapporto di collaborazione finalizzato alla crescita del comparto, alla competitività e alla sicurezza, per un rilancio dell’agricoltura”.
27/06/2017
“Le nuove tecnologie sono positive o negative? Di per sé le nuove tecnologie non sono né buone né cattive. Dipende dal loro utilizzo e sono curioso, data la dimestichezza che hanno i giovani con le nuove tecnologie, di sapere che cosa pensano e quali sentimenti nutrono nei confronti della robotica, del futuro, della ricerca e quali aspettative hanno dal mondo del lavoro”.
Così afferma Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), commentando la prima prova di maturità sul tema “Nuove tecnologie e lavoro”, spunto suggerito dal Miur nel saggio breve economico. “Come presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani – prosegue Dalla Bernardina - non posso che guardare con attenzione alla posizione dei giovani, perché sono convinto che l’utilizzo delle nuove tecnologie, anche in campo agricolo, debba essere sempre guidato dall’uomo e che tale uso non possa essere disgiunto da una certa etica. Né posso celare un certo orgoglio, rappresentando le imprese di meccanizzazione agricola, che da sempre hanno fatto da apripista in tema di innovazione, avendo introdotto le trattrici nei primi anni del Novecento e, oggi, avendo anticipato l’utilizzo degli strumenti legati all’agricoltura di precisione”. “Sono più propenso a considerare l’intelligenza artificiale o la robotica, che già oggi fa parte della vita nei campi, con un certo ottimismo e sono certo che così la vedano anche i miei colleghi agromeccanici e tutti quegli agricoltori che innovano, consapevoli del fatto che è stato grazie alla rivoluzione industriale, alla prima rivoluzione verde e alla seconda rivoluzione verde in atto, che l’agricoltura ha cambiato pelle e ha saputo rispondere in molti casi ai bisogni alimentari dell’uomo e degli animali”.
L’innovazione, ancora una volta, non può essere slegata dalla contingenza attuale e, possibilmente, deve guardare avanti, proiettandosi nel futuro. “È lecito in agricoltura domandarsi che cosa succederà quando il trattore che si guida autonomamente, senza bisogno cioè della presenza fisica di un uomo, troverà una larga diffusione nelle campagne. Per ora, sta vivendo una prima fase sperimentale – osserva il numero uno di Cai -. Non posso negare di essere un po’ spaesato, perché non è facile avere la risposta a un cambiamento che sarà di natura economica, ambientale (e su entrambi questi aspetti non v’è dubbio che si debba nutrire speranza), ma anche sociale”. “Quegli occupati, quei contoterzisti, quegli agricoltori – si chiede Dalla Bernardina - saranno impiegati in agricoltura o dovranno fare altro? Con i ritmi frenetici della corsa all’innovazione e ai processi a tappe forzate della robotizzazione, delle app, dell’Internet of Things, non è facile dare una risposta e non è nemmeno escluso che si ripeta quanto avvenuto con la prima introduzione della meccanizzazione agricola: più superfici agricole coltivate e in minor tempo, migliori rese per ettaro grazie anche all’avvento di quella chimica che oggi appare osteggiata da una parte della società e che, ad essere sinceri, è stata a volte impiegata con troppa disinvoltura; ma è prevedibile che ci saranno anche meno addetti ai lavori agricoli e zootecnici”. “Per questi motivi – conclude il presidente di Cai - credo sia molto importante sapere che cosa pensano i giovani, che saranno gli uomini di domani, di questi cambiamenti epocali. Per parte mia, continuo a rimanere fiducioso, a patto che l’uomo, con la sua sensibilità e la sua etica, non sia subalterno alla macchina, ma possa mettere il cuore nella gestione del processo di innovazione”.

19/06/2017
“C.A.I. è soddisfatta per i chiarimenti forniti dal ministero dello Sviluppo Economico in merito all’azione Industria 4.0, alla quale gli agromeccanici italiani parteciperanno con investimenti stimati non inferiori a 900 milioni di euro”.
Così il presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina, interviene sulle specifiche applicative delle misure legate a super-ammortamento e iper-ammortamento, definitivamente acclarate dal MISE, dopo l’interpello proposto da C.A.I. .
“Le interpretazioni di C.A.I. sono state confermate in tempi brevi grazie anche all’intervento del capo segreteria tecnica del Mipaaf – on. Angelo Zucchi - , al quale la Confederazione si era rivolta, chiedendo specifiche rassicurazioni sui requisiti di idoneità per accedere a Industria 4.0 – dichiara il vicepresidente Sandro Cappellini - per fugare ogni dubbio sulla tipologia di investimenti di interesse del comparto agromeccanico, come qualcuno aveva paventato, forse con l’intento di disincentivare i progetti di crescita dei contoterzisti”.

19/06/2017
Con nascita della Confederazione agromeccanici ed agricoltori italiani (CAI) si conclude un importante processo di unificazione che aggiunge valore alla catena della qualità del Made in Italy agroalimentare. E’ quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere apprezzamento per la nascita di CAI, la Confederazione che sotto un’unica sigla rappresenta l’intero sistema del contoterzismo agricolo, con alla guida Gianni Dalla Bernardina. Al neo Presidente ed a tutto il consiglio direttivo vanno gli auguri di buon lavoro della Coldiretti per il contributo che il settore offre, per dimensioni e ruolo, allo sviluppo della competitività in agricoltura. Un impegno coerente con il percorso che Coldiretti da tempo sta perseguendo per la certificazione dell’intera filiera produttiva, che vede gli agro meccanici protagonisti in quanto detentori di alti livelli di specializzazione e di tecnologia. E l’identificazione chiara dei soggetti e del ruolo che ad essi compete, trova ampia condivisione nel progetto della Coldiretti, pronta ad un confronto costruttivo col nuovo vertice sin da subito, per concludere un percorso di collaborazione da tempo avviato per il bene dell’intero settore primario.

17/06/2017
“Il bando Al Via di Regione Lombardia per l’innovazione delle pmi risponde alle esigenze delle imprese agromeccaniche del territorio, che sono pronte a investire tra i 75 e i 90 milioni di euro entro la fine del 2017”. Così il presidente di Confai Lombardia, Leonardo Bolis, plaude all’iniziativa voluta dall’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Mauro Parolini.
Le piccole e medie imprese possono presentare domanda dal 5 luglio 2017 al 31 dicembre 2019 e al bando possono accedere, per via telematica, anche i contoterzisti iscritti all’Albo Regionale - fortemente voluto dalla Confederazione - all’atto della presentazione della domanda.
“Ringraziamo Regione Lombardia per aver accolto le richieste di Confai Lombardia a sostenere il processo di ammodernamento e di innovazione tecnologica che le 1.500 imprese lombarde perseguono con impegno, nell’interesse del sistema agricolo”, ha concluso il coordinatore regionale, Sandro Cappellini.
"Al Via" è l’acronimo di “Agevolazioni lombarde per la valorizzazione degli investimenti aziendali”.

17/06/2017
La giunta regionale del Veneto ha approvato dei nuovi bandi di finanziamento del Psr, che mirano - spiega un comunicato - a "favorire la diversificazione delle attivita' agricole, la diffusione di attivita' extra-agricole e lo sviluppo del settore forestale". "Complessivamente il provvedimento stanzia 25,8 milioni di euro, a valere su due misure e sei differenti tipi d'intervento previsti dal Psr", precisa la giunta regionale, spiegando che "il provvedimento passa ora all'esame della terza commissione del Consiglio regionale, che avra' trenta giorni per esprimere il proprio parere". "Poi i testi dei bandi torneranno alla giunta per l'approvazione definitiva e la successiva pubblicazione sul bollettino ufficiale regionale. I tempi previsti per la presentazione delle domande di sostegno sono di 60 o di 90 giorni a partire dalla data di pubblicazione sul Bur", conclude la giunta (Fonte: Agrapress).
10/06/2017
“L’agricoltura di precisione e l’agricoltura conservativa richiedono investimenti minimi di 150.000 fino a 600.000 per cantieri abilitati alla raccolta con la mappatura dei terreni, la semina e la concimazione a rateo variabile. Questo significa che, per avere un differenziale positivo di 50 euro ad ettaro, la superficie dominata deve essere di almeno 1.000 ettari l’anno, tenuto conto di un ammortamento su 6 anni”.
Così ha detto il vicepresidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Sandro Cappellini, intervenuto ieri in audizione alla Commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni, insieme a Roberto Guidotti, responsabile dello staff tecnico di Cai.
La richiesta avanzata alle Regioni è andata nella direzione di prevedere l’accesso ai Programmi di sviluppo rurale per i finanziamenti agli investimenti tecnologici.
“Non possiamo sperare che l’innovazione passi attraverso le poche aziende agricole la cui superficie supera i 1.000 ettari di seminativo - ha spiegato Guidotti -. Per tutte le altre realtà la competitività è legata al contoterzismo. Se non si agevolano le imprese agromeccaniche nell’adozione di tecnologie di agricoltura di precisione attraverso adeguate risorse dei Psr, il fenomeno rimarrà confinato sempre al di sotto dell’1% della Superficie agricola utilizzabile nazionale”.
“Siamo la prima categoria per investimenti in innovazione, nuove tecnologie, macchine e trattrici in grado di portare il futuro nei campi – ha ribadito Cappellini – Gli agromeccanici continueranno a muoversi sulla rotta della modernità, declinando il futuro per il presente dell’agricoltura italiana, ma per fare questo necessitano di un nuovo patto per la crescita”.

03/06/2017
Il 27 maggio è nata la Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani (CAI), nel corso di un'assemblea tenutasi a Milano Marittima, durante la quale sono stati nominati alla presidenza il veronese Gianni Dalla Bernardina e alla vicepresidenza Sandro Cappellini di Mantova.
Il nuovo sindacato rappresenta 18mila imprese di contoterzisti agrari e alcune migliaia di imprese agricole su tutto il territorio nazionale, per un valore alla produzione di 3,7 miliardi di euro, secondo dati Istat. Includendo inoltre le attività di supporto e quelle secondarie, il contoterzismo genera nel nostro Paese un valore complessivo di oltre 10 miliardi di euro.
03/06/2017
A tre anni dal via, la Politica Agricola Comune 2014-2020 è entrata nella delicata fase di revisione. Tecnicamente si parla di riesame del Quadro finanziario pluriennale (Qfp) 2014-2020. Ciò rappresenta di fatto l'occasione per alleggerire il quadro normativo della PAC attraverso una molteplicità di modifiche regolamentari riunite nel cosiddetto Regolamento Omnibus.
Le novità che saranno adottate con il Regolamento Omnibus non costituiscono una riforma di medio termine, bensì un insieme di accorgimenti tecnici tesi a semplificare l'applicazione della PAC in attesa della vera riforma per il post 2020.
Per quanto riguarda le norme sullo sviluppo rurale, sono diversi gli articoli che dovrebbero subire interessanti variazioni, tra cui l'articolo 19, relativo alle disposizioni sullo sviluppo di nuove aziende da parte dei giovani agricoltori (Fonte: PianetaPsr n.61/2017, ad opera di F. Piras).
27/05/2017
In concomitanza con il "ForumPA 2017", il ministero delle Politiche agricole ha presentato un servizio chatbox attivo su Facebook Messenger per rispondere in tempo reale, 24 ore su 24, alle domande degli utenti su notizie e indicazioni pratiche.
"Cliccando 'invia un messaggio' sulla pagina Facebook del ministero, sara' possibile attivare la chatbox, selezionare l'argomento desiderato e ricevere immediatamente le informazioni necessarie", fanno sapere dal ministero, precisando che si tratta di "un filo diretto per semplificare ulteriormente l'accesso alle informazioni e accorciare ancora di piu' le distanze tra i cittadini e la pubblica amministrazione".
27/05/2017
Si celebra oggi la Giornata mondiale della Biodiversita', indetta dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite per celebrare l'approvazione della "convenzione sulla diversita' biologica".
L'Italia è il paese europeo con il maggior tasso di biodiversita' animale, con 55.600 specie animali pari al 30% di quelle europee.
Sul fronte vegetale, la biodiversità è a sua volta una inesauribile base genetica per costituire varieta' migliori in termini di qualita' e vincere le sfide della sicurezza alimentare.
27/05/2017
Oggi, 27 maggio, all’Hotel Embassy & Boston di Milano Marittima, si è celebrata la prima assemblea della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai).
“È un momento importantissimo per la nostra categoria, che suggella una collaborazione proficua iniziata il 5 dicembre 2013, con la sigla al ministero delle Politiche agricole del Protocollo d’intesa che ha dato vita al C.A.I. – dichiarano Silvano Ramadori e Leonardo Bolis -. Si apre una fase nuova per le imprese che operano in conto terzi e per le imprese agricole che hanno scelto di farsi rappresentare dal nostro sindacato. Abbiamo obiettivi ambiziosi, fortemente connessi alle nuove sfide dell’agricoltura, che riguardano innanzitutto la competitività delle imprese”.
20/05/2017
Marco Speziali, imprenditore agromeccanico di Roncoferraro, è stato riconfermato presidente di Confai Mantova, il sindacato agricolo che rappresenta le imprese agromeccaniche e agricole.
Speziali, 55 anni, resterà in carica per il quadriennio 2017-2020. È presidente dal 2001. Il vicepresidente è Sergio Galeazzi di Roverbella, 47 anni, riconfermato.
“Innovazione e sostenibilità sono le sfide che dovranno accompagnare l’attività delle imprese agromeccaniche nei prossimi anni, al servizio delle aziende agricole – dichiara Marco Speziali -. I contoterzisti da sempre sono all’avanguardia, grazie a tecnologie in grado di massimizzare le produzioni e di rispettare il suolo, l’ambiente e le risorse idriche”.
Marco Speziali conduce un’impresa agromeccanica fondata alla fine dell’Ottocento a Barbassolo di Roncoferraro, in provincia di Mantova, ed è considerato, per le tecnologie adottate e il numero di mezzi all’avanguardia utilizzati, uno dei più importanti contoterzisti agricoli italiani. Nel 2016 è stato premiato a Eima International di Bologna come “Contoterzista dell’anno”, per la multifunzione nel settore primario.
I consiglieri, oltre a Speziali e Galeazzi sono: Daniela Beduschi, Lauro Tonini, Ciro Simonini, Bruno Bertazzoni, Guido Cecchin, Massimo Miorali, Giorgio Cressoni, Umberto Baccolo, Giuseppe Cavazzini, Claudio Azzini, Giancarlo Buoli, Vinicio Sarzi Sartori.
Revisori dei conti: Gianpaolo Tosoni (presidente), Gianluca Bigliardi, Rino Bussolin (effettivi). Luciano Lanfredi, Luca Benaglia (supplenti).

20/05/2017
Il comparto dell'agricoltura biologica in Italia è sempre più vitale e i suoi parametri risultano in crescita. E' quanto emerge da BIOREPORT 2016, la pubblicazione che analizza, a partire dal 2011, l'evoluzione dell'agricoltura biologica italiana.
Dai dati del volume si evince come il settore biologico italiano mostri sempre più una maggiore dinamicità rispetto al passato. Alla crescita della domanda nazionale si è aggiunta quella piuttosto sostenuta dell'offerta, essendo aumentata la superficie biologica e in conversione, arrivando a un milione e mezzo di ettari. Il dato corrisponde ad un vero e proprio record in termini di superficie coltivata, in quanto corrisponde al 12% della SAU totale del nostro Paese.
In questa edizione l'approfondimento si è concentrato sulla sostenibilità ambientale dell'agricoltura biologica e sulle relazioni tra agricoltura biologica e approccio agroecologico, con una specifica analisi sulla filiera della carne avicola biologica.
14/05/2017
Cinquanta aziende agricole iscritte in più e, per la prima volta dal 1936, una donna nel consiglio direttivo per il quadriennio 2017-2020: Daniela Beduschi, delegata per l’area Destra Oglio-Sinistra Po. Sono alcune delle novità che portano il presidente di Confai Mantova, Marco Speziali, a guardare con fiducia al futuro, con un’associazione sindacale “non solo più solida, ma addirittura in espansione e per giunta nel segmento delle imprese agricole”.
Bilancio in regola, mutuo dell’acquisto della sede di via Altobelli estinto, quote associative invariate sono gli altri elementi del 2016 ricordati nell’assemblea annuale di Confai Mantova, che si è tenuta questa mattina al “Tesoro” di Rivalta sul Mincio.
La prospettiva è quella di rafforzare ulteriormente il settore agromeccanico, con l’unificazione delle rappresentanze di Confai e Unima, in programma il 26 e 27 maggio prossimi a Milano Marittima, quando il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani esprimerà una dirigenza unitaria. E un apprezzamento della compagine associativa di Mantova come “la migliore d’Italia” arriva anche dal presidente nazionale Leonardo Bolis, che invita a proseguire la battaglia per l’ingresso delle imprese agromeccaniche nelle misure del Programma di sviluppo rurale e ad ottenere il riconoscimento della figura dell’imprenditore agromeccanico sul piano legislativo.
“In una realtà in cui il 62% delle imprese agricole ha un reddito standard inferiore agli 8mila euro – dice Speziali nella sua relazione - si consolida, parallelamente, il processo multifunzionale in agricoltura: agriturismi, fattorie didattiche, fattorie sociali, energie rinnovabili, filiere corte, vendite dirette”.
In un simile contesto il ruolo degli agromeccanici assume i contorni indispensabili dell’innovazione, al punto che “l’Istat promuove il contoterzismo come garanzia non soltanto di maggiore qualità e precisione nelle lavorazioni, ma anche di sostenibilità economica e ambientale”, spiega il presidente di Confai Mantova.
Per il futuro, sostiene il direttore Sandro Cappellini, la sfida è legata allo sviluppo dell’agricoltura di precisione, sulla quale è il professor Angelo Frascarelli, docente di Economia agraria all’Università di Perugia, a indicare gli orizzonti futuri, in cui “arriverà un momento in cui non salirete più sul trattore, perché lo potrete comandare a distanza; detto ora, a parte qualche dimostrazione sperimentale, sembra fantascienza, ma se nel 1989 ci avessero detto che col telefono cellulare si sarebbe potuto leggere il giornale o prenotare un albergo non ci avremmo creduto”.
L’Italia ha una lunga strada da compiere, perché, in base alle stime, “circa l’1% della superficie agricola è gestita con i sistemi di agricoltura di precisione, contro il 60% delle superfici agricole degli Stati Uniti”, specifica Frascarelli.
Conti alla mano, “un livello standard di innovazione in agricoltura di precisione si ottiene investendo 2-3.000 euro, mentre un investimento più avanzato, nell’ordine di 7.000 euro, si ammortizza in 3-5 anni e consente un risparmio su assicurazione, gasolio, lubrificante, manutenzione ordinaria e straordinaria, su ammortamenti degli aratri, dell’erpice e del trattore e, di fatto, la precision farming incide per meno di 1 €/ha”.
I benefici riguardano sia le rese che, in alcuni casi, le qualità dei prodotti. “È il caso dei meloni, grazie ai sensori di umidità, che consentono di irrigare prima che la pianta vada in stress idrico”.
Le imprese agromeccaniche sono le più votate a veicolare le innovazioni e gli investimenti. “Questo grazie anche all’opportunità del super e iper ammortamento del Piano Industria 4.0 dove, grazie alle pressioni di Confai e del Coordinamento degli Agromeccanici Italiani, c’è spazio anche per le macchine e le attrezzature agricole”, ribadisce Speziali.
Il 2017, nonostante alcune difficoltà, si apre dunque sotto i migliori auspici.
Consiglieri per il quadriennio 2017-2020. Oltre a Daniela Beduschi, prima donna nel consiglio direttivo di Confai Mantova, sono stati eletti: Lauro Tonini, Ciro Simonini, Bruno Bertazzoni, Marco Speziali, Sergio Galeazzi, Guido Cecchin, Massimo Miorali, Giorgio Cressoni, Umberto Baccolo, Giuseppe Cavazzini, Claudio Azzini, Giancarlo Buoli, Vinicio Sarzi Sartori. Revisori dei conti: Gianpaolo Tosoni (presidente), Gianluca Bigliardi, Rino Bussolin (effettivi). Luciano Lanfredi, Luca Benaglia (supplenti).

14/05/2017
L'architettura verde della PAC 2014-2020 si basa su tre elementi principali: lo sviluppo rurale, il pagamento ecologico (greening) e la condizionalità. Sebbene con meccanismi di policy diversi, l'obiettivo principale di questi strumenti è quello di incrementare la produzione di beni pubblici di carattere agro-ambientale. In un recente intervento, la Rete Rurale Nazionale invita a valorizzare maggiormente le misure agro-ambientali.
La Commissione europea nel Reg. (UE) n. 1305/2013, dedicato allo sviluppo rurale, sottolinea l'importanza degli approcci cooperativi e partenariali anche in materia ambientale, rendendo disponibili una serie di strumenti che mirano ad incentivare la diffusione di buone prassi nella gestione delle risorse naturali a livello territoriale. Per il raggiungimento degli obiettivi agroambientali della PAC un approccio cooperativo e partenariale risulta fondamentale per superare i limiti di una filosofia di intervento basata su un rapporto contrattuale tra l'amministrazione ed il singolo beneficiario che si è rivelata spesso inefficace (Fonte: PianetaPsr).

05/05/2017
Assemblea degli associati a Confai Mantova in programma domenica 7 maggio alle ore 10 (in seconda convocazione), nella sede de “Il Tesoro Living Resort” a Rivalta sul Mincio in via Settefrati 96.
Per l’organizzazione dei contoterzisti e degli agricoltori guidata da Marco Speziali e diretta da Sandro Cappellini si tratta dell’81º appuntamento assembleare.
Nella parte privata è prevista l’approvazione del bilancio 2016 e il rinnovo delle cariche sociali per il periodo 2017-2020.
Nella parte pubblica, che prenderà inizio alle ore 10:45, interverranno il presidente Marco Speziali e il professor Angelo Frascarelli, docente di Economia agraria all’Università di Perugia, che parlerà di innovazione al servizio dell’agricoltura.
“Le imprese di meccanizzazione agricola stanno investendo, nonostante la crisi, per incrementare il processo di sostenibilità e rispondere alle esigenze dei consumatori – dice Marco Speziali -. In questi primi mesi dell’anno le vendite di trattrici e mezzi agricoli, secondo i dati elaborati da FederUnacoma, hanno segnato un andamento positivo, con un balzo medio su scala nazionale del 13,8% rispetto allo stesso periodo del 2016. In Lombardia, in particolare, l’incremento per le trattrici è stato del 22,5%, del 24,7% in Piemonte e del 73,8% in Veneto. Gran parte dei mezzi è provvisto di sensori per l’agricoltura di precisione, segmento in cui il comparto agromeccanico da anni è capofila in termini di utilizzo”.
A preoccupare gli agricoltori, in queste fasi, è l’instabilità climatica, alla luce della perdurante siccità degli ultimi mesi e degli sbalzi termici, che potrebbero compromettere le colture.

05/05/2017
Si terrà sabato 6 maggio, presso l’Hotel Granduca di Grosseto, con inizio della parte pubblica alle ore 11, la trentacinquesima assemblea di Confai Grosseto. “Questa assise annuale – afferma il presidente provinciale Gian Carlo Ballerini - si celebra in concomitanza con una fase cruciale nell’evoluzione del nostro sistema associativo, che vede concretizzarsi la riunificazione a livello nazionale delle due organizzazioni di contoterzisti agrari, CONFAI ed UNIMA: un evento di portata straordinaria che a nostro avviso è destinato a generare un impatto altamente positivo in termini di integrazione della compagine agricola del paese”.
Benché la crisi che il settore primario sta vivendo da anni non possa certo dirsi esaurita, in provincia di Grosseto si notano alcuni timidi segnali di ripresa. “È incoraggiante il fatto – osserva Ballerini – che a livello provinciale il numero delle aziende agricole non sia diminuito nel biennio 2015-2016, facendo registrare al contrario un leggero aumento e facendo sperare in una prima inversione rispetto ad un trend negativo che perdurava da anni”.
Nel corso dei lavori assembleari il presidente illustrerà un’analisi sulle principali tendenze in atto nel settore primario, con uno speciale approfondimento sul comparto olivicolo e oleario. “Dobbiamo rilevare un evidente impegno istituzionale, che è partito dal piano olivicolo nazionale e passa attraverso una serie di atti e dichiarazioni che sembrano andare nella direzione della difesa delle produzioni e della qualità – osserva Ballerini -. Si tratta di un comparto che, nella nostra Toscana, può contare sulla presenza di circa 430 frantoi, di cui 60 organizzati in forma cooperativa, e su una produzione complessiva pari al 5% di quella nazionale, mentre la percentuale regionale di imbottigliamento supera il 36% della quota nazionale”.
Si tratta di un settore che esprime tutta l’eccellenza delle produzioni italiane e che, nondimeno, si deve confrontare ancora con una serie di limitazioni, tra cui un eccesso di burocrazia rappresentato da un’innumerevole serie di norme che sovrintendono ai sistemi di produzione, confezionamento e commercializzazione.
In assemblea si farà infine il punto sull’attuale situazione della cosiddetta agricoltura in outsourcing, ovvero sui servizi in conto terzi, che sono ormai divenuti indispensabili nella quasi totalità dei comparti agrari, alla luce di una logica imprenditoriale che anche in agricoltura punta ad una razionalizzazione totale delle fasi lavorative e alla continua riduzione dei costi di produzione.

05/05/2017
La Commissione europea ha concesso la proroga di un mese per la presentazione delle domande dei pagamenti diretti. La commissione per il terzo anno consecutivo ha tenuto conto delle richieste degli Stati membri, concedendo maggiore flessibilita'.
Gli Stati membri che lo desiderano potranno decidere, su base volontaria, di prorogare la scadenza dal 15 maggio al 15 giugno, precisa la Commissione europea. "Va da se' che tutti gli Stati membri che decideranno di ricorrere a questa proroga dovranno assicurare il rispetto di tutte le regole di controllo del bilancio", afferma il commissario europeo all'Agricoltura Phil Hogan.
01/05/2017
L'analisi presentata a Verona all'interno di "Outlook Vino 2020" conferma la leadership produttiva italiana: per il nostro Paese si prevede un margine di crescita del valore delle esportazioni che a certe condizioni potrebbe toccare quota +10%.
Nondimeno si delineano nuove tendenze. La produzione mondiale crescerà del 2,4%, ma non nella Ue. Un boom si prevede in Cina.
Ad ogni modo, in base ad una ricerca ricognitiva condotta da Eurostat, nell'Unione europea vi sono oltre 3 milioni di ettari ricoperti da vigneti. Italia, Spagna e Francia si confermano Paesi leader a livello produttivo, in quantità e qualità. Approfondimenti in PianetaPsr n.60/2017.
30/04/2017
L'iniziativa, con un budget di circa 500 milioni di euro, è il primo esperimento in assoluto che coinvolge Regioni, Enti nazionali e istituzioni finanziarie europee. Prevede la costruzione di un portafoglio multiregionale di garanzie, per proteggere i prestiti destinati a finanziare gli investimenti connessi ai Programmi di Sviluppo Rurale.
L'impegno finanziario previsto è di 165 milioni di euro da parte del Fondo Europeo per gli Investimenti, 150 milioni di euro da Cassa Depositi e Prestiti e 150 milioni di euro dalla Banca Europea per gli Investimenti. 465 milioni complessivi, ai quali si aggiungono 20 milioni di Ismea, che in base alle stime, potranno mobilitare circa un miliardo di euro di investimenti in agricoltura e agroindustria nei prossimi anni (Fonte: PianetaPsr, aprile 2017).
22/04/2017
Le commissioni riunite Ambiente e Industria del Senato hanno approvato una risoluzione sulla nuova proposta di regolamento sulla governance europea dell'energia, che modifica una serie di direttive Ue in materia.
A detta delle commissioni del Senato, tra le novità auspicate nell'ambito di questo processo di rinnovamento della gestione delle politiche energetiche europee, le fonti rinnovabili sono sufficientemente mature per poter partecipare alle aste energetiche e l'Ue deve puntare sulla qualita', oltre che sui volumi, mirando a perseguire una leadership nel settore delle energie rinnovabili.
Tra le indicazioni del Senato, vi è la raccomandazione a continuare gli sforzi nella ricerca, orientando alla sostenibilità il sistema finanziario collegato al settore.
22/04/2017
E' entrato in vigore da pochi giorni il nuovo sistema di certificazione elettronica per monitorare meglio le importazioni di prodotti biologici, in virtù del quale l'Unione europea diventa leader mondiale nella tracciabilita' e nella raccolta di dati affidabili sul commercio di tali prodotti.
Secondo la Commissione europea, questo sistema pionieristico contribuisce a rafforzare le disposizioni sulla sicurezza alimentare e a ridurre il rischio di frode, "oltre a ridurre l'onere amministrativo degli operatori e delle autorita' e a offrire dati statistici ben piu' completi sui prodotti biologici d'importazione".
Il nuovo sistema sarà sperimentato durante un periodo transitorio di sei mesi per poi andare definitivamente a regime.
16/04/2017
Ismea realizza la mappatura nazionale dei terreni agricoli di natura pubblica in vendita. Obiettivo valorizzare il patrimonio fondiario pubblico riportando all'agricoltura aree incolte e favorendo il ricambio generazionale. Sulla pagina dedicata sarà possibile cercare le aree in questione per dimensione e collocazione geografica.
Sarà ora possibile per chiunque accedere alla sezione del sito Ismea dedicata a questo progetto e avviare la ricerca delle aree in questione, per dimensione e collocazione geografica, potendo fare così ricerche più mirate a seconda delle esigenze produttive, e visualizzarne la relativa scheda, dove sono indicati posizione, tipologie di coltivazioni e i valori catastali. Gli utenti potranno consultare la Banca anche per grandezza dei terreni disponibili (Fonte: PianetaPsr).
16/04/2017
Gli accordi commerciali internazionali rappresentano un'importante spinta per l'export dei prodotti agricoli europei e contribuiscono a sostenere l'occupazione.
Lo sostiene uno studio indipendente svolto da Copenhagen Economics per conto della Commissione Europea che ha analizzato caratteristiche ed effetti degli accordi siglati con Messico, Corea del Sud e Svizzera.
Accordi che, sottolinea il commissario per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale Phil Hogan, hanno determinato un aumento dell'export di oltre un miliardo di euro, generando 600 milioni di valore aggiunto per l'agroindustria e "sostenendo migliaia di posti di lavoro in tutta la Ue, la maggior parte dei quali nel settore agroalimentare, inclusa l'agricoltura primaria". Secondo lo studio sono infatti circa 20 mila i posti di lavoro generati, di cui 13.700 nel settore primario (Fonte: rete Rurale Nazionale).
08/04/2017
Alle misure agro-ambientali i Psr italiani dedicano complessivamente circa 6 miliardi di euro della programmazione attuale. E' quanto emerso il 28 e 29 marzo a Roma, nel quadro del Forum dei temi agro-climatico-ambientali.
L'iniziativa ha configurato un importante momento di confronto che ha coinvolto i principali soggetti deputati all'attuazione delle politiche di sviluppo rurale. Nel corso della due giorni di approfondimento, promossa dalla Rete Rurale Nazionale, sono state affrontate, attraverso tavoli tecnici e convegni, le principali tematiche che riguardano il rapporto tra agricoltura e ambiente nell'ambito delle azioni previste dai PSR 2014-2020 che riservano alle misure ACA una dotazione di 6 mld di euro.
08/04/2017
E' stata avviata l'edizione 2017 di "Rural4Università", l'iniziativa della Rete Rurale nazionale che offre agli studenti universitari un'opportunità di apprendimento "sul campo" ed ha lo scopo di rafforzare il collegamento fra il sistema dell'istruzione, il mondo del lavoro e il territorio, per il tramite delle Istituzioni nazionali, regionali e locali.
La sua prima edizione ha coinvolto 9 Regioni e il partenariato socio-economico per offrire informazione online, esperienza sul campo, orientamento e consulenza aziendale sul tema "sviluppo rurale, agricoltura biologica e diversificazione" (Fonte: Rete Rurale Nazionale).
02/04/2017
Agrapress ha reso noto che Assosementi, associazione che rappresenta le ditte sementiere italiane, ha firmato un protocollo d'intesa con Macfrut, al centro del quale si trova "la valorizzazione della filiera orticola nazionale". "Nell'ambito del protocollo d'intesa sottoscritto a Cesena da Giuseppe Carli, presidente di Assosementi, e Tenzo Piraccini, presidente di Cesena Fiera, l'edizione 2017 della fiera riminese darà particolare enfasi all'attivita' di moltiplicazione delle sementi da orto, vero e proprio fiore all'occhiello del settore sementiero nazionale", spiega un comunicato.
Con circa 40.000 ettari di colture portaseme coltivate nel 2016, l'italia e' storicamente tra i paesi leader a livello mondiale nella moltiplicazione delle sementi. Attraverso il protocollo sarà dedicata una particolare attenzione al settore sementiero orticolo italiano, all'interno del quale potranno essere organizzati eventi e workshop per far conoscere il valore del seme in scenari nazionali e internazionali.

02/04/2017
Il Ministero delle Politiche Agricole rende noto che e' partito il bando 2017 dell'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea) per il primo insediamento di giovani in agricoltura che intendono acquistare un'azienda agricola con mutui a tasso agevolato, destinato a chi ha un'eta' compresa tra i 18 e i 40 anni.
Il bando mette "a disposizione 65 milioni di euro, di cui 5 milioni destinati esclusivamente a coloro che avviano un'attivita' nel settore nei comuni interessati dal sisma nel 2016", precisa il Mipaaf, informando che e' possibile presentare le domande fino alle 12 del 12 maggio 2017 sul sito www.ismea.it. Il bando rappresenta "uno strumento in piu' per favorire il ricambio generazionale", afferma il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, sottolineando che "siamo il paese europeo con il maggior numero di aziende agricole giovani con oltre 50mila imprese condotte da under 35 e il nostro obiettivo e' portarle dal 5 all'8%". Dal 1 gennaio 2017, come previsto dalla legge di bilancio, per gli under 40 che aprono un'azienda agricola e' gia' prevista l'esenzione totale per tre anni dal versamento dei contributi previdenziali (Fonte: Agrapress).

26/03/2017
"Nei prossimi mesi la Regione Puglia finanziera' con circa 60 milioni di euro bandi destinati a cantine, frantoi e sistemi di trasformazione dell'ortofrutta", ha annunciato l'assessore regionale all'Agricoltura Leonardo Di Gioia. Nei giorni scorsi a Bruxelles - ha spiegato l'assessore - "abbiamo avuto un negoziato con la Commissione europea per decidere in che modo aiutare questi settori. la soluzione e' stata trovata all'interno della misura 4.2 confermando gli aiuti riservati alle aziende".
"Il sistema delle cantine - ha sottolineato Di Gioia - avra' un grande beneficio da questo intervento e potra' giovarsi di investimenti tecnologici, innovativi ed ecocompatibili, per rispettare quei criteri ambientali che rappresentano un valore aggiunto per i consumatori".
25/03/2017
Hanno preso il via a Bologna gli stati generali dell'ortofrutta europea, con l'assemblea di Areflh, la rete che riunisce le principali regioni e associazioni di organizzazioni di produttori europei, in rappresentanza del 35% del fatturato complessivo di un settore che vale 47 miliardi di euro e riunisce 3,4 milioni di aziende, quasi un quarto di tutte le aziende della ue.
Nata nel 2002, Areflh riunisce 19 regioni di Belgio, Francia, Grecia, Italia e Spagna e 22 associazioni di organizzazioni di produttori. L'organizzazione costituisce un osservatorio privilegiato delle dinamiche del comparto in tutta l'Europa centro-mediterranea.
18/03/2017
Carlo Soricelli dell’Osservatorio Indipendente di Bologna - denunciando sulle colonne de La Stampa di Torino di ieri la tredicesima morte sul trattore dall’inizio dell’anno e i 133 morti del 2016 - dice verità inascoltate e cioè che “la gente continua a farsi male per inesperienza e per la morfologia particolare della nostra Penisola: in collina basta un niente per ribaltarsi con un trattore” e che “nessuno, dal vecchio ministro Luca Zaia, all’attuale Maurizio Martina, se ne è occupato veramente”, con riferimento ai patentini per guidare i trattori.
Come Coordinamento degli Agromeccanici Italiani (CAI), costituito da Unima e Confai, da sempre denunciamo i rischi dell’inesperienza alla guida di trattrici e mezzi agricoli. Abbiamo un parco macchine obsoleto, leggi che non controllano gli imprenditori agricoli che svolgono attività connesse senza i necessari parametri di sicurezza. Eppure, il ministero delle Politiche agricole si rivolge solamente gli imprenditori agricoli, senza curarsi di chi opera in sicurezza, come le imprese agromeccaniche.
Da sempre i contoterzisti sono esclusi dagli incentivi che – è il caso dell’ultimo bando Inail da 45 milioni per la sicurezza – è stato prorogato perché non erano arrivate sufficienti domande. Ma consentire agli agromeccanici professionali di accedere ai fondi è stato precluso e vorremmo sapere se con decisione autonoma dell’Inail o se dietro consiglio di qualche altro soggetto con interessi di parte.
Prima che ci siano altri morti sui trattori, come CAI vorremmo denunciare un ulteriore rischio: il ddl 2684, che sarà discusso al Senato (primo firmatario Bruno Astorre del PD), col quale si vuole estendere agli agricoltori per hobby la possibilità di immatricolare un trattore e di guidarlo sulle strade. È stata ribattezzata Legge Rovazzi, dal tormentone canoro della scorsa estate, ma così facendo il rischio è che poi si debba piangere di nuovo vittime inesperte nella guida di trattori. Per gli hobbisti valgono tutte le norme di sicurezza?
“Nel frattempo si continuano a rimandare i termini di scadenza per conseguire le abilitazioni all’uso dei trattori – i cosiddetti patentini – che gli operatori professionali hanno già conseguito da tempo. Non vorremmo che il tutto si traduca nell’ennesimo onere burocratico, parificando chi è inesperto nella guida dei trattori e chi ha magari anni di guida professionale come contoterzista.

18/03/2017
In risposta all'interrogazione dell'europarlamentare Nicola Caputo del 18 gennaio che chiedeva un intervento specifico in favore dei contoterzisti, il commissario europeo all’Agricoltura, Phil Hogan, ha ribadito qualche giorno fa che non vi sono preclusioni nei confronti di nessuno né nei regolamenti comunitari né da parte della Commissione.
A parte gli strumenti di promozione della cooperazione – intesa come collaborazione fra diversi portatori di interesse – gli articoli 35 e 56 del Regolamento 1305 consentono di finanziare progetti realizzati da e con soggetti diversi dagli agricoltori in senso stretto.
Hogan ha precisato che gli Stati membri e le Regioni possono scegliere di definire in modo più specifico i beneficiari ammessi ad usufruire dei fondi per lo Sviluppo rurale: un’affermazione che sconfessa senza appello i grigi burocrati che, proprio da Bruxelles, avevano diffidato le Regioni ad inserire i contoterzisti nei rispettivi piani di sviluppo rurale, afferma il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani, formato da Unima e Confai.
“Ancora una volta il problema è a casa nostra – dice senza mezzi termini il presidente di Unima, Silvano Ramadori – e la risposta di Hogan fa cadere le fragili giustificazioni addotte da alcune amministrazioni”.
“Evidentemente - gli fa eco il rappresentante di Confai Leonardo Bolis - il binomio contoterzismo- Psr fa paura a chi sta tentando di distogliere i fondi europei dal loro impiego legittimo, finalizzato a far decollare l’agricoltura italiana, per biechi fini politici o elettorali”.
Se i soldi non bastassero per soddisfare tutte le richieste, si potrebbero comprendere le difficoltà ad ampliare la platea dei beneficiari: pare invece che proprio l’Italia sia al penultimo posto per la capacità di utilizzare i fondi europei.
Ancora una volta, conclude il Coordinamento Agromeccanici Italiani, si rischia di perdere l’ennesima occasione per creare reale sviluppo: la nostra agricoltura resta al palo e perderà ulteriori posizioni nel mercato europeo e globale.
Una beffa per chi ha chiesto a gran voce di indicare sulle etichette dei prodotti alimentari la provenienza della materia prima, di cui aumenterà la nostra dipendenza dall’estero.

12/03/2017
E' considerata una delle misure più innovative della Politica di Sviluppo Rurale 2014-2020: si tratta della misura 16, che ha una dotazione finanziaria di oltre 646 milioni e assorbe il 3% delle risorse pubbliche dei PSR italiani. Secondo un'analisi della Rete Rurale Nazionale, le Regioni si sono dimostrate interessate a favorire processi di cooperazione tradizionalmente presenti nel sistema agricolo italiano, in particolare le sottomisure legate alla filiera corta e alle azioni per la mitigazione del cambiamento climatico.
Secondo i dati raccolti e diffusi dalla RRN, ad oggi risultano pubblicati 29 bandi per un totale di spesa pubblica di 47 milioni.
12/03/2017
L’agricoltura conservativa, lentamente ma spontaneamente, sta crescendo in tutta Italia non solo in virtù dei suoi evidenti vantaggi ambientali, ma soprattutto per la speranza di contenere i costi colturali e migliorare il bilancio aziendale. È quanto è emerso dal dibattito recentemente organizzato a Osimo (An) da Edagricole assieme ad Aigacos (Associazione Italiana per la gestione agronomica e conservativa del suolo), alla ricerca de “La nuova via italiana dell’agricoltura conservativa”.
I lavori del congresso hanno dimostrato che la semina su sodo consente di risparmiare 250-350 €/ha, la metà con le minime lavorazioni. Per quanto riguarda la produttività, è dimostrato che questa, dopo un lieve abbassamento iniziale, recupera fino a superare quella della lavorazione convenzionale, consentendo risparmi sul fronte della concimazione.
05/03/2017
Domenica 5 marzo, nell'elegante cornice di "Villa Moroni" a Stezzano, Confai Bergamo ha aperto i lavori della propria ottantaduesima assemblea provinciale, in concomitanza con una fase importante dello sviluppo dell'associazione, "da tempo impegnata - come sottolinea il presidente Leonardo Bois - in progetti di rafforzamento e consolidamento delle proprie strutture organizzative, a livello provinciale e nazionale, allo scopo di rendere più incisiva l'azione a beneficio del mondo agromeccanico e agricolo".
Per Confai la via della collaborazione rappresenta un aspetto cruciale per il rafforzamento del settore primario. "Se nel periodo 2013-2015 erano già emersi con piena evidenza i segnali di un positivo processo di integrazione tra imprese agricole e agromeccaniche, suggellato con il cambio di denominazione di ABIA in Confai Bergamo - ricorda il direttore Enzo Cattaneo - nel corso del 2016 si è riscontrata una significativa accelerazione del fenomeno. La novità più rilevante è stato il forte incremento del numero di soci agricoltori non dediti al contoterzismo, che ha portato l'associazione a superare la fatidica soglia dei 400 iscritti: una compagine di aziende con un forte orientamento verso le esigenze dei mercati e dei consumatori".
Tra i temi all'ordine del giorno dell'assemblea sono emerse numerose questioni sindacali, tra cui quella che riguarda alcuni recenti provvedimenti burocratico-amministrativi della Regione Lombardia che rischiano di bloccare l'erogazione di gasolio agricolo al comparto agromeccanico, in una fase cruciale per il regolare svolgimento dell'annata agraria.
Intanto prosegue l'analisi dell'associazione sul testo finale del decreto Milleproroghe, "la cui conversione in legge - sottolinea il presidente Bolis -mostra troppa approssimazione da parte dell’esecutivo, indipendentemente dagli esiti complessivi che, per il comparto agromeccanico, non sono tutti completamente negativi".

05/03/2017
La conversione in legge del decreto Milleproroghe mostra troppa approssimazione da parte dell’esecutivo, indipendentemente dagli esiti complessivi che, per il comparto agromeccanico, non sono tutti completamente negativi.
È il commento del Coordinamento degli Agromeccanici Italiani (CAI), costituito da Unima e Confai, sul provvedimento di legge noto come Milleproroghe.
“Riteniamo positive le proroghe – dichiara Silvano Ramadori, presidente di Unima – ma è mancata l’organicità che il CAI aveva chiesto ai presidenti delle commissioni parlamentari di Camera e Senato”.
Prevenzione incendi
Per il sindacato degli imprenditori agromeccanici e agricoli italiani si inserisce in un quadro positivo la proroga dell’entrata in vigore del nuovo regolamento di prevenzione incendi al prossimo 7 ottobre 2017, che ha riaperto i termini scaduti il 7 ottobre 2016. La norma non interessa solo le imprese agromeccaniche, ma anche le aziende agricole più strutturate e competitive, che in Italia sono circa 150.000, dando loro più tempo per adeguarsi alle nuove norme.
“Il fatto però che l’entrata in vigore del nuovo regolamento di prevenzione incendi, risalente al 2011, sia stata oggetto di ben quattro differimenti testimonia come il provvedimento sia viziato da gravi mancanze, la prima delle quali risiede nel mancato coinvolgimento delle categorie interessate”, attacca Leonardo Bolis, presidente di Confai.
Abilitazione all’uso delle macchine agricole
Il termine per l’entrata in vigore dell’obbligo dell’abilitazione all’uso delle macchine agricole è differito al 31 dicembre 2017. Entro 12 mesi da tale data devono essere effettuati i corsi. “Ancora una volta – valuta il CAI – ha vinto la burocrazia, con conseguenti maggiori costi per le imprese, a fronte di una probabile inutilità”.
Sistri
È stato prorogato di un altro anno l’avvio del Sistri. “Un insuccesso delle istituzioni – sostiene CAI – visto che il nuovo sistema per la tracciabilità dei rifiuti, dopo sette anni dalla sua proposizione, non è mai entrato a regime”.
Disposizioni fiscali
La legge di conversione del Milleproroghe ha introdotto circa 50 nuove norme in materia tributaria che il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani si riserva di commentare dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Revisione delle macchine agricole
Il termine per effettuare la revisione delle macchine più vecchie (ante 1974) resta fissato al 31 dicembre 2017, senza che si sappia ancora chi la farà e come. “E questo - rileva il CAI - nonostante il lavoro portato a termine nell’ambito di Enama a fine 2015”.

24/02/2017
Confai Mantova ha inaugurato il servizio di “consulenza su misura” per le imprese agricole e agromeccaniche associate, sulle nuove disposizioni contabili della legge di Stabilità 2017.
Dopo un incontro preliminare generale, aperto a tutti gli associati, tenutosi lo scorso 22 febbraio, il team di Confai Mantova ha iniziato a predisporre incontri individuali con le aziende iscritte.
“È uno specifico servizio che Confai ha voluto istituire per poter consigliare al meglio gli associati su temi determinanti per la corretta gestione contabile delle aziende, alla luce delle recenti novità introdotte – dice Sandro Cappellini, direttore di Confai Mantova – e che si affianca alle numerose consulenze che Confai fornisce ai propri iscritti, non solo sul tema fiscale”.
24/02/2017
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che l'ente pagatore Agea ha erogato 50 milioni di euro di fondi europei allo sviluppo rurale delle zone colpite dal terremoto.
Sono stati infatti autorizzati pagamenti per 13 mila domande, in anticipo sui tempi ordinari, relative alle misure per la sostenibilità, per il biologico e per indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici, al fine di dare immediata liquidità e contribuire alla continuità produttiva delle imprese agricole e degli allevamenti.
Le risorse sono state così ripartite a livello regionale: Abruzzo 7,5 milioni, Lazio 2 milioni, Marche 11,7 milioni, Umbria 28,4 milioni (Fonte: Rete Rurale Nazionale).
18/02/2017
L'Associazione nazionale esportatori e importatori ortofrutticoli informa che nel periodo gennaio-novembre 2016 l'export italiano ha raggiunto la ragguardevole cifra di 4,3 miliardi di euro, con un incremento del 4,3% rispetto allo scorso anno, e tutto lascia supporre che a consuntivo dell'anno verra' battuto un ulteriore record.
Risulta in calo del 2,4% il fatturato import che si attesta a 3,4 miliardi. Il saldo e' di circa 878 milioni di euro, con un incremento del 42,6% rispetto a novembre 2015 (Fonte: Fruitimprese).
18/02/2017
Si svolgera' dal 12 al 15 ottobre 2017 alla Fiera di Bari la rassegna Agrilevante, esposizione dedicata alle macchine, agli impianti e alle tecnologie per le filiere agricole organizzata da federunacoma in collaborazione con l'Ente fieristico pugliese.
La rassegna, "che - spiega un comunicato - ha cadenza biennale e che ha registrato nelle ultime edizioni una crescita costante per quanto riguarda il numero di espositori, il numero di visitatori e la presenza di delegazioni estere, confermera' il suo ruolo di manifestazione leader, per il settore agricolo, nella vasta area geografica che comprende l'Europa mediterranea, i Balcani, il Medioriente, l'Africa settentrionale, ma anche l'Africa subsahariana ed alcune regioni asiatiche" (Fonte: Agrapress).
09/02/2017
E' stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Molise il bando "Pacchetto Giovani", in cui vengono definiti i criteri e le procedure di attuazione delle due sottomisure 6.1 "Aiuti all'avviamento di attività imprenditoriali per i giovani agricoltori" e 4.1 "Sostegno agli investimenti alle aziende agricole", secondo una logica di progettazione integrata che consente ai giovani di presentare una domanda unica ed ottenere un incentivo per l'insediamento in aziende agricole ed un contributo per la realizzazione di un piano di investimenti.
I beneficiari dell'intervento sono i giovani agricoltori, di età compresa tra 18 e 40 anni, non compiuti, che si insediano per la prima volta in un'azienda agricola in qualità di capo azienda titolare o come socio di maggioranza ed amministratore, laddove l'azienda sia una società agricola.
La dotazione finanziaria del bando "Pacchetto Giovani" ammonta complessivamente a 6 milioni di euro, ovvero 3 milioni per ciascuna sottomisura.
09/02/2017
Con il D.D. n. 3966 del 29/12/2016, è stato approvato il bando per l'attuazione dell'operazione 16.2.1 del PSR Piemonte.
Il bando è riservato a gruppi di cooperazione tra proprietari di terreni agricoli e forestali, operatori del comparto agroalimentare o forestale e della filiera del legno, enti locali, organismi di ricerca, poli e reti di imprese.
La misura finanzia progetti pilota per lo "sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie".
09/02/2017
Passa all'esame del senato il Decreto legge 243/2016 contenente interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno.
Tra i temi oggetto di partiolare interesse per il settore primario si segnalano: utilizzo di fondi FEASR, credito d'imposta e biomasse. Su quest'ultimo punto, l'art. 3-quater contiene una proroga degli incentivi in favore degli esercenti di impianti per la produzione di energia elettrica alimentati da biomasse (Fonte: Agrapress).
09/02/2017
La Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell'assessore all'agricoltura Gianni Fava, ha approvato un provvedimento che stanzia 1,7 milioni di euro per il settore vitivinicolo.
Secondo quanto diffuso dall'amministrazione regionale, i destinatari del provvedimento sono micro, piccole e medie imprese agricole e di trasformazione, così come grandi imprese con meno di 750 occupati e un fatturato inferiore a 200 milioni di euro.
02/02/2017
Il Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) nel 2016 "e' entrato per la prima volta nella top ten europea degli enti di ricerca per i finanziamenti ottenuti nel settore 'food security, sustainable agriculture and forestry, marine, maritime and inland water research and the bioeconomy', conosciuto come 'sfida sociale 2'": lo rende noto il ministero delle Politiche agricole, precisando che "con 3,2 milioni di euro di fondi ottenuti dai ricercatori, il Crea entra all'ottava posizione di questa prestigiosa classifica internazionale" (Fonte: Agrapress).
02/02/2017
La Commissione europea ha approvato una serie di decisioni che impegnano per il 2017 circa 165 milioni di euro per la lotta contro malattie animali e zoonosi oltre ad ulteriori risorse da destinare ai programmi di sorveglianza di alcuni parassiti delle piante.
Ne da' notizia un comunicato, spiegando che "i fondi aiuteranno le autorita' preposte degli stati membri ad identificare ed agire contro focolai che possono avere un impatto sulla salute umana, l'economia e il commercio. Per quel che riguarda la salute animale, 150 milioni sono stati destinati al sostegno per l'eradicazione il controllo e la sorveglianza previsti da 131 programmi, tra cui quelli relativi a tubercolosi bovina, rabbia, salmonellosi, tse e brucellosi.
Inoltre, per affrontare la peste suina africana sono stati stanziati 9,5 milioni di euro per il 2017, cioe' 2 milioni di euro un piu' rispetto al 2016. Per quel che concerne la salute delle piante, l'Ue ha stanziato circa 14 milioni per sostenere i programmi di sorveglianza di 46 parassiti delle piante in 24 stati membri" (Fonte: Agrapress).

29/01/2017
“La legge di Stabilità approvata a inizio dicembre è abbastanza vantaggiosa per l’agricoltura e il contoterzismo agricolo. Senza dubbio una delle più attente”. Parola di Gian Paolo Tosoni, commercialista, editorialista de Il Sole 24 Ore e uno dei massimi esperti di fiscalità in agricoltura.
Tosoni lo ha detto nei giorni scorsi, in apertura del convegno dedicato alle “Novità fiscali e amministrative legge di Stabilità 2017”, organizzato da Confai Mantova e divenuto ormai un appuntamento fisso del Bovimac di Gonzaga, giunto alla 24ª edizione.
“Molto è stato fatto e credo che la legge di Stabilità imponga alle imprese una rivoluzione per approccio contabile – ha affermato Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai e direttore di Confai Mantova -. Tuttavia, nonostante il risultato positivo ottenuto nell’ambito dell’apertura alla Pac dei contoterzisti che sono anche agricoltori attivi, rileviamo una mancata equità di applicazione di quelle norme fissate solo per le imprese agricole iscritte alla previdenza. Il discrimine dovrebbe invece essere proprio la definizione di agricoltore attivo e di agricoltori professionali, che producono cioè per il mercato. Un criterio che, se adottato con maggiore scientificità, espellerebbe dal sistema previdenziale agricolo il 50% degli attuali iscritti”.
Fra gli aspetti della nuova legge di Stabilità di notevole impatto per le imprese agromeccaniche, il presidente di Confai Marco Speziali ha indicato la possibilità di aderire alla formula della contabilità semplificata e le misure legate al super-ammortamento e all’iper-ammortamento.
“Abbiamo già inviato al Mipaaf l’elenco dei macchinari che dovrebbero essere ammessi ai benefici fiscali – ha precisato Cappellini – e riteniamo che sia uno strumento molto interessante come contributo indiretto alle imprese che investono. La possibilità di detrarre gli investimenti in caso di acquisto di trattrici, seminatrici, attrezzature, mietitrebbie forse contribuirà a rilanciare i nostri investimenti, grazie anche all’attenzione per la minima lavorazione, la semina su sodo e i sistemi satellitari”.
Compensazione Iva e zootecnia. In base alla legge di Stabilità, ha ricordato Tosoni, “nel 2017 gli allevatori di bovini e suini in regime speciale Iva, quando applicheranno l’Iva del 10% sulle vendite potranno trattenere il 7,65% e il 7,95%, con un aumento rispetto all’anno precedente dello 0,65 per cento”.
In ambito agricolo attenzione anche ai giovani.
I giovani. “Chi ha meno di 40 anni e si iscrive nella previdenza agricola nel 2017 come coltivatore diretto o imprenditore agricolo – ha detto Tosoni – anche se non è titolare di azienda per tre anni non paga i contributi previdenziali, il quarto anno ne paga un terzo e il quinto anno paga la metà dei contributi. Entra a regime con il pagamento pieno dei contributi dal sesto anno”.
Credito d’imposta per ristrutturazione. Fra le azioni inserite nella legge di Stabilità 2017 il credito d’imposta per interventi di ristrutturazione, con un limite di 200.000 euro e il regime del de minimis, è ora ampliato anche agli agriturismi. La legge ha un tetto nella legge di bilancio dello Stato, ancora da quantificare.
Il super-ammortamento. “Il legislatore riconferma la legge seconda la quale, quando un soggetto compra un bene strumentale nuovo, ha diritto ad ammortizzare di più di quello che ha pagato. La deduzione è, a fronte di una spesa di 100, di 140. I beni strumentali devono essere nuovi, non c’è agevolazione sugli immobili. Nel 2017 sono stati eliminati gli autoveicoli”, ha spiegato Tosoni.
Consiglio: le imprese che volessero programmare acquisti nel 2017 non perdano l’occasione, anche perché non è detto che l’aiuto venga confermato anche il prossimo anno.
La legge sull’iper-ammortamento. “A fronte di un acquisto di macchina operatrice o di un impianto – ha riassunto Tosoni - pagando 100 si ammortizza 250, a condizione che la macchina sia a conduzione digitale e sia inserita nell’allegato A del decreto ministeriale”. Un ulteriore premio è legato al software destinato a governare la macchina operatrice o l’impianto. Sul software la maggiorazione del costo è del 40%, quindi una spesa di 100 consente di ammortizzare per 140.
Credito d’imposta per ricerca e sviluppo. La ricerca di nuovi prodotti e nuovi processi è fortemente incentivata e tale agevolazione riguarda esclusivamente le imprese, anche quelle agricole. Lo stato rimborsa il 50% delle spese in più, sostenute nel triennio 2013-2015. La spesa minima è 30.000 euro, spesa massima 20 milioni di euro.
Regime per cassa. Le imprese agromeccaniche che hanno realizzato nell’anno precedente ricavi inferiori a 400.000 euro (se fanno servizi) o a 700.000 (se producono beni) possono adeirre al modello di contabilizzazione per cassa.
Imposta sul reddito d’impresa (Iri). Lo strumento si rivolge alle imprese con più di 400mila euro di ricavi se produce servizi o 700mila se produce beni (o inferiore se opta per la contabilità ordinaria), o anche imprese anche in contabilità ordinaria, snc, sas. “L’obiettivo è sostenere l’impresa – ha precisato Tosoni -. L’imposta è determinata con un’aliquota proporzionale del 24%, come se si trattasse di società di capitali”.
La tassazione si applica a condizione che il reddito di impresa non sia prelevato. Il regime parte da quest’anno. Gli utili fino al 2016 possono essere prelevati senza tassarli. La scelta è vincolante per 5 anni.
Agenzia delle Entrate e Pec. Non si potrà più prescindere dalla posta elettronica certificata, perché dal 1° luglio 2017 gli atti ufficiali dell’Agenzia delle Entrate verranno inviati via Pec.
Rottamazione delle cartelle esattoriali. Entro il 31 marzo 2017 si potrà chiedere la definizione agevolata delle cartelle esattoriali in corso o giacenti in Equitalia. Si possono pagare le cartelle senza le sanzioni, ma il residuo va pagato entro due anni.
Comunicazione delle fatture. Il legislatore fiscale cerca sempre di più la trasparenza e obbliga le imprese anche agricole e anche gli agricoltori esonerati sotto i 7.000 euro a comunicare le fatture emesse e registrate all’Agenzia delle Entrate con cadenza trimestrale. L’inadempienza comporta una sanzione di 2 euro a fatture, con un massimo di 1.000 euro a trimestre.
Al termine del convegno è intervenuto anche l’on. Marco Carra, componente della Commissione Agricoltura. “Le imprese agromeccaniche sono un pezzo importante della realtà agricola – ha sostenuto -. E posso assicurare che sull’agricoltura c’è attenzione trasversale e ampia condivisione di tutte le forze politiche. Dobbiamo sanare all’origine la definizione della professione di imprenditore agromeccanico e ora che il mondo del contoterzismo è unito, gli alibi della politica sono finiti”.

29/01/2017
Nei giorni scorsi l'On.le Paolo De Castro è stato nominato vice-presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo.
In occasione del conferimento dell'incarico, l'On.le De Castro ha pubblicamente rivolto uno speciale ringraziamento ai membri della commissione dell'europarlamento.
"Desidero ringraziare tutti i miei colleghi - ha affermato De Castro - per questo nuovo importante incarico: lavorero' per costruire un dialogo forte con il Consiglio agricoltura per poter garantire la miglior riforma della Pac possibile".
17/01/2017
Il mercato italiano delle macchine agricole chiude il 2016 con un livello di vendite sostanzialmente pari a quello dell'anno precedente, secondo i dati elaborati da Federunacoma, sulla base delle immatricolazioni registrate presso il Ministero dei trasporti, che - come si legge in un comunicato della federazione - "indicano una lieve flessione per le trattrici (-0,5% in ragione di 18.341 macchine vendute rispetto alle 18.428 del 2015), e una flessione dello 0,6% sia per le mietitrebbiatrici (343 unita' contro le 345 del 2015) sia per i rimorchi (9.247 unita' contro le 9.301 dell'anno precedente)". Si registra invece una crescita del 13,2% per le trattrici con pianale di carico (motoagricole), in ragione di 774 macchine immatricolate contro le 684 del 2015, e una crescita vistosa (+47,8%) per i sollevatori telescopici agricoli. Il mercato nazionale resta comunque ai minimi storici, e solo il sensibile incremento delle immatricolazioni di trattrici verificatosi nel mese di dicembre (+19%), dovuto in parte allo sblocco dei finanziamenti psr in alcune importanti regioni, in parte alle politiche di marketing messe in atto dalle case costruttrici e dalle reti di vendita per incentivare gli acquisti prima della chiusura dell'anno, ha impedito un passivo piu' pesante (Fonte: Agrapress).

17/01/2017
La giunta regionale del Friuli Venezia-Giulia, su proposta dell'assessore all'agricoltura Cristiano Shaurli, ha approvato il bando per le filiere agricole del programma di sviluppo rurale (Psr), dotato di risorse pari a 30,41 milioni di euro, e il documento di programmazione 2017 del fondo di rotazione in agricoltura che prevede una disponibilita' di partenza di oltre 54 milioni di euro.
Ne da' notizia la Regione, informando che il bando entrera' in vigore dopo la pubblicazione sul Bur e il termine per la presentazione delle domande e' il 1 giugno 2017. "E' un bando - sottolinea Shaurli - tra i piu' rilevanti della programmazione dal punto di vista finanziario e, soprattutto, e' forse il piu' importante per una moderna politica agricola regionale" (Fonte: Agrapress).
13/01/2017
La commissione europea ha lanciato nuovi bandi per il cofinanziamento di campagne di promozione di prodotti agricoli dell'Ue, per un valore totale di 128,5 milioni di euro. I programmi potranno riguardare sia il mercato interno sia i paesi terzi. Organizzazioni di produttori e associazioni professionali dell'Ue potranno inviare fino al 20 aprile le proprie proposte attraverso il link
https://goo.gl/m3sQ1h. Ne da' notizia un comunicato della commissione europea, precisando che il 31 gennaio 2017 si terra' a Bruxelles una giornata di informazione su come definire i programmi e saranno presentati alcuni esempi di successo dello scorso anno (Fonte: Agrapress).
12/01/2017
Domenica 22 gennaio alle 10, nella Sala convegni del Polo fieristico Millenaria di Gonzaga, Confai Mantova e Gianpaolo Tosoni, commercialista e pubblicista de Il Sole 24 Ore, parleranno nell’ambito di Bovimac di “Novità fiscali e amministrative legge di Stabilità 2017”.
“L’incontro è un appuntamento tradizionale che Confai Mantova organizza per conoscere i nuovi adempimenti entrati in vigore con la legge di Stabilità – spiega il presidente dell’associazione degli agromeccanici e agricoltori di Mantova, Marco Speziali -. Fra le novità, l’abolizione dell’Irpef per i coltivatori diretti e Iap, la contabilità semplificata per cassa, gli esoneri contributivi Inps, l’iper-ammortamento introdotto in aggiunta al super-ammortamento previsto già dal 2016”.
05/01/2017
Secondo quanto rende noto il calendario ufficiale delle riunioni ministeriali della presidenza italiana del G7, i prossimi 14 e 15 ottobre di quest'anno il g7 dei ministri dell'agricoltura si terra' a Bergamo, patria del ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina.
La presidenza italiana e le presidenze di settore, lo ricordiamo, hanno avuto inizio il 1° gennaio scorso.
La programmazione di questo appuntamento di alto profilo istituzionale nella provincia orobica rappresenta una lieta notizia per un territorio in cui l'attività agricola e agroalimentare occupano ancora un ruolo strategico nel quadro socio-economico locale.
05/01/2017
Il 2016 è stato un anno particolarmente intenso sul fronte della repressione delle frodi agroalimentari, secondo quanto rende noto il ministero delle Politiche agricole.
I dati diffusi recentemente dal ministero mostrano i risultati di un'attività ispettiva particolarmente intensa, volta a tutelare il made in Italy agroalimentare in tutte le sue articolazioni.
"Nel 2016, grazie alle operazioni dell'Ispettorato repressione frodi (Icqrf), dei Nuclei antifrode dei carabinieri (Nac), del Corpo forestale dello Stato e delle Capitanerie di porto, sono stati effettuati oltre 160mila controlli, di cui piu' di 1500 sul web, per un valore complessivo di oltre 36 milioni di euro di sequestri nell'agroalimentare italiano e piu' di 6mila sanzioni", ha comunicato il Mipaaf.
30/12/2016
Il bollettino ufficiale della Regione Veneto ha riportato nei giorni scorsi una serie di nuovi bandi di finanziamento per lo sviluppo rurale pubblicati dall'amministrazione regionale.
Il nuovo quadro di interventi messo a punto dalla Regione Veneto prevede complessivamente 7 nuove misure a bando, per un totale di 15 tipi d’intervento. L'ammontare delle risorse che saranno attivate mediante questo processo è pari a 89 milioni di euro.
Con questi provvedimenti la giunta regionale ha cosi’ reso operative ulteriori misure del Programma di sviluppo rurale 2014-2020, dopo che la terza commissione del consiglio regionale aveva espresso nei giorni scorsi parere favorevole in via preliminare.
30/12/2016
Siamo il Paese europeo in cui la misura sul Benessere animale è presente in più PSR regionali (11) - La misura 14 sostiene non solo sistemi migliorativi nella gestione degli allevamenti e riduzione e prevenzione delle patologie, ma anche costi legati all'introduzione di miglioramenti e adeguamenti tecnici-strutturali (come temperature e qualità dell'aria, accesso all'aperto, innovazioni alimentari): la percentuale media della spesa programmata per la misura nei Paesi Ue che la prevedono è del 3,11%, con la Sardegna al primo posto (Fonte: PianetaPsr n.57).
23/12/2016
"L'autorita' di gestione del Programma nazionale di sviluppo rurale (Pnsr) 2014-2020 ha approvato una prima lista di domande ammesse al sostegno per l'assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante, sottomisura 17.1 del 2015", rende noto il ministero delle Politiche agricole, spiegando che l'elenco e' consultabile sul sito del Mipaaf. "Nel complesso si tratta di circa 40mila domande, di cui quasi 2mila costituite da nuove imprese assicurate, per un totale di oltre 50 milioni di euro", precisa il Mipaaf, informando che "nei prossimi giorni sara' possibile presentare le domande di pagamento necessarie a completare gli adempimenti previsti dalla normativa comunitaria e sbloccare l'erogazione dei contributi pubblici in favore delle imprese agricole che hanno stipulato polizze agevolate". Per il Mipaaf si tratta di "un passo avanti importante per il mondo agricolo". "Con un accesso piu' semplice agli strumenti di gestione del rischio, infatti, le aziende agricole potranno cogliere tutte le opportunita' introdotte con il programma nazionale di sviluppo rurale. l'obiettivo e' aumentare il numero delle imprese del settore assicurate, favorendo ad esempio la diffusione delle polizze innovative e dei fondi di mutualita' per la stabilizzazione dei redditi", conclude il Mipaaf (Fonte: Agrapress).

23/12/2016
"Dal 1 gennaio 2017, sara' pienamente operativo e obbligatorio il registro telematico del vino, che consentira' di eliminare i registri cartacei, compresi gli adempimenti connessi con la vidimazione": lo ha annunciato in questi giorni il ministero delle Politiche agricole.
Dopo il periodo di sperimentazione, che ha coinvolto circa il 30% della produzione nazionale ed e' stato coordinato dall'ispettorato repressione frodi in tutta italia, sarà implementata pienamente la dematerializzazione attraverso il sistema informativo agricolo nazionale.
Il ministero aggiunge che "dal 1 gennaio e fino al 30 aprile 2017, in sede di controllo gli operatori potranno giustificare le operazioni non registrate online attraverso documenti cartacei senza essere sanzionati" (Fonte: Mipaaf).
17/12/2016
Il ministero dei Beni e delle Attivita' Culturali e del Turismo ha presentato al Consiglio dei ministri il piano strategico del turismo 2017-2022, che verra' ora trasmesso alle commissioni parlamentari di Camera e Senato per il parere. Il piano - rende noto il ministero - "delinea lo sviluppo del settore nei prossimi sei anni, indicando la strategia per rilanciare la leadership italiana sul mercato turistico mondiale" e prevede, tra l'altro di "innovare, specializzare e integrare l'offerta nazionale" attraverso la "realizzazione, in collaborazione con le regioni, del primo catalogo dei prodotti e delle destinazioni italiane" e grazie a "progetti innovativi di formazione delle guide del patrimonio storico e culturale con gli attrattori enogastronomici" (Fonte: Agrapress).
17/12/2016
Amatissimo soprattutto all'estero, in costante crescita sui principali mercati internazionali ma fermo su quello interno, dotato di straordinario appeal e proprio per questo soggetto a continui attacchi. E' il vino italiano cosi' come emerge dai dati presentati da Federdoc nel corso del rapporto annuale, momento di sintesi essenziale per tutto il comparto, incontro che ha consentito di fare il punto sullo stato di salute del vigneto italia. Molti i dati positivi, a partire dal raggiunto primato produttivo mondiale con 48,5 milioni di ettolitri, per proseguire con quelli legati all'export che lo scorso anno ha raggiunto i 5,4 miliardi di euro e che nel primo semestre del 2016 hanno fatto registrare un +4,5% in volume e un lusinghiero +7,9% in valore. Con i vini a denominazione di origine che a loro volta crescono del 5% in volume e dell'8% in valore (Fonte: Agrapress).
09/12/2016
“Alla luce dell’esito referendario auspichiamo che l’Italia affronti un percorso condiviso verso le riforme delle quali il Paese ha bisogno. È doveroso che le istituzioni, i corpi sociali e i cittadini si impegnino per rilanciare l’Italia e riportarla in quelle posizioni di vertice che le competono”.
È il commento del Coordinamento Agromeccanici Italiani (CAI), formato da Unima e Confai, che aggiunge: “Entriamo in una nuova fase, della consapevolezza che per crescere serve coesione”.
Il CAI si era astenuto da qualsiasi indicazione di voto, lasciando libertà di coscienza ai propri associati.
“L’auspicio è che in agricoltura siano lasciate alle spalle le divisioni all’interno della filiera che creano disparità e rallentano il progresso in uno dei settori strategici del Made in Italy”, conclude il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani.
09/12/2016
Le Commissioni Agricoltura di Camera e Senato hanno dato parere favorevole sullo schema di decreto interministeriale concernente l'indicazione dell'origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattiero-caseari, in attuazione del regolamento (Ue) n. 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori. Il decreto, che entrera' in vigore all'inizio del prossimo anno, prevede che venga indicato in etichetta, per il latte o per i prodotti lattiero-caseari, il paese di mungitura e il paese di trasformazione (Fonte: Agrapress).
09/12/2016
Durante lo scorso mese di novembre l'Agenzia regionale della Toscana per le erogazioni in Agricoltura (Artea) ha erogato 92,4 milioni di euro a 25.706 aziende agricole della Regione, come anticipo del premio della domanda unica della pac 2016: è quanto ha reso noto la Giunta regionale, sottolineando che Artea "ha saputo gestire con efficienza una pratica imponente", sia sotto il profilo del budget implicato, sia per il numero di aziende interessate nel processo amministrativo. Sul tema l'assessore regionale Marco Remaschi ha espresso soddisfazione per il fatto che sia stato erogato con successo "un anticipo che era molto atteso", aggiungendo che "la nostra e poche altre regioni sono riusciti a chiudere questa operazione nei tempi previsti".
04/12/2016
La Cooperazione può rappresentare un veicolo importante per la promozione del turismo rurale. È questa una delle strade scelte dalla Regione Umbria che ha pubblicato il bando relativo all'intervento misura 16 "Cooperazione", intervento 16.3.3. Le risorse disponibili sono 3.000.000 di euro (totale spesa pubblica), 1.000.000 per ognuna delle tre graduatorie previste.
La finalità dell'intervento della misura si ricollega all'idea di mettere in sinergia i piccoli operatori che offrono servizi di ricettività rurale, per sviluppare e commercializzare adeguatamente i servizi offerti.
Lo scopo principale del bando è quello di favorire la creazione e lo sviluppo di forme stabili di collaborazione e alleanze operative tra imprenditori agrituristici e del turismo rurale, operatori dei servizi connessi al turismo, operatori con un ruolo consolidato nella valorizzazione turistica del territorio. "La finalità ultima - come indica il sito della RRN - è quella di creare offerte turistiche, mettere in rete, promuovere e commercializzare i servizi di turismo rurale".
I beneficiari dell'azione sono forme di cooperazione tra almeno due piccoli operatori del settore turistico, agrituristico e dei servizi ad essi connessi (Fonte: Rete Rurale Nazionale; CREA; Regione Umbria).

03/12/2016
“Regione Lombardia è riuscita a superare le inefficienze e i ritardi di Agea e l’Organismo pagatore regionale ha pagato nei termini gli agricoltori lombardi, per i 294 milioni complessivi loro spettanti, suddivisi tra 264 milioni per la Domanda Unica della Pac e 30 milioni per il Psr”. È quanto riferisce l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, soddisfatto per aver rispettato i termini.
“Dagli organi centrali non sono stati trasferiti 191 milioni di euro e ne sono pervenuti appena 17,4 – rivela Fava –. Regione Lombardia è stata così costretta ad anticipare le risorse, in attesa del trasferimento da Roma, per 173,6 milioni”. Eppure, prosegue l’assessore lombardo, “il grande lavoro di squadra all’interno della Direzione Centrale Programmazione e Finanze della Regione ha consentito di liquidare gli agricoltori e di ovviare all’incapacità di Agea di garantire il trasferimento dei fondi nei tempi prestabiliti, pur disponendo di moltissima liquidità. Non credo tutte le Regioni raggiungeranno l’obiettivo purtroppo”.

27/11/2016
Le finalità che ispirano il disegno di legge sulla produzione vitivinicola recentemente approvato in Senato sono quelle di valorizzare un comparto dell’agricoltura italiana di estrema importanza economica, della quale costituisce un asse portante in termini di produzione, reddito e occupazione, con un giro d’affari che ne fa la maggiore voce dell’export agroalimentare del Paese e al contempo uno dei simboli più importanti e caratteristici del Made in Italy.
In tale direzione muove il disegno di legge che si compone di 91 articoli, suddivisi in 8 Titoli.
In particolare, il Titolo I, avente ad oggetto disposizioni introduttive, all’articolo 1 specifica che la Repubblica salvaguarda il vino, la vite ed i territori viticoli come patrimonio dell’Italia.
L’articolo 2 definisce l’ambito di applicazione del provvedimento, mentre l’articolo 3 fornisce l’elenco delle definizioni utilizzate nel testo unico; l’espressione IG (indicazione geografica) si intende comprensiva delle sigle IGT ed IGP (Fonte: S. Filippone, Newsletter Agri 20.20 del 25.11.2016).

19/11/2016
“Sul nodo dei Psr non sono per fare battaglie di religione, ma per vedere territorio per territorio fino a dove possiamo spingerci, con la consapevolezza che si supera questo dibattito. Ci sono tante realtà in cui agricoltura e contoterzismo possono convivere, con l’opportunità di fare un’operazione win-win”.
Così ha detto il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, intervenendo ieri pomeriggio alla conclusione della tavola rotonda sul “Contoterzismo nel contesto agricolo italiano: quadro attuale e prospettive”, che ha visto protagonisti i rappresentanti del mondo agricolo e agromeccanico all’Accademia dei Georgofili.
La collaborazione fra agricoltori e agromeccanici, peraltro già in atto in termini concreti nella campagne italiane (in Lombardia le imprese agromeccaniche effettuano innanzitutto il 97% della raccolta di soia e cereali, quali mais, frumento e orzo e secondo il Crea il fatturato del contoterzismo è cresciuto a un ritmo del 5% annuo fra il 2010 e il 2014), merita secondo il ministro la giusta attenzione anche in termini di riconoscimenti economici. E da tempo il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani (CAI), formato da Unima e Confai, preme per la possibilità di accedere ai fondi dei Programmi di Sviluppo Rurale.
“Non capirei come non possa essere percorsa questa strada – ha assicurato il ministro Martina – dal momento che l’apertura a soggetti che non siano strettamente imprenditori agricoli avviene già da tempo, come nel caso dei finanziamenti dei percorsi di agroindustria. Dobbiamo discutere, perché non capisco come possiamo finanziare l’agroindustria e non le reti di collaborazione”.
La parola d’ordine di Martina è “sperimentare”. “Guardiamo territorio per territorio e filiera per filiera – ha spiegato -. Facciamo i test con le regioni che sono più attente e capiamo fino a dove arriviamo. Con il progetto Industria 4.0, che dedica un capitolo proprio all’agricoltura di precisione, potremo sperimentare soluzioni adeguate per superare il nostro modello agricolo”.
Le reazioni del mondo agromeccanico. Positiva la reazione del CAI, promotore anche di un Libro Bianco sul contoterzismo e la competitività delle aree rurali, scritto da Luigi Pisoni, Roberto Guidotti e Matteo Bernardelli e presentato ieri all’Accademia dei Georgofili. “Trovo che l’apertura del ministro Martina alle sollecitazioni che da tempo il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani avanza per il progresso dell’agricoltura – ha commentato Silvano Ramadori, presidente di Unima, ricordando la partnership fra Cai e Accademia dei Georgofili – risponda alle esigenze di ammodernamento e di innovazione del settore primario, che può compiersi con maggiore completezza se anche alle imprese agromeccaniche viene riconosciuto un ruolo attivo nel processo di filiera”.
Per il presidente di Confai, Leonardo Bolis, è “fondamentale avviare il prima possibile un dialogo costruttivo, anche in vista della revisione della Politica agricola comune e della necessità di implementare i terreni gestiti con le moderne tecnologie di precision farming, per le quali l’apporto degli agromeccanici è insostituibile”.

19/11/2016
“L’agricoltura è chiamata ad affrontare la sfida dei big data e dell’innovazione, ma in Italia manca un coordinamento efficace fra Università, centri di ricerca e mondo delle imprese, agricole e agromeccaniche. Così il sistema produttivo agricolo nazionale perde competitività e le difficoltà di ricambio generazionale saranno destinate ad aumentare”.
Lo ha detto oggi a Firenze Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai, intervenendo alla tavola rotonda organizzata all’Accademia dei Georgofili per la Giornata del Contoterzismo.
Cappellini ha inoltre sollecitato una maggiore attenzione verso il contoterzismo nelle politiche dedicate ai giovani e all’alternanza scuola-lavoro. “Unioncamere stima che entro il 2020 serviranno 2 milioni e mezzo di lavoratori con qualifica elevata, il 5% in più rispetto al 2016 – ha specificato il coordinatore nazionale di Confai -. Eppure le scuole e i ragazzi, a fronte della disponibilità delle imprese di meccanizzazione agricola ad avviare programmi specifici di stage, anche finalizzati all’inserimento lavorativo, non mostrano interesse”.

14/11/2016
Impegno a favore di una sempre maggiore sostenibilità dell’attività agricola, applicazione sistematica di principi innovatori nella gestione agraria, ruolo dell’agricoltura in outsourcing quale fonte di produzione fortemente orientata al mercato: queste, in sintesi, le direttrici tematiche contenute nel Libro Bianco per la competitività delle aree rurali, che sarà presentato a Firenze mercoledì 16 novembre in occasione del convegno “Agricoltura e Contoterzismo” presso la sede della prestigiosa Accademia dei Georgofili.
“La genesi del documento – ricorda Leonardo Bolis, presidente di Confai - è da ricercare nella preoccupazione che il Coordinamento Agromeccanici Italiani condivide con altre rappresentanze del mondo agricolo circa una situazione di crisi di settore che si protrae in maniera strisciante fin dal 2009".
14/11/2016
Si è svolto a Napoli il 34° convegno dell'Associazione dell'Agricoltura Biodinamica, dedicato al tema "Per la rinascita del Sud: le nuove frontiere dell'agroecologia". "Se tutta l'Europa seguisse il modello italiano, arrivando a coltivare in maniera biologica e specialmente biodinamica almeno il 10% dei suoli agricoli, le emissioni di gas serra dal settore agricolo potrebbero diminuire di quasi il 7%", sottolinea l'associazione, sintetizzando quanto emerso durante i lavori.
"Se si rispettasse il trend di crescita attuale, passando in pochi anni a coltivare ecologicamente il 20% del terreno agricolo dell'Unione europea, il contributo all'abbattimento globale di CO2 nel pianeta potrebbe arrivare a 92 milioni di tonnellate, ben oltre le emissioni dell'Austria, pari a 76 milioni di tonnellate", aggiunge l'associazione (Fonte: Agrapress).
05/11/2016
Il Governo potrà garantire a breve l'applicazione di criteri e percorsi di tracciabilità della filiera grano-pasta: è questa la sostanza delle recenti dichiarazioni del ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina. "Siamo ormai nelle condizioni, d'intesa con il ministero dello Sviluppo economico, di fare un passo storico sul versante della tracciabilita' e dell'etichettatura. in modo da chiudere una sperimentazione italiana di tracciabilita' ed etichettatura della filiera grano‑pasta che segnera' un punto di svolta in materia, dopo vari anni di dibattito in materia", ha reso noto il ministro delle Politiche agricole , rispondendo nell'aula del Senato ad una serie di quesiti aventi ad oggetto i futuri sviluppi dei settori cerealicolo e ortofrutticolo.
02/11/2016
“Regione Lombardia ha iniziato a liquidare gli anticipi della Pac e proseguirà fino al 30 novembre”. Lo ha detto l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, specificando che dovrebbero beneficiarne circa 26mila aziende agricole, per un ammontare complessivo intorno ai 240 milioni di euro, almeno secondo le stime elaborate dall’Organismo pagatore regionale (Opr).
L’assessore Fava ha ricordato che anche quest’anno la Lombardia avrebbe voluto iniziare a trasferire i fondi agli agricoltori nel corso dell’estate, come avvenuto negli anni precedenti e alla luce di una crisi che ha messo in difficoltà le aziende in termini di liquidità. “Tuttavia – ha proseguito – gli stringenti vincoli di finanza pubblica, che sono stati mano a mano introdotti, hanno di fatto impedito alla Regione di mantenere in vita tale meccanismo”.
Nelle scorse settimane l’assessore Fava aveva scritto ai ministri delle Politiche agricole, Maurizio Martina, e dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, sollecitando che venissero recuperate la risorse da destinare alle Regioni per l’anticipo della Pac.

29/10/2016
“Le indiscrezioni che emergono sulla legge di Stabilità preoccupano gli agromeccanici che conducono professionalmente anche aziende agricole e che oggi sono più del 60% della categoria. Un fenomeno che è in continuo crescendo e che ha contribuito ad accorpare numerose piccole aziende. La volontà di abrogare l’Irpef per coltivatori diretti e imprenditori agricoli iscritti all’Inps, sarebbe un provvedimento che potrebbe risultare addirittura incostituzionale. Se venisse approvato si creerebbe infatti una forte discriminazione tra tutti quei soggetti che conducono professionalmente aziende agricole e che sono classificati agricoltori Attivi sia dalla legge comunitaria che da quella nazionale. Lo sgravio dovrebbe essere aperto a tutti gli agricoltori senza creare figli e figliastri e teso ad un concreto aiuto per l’agricoltura nazionale”.
È il commento del CAI, il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani formato da Unima e Confai, alla luce delle anticipazioni emerse in merito alla legge di Stabilità.
“Dove sarebbe la novità? “Anche ora un coltivatore diretto con meno di 50 ettari di terra non paga imposte sui redditi, perché questi si azzerano con la deduzione dei contributi previdenziali, una situazione che interessa oltre il 75% delle aziende agricole professionali”.
“Nelle aree più vocate, un’azienda agricola con 50 ettari di terra rappresenta un capitale di oltre 1,5 milioni di euro, senza contare i fabbricati”. Il CAI non ritiene che il provvedimento del governo sia nato per favorire le classi più deboli della popolazione.
“L’Irpef ha scarsa incidenza sulla maggior parte dei coltivatori diretti – prosegue il CAI – e tale provvedimento potrà alleviare la tassazione solamente alle grandi aziende agricole”.
Il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani sottolinea come sistematicamente (vedi abolizione IMU) le normative vengano applicate solo a vantaggio di una parte, senza alcuna lungimiranza e visione d’insieme dell’agricoltura nazionale.
Il mondo del contoterzismo agricolo verrebbe ancora una volta discriminato.

29/10/2016
La giunta regionale del veneto rende noto che "gli agricoltori veneti in questi giorni stanno ricevendo l'anticipo dei premi relativi alla domanda unica 2016". "L'Avepa sta operando a pieno regime per erogare ai 75 mila imprenditori agricoli regionali che ne hanno fatto richiesta, il 70% dei premi Pac", rimarca la giunta, spiegando che "l'anticipo, stimabile in circa 200 milioni di euro, riguardera' il premio base e i pagamenti del greening, a condizione che i relativi controlli amministrativi si concludano con esito positivo". "Siamo tra le prime regioni a partire con i pagamenti", sottolinea l'assessore regionale all'agricoltura Giuseppe Pan, per il quale "si tratta di una fondamentale iniezione di risorse finanziarie di cui le nostre imprese hanno assoluto bisogno" (Fonte: Agrapress).
22/10/2016
La Conferenza Stato-Regioni, riunitasi il 21 ottobre scorso, ha approvato l'intesa sullo schema di Decreto interministeriale concernente l'indicazione dell'origine in etichetta della materia prima per il latte e i produttori lattiero-caseari. Il provvedimento risponde alla necessità di dare concreta attuazione a quanto previsto nell'ambito del Regolamento (Ue) n. 1169/2011. Quest'ultimo ha come tema centrale l'obbligo e le modalità di fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori.
22/10/2016
Le Regioni italiane hanno stanziato finora circa 390 milioni di euro per l'aiuto all'avviamento di impresa destinato ai giovani agricoltori nell'ambito del Psr 2014-2020, cioè quasi la metà dell'intero budget del settennio. Sono già 1997 i giovani selezionati nelle graduatorie: una partenza decisa che punta a favorire nuove leve qualificate in agricoltura. E' possibile leggere un dossier sull'argomento sul nuovo numero di Pianetapsr.it .
15/10/2016
“Ci aspettiamo che dopo le rassicurazioni del presidente della Commissione Agricoltura alla Camera, on. Luca Sani, si completi l’iter legislativo per il riconoscimento della figura dell’imprenditore agromeccanico. Sarebbe l’occasione per regolamentare un comparto che conta oltre 10 mila aziende in Italia”.
Così commenta Leonardo Bolis, presidente di Confai e relatore a Montecitorio in rappresentanza del Coordinamento degli Agromeccanici Italiani (CAI), che ha depositato ieri una nuova proposta di legge unificata sulla qualificazione professionale e l’inquadramento previdenziale degli imprenditori agromeccanici.
“Abbiamo inoltre comunicato alla Commissione Agricoltura che l’iter per la riunificazione del comparto agromeccanico sta celermente procedendo, aspetto che è stato apprezzato dal presidente Sani e dai presenti”, ha riassunto Silvano Ramadori, presidente di Unima.
Le rappresentanze di Unima e Confai (oltre ai presidenti Ramadori e Bolis il vicepresidente di Unima Massimo Alberghini Maltoni e il coordinatore di Confai Sandro Cappellini) sono state convocate in audizione dalla XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.
Fra i temi affrontati, il processo di riunificazione del comparto agromeccanico e alcuni molto tecnici, legati alla revisione e all’applicazione delle macchine agricole, il cui iter appare bloccato, ed alle norme per la prevenzione incendi nei depositi di carburante e nei capannoni, questioni che hanno risvolti burocratici ed economici molto negativi per tutto il mondo agricolo.
“Sul disegno di legge e sulle questioni tecniche prospettate, il presidente Sani ha garantito il proprio impegno personale e della Commissione”, hanno commentato i vertici del CAI al termine dell’audizione.

15/10/2016
La Commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha attribuito all'onorevole Paolo De Castro l'incarico di co-relatore per il capitolo agricolo del cosiddetto regolamento "omnibus". La Commissione ricorda che "il provvedimento 'omnibus' introduce modifiche nei quattro regolamenti approvati nel 2013 nell'ambito della riforma della Pac". La Commissione sottolinea altresì che si tratta dei cambiamenti piu' incisivi alla riforma proposti dalla commissione JUNCKER e che l'obiettivo prioritario della Commissione Agricoltura e' di scorporare il pacchetto agricolo dal regolamento. Secondo De Castro, con questo atto inizia di fatto la riforma di medio termine della Pac e "anche se la procedura scelta potra' complicare il percorso parlamentare, in particolare per quanto riguarda i futuri triloghi con la Commissione e il Consiglio, la proposta del commissario Hogan apre all'opportunita' di cambiamento e semplificazione della Pac" (Fonte: Parlamento Ue).
15/10/2016
Il 10 novembre all'Eima sara' presentato il "terzo Rapporto sul contoterzismo in agricoltura in italia", curato da Pisante, Frascarelli, Fanfani e Mantino. Nell'occasione, si terra' anche la cerimonia di consegna dei premi per "il Contoterzista dell'anno", una nuova iniziativa nata per celebrare le imprese agromeccaniche che in qualche modo si sono segnalate nel 2016. A tal fine sono state definite cinque categorie nell'ambito delle quali verranno assegnati i premi: innovazioni tecnologiche, precision farming, diversificazione (attivita' extra-agricole), giovani e donne. Per ognuna di queste categorie si seguira' lo schema delle cosiddette "nomination", per cui verranno selezionate tre aziende e solo in occasione dell'appuntamento finale de "il Contoterzista dell'anno" si scoprira' quali aziende per ogni categoria si aggiudicheranno i cinque premi . La selezione delle aziende da inserire nelle nomination e' stata affidata al Cai (Coordinamento agromeccanici italiani) e nello specifico alle associazioni provinciali di Unima (Unione nazionale imprese di meccanizzazione agricola) e Confai (Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani), mentre sara' il comitato tecnico della rivista "Il Contoterzista" a scegliere le aziende da premiare (Fonte: Agrapress).

08/10/2016
“Il ricorso alla procedura cartacea per il rilascio dei buoni carburante è figlio di comportamenti tutt’altro che ortodossi di alcuni soggetti che oggi si lamentano per il nuovo provvedimento adottato dalla Regione Lombardia. Se prima si fosse attuato un maggior atteggiamento collaborativo, oggi il sistema agricolo non dovrebbe pagare le furbizie di qualcuno”.
Lo dice Leonardo Bolis, presidente lombardo e nazionale di Confai, intervenendo sulla questione del rilascio del carburante agevolato per uso agricolo. “Da sempre Regione Lombardia opera in direzione della sburocratizzazione - afferma ancora Bolis -. Se ha optato per un cambio dell’iter è perché ha ritenuto che fosse la strada più sicura per operare secondo le regole fiscali. Ciò comunque non toglie che le nuove procedure faranno trovare gli utenti di fronte ad un notevole allungamento dei tempi per il rilascio dei buoni carburante”.
Norme prevenzione incendi. C’è anche un altro tema, collegato al carburante, che gli agromeccanici portano all’attenzione del mondo agricolo. “In chiave di prevenzione incendi – interviene Sandro Cappellini, coordinatore nazionale e direttore di Confai Mantova – scadranno domani 7 ottobre gli obblighi di adeguamento per le attività agricole che dispongono di depositi di prodotti petroliferi di capienza complessiva superiore a 6 metri cubi. Entro tale termine sarà necessario presentare una Scia presso il comando provinciale dei Vigili del Fuoco competente per territorio. Inoltre, saranno soggetti alla nuova normativa anche tutti i depositi di mezzi a motore e le relative officine di manutenzione, con superficie superiore a 300 metri quadrati”. Sulla questione Confai fa presente di aver preso ferma posizione contraria sin dall’inizio, anche con un intervento Commissione Agricoltura del Senato sollecitando anche oggi, tramite i responsabili del Mipaaf, il ministero dell’Ambiente a deliberare un’eventuale proroga dei termini nonché revisione della materia onde evitare risvolti economici negativi per tutto il mondo agricolo che su questa materia, per l’ennesima volta, non si è trovato compattato. Al momento ancora nulla è stato comunicato.

08/10/2016
L'edizione 2016 del salone dell'agricoltura multifunzionale "Eima mia" si terra' dal 9 al 13 novembre alla Fiera di Bologna, nell'ambito di Eima International, la grande rassegna della meccanica agricola, rende noto la Federazione nazionale costruttori macchine per l'agricoltura FederUnacoma, che organizza la manifestazione, spiegando che il salone sara' caratterizzato da "un nuovo spazio espositivo, una scenografia suggestiva e tematiche d'avanguardia". "A differenza delle passate edizioni, il salone della funzionalita' sara' collocato non all'interno del quartiere fieristico, ma nel centro congressi adiacente alla fiera, vicino all'ingresso di piazza costituzione", precisa FederUnacoma, spiegando che "la nuova collocazione, che prevede la possibilita' di accedere al quartiere fieristico direttamente dall'interno del salone, consente allestimenti di notevole impatto, offrendo al pubblico la visione di quello che il design del verde, la bioarchitettura e le innovazioni tecnologiche applicate possono oggi realizzare per le aree urbane e periurbane" (Fonte: Agrapress).

01/10/2016
“L’accreditamento della Macroregione del Nord per l’export di carne suina in Cina costituisce in questa fase una significativa opportunità per i territori di Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche e le Province Autonome di Trento e Bolzano. Apprezziamo il lavoro dell’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, che ha sostenuto dal 2013 la tesi dell’accreditamento della Macroregione del Nord come indenne dalla malattia vescicolare”.
Così Leonardo Bolis, presidente lombardo e nazionale di Confai, commenta la notizia dell’accreditamento formalizzato dalla General Administration of Quality Supervision, Inspection and Quarantine della Repubblica Popolare Cinese all’Ambasciata Italiana in Cina.
“Le potenzialità per l’export verso la Cina dei prodotti della suinicoltura della Macroregione agricola del Nord sono rilevanti – afferma Sandro Cappellini, coordinatore nazionale e direttore di Confai Mantova – e riguarda carni fresche, grassi e frattaglie”.
Oltre l’80% della produzione suinicola italiana è concentrata nella Macroregione del Nord.

01/10/2016
Oggi, sabato 1 ottobre il presidente di Confai, Leonardo Bolis, ha partecipato al convegno organizzato dall’Accademia Nazionale dell’Agricoltura (ANA), presso il Centro di documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese.
All’incontro ha preso parte anche Unima, per la completa rappresentanza del mondo agromeccanico, oggi riunito sotto la sigla del Coordinamento Agromeccanici Italiani (CAI).
“Ringraziamo il prof. Giorgio Cantelli Forti e l’Accademia Nazionale dell’Agricoltura – dice Bolis – per aver organizzato una giornata sul sodalizio che lega l’Ana alla meccanizzazione agricola. È anche grazie all’impegno di un’istituzione così prestigiosa che il mondo agricolo ha potuto sfruttare le opportunità offerte dal progresso e dalle nuove tecnologie”.
Confai intende concretamente rafforzare i rapporti fra il sindacato di rappresentanza, i propri associati agromeccanici e agricoltori e il mondo accademico, grazie al quale è stato possibile testare scientificamente i risultati dell’introduzione di nuove macchine e metodologie di lavoro in termini di efficienza, sicurezza, comfort, rispetto dell’ambiente e opportunità sociali ed economiche.

24/09/2016
“Oggi l’unico strumento diretto in grado di incidere sui mercati e rilanciare esportazioni e consumi interni è la promozione, per comunicare la qualità e le peculiarità dei prodotti made in, legati al territorio e con valori di storia, tradizione e caratteristiche specifiche che costituiscono alcune sfaccettature di quella che è riconosciuta come appunto la qualità”.
Con queste parole l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, annuncia la pubblicazione sul Burl dell’operazione 3.2.01 del Programma di sviluppo rurale, riguardante l’informazione e la promozione dei prodotti di qualità, per la quale Regione Lombardia ha messo a disposizione 2,5 milioni di euro.
Gli obiettivi riguardano, appunto, sostenere i programmi di attività di informazione e promozione della qualità dei prodotti rivolti ai cittadini e svolti dagli organismi che rappresentano i produttori che partecipano ai sistemi di qualità; migliorare la conoscenza sulle caratteristiche dei prodotti tutelati e certificati da sistemi di qualità; ampliare e valorizzare il mercato di tali prodotti, promuovendone l’immagine verso i cittadini e i diversi operatori del mercato; valorizzare gli aspetti economici e commerciali delle singole produzioni.
Possono presentare domanda di finanziamento i consorzi o associazioni di produttori biologici; i consorzi di tutela dei prodotti Dop e Igp (con esclusione dei consorzi di tutela dell’olio Dop); i consorzi di tutela dei vini a denominazione, singoli o associati, e loro associazioni regionali; associazioni di produttori di “sistema di qualità di produzione integrata”; associazioni di produttori di “sistema di qualità nazionale zootecnia”; aggregazioni di soggetti sopra elencati.
Per ogni domanda la spesa massima ammissibile a contributo è pari a € 200.000, Iva esclusa, mentre la spesa minima ammissibileè pari a € 30.000, Iva esclusa.
I programmi di informazione, promozione e pubblicità devono riguardare attività da realizzare dalla data di presentazione della domanda al 30 giugno 2018.
La domanda deve essere presentata entro il 14 novembre prossimo.

24/09/2016
Il mercato delle macchine agricole segna incrementi vistosi in Sicilia, in controtendenza rispetto all'andamento nazionale dove le immatricolazioni risultano in calo costante, secondo i dati elaborati dalla federazione dei costruttori Federunacoma sulla base delle registrazioni fornite dal Ministero dei trasporti. Dopo aver chiuso il 2015 con una crescita delle immatricolazioni di trattrici del 42% rispetto all'anno precedente, nei primi otto mesi di quest'anno le vendite registrano un nuovo balzo in avanti, con il 53% di incremento rispetto allo stesso periodo del 2015. Il positivo andamento delle immatricolazioni in Sicilia e' dovuto, secondo quanto emerso nell'incontro, soprattutto alla previsione nel psr di fondi specifici per l'acquisto di mezzi meccanici nuovi e in particolare alla "misura 121" (Fonte: Agrapress).
17/09/2016
“Auspichiamo vivamente che i nuovi indirizzi emersi dalla Conferenza europea di Cork 2016, battezzata 2.0, possano essere oggetto di pronta applicazione nell’ambito delle politiche rurali, così da innescare una ripresa di competitività quanto mai necessaria nei differenti contesti nazionali e locali”.
Questa la posizione espressa dal Coordinamento Agromeccanici Italiani a pochi giorni dall’adozione della nuova Dichiarazione sullo sviluppo rurale (A better life in rural areas), risultato dei lavori della nuova Conferenza di Cork, tenutasi esattamente 20 anni dopo lo storico congresso promosso dalla Commissione europea al fine di porre le basi per una specifica politica di sviluppo rurale.
“Abbiamo esaminato con attenzione le resultanze della convention – segnala il presidente di Confai, Leonardo Bolis - accogliendo con grande soddisfazione una prospettiva che non esitiamo a definire rivoluzionaria, in quanto punta ad assegnare alla politica rurale un ruolo strategico prioritario rispetto alle singole politiche di comparto. Questo cambio di impostazione non deve essere sottovalutato, in quanto porterebbe con sé l’abbandono di vecchi schemi regolamentari a favore di misure di sviluppo rurale agili e parimenti indirizzate, senza inutili distinzioni burocratiche, a tutti gli attori che operano all’interno del settore primario. Ossia, in altri termini, un’unica politica di sostegno a disposizione di tutti gli imprenditori che producono per il mercato in un contesto di feconda competitività”.
Sulla stessa linea il presidente di UNIMA, Silvano Ramadori. “Confidiamo che sia giunto il momento propizio per iniziare ad abbattere gli spessi muri divisori del pensiero settoriale – afferma Ramadori - che tanto danno hanno prodotto fino ad oggi nel mondo agricolo. Anziché disperdere tempo e risorse nella continua definizione di complicati sistemi di regole atte a discriminare i diversi protagonisti del mondo rurale, è opportuno che le istituzioni europee e nazionali inizino a semplificare e ad applicare nei fatti il principio di sussidiarietà richiamato nella Dichiarazione finale di Cork. Qualora si profilasse concretamente lo scenario auspicato, il mondo agromeccanico avrebbe finalmente a disposizione gli strumenti necessari per massimizzare il proprio apporto in termini di investimenti in innovazione e sviluppo al servizio dell’intero settore primario”.

17/09/2016
“Ringraziamo l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, per avere ancora una volta invitato la Commissione Agricoltura dell’Ue e il ministero delle Politiche agricole a riflettere sull’opportunità di prevedere specifiche misure di intervento legate alla meccanizzazione agricola, alle quali anche i contoterzisti possano accedere”.
A dirlo è Leonardo Bolis, presidente lombardo e nazionale di Confai, che ricorda la battaglia del Coordinamento degli Agromeccanici Italiani per un percorso concreto di innovazione e le recenti dichiarazioni dell’assessore lombardo Fava, che ieri alla presentazione del nuovo trattore 100 Vario Fendt ha auspicato una svolta verso politiche più attente verso la meccanizzazione sostenibile.
“L’Italia ha il poco invidiabile record del parco mezzi agricoli più obsoleti d’Europa – interviene Sandro Cappellini, coordinatore di Confai – bisogna abbandonare i pregiudizi e pianificare tappe concrete per un’agricoltura rispettosa dell’ambiente, del suolo, dei costi di produzione e, non ultimo, del fattore sicurezza”.
Confai Lombardia invita le istituzioni a pianificare una politica inclusiva e multisettoriale a vantaggio dell’agricoltura, così come raccomandato dalla Dichiarazione di Cork 2.0, “Una vita migliore nelle aree rurali”.

10/09/2016
La Corte di Giustizia dell'Unione europea informa che si è svolta oggi la prima udienza nella causa c-433/15, Commissione/Italia riguardante il prelievo supplementare per il superamento delle quote latte nelle campagne lattiero-casearie dal 1995/1996 al 2008/2009. "La Commissione ha proposto alla Corte di Giustizia dell'Unione europea - ricorda la Corte - un ricorso per inadempimento (o infrazione) contro l’Italia, per non aver essa assolto adeguatamente al proprio compito di gestione del recupero dei prelievi per la sovrapproduzione di latte. I prelievi devono essere versati dai singoli produttori che hanno superato le quote latte individuali. ogni anno, dal 1995 al 2009, l'Italia ha superato la quota nazionale e lo stato italiano ha versato alla Commissione gli importi del prelievo supplementare dovuti per il periodo in questione (2 miliardi e 305 milioni di euro). Tuttavia, nonostante le ripetute richieste della commissione, risulta evidente che le autorità italiane non hanno preso le misure opportune per recuperare il prelievo dovuto dai singoli produttori e caseifici. Ciò compromette il regime delle quote e crea distorsioni della concorrenza nei confronti dei produttori che hanno rispettato le quote e di quelli che hanno preso provvedimenti per pagare gli importi individuali del prelievo supplementare" (Fonte: Agrapress).

10/09/2016
A venti anni dalla dichiarazione di Cork del 1996, che ha portato alla nascita della politica europea di sviluppo rurale, nella cittadina irlandese e' stata firmata una nuova dichiarazione, intitolata "Una vita migliore per le zone rurali". All'incontro, denominato Cork 2.0, hanno preso parte oltre 300 delegati da tutta Europa e sono intervenuti, tra i molti altri, il Commissario europeo all'agricoltura attuale, Phil HOGAN, e quello in carica nel 1996, Franz FISCHLER; Czeslaw Adam SIEKIERSKI, presidente della Commissione agricoltura al Parlamento europeo; Gabriela MATECNA, ministro dell'agricoltura della Slovacchia e presidente di turno del Consiglio agricolo. Rispetto alla dichiarazione del 1996, molti punti della quale sono stati confermati, il nuovo documento mette l'accento su tre nuove sfide. La prima riguarda i cambiamenti climatici, rispetto ai quali si sottolinea l'importanza di agire anche nelle zone rurali, ricordando che in queste aree "ci sono significative potenzialita' per la cattura e il sequestro del carbonio". Il documento asserisce inoltre che "va promossa una gestione sensata dei nutrienti [del suolo] e del bestiame", sottolinea la possibilita' che gli agricoltori e gli allevatori possano diventare fornitori di "servizi climatici" nonche' le potenzialita' di bioenergie e biomateriali. La seconda nuova sfida concerne la necessita' di superare il divario digitale. Inoltre, rispetto al 1996, viene data maggiore importanza alla necessita' di assicurare equita' nella filiera alimentare e di fornire agli agricoltori strumenti adeguati per la gestione del rischio.

03/09/2016
"La notizia dell'autorizzazione da parte delle autorita' sanitarie cinesi a cinque nuovi stabilimenti spagnoli ad esportare carne suina impone che i ministeri delle Politiche agricole e della Salute riconoscano un accreditamento sanitario territoriale della macroregione agricola del nord, nella quale si concentra oltre l'80% della filiera suinicola made in Italy", afferma l'assessore regionale all'agricoltura della Lombardia Gianni Fava. L'assessore sottolinea peraltro la "assoluta necessita' di mettere nelle condizioni la suinicoltura del nord di poter conquistare nuovi mercati", senza che per colpa di alcuni focolai mai debellati di vescicolare o peste suina in poche aree del Paese debbano subire limitazioni all'export zone sicure come la Lombardia, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, il Piemonte e l'Emilia-Romagna".
27/08/2016
A seguito della proclamazione da parte dell’ONU del 2017 quale Anno Internazionale del turismo sostenibile, Confai Bergamo ha varato un’iniziativa di studio finalizzata a far luce sulle prospettive del turismo rurale in Bergamasca, quale componente essenziale per una fruizione consapevole delle risorse naturali in chiave ricreativa e culturale.
“L’indagine che abbiamo programmato – rende noto Leonardo Bolis, presidente provinciale e nazionale di Confai – sarà svolta mediante l’intervento dell’Osservatorio economico di Confai Academy e avrà come obiettivo principale quello di tracciare linee guida per valorizzare l’apporto di imprenditori agricoli e agromeccanici in vista di un’ottimizzazione delle opportunità di sviluppo turistico insite nelle aree rurali”.
A seguito di un sondaggio preliminare svolto su un campione di aziende bergamasche aderenti a Confai e impegnate nel campo della multifunzionalità agraria, oltre i tre i quarti degli intervistati si sono detti fiduciosi nell’esistenza di ulteriori margini di sviluppo del territorio rurale bergamasco sotto il profilo del turismo verde.
Consultati sugli ingredienti della ricetta da applicare per dare ulteriore impulso al turismo sostenibile in provincia di Bergamo, i partecipanti al survey hanno indicato come componente principale un incremento nella specializzazione degli operatori del turismo rurale, seguito da una maggiore flessibilità delle normative di settore, soprattutto per quel che riguarda i vincoli per il recupero e l’ampliamento di strutture legate all’architettura rurale. Solo al terzo posto la richiesta di maggiori finanziamenti pubblici per l’agriturismo e l’agricoltura multifunzionale.
“Gli spunti emersi in questa fase iniziale di ricerca – fa notare Enzo Cattaneo, direttore di Confai e segretario generale di Confai Academy – vanno nella direzione della professionalizzazione delle differenti figure operanti nell’ambito del turismo rurale. Il dato è senza dubbio interessante. L’agriturismo delle origini era dipinto con orgoglio come un’estensione volutamente casereccia dell’antica ospitalità contadina: in quest’ottica, la tendenza ad una cura eccessiva dell’offerta era vista con sospetto perfino dalle stesse autorità pubbliche deputate alla concessione delle licenze agrituristiche. Oggigiorno, al contrario, un numero crescente di imprenditori agricoli ritiene che sia indispensabile puntare su formazione e specializzazione per garantire un’offerta all’altezza di un pubblico sempre più esigente in termini di qualità dei prodotti e dei servizi, così come di sostenibilità dei processi”.
Il turismo rurale che si profila per il prossimo futuro potrebbe dunque vedere gli imprenditori e i propri collaboratori specializzarsi nella qualità dell’accoglienza, nella didattica rurale di matrice ambientale, nella valorizzazione dei beni culturali e architettonici e nell’uso responsabile delle risorse energetiche. Come correlato di questa concentrazione sul core business turistico, si potrebbe assistere ad un maggiore ricorso da parte degli imprenditori rurali a servizi in conto terzi per la gestione delle normali attività di coltivazione, nel rispetto assoluto dei più avanzati canoni di difesa ambientale.

27/08/2016
Sensori per misurare la tosse dei bovini e telecamere per analizzare il comportamento dei suini. Mangimi miscelati su misura e chip per rilevare l'entrata in calore. La zootecnia di precisione allarga i suoi orizzonti: ad affermarlo è Andrea Galli, direttore del centro CREA per le produzioni foraggere e lattiero-casearie di Lodi.
Che cosa si intende per zootecnia di precisione? Significa utilizzare dei sensori nelle stalle per raccogliere dati accurati sul comportamento e la salute degli animali. Dati che poi vengono elaborati da modelli statistici e servono ad orientare le decisioni dell'allevatore.
Quali sono le nuove frontiere? Attualmente si sta lavorando sulla modellistica e sulla gestione automatica delle criticità. In futuro quando un animale avrà un problema, il sistema prenderà le decisioni da solo e agirà per risolverlo. Un esempio è la composizione dei mangimi su misura, che varia a seconda dei dati provenienti dai sensori sull'animale e nella stalla (Fonte: Agronotizie).

13/08/2016
Nel corso di una recente riunione del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) sono stati assegnati al ministero delle Politiche agricole 400 milioni di euro per i contratti di filiera e di distretto, per interventi nel campo delle infrastrutture irrigue, per la multifunzionalità delle aree forestali e l’uso sostenibile delle risorse rinnovabili nelle aree rurali. La destinazione di un’apposita copertura finanziaria per i contratti di filiera e di distretto, in aggiunta ai 200 milioni gia’ assegnati dal Cipe, è finalizzata alla promozione della competitivita’ delle piccole e medie imprese, il settore agricolo e il settore della pesca e dell’acquacoltura. Gli interventi nel campo delle infrastrutture irrigue si inquadrano nell’ambito di una strategia rivolta alla riduzione e al contenimento dei processi di desertificazione e salvaguardia degli ecosistemi, adeguamento ai cambiamenti climatici nelle zone agricole a rischio esondazione, di miglioramento della qualita’ e quantita’ dei corpi idrici superficiali e sotterranei (Fonte: Mipaaf).

13/08/2016
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera all'adozione de programma dei controlli dell’attitudine produttiva per la produzione del latte e/o della carne (controlli funzionali - ccff) svolti dalle associazioni degli allevatori per ogni specie, razza o tipo genetico per l'anno 2016, in considerazione dell’intesa che non e’ stato possibile raggiungere in Conferenza Stato-Regioni. La mancata approvazione del programma avrebbe comportato il blocco delle attivita’ di miglioramento genetico, vanificando l’effetto degli investimenti dell’amministrazione statale a supporto delle materie prime utilizzate per la produzione dei prodotti Dop/Igp (Fonte: Agrapress).
13/08/2016
La Giunta Regionale dell'Emilia Romagna ha approvato un nuovo Piano forestale che mette a disposizione tra fondi europei e regionali, circa 80 milioni di euro per i prossimi cinque anni. Il piano prevede interventi per la valorizzare il patrimonio boschivo, al fine di far crescere le aree verdi in pianura, difendere il suolo dal dissesto idrogeologico e favorire l'adattamento ai mutamenti climatici.
Nell'ambito del Nuovo programma di sviluppo rurale 2014-20 la Regione ha destinato circa 15,5 milioni di euro per l'approvazione di 4 bandi regionali per sostenere interventi di forestazione, protezione dei boschi dagli incendi e dal dissesto idrogeologico. Tra gli obiettivi anche rilanciare la filiera produttiva del legno, poiché il bosco può rappresentare per le aziende agricole un'importante fonte integrativa di reddito (Fonte: Pianeta Psr).
06/08/2016
“Siamo soddisfatti dell’incontro con il viceministro delle Finanze, Enrico Morando, per l’attenzione e la disponibilità ad affrontare il tema delle attività connesse all’agricoltura, che molto spesso celano attività di vera e propria concorrenza sleale delle imprese agricole, nei confronti dei contoterzisti”.
È dunque positivo il commento del CAI Coordinamento degli Agromeccanici Italiani, che rappresenta 11mila aziende agromeccaniche italiane, sull’esito del colloquio con il viceministro Morando. La delegazione del CAI era formata da Silvano Ramadori e Massimo Alberghini Maltoni (rispettivamente presidente e vicepresidente di Unima) e da Enzo Cattaneo, segretario alla presidenza di Confai.
“Seguiremo l’iter suggerito dal rappresentante del governo, il quale ha assicurato che i temi trattati ieri rappresentano un problema specifico, risolvibili senza ricorrere a ulteriori interventi legislativi”, rende noto la delegazione.
Riconosciute dalla legge di Orientamento agricolo del 2001, le cosiddette “attività connesse” avevano lo scopo di favorire la multifunzionalità dell’azienda agricola e sostenere l’attività di presidio e controllo del territorio, elemento determinante del tessuto produttivo, ambientale e paesaggistico del Paese.
“Interpretazioni distorte del dettato legislativo, talora sostenute dalle rappresentanze agricole, hanno portato molte aziende agricole a travalicare i limiti civilistici, tributari e previdenziali della norma - ha evidenziato il CAI - creando fenomeni di sleale concorrenza e gravi distorsioni del mercato nonché, molto spesso, una sorta di zona franca dove imperano l’evasione fiscale e contributiva, l’elusione delle norme sanitarie e di sicurezza per gli operatori, a danno delle imprese agromeccaniche e non solo”.
Al viceministro è stato segnalato che il complessivo danno erariale, ragionevolmente stimato dal Coordinamento degli Agromeccanici Italiani, potrebbe superare il miliardo di euro. Già lo scorso anno il CAI aveva posto il problema al ministro Giancarlo Padoan.

06/08/2016
E' stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della regione Puglia il bando del Psr per sostenere il primo insediamento dei giovani pugliesi, tra i 18 e i 40 anni, in agricoltura. Con una dotazione finanziaria complessiva di 40 milioni di euro - comunicano dalla Giunta regionale - si tratta di un primo importante intervento del Psr 2014-2020, che nella forma di 'misure a pacchetto' è finalizzata a sostenere l'accesso all'imprenditoria in agricoltura di donne e uomini d'eta' compresa tra i 18 e i 40 anni, favorendo il ricambio generazionale e constrastando il fenomeno dell'abbandono dei campi (Fonte: Agrapress).
29/07/2016
“Che al grano italiano debba essere riconosciuto il giusto valore è sacrosanto, ma solo l’idea di bloccare le importazioni per 15-20 giorni o, addirittura, di ipotizzare lo sciopero della semina è inaccettabile e suicida. A pagarne le spese sarebbero gli imprenditori agricoli e agromeccanici, le cui lavorazioni, tra preparazione e semina vera e propria, sarebbero cancellate. È questo che vuole la Confederazione italiana agricoltori? Speriamo di no, sarebbe solo un gesto controproducente”.
Così il CAI, il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani formato da Unima e Confai, boccia la protesta della Cia. “Stimiamo il presidente Dino Scanavino, ma non possiamo accettare le sue parole nemmeno come atto provocatorio – proseguono i vertici di CAI -. Le soluzioni da individuare sono altre, non certo il blocco dell’import. Viviamo nell’era della globalizzazione, è impossibile chiudere le frontiere e tornare al protezionismo. Anche perché, se questo ragionamento l’avessero fatto altri Paesi, magari nel momento in cui gli allevatori della Pianura padana erano alle prese con le aflatossine nel mais, cosa sarebbe successo?”.
Il rammarico di CAI è che molto spesso il mondo agricolo fatica a fare squadra al proprio interno. Anziché presentare progetti di filiera e coinvolgere le imprese di meccanizzazione agricola, insostituibili nel ruolo in campo, ognuno pensa al proprio orticello, mentre il mondo va avanti all’insegna dell’innovazione e della competitività.

29/07/2016
"Le debolezze del sistema di certificazione dei biocarburanti sostenibili potrebbero nuocere al raggiungimento dei valori-obiettivo dell'Ue per il 2020 in materia di energia da fonti rinnovabili nei trasporti", sottolinea la Corte dei Conti europea in una relazione recentemente pubblicata. "I biocarburanti immessi sul mercato dell'Ue sono per lo piu' certificati tramite sistemi volontari riconosciuti dalla Commissione europea", i quali "risentono delle debolezze della procedura di riconoscimento della commissione e della supervisione dei sistemi stessi", spiega la Corte dei Conti Ue, che invita la Commissione, tra l'altro, a "verificare il rispetto, da parte dei produttori di materie prime, dei requisiti ambientali per l'agricoltura" (Fonte: Agrapress).
26/07/2016
“Con un settore che rappresenta 11.000 aziende, con oltre 51.000 occupati al servizio di più di 1 milione di imprese agricole, e con un fatturato del comparto che supera i 4 miliardi di euro, siamo stupiti di come il ministero delle Politiche agricole ancora una volta abbia escluso le imprese agromeccaniche dalla consultazione per la predisposizione delle Linee Guida per l’agricoltura digitale”.
C’è profonda delusione nel CAI, il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani (frutto della sinergia tra Unima e Confai), per gli annunci del ministro Maurizio Martina sulla volontà di promuovere agricoltura digitale e precision farming.
“Le imprese agromeccaniche sono le uniche in Italia che hanno investito e che possono permettersi costi ingenti per dotare i mezzi di tecnologie all’avanguardia – prosegue il CAI -; i mezzi agricoli già connessi sono oltre 15.000, ma il Mipaaf ritiene più strategico erogare fondi senza nemmeno ascoltare la categoria che già utilizza tali strumenti e, anzi, si prodiga a incentivare la concorrenza sleale fra imprese, permettendo ancora maggiori spazi di manovra alle attività connesse in agricoltura”.
“A questo punto non si può più parlare di dilettantismo del ministero, ma di collateralismo, proprio da quel governo che in prima istanza aveva rottamato i corpi intermedi quale archeologia rappresentativa”.
“Rispetto al ministero delle Politiche agricole - aggiunge il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani - ha mostrato molta più competenza e attenzione all’effettivo sviluppo dell’agricoltura l’Accademia dei Georgofili, non per nulla con alle spalle oltre 260 anni di storia”.
“Questo governo ci sembra ancora troppo legato a un modello di agricoltura che non esiste più, ormai affossato dal mercato globale – analizza il CAI -. L’agricoltura italiana è ancora viva e vitale, solo perché molti agricoltori hanno compreso il mutamento in atto e si sono aperti all’apporto di professionisti esterni, i contoterzisti, che portano ogni giorno sui campi innovazione e competitività. Se l’agricoltura può ancora essere competitiva non è certo per merito delle politiche agricole che si sono succedute in questi anni: a dispetto delle ingenti somme spese, l’Italia continua ad arretrare sia nelle statistiche europee che in quelle mondiali”.
Un atteggiamento, quello del Mipaaf, “che richiede ora più che mai una decisa inversione di rotta, prima che sia troppo tardi”, conclude il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani.

23/07/2016
Martedi' 26 luglio si terra' presso la Camera dei deputati il convegno dal titolo "Agricoltura sociale, ad un anno dalla legge tra decreti attuativi e nuovi strumenti normativi". L'iniziativa si propone di fare un primo bilancio sull'attuazione della legge 141/2015 sulle "disposizioni in materia di agricoltura sociale", legge che ha fatto emergere l'articolazione e la ricchezza di un fenomeno che si e' profondamente radicato in italia dalla fine degli anni '70, capace di rigenerare un welfare di prossimita' volto alla promozione umana e non all'assistenza (Fonte: Agrapress).
23/07/2016
La Commissione europea ha autorizzato tre varieta’ di semi di soia geneticamente modificati per l’alimentazione umana e animale. Si tratta in particolare della soia MON 87708 x MON 89788, della soia MON 87.705 x MON 89788 e della soia FG 72, varieta’ che hanno ricevuto una valutazione scientifica favorevole da parte dell’Efsa. L’autorizzazione non riguarda la coltivazione di queste varieta’, precisa la Commissione Ue. Le autorizzazioni hanno durata decennale (Fonte: Agrapress).
20/07/2016
“Con l’accordo di oggi si apre una nuova fase in cui studio accademico e pratica nei campi si alleano per affrontare le nuove sfide dell’agricoltura, all’insegna di un incremento produttivo e di una maggiore sicurezza alimentare, nel rispetto della qualità delle materie prime e dei suoli”.
Così Leonardo Bolis, presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, commenta il Protocollo d’intesa sottoscritto tra Confai, Unima e l’Accademia dei Georgofili.
“Ringraziamo l’Accademia dei Georgofili e il suo presidente Giampiero Maracchi per aver accolto con entusiasmo la proposta di collaborazione avanzata da Confai lo scorso maggio – afferma Bolis – che si concretizzerà con una giornata di studio sul contoterzismo il prossimo autunno a Firenze. Ci lusinga l’attenzione della più antica accademia di agricoltura del mondo, che ha mostrato quell’interesse vivo al fenomeno della meccanizzazione agricola che purtroppo la politica nazionale, per miopia e collateralismo, non mostra nei confronti di 10mila imprese al servizio delle aziende agricole”.
Il protocollo è stato siglato questa mattina nella Torre de’ Pulci a Firenze dal presidente di Confai Leonardo Bolis – accompagnato dal segretario alla Presidenza, Enzo Cattaneo -, dal presidente di Unima Silvano Ramadori e dal presidente dell’Accademia dei Georgofili Giampiero Maracchi.

16/07/2016
Si riunisce lunedi' 18 luglio, con inizio alle 11:00, il Consiglio agricoltura dell'Unione europea. Si tratta del primo consiglio sotto la presidenza slovacca, che presentera' il proprio programma di lavoro e le priorita' in materia di agricoltura e pesca. Presiedera' i lavori il ministro dell'agricoltura slovacco Gabriela Matecna. il commissario europeo all'agricoltura Phil Hogan presentera' un pacchetto aggiuntivo contenente una serie di misure di sostegno per il latte e la carne (Fonte: Agrapress).
09/07/2016
“Con il collegato agricolo siamo di fronte all’ennesimo colpo di teatro del governo Renzi, che prima convoca in audizione le rappresentanze agricole e poi tiene conto unicamente delle visioni di soggetti plaudenti, rinunciando a incidere concretamente sul futuro dell’agricoltura”.
È il commento di Leonardo Bolis, presidente di Confai, che accusa il ministero delle Politiche agricole di non aver tenuto in benché minima considerazione la posizione degli agromeccanici, una forza di 11.000 imprese su tutto il territorio nazionale, che gestiscono le più importanti operazioni agricole e con una superficie agricola lavorata da ogni impresa che oscilla tra i 600 e i 2.500 ettari, contro gli 8-9 ettari della singola azienda agricola.
Nello specifico, dopo aver sostenuto due audizioni presso le Commissioni Agricoltura di Camera e Senato, “non si è voluta sostenere una categoria che è parte integrante dell’agricoltura, non tenendo conto degli emendamenti proposti”, tra cui figurano quelli sui depositi di gasolio, sull’assunzione dei giovani e sul tema dei rifiuti.
“Oltre ai servizi erogati alle imprese agricole, che vanno dalla preparazione dei terreni alla semina e alla raccolta – afferma il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini - molto spesso le nostre ditte forniscono consulenza tecnica agronomica ed economica, propagandando l’applicazione della precision farming e favorendo così l’innovazione del mondo agricolo. Questo governo ritiene però che l’agricoltura italiana possa progredire anche senza il supporto degli agromeccanici. Ne prendiamo atto e ce ne ricorderemo”.

07/07/2016
“A meno di un anno dalla approvazione del Programma di sviluppo rurale della Lombardia, le risorse messe a disposizione per il sistema agricolo regionale assommeranno in questi giorni a 645 milioni di euro, pari al 57% della dotazione finanziaria del programma”, che superano 1,157 miliardi di euro, la cifra più alta mai messa a disposizione per la Lombardia.
Lo scrive l’assessore all’Agricoltura Gianni Fava, in una lettera a Confcooperative Lombardia, nella quale ricorda che nello stesso periodo “le operazioni attivate, compresi gli avvisi in emanazione, assommano a 31 e per alcune di esse siamo già al secondo avviso”.
I numeri, ad oggi, evidenziano che il Psr predisposto dalla Lombardia – approvato dalla Commissione europea il 15 luglio dello scorso anno – “ha già messo a disposizione risorse per i territori e le imprese per 405,3 milioni di euro ed è in corso di emanazione, in questi giorni, l’avviso concernente la Operazione 16.10.01 relativa ai progetti integrati di filiera, che attiva 7 operazioni, e lo strumento finanziario con una dotazione finanziaria complessiva di oltre 158,7 milioni di euro; inoltre, è già stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia il secondo avviso della misura 4.1, concernente gli investimenti aziendali, con una dotazione di 80 milioni di euro; le domande potranno essere presentate a partire dal giorno 11 luglio”.
Più approfonditamente, nell’ambito dei 645 milioni di euro “sono state attivate le operazioni relative agli investimenti aziendali per la competitività delle imprese, allo sviluppo locale Leader (individuazione di nuovi Gal, Gruppi di azione locale), lo sviluppo per la Banda Ultra Larga per le aree rurali interessate, il sostegno per l’agricoltura biologica, per i giovani agricoltori, per i pagamenti agro-climatico-ambientali, per indennità compensativa per le zone svantaggiate di montagna, per la partecipazione ai regimi di qualità, per i progetti pilota di sviluppo e innovazione, per le attività agrituristiche, ai costi di impianto per operazioni di imboschimento e forestazione”.
“A questi – prosegue l’assessore Fava - si aggiungeranno nei prossimi giorni, nell’ambito dello sviluppo dei progetti integrati di filiera, gli investimenti per l’agroindustria, la formazione, i progetti dimostrativi, oltre alla riedizione degli investimenti aziendali”.
“Si tratta di risultati che sottolineano l’impegno di Regione Lombardia ad affiancare lo sviluppo delle imprese e del mondo agricolo nel suo complesso, a vantaggio della competitività”, commenta Fava. Tutto ciò è stato realizzato “anche a fronte di una condizione strutturale non favorevole nelle disposizioni del programma, che prevede per una rilevante quota di operazioni, 35 su 59, una preventiva valutazione ai sensi degli aiuti di stato, con conseguente attivazione delle procedure di notifica alla Commissione europea”.

07/07/2016
La diffusione della banda larga nelle aree rurali resta una priorità della nuova programmazione, la cui importanza è direttamente proporzionale al ritardo (digital divide) nella realizzazione delle infrastrutture informatiche in queste aree dove il mercato fa fatica ad arrivare. Un obiettivo strategico sul quale convergono importanti risorse dai nuovi Psr : il budget messo a disposizione dalle Regioni per la banda ultralarga ammonta infatti a 588 mln di euro, spalmati su quattro misure della cosiddetta "Focus area 6c" (Fonte: pianetaPsr Giugno 2016).
07/07/2016
Tra le novità della nuova Pac c'è sicuramente una accresciuta attenzione alla questione della sostenibilità ambientale, dove entra anche la sfida della lotta al cambiamento climatico. La conferma viene dalle ingenti risorse finanziarie messe a disposizione di questo "pacchetto verde"che, con 4,5 miliardi di euro coprono quasi la metà dell'intero budget 2014-2020. In questo contesto spicca la Misura 10 (pagamenti agro-climatici-ambientali) sulla quale le Regioni italiane hanno puntato con i nuovi Psr 2,2 miliardi (Fonte: PianetaPsr giugno 2016).
02/07/2016
Con una crescita del 20% il mercato italiano del biologico si è confermato nel 2015 come il più dinamico del paniere agroalimentare. Per assecondare questo trend c'è ora bisogno di consolidare i fattori di successo e adeguare la crescita produttiva alle potenzialità del mercato. E' la sfida che si pone il Piano Strategico Nazionale del Mipaaf che punta entro il 2020 a 2,1 milioni di ettari coltivati col metodo bio (+50%), e un fatturato di 5 miliardi di euro (+30%) (Fonte: Pianetapsr.it).
25/06/2016
Il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha firmato il decreto ministeriale 2016 per l’incentivazione delle fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico. Il dm mette a disposizione, a regime, oltre 400 milioni di euro all’anno a favore dei nuovi impianti che verranno selezionati nel 2016. Il periodo di incentivazione avrà durata di vent’anni e nel complesso verranno investiti nelle energie verdi circa 9 miliardi di euro nel ventennio. La piu’ alta spesa prevista è quella per le biomasse, ammontante a circa 105 milioni di euro (Fonte: Agrapress).
25/06/2016
Il ministero delle Politiche agricole ha rinnovato l’accordo biennale con Ebay, insieme all'Istituto centrale repressione frodi, per la difesa del made in Italy agroalimentare sul web. L’obiettivo è rafforzare la protezione, la promozione e la valorizzazione delle produzioni italiane Dop e Igp online, attraverso un programma di verifica dei diritti di proprietà, tutelando i consumatori che utilizzano Ebay.
In questi due anni di attività l’Icqrf ha ottenuto la rimozione dalla piattaforma commerciale di Ebay di 368 inserzioni irregolari, che evocano e usurpavano denominazioni italiane protette sia nel nostro Paese che all’estero (Fonte: Agronotizie.it).
19/06/2016
Confai Mantova esprime forte preoccupazione per le intense precipitazioni che si sono abbattute nel Mantovano, causando danni per milioni di euro. “Le conseguenze di un simile disastro le pagheranno non solo gli agricoltori, ma anche i contoterzisti, perché i raccolti distrutti rappresentano un mancato guadagno”.
Lo dice il presidente di Confai Mantova, Marco Speziali, che mette ora in guardia da possibili ulteriori conseguenze che il sole e temperature in aumento potrebbero causare. “Parliamo ad esempio della ruggine nei cereali o di altre patologie fungine”, prosegue.
È prematuro, per Confai, fare l’analisi dei danni del maltempo. Rimane però una certezza: “Pagheranno il conto più salato le imprese agromeccaniche – dice il direttore di Confai Mantova, Sandro Cappellini - perché le aziende agricole possono essere assicurate contro pioggia e grandine, mentre non è prevista un’assicurazione per mancati redditi dedicata ai contoterzisti”.
19/06/2016
Vista la complessità delle nuove norme previste dal Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN), Confai Mantova in collaborazione con Confai Academy ha redatto un vademecum riassuntivo delle disposizioni di facile consultazione.
La “Guida operativa per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari” è a disposizione di tutti gli associati e per tutti coloro che hanno fatto i corsi per i patentini con Confai presso gli uffici dell’organizzazione, in via Argentina Altobelli 3 a Mantova.
Il servizio è di grande utilità, soprattutto dopo le modifiche legislative intervenute con la Direttiva 2009/128 UE, il Piano di Azione Nazionale e Regionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.
19/06/2016
La percentuale di irregolarita' legata alla presenza negli alimenti di residui di prodotti fitosanitari nel 2014 e' stata "molto contenuta" e pari allo 0.3% dei quasi novemila campioni analizzati: lo rende noto il ministero della Salute, che ha diffuso i risultati dei controlli ufficiali svolti nel 2014 sui residui di prodotti fitosanitari negli alimenti. Il dicastero evidenzia che rispetto allo scorso anno, quando la percentuale di irregolarita' era dello 0,5%, "le irregolarita' sono diminuite" e che "i risultati complessivi nazionali indicano un elevato livello di protezione del consumatore" con una percentuale d'irregolarita' "ben al di sotto" della media europea, che e' dell'1,5% (Fonte: Agrapress).
11/06/2016
A pochi giorni di distanza dalla storica assemblea unitaria che ha sancito in modo definitivo l’alleanza tra Unima e Confai in vista di una piena integrazione, le due associazioni nazionali di rappresentanza del mondo agromeccanico tirano le somme del lavoro svolto fino ad ora e pianificano future azioni congiunte.
“L'assemblea dei giorni scorsi ha rappresentato uno di quegli spazi di relazione, che ognuno di noi è chiamato ad amplificare nell’esperienza quotidiana di lavoro e di vita – commenta il numero uno di Confai, Leonardo Bolis -. Purtroppo i grandi assenti di questa fondamentale opportunità di collaborazione sono stati ancora una volta i politici. Ci ha colpito in particolare l’aperto disinteresse dei rappresentanti del ministero delle Politiche agricole, a riprova dell’ormai cronica difficoltà del Mipaaf ad andare al di là di mere dichiarazioni di principio a favore del settore”.
“Benché il mercato faccia emergere con assoluta evidenza il ruolo del comparto agromeccanico sul versante della domanda – osserva il presidente di Unima, Silvano Ramadori – nondimeno è palese la mancanza di un reale riconoscimento della categoria da parte delle istituzioni nazionali. Nonostante timide aperture riscontrate su alcuni aspetti legislativi puntuali, le imprese contoterziste sono ancora in attesa di una chiara presa di posizione a livello governativo circa innumerevoli questioni chiave, a partire dall’accesso ai programmi per lo sviluppo rurale. Non ci sembra questa la strada per incentivare una task force di imprenditori che non fa altro che profondere energie e capitali per far progredire l’agricoltura italiana sulla strada dell’innovazione”.
Un certo rammarico è stato infine espresso all’unisono dai due presidenti riguardo all’atteggiamento di parte del mondo agricolo e imprenditoriale . “Se per un verso abbiamo registrato il plauso di alcuni rappresentanti del settore primario – fanno notare Bolis e Ramadori - dall’altro non ci sono sfuggiti il silenzio e l’assenza di altri importanti leader: a tutti costoro rinnoviamo con franchezza e trasparenza l’invito ad unirsi senza riserve al processo di costruzione di un’agricoltura collaborativa, in grado di moltiplicare gli sforzi di tutti i suoi protagonisti in vista di obiettivi ambiziosi e del bene comune”.

11/06/2016
Dal prossimo 1° luglio in Lombardia cambieranno le procedure per le assegnazioni di gasolio agevolato per l’agricoltura. Nel 2014 (ultimi dati disponibili), in tutta la regione sono stati assegnati a 50.893 imprese 303.672.241 litri di gasolio agricolo in conto proprio e 70.381.814 litri in conto terzi.
Confai Lombardia si dichiara “molto preoccupata” per il cambio delle modalità di assegnazione del carburante agevolato per l’agricoltura, comunicate nei giorni scorsi da Regione Lombardia.
La Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani ha già inoltrato all’assessore lombardo Gianni Fava alcune proposte semplificative del nuovo iter operativo.
“Ringraziamo l’assessore Fava per la disponibilità a incontrare la rappresentanza sindacale di Confai, per le spiegazioni che hanno portato Palazzo Lombardia a modificare le procedure e per il consueto impegno nella gestione di una materia complessa come l’agricoltura – dichiara il presidente di Confai Lombardia, Leonardo Bolis – e auspichiamo che la Regione possa tenere in considerazione i suggerimenti che abbiamo sollevato”.
Cosa cambia. Con le nuove regole, dal 1° luglio prossimo la presentazione della domanda di carburante agevolato e delle relative schede giustificative non saranno più inoltrate dai Caa (Centri di assistenza in agricoltura) in formato digitale, ma si ritornerà alla compilazione cartacea.
“Comprendiamo i motivi alla base del cambiamento – afferma Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai – ma siamo preoccupati per il possibile allungamento dei tempi di assegnazione del carburante, poiché gli uffici regionali impiegheranno tra i 10 e i 20 giorni per istruire le pratiche, rilasciare i buoni in forma cartacea e permettere all’utenza di poterli ritirare”.
A rischiare di essere maggiormente penalizzate saranno le imprese agromeccaniche, alle quali è richiesto di compilare le specifiche schede di lavorazione cliente per cliente, inserirle nel sistema informatico per poi inoltrarle in forma cartacea all’ufficio regionale preposto per l’istruttoria e l’emissione del buono carburante. “Confidiamo – prosegue Confai - che la Regione adotti per il disbrigo delle procedure di assegnazione, la protocollazione all’atto della consegna e che gli uffici deputati, seguendo l’ordine cronologico, si attivino nel più breve tempo possibile a rilasciare i buoni per il ritiro del carburante”.
Confai rende noto che, per quanto attiene alle pratiche presentate a tutt’oggi tramite il proprio Caa, nessun rilievo è mai stato sollevato per incongruità dei dati.
Dei 70.381.814 litri in conto terzi assegnati in Lombardia, i maggiori consumi sono stati registrati nella province di Mantova (18.931.070 litri), Brescia (17.214.137 litri) e Cremona (11.024.240 litri).

11/06/2016
In Bergamasca il contoterzismo cresce tra le aziende agricole multifunzionali: è quanto risulta dall’indagine che da alcune settimane a questa parte l'Osservatorio Economico di Confai Academy sta realizzando sul ricorso ai servizi di coltivazione in conto terzi da parte delle imprese agricole della nostra provincia.
“Si tratta di una tendenza del tutto nuova, che rappresenta per la categoria degli agromeccanici una novità assai positiva - fa notare Leonardo Bolis, presidente provinciale e nazionale di Confai -. Fino a qualche anno fa era assai poco frequente che un’azienda agrituristica o una piccola impresa dedita alla trasformazione e vendita aziendale di prodotti tipici si rivolgessero ai contoterzisti per la realizzazione di una o più operazioni colturali. La maggior parte di tali aziende, infatti, erano gestite da coltivatori diretti rigorosamente dediti al ‘fai da te’ in ogni ambito della propria attività produttiva”.
Nella Bergamasca sono quasi 400 le aziende agricole vocate alla cosiddetta agricoltura multifunzionale, che secondo gli standard definiti dall’Unione europea comprende aziende agrituristiche, fattorie didattiche, fattorie sociali e piccole e medie aziende agricole impegnate nella trasformazione e vendita diretta di prodotti tipici o tradizionali. Secondo il rilevamento effettuato da Confai Academy tra le imprese agromeccaniche bergamasche, nel novero degli oltre 200 nuovi fruitori di servizi di coltivazione in conto terzi registrati nel 2015, ben 55 sono classificabili come aziende multifunzionali.
“Stiamo ancora cercando di mettere a fuoco i lineamenti di questo fenomeno relativamente inatteso - commenta Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo e segretario generale di Confai Academy –. Uno dei motivi potrebbe essere ricondotto alla dimensione media di questi nuovi clienti, che tra le aziende multifunzionali rappresentano quelle con ettaraggio maggiore: si tratta di aziende non cosí piccole da poter fare tutto in conto proprio con mezzi ridotti, ma nel contempo non abbastanza grandi da giustificare l’acquisto di un parco macchine completo per l’effettuazione di tutte le operazioni colturali”.
Ad ogni modo, con tutta probabilità vi è un altro fattore ancora più incisivo: la tendenza alla specializzazione in campo multifunzionale. “In base ad alcune interviste a campione – osserva Cattaneo – stiamo notando una sempre maggiore inclinazione delle aziende multifunzionali a concentrarsi sul proprio ‘core business’, sia esso l’ospitalità agrituristica, la produzione di prodotti agroalimentari di alta qualità o l’erogazione di servizi sociali e assistenziali in ambito rurale. Tutto ciò, lungi dallo snaturare la valenza propriamente agricola di tali imprese, dimostra come gli imprenditori bergamaschi del settore stiano sperimentando nuove strade e nuovi percorsi professionalizzanti per generare valore aggiunto addizionale e offrire servizi e prodotti di alto pregio ai consumatori finali”.

01/06/2016
“Il mondo del contoterzismo è sempre più unito e lo ha dimostrato con l’assemblea generale unitaria di sabato scorso, a Sarteano, con Confai e Unima sempre più vicine e coese per rivendicare il ruolo di innovazione che svolgono in agricoltura e per proporre anche in Italia il modello di agricoltura integrata che in Europa ha diversi modelli di successi, tutti con un ruolo attivo delle imprese agromeccaniche”.
Così ha dichiarato Leonardo Bolis, presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, a margine dell’assemblea unitaria che si è svolta a Sarteano, in provincia di Siena, sabato scorso.
In Italia, secondo quanto riportato dal prof. Michele Pisante, docente di Agronomia all’Università di Teramo e commissario delegato del Crea, “oltre il 30% delle aziende agricole fa ricorso a imprese esterne per lo svolgimento di una o più operazioni colturali; il contoterzismo è un fenomeno in crescita, passato da 3,8 giornate/anno nel 2000 per la gestione delle imprese agricole, a 7,5 giornate/anno nel 2010, con una crescita del 97 per cento”.
Una portata molto ampia dell’outsourcing, tanto che “ai numeri precedentemente espressi si deve aggiungere che il 32% delle aziende sotto i 12 ettari affida la gestione completa delle operazioni agli agromeccanici. E si tratta, non c’è dubbio, di una stima per difetto”. Anche per questi motivi il contoterzismo ha sempre più bisogno di una voce unica.
L’obiettivo è quello di condividere un percorso di integrazione delle circa 10.000 imprese agromeccaniche italiane, che svolgono oggi il 98% delle operazioni di raccolta e un numero crescente di lavori per garantire sicurezza alimentare e riduzione dei costi per le imprese agricole. Un fenomeno sottolineato anche dal fatto che negli anni le imprese agromeccaniche sono cresciute dell’11,5%, mentre per le imprese agricole i parametri sono stati negativi.
“Anche per effetto della globalizzazione e di mercati influenzati da dinamiche mondiali – ha detto Bolis – è assolutamente necessario arrivare a livelli sempre più alti di integrazione. Tuttavia, permangono contraddizioni inspiegabili, come l’esclusione dal Psr e la possibilità per le imprese agricole di svolgere lavori per conto terzi e ricevendo provvigioni, violando così la libera concorrenza”.
L’auspicio è che “l’alleanza tra Unima e Confai sia utile contro chi alza i muri e contro le applicazioni distorte delle norme”.
Il presidente di Unima, Silvano Ramadori, ha tracciato una road map sugli obiettivi da raggiungere, “dalla revisione della legge di orientamento agricolo, per la riforma del concetto di attività connesse, alle norme legate alla formazione e alla sicurezza sul lavoro, fino al riconoscimento della funzione degli agromeccanici nelle attività di protezione civile, igiene urbana, tutela delle aree pubbliche, senza dimenticare l’inserimento dei contoterzisti nel Psr, per il raggiungimento di una competitività che il mercato impone come non più derogabile”.
Anche l’on Paolo De Castro, intervenuto con un videomessaggio all’assemblea, è stato chiaro sul tema: “Abbiamo bisogno di imprese agricole efficienti e competitive. E l’augurio è che il Mipaaf traduca quell’opportunità che l’Unione europea aveva messo in conto. Con un lavoro serio si potrà arrivare ad aprire gli aiuti del Psr a tutte le aziende agromeccaniche”.
Anche perché, come ha rivelato il segretario generale dell’associazione europea dei contoterzisti (Ceettar), Eric Dresin, “gli imprenditori agromeccanici investono ogni anno in Europa oltre 6 miliardi per macchine e tecnologie innovative, senza alcun aiuto pubblico, al contrario degli agricoltori”.
Nato nella seconda metà dell’Ottocento, il contoterzismo si è evoluto passando per varie fasi, come ha ricordato Roberto Guidotti di Unima, ma sempre contribuendo alla crescita dell’agricoltura.
Fra le nuove sfide, come ha puntualizzato il professor Angelo Frascarelli, docente di Economia ed Estimo rurale all’Università di Perugia, l’adozione di “un modello reticolare e non più gerarchico all’interno del mondo agricolo, con l’imprenditore agricolo in grado di relazionarsi con le cooperative, i fornitori di mezzi tecnici, gli imprenditori agromeccanici, le università. Il futuro sarà sempre più basato su un rapporto di partenariato”. E nel futuro, l’agricoltura di precisione avrà sempre più un ruolo chiave, per ridurre i costi di produzione e favorire la sostenibilità.
Per Matteo Bartolini, presidente del Gruppo di dialogo civile della Commissione europea (Dg Agri), “l’innovazione è una delle parole chiave per il futuro dell’agricoltura, insieme a modelli nuovi, come l’economia circolare, la bioeconomia, la sharing economy. E non parliamo di innovazione solo di processo o di prodotto, ma di un nuovo modello di agricoltura”.

28/05/2016
“Questa assemblea generale congiunta è un ulteriore passo in avanti verso la riunificazione dei sindacati degli agromeccanici di Confai e Unima, a riprova che il comparto di circa 10mila aziende, che gestisce direttamente e per conto terzi il 98% delle operazioni colturali delle aree agricole più evolute in Italia, è coeso. L’obiettivo è quello di dare un nuovo impulso all’agricoltura, puntando sull’innovazione come leva per la competitività”.
A dirlo è il presidente di Confai, Leonardo Bolis, fra i protagonisti dell’assemblea generale che si celebra all’Abbazia di Spineto a Sarteano (Siena).
Fra gli interventi assembleari, oltre ai presidenti di Confai Leonardo Bolis e di Unima Silvano Ramadori, quelli del prof. Michele Pisante (commissario delegato del Crea e professore di Agronomia dell’Università di Teramo) e del prof. Angelo Frascarelli (Economia ed estimo rurale, Università di Perugia) su “Le imprese agromeccaniche strategiche per lo sviluppo dell’agricoltura e del territorio rurale”.

28/05/2016
Secondo fonti Agra Press, non avendo il governo ancora consegnato la relazione tecnica chiesta dalla commissione Bilancio della Camera, l'esame del Testo Unificato della vite e del vino slittera' alla settimana dopo le elezioni amministrative. In occasione dell'ultima riunione della commissione Bilancio sul provvedimento, il viceministro all'Economia Enrico Morando, aveva detto che "una pluralita' di disposizioni" contenute nel provvedimento "presentano profili problematici dal punto di vista della copertura finanziaria".
28/05/2016
"Nonostante il fatturato complessivo del settore primario sia rimasto sostanzialmente stabile nell'ultimo biennio, nel periodo 2014-2015 l'apporto della cosiddetta agricoltura 'in outsourcing' al pil agricolo bergamasco e' cresciuto di circa il 4%, segno di una sempre maggiore affermazione del contoterzismo agrario quale ausilio indispensabile per le imprese agricole", sottolinea il direttore di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo,, sulla base dei risultati di un'indagine realizzata dall'osservatorio economico di Confai Academy.
"Fatte salve alcune evidenti differenze nei contesti produttivi, l'avanzata dei servizi di coltivazione in conto terzi costituisce un fenomeno proprio di tutte le agricolture piu' avanzate, da quella statunitense a quelle del centro e nord Europa", fa notare il presidente provinciale e nazionale di Confai Leonardo Bolis. "Cio' che sta avvenendo nella nostra provincia e nel nostro paese non e' altro che il segno di un ammodernamento generale del settore primario, che sta archiviando alcuni vecchi modelli produttivi, optando per una forte innovazione tecnologica e processi produttivi piu' razionali, piu' sicuri e maggiormente rispettosi dell'ambiente naturale".

28/05/2016
Al via nelle prossime settimane i controlli per gli incentivi per le biomasse di filiera destinate alla produzione di energia elettrica. Le verifiche, che saranno eseguite dai funzionari Mipaaf, riguardano in particolare i requisiti previsti per le aziende che hanno chiesto di accedere alla certificazione della tracciabilità delle biomasse da filiera corta, condizione per ottenere il coefficiente moltiplicativo (1,8), dei certificati verdi 2015 (Fonte: PianetaPsr).
21/05/2016
"In relazione alla grave congiuntura a carattere nazionale che ha determinato forti ritardi sui pagamenti dei saldi del primo anno di programmazione della nuova pac, l'assessorato agricoltura del Piemonte e Arpea - si legge in un comunicato - assicurano che stanno facendo e faranno tutto il possibile per garantire la liquidazione dei premi dovuti alle aziende agricole piemontesi entro il 30 giugno 2016". "A partire dalla scorsa settimana, infatti - prosegue il comunicato - Arpea ha sbloccato parte dei saldi, liquidando quasi 71 milioni di euro, raggiungendo cosi' una distribuzione complessiva di quasi 193 milioni di euro di domanda unica 2015 a 25.000 aziende agricole" (Fonte: Agrapress).
14/05/2016
“Salutiamo positivamente l’annuncio del ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, di un imminente Programma sull’agricoltura di precisione, a due condizioni: che avvenga in tempi rapidi e che non escluda gli agromeccanici, che sono gli unici soggetti in grado di sostenere un piano di diffusione della precision farming, prevedendo adeguate misure di investimento”.
Così dice il presidente di Confai, Leonardo Bolis, in rappresentanza di un comparto che gestisce direttamente e per conto terzi il 98% delle operazioni colturali delle aree agricole più evolute in Italia e che conta, su scala europea, circa 150.000 aziende (10.000 in Italia).
“Non nascondiamo la delusione delle imprese di meccanizzazione agricola per l’atteggiamento profondamente discriminatorio del governo – prosegue Bolis -. Ci aspettiamo, come promesso in più occasioni dal ministro Martina e dal Mipaaf, di poter accedere alle misure dello Sviluppo rurale della Pac e al futuro Programma sull’agricoltura di precisione”.

14/05/2016
Domenica 15 maggio Confai Mantova festeggia l’appuntamento dei primi 80 anni dalla costituzione con i propri associati.
L’appuntamento assembleare per la parte privata, riservata ai soci, è per le ore 10. A seguire, la parte aperta al pubblico e alla stampa, con la relazione del presidente di Confai Mantova, Marco Speziali, l’intervento dell’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, gli interventi programmati e le conclusioni del presidente nazionale della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Leonardo Bolis.
Al termine è previsto il pranzo sociale e la consegna di un ricordo degli 80 anni dell’organizzazione.
Il 30 aprile 1936 nasceva infatti il sindacato dei contoterzisti agricoli, con il nome di Consorzio Trebbiatori della provincia di Mantova. “Un percorso che da allora ha accompagnato la crescita dell’agricoltura e del sistema agroalimentare grazie alle innovazioni introdotte costantemente dalle imprese agromeccaniche”, afferma Speziali.
14/05/2016
Il ministro delle Politiche agricole maurizio Martina esprime soddisfazione per l'approvazione alla Camera del ddl per il contenimento del consumo di suolo. "L'italia ha bisogno di questa legge anche per colmare un gap rispetto ad altri Paesi, tutelando la nostra agricoltura, conservando il paesaggio, che e' uno dei nostri punti di forza assoluti, e stimolando anche l'edilizia di riuso e la rigenerazione urbana con il recupero di aree gia' occupate e strutture gia' esistenti", afferma il ministro. "L'approvazione di oggi alla camera e' un passo concreto in avanti verso un provvedimento che attendiamo da troppo tempo" (Fonte: Agrapress).
14/05/2016
Il ministero dell'Agricoltura ha dato la disponibilita' a posticipare al 1 gennaio 2017 l'introduzione del registro telematico per il settore vitivinicolo previsto ad oggi per il prossimo 30 giugno. L'Ispettorato centrale della tutela della qualita' e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Mipaaf ha chiarito i dubbi sulla procedura del nuovo sistema apportando le correzioni necessarie ed eliminando alcuni errori formali. Con la proroga al 2017 le aziende avranno il tempo necessario per adeguarsi completamente alle nuove disposizioni (Fonte: Agrapress).
08/05/2016
L'iniziativa LIFE segue un approccio integrato: più attori e più fonti di finanziamento per migliorare l'impatto degli interventi in materia di ambiente e clima e sinergie in campo con la Rete Rurale Nazionale.
Al fine di migliorare l'attuazione della politica ambientale e climatica e rafforzare l'integrazione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche settoriali comunitarie, il programma per l'ambiente e l'azione per il clima LIFE promuove progetti che incentivano gli approcci integrati nell'attuazione delle politiche e della legislazione in materia di ambiente e di azione per il clima.
La Commissione Europea ha recentemente approvato un investimento di 63,8 milioni di euro per i primi progetti integrati finora finanziati nel quadro del programma LIFE 2014/2020. I progetti integrati sono stati concepiti per attuare la legislazione ambientale su scala più ampia e aumentare l'impatto dei finanziamenti per i piani elaborati a livello regionale, multiregionale o nazionale. I sei progetti selezionati avranno una dotazione di bilancio complessiva di 108,7 milioni di euro, 63,8 milioni dei quali cofinanziati dall'UE. Tra questi rientra il progetto che nel nostro Paese ha la Lombardia come capofila (Fonte: PianetaPsr n.52/2016).

08/05/2016
La consulenza aziendale comincia a ricoprire un ruolo di maggiore visibilità e riconoscimento nell'ambito dei Psr. Le Regioni hanno puntato 312 milioni sulla misura 2 per la consulenza aziendale, con un target di 167mila imprese, a conferma del suo ruolo trasversale alle diverse priorità dello Sviluppo rurale. Da una prima analisi emerge che il 60% dei fondi riguarda la gestione economico-manageriale, il 37% l'ambiente. Sul piano normativo è stato pubblicato il decreto ministeriale sul Sistema di consulenza aziendale, sono invece in via di definizione le procedure attuative regionali (Fonte: PianetaPsr).
06/05/2016
La Conferenza Stato-Regioni ha registrato la mancata intesa sullo schema di regolamento del ministro delle Politiche agricole per la ripartizione e utilizzazione delle risorse del fondo per gli interventi nel settore lattiero caseario. Tutte le regioni si sono dichiarate di avviso contrario rispetto ai contenuti dello schema di regolamento, ed in particolare della norma che, per alimentare il fondo, impone un prelievo supplementare di 100 milioni, invitando il governo a un ripensamento che vada in direzione di rendere "piu' equo e sostenibile" il prelievo (Fonte: Agrapress).
06/05/2016
L'Associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue (Anbi) presenta una "novita' in campo agricolo": "il progetto 'idro-intelligente' denominato 'Aladin', che, forte dell'utilizzo di una piattaforma tecnologica avanzata e multisensoriale di ultimissima generazione, fornira' in tempo reale una fedele percezione del livello di stress idrico nelle diverse condizioni colturali della pianura padana". "Colture intensive come pomodoro e mais, infatti, sono assai sensibili allo stress idrico, che puo' essere causa del 'marciume apicale' nel pomodoro e dello sviluppo di tossine nel mais", fa notare l'Anbi, spiegando che "prevenire tali danni e' un'operazione vantaggiosa non solo per l'azienda agricola, ma anche per l'industria agroalimentare".
30/04/2016
L'Agenzia per le erogazioni in agricoltura dell’Emilia-Romagna (Agrea) annuncia di aver avviato il pagamento del saldo della domanda unica 2015 della pac. “A poche ore di distanza dalla comunicazione del valore dei titoli definitivi da parte dell’agenzia nazionale, Agrea ha provveduto ad erogare una prima tranche di risorse per circa 8 milioni di euro”, precisa l’organismo pagatore, spiegando che “il flusso dei pagamenti continuera’ nei prossimi giorni, per una cifra complessiva di circa 100 milioni di euro”. “Potranno cosi’ essere pagati anche quanti a novembre non avevano beneficiato dell’acconto della domanda unica, vale a dire 18.300 ‘piccoli agricoltori’ " (Fonte: Agrapress).
30/04/2016
Dopo la positiva esperienza della passata programmazione, i Progetti integrati di filiera (Pif) trovano piena giustificazione anche nei Psr 2014-2020, all'interno della priorità 3 "Promuovere l'organizzazione della filiera agroalimentare" (focus area 3.A "migliorare la produttività dei produttori primari attraverso l'integrazione di filiera") e negli strumenti di intervento proposti dal Regolamento 1305/13. In Pianetapsr n. 51 (
http://www.pianetapsr.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1550) si traccia una panoramica delle scelte fatte dalle Regioni e delle misure messe in campo. Tra le Regioni che hanno inserito nei propri Psr i Progetti integrati di Filiera: Calabria, Toscana, Veneto, Lombardia e Piemonte.
23/04/2016
“Sul glifosate bisogna assolutamente evitare gli errori di superficialità già compiuti con gli ogm, bisogna distinguere la scienza dalla superstizione e lasciare le chiavi della crescita in mano all’agricoltura. Confai si unisce alla battaglia per la legalità e il rispetto dell’ambiente, ma si sgancia da sensazionalismi e diffida il governo a mettere al bando il glifosate”.
Così afferma il presidente di Confai, Leonardo Bolis, che mette in guardia dall’abolizione della sostanza attiva utilizzata negli erbicidi.
“Il Parlamento europeo si è espresso correttamente per mantenerlo nel mercato europeo – riassume Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai – recependo i criteri di sicurezza espressi dall’Efsa, l’Autorità per la sicurezza alimentare, ci aspettiamo che la Commissione europea ne prolunghi l'autorizzazione per altri 15 anni”.
Abolendo l’utilizzo del glifosate, puntualizza Confai, “risulterebbe impossibile portare avanti attività come la semina su sodo o le minime lavorazioni, con danni enormi per la fertilità del suolo e rendendo inapplicabili le misure del Psr per l’agricoltura blu”.

23/04/2016
La giunta regionale della Toscana, su proposta dell'assessore all'Agricoltura Marco Remaschi, ha approvato una delibera con la quale viene aumentato l'impegno finanziario del bando del 2015 sull'agricoltura biologica, la misura 11 del Psr. Ne dà notizia la Regione, spiegando che l'aumento, che e' di 25milioni di euro per il quinquennio, e' motivato dall'esigenza di "soddisfare tutte le domande ammesse" (Fonte: Agrapress).
16/04/2016
Giovedì 28 aprile alle ore 9,30 quattro classi dell’Istituto Tecnico Commerciale “Lorenzo Calabrese e Primo Levi” di San Pietro in Cariano (Verona) visiteranno l’azienda agromeccanica di Marco Speziali, una delle più importanti realtà italiane di contoterzismo agricolo.
L’azienda Speziali a Barbassolo (Mantova) lavora oltre 5.200 ettari nelle province di Mantova e Verona e può contare su oltre 40 trattrici e mezzi agricoli, un’ottantina di attrezzature, sei mietitrebbiatrici e tre trince. Una realtà imprenditoriale con più di 15.000 metri di capannoni per stoccaggio materie prime, oltre a 6.000 per deposito implements, sette silos e un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica in autoconsumo da 200 kilowatt.
Una realtà ad alto tasso di innovazione, come testimoniato dal funzionamento di un impianto di gelatinizzazione del mais e uno di produzione di sfarinati per le impanature di prodotti senza glutine.
Gli studenti dell’Itc “Lorenzo Calabrese e Primo Levi” di San Pietro in Cariano raggiungeranno l’azienda del presidente di Confai Mantova per approfondire un percorso scolastico legato ai temi dei beni strumentali, della sostenibilità, della responsabilità sociale, della gestione dell’impresa e del magazzino, del commercio estero e del rapporto fra scuola e lavoro.
“Da sempre Confai crede che il confronto con i giovani e l’offerta di stage gratuiti nelle imprese di meccanizzazione agricola costituisca un’opportunità per gli studenti di conoscere da vicino realtà che hanno fatto dell’innovazione tecnologica la propria cifra stilistica”, commenta Speziali.

16/04/2016
Nella lunga staffetta tra vecchia e nuova programmazione i regolamenti Ue hanno previsto la possibilità di finanziare gli impegni dei vecchi Psr con i fondi 2014-2020, a condizione che queste spese siano nel nuovo programma. Dai dati emerge che le spese che transiteranno sui nuovi PSR ammontano a circa 1,3 miliardi di euro (fondi FEASR): le voci principali riguardano l'agricoltura biologica (325 milioni,) l'agroambiente (284 milioni), gli investimenti in immobilizzazioni materiali (281 milioni di euro) e gli investimenti forestali (151 milioni) (Fonte: PianetaPsr n.51/2016).
09/04/2016
La crisi agricola europea, con particolare riferimento ai settori della carne suina, del latte e dell'ortofrutta, la situazione dei mercati, l'efficacia delle misure di sostegno approvate dalla commissione e la pesca sono i principali argomenti all'ordine del giorno della riunione del Consiglio dei ministri dell'Agricoltura dell'Unione europea dell'11 aprile . La commissione europea aggiornera' i ministri sulla situazione di crisi che stanno vivendo alcuni comparti agricoli comunitari. Durante il consiglio verranno affrontati, su richiesta delle delegazioni di singoli Stati membri, alcuni argomenti specifici tra i quali le frodi alimentari, la crisi del comparto lattiero-caseario, l'embargo russo, le esportazioni di carne suina verso la russia e l'accordo Ue-Mercosur (Fonte: Agrapress).
09/04/2016
La Regione Emilia-Romagna rende noto che sta per partire il bando del Psr per sostenere i progetti di promozione e informazione sui prodotti agroalimentari di qualita'. Il bando mette a disposizione risorse per oltre 4 milioni di euro, per una spesa ammissibile che va da un minimo di 30mila euro a un massimo di 300mila euro.
Le domande potranno essere presentate fino al prossimo 24 giugno (Fonte: Agrapress).
09/04/2016
La Giunta regionale del Veneto ha approvato una delibera con la quale vengono definiti i tempi e le scadenze dei bandi con cui saranno assegnate le risorse del programma di sviluppo rurale 2014-2020. "Con l'esplicita rappresentazione, per ciascuno dei 45 tipi di intervento, del numero di bandi e dei presumibili intervalli temporali e delle scadenze indicative si intende fornire a tutti gli interessati una adeguata visione della scansione dell'attuazione del programma e della messa a disposizione delle risorse finanziarie", sottolinea l'assessore regionale all'Agricoltura Giuseppe Pan (Fonte: Agrapress).
09/04/2016
Il 2015 è stato un anno importante per l'agricoltura sociale (AS): è stata varata la Legge nazionale e ora si aspettano i decreti attuativi; i PSR approvati dalla Commissione Ue prevedono tutti, anche se in misura diversa, interventi per la promuovere e valorizzare l'AS. Il livello di attenzione di operatori agricoli e sociali, amministratori regionali e locali, associazioni, si è di conseguenza alzato, creando i presupposti per dare forma più compiuta a un modello innovativo al servizio della collettività. Sul nr. 51 di PianetaPsr è possibile leggere un interessante approfondimento sul tema.
03/04/2016
BioEnergy Italy si svolgerà a CremonaFiere dal 20 al 22 aprile e sarà dedicata al settore delle energie rinnovabili.
Nello stesso contesto si realizzerà il Food Waste Management Conference, salone dedicato alla gestione degli sprechi e dei sottoprodotti dell’agricoltura e dell’industria agroalimentare, che metterà in mostra le migliori esperienze e innovazioni tecniche nel campo del recupero, del trattamento e del reimpiego dei residui della produzione agricola e dell’industria di trasformazione in una logica di simbiosi industriale intersettoriale. Il Green Chemistry Conference and Exhibition è invece il Salone dove vengono presentate le innovazioni, le novità tecnologiche, le normative e i nuovi prodotti della chimica verde (Fonte: Osservatorio Agri&Food CremonaFiere).
03/04/2016
Nei giorni scorsi, nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles, è stata presentata una ricerca curata dalla quale emerge con chiarezza che per la stragrande maggioranza dei consumatori americani il formaggio "Parmesan", caratterizzato nelle confezioni da elementi di italian sounding, è di sicura provenienza italiana quando in realtà non ha nulla a che vedere né con il nostro Paese né con il vero Parmigiano Reggiano. “Questa ricerca non lascia dubbi: – ha affermato nel suo intervento Paolo de Castro, relatore permanente ai negoziati Ttip (Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti) – oltre i due terzi dei consumatori americani sono indotti in inganno, ed è proprio sul comune terreno della tutela del consumatore che è necessario si orientino gli impegni delle delegazioni europea e statunitense in ambito Ttip, perchè se sul versante produttivo si possono scontare interessi diversi e contrapposti, la difesa del consumatore, invece, è sicuramente un oggetto di lavoro comune” (Fonte: Osservatorio Agri&Food CremonaFiere).

02/04/2016
“Il Piano straordinario della Lombardia per il monitoraggio delle aflatossine nella catena alimentare del latte e derivati è una risposta efficace alla situazione verificatasi nella parte orientale della regione. Spiace constatare che l’attenzione che Confai aveva richiamato sul problema lo scorso agosto sia stata sottovalutata e scambiata come una mossa per speculare sul prezzo del mais”.
È questo il commento del presidente di Confai Mantova, Marco Speziali, alla luce degli eventi di cronaca verificatisi nei giorni scorsi e sui quali la Procura di Brescia ha avviato un’indagine.
“Nelle fasi di raccolta - avverte Sandro Cappellini, direttore di Confai Mantova e coordinatore nazionale del sindacato degli agromeccanici e agricoltori italiani - i contoterzisti sono dotati delle strumentazioni idonee per rilevare la presenza di aflatossine. Un servizio che già da alcune campagne maidicole è offerto agli agricoltori, ma spesso schivato dai committenti della trebbiatura”.
Senza puntare il dito contro nessuno, precisa Confai a livello nazionale, le imprese agromeccaniche sono pronte a collaborare con la filiera per arginare un fenomeno largamente condizionato da fattori meteo-climatici.
“L’importante è che non ci si ricordi dei contoterzisti solo per addossare responsabilità che non hanno nelle fasi di stoccaggio del prodotto”, precisa Speziali.

19/03/2016
E’ partita la Campagna di promozione e comunicazione “Il mese del pomodoro italiano”, realizzata dall’Organizzazione interprofessionale ortofrutticola italiana, Ortofrutta Italia, con il patrocinio del Mipaaf. La promozione si svilupperà nei mesi di marzo e aprile e intende sostenere il consumo di pomodoro nazionale attraverso un’informazione dei cittadini sulle qualità nutrizionali e qualitative dei prodotti italiani con un’azione capillare sul territorio. Saranno infatti coinvolti 4mila punti vendita della grande distribuzione organizzata, dei mercati agroalimentari e dei negozi specializzati e di prossimità dove saranno esposti i materiali informativi della campagna (Fonte: Osservatorio Agri&Food di Cremona Fiere).
12/03/2016
Grande affluenza di soci e invitati all’ottantunesima assemblea provinciale di Confai Bergamo, tenutasi nei giorni scorsi a Cortenuova (Bg).
“Non possiamo non evidenziare la generale condizione di affanno in cui versa l’agricoltura provinciale nel suo complesso – ha affermato il presidente provinciale e nazionale Leonardo Bolis –, caratterizzata da evidenti difficoltà economico-gestionali diffuse nei vari comparti produttivi, oltre che da un’esigua disponibilità finanziaria che genera immediati riflessi negativi anche sul comparto agromeccanico”.
Le aziende contoterziste stanno profondendo ogni possibile sforzo per cercare di tamponare l’attuale situazione di crisi dell’agricoltura, a livello sia provinciale che nazionale. “Nel nostro Paese – continua Bolis - il numero di aziende agricole diminuisce ad un ritmo quattro volte superiore rispetto alla contrazione delle superfici coltivate, grazie soprattutto al ruolo e all’impegno dei contoterzisti agrari. Questi ultimi, infatti, si fanno sempre più carico della gestione globale di una quantità crescente di terreni non più condotti da coltivatori diretti e agricoltori affittuari, diventando così determinanti per la tenuta del comparto primario. Anche l’Istituto Nazionale di Statistica evidenzia la forte flessione nell’impiego di manodopera familiare e promuove il contoterzismo come garanzia non soltanto di maggiore qualità e professionalità nelle lavorazioni, ma anche di complessiva sostenibilità economica e ambientale”.
Durante i lavori ha preso la parola anche Marco Speziali, presidente di Confai Mantova e di Confai Academy, sottolineando come i contoterzisti siano i veri portatori di innovazione per il mondo agricolo ed auspicando che, per favorire le pratiche della minima lavorazione e il rispetto ambientale del suolo, i fondi previsti dalla PAC possano essere messi a disposizione dei contoterzisti per l'acquisto delle specifiche attrezzature richieste.

12/03/2016
Ripartono i pagamenti della Pac in Toscana. Sono gia' stati firmati i decreti di Artea (l'agenzia toscana per le erogazioni in agricoltura) per circa 26 milioni di euro. Interesseranno circa 17 mila e 500 aziende e fra queste ci saranno anche 7300 aziende di "piccoli agricoltori". Le aziende riceveranno nei prossimi giorni il 93% di quanto dovuto, mentre il rimanente 7% sara' erogato a giugno (Fonte: Agrapress).
05/03/2016
La giunta regionale ha approvato una riformulazione del progetto per la rinotracheite infettiva bovina (ibr) finalizzato al miglioramento ed alla salvaguardia dello stato sanitario del patrimonio dei bovini allevati in Toscana. "Con questo intervento mettiamo in campo risorse significative per migliorare lo stato di salute degli animali privilegiando un metodo di lavoro condiviso", spiegano gli assessori regionali all'Agricoltura Marco Remaschi e alla Salute Stefania Saccardi (Fonte: Agrapress).
05/03/2016
L'orzo è una ricca sorgente naturale di una sostanza, il beta-glucano idrosolubile, che stimola la formazione di nuovi vasi sanguigni, in presenza di uno stress ossidativo, e può dunque aiutare le persone infartuate a "riparare" il cuore: è quanto sostiene uno studio appena pubblicato sul "Journal of cellular and molecular medicine", presentato durante un congresso della Societa' europea di Cardiologia. A queste evidenze, confermate a livello sperimentale, e' arrivato lo studio condotto dal laboratorio di Scienze mediche dell'Istituto di scienze della vita della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, dimostrando che l'orzo è un alimento dalle promettenti caratteristiche nutraceutiche (Fonte: Agrapress).
29/02/2016
“Occorre dare un segnale inequivocabile a chi si ostina tuttora ad alzare barriere che dividono il mondo agricolo e a sostenere aspetti discriminatori che colpiscono gli agromeccanici, dal mancato accesso al Psr alle vessazioni in materia di rifiuti, detenzione carburanti e normative sulla sicurezza”: si preannuncia combattiva l’ottantunesima assemblea provinciale di Confai Bergamo, che si terrà a Cortenuova domenica 6 marzo. “Affinché le nostre imprese possano far sentire il proprio peso – fa sapere il presidente provinciale e nazionale Leonardo Bolis – i soci di Confai, insieme ai colleghi di Unima, sono ormai determinati a compiere i passi necessari per ricostituire un’unica organizzazione, aperta alle comuni esigenze di contoterzisti e imprese agricole innovative e totalmente orientate al mercato”.
Il processo di integrazione che, a livello provinciale e nazionale, Confai e Unima stanno promovendo nell’ambito del Coordinamento Agromeccanici Italiani, porterebbe con sé una serie di positive conseguenze: dal potenziamento dell’azione sindacale ad un consolidamento delle strutture di servizio a beneficio di una comune base associativa.
Il gratificante percorso organizzativo che Confai sta per portare a termine non distoglie comunque l’attenzione dell’associazione dalla generale condizione di affanno in cui versa l’agricoltura provinciale nel suo complesso, caratterizzata da evidenti difficoltà economico-gestionali diffuse nei vari comparti produttivi, oltre che da un’esigua disponibilità finanziaria che genera immediati riflessi negativi anche sul comparto agromeccanico.
“Sono molti i comparti che mostrano pesanti segnali di sofferenza, a partire da quello suinicolo, con quotazioni ormai scese quasi al di sotto di quella linea di sicurezza che consentiva perlomeno la copertura dei costi di alimentazione - sottolinea il direttore di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo –. Analoghi segnali di forte preoccupazione provengono dal comparto dei bovini da carne, in cui i prezzi corrisposti agli allevatori sono così bassi da trovare riscontro solo in serie storiche risalenti a parecchi anni fa”.
Per quanto riguarda la filiera lattiero-casearia, tradizionale punto di forza in termini di apporto alla complessiva produzione agricola bergamasca, continuano a pesare gli effetti di un processo di concentrazione delle strutture aziendali in larga misura ancora da compiere. “Da un lato – osserva Cattaneo - è pur certo che le nuove linee guida nazionali per la trasparenza sull’origine dei prodotti a base di latte potrebbero favorire una dinamizzazione della filiera; dall’altro, non possiamo dimenticare che si tratta di un comparto che da diversi anni a questa parte fa i conti con prezzi di mercato che spesso non coprono i costi di produzione ed espongono sistematicamente le nostre imprese al pericolo di erosione del valore netto aziendale”.

29/02/2016
“È evidente che l’agricoltura è sotto l’attacco di bande organizzate di ladri. Confai aveva già denunciato alla prefettura il fenomeno più volte in passato, sia relativamente ai furti di carburanti che di trattori”.
A dirlo è Marco Speziali, presidente di Confai Mantova, che lamenta l’assenza di reattività dell’ente territoriale del governo. E questo nonostante i recenti solleciti sul continuo dilagare dei furti, che attanaglia il settore agricolo. Più volte, infatti, Confai aveva definito “improcrastinabile” la necessità di affrontare il problema, convocando le parti interessate per individuare linee di intervento utili ad arginare il fenomeno.
“A Confai non risulta ancora alcuna convocazione da parte della Prefettura – osserva Speziali - eppure le imprese di meccanizzazione agricole sono quelle più esposte sia per i volumi di gasolio agricolo che per il parco mezzi agricoli detenuti. Spiace che il problema sia stato finora sottovalutato, nonostante i diversi appelli lanciati”.
Nel frattempo, Confai sta stringendo accordi con importanti aziende specializzate, tra i quali l’innovativo sistema di allarme del furto gasolio, collegato in tempo reale ai cellulari aziendali.
“I furti di gasolio e di trattori – conclude Confai – sono un problema che non si limita al danno economico, ma si ripercuote negativamente anche sull’attività gestionale delle aziende”.

28/02/2016
Mutui a tasso zero, credito per l’imprenditoria giovanile, fondi per lo sviluppo di start up nell’agrifood, credito d’imposta per l’e-commerce. Queste le misure principali del pacchetto “Generazione Campolibero”, rivolto al sostegno dei giovani nel settore agricolo.
Le risorse messe a disposizione dal Mipaaf sono 160 milioni di euro, tra risorse interne e fondi Ismea-Bei, con l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale, sostenendo il comparto e creando nuovi sbocchi occupazionali (approfondimenti in Agronotizie del 25/02/2016).
28/02/2016
Il prossimo 10 marzo si terrà a Firenze un convegno a carattere nazionale sull’Innovation Broker promosso dall'Accademia dei Georgofili, dove si terrà l'evento, d’intesa con il Conaf, la Fidaf, il Mipaaf e la Regione Toscana - quest’ultima quale Regione promotrice e coordinatrice della Rete europea per l’innovazione nel settore agricolo, forestale e agroalimentare rete Eriaff.
Questa nuova figura professionale, per quanto attiene l’agricoltura, è stata introdotta con la programmazione europea 2014-2020 sullo sviluppo rurale che vede le Regioni italiane impegnate nell’attuazione delle misure destinate all’innovazione previste dal regolamento Ue n 1305/2013.
L'Innovation broker è una sorta di consulente con competenze trasversali, che opera in base ad un “approccio sistemico” per il quale l’innovazione diventa il risultato di un processo di creazione di rete, di apprendimento interattivo e di interazione tra un insieme eterogeneo di attori (Fonte: Agronotizie del 26/02/2016).
19/02/2016
La Regione Lazio ha annunciato che tra meno di un mese usciranno i primi 9 bandi del nuovo Psr, per un investimento complessivo di circa 100 milioni di euro, che aggiunti ai 60 milioni del bando dello sviluppo rurale già avviato, porta a 160 milioni il budget complessivo del primo anno di attività del Programma di sviluppo rurale regionale. "I bandi - ha dichiarato l'assessore regionale all'Agricoltura, Carlo Hausmann - conterranno diverse misure che riguardano le imprese, le filiere produttive, con una corsia preferenziale particolare per chi opererà in rete".
14/02/2016
La giunta regionale del Veneto ha deliberato ulteriori 40 milioni da aggiungere ai 100 gia' stanziati a fine 2015 per il programma di sviluppo rurale 2014-2016 allargando cosi' il numero dei potenziali beneficiari. Ne da' notizia l'assessore all'Agricoltura Giuseppe Pan. "Visto il numero consistente di domande che stanno pervenendo in Regione dopo una attenta valutazione del piano finanziario del programma di sviluppo rurale2014-2020 e alla luce dei target intermedi da raggiungere entro il 2018, abbiamo previsto, compatibilmente con le disponibilita' finanziarie del bilancio pluriennale regionale, di dare una adeguata risposta alle domande di aiuto per interventi di investimento da parte delle imprese e per l'insediamento di giovani agricoltori. Provvediamo cosi' a integrare i fondi a bando per alcuni tipi di intervento, utilizzando le risorse previste dal piano finanziario del psr 2014-2020", precisa l'assessore (Fonte: Agrapress).
14/02/2016
Una ricerca presentata nelle scorse settimane dalla Ceettar, la Confederazione europea delle imprese agromeccaniche, descrive i numeri del comparto. “Con circa 150.000 imprenditori agromeccanici operanti in Europa in grado di investire 6 miliardi di euro all’anno, una gestione delle aziende agricole che oscilla fra il 50 e il 98% delle operazioni in campo il contoterzismo europeo continua a crescere, coinvolgendo manodopera sempre più qualificata”, riassume Confai.
“Non capiamo quindi come mai il governo italiano continui a relegare il fenomeno in un angolo, negando alle 10.000 imprese di meccanizzazione agricola, concentrate in particolare nel Nord e nel Centro della Penisola, quell’attenzione che il settore merita”, afferma Bolis.
Ultimo sfregio a danno delle imprese agromeccaniche è l’esclusione dall’accesso ai fondi Inail (45 milioni di euro) destinati al miglioramento della sicurezza sul lavoro nell’ambito della meccanizzazione agricola. Sul punto la Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani si dichiara profondamente delusa.
“Risultano quindi prive di fondamento le parole del ministro Martina, che assicura l’impegno del governo per lo sviluppo dell’agricoltura, per la sostenibilità e l’innovazione del comparto – attacca Bolis – perché senza gli imprenditori agromeccanici non c’è progresso. Ma evidentemente a qualcuno, che forse conta di più delle istituzioni, conviene continuare a ostacolare la categoria che rappresentiamo, e sarebbe curioso scoprire i motivi”.
Proprio recentemente, sul settimanale specializzato “Terra è Vita”, autorevoli personalità come Angelo Frascarelli, Michele Pisante e Fabio Stagnari hanno scritto che “la diffusione di imprese contoterziste permette la presenza di aziende che per la loro dimensione, sia economica che strutturale, altrimenti non potrebbero esistere”.

14/02/2016
“Sulla revisione delle macchine agricole è arrivata dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio alla Camera una scontata proroga di sei mesi, che differisce al prossimo 30 giugno il termine.
È il commento del presidente di Confai, Leonardo Bolis, che ritorna sull’aspetto più pregnante del provvedimento. “Si potrà rinviare sine die la revisione delle macchine agricole – dichiara – ma allora delle due, l’una: o era l’ennesimo auspicio di chi riteneva di fare cassa con l’agricoltura e le attuali condizioni di mercato lo rendono inattuabile, almeno per il momento, oppure ci si è accorti che il pacchetto della revisione, così come è stato impostato, non assolve gli obiettivi annunciati di sicurezza sul lavoro, come la Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani ha sostenuto sin dall’inizio”.
Sul tema interviene anche il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini. “Quando parliamo di sicurezza sul lavoro e di sostenibilità legata all’innovazione, con riferimento alla meccanizzazione agricola – afferma – dobbiamo avere il coraggio di agire con la prospettiva di una crescita di una agricoltura sicura in rapporto alle esigenze di una popolazione mondiale in crescita. Invece, purtroppo, le regole della revisione così come sono impostate e non ben definite, finiscono per essere inefficaci e inutili”.

08/02/2016
É in programma per domenica 6 marzo a Cortenuova (Bergamo) l'assemblea annuale dell’associazione bergamasca che riunisce agricoltori e contoterzisti agrari. Tra i punti all'ordine del giorno, oltre ai consueti adempimenti statutari, la presentazione di una relazione sull’evoluzione dell’attività agricola nella nostra provincia e sulle strategie future di Confai.
“Nel corso del 2015 – osserva il presidente provinciale e nazionale di Confai, Leonardo Bolis – è emerso con nitidezza il quadro di un’agricoltura bergamasca sempre più terziarizzata e legata a doppio filo alla realtà del mondo agromeccanico. Come abbiamo avuto modo di anticipare nelle scorse settimane, infatti, mentre la produzione lorda vendibile agricola rimane sostanzialmente stazionaria nella nostra provincia, il fatturato del comparto agromeccanico provinciale è cresciuto del 2,2% rispetto al 2014, segno del rilievo che i servizi in conto terzi occupano nell’ambito della moderna agricoltura professionale”.
Benché il mercato faccia emergere il ruolo del comparto agromeccanico sul versante della domanda, Confai lamenta la mancanza di un pieno riconoscimento da parte delle istituzioni. “Nonostante timide aperture riscontrate su alcuni aspetti legislativi puntuali - sottolinea il direttore di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo –, siamo ancora in attesa di una chiara presa di posizione a livello nazionale e comunitario circa alcune questioni chiave, tra cui l’accesso delle imprese agromeccaniche alle provvidenze dei nuovi programmi per lo sviluppo rurale: un fatto del tutto inspiegabile, soprattutto se si considerano gli sforzi profusi dai contoterzisti agrari al fine di far progredire il settore primario sulla strada dell’innovazione tecnologica e delle produzioni eco-compatibili”.
Nel corso dell’assemblea si farà inoltre il punto sui recenti sviluppi del processo di avvicinamento tra Confai e l’omologa associazione agromeccanica Unima, preludio di una vera e propria fusione tra le due organizzazioni in vista di un potenziamento dell’azione sindacale e dell’attività di consulenza e assistenza professionale alle imprese del settore.

08/02/2016
Nuovo E-book gratuito da Confai Academy. Il libro, scritto da Matteo Bernardelli, giornalista, e Luigi Pisoni, docente di Politica agraria presso la Unsta (Argentina), si ispira alla filosofia del rapid-learning, particolarmente adatta ad imprenditori e professionisti desiderosi di accedere con immediatezza a contenuti e informazioni pratiche sulle diverse discipline legate al mondo agricolo.
"Trenta consigli di gestione agraria" è il quarto libro della collana Confai Books, disponibile a breve in formato elettronico sul sito di Confai Academy.
31/01/2016
Con i nuovi Psr le Regioni accolgono la sfida sui cambiamenti climatici. Su questa priorità hanno puntato una cifra considerevole del budget 2014-2020: da una ricognizione dei singoli Psr emerge un totale di oltre 800 milioni. Le principali misure sono indirizzate verso due obiettivi: azione di mitigazione e adattamento collegata alla riduzione delle emissioni di gas serra (Focus area 5D); conservazione e sequestro di carbonio (Focus area 5E). I dettagli su PianetaPsr di gennaio.
01/01/2016
"Agricoltura e pesca sono essenziali sia per la sicurezza alimentare sia per l'economia. questo e' particolarmente vero per l'Olanda, che e' il secondo esportatore mondiale di prodotti agricoli", si legge sul sito della presidenza olandese dell'Unione europea, iniziata il primo gennaio 2016. Per questi settori, la presidenza olandese intende concentrarsi: sulla "creazione di un ambiente competitivo equo e sull'adeguamento della regolamentazione europea alla pratica"; "sulla semplificazione della Pac, dando inizio alla discussione sulla politica agricola comune dopo il 2020"; sulla "proposta di regolamento sull'agricoltura biologica e sui controlli veterinari e fitosanitari"; sulla "evoluzione dei mercati dei prodotti agricoli"; sulla "lotta alla resistenza agli antibiotici"; sull'eliminazione dello spreco alimentare; sui "diritti dei selezionatori di varieta' vegetali ed in particolare sull'accesso al materiale genetico". Per quel che riguarda la pesca, la presidenza olandese auspica di riuscire a "perfezionare" le norme in materia di sostenibilità (Fonte: Agrapress).

01/01/2016
Con una dotazione di oltre 50 milioni di euro il nostro Paese si conferma tra i maggiori beneficiari del programma comunitario: 21 i progetti che riguardano il sottoprogramma Ambiente e 6 le azioni per il clima. Energie rinnovabili e biodiversità, foreste e orticoltura sono al centro delle iniziative presentate dall'Italia che coinvolgono direttamente il settore agricolo. Approfondimento su "Pianetapsr.it", notiziario online della rete Rurale Nazionale.
01/01/2016
Uno dei pilastri portanti del Programma di sviluppo rurale nazionale (PSRN) è la Misura "investimenti irrigui", che conta una dotazione di 300 milioni. Come rende noto la rete Rurale nazionale nel suo magazine "PianetaPsr", il programma nazionale punta a migliorare le infrastrutture per un uso più efficiente e razionale dell'acqua, fattore strategico per rafforzare la competitività del settore agricolo per uno sviluppo sostenibile, in linea con gli orientamenti della Pac. La misura nazionale potrà sviluppare opportune sinergie con i Psr regionali, nel rispetto del principio di demarcazione.
28/12/2015
“L’assenza di precipitazioni rischia di diventare una vera e propria minaccia per le colture primaverili, a partire dal riso, uno dei simboli della pianura mantovana con 1.281,16 ettari seminati nel 2015 contro i 1.027,03 del 2014, secondo i dati di Ente Risi”.
A dirlo è Marco Speziali, presidente di Confai Mantova, che aggiunge: “In assenza di pioggia e senza che i bacini dei laghi lombardi possano ritornare ai livelli consoni per il periodo invernale, le colture primaverili e quelle in secondo raccolto, già in buona parte accantonate per la scarsa redditività, resteranno un’incognita e il paesaggio rurale del territorio potrebbe venire ridisegnato profondamente”.
La mancanza di pioggia, attesa ormai da oltre 50 giorni, impone secondo Confai un nuovo approccio nei confronti delle colture primaverili, che vada al di là degli input legati alle mercuriali dei prezzi.
Fra le colture maggiormente colpite, se l’attuale situazione non dovesse registrare concreti miglioramenti nei prossimi due mesi, sarà indubbiamente il riso. “Il problema delle risaie non è legato tanto all’effettivo consumo di acqua, che non è eccessivo – spiega Speziali – quanto ai livelli del sistema irriguo da mantenere. Le ripercussioni non riguarderanno solamente il reddito delle imprese agricole, ma anche l’equilibrio con il greening imposto dall’Unione europea per percepire i contributi Pac”.
Anche il mais, produzione che richiede un adeguato impiego di acqua, potrebbe non avere una stagione facile dal punto di vista della disponibilità idrica, soprattutto se le temperature dovessero replicare l’andamento del 2015. “A questo si aggiunge la scarsa soddisfazione delle quotazioni – afferma Confai – ma di fatto la richiesta da parte delle aziende zootecniche limita le possibilità di scelta”.
La mancanza di acqua potrebbe influire negativamente su quel che resta dei secondi raccolti, coltivazioni cioè in rapida successione rispetto ai cereali autunno-vernini. “Molti agricoltori li hanno di fatto già abbandonati, perché il bilancio è negativo in termini di costi e ricavi – dichiara Speziali – mentre è una pratica piuttosto diffusa fra gli allevatori, che utilizzano le piante in secondo raccolto per l’alimentazione del bestiame”.
Impossibile fare previsioni di mercato. Tuttavia, Confai segnala come una eventuale diminuzione delle produzioni locali di mais – sia per colpa dei prezzi che per la presenza di tossine che hanno caratterizzato i raccolti degli ultimi anni - potrebbe aumentare la richiesta di prodotto proveniente dall’estero, con conseguente aggravio di costi e un impatto negativo sul fronte della CO2 emessa.
Il sindacato di rappresentanza delle imprese agromeccaniche e agricole suggerisce di stringere ulteriormente la sinergia nella filiera, anche nell’ottica di pianificare le operazioni colturali da porre in essere nella prossima primavera.

26/12/2015
"Regione Lombardia mette a disposizione dei giovani agricoltori al primo insediamento 23 milioni di euro, suddivisi in otto periodi di riferimento, con l'obiettivo di incentivare il ricambio generazionale, uno dei nodi irrisolti che minaccia non tanto il futuro delle produzioni agricole, quanto la sopravvivenza delle aziende e il conseguente presidio del territorio". Così dichiara l'assessore all'Agricoltura della Lombardia Gianni Fava, annunciando che è stato pubblicato sul Burl il decreto della Direzione generale Agricoltura di Regione Lombardia, con le disposizioni attuative per la presentazione delle domande relative all'Operazione 6.1.01 'Incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori" del Psr 2014-2020.
26/12/2015
Il Senato ha dato il via libera definitivo alla Legge di Stabilità, con l’ok definitivo alla fiducia posta dal governo. 162 i voti favorevoli, 125 quelli contrari e nessun astenuto.
L’intero pacchetto di misure, da circa 35 miliardi di euro, ha nei suoi capisaldi principali il congelamenti dell’aumento dell’Iva e accise, l’abolizione della Tasi sulla prima casa, tanti sconti e bonus fiscali per giovani e famiglie, la proroga della decontribuzione.
Una manovra espansiva anche per il settore agricolo, con l’abolizione dell’Imu sui terreni agricoli e l’azzeramento dell’Irap, l’estensione del credito d’imposta e la crescita delle compensazioni Iva per i produttori di latte e carne (Fonte: Agronotizie).
26/12/2015
Dal 3 al 6 febbraio 2016, a Verona, si daranno appuntamento i principali brand del panorama mondiale delle macchine agricole nel contesto della rassegna internazionale Fieragricola.
I visitatori potranno ammirare in esposizione e in movimento nelle aree dinamiche esterne tutte le ultime novità per le esigenze degli agricoltori e degli allevatori.
Forte l'attenzione per gli strumenti per l’agricoltura di precisione dai sistemi di guida, alle mappe di raccolta, ai software elettronici per l’informatizzazione dei dati, ma anche sugli strumenti e le attrezzature per la semina su sodo e la minima lavorazione.
Aree demo saranno dedicate alle attività di pieno campo e al vigneto con ricostruzione dei filari. Approfondimenti sul tema in "Agronotizie".
21/12/2015
L’assemblea nazionale di Confai ha dato mandato al presidente Leonardo Bolis di avviare l’iter delle trattative per la riunificazione di Confai e Unima, dando così vita a un unico organismo di rappresentanza nel comparto del contoterzismo. Così è stato deciso nel corso dell’appuntamento assembleare di venerdì scorso a Rivalta sul Mincio (Mantova).
Il processo che porterà alla rinascita di un sindacato unico si ispirerà al modello della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani: una rappresentanza snella, veloce a decidere e comunicare, con una maggiore capillarità nei rapporti con tutti gli associati in Italia.
Confai Academy, la corporate University guidata da Marco Speziali e deputata alla formazione professionale, manterrà la propria autonomia.
“Accolgo favorevolmente le indicazioni dell’assemblea nazionale di Confai – ha detto il presidente Leonardo Bolis – perché sono convinto che il traguardo del sindacato unico possa dare più peso alle istanze, ormai comuni, di Confai e Unima, rivolte ad ottenere la definitiva classificazione delle imprese agromeccaniche nel settore agricolo, passaggio preliminare per incrementare la produttività, la tracciabilità e la competitività del sistema agroalimentare. Ringrazio i delegati e i rappresentanti delle nostre province perché hanno compreso che la richiesta di Unima di poter creare insieme con noi un sindacato più forte è indice di condivisione del percorso intrapreso più di 10 anni fa dalla nostra squadra”.
Il contoterzismo in Italia è in crescita. Le circa 10.000 imprese agromeccaniche gestiscono circa due milioni di ettari fra gestione diretta, prevalentemente in affitto, e in conto terzi. Ormai oltre l’80% della raccolta in campo è gestita dagli agromeccanici, così come il 30% della preparazione del terreno e la difesa fitosanitaria.
“Colpisce come in paesi in cui l’agricoltura è fortemente evoluta, come l’Argentina, possano contare al ministero delle Politiche agricole su un dipartimento specifico per la meccanizzazione agricola e il contoterzismo – ha detto Bolis – e come in Italia vi siano ancora posizioni arretrate da parte di un governo che da un lato annuncia operazioni di agricoltura 2.0 e dall’altro non ha il coraggio di riconoscere quale direzione ha preso il comparto nel suo complesso”.

20/12/2015
La Camera ha avviato l'esame del disegno di legge contenente disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali. Il provvedimento, molto complesso, contiene numerose norme che riguardano direttamente o indirettamente agricoltura e pesca.
Per approfondimenti sul tema: www.agrapress.it/nuovosito/DOCUMENTI/relazionebratti.pdf
20/12/2015
Per l'ultimo bando del Psr della Regione Toscana relativo al "Pacchetto giovani" in agricoltura, che ha previsto uno stanziamento di 40 milioni, sono pervenute 1761 domande di giovani che intendono avviare un'impresa: lo ha reso noto l'assessore regionale all'Agricoltura Marco Remaschi. "Le domande arrivate per il pacchetto giovani in agricoltura anno 2015, il cui bando e' stato chiuso il 16 novembre scorso, sono un numero eccezionale", ha evidenziato l'assessore, ricordando che nel 2012 giunsero 634 domande. "Oggi registriamo un nuovo e promettente clima intorno all'agricoltura e la risposta che arriva dai giovani denota grande entusiasmo e voglia di investire e di mettersi in gioco".
19/12/2015
“Regione Lombardia ha stanziato quasi 1,6 milioni di euro per le calamità naturali che hanno colpito le province di Mantova e Cremona nel 2013 e nel 2014”. L’annuncio è dell’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, che evidenzia ancora la mancanza di risorse statali, invitando le imprese agricole a sostenere coperture assicurative adeguate.
QUESTI GLI STANZIAMENTI IN PROVINCIA DI MANTOVA.
Per “piogge alluvionali dal 10 al 19 novembre 2014”, enti beneficiari: Consorzio di bonifica Territori del Mincio per ripristino argine golenale ricadente nei comuni di Bagnolo San Vito e Borgo Virgilio, € 120.000, con Decreto n. 10319 del 26/11/2015; Consorzio Idraulico “Boscone Garagna” per ripristino argine golenale ricadente nei comuni di Dosolo e Viadana, € 120.000, con decreto 10117 del 23/11/2015; Consorzio Digagnale Viadana Buzzoletto Banzuolo per ripristino argine golenale ricadente nel comune di Viadana, € 60.000 con Decreto n. 10117 del 23/11/2015.
Per tromba d’aria del 13 ottobre 2014, con Decreto n. 8528 del 15/10/2015 € 327.599,19 in favore di aziende agricole ricadenti nei comuni di Moglia, Ostiglia, Pieve di Coriano, Quistello, Revere, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia, per ripristino danni alle strutture aziendali.
Per Piogge persistenti dal 3 gennaio al 3 giugno 2013: € 120.000 in favore del Consorzio di Bonifica Territori del Mincio per danni agli impianti idrovori consortili nei comuni di Borgoforte e Virgilio Con Decreto n. 8528 del 15/10/2015; € 120.000,00 in favore del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in destra Po per danni a tratti dei canali di bonifica consorziali situati nei comuni di San Benedetto Po, Pegognaga e Quistello Con Decreto n. 8528 del 15/10/2015; € 10.143,45, in favore delle aziende agricole che hanno subito danni alle strutture aziendali a seguito delle piogge alluvionali del 21 e 26 luglio 2014 nei comuni di Cavriana, Ceresara, Gazoldo degli Ippoliti, Goito, Guidizzolo, Rodigo, Volta Mantovana, con Decreto n. 8528 del 15/10/2015.
QUESTI GLI STANZIAMENTI IN PROVINCIA DI CREMONA.
Nubifragio e tromba d’aria del 13 luglio 2013: con Decreto n. 7556 del 21/09/2015 sono stati assegnati € 596.277,70 in favore di aziende agricole ricadenti nei comuni di Ca’ d’Andrea, Cappella De’ Picenardi, Casalmaggiore, Casteldidone Cella Dati, Cicognolo, Cingia de’ Botti, Corte de’ Frati, Derovere, Gabbioneta Binanuova, Gussola, Martignana di Po, Motta Baluffi, Ostiano, Pescarolo ed Uniti, Pessina Cremonese, Piadena, Pieve San Giacomo, Rivarolo Del Re, San Giovanni in Croce, San Martino Del Lago, Scandolara Ravara, Scandolara Ripa d’Oglio, Solarolo Rainerio, Torre de’ Picenardi, Torricella del Pizzo e Voltido per ripristino danni alle strutture aziendali.
Piogge intense e persistenti dal 1 marzo al 3 giugno 2013: Amministrazione Naviglio della Città di Cremona per ripristino funzionalità idraulica del canale “Naviglio Città di Cremona” per i tratti di canale ricadenti nei comuni di Cremona, Casalbuttano, Castelverde e Pozzaglio. Assegnazione di € 120.000, con Decreto n. 9133 del 02/11/2015.

14/12/2015
Nell'ambito delle attività della Rete Rurale Nazionale è stato avviato il progetto "Rural4Learning - Scuola di sviluppo rurale per tecnici del domani".
Il progetto ha due precise finalità: il collegamento tra la scuola, la formazione e il lavoro (attraverso il rafforzamento del legame fra Istituzioni, Istruzione, Imprese/Ricerca e Attori dello sviluppo rurale, anche attraverso accordi e protocolli d'intesa); lo sviluppo di una società della conoscenza, in grado di valorizzare il patrimonio rurale, portare innovazione e pensare un futuro più sostenibile ( attraverso concrete esperienze di alternanza scuola-lavoro).
Nell'annualità 2016 Rural4Learning si rivolge agli Istituti ad indirizzo agrario (studenti, docenti/dirigenti scolastici delle classi quarte e quinte selezionati a livello nazionale) con un nuovo format da testare sulla base delle specifiche esigenze territoriali. I dettagli su: www.reterurale.it
14/12/2015
Dieci sedi attivate in tutta Italia, 43 progetti ed eventi formativi, oltre 2.000 partecipanti: è questo il bilancio del primo triennio di Confai Academy, la prima corporate university italiana dedicata al settore primario.
“Uno degli strumenti fondamentali per sostenere il processo di sviluppo del comparto agricolo e agromeccanico italiano è senz’altro quello della formazione – osserva Marco Speziali, presidente di Confai Academy e di Confai Mantova -. In questo ambito la nostra organizzazione nazionale ha dimostrato di sapersi muovere con tempestività e lungimiranza, dando vita ad un ente formativo che in soli tre anni ha saputo rispondere sul territorio e online alle esigenze delle imprese più evolute del settore primario”.
“Si tratta di un bilancio assolutamente positivo, frutto di un modello di formazione che è stato apprezzato, e persino imitato, anche da altre realtà del settore primario – fa notare Enzo Cattaneo, segretario generale di Confai Academy -. Tra le novità in programma per il prossimo anno, l’Academy sta elaborando linee di approfondimento in materia di gestione aziendale, alla luce della necessità delle imprese di razionalizzare i propri processi interni e di affrontare i mercati domestici e internazionali, sempre più competitivi”.

06/12/2015
Dal 18 ottobre 2015, non è più obbligatorio esporre sul parabrezza il tagliando dell'assicurazione che ne attesta il pagamento. Pertanto, tutti i conducenti di veicoli che possono circolare su strada, comprese le macchine agricole ed i ciclomotori, non dovranno più esibire il contrassegno cartaceo comprovante il pagamento della polizza RCA.
Il controllo della copertura assicurativa verrà effettuato direttamente dalle Forze dell’Ordine tramite il sistema telematico Targa System, che incrocia i dati della targa del veicolo presenti negli archivi della motorizzazione con la banca dati gestita direttamente dalle compagnie assicurative contenente gli estremi delle polizze Rca.
Nella fase iniziale di passaggio dal contrassegno cartaceo al sistema elettronico le compagnie assicurative continueranno a consegnare agli automobilisti il classico contrassegno di colore giallo, il quale non dovrà essere esposto in quanto avrà solamente la funzione di informare il cliente. Successivamente le compagnie consegneranno solo una copia del contratto di polizza, insieme alla ricevuta di pagamento, che dovrà essere utilizzata in caso di incidente in quanto gli automobilisti coinvolti nel sinistro dovranno obbligatoriamente scambiarsi le informazioni riguardanti l’assicurazione.
Chi circola senza tenere a bordo il contratto di polizza potrà essere sanzionato con una multa di € 41,00 e dovrà esibire il documento in questione entro un termine che verrà indicato dagli agenti preposti al controllo stradale (Fonte: Confai Bergamo).

06/12/2015
La Commissione europea ha autorizzato oggi due ogm per l'alimentazione umana ed animale: il mais MON87427 e il mais NK603xT25. Sui due ogm, Comitato permanente e Consiglio non avevano raggiunto la maggioranza qualificata per respingere o approvare l'autorizzazione, per cui, come prevede la normativa in vigore, è stata la Commissione europea a decidere (Fonte: Agrapress).
27/11/2015
E' stata presentato nei giorni scorsi dalla Camera dei Deputati la campagna di promozione del "Cibo 100% made in Italy": l'iniziativa e' parte integrante della strategia di promozione del made in Italy varata dal governo e ha come obiettivi strategici il contrasto del fenomeno dell'Italian Sounding e la tutela dei consumatori stranieri.
La campagna si basera' principalmente su iniziative promozionali sui mezzi di comunicazione e nella Gdo, in base ad un metodo di lavoro tipico strategie di marketing delle aziende. Per il primo anno le iniziative promozionali si concentreranno su Stati Uniti, Canada e Messico e coinvolgeranno le Camere di Commercio italiane all'estero (Fonte: Agrapress).
27/11/2015
Al via gli incentivi per rafforzare il commercio elettronico da parte delle aziende agricole e agroalimentari. Una recente circolare del Mipaaf specifica le modalità per la presentazione delle domande, le tipologie degli investimenti ammessi, l'intensità degli aiuti e la soglia di spesa ammissibile. Le risorse finanziarie previste per i due anni di applicazione ammontano a 3,5 milioni di euro, che saranno riconosciuti ai beneficiari sotto forma di credito di imposta. I dettagli su: www.pianetapsr.it.
21/11/2015
La Commissione europea ha formalmente approvato oggi il Programma nazionale di sviluppo rurale (Psrn) dell’Italia, che delinea le priorita’ del nostro Paese per l’utilizzo di circa 2,14 miliardi di euro di spesa pubblica (963 milioni di euro dal bilancio ue e 1,17 miliardi di euro di cofinanziamento nazionale) per il periodo 2014-2020. il Psr pone l’accento in particolare sulle aree tematiche legate alla prevenzione e gestione dei rischi aziendali, alla salvaguardia della biodiversita’ animale ed all’efficienza nell’uso delle risorse idriche (Fonte: Agrapress).
21/11/2015
La Commissione europea ha pubblicato oggi una decisione che prevede il rimborso di 410 milioni di euro agli agricoltori. In base alla riforma della Pac del 2013 - spiega un comunicato - ogni anno viene prelevata una somma rilevante dai pagamenti diretti per creare una riserva di crisi annuale. Nel 2015, la riserva non e' stata utilizzata e quindi le risorse ad essa destinate possono ritornare ad essere disponibili nel quadro complessivo delle risorse per la politica agricola comune (Fonte: Agrapress).
21/11/2015
La Giunta regionale del Veneto ha approvato i bandi per assegnare 4 milioni e 365 mila euro di aiuti alle imprese vitivinicole che investono negli impianti di produzione o nei processi di affinamento, commercializzazione e distribuzione dei vini. Ora il provvedimento passa all'esame della commissione Agricoltura del Consiglio regionale per il parere di competenza. Solo dopo questo passaggio la Giunta potra' aprire i termini per la presentazione delle domande. Saranno finanziati, sino al 40 per cento della spesa, gli investimenti strutturali delle aziende e quelli diretti al miglioramento delle attrezzature (Fonte: Agrapress).
14/11/2015
Il Programma di sviluppo rurale (Psr) per la Regione Abruzzo è stato formalmente approvato oggi dalla Commissione europea. Il programma mette a disposizione circa 432 milioni di euro di finanziamento pubblico, disponibili per il periodo di 7 anni 2014-2020, di cui 207 milioni di euro dal bilancio dell'Ue e 225 milioni di euro di cofinanziamento nazional (Fonte: Agrapress).
14/11/2015
La Regione Valle d'Aosta ha annunciato la recente approvazione del proprio Psr da parte della Commissione europea. Tra le caratteristiche preminenti del nuovo Psr si rileva la messa a disposizione di risorse significative in favore dell'agricoltura di montagna e degli ecosistemi produttivi d'alta quota.
14/11/2015
Al via gli incentivi per rafforzare il commercio elettronico da parte delle aziende agricole e agroalimentari. Una recente circolare del Mipaaf specifica le modalità per la presentazione delle domande, le tipologie degli investimenti ammessi, l'intensità degli aiuti e la soglia di spesa ammissibile. Le risorse finanziarie previste per i due anni di applicazione ammontano a 3,5 milioni di euro, che saranno riconosciuti ai beneficiari sotto forma di credito di imposta (Fonte: PianetaPsr).
07/11/2015
Al 31 ottobre 2015, sono 94 i piani di sviluppo rurale approvati dalla Commissione europea, dei 118 presentati, rende noto la Dg-Agri. I piani che hanno avuto il via libera rappresentano l'84,4% del bilancio a disposizione per lo sviluppo rurale. i piani approvati interessano 25 stati membri su 28. Per 22 stati membri sono stati approvati tutti i psr presentati (Fonte: Agrapress).
07/11/2015
"L'ennesimo episodio di furto di gasolio agricolo nelle campagne mantovane ci porta a chiedere alla Prefettura ed alla Questura di istituire in tempi rapidi un tavolo permanente sulla sicurezza con le rappresentanze del mondo agricolo, perché la situazione è insostenibile sia in termini di danni economici che di pericolosità", afferma il presidente di Confai Mantova Marco Speziali. "Fra trattori, carburante agevolato, mezzi e macchinari, per non parlare dell'abigeato, fenomeno che ha colpito in un recente passato anche la provincia di Mantova, gli imprenditori agricoli e agromeccanici hanno subito danni per centinaia di migliaia di euro", fa notare il presidente. "Come organizzazione sindacale - ricorda il direttore di Confai Mantova Sandro Cappellini - avevamo gia' acceso in passato i riflettori sul problema e credo che sia giunto il momento di mettere in piedi azioni precise, per quanto comprendiamo che non sia semplice contrastare il fenomeno di bande organizzate". "Una soluzione per rendere piu' facile i controlli potrebbe essere segnalare alle stazioni locali dei Carabinieri quando vengono riempite le cisterne, dal momento che in molti casi i furti sono avvenuti la notte successiva alla consegna del gasolio nelle aziende", aggiunge Cappellini, ribadendo la disponibilità dell'associazione agricola e agromeccanica mantovana a collaborare attivamente con le forze dell'ordine.

31/10/2015
“Salutiamo con favore la costituzione da parte di Slow Food di un Osservatorio sull’agrobiodiversità, purché la battaglia per la sostenibilità ambientale non passi per la negazione dell’agricoltura produttiva”.
Così si esprime Leonardo Bolis, presidente della Confederazione degli agromeccanici e agricoltori italiani, in merito alle recenti dichiarazioni di Piero Sardo, presidente della fondazione Slow Food per la biodiversità. Sardo aveva infatti affermato la necessità di fare una “scelta di campo tra due modelli produttivi”, ovvero tra la produzione agroalimentare tradizionale e un’agricoltura multifunzionale “polivalente e di piccola scala”.
“Confai è tra le associazioni in prima linea nella difesa di un’agricoltura di servizio, altamente sostenibile e orientata verso una diversificazione delle attività in ambito rurale, unitamente ad una razionale valorizzazione delle materie prime agricole – ricorda Bolis -. I temi della difesa della biodiversità e della sostenibilità ambientale dell’attività agricola sono peraltro da sempre al centro dei nostri interessi, perché da essi dipendono il futuro stesso dell’agricoltura e la qualità della vita di tutti noi”.
Per Confai, nondimeno, è assai poco realistico pensare di ridurre l’agricoltura a un micro mondo di piccole aziende dedite esclusivamente a produzioni di piccola scala. “Il messaggio che per quasi sei mesi ci è giunto da Expo – ribadisce il numero uno di Confai – riguarda invece il tentativo di conciliare l’esigenza di sfamare una popolazione mondiale in continua crescita con un profondo rispetto per le risorse naturali”.
“Stiamo parlando di un campo – osserva il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini, in cui le imprese agromeccaniche hanno da tempo messo a punto servizi di coltivazione in grado di garantire alti standard di efficienza e di produttività, mediante un insieme di tecniche colturali che spaziano dall’agricoltura di precisione alla cosiddetta semina diretta”.
“Il concetto di sostenibilità – fa notare infine il capo del dipartimento di presidenza dell’associazione, Enzo Cattaneo - non si esaurisce in un generico invito al rispetto degli habitat naturali. Un indispensabile correlato della sostenibilità ambientale è dato dalla sostenibilità economica: le moderne imprese agricole sono chiamate a mettere in atto comportamenti responsabili sotto il profilo ambientale e sociale, ma con una continua attenzione alle sfide poste dai mercati domestici e internazionali in termini di incremento della competitività, di miglioramento della gestione e di ricerca dell’innovazione”.

31/10/2015
“A novembre partirà la misura dedicata al primo insediamento deigiovani agricoltori ed entro la fine dell’anno contiamo di attivare altre cinque misure, con l’obiettivo di portarle a completamento entro la primavera”. A dare la notizia a più di un centinaio di agricoltori presenti al convegno “Piano di sviluppo rurale, opportunità per una crescita sostenibile delle imprese agricole” a Carmignone (Bs) è stato nei giorni scorsi l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava.
Fra gli elementi chiave del Psr lombardo, il prof. Ermanno Comegna, esperto in politiche agricole europee, ha evidenziato “l’organicità della programmazione, la centralità assegnata all’impresa agricola, la chiarezza e la trasparenza nei contenuti”.
La Lombardia, in questo Psr 2014-2020, è riuscita a ottenere maggiori risorse rispetto al passato (133 milioni in più) e, come ha affermato Danilo Bertoni dell’Università di Milano, “è la Regione a livello nazionale che vede incrementare la spesa per il Psr in misura maggiore, con un balzo del +12,8%, contro una media del 9,5 per cento”.

31/10/2015
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stato approvato dal Senato il provvedimento sulla tutela della biodiversità, che ora torna alla Camera per la terza lettura. La legge istituisce un Sistema nazionale della biodiversità agraria e alimentare, con 4 strumenti operativi: l'Anagrafe della biodiversità, dove saranno indicate le risorse genetiche a rischio di estinzione; il Comitato permanente, che garantisce il coordinamento delle azioni tra i diversi livelli di governo; la Rete nazionale, che si occuperà di preservare le risorse genetiche locali; il Portale nazionale, composto da un sistema di banche dati contenenti le risorse genetiche presenti su tutto il territorio italiano. La legge prevede l'avvio di un Piano nazionale sulla biodiversità di interesse agricolo e istituisce un Fondo di tutela per sostenere le azioni degli agricoltori e degli allevatori (Fonte: Rete Rurale Nazionale).
24/10/2015
La Direzione Generale dell’Assessorato all’Agricoltura della Lombardia ha approvato l’elenco delle domande di aiuto ammesse ai benefici della Misura 11 del Psr 2014-2020 sulla “Agricoltura biologica”, per un totale di 457 domande, a fronte di 517 domande pervenute.
L’importo complessivo richiesto dalle imprese è pari a euro 4.433.543,01.
“L’agricoltura biologica rappresenta una delle opportunità per l’agricoltura lombarda – ha commentato l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava – anche perché da alcuni anni l’interesse verso il bio è in forte aumento, in scia a quanto avviene ormai da tempo nei paesi del Centro-Nord Europa e del Nord America. Credo infatti che la scelta del segmento conosciuto all’estero come organic food rappresenti una leva per affacciarsi verso nuovi mercati”.
24/10/2015
Presentato a Milano il programma 2014-2020 della Rete Rurale Nazionale, alla presenza dei principali stakeholders. Gli obiettivi, in linea con la Rete Rurale Europea, sono migliorare la qualità dei Psr, anche attraverso l'approccio open data; accrescere la partecipazione; aumentare la consapevolezza del grande pubblico sui benefici dello sviluppo rurale; promuovere l'innovazione. Fondamentale, come sottolineato dal Viceministro Olivero, la cooperazione con le Regioni (Fonte: Pianetasr).
17/10/2015
Il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani, formato da Unima e Confai, porta la meccanizzazione agricola sotto la lente ad Agrilevante di Bari (15-18 ottobre prossimi) e riflette sulle prospettive e sul “Ruolo strategico del contoterzismo per un’agricoltura competitiva. Confronto tecnico-professionale a supporto di un’agricoltura sostenibile, dell’ambiente e dell’alimentazione” sabato 17 ottobre, alle ore 15.
L’incontro si svolge nel Padiglione 18 della Fiera di Bari, adiacente allo stand 45. A moderare il convegno Francesco Bartolozzi, giornalista de "Il Contoterzista".
“L’agricoltura italiana vive un paradosso – comunica CAI, il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani– perché è senza dubbio la prima al mondo per controlli, qualità e sicurezza, come il Made in Italy agroalimentare conferma, eppure non riesce a sostenere il confronto globale e nemmeno europeo in termini di competitività. Il ricorso a formule di terziarizzazione dei servizi, gestiti professionalmente con mezzi e tecniche all’avanguardia, permette agli imprenditori agricoli di investire nel futuro dell’azienda in maniera mirata, lasciando la gestione delle attività meccaniche agli imprenditori agromeccanici, con un notevole risparmio di risorse”.
Partecipano all’iniziativa New Holland e Syneco.

17/10/2015
Il biometano può rappresentare un'interessante opportunità per le aziende agricole interessate a integrare il reddito aziendale con le agroenergie.
PianetaPsr (periodico online della rete Rurale nazionale) fa il punto sul quadro normativo e le linee guida varate di recente dal Gse. "Riflettori puntati, ovviamente, sul sistema di incentivi che, proprio per il settore agricolo, prevede un doppio canale di sostegno - sottolinea la Redazione -.
I progetti realizzati dagli imprenditori agricoli, infatti, potranno cumulare gli incentivi tariffari previsti dal decreto biometano con altri aiuti pubblici (come a esempio quelli previsti dal nuovi Programmi regionali di sviluppo rurale), per la realizzazione degli impianti, fino al 40% dell'investimento complessivo. Un sostegno importante in un settore in cui le aziende agricole hanno già saputo cogliere l'occasione del biogas, con una rete di 1.200 impianti e un investimento stimato in 4,5 miliardi di euro" (L'intero articolo è disponibile sul n.46 di PianetaPSR, ottobre 2015).

17/10/2015
Il mese di settembre registra una spesa Feasr di 87,41 milioni di euro pari a 174,2 milioni di euro di spesa pubblica sostenuta. Da inizio programmazione ad oggi sono stati erogati 7.860 milioni di euro di contributi comunitari (pari a 15.548 milioni di euro di spesa pubblica). L'avanzamento complessivo della spesa risulta pari a 88,03%.Entro il 31 dicembre 2015 rimangono da liquidare risorse per 1.125 milioni (report integrale su
www.reterurale.it).
10/10/2015
La Regione Lazio, l'Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA) e l'Associazione Bancaria Italiana (ABI) hanno firmato un'intesa per l'attivazione degli strumenti finanziari nazionali nell'ambito del Piano di sviluppo rurale 2014-2020. Grazie a questo accordo la Regione Lazio potrà attivare gli strumenti finanziari previsti dall'ISMEA, tra i quali il Fondo di garanzia e il Fondo di credito all'interno della nuova programmazione dello sviluppo rurale.
Tale strumentazione finanziaria consentirà di agevolare l'accesso al credito da parte delle imprese agricole che intendano avviare investimenti di sviluppo e innovazione e delle start up del settore primario.
10/10/2015
Secondo i dati Istat sempre più aziende agricole hanno deciso di allargare il proprio campo d'azione, affiancando alla tradizionale attività di coltivazione e allevamento le cosiddette attività connesse, dall'agriturismo alla traformazione dei prodotti, fino alla fornitura di servizi.
Un'indagine ha censito 113mila aziende multifunzionali attive nel 2013, con un balzo del 48% rispetto al 2010. Una scelta che è stata ampiamente ripagata in termini economici,visto che le aziende con attività connesse presentano performance migliori in termini di redditività rispetto alle altre aziende agricole. Un approfondimento sul tema si può leggere sul n. 46/2015 di PianetaPsr.
03/10/2015
"Ci sono stati progressi in molte aree, ma occorrono sforzi molto maggiori" da parte degli Stati membri per attuare gli impegni previsti dalla strategia europea sulla biodiversità, secondo quanto risulta dal rapporto diffuso dalla Commissione europea sui risultati di medio termine raggiunti dalla strategia, che ha come obiettivo fermare la perdita di biodiversita' entro il 2020. Il testo della Mid Term Review e' disponibile al link:
http://goo.gl/Ue9qJV (Fonte: Agrapress).
30/09/2015
“Credo che la grande eredità di Expo Milano 2015 sarà una nuova consapevolezza dell’agricoltura, dell’agroalimentare e del cibo, ed è per questo che Regione Lombardia sostiene insieme a Ersaf un progetto di educazione agroalimentare, il cui bando è stato approvato questa mattina con un decreto specifico dell’Ente regionale per lo sviluppo dell’Agricoltura e delle Foreste”.
Così dichiara l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, annunciando l’attività di promozione di progetti di educazione agroalimentare rivolti a scuole, studenti, cittadini, responsabili degli acquisti familiari.
Le risorse stanziate ammontano a 50.000 euro (i progetti finanziati dovranno avere un importo/valore minimo di 6.000 euro; ne sarà finanziato il 50%, fino a un’erogazione massima di 5.000 euro).
24/09/2015
Il 10 agosto 2015 la Regione Lombardia ha approvato l’attuazione della Misura 4.1.01 “Incentivi per investimenti per la redditività, competitività e sostenibilità delle aziende agricole” del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020.
Potranno presentare domanda di contributo, nel periodo che va dal 3 settembre al 3 novembre 2015, le imprese individuali, le società agricole in possesso di qualifica IAP, anche sotto condizione. Le domande, complete di tutti gli allegati, dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica tramite portale SISCO e tutta la documentazione dovrà essere sottoscritta con dispositivo di firma elettronica.
19/09/2015
L'associazione dei giovani agricoltori francesi della Fnsea ha lanciato l'operazione "lait de nulle part" (latte d'origine sconosciuta), che ha da una parte l'obiettivo di fare pressione sul governo per l'etichettatura d'origine per i prodotti lattieri e dall'altra di invitare nel frattempo l'opinione pubblica ad interrogarsi su questo tema. "Abbiamo deciso di essere i vostri occhi nei supermercati, i vostri portavoce su internet. quali prodotti lattieri boicottare? Quali acquistare? Per farvi orientare nella massa di prodotti, studieremo le confezioni e indicheremo le buone e le cattive pratiche di etichettatura", scrivono i giovani agricoltori francesi in una lettera aperta ai consumatori. L'indicazione sara' semplice: "latte di origine conosciuta" per quei prodotti per cui l'origine, francese o meno, é indicata sulla confezione; "lait de nulle part" se l'origine é sconosciuta.
19/09/2015
"Le tre priorita' del Psr 2014-2020 dell'Emilia-Romagna sono la competitivita', l'ambiente e lo sviluppo del territorio, per le quali sono a disposizione risorse pubbliche per 1 miliardo e 200 milioni di euro, con un aumento di 131 milioni rispetto alla precedente programmazione, di cui 100 dal cofinanziamento regionale", ha ricordato l'assessore regionale all'Agricoltura Simona Caselli, intervenendo al convegno "Emilia-Romagna regione d'europa, le politiche agricole per la competitivita', l'ambiente, e il territorio", svoltosi all'Expo. "Si puo' calcolare che le risorse complessivamente movimentate nel settennato saranno superiori ad 1 miliardo e 700 milioni", ha aggiunto Caselli (Fonte: Agrapress).
19/09/2015
"L'iter legislativo sui trattori stretti ha avuto, presso il Parlamento europeo, un passaggio importante" grazie al fatto che "gli emendamenti, auspicati dalle industrie costruttrici di macchine agricole, in particolare da Assotrattori (Federunacoma), sono stati in parte approvati lasciando margine per una positiva evoluzione della vicenda", sottolinea Federunacoma in un comunicato. "Dei tre emendamenti, che miravano ad ottenere per i trattori specificamente adibiti alle lavorazioni nei vigneti e nei frutteti una diversa tempistica nell'applicazione del nuovo regolamento sul trattamento dei gas di scarico, due sono stati approvati, ed uno non ha invece raggiunto il quorum necessario", riferisce la Federazione dei costruttori di macchine agricole, spiegando in particolare che "il primo emendamento approvato impegna la Commissione europea ad effettuare ulteriori analisi prima di estendere il regolamento dei motori per macchine mobili non-stradali ai trattori "stretti", riconoscendo in pratica la difficolta' oggettiva a collocare nei cofani di questi trattori i voluminosi dispositivi per il trattamento dei gas di scarico" (Fonte: Agrapress).

12/09/2015
La tutela dell'agrobiodiversità è una delle priorità delle politiche di Sviluppo rurale. I Psr 2014/2020, confermando quanto già previsto nel precedente periodo di programmazione, garantiscono uno specifico sostegno economico agli agricoltori che si occupano della conservazione delle razze autoctone minacciate di abbandono e delle risorse genetiche vegetali minacciate di erosione genetica. Tali programmi promuovono anche interventi mirati, concertati e di accompagnamento a favore della conservazione, dell'uso e dello sviluppo sostenibile delle risorse genetiche in agricoltura.
I Programmi di sviluppo rurale sostengono queste attività nell'ambito della misura pagamenti agro-climatico-ambientali attraverso le azioni 10.1 Pagamento per impegni agro-climatico-ambientali e 10.2 Sostegno per la conservazione, l'uso e lo sviluppo sostenibili delle risorse genetiche in agricoltura. Tutte le Regioni hanno previsto l'attivazione di queste azioni nei Psr 2014/2020 (Fonte: PianetaPsr, Luigi Servadei).

11/09/2015
"Il pacchetto di misure da 500 milioni di euro annunciato dalla Commissione europea per aiutare i produttori di latte e carne nell’attuale crisi di mercato è un passo nella giusta direzione, ma non sufficiente per alleviare l’impatto del calo dei prezzi e per stabilizzare la produzione agroalimentare in Europa", afferma il presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo CzesÅ‚aw Adam Siekierski (Ppe, Polonia). "Sono mesi che la commissione Agricoltura del Parlamento chiede interventi piu’ decisivi e mirati sui mercati agricoli, compresi quelli della carne e del latte. siamo soddisfatti per il fatto che la commissione abbia fatto seguito ai nostri appelli e abbia finalmente presentato un piano che potrebbe, almeno parzialmente, contribuire ad alleviare l’impatto del calo dei prezzi sugli agricoltori europei", continua Siekierski. "Tuttavia, anche se a prima vista appare esaustivo, il piano potrebbe non essere sufficiente a raggiungere gli obiettivi dichiarati se non accompagnato da ulteriori misure" (Fonte: Agrapress).

05/09/2015
La commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza - 28 sì, 8 no e 6 astenuti -un parere del parlamentare Albert DESS (Ppe) che respinge la proposta della commissione Ue di consentire agli Stati membri di restringere o proibire al proprio interno l'uso di cibo e mangime geneticamente modificato. La commissione agricoltura teme che divieti nazionali possano distorcere la competizione tra i singoli mercati europei e minacciare i settori della produzione di cibo che dipendono in modo significativo dai mangimi geneticamente modificati (Fpnte: Agrapress).
05/09/2015
"Nel nostro psr abbiamo sicuramente aiuti per chi sceglie di convertire ulteriormente la propria attività aziendale" verso il riso bio, ha detto l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni FAVA, intervenendo alla seconda conferenza internazionale sui sistemi di produzione di riso biologico. "Chi mantiene la modalità mista a volte non riesce neppure ad avere accesso alle misure incentivanti sul biologico previste dalla misura 11", ha fatto notare FAVA. "Continuiamo a pensare che questo mercato possa avere ulteriori possibilità di sviluppo, però vogliamo andare verso una definizione di biologico che sia veramente rispondente ai parametri richiesti, perché, a volte, non è distinguibile, ma il consumatore va tutelato in questo senso", ha aggiunto (Fonte: Agrapress).
29/08/2015
Si è svolto al ministero delle Politiche agricole un vertice nazionale sul caporalato per definire il piano di azione per il contrasto al fenomeno e al lavoro irregolare in agricoltura e dare inizio alle attività della 'rete del lavoro agricolo di qualità.
"Vogliamo passare dalla gestione dell'emergenza - ha dichiarato il ministro Maurizio Martina - ad un lavoro stabile, organico e coordinato di azioni costanti contro il caporalato, che va combattuto come la mafia. Con il vertice di oggi abbiamo dato un mandato chiaro alla cabina di regia della nostra 'rete del lavoro agricolo di qualita'' che, entro le prossime due settimane, dovrà presentare un piano di misure concrete su tutto il territorio".
29/08/2015
Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi - informa un comunicato - ha firmato il decreto con il quale è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale per gli eventi meteorologici che il 10 agosto hanno colpito la provincia di Massa Carrara ed il 24 e il 25 agosto le province di Pisa, Siena e Grosseto, aggiungendosi in questo modo all'emergenza già dichiarata per la tempesta che si è abbattuta a Firenze il primo agosto.
"La giunta, sulla base di questa dichiarazione, sta lavorando ad un pacchetto di interventi a favore dei cittadini e delle imprese", rende noto Rossi, precisando che "il pacchetto riguarderà in particolare l'accesso al credito e soprattutto al microcredito, quest'ultimo possibilmente a tasso zero, per tutti i soggetti colpiti" (Fonte: Agrapress).
29/08/2015
L'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) ha diffuso una nota contenente "nuove disposizioni operative sulla presentazione delle domande per la rateizzazione delle multe delle quote latte per l'ultima campagna e per la relativa presentazione di garanzie fideiussorie da parte delle aziende interessate". "Come stabilito dal decreto Agricoltura, convertito in legge il 2 luglio 2015, le domande dovranno essere presentate entro il 31 agosto 2015, a pena di esclusione", spiega il Mipaaf, precisando che "ferma restando tale scadenza, la fideiussione richiesta dalla norma potrà anche essere presentata successivamente fino al 10 settembre, purché sia nelle disponibilita' di Agea al momento dell'istruttoria della pratica" (Fonte: Agrapress).
23/08/2015
Si è rinnovato anche per il 2015 l’accordo che vede protagonisti l’Associazione Trebbiatori ed Imprese Meccanizzate Agricole della Provincia di Asti (ATIMA) e il Mulino Marino.
Come già nel 2014, anche quest’anno alcune aziende associate Atima e certificate bio hanno conferito il proprio frumento tenero al noto mulino biologico realizzando così un sistema perfetto di microfiliera di territorio.
“La collaborazione nata tra alcuni dei nostri associati della zona del Monferrato e il Mulino Marino realizza un collegamento diretto tra il mondo dell’agricoltura e dell’agromeccanica e quello della trasformazione - ha spiegato Gianluca Ravizza, direttore Atima -. La nostra associazione ha promosso e seguito passo dopo passo la creazione di questa sinergia che, dopo due anni di lavoro, ha visto il proprio compimento nel 2014 e si è consolidata quest’anno”.
“E’ una conferma – ha proseguito Ravizza - della nostra attenzione per il territorio. L’accordo infatti premia chi ha scelto soluzioni biologiche e tecniche di agricoltura rispettose della sostenibilità, anche in un panorama internazionale che pare seguire direzioni più spregiudicate, come nel caso dei negoziati per la liberalizzazione degli scambi commerciali tra Stati Uniti ed Europa, il famoso TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership)”.
Il mulino della famiglia Marino di Cossano Belbo (Cuneo), certificato biologico dal 1997, macina da tre generazioni diverse tipologie di cereali, sia a cilindri che a pietra naturale.
Anche in questo 2015, la collaborazione con Atima ha permesso, con un’attenta ricerca merceologica, la semina di varietà di frumento tenero biologico che ben si adattano alla zone del Monferrato accentuando quindi criteri di sostenibilità ambientale e biodiversità.
“L’esperienza del 2014 ha rappresentato un progetto pilota – ha detto Fausto Marino, responsabile della Qualità all’interno del Mulino Marino – che ha consentito in questo raccolto di duplicare le aziende coinvolte e i quantitativi di cereali ottenuti, estendendo ulteriormente le superfici coltivate. Abbiamo selezionato con attenzione ancora maggiore le varietà tipiche, rustiche, che si adattano meglio al territorio monferrino, sacrificando le rese a favore della qualità, non solo tecnologica ma anche di gusti e profumi, con un grande lavoro agronomico.
I risultati sono stati eccezionali. E voglio sottolineare che nulla è andato perso. Al Mulino Marino infatti, quando acquistiamo un cereale, eseguiamo quattro cicli di pulitura che portano a uno scarto del 15 per cento del grano. Questo scarto viene comunque remunerato, per poi essere riconsegnato alle aziende agricole che possono utilizzarlo nella loro filiera, come ad esempio per l’alimentazione degli animali allevati nelle cascine”.
Dal punto di vista economico, l’accordo commerciale tra Atima e Mulino Marino prevede la corresponsione di un “prezzo meritato”, a seconda della qualità del cereale conferito, al di sopra dello standard sul mercato delle borse merci.
Atima è presente nella provincia di Asti dal 1949. Associa aziende esercenti attività agromeccaniche (delle quali è l’Associazione maggiormente rappresentativa nel territorio della provincia di Asti) e agricole alle quali garantisce rappresentanza sindacale in tutte le sedi istituzionali, facendo capo all’organizzazione nazionale Confai (Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani). Atima inoltre affianca i propri associati in tutti gli adempimenti necessari per espletare la propria attività (pratiche sindacali di categoria, fiscali, tecniche, ecc).
“La nostra associazione - dichiara Paolo Pregno, presidente Atima – intende non soltanto sostenere ma anche promuovere le attività delle proprie aziende: accordi come questo con il Mulino Marino evidenziano come si stiano mettendo in campo strategie che ottimizzano le potenzialità della nostra rete favorendo lo sviluppo”.

23/08/2015
L'Area Coordinamento di Agea ha definito le regole per consentire a taluni agricoltori di optare per la partecipazione al regime dei piccoli agricoltori, che semplifica le formalità e riduce i costi amministrativi.
La domanda per aderire al regime deve essere presentata entro il prossimo 15 ottobre; i beneficiari devono mantenere almeno un numero di ettari ammissibili corrispondente al numero di titoli detenuti.
Si tratta di un regime specifico per i piccoli agricoltori che introduce norme che semplificano le formalità, riducendo così i costi amministrativi di gestione e di controllo del sostegno diretto. Sono ridotti, tra l'altro, gli obblighi a carico dei piccoli agricoltori connessi alla domanda di sostegno, alle pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente, ed alla condizionalità.
Gli aiuti ricevuti nell'ambito del regime sostituiscono il pagamento di base, il pagamento per l'inverdimento, il pagamento per i giovani agricoltori e il sostegno accoppiato facoltativo, per un importo massimo di 1.250 euro.
Gli agricoltori che partecipano al regime per i piccoli agricoltori sono esonerati dalle pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente.
Inoltre, gli agricoltori che aderiscono al regime, e che non richiedono altri aiuti, hanno un fascicolo aziendale aggiornato in forma semplificata, il cui contenuto obbligatorio è limitato.

23/08/2015
"L'ultimo semestre 2015 rappresenta per la spesa dei Psr la tappa più impegnativa dell'intera programmazione; una cronoscalata dove servirà preparazione ed impegno da parte delle amministrazioni regionali per tagliare l'ultimo traguardo", ricorda PianetaPsr. "Queste le somme, aggiornate al 30 giugno, da spendere entro dicembre: 2,7 miliardi di spesa pubblica, di cui 1,4 miliardi di fondi comunitari".
La Ue ha concesso una maggiore flessibilità nel travaso dei fondi tra Assi, alzando il limite dal 3 al 5% e spostando il termine al 30 settembre (entro le soglie minime degli Assi). Una corsia che potrebbe assecondare l'accelerazione della spesa registrata nei mesi precedenti.
Ancora una volta, in diverse regioni del nostro Paese, l'incapacità di impegnare i fondi comunitari della programmazione 2007-2013 si accompagna ad un rischio reale di perdita degli stessi.
16/08/2015
Dopo l'approvazione da parte della Commissione europea del piano di sviluppo rurale dell'Umbria 2014-2020, avvenuta nel giugno scorso, e la costituzione del comitato di sorveglianza del stesso Psr, la giunta regionale umbra, su proposta dell'assessore regionale alle Politiche agricole Fernanda Cecchini, ha approvato i criteri di selezione delle operazioni finanziate nell'ambito del Psr. "Con questo atto - ha dichiarato Cecchini - saremo in grado di attivare gran parte delle misure e dunque consentire alle imprese ed ai soggetti interessati di accedere agli aiuti previsti dal piano".
16/08/2015
AIAB, Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica, esprime soddisfazione per l'approvazione della legge sull'agricoltura sociale. Si tratta - sottolinea un comunicato - di un provvedimento al quale "AIAB ha dato un grosso contributo fin dal 2007, quando lanciòla proposta di una legge quadro 'leggera', che puntasse a introdurre una cornice regolamentare, senza tuttavia ingabbiare le molteplici pratiche di agricoltura sociale in modelli chiusi e omologati. Un impegno proseguito, a livello nazionale e locale, insieme al Forum nazionale dell'agricoltura sociale e ad altri movimenti" (Fonte: Agrapress).
08/08/2015
“Condividiamo pienamente la necessità di promuovere adeguate forme di integrazione affinché la nostra agricoltura raggiunga gli standard di efficienza richiesti da una competizione che si svolge a livello planetario. Ma per far questo è necessario che le associazioni agricole si aprano ad una fattiva collaborazione con il mondo agromeccanico, unico in grado di garantire attualmente le economie di scala e gli investimenti tecnologici necessari per raggiungere questi obiettivi”.
Cosí si esprime il numero uno provinciale e nazionale di Confai, Leonardo Bolis, commentando le recenti dichiarazioni di Confagricoltura Bergamo circa la necessità di creare sinergie nel settore primario in vista della piena operatività del nuovo Piano di sviluppo rurale lombardo.
“Non possiamo più nasconderci dietro frasi di circostanza, invocando più fondi pubblici o una maggiore flessibilità del sistema bancario – osserva senza mezzi termini il presidente di Confai -. La realtà è che la maggior parte delle imprese agricole del nostro Paese presenta una taglia aziendale medio-piccola, che non consente investimenti particolarmente onerosi in macchine innovative e tecnologie all’avanguardia. Ne è prova il fatto che in molte regioni italiane non si riescono ad impegnare nella loro totalità i fondi che l’Unione europea mette a disposizione dell’agricoltura italiana”.
Un esempio? Lo scorso mese di giugno, con i nuovi Psr alle porte, risultavano ancora da spendere in Italia 1.688 milioni di euro relativi alla vecchia dotazione per lo sviluppo rurale (2007-2014) con serio rischio di ritorno alle casse di Bruxelles.
“Le prospettive in termini di capacità di investimento delle imprese agricole non sono rosee neppure in Bergamasca - fa notare con preoccupazione il direttore di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo -. Come abbiamo già avuto modo di ricordare, nella nostra provincia stimiamo in oltre 13.000 il numero totale di trattrici e macchine agricole ormai obsolete, che molte piccole e medie imprese agricole non riescono a rinnovare neppure attraverso il cofinanziamento pubblico, a causa della crisi perdurante del settore”.
Che fare di fronte a questo preoccupante scenario? “Sarebbe opportuno – suggerisce Cattaneo - che tutte le organizzazioni agricole, preso atto della ridotta capacità di investimento della maggior parte dei propri associati, appoggiassero la richiesta del mondo agromeccanico di poter accedere alle linee di finanziamento del Psr in condizioni di parità con gli altri attori del mondo agricolo, a beneficio dell’intera filiera produttiva”.
A tale riguardo Confai invita a percorrere con maggiore convinzione la strada della collaborazione. “Nel nuovo Psr lombardo – puntualizza il presidente Bolis – riteniamo che si possa tentare di incardinare il modello degli ‘accordi globali di coltivazione’ tra imprese agricole e agromeccaniche, che tanto successo ha avuto in Paesi come Francia e Stati Uniti. In un’ottica di questo tipo si potrebbe giungere a prevedere anticipatamente le esigenze di servizio delle aziende agricole in materia di coltivazione e raccolta, in modo da pianificare gli investimenti, realizzare risparmi nei principali comparti agricoli e ripartire equamente i benefici tra gli attori in campo”.

08/08/2015
Il consorzio italiano biometano rene noto che “il Gse, il Gestore dei servizi energetici, ha pubblicato mercoledi’ 5 agosto le procedure di qualifica degli impianti di produzione di biometano e quelle applicative per la richiesta e il rilascio degli incentivi per il biometano, trasportato con modalità extra. Con la loro definizione, si chiude il complesso iter attuativo avviato con il decreto ministeriale 5 dicembre 2013. Per quanto riguarda invece l’immissione del biometano nella rete del gas naturale, il processo del necessario aggiornamento del ‘codice di rete’ deve essere ancora concluso. ‘Un primo passo, ma si tratta comunque di un significativo risultato’ per il Coordinamento delle associazioni che rappresentano la filiera del biometano italiano (Fonte: Agrapress).
01/08/2015
“Come associazione di categoria sia delle imprese agromeccaniche che di quelle agricole vorremmo tranquillizzare gli agricoltori sulla revisione, che avrà una gradualità tale da non costituire un aggravio di costi eccessivo per il settore, soprattutto per le tempistiche. Purtroppo, però, e questo è l’elemento maggiormente preoccupante, il vero nodo è legato all’inutilità del decreto, che non compie alcun passo in avanti sul fronte della sicurezza del lavoro”.
Così Leonardo Bolis, presidente di Confai, interviene per sopire gli allarmismi sollevati da alcune associazioni.
“Non vogliamo assolutamente difendere una norma che abbiamo sempre criticato in quanto connessa solamente a un aumento di costi e di pratiche burocratiche per le aziende agricole e agromeccaniche – afferma Bolis – ma non possiamo non contrastare il messaggio di un sindacato che con ogni probabilità ha frainteso i tempi tecnici della revisione”.
Confai ricorda infatti a tutti i proprietari di trattrici e mezzi agricoli che il decreto che governa i tempi per le revisioni, stabilisce, nell’ipotesi più “urgente”, che entro il 31 dicembre 2017 siano soggetti a revisione i trattori agricoli, le macchine agricole operatrici e i rimorchi agricoli immatricolati entro il 1973.
“Credo che sia giunto il momento di riflettere, in un Paese che ha fatto del Made in Italy uno dei propri simboli – dichiara il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini – su come affrontare la sfida della meccanizzazione. Serve serietà nell’approccio a un tema che, piaccia o no a certi soggetti, costituisce una leva determinante per lo sviluppo e la sicurezza delle produzioni agricole e delle filiere agroalimentari”.
Confai ribadisce, a nome degli imprenditori agromeccanici e agricoli associati, l’assoluta necessità di prevedere misure specifiche per la modernizzazione del parco macchine dell’agricoltura italiana, una delle più obsolete a livello europeo.
“Quello che purtroppo qualcuno si ostina a non voler capire è che finanziare gli agricoltori per sostituire i trattori immatricolati prima del 1973 – specifica Marco Speziali, presidente di Confai Academy e dell’associazione di Mantova – è uno spreco di denaro assoluto. Le dimensioni medie delle aziende agricole italiane non sopportano, eccezion fatta per alcune colture specifiche, investimenti per l’acquisto di trattrici agricole. Sono attività che, dicono gli economisti, risultano più efficienti se gestite dagli agromeccanici”.
Confai si dichiara stupita, inoltre, di come un provvedimento inutile come la revisione venga scambiato dai più come una soluzione per maggiore sicurezza sul lavoro. Niente di più errato.
“Sull’argomento siamo intervenuti ripetutamente - chiosa Cappellini - evidenziando anche le difficoltà tecnico-operative per attuare la revisione. Ancora più assurda è la proposta che qualcuno ha avanzato nel corso dell’ultima riunione al Mipaaf, lo scorso 21 luglio, di sostenere la revisione accedendo ai finanziamenti del Psr, finanziamenti che oggi escludono gli agromeccanici, accentuando così la discriminazione di chi opera nello stesso settore. Il 31 dicembre 2017 è vicino e nello stesso tempo lontano; chissà che in questo lasso di tempo qualcuno rinsavisca e centri i veri obiettivi per una agricoltura sostenibile”.

01/08/2015
La giunta regionale lombarda ha approvato, su proposta dell’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, la Misura 19 “Sostegno allo sviluppo locale Leader” del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 di Regione Lombardia.
“L’obiettivo della misura – specifica Fava - è sviluppare e promuovere il territorio valorizzando le tradizioni, il paesaggio, i prodotti agricoli ed enogastronomici per sostenere l’economia rurale e sviluppare le attività economiche ad essa collegate, anche in un’ottica di Macroregione agroalimentare del Nord”.
Le risorse stanziate sono pari a 66 milioni di euro, dei quali 64,3 milioni rappresentano la quota di risorse destinate all’attivazione dei Piani di sviluppo locale (Operazione 19.2), alle spese di gestione e informazione (Operazione 19.4) e alle spese destinate al sostegno preparatorio (Misura 19.1). La misura di cooperazione dei Gal sarà attivata con successivo bando (Operazione 19.3).
01/08/2015
Dal primo insediamento al pacchetto di misure: così le Regioni hanno scelto di rafforzare i finanziamenti a favore del ricambio generazionale, puntando anche su un approccio più innovativo degli "under 40". Per la sola misura 6.1, il budget disponibile a livello nazionale è di 851 milioni euro, il 26% in più rispetto alla precedente programmazione.
Un bonus per i giovani arriva anche dalla maggiorazione degli aiuti diretti del 1° pilastro (Fonte: PianetaPsr).
26/07/2015
"Se passa il principio che si può produrre il formaggio Made in Italy anche col latte in polvere, allora i valori di riferimento si spostano su un modello di produzione che non è più il nostro, con gravi danni dei produttori".
Così ha detto l'assessore all'Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, intervenendo a Offlaga nello stabilimento Bresciangrana.
L'utilizzo di latte in polvere, ha ricordato l'assessore lombardo, "non riguarderà la trasformazione del latte in prodotti a denominazione d'origine, ma il problema ha una portata più ampia, perché il ricorso che è stato avanzato dall'industria lattiero casearia italiana a Bruxelles per poter utilizzare la polvere di latte minaccia un modello produttivo che fino ad ora ha assicurato agli allevatori un prezzo dignitoso della materia prima".
26/07/2015
Veronafiere e Federunacoma hanno siglato un accordo di collaborazione per le edizioni 2016, 2018, 2020 e 2022 di Fieragricola, manifestazione internazionale dedicata al comparto primario, che sarà operativo dalla 112^ edizione di fieragricola, in programma dal 3 al 6 febbraio 2016. "L'accordo con Federunacoma - afferma il presidente di Veronafiere EttoreRiello - costituisce un perfezionamento dell'intesa sottoscritta nel 2005 e conferma la collaborazione per potenziare gli aspetti della meccanizzazione di fieragricola e completa un calendario di eventi internazionali dedicati alla meccanizzazione che già comprende Eima international, la rassegna biennale che si svolge a bologna, organizzata proprio da Federunacoma e che è specificamente incentrata sulla meccanica agricola".
"L'intesa permette di ottimizzare l'offerta fieristica sul territorio nazionale, consentendo una migliore pianificazione degli investimenti in attività promozionali e di marketing, sia a livello italiano che estero, grazie appunto a una sinergia sul mercato italiano e su quelli esteri tra Veronafiere-Fieragricola e Federunacoma", sottolinea l'ente fieristico. "La meccanizzazione è un fattore fondamentale per lo sviluppo dell'economia agricola - fa notare il presidente di Federunacoma Massimo Goldoni - ed è un elemento che suscita sempre grande interesse nel pubblico. Una presenza qualificata di industrie della meccanica agricola ed un'ampia gamma di tecnologie contribuiscono a rendere una fiera sempre nuova ed attraente" (Fonte: Agrapress).

26/07/2015
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana la quindicesima revisione dell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT), che dal 2008 sono considerati espressione del patrimonio culturale italiano.
L’elenco si arricchisce di 68 nuovi prodotti tradizionali e conta quest’anno 4881 prodotti tradizionali. La Toscana detiene il primato con 461 PAT, mentre al secondo posto si colloca con 457 prodotti la Campania, seguita da Lazio con 393, Emilia Romagna 378 e Veneto 370.
Si definiscono "Prodotti Agroalimentari Tradizionali" quei prodotti le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultano consolidate nel tempo. In particolare, devono risultare praticate sul territorio di riferimento inmaniera omogenea secondo regole tradizionali e protratte nel tempo, comunque per un periodo non inferiore ai 25 anni. Sono esclusi i prodotti agroalimentari registrati come Dop e Igp.

18/07/2015
“Se il ministero delle Politiche agricole e le Regioni non si decideranno ad allargare le maglie dello Sviluppo rurale anche alle imprese agromeccaniche, fondamentali per la diffusione delle innovazioni tecnologiche in agricoltura, finirà che si perderanno definitivamente i fondi comunitari non spesi, pari a 1,4 miliardi di euro”.
Il presidente di Confai, Leonardo Bolis, richiama la politica alle proprie responsabilità e chiede uno scatto d’orgoglio che non andrebbe soltanto a beneficio della categoria degli imprenditori agromeccanici, “gli unici ormai che investono nella meccanizzazione agricola”, ma di tutto il sistema agricolo.
“L’articolo pubblicato questa mattina su Il Sole 24 Ore dalla brava Annamaria Capparelli – afferma il coordinatore di Confai, Sandro Cappellini - evidenzia il rischio di perdere 1,4 miliardi di euro per la programmazione 2007-2013 dello Sviluppo rurale. Confai aveva lanciato l’allarme già in passato, peraltro più volte. Ora arriva la certificazione della Rete Rurale Nazionale e non credo vi siano alibi per escludere i contoterzisti. A meno che non si voglia cedere ad alcune lobby sindacali che sono più interessate ad ostacolare gli agromeccanici che non a mettere a frutto le risorse che l’Europa restituisce all’Italia”.
Confai ha calcolato che se di 1,4 miliardi residui dei Psr 2007-2013, la metà fosse destinata agli imprenditori agromeccanici (cioè 700 milioni di euro), potrebbero generarsi investimenti nella filiera della meccanizzazione agricola superiori ai 2 miliardi di euro.

18/07/2015
Il ministero della Salute rende noto che e' arrivato il "via libera dall'Europa al regolamento che autorizza nuovamente il consumo di prodotti in precedenza esclusi a causa del rischio della cosiddetta 'mucca pazza'". "Dopo lo status sanitario di Paese a rischio trascurabile per Bse, conseguito nel maggio del 2013, l'Italia ottiene oggi un altro importante risultato: dopo ben quattordici anni tornano sulle tavole degli Italiani, oltre alla pajata romanesca, anche tutti i salumi che per tradizione sono confezionati con il budello di bovino", prosegue il ministero, ricordando che "nel 2001 l'Unione europea aveva vietato il commercio e il consumo di alcuni prodotti ritenuti a rischio".
17/07/2015
“Gli Stati Uniti celebreranno dal 2 all’8 agosto la settimana dei Farmers market, per sottolineare il ruolo chiave che giocano i cosiddetti mercati contadini nello sviluppo dei sistemi alimentari locali e regionali a supporto degli agricoltori e per la crescita dell’economia rurale. Credo che sia giunto il tempo anche in Italia di celebrare quegli attori che contribuiscono ad accrescere il ruolo dell’agricoltura ed è per questo che suggeriamo al ministro Maurizio Martina di dedicare la giusta attenzione sia ai mercati contadini che al comparto agromeccanico, senza il quale oggi gran parte delle produzioni non potrebbero essere realizzate”.
Così ha detto il presidente di Confai, Leonardo Bolis, sottolineando le nuove sfide che il settore primario dovrà affrontare, che passano dalla sostenibilità.
“La crescita demografica, la necessità di produrre di più con meno, richiede un’agricoltura più razionale – ha evidenziato Bolis –. In un modello di nuova agricoltura che garantisce food security e food safety, che riduce gli sprechi e che inquina meno, le tecnologie sono cruciali e gli imprenditori agromeccanici, gli unici ormai che investono capitali rilevanti nell’innovazione, credo che meritino da parte delle istituzioni e dell’opinione pubblica l’attenzione che meritano”.

16/07/2015
Il prossimo 25 luglio DEUTZ-FAHR organizza un grande evento per tutti, grandi e piccoli, dove sarà possibile toccare con mano i trattori dell'intera gamma DEUTZ-FAHR. Durante la giornata si susseguiranno momenti di presentazione e intrattenimento.
L’appuntamento è presso l’Azienda Agricola “Chiappini Giampietro”, Via del Fossato a Castrezzato (BS). L’iniziativa si aprirà alle 15 con le prove in campo e si concluderà alle 20 con la sfilata dei trattori e la successiva cena in campo.
12/07/2015
Dopo un lungo periodo di gestazione normativa e amministrativa prende avvio il processo di revisione delle macchine agricole, che in Bergamasca potrebbe interessare oltre 30.000 mezzi.
“Dopo una serie di annunci e rinvii – osserva il presidente provinciale e nazionale di Confai, Leonardo Bolis – con un decreto pubblicato lo scorso 30 giugno il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha disposto, a far data dal prossimo 31 dicembre, la revisione obbligatoria delle macchine agricole in circolazione in ragione del relativo stato di vetustà e con precedenza per quelle immatricolate antecedentemente al 1° gennaio 2009”.
“La nostra associazione è da sempre attenta al tema della sicurezza sul lavoro e le imprese agromeccaniche professionali - sottolinea il numero uno di Confai – puntano ad un costante ricambio e manutenzione del parco macchine, al fine di offrire un servizio altamente competitivo ai propri clienti agricoltori. Nondimeno, non possiamo nascondere la nostra preoccupazione per la presenza in Bergamasca di un gran numero di mezzi in condizioni tali da rischiare un esito negativo in occasione della visita di revisione”.
“Nella nostra provincia stimiamo in oltre 13.000 il numero totale di trattrici e macchine agricole ormai obsolete, di cui probabilmente un terzo dovrebbe essere prudentemente destinato alla rottamazione - puntualizza il direttore di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo -. Tali mezzi, detenuti in particolare da piccole e medie imprese agricole, non sono stati rinnovati principalmente a causa della crisi che ha colpito negli ultimi anni gran parte del settore primario”.
Il nuovo Piano di sviluppo rurale potrebbe rappresentare un’occasione per dare corso ad un ricambio di mezzi in agricoltura, ma permangono grosse incognite. “Il perdurante stato di criticità nei conti di molte aziende agricole – precisa Cattaneo – ci spinge a ritenere che in molti casi il confinanziamento europeo potrebbe risultare insufficiente a stimolare le PMI agricole all’acquisto di nuove macchine”.
Alla luce di questa situazione, per molte aziende potrebbe risultare molto più conveniente optare per una dismissione totale o parziale del proprio parco macchine in vista di un più massiccio ricorso a servizi di coltivazione in conto terzi. Allo stato dei fatti, conti alla mano, anche per il mondo agricolo l’esternalizzazione costituisce un’alternativa economicamente e tecnicamente più efficiente rispetto a investimenti pluriennali eccessivamente onerosi.

12/07/2015
L’Unione europea avrà un nuovo regolamento sull’agricoltura biologica. L'accordo raggiunto al Consiglio dei ministri agricoli Ue sul nuovo regolamento per l'agricoltura biologica segna un importante passo avanti, dopo una lunga fase di stallo, verso la riforma del settore. Tra le principali novità figurano l'applicazione del regime di conformità per le importazioni di prodotti bio dai paesi terzi e la possibilità di una certificazione di gruppo per agevolare i piccoli agricoltori. (Fonte: PianetaPsr)
04/07/2015
La Regione Toscana, nell'ambito del progetto "Giovanisì", ha diffuso un avviso pubblico di "aiuto all'avviamento di imprese per giovani agricoltori" (pacchetto giovani del programma di sviluppo rurale). "Lo strumento permette di intervenire secondo una logica di progettazione integrata che consente di ottenere un premio per l'avviamento dell'attività agricola e dei contributi agli investimenti attraverso l'attivazione obbligatoria di almeno uno fra i seguenti tipi di operazione del programma di sviluppo rurale: sostegno agli investimenti alle aziende agricole (sottomisura 4.1), sostegno a investimenti nella creazione e nello sviluppo di attivita' extra-agricole (sottomisura 6.4)", spiega la Regione, precisando che le domande possono essere presentate fino al 2 novembre 2015 (Fonte: Agrapress).
04/07/2015
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stato approvato dal Senato della Repubblica in via definitiva la legge di conversione del decreto legge per il rilancio dei settori agricoli in crisi, per il sostegno delle imprese agricole colpite da eventi di carattere eccezionale e per la razionalizzazione delle strutture ministeriali.
Il provvedimento interviene in particolare a favore delle filiere del latte e dell’olio, e contiene misure per l’accesso al fondo di solidarietà nazionale per le imprese agricole che hanno subito danni a causa delle piogge alluvionali nel corso dell’anno 2014 e fino all’entrata in vigore della legge di conversione e delle infezioni di organismi nocivi ai vegetali, come la Xylella fastidiosa, nel corso degli anni 2013, 2014 e 2015.
04/07/2015
La Commissione europea ha approvato il programma di sviluppo rurale (psr) 2014-2020 della Regione Molise, con una dotazione di 210 milioni di euro. Il via libera della Commissione Ue consentirà'amministrazione regionale di avviare a eve una vera programmazione di sviluppo rurale, capace di contemperare la crescita del settore prmario e con l'attezione agli ecosistemi forestali.
Il 7 luglio conferenza stampa di presentazione.
04/07/2015
L'approvazione formale del Programma di sviluppo rurale della regione Emilia-Romagna da parte della Commissione europea è datata 26 maggio 2015, facendo seguito al via libero tecnico fondamentale ottenuto dalla Direzione agricoltura Ue con la comfort letter l'8 maggio come prima regione in Italia.
La strategia e l'impianto del PSR 2014-2020 sono il frutto di un'ampia consultazione con il partenariato del mondo agricolo partita nel 2013, con incontri che hanno coinvolto oltre mille persone, tra rappresentanti delle associazioni agricole, istituzioni e portatori di interesse. La Regione per la programmazione 2014-2020 ha condiviso i macro temi dell'Unione europea Competitività, Ambiente e Sviluppo del Territorio e ha scelto di perseguirli attraverso la formulazione di una strategia fondata sugli obiettivi di tutte le 6 priorità.
Il Psr emiliano-romagnolo potrà contare complessivamente su risorse pubbliche pari a 1,190 miliardi, (quasi 513 milioni di euro dal bilancio UE e 676 milioni di euro di cofinanziamento nazionale) la più alta dotazione tra tutte le Regioni del centro-nord (Fonte: PianetaPsr).

27/06/2015
Confai esprime sentite condoglianze alla famiglia Maschio per la scomparsa del fondatore Egidio, uomo che ha saputo portare l’impresa familiare ad alte vette per innovazione e qualità delle produzioni.
La tragica scomparsa di una figura chiave dell’imprenditoria della meccanica agricola porta Confai ad alcune riflessioni sul futuro del sistema agricolo e del suo indotto, della tutela dell’impresa, dei livelli di tassazione in Italia e della necessità di adottare quanto prima soluzioni efficaci che portino alla ripresa delle vendite delle macchine ed attrezzature agricole in Italia.
Confai ricorda che la meccanica agricola in Italia è la prima al mondo per versatilità di gamma costruita, con una leadership spiccata nelle trattrici specializzate.
Tuttavia, l’assenza di incentivi adeguati e l’ostinazione da parte di una politica miope a non voler definire adeguati piani di crescita per le imprese agromeccaniche ha portato al progressivo crollo del rinnovamento della meccanizzazione.
La morte di Egidio Maschio, imprenditore innamorato della propria azienda, sia un’occasione per la filiera e le istituzioni per affrontare un percorso condiviso di rilancio del comparto.

27/06/2015
"Questa non e' una ipotesi, e' una proposta che segna un punto di partenza nuovo", ha detto il ministro delle Politiche agricole Maurizio MARTINA intervenendo, nell'auditorium del padiglione Italia ad Expo, al convegno per la presentazione del "Crea", Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, nato dalla fusione tra Inea (Istituto nazionale di economia agraria) e Cra (Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura). "Per me - ha aggiunto - questa 'storia di successo' è molto rivelante, perché dimostra che anche dal lato pubblico le cose si possono fare". "Il Crea sarà protagonista del rilancio della ricerca e dell'analisi economica per il settore agroalimentare", ha asserito il ministro, sottolineando la qualità della ricerca italiana e la possibilità, anche grazie alla riorganizzazione dell'ente, di metterla a valore, soprattutto per quel che riguarda il trasferimento dei risultati alle imprese.
21/06/2015
“La lettera aperta al ministro del Lavoro Giuliano Poletti da parte di Unacma, l’Unione nazionale dei commercianti di macchine agricole, evidenzia alcuni aspetti sui quali anche Confai desidera soffermarsi: la necessità di una formazione adeguata per gli operatori di mezzi e trattrici agricole e il dialogo all’interno della filiera produttiva”.
Tende la mano Leonardo Bolis, presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, a maggiori sinergie che dovrebbero essere attuate, secondo l’organizzazione, “sia all’interno della filiera della meccanizzazione agricola che di quella agroalimentare, perché è ormai evidente che si parla di soggetti estremamente connessi fra loro, soprattutto se gli obiettivi sono la sostenibilità delle produzioni e la qualità delle stesse”.
Sul versante della formazione e dell’informazione, Confai è stata la prima organizzazione professionale di rappresentanza delle imprese agromeccaniche e agricole che ha istituito una Corporate University, all’inizio del 2013.
“Numerosi sono i corsi che sono stati organizzati per sostenere un processo di crescita e di formazione - Ventinove eventi formativi e divulgativi, oltre 1.400 partecipanti in tutta ltalia, e poi e-book sull’agricoltura in outsourcing, sull’azienda agricola sostenibile e sul farm management - consapevoli che accanto all’esperienza sia imprescindibile un’adeguata professionalità – afferma Enzo Cattaneo, segretario di Confai Academy -. Tuttavia, riteniamo che non possano essere le imprese ad assumersi in via esclusiva gli oneri per la formazione”.
L’attuale situazione di crisi, inoltre, spinge ad affrontare un percorso di dialogo concreto, per nuove sinergie. “Confai Academy – dice il suo presidente, Marco Speziali, che è anche presidente di Confai Mantova – è disponibile a mettere a disposizione la propria professionalità per ampliare ulteriormente il tema della sicurezza sul lavoro, in materia di circolazione, razionalità ambientale ed economica delle produzioni, certa che Unacma saprà cogliere l’occasione per un’intesa proficua finalizzata a tutti i soggetti coinvolti”.
Confai non può sottacere la propria delusione nei confronti di due aspetti che si ripercuotono negativamente sulla filiera agroalimentare Made in Italy – specifica Bolis. Il riferimento è “all’esclusione delle imprese agromeccaniche dal Psr, che rallenta il processo di ammodernamento della meccanizzazione agricola e alla chiusura al dialogo di alcuni sindacati agricoli, silenzio emblematico di una chiusura mentale che danneggia in primo luogo i produttori”.

21/06/2015
Il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli ha risposto in Commissione Industria del Senato ad una interrogazione sull'attuazione del piano nazionale "Banda larga nelle aree rurali". Giacomelli ha evidenziato, tra l'altro, la "strategicità degli investimenti digitali legati alle aree rurali" ed il "ruolo sempre maggiore che le R egioni svolgono nel settore".
"L'attuazione dell'Agenda digitale italiana - ha osservato Giacomelli - riveste un ruolo centrale, sia in termini di crescita, come conseguenza di un miglioramento della produttività delle imprese e dell'efficienza della pubblica amministrazione, sia sotto il profilo dell'inclusione sociale in termini di maggiori opportunità di partecipazione ai benefici della società della conoscenza".
13/06/2015
Il GAMER - Gruppo amatori macchine d’epoca di Ronconferraro, aderente a CONFAI Mantova, celebra i trattori storici con una presenza massiccia nel capoluogo e in provincia.
Fino al prossimo 21 giugno saranno esposte alcune macchine agricole d’epoca all’Antica Fiera dei Mangiari, in programma sul Lungolago dei Gonzaga. A Roncoferraro, fino a lunedì 15 giugno, trattori del Gamer in piazza per la Festa del riso in Corte Grande. Il Gamer sarà impegnato anche domenica 21 giugno alla Festa della Biodiversità (Strada Chiesanuova 8 a Mantova), con messa in moto ed esposizioni di Landini d’epoca.
“Sono iniziative che attirano l’interesse di numerose persone – dice Marco Speziali, presidente di GAMER e CONFAI Mantova – perché la storia della meccanizzazione agricola è fortemente legata all’evoluzione del comparto primario e dell’agroalimentare. Il progresso dei mezzi agricoli ha contribuito al miglioramento delle quantità e della qualità dei prodotti, sostenendo l’aumento demografico sulla terra”.

13/06/2015
"Crolla a maggio la redditivita' dell'allevamento dei suini da macello", rende noto il Crefis, Centro ricerche economiche sulle filiere suinicole, spiegando che "dopo due mesi contraddistinti da aumenti, l'indice della fase primaria e' peggiorato di quasi l'11%. Nonostante la sensibile contrazione su base congiunturale, la redditivita' della fase d'allevamento resta ancora su livelli superiori (del 4,9%) rispetto a quelli di maggio 2014".
"Il cattivo andamento dell'allevamento e' soprattutto da addebitare al momento molto negativo del mercato. A maggio è risultato infatti del 5% la discesa rispetto ad aprile del prezzo registrato alla Commissione unica nazionale dai suini da macello pesanti, che è dunque sceso a 1,255 euro/kg", spiega il Crefis (Fonte: Agrapress).
09/06/2015
«Le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella onorano l’agricoltura e il ruolo dei contoterzisti, in particolare quando il Capo dello Stato afferma che “l’agricoltura è, e deve essere ancora di più, il settore dell’innovazione e dell’eco-innovazione. La nostra qualità passa da lì. Il nostro bene comune ha un fondamento essenziale nella filiera agro-alimentare”».
Lo sottolinea il presidente di Confai, Leonardo Bolis, che rimarca la grande responsabilità delle imprese agromeccaniche proprio nell’innovazione e nell’eco-innovazione. «L’agricoltura razionale, attenta a produrre alimenti sani e sicuri – dice Bolis – non può prescindere dalle nuove tecniche di coltivazione e di gestione del suolo e delle produzioni che, grazie a macchinari all’avanguardia, sono attuate dalle imprese di meccanizzazione agricola».
Anche nell’ottica della lotta allo spreco e dell’esigenza di produrre di più per nutrire il pianeta, «non si potranno ottenere risultati significativi se non vi saranno mezzi, trattrici e attrezzature sempre più efficienti nei campi», sostiene il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini.
«Si potrà discutere all’infinito se adottare sementi transgeniche o no – prosegue Cappellini – ma senza i mezzi e le tecnologie gestite dalle imprese agromeccaniche, non vi sarà comunque alcune futura “Rivoluzione Verde”».
Secondo il segretario alla presidenza di Confai, Enzo Cattaneo, «le parole del Presidente Mattarella indicano una sola strada da percorrere: annoverare le imprese di meccanizzazione agricola tra i beneficiari della Pac e dei Programmi di sviluppo rurale, per assecondare un processo evolutivo che l’agricoltura deve necessariamente compiere. Rifiutare il progresso è una battaglia di retroguardia che solo per fortuna pochi agricoltori miopi si ostinano a combattere».

09/06/2015
Con decreto n. 4634 del 8 giugno 2015 è stato approvato il bando per la presentazione delle domande di contributo sulla misura Ocm Vino – Promozione sui mercati dei Paesi Terzi 2015-2016, che mette a disposizione di imprese e consorzi del vino lombardi contributi per 3.421.992 euro.
Il bando sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia (Burl) n. 24, Serie Ordinaria, domani. Le domande dovranno essere presentate entro lunedì 29 giugno per i progetti multiregionali ed entro giovedì 2 luglio per i progetti regionali.
“Con questa misura – dichiara l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava – desideriamo sostenere le iniziative di promozione del vino sul mercato dei Paesi Terzi, rafforzando la presenza del vino lombardo di qualità a livello internazionale”.
Azioni finanziabili.
La misura finanzia al 50% le seguenti azioni di promozione e comunicazione sui mercati dei Paesi Terzi di tutte le categorie di vini DOP e IGP: promozione e pubblicità, produzione di materiale informativo; partecipazione a manifestazioni, fiere, degustazioni e presentazioni di prodotto; campagne di informazione e promozione su ho.re.ca. e gdo; altri strumenti di comunicazione, quali siti web e incontri con operatori e/o giornalisti.
Il costo minimo per Paese non dovrà essere inferiore a € 100.000/anno e il contributo massimo per beneficiario non dovrà superare i 400.000 euro. Per i progetti multiregionali è prevista una riserva di € 600.000 e un contributo massimo a carico di Regione Lombardia di € 125.000.
La durata massima dei progetti è di 1 anno.
Le principali voci di spesa sono: partecipazione a fiere, affitto spazi e spese di allestimento; viaggi; spese per attività online (siti internet, banner, grafica); materiali promozionali (ideazione e realizzazione di materiale cartaceo, produzione video, applicazioni mobile); campagne pubblicitarie e acquisto spazi.
Possono presentare la domanda: organizzazioni professionali; organizzazioni interprofessionali; consorzi di tutela riconosciuti; organizzazioni di produttori, riconosciute; produttori di vino; associazioni temporanee di impresa e di scopo; soggetto pubblico, nell’ambito di associazioni, anche temporanee di impresa.
Copia delle domande dovrà essere inviata in formato elettronico ad Agea. Tutte le informazioni si potranno trovare anche sul sito www.agricoltura.regione.lombardia.it.
Positivi i risultati dello scorso anno. Nel 2014 l’export dei vini lombardi ha sfiorato i 280 milioni di euro, con una crescita del 3,6% in termini di fatturato, di gran lunga superiore alla media nazionale. Dai dati Istat elaborati da Unioncamere Lombardia è emerso che i mercati principali restano Stati Uniti e Germania. Rispetto allo scorso anno, però, il Regno Unito (+207%) ha scalzato la Svizzera come terzo mercato più importante. In forte crescita anche Messico (+51,8%), Australia (+48,6%), Belgio (+44,4%) e Francia (+29,6%).
In Lombardia sono oltre 17 mila gli ettari destinati alle produzioni Docg, Doc e Igt; le imprese vitivinicole sono 3.191, con una produzione certificata pari all’89,5% del totale.

07/06/2015
Insieme al trasferimento della conoscenza, l’innovazione rappresenta uno degli assi portanti della nuova programmazione italiana per l’utilizzo delle risorse europee per lo sviluppo rurale: è quanto sottolinea la Rete Rurale Nazionale attraverso l’organo di comunicazione “PianetaPsr”.
Il concetto di innovazione in agricoltura viene declinato in base ad un’ampia varietà di contenuti: “i criteri di gestione obbligatori e le buone condizioni agronomiche e ambientali, le pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente, l'ammodernamento e la competitività dell'impresa, l'integrazione di filiera e l'orientamento al mercato, il corretto uso delle risorse idriche, la difesa integrata, la sicurezza sul lavoro, la biodiversità e l'agricoltura biologica” (Fonte: PianetaPsr).
07/06/2015
Il presidente della repubblica Sergio Mattarella, in occasione della giornata mondiale dell'ambiente promossa dalle Nazioni Unite, si e' recato all'esposizione Universale di Milano, dove ha visitato il Padiglione Italia ed è poi intervenuto ad una cerimonia svoltasi all'Expo center. "L'agricoltura e' stata considerata per anni come un settore vecchio e di retroguardia", ha sottolineato il presidente, facendo notare che "oggi contribuisce ai segnali di ripresa economica ed i dati mostrano che sono in aumento anche i giovani che conducono le aziende agricole". "L'agricoltura è, e deve essere ancora di più, il settore dell'innovazione e dell'eco-innovazione. La nostra qualità passa da lì. il nostro bene comune ha un fondamento essenziale nella filiera agro-alimentare", ha asserito il presidente (Fonte: Agrapress).
06/06/2015
Restano ancora 1.688 milioni di euro da spendere sulla vecchia dotazione per lo sviluppo rurale in capo al nostro Paese: risorse che, se non saranno investite entro il mese di dicembre, torneranno nelle casse di Bruxelles.
Lo rende noto la Rete Rurale Nazionale, operando una ricognizione sui soldi assegnati all’Italia nel quadro della programmazione 2007-2013, a tutt’oggi non ancora spesi.
“Il dato è allarmante, ma purtroppo non costituisce una novità”, sottolinea il numero uno di Confai, Leonardo Bolis, lamentando una situazione che in alcune regioni d’Italia si ripete da anni.
“Il ritardo nella spesa - spiega Bolis - è legato per certi versi a ben note questioni burocratiche, ma assai più fortemente incide il perdurante stato di crisi della nostra agricoltura. Molte aziende agricole non sono nelle condizioni di poter investire, neppure a fronte di un cofinanziamento comunitario”.
“Al contrario - conclude Bolis - molte imprese agromeccaniche sarebbero disponibili a realizzare investimenti ingenti nel settore primario, ma si continua a negare loro l’accesso alle risorse del Psr”.

05/06/2015
L'Emilia Romagna, la Toscana, il Veneto e la Provincia autonoma di Bolzano hanno ricevuto dalla Commissione europea il via libera ufficiale ai rispettivi programmi di sviluppo rurale; anche il programma della Rete rurale nazionale, elaborato per fornire supporto allo sviluppo delle aree agricole della nostra penisola, ha avuto il via libera da Bruxelles.
Il Psr dell'Emilia Romagna è stato oggetto di particolare menzione da parte del Commissario europeo dell'agricoltura Phil Hogan per aver rivolto un'attenzione particolare alla diffusione della banda larga e ultralarga nelle aree rurali e appenniniche, con l'obiettivo di avviare a soluzione le problematiche territoriali legate al digital divide (Fonte: Pianeta PSR n. 43/2015).
30/05/2015
Una bandiera italiana con tre onde sopra la scritta "the extraordinary italian taste" e' il nuovo "marchio ombrello" per il made in italy alimentare. Il marchio non contrassegnera' singoli prodotti, ma sara' presente sugli scaffali della grande distribuzione organizzata all'estero, nelle fiere internazionali, nelle campagne di comunicazione e promozione. l'obiettivo dichiarato e' quello di valorizzare le produzioni di eccellenza, sostenere la penetrazione dei prodotti italiani e contrastare il fenomeno dell'italian sounding. Il marchio e' stato presentato ad Expo dal ministro delle politiche agricole Maurizio Martina e dal viceministro allo sviluppo economico Carlo Calenda. "Da oggi l'agroalimentare italiano - ha spiegato Martina - sara' piu' forte e piu' riconoscibile sui mercati internazionali. Finalmente abbiamo un segno distintivo unico che aiutera' consumatori ed operatori ad identificare subito le attivita' di promozione dei nostri prodotti". I costi del "segno unico" sono a carico del "piano straordinario per il made in italy", che ha una dotazione di 260 milioni di euro di cui il 25% destinato all'agroalimentare (Fonte: Agrapress).

30/05/2015
“Sono disponibile a sostenere un marchio del Melone viadanese Dop, non in alternativa al Melone mantovano Igp, ma come ulteriore opportunità per i produttori del territorio”.
Lo ha affermato recentemente l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, che ha aggiunto: "Nelle prossime settimane i tecnici di Regione Lombardia incontreranno gli imprenditori e i produttori per esaminare l’iter per ottenere il marchio di Denominazione d’origine protetta, grazie ad una storicità e un’autenticità del prodotto che ha origini fin dal Rinascimento”.
La Regione Lombardia, ha assicurato Fava, “darà ampie garanzie per la promozione e la tutela del marchio, fino ad arrivare alla Dop”.
24/05/2015
L’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, ha comunicato ufficialmente alla giunta presieduta da Roberto Maroni l’intenzione di procedere, anche per il 2015, all’erogazione anticipata dei premi Pac alle imprese agricole lombarde. Erogazione che sarà subordinata alla notifica dei nuovi titoli di pagamento, che dovranno essere definiti entro il 15 giugno dal ministero delle Politiche agricole e da Agea.
“Saremo l’unica Regione a farlo – ha detto Fava – perché vogliamo sostenere coi fatti un comparto che vale, nella sua estensione agroalimentare, oltre 13,3 miliardi di euro e pesa per il 15-16% del fatturato a livello nazionale e il 18-20% dell’export del Made in Italy”.
L’anticipo della Pac è ormai una prassi consolidata per la Lombardia dal 2010 e permette a circa 31mila agricoltori di ottenere consistenti anticipi dei fondi comunitari con 5-6 mesi di anticipo rispetto ai colleghi di altre Regioni. Lo scorso anno, l’anticipo Pac ha riguardato il 70% del premio, aumentato sino al 90% per le aziende del mantovano colpite dal sisma.

21/05/2015
A seguito delle notizie recentemente apparse sulla stampa riguardanti le modalità di accesso dei contoterzisti nel Programma di sviluppo rurale che purtroppo ad oggi non hanno avuto positivo riscontro, una delegazione del Cai – il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani, costituito da Unima e Confai – è stata ricevuta al ministero delle Politiche agricole da Angelo Zucchi, responsabile delle Segreteria politica del ministro Martina, e da Giuseppe Blasi, capo Dipartimento Politiche europee e sviluppo rurale.
L’incontro, è stata l’occasione per individuare percorsi condivisi finalizzati a definire le strategie di ingresso delle imprese agromeccaniche nei Programmi di sviluppo rurale regionali, superando in tempi brevi gli ostacoli posti dall’Unione Europea sia a livello tecnico che a livello politico.
Cai si ritiene soddisfatto della prontezza di intervento del ministero delle Politiche Agricole e del sostegno che alcuni assessori regionali all’agricoltura stanno dando per l’accesso degli agromeccanici alle provvidenze previste nel Psr.
Resta elevata la soglia di attenzione, che porta il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani a non sbilanciarsi in avventate dichiarazioni trionfalistiche, che Unima e Confai preferiscono lasciare a minimali organismi di rappresentanza.
L’auspicio del Cai è che si elidano rapidamente i motivi di esclusione degli agromeccanici dai Psr, sostenuti da alcuni funzionari dell’Unione Europea, per consentire investimenti da parte delle imprese agromeccaniche, oggi colonna portante della moderna agricoltura e che sono gli unici soggetti in grado di introdurre innovazioni tecnologiche in tema di meccanizzazione agricola.

21/05/2015
Sul Burl del 20 maggio u.s. sono stati pubblicati i decreti relativi alle disposizioni attuative per l’anno 2015 relative alle misure 214 “pagamenti agroambientali”, 221 “imboschimento terreni agricoli” e 223 “imboschimento superfici non agricole”, a valere sul Programma di sviluppo rurale 2007-2013.
Il termine per la presentazione delle domande è il 15 giugno prossimo.
“I bandi – spiega l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava - sono destinati alle aziende che hanno già intrapreso con la passata programmazione impegni pluriennali e devono confermare l’impegno anche per il 2015. Complessivamente sono stati stanziati 21,7 milioni di euro”.
I provvedimenti garantiscono infatti le aziende sulla continuità degli impegni intrapresi, al fine di evitare discontinuità fra un ciclo programmatorio e il Programma di sviluppo rurale 2014-2020, che a breve esplicherà i propri effetti.
Le dotazioni finanziarie ammontano a 21,7 milioni di euro, così suddivisi: 20 milioni di euro per la misura 214 (pagamenti agroambientali); 1,5 milioni per la misura 221 (imboschimento terreni agricoli); 200mila euro per la misura 223 (imboschimento superfici non agricole).

17/05/2015
Si e' tenuta a Palazzo Chigi - informa Agrapress - una riunione operativa della struttura di missione del governo contro il dissesto idrogeologico nel quadro del Programma "#Italiasicura", durante la quale sono state stabilite delle nuove linee guida per la progettazione delle 7153 opere previste dal piano nazionale di prevenzione e contrasto al dissesto idrogeologico. "Lle nuove linee guida saranno adottate per ogni intervento sulle aste fluviali, e stiamo spingendo tutte le Regioni ad apporre prima possibile vincoli e salvaguardie per l'inedificabilita' assoluta nelle aree piu' fragili", ha spiegato il capo della struttura Erasmo D'angelis. "il governo sta investendo nel ciclo finanziario 2015-2020 circa 7 miliardi e trasformando in cantiere gli oltre 2 miliardi recuperati dai fondi non spesi negli ultimi 15 anni contro frane, alluvioni ed erosione costiera".
17/05/2015
“La Lombardia ha chiuso il negoziato con l’Unione europea per l’approvazione definitva del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 ed entro maggio la giunta regionale procederà ad approvare le disposizioni attuative relative alle prime misure”.
A darne notizia attraverso una comunicazione alla giunta è l’assessore lombardo all’Agricoltura, Gianni Fava. “Le prime misure del Psr che entro maggio verranno deliberate – specifica Fava – saranno la Misura 11 sull’Agricoltura biologica e la Misura 13 sull’Indennità compensativa nelle aree svantaggiate di montagna”.
“Ora gli agricoltori potranno partecipare ai bandi che Regione Lombardia pubblicherà a sostegno dell’agricoltura lombarda, per la quale, ricordo, per la prima volta dalla ripartizione regionale, la Lombardia è riuscita ad ottenere più fondi rispetto alle programmazioni precedenti”, dichiara Fava.
Il Programma di sviluppo rurale prevede una dotazione finanziaria complessiva pari a 1,157 miliardi di euro per il periodo 2014–2020, di cui 526,6 milioni di euro relativi a interventi per la competitività; 487,3 milioni di euro relativi a interventi per l’ambiente; 118,5 milioni di euro relativi a interventi per lo sviluppo delle aree rurali; 25,2 milioni di euro per attività di assistenza tecnica.

17/05/2015
Il presidente dell'Anbi (Associazione nazionale consorzi di gestione tutela del territorio e delle acque irrigue) Francesco Vincenzi, nel corso di un incontro svoltosi all'Expo, ha presentato l'edizione 2015 della settimana nazionale della bonifica e dell'irrigazione, in svolgimento fino al 24 maggio in tutta Italia. "'La terra nutre, l'uomo la divora' è uno slogan forte e crudo, ma che abbiamo pensato ben rappresenti l'anima di realta' come la nostra, che da tempo dice no all'inarrestabile cementificazione del territorio", ha detto il presidente, secondo il quale "è ormai intollerabile non farsi domande, laddove vediamo spuntare una gru". "Noi chiediamo un modello di sviluppo diverso, al cui centro ci sia il territorio, la cui difesa passa anche attraverso una legge contro il consumo indiscriminato di suolo" (Fonte:Agrapress).
09/05/2015
Il prossimo 20 maggio SAME DEUTZ-FAHR sarà la madrina del primo evento del progetto "Expotechnologies: il futuro dell'innovazione nelle tecnologie per l'alimentazione", dal titolo "La meccanizzazione agricola, tecnologie 2.0 in campo".
L’iniziativa, promossa da Confindustria Bergamo in collaborazione con Bergamo Scienza e la Camera di Commercio, organizza un ciclo di incontri ed eventi pensati e realizzati in occasione di Expo 2015, per valorizzare e far conoscere ad un pubblico vasto ed internazionale le innovazioni nelle tecnologie e nelle macchine della filiera agroalimentare, nel processo di raccolta e trasformazione delle materie prime derivate dalle coltivazioni fino alla realizzazione dei prodotti finiti. Un percorso di divulgazione scientifica e informazione focalizzato su un settore e una intera filiera d'eccellenza dell'industria bergamasca, leader nel mondo.
08/05/2015
Il prossimo 20 maggio l'agricoltura in outsourcing compirà 80 anni in provincia di Bergamo: risale infatti al 1935 la costituzione del primo nucleo di imprese agromeccaniche in Bergamasca.
Nel maggio di quell'anno una ventina di contoterzisti agrari diedero vita al Consorzio Trebbiatori di Bergamo, venendo successivamente imitati da colleghi delle province di Brescia e di Cremona: nasceva così in Lombardia un primo significativo gruppo di professionisti dei servizi in agricoltura, che avrebbe ben presto stimolato l'avvio dell'associazionismo nell'ambito della meccanizzazione agricola in altre regioni italiane e a livello nazionale.
"Se il contoterzismo agrario rappresenta oggigiorno la vera ossatura dell'agricoltura professionale italiana - osserva il presidente provinciale e nazionale di Confai, Leonardo Bolis - lo dobbiamo in buona misura agli sforzi di quei primi pionieri, che con coraggio e determinazione affermarono il principio del lavoro organizzato in un contesto rurale dell'epoca tutt'altro che propenso all'innovazione".
"Nel corso dei decenni - ricorda Enzo Cattaneo - l'originario Consorzio Trebbiatori seguì un continuo processo di evoluzione organizzativa, che nel 1976 lo portò a trasformarsi nell'Associazione Bergamasca Imprese Agromeccaniche (ABIA). Nel marzo del 2014 ha poi avuto inizio l'esperienza di Confai Bergamo, con la decisione assunta dai nostri soci agromeccanici di aprire definitivamente le porte dell'organizzazione anche ad imprenditori agricoli e coltivatori diretti, al fine di sancire l'opportunità di una sinergia duratura e ad ampio raggio tra tutti gli attori del settore primario".

07/05/2015
Anche quest'anno l'amministrazione regionale lombarda anticiperà i fondi Pac attesi da una gran parte del mondo agricolo.
"Nonostante le grandi difficoltà che derivano da un lato dal posticipo della domanda unica, per la Pac, al 15 giugno, che rende difficilmente presumibile l’importo del premio, e dall’altro la legge di stabilità che in tema di armonizzazione dei bilanci ci impedirebbe teoricamente di farlo, ho avuto rassicurazioni dal presidente Maroni che anche quest’anno faremo ricorso all’anticipazione della Pac", ha annunciato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava, intervenendo ad un incontro svoltosi alla fiera agricola di Treviglio (Bg). "Saremo l’unica Regione a farlo, nonostante le difficolta’”, ha fatto notare l’assessore (Fonte: Agra Press).
01/05/2015
Durante Expo, Mantova sarà la piattaforma della meccanica agricola sostenibile, con due “Demo Farm”. Il progetto, realizzato da Confai Mantova (capofila) in collaborazione con la Camera di commercio ed Ersaf-Regione Lombardia, come dichiarato recentemente dal presidente dell’ente camerale virgiliano, Carlo Zanetti, “è forse il più importante del territorio”.
La prima “Demo Farm” animerà per l’intero semestre l’azienda speciale Carpaneta di Gazzo Bigarello, di proprietà dell’Ersaf, l’ente regionale per lo sviluppo dell’agricoltura e delle foreste di Regione Lombardia.
“Sarà qui che Confai illustrerà ai visitatori le nuove tecnologie per la meccanica agricola pesante, in tutto il ciclo produttivo delle principali coltivazioni, dall’aratura alla semina fino alla raccolta del prodotto, alla sue refrigerazione e conservazione – dichiara il presidente di Confai, Marco Speziali – evidenziando i vantaggi di ciascuna soluzione in termini di risparmio energetico, di efficienza dei mezzi, di minore impatto sul suolo, e di sostenibilità economica e ambientale”.
Tutte le lavorazioni che invece per questioni stagionali non potranno svolgersi concretamente sul terreno, saranno distribuite su un dvd.
Nella “Demo Farm” situata a Guidizzolo, nell’Alto Mantovano, grazie a Lucchini Idromeccanica e a Ferrari costruzioni Meccaniche sarà possibile osservare all’opera la meccanica agricola e i sistemi di irrigazione e le soluzioni per la pacciamatura per le colture orticole (dal trapianto, alla semina, fino alla raccolta) e per i sistemi di coltivazione idroponica. Fra le colture in serra e in pieno campo ci saranno insalata, rucola, valeriana, patate e pomodori.
In attesa che venerdì si inauguri Expo, hanno già visitato la “Demo Farm” le delegazioni del Mozambico e dell’Azerbaijan ed è attesa, dal 4 al 6 maggio, la delegazione tunisina e, più avanti, quelle degli Stati Uniti e del Ghana.
“Expo – afferma Francesco Ferrari, presidente di Apindustria Mantova e uno dei titolari di Ferrari Costruzioni Meccaniche - sarà per la grande meccanica agricola italiana e per gli agromeccanici professionali l’occasione per mostrare al mondo le soluzioni per migliorare il lavoro nei campi, nelle serre, in un’ottica di sostenibilità, che è la premesse per la sicurezza alimentare. Finora si stanno mostrando particolarmente interessati soprattutto quei Paesi che maggiormente hanno bisogno di nuove tecnologie per fronteggiare i cambiamenti climatici o per affrontare particolari condizioni del suolo e di un’agricoltura al limite".

01/05/2015
L'appuntamento di Expo 2015 si arricchisce con l'avvio di nuovi "Progetti per la valorizzazione del territorio lombardo attraverso la promozione delle filiere agroalimentari", sostenuti dall'amministrazione regionale lombarda. Di seguito una breve descrizione di alcuni progetti.
Comune di Broni (Pavia) - Wine & Food country life Academy. Cultura, tradizione e territorio: il sapore del cibo e il sapere del vino.
La proposta prevede la sistemazione e l’adeguamento della Cascina Cassino Po. Struttura specchio di storia e tradizioni e che viene destinata a diventare il centro per la valorizzazione dell’agroalimentare lombardo.
Il progetto prevede lo sviluppo di attività di varia natura, in grado di offrire una panoramica sul mondo enogastronomico italiano con focus sulla Lombardia e sull’Oltrepò Pavese, di insegnare i segreti della cucina regionale, di far conoscere ed apprezzare il territorio e le sue peculiarità, di educare ad una corretta e sana alimentazione basata sull’utilizzo di prodotti genuini, di affascinare, divertire e arricchire di nuove esperienze un pubblico diversificato ed internazionale, accompagnandolo in un viaggio alla scoperta di valori.
Tra le azioni previste: creazione ed attivazione del centro per la valorizzazione dell’ agroalimentare lombardo di eccellenza; formazione teorica e pratica sulla cucina regionale con attività didattiche di varia durata e di diversi livelli, laboratori didattici mirati a target ed esigenze diversificate, aggiornamento professionale per ristoratori e operatori, incontri, degustazioni, show cooking, presentazioni di produzioni locali e prodotti editoriali sui temi dell’alimentazione, escursioni/itinerari alla scoperta del territorio.
L’enoteca di Broni è peraltro già parte della rete delle enoteche regionali.
Comune di Salò (Brescia) – “Angolo della qualità”
Il Comune di Salò, coadiuvato dal GAL GardaValsabbia, intende attivare un luogo dedicato ad Expo2015 denominato l’Angolo delle Qualità quale punto di riferimento per consumatori, appassionati e operatori desiderosi di approfondire, in modo consapevole ed informato, gli aspetti enogastronomici e artigianali che esprimono la vocazione più autentica del territorio. In questo modo si intende legare la capacità imprenditoriale in ambito agricolo del territorio con le tradizioni alimentari e i prodotti che qualificano questa comunità.
Tra le azioni previste: punto informativo/di degustazione dedicato ai produttori agroalimentari del territorio, spazio per attività/eventi promozionali quali mercato dei produttori, spazio aperto a disposizione delle associazioni/realtà aderenti, punto informativo/divulgativo sulle attività in programma nel territorio.
La proposta progettuale è molto valida poiché sono proposte diverse azioni, ben integrate e già attive in un contesto locale già avviato (GAL Garda Val Sabbia). Inoltre vi è una particolare attenzione ad un target diversificato, all’utilizzo di strumenti innovativi, alle attività di informazione ed educazione alimentare.
Camera di Commercio di Cremona (CR) - “Festival del Latte”
Il progetto si propone di candidare Cremona a “Capitale del latte” a livello nazionale ed internazionale. Zona centrale del latte per l’eccellenza del modello produttivo locale, realizzerà una serie di interventi strutturali per adeguare il quartiere fieristico e il centro congressi di Cremona.
All’interno delle strutture appositamente adeguate verranno realizzate iniziative complementari a quelle già previste e sostenute da Regione Lombardia che si possono sintetizzare nelle seguenti tipologie: convegni, seminari, meeting a contenuto professionale, rivolte ad un target business di operatori del settore agricolo, zootecnico e alimentare (produzione, distribuzione, controllo, ricerca e innovazione...) appartenenti al comparto lattiero-caseario; conferenze, presentazioni, eventi con valenza di divulgazione, pensati per il pubblico generico e per i giornalisti; iniziative educative rivolte alle scuole di ogni ordine e grado, con anche concorsi o premi in grado di stimolare curiosità e proattività; iniziative per attrarre scuole nazionali ed estere a Cremona per conoscere le eccellenze agroalimentari, garantendo accessi gratuiti alle manifestazioni e creando un'offerta qualificata di educazione all'agricoltura e di professionalizzazione per docenti e allievi, nell’ottica di sviluppare flussi di turismo scolastico specializzato.
Comune di Milano – “I campi in città”
Progetto per l’allestimento e realizzazione laboratori didattici
Il progetto proposto prevede un intervento presso una struttura di proprietà del comune di Milano, Cascina Linterno, che rappresenta il luogo ideale per creare occasioni di contatto diretto tra settore agricolo e consumatori. Questa storica Cascina è già oggetto di un intervento di riqualificazione che la porterà ad essere intensamente visitata ed apprezzata proprio in concomitanza con l’inizio dell’esposizione universale EXPO 2015.
L’intervento prevede l’allestimento di un laboratorio permanente multifunzionale di educazione all’agricoltura, con una specificità legata all’apicoltura, poi collegato a una serie di azioni in un contesto storico e agricolo, ancora visibile nel paesaggio circostante.
Comune di Brescia – “Alimenti.Amo”
La proposta prevede l’allestimento di uno spazio espositivo di tipo pedagogico-educativo in tema agroalimentare, in una provincia in cui il settore riveste particolare importanza, sia per la quantità di territorio coltivato che per il patrimonio zootecnico.
Alimenti.Amo si svilupperà nel padiglione situato a sud di AmbienteParco, un ampio open space su due piani a soppalco per un totale di circa di circa 300 mq.
Gli ambienti sono stati pensati per far vivere un’esperienza collettiva, in modo da instaurare una relazione non solo fra uomo ed exhibit, ma anche fra uomo e uomo. L’esposizione non è quindi solo scoperta e apprendimento, ma ha anche un importante valore sociale: la conoscenza cresce con il confronto costante della propria esperienza e della propria percezione con quella degli altri.
Il percorso espositivo è caratterizzato da rigore tecnico-scientifico, con un approccio informativo e di quantificazione dei dati realistico, oggettivo e misurabile, laddove possibile. I temi trattati nelle esposizioni e negli allestimenti possono essere approfonditi ed ampliati nei laboratori didattici, sia sul versante tecnico-scientifico, sia su quello gustativo.
Comune di Casteggio (Pavia) – “Visitoltrepò”
Opera di conservazione per rendere fruibili gli spazi della Certosa Cantù, prevedendo l’attuazione di un piano di manutenzione straordinaria e di messa in sicurezza di alcune aree interne ed esterne della Certosa, nonché l’acquisto di beni, attrezzature e strumentazioni multimediali.
Tra le azioni previste dal progetto: Creazione itinerari tematici per argomento e pubblico (giovani, famiglie, scolaresche, diversamente abili); Creazione di un ambiente turistico “ospitale” ed “attraente” con l’acquisto di cartellonistica, di allestimenti, e tensostrutture; Creazione della piattaforma online www.VISITOLTREPO.com; Attività di promozione itinerari turistici; Creazione di “CASA OLTREPO’: lavori in muratura e realizzazione (sede certosa Cantu’); Eventi e manifestazioni.
Consorzio Oltrepò Mantovano (Mantova) – “Smartland 2.0”
La proposta è articolata e prevede una serie di azioni integrate che a rotazione nei sei mesi di EXPO vedranno impegnati tutti i Comuni dell’Oltrepò mantovano, presso gli spazi del Museo Archeologico. L’Ente proponente riunisce diversi soggetti del territorio (16 Comuni, Distretti, Museo archeologico di Mantova, sistema Parchi Oltrepò Mantovano, GAL Oltrepò Mantovano) in una zona particolarmente ricca di eccellenze enogastronomiche. Tra le azioni previste: itinerari Enogastronomici e Storico Artistici, itinerari delle Ciclovie dei Parchi, itinerari dello Shoping Rurale (guida interattiva digitale per la scoperta dei punti vendita delle aziende agricole e agrituristiche, dove si trovano, cosa producono e quando sono aperte da scaricare presso i punti wifi del territorio).
Camera di Commercio di Sondrio - “Assaggia la Valtellina”
Il progetto prevede l’impiego di tavoli interattivi, in occasione di degustazioni, cene a tema ed iniziative similari e si inserisce all’interno di una serie di azioni che coinvolgono un partenariato vasto con provincia di Sondrio, le 5 Comunità Montane della Valtellina, le Associazioni di categoria.
La modalità di presentazione dei prodotti e dei piatti tipici, sia nei confronti degli operatori (ristoratori, buyer), che dei consumatori finali, italiani ed esteri, è quindi caratterizzata dall’utilizzo delle più moderne soluzioni tecnologiche, il consumatore avrà la possibilità di realizzare un’esperienza di conoscenza non solo del prodotto ma anche del territorio in cui il prodotto è realizzato e delle persone che partecipano al processo produttivo.
Comune di Crema (Cremona) - “Sviluppo nei cittadini e nei visitatori EXPO 2015 della consapevolezza dei valori del cibo e della tradizione cremasca e lombarda nel settore agro-alimentare”.
Il Progetto Cremonese, a cui il Comune di Crema ha aderito, sta progettando attraverso, una serie di iniziative, nello specifico attraverso corsi di formazione sull’agro-alimentare per funzionari e dirigenti italiani e visitatori Expo 2015 di tutto il mondo, di attrarre un flusso di persone qualificate, culturalmente attente, per offrire la conoscenza di metodi produttivi agricoli e agroalimentari e far conosce la storia e la cultura millenaria dei nostri territori, in cui tali metodi sono nati e si sono sviluppati, perché veicolino, dalle loro posizioni professionali, in ogni angolo del globo, la tradizione del territorio cremasche e lombarde.
Il progetto riqualifica di fatto uno spazio destinato alla “alta formazione”.
Unione Lombarda della Valletta (Lecco) – “Parco di Montevecchia e dintorni della Brianza”
L’obiettivo principale del progetto è quello di creare un’unità territoriale omogenea e una rete SMART, capace di conferire un’identità paesaggistica ed economica all’ambito di interesse. La proposta intende migliorare un sistema sentieristico e di viabilità ecologica orientato anche ai diversamente abili e ai soggetti con difficoltà motorie, attraverso l’acquisto di un autobus navetta elettrico.
Unione Terre d’Oglio (Mantova) - Tradizioni alimentari ed expo nelle Terre d’Oglio
La proposta progettuale prevede l’adeguamento dei siti e acquisto attrezzature per accoglienza visitatori/fruitori nelle manifestazioni di promozione dei prodotti del territorio.
Gli enti locali sono costantemente impegnati nel mantenere e tutelare l’identità del proprio territorio anche in relazione alle iniziative enogastronomiche della tradizione.
Gli investimenti per tali iniziative sono diretti verso: la funzionalità e l’attrattività dei luoghi che ospitano le iniziative (sia in termini di estetica del luogo che di miglioramento dei servizi connessi); la promozione tramite le nuove tecnologie delle risorse turistiche degli enti coinvolti, facendo leva sull’iniziativa; la promozione, soprattutto in prospettiva EXPO, è indispensabile in termini di web e nuove tecnologie e con contenuti in almeno una lingua straniera. In vista di EXPO, l’opportunità è quella di migliorare l’attrattività del territorio facendo leva sulle attrazioni turistiche rappresentate dagli eventi enogastronomici della tradizione.
Comune di San Benedetto Po (Mantova) - “Le filiere agroalimentari ieri e oggi nel territorio di San Benedetto Po”
La proposta progettuale prevede l’ampliamento del museo civico Polironiano di San Benedetto Po. Fondato nel 1977, costituisce un importante documento storico e propone un recupero delle testimonianze, materiali e immateriali, specifiche dell'area di riferimento del Museo: la pianura fluviale solcata dal Po, adagiata tra le Prealpi e l'Appennino Tosco-Emiliano. Le prime cinque stanze sono dedicate alle produzioni tipiche agroalimentari caratteristiche dell’area padana, il progetto ne vuole sviluppare altre che sviluppino maggiormente i processi produttivi. Dopo la visita al museo, i turisti potranno proseguire il percorso a scelta presso le aziende agroalimentari del territorio per un confronto diretto con i produttori: un caseificio per la produzione del Parmigiano Reggiano, una cantina per la lavorazione dell’uva, un panificio per il ciclo dei cereali, un’azienda agricola biologica per la coltivazione degli ortaggi, un agriturismo, una fattoria didattica, l’Istituto Professionale per l’Agricoltura di San Benedetto Po per il recupero della coltivazione dell’asparago autoctono.
Comune di Como – “Il Mercato coperto di Como verso EXPO 2015”
Il Mercato Coperto, annoverato tra i Mercati Storici di Regione Lombardia e principale Sede del commercio agroalimentare del territorio lariano, può assolvere alla funzione di comunicare, da una posizione di prestigio e di assoluta autorità e competenza, gli stessi contenuti e i valori espressi dalla prossima esposizione universale e avvantaggiarsi, a sua volta, della sua eco per promuovere le proprie eccellenze commerciali e storiche nonché per rivitalizzare l’area, a ridosso del centro cittadino, che lo ospita.
Il progetto prevede interventi strutturali, di comunicazione interna all’area (Progettazione e produrre un sistema di wayfinding che fornirà al pubblico queste informazioni: ubicazione dei Punti Vendita identificandoli per settore e filiera, informazioni nutrizionistiche sui prodotti, informazioni storiche relative alla struttura, mappa della struttura, schermi multifunzione che verranno posizionati nelle adiacenze degli accessi alla struttura, per trasmettere messaggi variabili nel corso dell'anno, per ospitare messaggi promozionali dei commercianti), comunicazione esterna (campagna promozionale sui principali media locali, con particolare interesse per la televisione, per comunicare le eccellenze già presenti presso la struttura e per rendere note le novità introdotte grazie al presente progetto

26/04/2015
"Dal 1 maggio 2015 non sara' piu' obbligatorio da parte dei servizi veterinari delle Asl rilasciare il documento di riconoscimento - passaporto - per bovini e bufalini all'atto dell'iscrizione dei capi alla banca dati nazionale": lo rende noto Agrapress citando un comunicato del ministero della salute.
"Il sistema anagrafico messo a punto dal ministero della salute, riconosciuto pienamente operativo dall'unione europea - spiega il comunicato - ha consentito di eliminare, ai sensi della normativa europea, l'obbligo di rilascio della documentazione cartacea per gli esemplari nati in italia dopo il primo maggio e movimentati sul territorio nazionale".
"L'abolizione dell'obbligo rappresenta, dunque - conclude il comunicato - un atto concreto di semplificazione amministrativa nei rapporti tra il cittadino e la pubblica amministrazione, resa possibile da uno sforzo verso l'innovazione tecnologica.
25/04/2015
E' stato pubblicato da Regione Lombardia il decreto di assegnazione delle risorse per i “Progetti per la valorizzazione del territorio lombardo attraverso la promozione dei temi agricoli, le filiere agroalimentari e i prodotti di qualità in occasione di Expo 2015”. Il budget, a fronte di un elevato interesse da parte dei territori lombardi, è stato elevato da 800.000 euro a 1.000.000.
“La Lombardia conferma la propria volontà di sostenere le iniziative locali – commenta l’assessore all’Agricoltura Gianni Fava – che rappresentano un volano per l’economia locale e per raccontare il sistema agroalimentare della più importante Regione agricola d’Italia e la prima in Europa per produzione lorda vendibile nel comparto primario, con un valore superiore ai 13,3 miliardi di euro”.
“Grazie alla politica di Regione Lombardia per il territorio – prosegue Fava – i visitatori provenienti da tutto il mondo potranno scoprire le bellezze di una realtà che può vantare non solo Milano, capitale morale e produttiva del paese, ma anche molte altre città d’arte, 31 produzioni agroalimentari Dop e Igp, e angoli nascosti di una regione che sa emozionare”.

22/04/2015
Il ministro Maurizio Martina ha annunciato che a settembre si terrà il forum internazionale del biologico nel corso del quale si potranno evidenziare i progressi compiuti dal comparto negli utlimi anni.
L'annuncio della nuova iniziativa è stato dato nel corso della presentazione del padiglione della Biodiversità all'Expo di Milano.
Il Padiglione della biodiversità, lo ricordiamo, è una sorta di grande giardino collocato nell’area nord-orientale del Sito Espositivo di Expo, che riproduce la varietà della vita in un paesaggio multiforme di grande suggestione, capace di coinvolgere emotivamente i visitatori.
16/04/2015
Si terrà mercoledì 22 aprile a Colombaro di Corte Franca (Brescia) la 13^ Assemblea annuale di UNICAA, il Centro di assistenza agricola che realizza attività di servizio a supporto di imprese agricole e agromeccaniche e che recentemente ha centrato il lusinghiero obiettivo di oltre 42.000 utenti diffusi sull’intero territorio nazionale.
“Con questa assemblea ci troviamo a sancire un’ulteriore tappa del processo di crescita dimensionale del nostro CAA, che si sta sviluppando in maniera ininterrotta fin dalla fondazione – spiega il presidente di UNICAA, Giambattista Merigo –. Il traguardo numerico raggiunto ci riempie tutti di soddisfazione e conferma la validità del modello societario e gestionale adottato dalla nostra compagine, frutto di una scelta di integrazione tra una pluralità di soggetti organizzati e, più in generale, di una filosofia collaborativa che rende unica nel panorama italiano l’esperienza di UNICAA”.
Il percorso di sviluppo fatto registrare dalla rete di UNICAA negli ultimi anni è risultato tanto più apprezzabile in quanto è coinciso con un progressivo irrigidimento dei vincoli normativi e amministrativi che regolano l'attività dei centri di assistenza agricola. Nel contempo si è verificato, in particolare, un calo verticale dei contributi erogati dalle Pubbliche Amministrazioni.
“Per il prossimo futuro – osserva Danilo Pirola, direttore di UNICAA –, a fronte del perdurante clima di incertezza che pesa sul nostro settore, così come per scelte di carattere gestionale, riteniamo opportuno continuare a mantenere una struttura organizzativa leggera e dinamica a livello centrale. Nello stesso tempo, auspichiamo che a livello regionale e locale si possa valorizzare il ruolo di professionisti e risorse umane che già sono in contatto con UNICAA, generando iniziative condivise e progetti innovativi”.
Tra i punti di forza riconosciuti ad UNICAA rientra indubbiamente il sistema formativo rivolto ai propri operatori e utenti.
“Nel campo della consulenza aziendale al settore agricolo – ricorda il presidente Merigo - il possesso di adeguate conoscenze professionali è indispensabile per consentire alle imprese di affrontare le sfide del presente e di muoversi con maggiore oculatezza in scenari internazionali sempre più competitivi. Peraltro è per UNICAA motivo di sincero orgoglio constatare come agli incontri e seminari da noi organizzati partecipino non solo gli operatori della nostra rete, ma anche altri professionisti del settore privato e funzionari di enti pubblici, con i quali costruiamo da tempo positive e proficue sinergie”.

15/04/2015
Confai Livorno ha inaugurato domenica scorsa la nuova sede dell’organizzazione delle imprese agromeccaniche e agricole della provincia. Al taglio del nastro erano presenti il vicesindaco di Cecina, Giamila Carli, i presidenti Gianfranco Tirabasso (Confai Livorno) e Leonardo Bolis (Confai nazionale), insieme al segretario alla presidenza Enzo Cattaneo e al coordinatore nazionale della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Sandro Cappellini.
La nuova sede di Confai Livorno si trova in via dell’Industria, nel Complesso Velathri di San Pietro in Palazzi a Cecina.
“La decisione unanime e lungimirante – ha commentato Tirabasso - è scaturita dalla necessità di fare un salto di qualità. Negli ultimi anni, infatti, la richiesta di servizi agli uffici è più che raddoppiata. Inoltre, la costituzione di Confai Academy ha reso necessario spazi ben organizzati, dotati di sale dove poter svolgere incontri formativi e convegni, particolarmente apprezzati dai nostri associati”.
L’organizzazione presieduta da Tirabasso si è dotata in questi giorni del sito internet www.confailivorno.it, “un portale che è già operativo e che ha come caratteristica principale la promozione delle aziende associate”.
A breve partirà anche una campagna pubblicitaria, in modo che le imprese aderenti a Confai possano così ottenere visibilità per la crescita della commercializzazione dei propri prodotti.

12/04/2015
Nei giorni scorsi, nella sede dell’Unione industriali di Firenze è stato firmato l’accordo per il rinnovo del Ccnl per il lavoratori dipendenti delle imprese agromeccaniche, valevole per il triennio 2015-2017.
A siglare il Contratto collettivo nazionale di lavoro sono stati gli organisimi di rappresentnza delle imprese agromeccaniche Confai e Unima e i sindacati dei lavoratori Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil.
Confai è la prima volta dalla sua costituzione che sottoscrive il Ccnl, con un’intesa che il presidente Leonardo Bolis definisce “equilibrata e dopo una trattativa condotta con grande senso di responsabilità sia da parte dei sindacati dei lavoratori che da parte delle organizzazioni datoriali”.
Tenuto conto della perdurante congiuntura economica negativa, Confai ritiene di aver concluso un accordo soddisfacente e nel rispetto delle esigenze delle parti.
“Abbiamo sottoscritto un accordo – commenta il coordinatore nazionale, Sandro Cappellini – teso a favorire un miglioramento della competitività del settore agricolo”.

11/04/2015
Confai Livorno inaugurerà domenica 12 aprile alle ore 9 la nuova sede dell’organizzazione presieduta da Gianfranco Tirabasso, in occasione della 49ª assemblea annuale, che si terrà all’Antico Borgo San Martino a San Martino di Riparbella (Pisa), a partire dalle ore 10.
All’assemblea annuale parteciperanno anche il presidente nazionale della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Leonardo Bolis, e il coordinatore Sandro Cappellini.
La nuova sede di Confai Livorno si trova in via dell’Industria, nel Complesso Velathri di San Pietro in Palazzi a Cecina.
“È una grande soddisfazione per Confai poter tagliare il nastro di una nuova sede a Livorno, provincia che si distingue per la puntualità dei servizi offerti alle imprese agromeccaniche, a quelle agricole e ai frantoiani – commenta il presidente nazionale, Leonardo Bolis -. È la dimostrazione che la rappresentanza sul territorio, il dialogo con le istituzioni e all’interno del mondo agricolo stesso sono elementi essenziali per creare importanti sinergie per il comparto primario”.

09/04/2015
La Federazione nazionale costruttori di macchine per l'agricoltura protesta per i sempre maggiori oneri imposti a carico delle trattrici: lo rende noto Agrapress.
"Per l'industria italiana dei trattori la ripresa economica rischia di bloccarsi sul nascere", fa notare FederUnacoma, sottolineando che "i distretti produttivi sono in allarme, perchè la normativa comunitaria sulle emissioni dei motori per trattrici, di difficile applicazione dal punto di vista tecnico e insostenibile sotto il profilo economico, rischia di mettere fuori mercato un comparto della meccanica che costituisce da sempre una delle eccellenze del made in italy".
La nuova normativa penalizzerebbe soprattutto i detentori di trattori specializzati per vigneti e frutteti, che per applicare i nuovi dispositivi dovrebbero essere riprogettati dal punto di vista motoristico, con difficoltà tecniche rilevanti e oneri ingenti per le imprese.
07/04/2015
"L'export agroalimentare italiano ha chiuso il 2014 a quota 34,3 miliardi (+2,4%), confermandosi come la più importante leva che consente al settore di attutire l'impatto della crisi": è quanto rende noto PianetaPsr, la rivista online che opera un monitoraggio costante delle politiche agricole. "I due terzi dei flussi - sottolinea la testata - sono concentrati sui mercati Ue: è evidente, quindi, che per tagliare l'ambizioso traguardo dei 50 miliardi bisognerà rafforzare le vendite sui mercati internazionali. Una spinta potrebbe venire dagli accordi di libero scambio tra Bruxelles e i Paesi terzi".
Tra le priorità avanzate dall'Italia in sede di trattativa occupa il primo posto la tutela dei marchi d'origine.
03/04/2015
Una nuova sede per Confai a Roma. La Confederazione degli agromeccanici e agricoltori italiani presieduta da Leonardo Bolis approda in viale Isonzo 34, a Roma.
La sede è in una zona centrale della capitale, a pochi passi dal ministero delle Politiche agricole, dei Trasporti e dell’Economia, in una zona ben servita e ad alta concentrazione di uffici pubblici e privati.
I nuovi uffici si raggiungono facilmente dalla stazione Termini in autobus (fermata Piazza Fiume) ed in taxi. La sede Confai è anche poco distante dalla fermata della metropolitana Castro Pretorio (Linea B).
Il numero di telefono di Confai è
06/88809340, il fax 06/80660326, il sito
www.confai.it.
02/04/2015
La Legge di stabilità per l’anno 2015 ha introdotto sgravi contributivi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato (e ha anche previsto l’integrale deduzioni dalla base imponibile Irap del costo del lavoro dei dipendenti fissi) che interessano tutti i datori di lavoro compresi quelli agricoli, per quest’ultimi però a condizioni parzialmente diverse rispetto a quelle generali.
L’articolo 1 della Legge 190/2014 (la citata Legge di Stabilità) riconosce ai datori di lavoro l’esonero triennale dal versamento dei contributi previdenziali per i lavoratori assunti a tempo indeterminato nell’anno 2015 (1° gennaio – 31 dicembre). In sostanza un datore di lavoro che procede ad una nuova assunzione non paga i contributi previdenziali Inps a suo carico (è invece regolarmente dovuta la contribuzione Inail) per un massimo di 8.060,00 euro all’anno pari a 671,66 euro mensili.
Non è possibile la fruizione dell’esonero se il lavoratore era assunto (presso qualsiasi datore di lavoro) a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti l’assunzione o se il lavoratore era già assunto nei 3 mesi precedenti la data di entrata in vigore della Legge dallo stesso datore di lavoro o da società controllate o collegate.
Qualora l’assunzione riguardi un operaio agricolo, l’agevolazione – a differenza che per tutti gli altri lavoratori – non è concessa se nel 2014 risultava occupato a tempo indeterminato ovvero a tempo determinato (e iscritto negli elenchi nominativi Inps) per più di 250 giornate di lavoro. In tal caso, inoltre, il beneficio non spetta automaticamente (come invece vale per l’assunzione di tutte le altre categorie di lavoratori, compresi gli impiegati ed i quadri agricoli) ma il datore di lavoro interessato deve presentare una apposita domanda telematica.
L’accesso all’esonero contributivo triennale per le assunzioni di operai agricoli a tempo indeterminato viene infatti riconosciuto dall’Inps in base all’ordine cronologico delle istanze, fino a capienza delle risorse finanziarie stanziate (2 milioni di euro per l’anno 2015).

02/04/2015
Il Decreto Legge n. 91/2014 (Decreto cosiddetto “Competitività”) consente ai titolari di reddito d’impresa di usufruire di un credito d’imposta con riguardo agli investimenti effettuati in beni strumentali nuovi.
Il credito d’imposta è riservato ai titolari di reddito d’impresa e a tutti i tipi di società quindi anche coloro che operano in agricoltura svolgendo attività extra-agricole, quali ad esempio gli allevamenti eccedenti, le attività agricole connesse di prestazioni di servizi oppure di produzione di beni nonché le attività agrituristiche.
Il credito d’imposta spetta relativamente ai “beni strumentali nuovi” compresi nella divisione 28 della Tabella Ateco 2007 (per l’attività agromeccanica sono considerati agevolabili i trattori, le macchine operatrici e tutte le attrezzature).
Il credito d’imposta spettante per gli investimenti effettuati tra il 25 giugno 2014 ed il 30 giugno 2015 è pari al 15% della spesa eccedente la media degli stessi investimenti in beni strumentali effettuati nei 5 anni precedenti, escludendo il periodo in cui investimento è stato maggiore.
Il valore minimo degli investimenti è stabilito in 10.000,00 euro, mentre il credito d’imposta formatosi si può utilizzare in compensazione dal 1 gennaio del secondo anno successivo a quello in cui è stato effettuato l’investimento.
Il credito d’imposta viene revocato qualora il bene sia destinato a finalità estranee all’esercizio d’impresa prima che siano trascorsi due anni dall’acquisto.

31/03/2015
Da marzo 2015 e fino alle ore 18,00 del 7 maggio 2015 le imprese, anche individuali ed agricole, iscritte alla Camera di Commercio possono presentare allo sportello telematico dell’Inail le domande per la richiesta di un contributo economico pari al 65% delle spese sostenute dall’impresa, al netto dell’Iva, per la realizzazione di un progetto aziendale, fino ad un massimo di 130.000,00 euro di contributo.
I progetti devono ricadere in una delle seguenti tipologie:
1. Progetti di investimento: ristrutturazione o modifica strutturale e/o impiantistica degli ambienti di lavoro (impianti elettrici, antincendio, di aspirazione e ventilazione); installazione e/o sostituzione di macchine, dispositivi o attrezzature (ivi compreso l’acquisto di trattori agricoli e forestali e di macchine agricole nuove);
2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale: sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro e modello organizzativo gestionale.
Non sono ammesse a contributo, tra le altre indicate nel bando, le spese relative agli adempimenti inerenti la valutazione dei rischi di cui al Decreto Legislativo 81/2008.
La domanda dovrà essere presentata in modalità telematica all’Inail, previa registrazione sul portale Inail, ed accoglimento subordinato al raggiungimento della soglia di punteggio minima di ammissibilità.
Le imprese potranno presentare un solo progetto riguardante una sola delle tipologie di progetto sopra richiamate.

29/03/2015
“Il 2015 è un anno di svolta per l’agricoltura: martedì finiranno le quote latte, si applicherà la nuova Pac e dal 1° maggio, per sei mesi, Milano ospiterà Expo. In tutto questo gli agromeccanici confermano il proprio ruolo di innovatori nel settore primario”.
Lo ha detto Marco Speziali, presidente di Confai Mantova, nel corso della 79ª assemblea annuale del sindacato. A livello mantovane, le 225 imprese agromeccaniche (ma il sindacato ha anche un esercito di imprese agricole associate) gestisce buona parte dei 165.000 ettari di superficie agricola utilizzabile della provincia, sviluppando un fatturato aggregato di 120 milioni di euro.
Recentemente è stata Nomisma a riconoscere il ruolo delle imprese agromeccaniche, alle quali fa ricorso stabilmente un terzo delle imprese agricole, che non hanno più le capacità economiche per acquistare nuove macchine. “Per non lavorare in modo antieconomico – ha precisato Speziali – un’azienda deve far fieno su una superficie di almeno 90 ettari o utilizzare la propria mietitrebbia su un minimo di 340 ettari; allo stesso modo, una trattrice di media potenza si ammortizza in tempi ragionevoli se usata su oltre 110 ettari”.
Motivi per i quali l’innovazione infatti risulta essere affidata agli agromeccanici. “L’età media delle macchine dei contoterzisti è inferiore ai 10 anni, e questo per l’80% degli intervistati, mentre per le aziende agricole solo il 23% delle trattrici ha meno di 10 anni”.
Resta il nodo, per il sistema delle imprese agromeccaniche mantovane, delle difficoltà di accesso al credito e dei mancati pagamenti per le prestazioni erogate. “Se sul piano dei finanziamenti il Quantitative easing effettuato dalla Banca centrale europea può sbloccare la situazione – commenta Speziali – più complicata appare la situazione legata ai rapporti con i nostri clienti. Nelle ultime settimane, per la prima volta, le imprese agromeccaniche hanno dovuto attivare le procedure di cessioni del credito”.
La collaborazione in agricoltura rimane l’arma vincente per contenere i costi di lavorazione e l’auspicio di Confai è che anche in Italia possa prendere piede il modello degli “accordi globali di coltivazione” tra imprese agricole e agromeccaniche, che tanto successo ha avuto in Paesi come Francia e Stati Uniti.
Il 2014 si è rivelato un anno complesso per l’agricoltura e la zootecnia, non soltanto in provincia di Mantova. Il crollo di circa il 30-40% dei prezzi dei cereali, del 20% del latte e l’instabilità sul mercato dei suini ha compresso i margini di guadagno di parte delle imprese agricole.
Investire in tecnologie rimane una delle strade privilegiate per sostenere la ripresa del settore. “Anche per frenare il calo delle immatricolazioni di macchine agricole – ha osservato Speziali - è l’apertura dei Psr ai contoterzisti, che ci è stata assicurata dal governo e che ci attendiamo.
In un’agricoltura che si sta evolvendo, “anche per fronteggiare trend demografici che porteranno ad avere 9 miliardi di persone nel 2050”, ha spiegato il prof. Luigi Bodria, docente di Meccanizzazione agricola all’Università di Milano, “il ruolo dei contoterzisti è insostituibile”. E si sta facendo avanti anche un fenomeno di specializzazione e di joint venture fra agromeccanici, che esternalizzano alcune operazioni verso colleghi specializzati in determinati ambiti.
La specializzazione sarà anche la chiave per Expo, dove Confai presenterà un progetto di Demo Farm alla Carpaneta, che il presidente della Camera di commercio di Mantova, Carlo Zanetti, ha definito “forse il progetto più importante che abbiamo sul territorio, grazie alla determinazione di Confai e del direttore Sandro Cappellini”.
“Siamo stati inseriti nel mondo agricolo – ha dichiarato il presidente nazionale di Confai, Leonardo Bolis – e l’attenzione che ci riserva il ministero delle Politiche agricole, che ha assicurato di completare il passaggio finale necessario all’inquadramento, ne è una prova che fa bene al sistema agricolo nel suo complesso”.
L’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, tramite una nota ha confermato “la disponibilità di lavorare al fianco degli imprenditori agromeccanici, una categoria imprescindibile per l’innovazione e la crescita dell’agricoltura, sempre di più chiamata a coniugare la qualità con la sicurezza alimentare e l’esigenza di nutrire il pianeta”.
Anche l’on. Marco Carra, componente della commissione Agricoltura alla Camera, ha assicurato “un appoggio costante verso imprenditori che non posso non fare parte dell’agricoltura”.

26/03/2015
Domenica 29 marzo a Corte Peron (Strada Roverbella Bancole 60, Marmirolo), Confai Mantova si riunisce per l’assemblea annuale dei soci.
L’appuntamento per la parte privata, riservata agli iscritti, è per le ore 10.
Alle 11 inizierà la parte pubblica, con le relazioni del presidente Marco Speziali e del professor Luigi Bodria dell’Università di Milano (Agromeccanici forza motrice per nutrire il pianeta).
A seguire gli interventi istituzionali e le conclusioni, affidate al presidente nazionale di Confai, Leonardo Bolis.
La stampa è invitata a partecipare
24/03/2015
La Commissione Ue e la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) hanno annunciato un nuovo programma di investimenti nelle zone rurali, dotato di risorse e strumenti finanziari per il supporto alle imprese agricole e agroalimentari e alla ricerca.
L'obiettivo - ha sottolineato la Commissione - è quello di generare, mediante l'impiego di un apposito fondo di garanzia, un effetto moltiplicatore degli aiuti pubblici per il settore primario.
Tra le possibili strategie ipotizzate dalle autorità di Bruxelles sono allo studio interventi per facilitare l'accesso alle risorse finanziarie del programma da parte dei produttori di latte che intendano affrontare la fine delle quote attraverso nuovi investimenti, nel quadro dei prossimi Psr.
21/03/2015
In aprile verra' approvato in Veneto il primo bando del nuovo programma di sviluppo rurale, con uno stanziamento di 144 milioni di euro: lo rende noto Agrapress, precisando che si tratta di una delibera relativa alle misure 10.1 (agroambiente), 11 (agricoltura biologica) e 13 (indennita' compensativa a favore delle zone soggette a vincoli naturali), con scadenza della presentazione delle domande al 15 maggio 2015. Laddove il negoziato sul nuovo psr e' avanzato - precisano dalla Giunta regionale del Veneto - la Commissione europea consente alle regioni di approvare i primi bandi per le misure che non richiedono applicazione di 'criteri di selezione', per le quali invece occorre attendere la formale approvazione del psr e la costituzione del comitato di sorveglianza.
16/03/2015
"L'agricoltura sociale rappresenta una delle nuove frontiere della multifunzionalità agraria: in quest'ottica il recente provvedimento regionale in materia rappresenta un passo avanti importante per dare impulso ad un comparto che unisce attività agricola e responsabilità sociale d'impresa": questa la posizione espressa dal presidente provinciale e nazionale di Confai, Leonardo Bolis, a seguito della deliberazione della Giunta regionale della Lombardia che ha approvato le linee guida per il riconoscimento della qualifica di fattoria sociale. A tale qualifica potranno accedere le aziende agricole impegnate nel sociale a sostegno di categorie di soggetti che presentano disabilità o particolari situazioni di disagio e di svantaggio.
"In provincia di Bergamo - fa notare il direttore di Confai, Enzo Cattaneo - ci sono già una decina di realtà aziendali che posseggono i requisiti indicati dalla nuova normativa ed esiste un contesto favorevole allo sviluppo dell'agricoltura sociale, grazie anche ad un progetto pilota realizzato circa due anni fa dall'amministrazione provinciale in collaborazione con la Regione".
Confai Bergamo, attraverso il proprio ente formativo Confai Academy, ha già manifestato la propria disponibilità a realizzare attività di sensibilizzazione e formazione per le aziende desiderose di operare in questo nuovo ramo dell’agricoltura multifunzionale.

13/03/2015
Tra le novità della Riforma della Pac 2015-2020 rientra la possibilità per il settore viticolo di accedere agli aiuti diretti della politica agricola comunitaria, ancorché con importi limitati. “La viticoltura – si legge in “Agricoltura24” - era finora rimasta completamente esclusa dagli aiuti diretti della Pac e il sostegno al settore era affidato all’apposito Programma di sostegno contenuto nel Regolamento sull’Ocm unica. La grande novità introdotta dalla riforma prevede l’assegnazione di pagamenti diretti anche alle superfici viticole”.
12/03/2015
Ventinove eventi formativi e divulgativi, oltre 1.400 partecipanti in tutta Italia, e poi e-book sull’agricoltura in outsourcing, sull’azienda agricola sostenibile e sul farm management sul sito www.confaiacademy.com.
È questo il bilancio dei primi due anni di Confai Academy, la prima corporate university italiana rivolta al settore agromeccanico, agricolo ed agroalimentare, che ha la propria sede centrale a Bergamo ed opera su tutto il territorio nazionale.
“Il bilancio di questi primi due anni – ha dichiarato il presidente di Confai Academy, Marco Speziali, che guida anche Confai Mantova – è assolutamente positivo. Il modello di formazione adottato da Confai per prima in Italia è stato particolarmente apprezzato e imitato anche da altre realtà del comparto primario, a dimostrazione che l’obiettivo di crescita professionale che ci eravamo prefissati è stato centrato”.
Grazie a Confai Academy, ha detto infatti il segretario generale dell’Academy, Enzo Cattaneo, “siamo riusciti a raggiungere numerosi associati in tutta Italia e, soprattutto, abbiamo inaugurato un percorso formativo che si è rivelato utile per un ulteriore miglioramento del sistema agroalimentare italiano”.

08/03/2015
“In qualità di organizzazione di rappresentanza del mondo agricolo e agromeccanico ribadiamo il nostro impegno in difesa dell’agricoltura professionale e sollecitiamo costantemente le istituzioni ad adottare politiche che diano prospettive di crescita alle vere imprese, ovvero alle realtà produttive caratterizzate da un chiaro orientamento verso il mercato”: questo, in sintesi, l’indirizzo espresso dal presidente provinciale e nazionale di Confai, Leonardo Bolis, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione, svoltasi nella mattinata di oggi, domenica 8 marzo a Pagazzano (Bergamo), alla presenza di un folto pubblico di imprenditori agricoli e contoterzisti agrari.
“Oggi abbiamo inteso presentare una relazione ricca di spunti sul settore primario – ha osservato Bolis – per sottolineare, tra gli altri aspetti, il forte senso di appartenenza delle imprese agromeccaniche al mondo agricolo, soprattutto in questa fase di difficoltà generalizzata e di grandi cambiamenti in atto. Oggigiorno l’accesso ai finanziamenti è riservato alle sole imprese che dimostrino di saper fare reddito. Per questa ragione il sorvegliato speciale nelle nostre aziende deve essere il flusso di cassa”.
Bolis si è anche soffermato sulla nuova politica agricola dell’Ue: “Ci troviamo di fronte ad una Pac molto più complicata che in passato – ha fatto notare il numero uno di Confai - e con aiuti diretti il cui importo calerà progressivamente. Le aziende che hanno fino ad oggi percepito i premi Pac dovranno considerarli in futuro come un mero dato accessorio all’interno del bilancio aziendale. Molto meglio orientare la riflessione dei prossimi anni sul ‘secondo pilastro’ della Pac, ovvero sul sostegno per investimenti e innovazione”.
“Auspichiamo che le imprese agromeccaniche possano finalmente accedere a pieno titolo ai Piani di sviluppo rurale – ha aggiunto Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai – nell’interesse generale dell'agricoltura che, come sostiene una recente ricerca di Nomisma, non può più fare a meno del contoterzismo agrario”.
A confermare la necessità di una sempre maggiore integrazione tra mondo agricolo e agromeccanico è stato anche Alberto Brivio, presidente di Coldiretti Bergamo. “Gli uni e gli altri, agricoltori e contoterzisti, facciamo parte del settore primario – ha fatto notare Brivio - e i Psr devono essere a disposizione di chi opera in agricoltura, senza che siano dispersi altrove”.
Sul tema dell’unità di intenti del mondo agricolo è intervenuto a sua volta Renato Giavazzi, presidente di Confagricoltura Bergamo, auspicando che si superino alcune divisioni del passato nell’interesse del settore.
L’accento sull’innovazione in agricoltura è stato posto da Enrica Pezzoni, direttrice di Confai Parma, e da Marco Speziali, presidente di Confai Mantova e di Confai Academy. Quest’ultimo ha altresì raccomandato ai soci di Confai “una particolare attenzione alla gestione amministrativa e finanziaria delle nostre aziende”.
In rappresentanza della Provincia di Bergamo è intervenuto Denis Todeschini, consigliere provinciale con delega all’agricoltura. “Il mondo agricolo sta cambiando – ha affermato Todeschini - e come amministrazione siamo impegnati a seguirne l’evoluzione con proposte concrete di innovazione e sviluppo”.
Durante i lavori è stato fatto il punto anche sull’attività di Confai Academy, la prima corporate university italiana rivolta al settore agromeccanico, agricolo ed agroalimentare, che ha la propria sede centrale a Bergamo ed opera su tutto il territorio nazionale. “Nel primo biennio di funzionamento – sottolinea il segretario generale dell’Academy e direttore di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo - il nostro ente ha dato corso a 29 eventi formativi e divulgativi, coinvolgendo un totale di circa 1.400 partecipanti”.
Nel corso dell’assemblea la dirigenza provinciale e regionale di Confai ha espresso il proprio apprezzamento per la linea di condotta tenuta da Regione Lombardia, nella persona dell’assessore all’agricoltura Gianni Fava, su temi particolarmente rilevanti per il mondo agricolo, quali la revisione dei vincoli sullo spandimento dei reflui zootecnici e le strategie di rilancio per la zootecnia lombarda.

04/03/2015
Anche le Fattorie didattiche saranno presenti ad Expo 2015. Grazie alla collaborazione tra l'assessorato all'Agricoltura di Regione Lombardia e l'associazione culturale Edufactory, nella piazza antistante Cascina Merlata, a ridosso dell'omonimo ingresso del sito espositivo, sarà allestito uno spazio a misura di bambini e famiglie.
"Expo deve rivolgersi, con adeguati strumenti, anche ai bambini e ai ragazzi delle scuole - dichiara l'assessore all'Agricoltura della Lombardia Gianni Fava - perché l'agricoltura costituisce un patrimonio di cultura, tradizione e innovazioni tecnologiche che consentono di avere produzioni agroalimentari di qualità, sicure e che allo stesso tempo fanno parte della nostra storia dell'alimentazione".
28/02/2015
É in programma per domenica 8 marzo a Pagazzano (Bergamo), alle ore 9.30, l'assemblea annuale dell’associazione bergamasca che riunisce agricoltori e contoterzisti agrari. Tra i punti all'ordine del giorno, oltre ai consueti adempimenti statutari, la presentazione di una relazione sullo stato del settore primario e sulle future linee guida dell'organizzazione.
“Nel corso del 2014 – spiega il presidente provinciale e nazionale di Confai, Leonardo Bolis – l'agricoltura della nostra provincia non ha fatto registrare apprezzabili miglioramenti rispetto alla difficile situazione già delineata nel precedente appuntamento assembleare. Al contrario, si è approfondita la crisi di alcuni comparti cruciali per l'economia agricola provinciale, a partire dalla zootecnia da latte e dalla suinicoltura".
Di fronte alle attuali condizioni di emergenza, Confai Bergamo ritiene indispensabile potenziare la sinergia tra imprenditori agromeccanici e agricoli. “A lanciare l'allarme sul costante calo dei redditi agricoli - sottolinea il direttore di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo - è stato recentemente Nomisma. In particolare, il prestigioso istituto di studi economici ha evidenziato come le imprese italiane, alla luce degli attuali ridotti margini di profitto, siano necessariamente più prudenti nell'investire in meccanizzazione”.
In un contesto agricolo quale quello della pianura bergamasca, ad esempio, per non lavorare in modo antieconomico, un'azienda dovrebbe utilizzare la propria mietitrebbia su un minimo di 340 ettari o acquistare una trattrice di media potenza solo se in possesso di una superficie agricola di oltre 110 ettari. "In presenza di superfici di minori dimensioni - osserva Cattaneo – è nettamente più conveniente, conti alla mano, affidarsi ai servizi in conto terzi: per questo pare non più rinviabile la forte alleanza tra imprese agricole e agromeccaniche che la nostra organizzazione sollecita da tempo".
Tra i temi oggetto del dibattito assembleare vi saranno anche le problematiche dell’accesso ai Piani di sviluppo rurale da parte dei contoterzisti, la riduzione dell’assegnazione di carburante agricolo e l’annosa questione dei vincoli imposti alle aziende zootecniche dalla direttiva comunitaria sui nitrati.
"In questo scenario dal futuro incerto - conclude Bolis - dobbiamo ad ogni modo registrare il pregevole impegno di Regione Lombardia che, nella persona dell'assessore Gianni Fava, sta faticosamente raggiungendo obiettivi importanti per il settore, a partire dalla recente messa in opera dell'Albo delle imprese agromeccaniche".

18/02/2015
É ora possibile per le imprese agromeccaniche registrarsi nello specifico Albo che Regione Lombardia ha costituito con la finalità di censire la meccanizzazione agricola per conto terzi, riconoscendone il ruolo all’interno del sistema agricolo.
L’Albo delle imprese agromeccaniche, il primo a livello nazionale, era stato istituito da Regione Lombardia con delibera di giunta dell’11 ottobre 2013, su proposta dell’assessore all'agricoltura Gianni Fava, che interpretava l’esigenza della parte maggioritaria del contoterzismo.
Ora la Direzione Generale Agricoltura dell'amministrazione regionale lombarda ha emanato il decreto attuativo e le imprese potranno quindi iscriversi all’Albo attraverso una procedura informatizzata disponibile agli utenti sul sistema informativo agricolo “Sisco”.
13/02/2015
Da venerdì 13 a domenica 15 febbraio Montichiari diventa la capitale dell’agricoltura e della zootecnia, con 350 tra espositori e allevatori, un convegno sul mondo della genomica e delle opportunità offerte dalle nuove frontiere della ricerca scientifica per le aziende da latte (venerdì ore 10), ma anche la 47ª mostra nazionale della razza Bruna (sabato 14 febbraio) e il 14° Open Holstein Dairy Show (domenica). È questo il programma della 87ª edizione della Fazi, la Fiera agricola zootecnica italiana, che animerà il Centro Fiera del Garda.
Una manifestazione che si inserisce in una fase delicata per l’agricoltura, alle prese con una congiuntura negativa per molti comparti. Eppure, con circa 40mila metri quadrati occupati, dei quali 6mila dedicati alla zootecnia, il segnale è quello di “un forte interesse verso il settore primario, anche per le opportunità offerte dai Programmi di sviluppo rurale, i cui primi bandi, almeno per la Lombardia, potrebbero essere pubblicati già tra marzo e aprile”, ricorda Ezio Zorzi, il direttore del Centro Fiera del Garda di Montichiari.
La Fazi richiama gli operatori del mondo agricolo: agricoltori, allevatori (la lombardia è leader nella produzione di latte, suini, carne bovina, avicoli), contoterzisti, ma anche veterinari, studenti e stampa specializzata.
Il programma completo degli eventi e dei convegni, la cartella stampa con le interviste a Gianni Fava (assessore all’Agricoltura della Lombardia), Andrea Cristini (presidente Associazione nazionale allevatori suini), Leonardo Bolis (presidente Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani) ed Enrico Santus (direttore dell’Associazione nazionale allevatori di razza Bruna) è consultabile sul sito www.fieragri.it.

28/01/2015
Il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani formato da Confai e Unima ha scritto al ministro delle Politiche agricole per allineare la definizione dell’agricoltore attivo ai fini dell’accesso ai pagamenti diretti della nuova Pac.
“La posizione assunta – scrivono Leonardo Bolis, presidente di Confai e Silvano Ramadori, presidente di Unima - stravolge quanto faticosamente concordato nel 2014 in materia di regole per la prima applicazione della riforma 2014-2020 in Italia”.
Con riferimento alla figura dell’agricoltore attivo, “alla fine di estenuanti confronti e dibattiti, l’equilibrio politico era stato raggiunto sul requisito del possesso di una partita Iva in campo agricolo e, dal 2016, di una dichiarazione annuale Iva, ove l’azienda fosse localizzata, per oltre il 50% della Sau, in area diversa da quella montana o svantaggiata”.
La posizione del mondo delle imprese agromeccaniche e agricole è netto. “Siamo dell’opinione che una partita Iva con codice Ateco agricolo, a prescindere della presenza di altri eventuali codici di attività, debba essere considerata nel novero degli agricoltori attivi e, dunque, inclusa tra i beneficiari della Pac, così come chiaramente si evince dal decreto del 18 novembre 2014”.
Decreto che, secondo il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani, “ deve essere considerato come il punto fermo dal quale non ci si deve scostare, poiché frutto di un compromesso lungo ed estenuante tra le istituzioni e le organizzazioni economiche”.
Anche perché “il decreto in preparazione è di attuazione al provvedimento del 18 novembre 2014 e non può rimettere in discussione scelte politiche già formalmente sancite”. La norma prospettata, inoltre, non deriva “da alcun obbligo contenuto nella regolamentazione europea, ma è il risultato solo della autonomia decisionale delle autorità nazionali, come si evince chiaramente dall’analisi della normativa comunitaria contenuta nei regolamenti 1307/2013 e 639/2014”.
La convinzione degli agromeccanici è che “si sia trattato di un incidente di percorso, al quale si porrà subito rimedio con un intervento mirato a ripristinare il quadro delle scelte politiche a suo tempo definito”.
Da risolvere, sollecita Cai, con la massima urgenza.

28/01/2015
All’indomani delle dichiarazioni rilasciate dall’assessore lombardo Fava in un incontro svoltosi a Rivolta D'Adda, Confai Bergamo esprime il proprio appoggio alla strategia tenuta dalla Regione Lombardia in materia di nitrati.
La direttiva europea n. 676 del 1991 – ricorda il presidente provinciale e nazionale di Confai, Leonardo Bolis - impone alle aziende agricole forti vincoli nello spandimento dei liquami provenienti dagli allevamenti bovini e suini. La ridefinizione delle cosiddette 'zone vulnerabili' in base alle indicazioni dell'amministrazione regionale consentirebbe una ripresa della nostra zootecnia, fornendo nel contempo ogni garanzia sotto il profilo ambientale”.
Il percorso proposto dalla Regione sarà esaminato in un tavolo interministeriale il prossimo 10 febbraio. “Auspichiamo che si aprano spiragli positivi – aggiunge Bolis – pur rendendoci conto che si tratta di un percorso in salita sotto il profilo politico-istituzionale”.
“Ad ogni modo – conclude Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo – riteniamo che una revisione della geografia dei vincoli imposti dalla direttiva debba essere accompagnata da una strategia globale di reimpiego dei liquami in chiave agroenergetica, come da noi già sollecitato lo scorso mese di ottobre”.

25/01/2015
Sala piena al Bovimac di Gonzaga per il convegno organizzato da Confai Mantova, in collaborazione con Banca Popolare di Mantova, sulle novità fiscali e amministrative del 2015, illustrate da Gian Paolo Tosoni, commercialista e pubblicista del Sole 24 Ore.
“La chiarezza e la preparazione di Tosoni rendono meno ostica una materia complessa – commenta il presidente di Confai Mantova, Marco Speziali – ma resta tuttavia l’incertezza per norme che in quest’ultimo periodo troppo spesso sono state oggetto di cambiamenti repentini. L’Imu agricola è stata uno degli esempi e questo impedisce alle imprese agricole e agromeccaniche di pianificare i propri investimenti”.
Le attese sono ora per l’ingresso dei contoterzisti nella Pac, come assicurato dal ministro Martina. “Ci attendiamo finalmente di poter concludere un iter durato anni – dichiara il direttore di Confai, Sandro Cappellini – anche per poter continuare nel segno dell’innovazione l’attività al servizio degli agricoltori”.
Chi volesse investire, spiega Gian Paolo Tosoni, può contare sulla cosiddetta Tremonti quater, “che consente un vantaggio fiscale per chi fa investimenti, acquistando beni strumentali nuovi e per un valore superiore ai 10.000 euro, grazie al credito di imposta del 15%, che migliora la precedente formula che prevedeva esclusivamente una deduzione fiscale”.
La norma vale per gli acquisti effettuati nel periodo dal 25 giugno 2014 al 30 giugno prossimo. “Se le imprese di meccanizzazione agricola devono acquistare una macchina – suggerisce Tosoni – si valuti pertanto con attenzione l’acquisto entro la fine di giugno”.
“Il credito di imposta – specifica Tosoni – è spendibile due anni dopo, cioè nel 2016, se l’investimento è del 2014 e nel 2017 se l’investimento e del 2015. E la Tremonti quater si affianca alla Legge Sabatini”.
Con la Legge di Stabilità il costo del lavoro a tempo indeterminato è diventato interamente deducibile. Il rimborso Iva viene pagato – se i fondi sono disponibili – entro 90 giorni dalla presentazione dalla dichiarazione Iva e, in caso di ritardo, dopo tre mesi scatta il diritto agli interessi, nella misura del 2 per cento. “L’altra novità importante connessa al rimborso Iva riguarda lo snellimento della procedura, che ha eliminato l’esigenza di una fideiussione bancaria”.
Nel 2015 potrebbero decollare i contratti di rete anche in agricoltura, cioè la possibilità di due o più imprese di associarsi per raggiungere degli obiettivi, pur senza costituire una società.
“In alcuni casi – puntualizza Cappellini – sono stati previsti alcuni vantaggi, almeno sulla carta. Ma le imprese sappiano che devono tenere conto anche di aspetti burocratici e di applicazione delle leggi che non sempre rappresentano in concreto un vero e proprio snellimento degli iter procedurali. Confai Mantova è in ogni caso disponibile a fornire la propria consulenza sia alle imprese agricole che a quelle agromeccaniche, come sempre”.

15/01/2015
“Un rinvio inutile e farsesco, fuori fuoco rispetto agli obiettivi di sicurezza sul lavoro che la revisione delle macchine agricole, così come oggi enunciata, vorrebbe raggiungere”. Marco Speziali, presidente di Confai Mantova, stigmatizza duramente la misura contenuta nel decreto Milleproroghe approvato dal Consiglio dei ministri, che sposta al 31 dicembre l’obbligo della revisione per le macchine agricole.
“La normativa emanata rappresenta esclusivamente una fonte di costo per le imprese agricole e agromeccaniche – prosegue il presidente di Confai Mantova – ma senza una vera contropartita in termini di sicurezza. E a ben vedere nemmeno raggiunge lo scopo di incentivare le vendite di nuovi mezzi e trattrici agricole, che potrebbero invertire i trend negativi delle immatricolazioni unicamente se avessero accesso alle risorse dei Programmi di sviluppo rurale le imprese agromeccaniche”.
Confai Mantova, anche attraverso la propria organizzazione nazionale eserciterà tutte le pressioni necessarie affinché possa essere profondamente rivista una misura controproducente per i bilanci delle imprese agromeccaniche e agricole.

09/01/2015
Si terrà a Bergamo il prossimo 22 gennaio un seminario sulle disposizioni applicative nazionali della nuova Politica agricola comune (Pac) organizzato da UNICAA, Centro di assistenza agricola nazionale, e dalla Federazione regionale degli Ordini dei dottori agronomi e dei dottori forestali della Lombardia, in collaborazione con Uniagronomi. “Con il DM 18 novembre 2014 e i successivi decreti e circolari – osserva il presidente di UNICAA, Giambattista Merigo - si vanno completando le disposizioni applicative nazionali conseguenti alle scelte italiane di attuazione della Politica agricola comune. Per questa ragione abbiamo inteso dare corso ad un ulteriore appuntamento formativo a beneficio dei professionisti del settore agricolo, degli operatori dei centri di assistenza e dei funzionari degli enti pubblici”.“Tra le prossime sfide che attendono le istituzioni pubbliche in riferimento alla Pac 2020 – fa notare Gianpietro Bara, presidente della Federazione regionale lombarda dei dottori agronomi e forestali – rientra anche l’effettiva applicazione dei nuovi piani di sviluppo rurale predisposti dalle diverse amministrazioni regionali e attualmente in attesa di approvazione da parte delle autorità di Bruxelles. Si tratta di un capitolo fondamentale della politica agricola europea, in quanto dovrà rappresentare il motore di una serie di investimenti anti crisi con cui l’Ue punta a rilanciare un’agricoltura che deve ormai confrontarsi quotidianamente con i mercati agroalimentari mondiali”.“Tra i temi oggetto della giornata di studio – ricorda infine Danilo Pirola, direttore di UNICAA– vi saranno la nuova definizione di ‘agricoltore attivo’ e i requisiti e le condizioni di accesso alle provvidenze della nuova Pac. Tra gli argomenti del seminario figurerà anche il ‘greening’ alla luce del ruolo preponderante che le misure di carattere ambientale stanno assumendo nel quadro delle attuali politiche comunitarie per il settore primario”.

22/12/2014
“Esprimiamo al prefetto di Mantova e alle forze dell’ordine le nostre preoccupazioni per i recenti furti di alcuni trattrici agricole, avvenute nei comuni di Goito, Marmirolo e Roverbella. Il fenomeno, purtroppo, si sta acuendo, con forti danni per le imprese agricole e agromeccaniche colpite”.
A segnalare l’ennesima ondata di furti di trattori nelle aziende agricole, almeno cinque negli ultimi giorni, è il presidente di Confai Mantova, Marco Speziali, che mette in evidenza gli aspetti legati sia al danno economico diretto per la scomparsa dei mezzi che quelli indiretti per l’impossibilità di lavorare o per la necessità di riorganizzare il lavoro in azienda.
Confai Mantova, che ha in essere alcune convenzioni strategiche con le principali compagnie assicurative, nei prossimi giorni proporrà misure specifiche per tutelare i propri associati contro i furti e i danneggiamenti delle trattrici e dei mezzi agricoli.
“Sembra banale – ammonisce Speziali – ma invitiamo i colleghi contoterzisti, gli imprenditori agricoli, gli operatori a non lasciare le chiavi inserite nel quadro e i trattori incustoditi nelle campagne. In caso di furto, le compagnie assicurative non rispondono se non vengono consegnate le chiavi dei mezzi. È un cambio di mentalità, che è assolutamente necessario”.

18/12/2014
Si è tenuto recentemente, presso la sede dell’Associazione Professionisti di Cremona, un seminario in materia di nitrati e Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) in agricoltura, organizzato congiuntamente da UNICAA, centro di assistenza agricola di riferimento di Confai, e la Federazione dei dottori agronomi e dottori forestali della Lombardia: i lavori si sono svolti nell’ambito dell’accordo quadro sulla formazione da tempo esistente tra i due enti, finalizzato ad erogare formazione di alta qualità ai dottori agronomi e forestali e agli operatori dei Caa, oltre che a tecnici e funzionari pubblici.
“L’azione congiunta di UNICAA e della Federazione – ha sottolineato Gianpietro Bara, presidente dei dottori agronomi e forestali lombardi – ci ha permesso di organizzare con successo, nel corso di un triennio, 16 incontri di aggiornamento professionale che hanno coinvolto complessivamente quasi duemila partecipanti, contribuendo a rafforzare e a consolidare le competenze di tutti coloro che, a vario titolo, operano al servizio del settore primario”.
I lavori del seminario hanno preso spunto dal recente Decreto legislativo n. 46/2014, con il quale è stata recepita in Italia la direttiva numero 75 emanata dall’Unione europea nel 2010, comunemente nota come “Direttiva IED”. “Si tratta di una normativa relativa alle emissioni delle attività industriali e agricole – ha spiegato Giambattista Merigo, presidente di UNICAA, nonché Presidente dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali di Cremona -, finalizzata alla prevenzione e alla riduzione integrate dell’inquinamento. A questo proposito occorre ricordare che il rispetto delle norme comunitarie di tutela ambientale è diventato per la zootecnia lombarda uno dei principali fattori di criticità. Tali norme interessano infatti tutte le imprese agricole che gestiscono allevamenti intensivi: in particolare, il contenimento dei rilasci verso l’ambiente comporta per le aziende un considerevole aumento dei costi di investimento e di gestione”.
Il tema del convegno si ricollega alla ben nota questione del rispetto della direttiva comunitaria n. 91/676, o “direttiva nitrati”, che impone alle aziende agricole notevoli vincoli nello spandimento dei liquami.
Al seminario, che ha fatto registrare il tutto esaurito già diversi giorni prima dell’evento, con il coordinamento di Danilo Pirola, direttore di UNICAA, ha fornito un apprezzato apporto anche la Direzione Generale Agricoltura della Regione Lombardia, presente con numerosi dirigenti e funzionari.
Le questioni legati alla gestione dei reflui zootecnici – hanno concluso unanimemente gli organizzatori – dovranno essere affrontate e risolte attraverso una strategia ad ampio raggio in cui ogni soggetto coinvolto, imprese, professionisti, istituzioni, sia disposto a fare la propria parte al
fine di addivenire concretamente ad una positiva conciliazione tra produzione e rispetto dell’ambiente.

16/12/2014
Per iniziativa di un nutrito numero di imprenditori operanti nel settore agromeccanico, si è costituita Confai Vercelli. Una realtà di peso in ambito provinciale, con Carlo Francese di Trino Vercellese alla presidenza e Umberto Momo alla direzione e che, puntualizza Gianluca Ravizza, segretario di Confai Piemonte, “costituisce un importante tassello nel panorama piemontese di Confai, che si va ad affiancare nella regione alle realtà già presenti ad Alessandria, Asti, Cuneo e Torino e che ci permetterà di essere sempre più incisivi nella nostra azione sindacale”.
La nascita di Confai Vercelli, rende noto il presidente nazionale di Confai, Leonardo Bolis, visibilmente soddisfatto, “segue di appena una decina di giorni l’inaugurazione della nuova sede di Confai Parma, a conferma che la politica di integrazione effettiva fra agromeccanici e agricoltori è considerata una soluzione vincente per affermare un dialogo di filiera costruttivo nel settore primario”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente di Confai Vercelli, Carlo Francese. “La nascita della nostra nuova associazione – afferma - è frutto della necessità degli agromeccanici e degli imprenditori agricoli vercellesi di fare gruppo e di dotarsi nell’ambito associativo di professionalità in grado di dare voce alle nostre esigenze”.
“Una coesione nuova e forte – prosegue Francese – ci permetterà di superare al meglio questo particolare periodo economico, cogliendo tutte le opportunità offerte dalla riforma della Pac che entrerà in vigore nel 2015”.
A trarre beneficio della nascita di Confai, è convinto il direttore Umberto Momo, non saranno solamente gli imprenditori agricoli e agromeccanici associati, ma il sistema agricolo provinciale nel suo insieme. “In un panorama dove l’outsourcing di servizi agricoli rappresenta una delle opzioni più valide che un’azienda agricola ha per poter mantenere un livello tecnologico elevato contenendo i costi – dichiara Momo - la nascita di questa nuova associazione di cui mi è stata affidata la direzione rappresenta un’importante sfida professionale, oltre che un importante elemento di modernità per l’agricoltura del vercellese”.
La sede di Confai Vercelli è in corso Gastaldi, 55. Telefono: 0161/211556.

07/12/2014
“Il tema dell’accesso delle imprese agromeccaniche alle misure di investimento è essenziale, anche perché siete gli unici che potete farlo. È un impegno che come ministero delle Politiche agricole ci siamo già assunti e per far sì che tali misure vengano declinate a livello territoriale, faremo pressione su tutti gli assessori regionali”.
Così ha detto Angelo Zucchi, capo della segreteria politica del ministro Maurizio Martin, intervenendo questa mattina al convegno “Agromeccanici protagonisti per il rilancio dell’agricoltura dell’Emilia”, organizzato da Confai Parma, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede dell’associazione presieduta da Claudio Coruzzi e diretta da Enrica Pezzoni.
Una risposta che incontra il plauso del presidente nazionale di Confai, Leonardo Bolis. “Il mondo è cambiato – ha spiegato Bolis – non siamo più solamente i trebbiatori degli anni Trenta o i motoaratori degli anni Ottanta. Oggi l’attività agromeccanica è stata classificata dall’Unione europea come attività agricola. Per questi motivi non siamo in contrapposizione con il mondo agricolo, ma ne siamo parte integrante, in una filiera che garantisce cibo e produzioni di qualità”.
Fondamentale, per Confai, l’accesso ai Programmi di sviluppo rurale. “Desideriamo ottenere quei riconoscimenti necessari – ha specificato Bolis – che non sono agevolazioni per scopi personali, ma sono riversati sulle imprese agricole”.
Per il neopresidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani della provincia di Parma, Claudio Coruzzi, “il sindacato si muoverà lungo tre direttive: rinnovamento, rilancio dell’agricoltura e risposte concrete, perché il comparto primario deve dare risposte in tema di competitività e qualità delle produzioni, aspetti sui quali il contoterzismo gioca un ruolo determinante”.
La sede provinciale di Confai Parma ha sede a Borgotaro, in via Emilia Ovest, nr. 337/a, con i seguenti recapiti: telefono 0521.1801801 – e-mail:
confaiparma@aruba.it

05/12/2014
L’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, ha scritto al ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, per chiedere la convocazione di un tavolo di lavoro che affronti le problematiche dell’allevamento a carne bianca.
“Tale comparto – ha specificato Fava - nella definizione degli aiuti accoppiati relativi al primo pilastro è rimasto escluso, in un modo che ritengo ingiustificato, soprattutto in relazione agli aiuti concessi ad altri comparti agricoli del tutto analoghi”.
Oggi dalla Lombardia è partito l’appello al ministro Martina, chiedendo appunto un intervento “per riprendere il discorso interrotto a luglio scorso”, convocando un tavolo operativo specifico, “che veda coinvolte le regioni interessate e le rappresentanze di categoria”.
I vitelli a carne bianca allevati in Lombardia sono più di 200.000, oltre 300.000 in tutto il Nord Italia.
20/11/2014
“Il Piano Agricoltura 2.0 annunciato dal ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, va nella giusta direzione. Le imprese agricole non ne possono più di carta inutile, ma bisogna fare in modo che sia vera sburocratizzazione, soprattutto negli adempimenti posti a carico delle aziende che accederanno al Programma di sviluppo rurale”.
A chiederlo è il presidente di Confai, Leonardo Bolis, che invoca maggiore attenzione verso le imprese agromeccaniche. “La ricerca presentata ad Eima da Nomisma nei giorni scorsi denota il ruolo strategico dei contoterzisti – dichiara Bolis – se non si procede a quell’integrazione che le attuali dinamiche dell’agricoltura indicano come inevitabile, il sistema Italia non sarà mai competitivo”.
Per il numero uno di Confai “non c’è più tempo a disposizione, e i dati medi sul reddito agricolo nel periodo 2000-2013 lo evidenziano: l’agricoltura italiana è l’unica tra i più importanti Paesi dell’Unione europea ad aver perso terreno, mentre la redditività delle aziende agricole tedesche e britanniche ha preso il largo”.
Quanto al contoterzismo, alla luce dell’impossibilità delle imprese agricole di compiere adeguati investimenti nella meccanizzazione, il divario fra aziende agricole e agromeccaniche è aumentato. “Basti un dato a sottolinearlo – ricorda Bolis -: l’età media delle macchine agricole è inferiore ai 10 anni per 80 contoterzisti su 100, mentre solo 23 agricoltori su 100 osservano i medesimi parametri”.
Le imprese di meccanizzazione agricola a livello nazionale nel 2013 hanno effettuato oltre 921.500 giornate di lavoro.

10/11/2014
“Condividiamo la linea del presidente di FederUnacoma, Massimo Goldoni, di allargare il sistema della filiera dall’agricoltore fino alla trasformazione a valle. Nel progetto di coesione degli intenti è quanto mai necessario coinvolgere le imprese agromeccaniche, che come ben sa FederUnacoma rappresentano gli investitori più attenti all’innovazione, alla razionalizzazione dei costi in agricoltura e alla sostenibilità”.
Lo dice il presidente di Confai, Leonardo Bolis, alla luce delle recenti dichiarazioni del presidente di FederUnacoma, Goldoni.
“Salutiamo con favore un’intesa fra i costruttori di macchine agricole, comparto che vale 8,5 miliardi di euro, e l’Abi per facilitare l’accesso al credito – prosegue Bolis -, purché si apra una nuova fase in cui il contoterzismo professionale è parificato all’impresa agricola. L’era della segregazione, siamo convinti che FederUnacoma lo condivida, è superata dai tempi e dalle tendenze evidenti di un comparto primario sempre più gestito da una meccanizzazione in outsourcing”.

02/11/2014
Confai Mantova ricorda alle imprese agricole e agromeccaniche che dal 3 novembre è possibile partecipare al bando Inail per la sicurezza dei trattori agricoli. L’associazione delle imprese agromeccaniche e agricole della provincia di Mantova con sede in via Altobelli è disponibile per la consulenza e la compilazione delle domande.
La domanda per l’accesso ai finanziamenti deve essere presentata in modalità telematica, a partire appunto dal 3 novembre fino alle ore 18 del prossimo 3 dicembre. Ad essere interessate sono tutte le imprese iscritte alla Camere di Commercio operanti nei settori dell’agricoltura, dell’edilizia e lavorazione dei materiali lapidei. Particolare attenzione è rivolta ai rischi connessi all’uso dei trattori agricoli e forestali.
Le risorse destinate al finanziamento dei progetti ammontano a oltre 15 milioni per il settore agricoltura e verranno erogate nella misura massima del 65% dei costi, al netto dell’Iva, sostenuti e documentati e concessi con una procedura valutativa “a graduatoria” e quindi non sulla base dell’ordine cronologico di presentazione.
Il contributo massimo concedibile a ciascuna impresa non potrà superare 50.000 euro e il finanziamento è soggetto al rispetto del regime di aiuti de minimis.
Il finanziamento per il settore agricolo è concesso per l’intervento di adeguamento di un solo trattore agricolo o forestale di proprietà del soggetto richiedente. Un’impresa può presentare una sola richiesta di contributo relativa ad un solo progetto.
Gli interventi di adeguamento ammissibili consistono, in generale, nell’installazione di dispositivi di protezione in caso di ribaltamento, cinture di sicurezza per la ritenzione del conducente e del passeggero, dispositivi di illuminazione o segnalazione luminosa, installazione di dispositivi di protezione contro l’avviamento incontrollato del motore.

02/11/2014
Lunedì 3 novembre, dalle 8,30 alle 10, due classi del quarto anno dell’Istituto agrario Strozzi visiteranno l’azienda agromeccanica di Marco e Antenore Speziali a Barbassolo di Roncoferraro, una delle realtà più all’avanguardia a livello italiano nei servizi di outsourcing in agricoltura e per la filiera agroalimentare.
“Gli studenti – dichiara Marco Speziali, che è presidente di Confai Mantova e di Confai Academy, la prima Corporate University del settore primario - si concentreranno in particolare su due aspetti innovativi dell’attività per conto terzi che la mia famiglia svolge da cinque generazioni: la minima lavorazione, che consente di ridurre fino al 30% i costi per la semina, e l’impianto per la gelatinizzazione del mais e del riso, un servizio molto richiesto nella filiera per la produzione di pasta gluten free”.
Confai Mantova conferma così il proprio filo diretto che da anni ormai la lega agli istituti agrari. “Credo che gli studenti debbano prendere seriamente in considerazione le opportunità di lavoro che il settore della meccanizzazione agricola offre – prosegue Speziali – perché è evidente che sempre di più il futuro di un’agricoltura razionale e innovativa passa dai contoterzisti, gli unici soggetti ormai che investono in macchine e mezzi di grande potenza”.
Confai Mantova, ricorda inoltre il direttore Sandro Cappellini, “è disponibile a fare da tramite fra gli istituti agrari e gli associati, contoterzisti e agricoltori, per periodi di stage nelle aziende”.

19/10/2014
“Per l’agricoltura italiana è stato scampato il pericolo di un aumento delle accise e della riduzione delle agevolazioni concesse per il gasolio agricolo; anche l’Iva non sembra aver subito ritocchi al rialzo nel comparto primario, anche perché un eventuale rialzo avrebbe messo a rischio ulteriormente i consumi, per un aumento prevedibile dei costi. Tutto questo anche grazie all’attività di sensibilizzazione condotta da Confai, con ciò evitando i notevoli danni economico-finanziari che sarebbero conseguiti alle imprese agromeccaniche da una restrizione dell’agevolazione sul gasolio agricolo”.
A dirlo è il presidente di Confai, Leonardo Bolis, che ringrazia il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, e il capo della Segreteria particolare del ministro, Angelo Zucchi, per l’attenzione mostrata all’agricoltura.
“In una legge di stabilità che si annuncia significativa per la ripresa del Paese – prosegue Bolis – riteniamo che la meccanizzazione agricola debba innescare un trend di rinnovamento che solo l’accesso dei contoterzisti ai Programmi di sviluppo rurale può consentire”.
“Un provvedimento – ribadisce Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai – che non comporterebbe alcun costo per le casse dello Stato e che favorirebbe la crescita competitiva e sostenibile del sistema agroalimentare nazionale”.

07/10/2014
“Se il Governo ha intenzione di rivedere la fiscalità per il mondo agricolo, alzando l’Iva e riducendo
ulteriormente le agevolazioni per il gasolio, tutto il settore dovrà alzare bandiera bianca, con grave
danno per la sovranità alimentare e le opportunità di rilanciare i consumi interni e l’export”.
Si dice “estremamente preoccupato” il presidente di Confai, Leonardo Bolis, alla luce delle
indiscrezioni che trapelano sulla legge di stabilità.
“Non è aumentando la tassazione e riducendo le agevolazioni che si può raggiungere l’obiettivo
della riduzione del tre per cento delle spese del Ministero dell’Agricoltura – prosegue Bolis – ma le
risorse si dovrebbero rintracciare intervenendo sulla burocrazia, sui costi del personale ed
eliminando la duplicazione delle leggi anziché tartassare le imprese agricole ed agromeccaniche”.
Punti sui quali Confai solleciterà nuovamente il ministro Martina e il capo della sua segreteria,
Angelo Zucchi, “per evitare che si scelga una deriva pericolosa per il comparto agromeccanico che
ancora, seppure a fatica, non è finito sott’acqua”.
Secondo il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini, “sarebbe molto più utile estendere
le agevolazioni e le opportunità offerte alle imprese agricole anche alle imprese agromeccaniche,
eliminando l’assurda discriminazione oggi in essere tra due soggetti che operano nello stesso settore
con eguali problematiche, favorendo così, tra l’altro, una sburocratizzazione e una semplificazione
amministrativa, che si tradurrebbe positivamente sulla filiera italiana della meccanica, l’unica che in
tutta Europa sta soffrendo una grave contrazione nelle immatricolazioni”.
“L’equiparazione delle imprese agromeccaniche a quelle agricole – ribadisce Enzo Cattaneo,
segretario alla presidenza di Confai – favorirebbe da un lato gli investimenti sull’innovazione e
dall’altro metterebbe al riparo lo Stato dalla scorciatoia di economie sommerse. Il mondo agricolo
non è più in grado di sopportare nuove vessazioni e il Governo dovrebbe esserne consapevole”.

04/10/2014
Le Regioni italiane hanno inviato a Bruxelles i propri piani di sviluppo rurale: ora la Commissione Ue ha ancora circa due mesi di tempo per formulare osservazioni e chiedere chiarimenti e rettifiche.
Secondo i dati diffusi dalla Rete nazionale rurale, nei prossimi sette anni le Regioni italiane destineranno complessivamente tre miliardi di euro in più alla misura M4 (ex Misura 121) dedicata agli investimenti in agricoltura, con un aumento del 40% rispetto alla dotazione precedente.
In crescita anche i fondi per l'agroambiente. In contrazione, invece, il budget per il settore forestale.
Imperativo generale: allocare fin da ora i fondi su linee di spesa che nel recente passato hanno dimostrato quello che in gergo amministrativo si definisce un maggior "tiraggio", al fine di evitare il più possibile il pericolo del disimpegno dei fondi e della loro restituzione parziale alle casse comunitarie.
26/09/2014
Il CAI – Coordinamento Agromeccanici Italiani – è stato ricevuto mercoledì scorso dalla Commissione Agricoltura del Senato, presieduta dal senatore Roberto Formigoni.
La delegazione di CAI, rappresentata dal presidente di Confai Leonardo Bolis e dal presidente di Unima Silvano Ramadori, ha sottolineato il ruolo cruciale svolto dalle imprese agromeccaniche nell’evoluzione del sistema agricolo per garantire all’agricoltura italiana redditività, competitività e sostenibilità ambientale e sociale.
Nel corso dell’incontro - a cui hanno presenziato anche il coordinatore nazionale di Confai Sandro Cappellini, il segretario di presidenza di Confai Enzo Cattaneo, il vicepresidente Unima Massimo Alberghini Maltoni e il presidente dell’Unione nazionale frantoiani oleari Licia Gambini - sono stati illustrati da Sandro Cappellini gli emendamenti presentati da CAI al disegno di legge n.1328, finalizzati ad evitare discriminazioni fra imprese agricole ed agromeccaniche, a fronte delle semplificazioni normative e amministrative in discussione al Senato.
In particolare, si è cercato di sensibilizzare la Commissione affinché sia riservata pari dignità a tutte le imprese che operano nel settore agricolo, con particolare riferimento alle norme sulla prevenzione incendi, sulla gestione dei rifiuti agricoli, sull’occupazione giovanile e sull’accesso al mercato fondiario, anche riguardo all’assistenza nella sottoscrizione dei contratti di affitto.
Sono seguite alcune richieste di approfondimento sugli argomenti trattati, da parte di alcuni senatori componenti la commissione (Dalla Tor, Panizza, Pignedoli, Ruvolo), richieste soddisfatte dai presidenti Unima e Confai.
In conclusione di seduta, Il presidente della Commissione Roberto Formigoni ha convenuto sulla necessità di evitare diversità di trattamento fra imprese che, insieme, concorrono al progresso dell’agricoltura ed alla qualità del “made in Italy”.

14/09/2014
“La strada tracciata dall’assessore lombardo all’Agricoltura Gianni Fava in materia di nitrati va senz’altro nella direzione giusta”, afferma il presidente di Confai, Leonardo Bolis, commentando la recente iniziativa dell’assessore lombardo all’agricoltura che ha scritto una lettera al primo ministro francese circa la necessità di una sinergia europea a tutela della zootecnia.
“L’agricoltura moderna è sempre più sostenibile e attenta alle esigenze di valorizzazione degli ecosistemi rurali – ha aggiunto Bolis -. Lo stesso ISPRA, istituto pubblico per la ricerca ambientale, ha evidenziato a chiare lettere come all’attività zootecnica sia ascrivibile meno di un decimo dell’apporto di azoto nitrico oggetto della direttiva comunitaria n. 91/676. In altre parole, è profondamente ingiusto addossare all’agricoltura responsabilità che andrebbero ricercate altrove”.
“Da parte nostra – aggiunge Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai – confermiamo la massima disponibilità a proseguire un’interlocuzione a tutti i livelli istituzionali al fine di fornire dati ed evidenze tecniche sul ruolo ambientale del settore primario”.
Una particolare attenzione alle vicende ambientali dell’agricoltura è dimostrata anche da Confai Academy. “La questione nitrati – osserva Enzo Cattaneo, segretario generale della Corporate University agricola – deve comunque costituire uno stimolo verso la ricerca di soluzioni innovative, tra cui quelle legate all’utilizzazione agronomica del digestato proveniente da impianti per la valorizzazione energetica dei reflui zootecnici e dei sottoprodotti dell’attività di coltivazione”.

10/09/2014
“Esprimo le più vive congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro al neo commissario all’Agricoltura dell’Unione europea, Phil Hogan. Sarà chiamato a dialogare con tutti i Paesi dell’Ue per un’agricoltura migliore, per risolvere le emergenze del settore, per applicare una Pac ai nastri di partenza e che rappresenta una sfida verso l’agricoltura del futuro. Confidiamo che valorizzi il ruolo delle imprese agromeccaniche nel sistema agricolo dell’Europa, come chiave di sviluppo e innovazione del primario”.
Così Leonardo Bolis, presidente di Confai, sulla nomina dell’irlandese Phil Hogan a commissario europeo dell’Agricoltura.
25/08/2014
Una categoria di strumenti tutt’oggi fondamentale per l’inizio e la crescita di un’azienda agricola multifunzionale è data dai marchi di qualità. Per questa ragione il ministero delle Politiche agricole ha recentemente definito i criteri per l’utilizzo e la promozione del marchio “Agriturismo Italia”. Saranno le Regioni a gestirlo e a fare da interlocutore diretto con le imprese interessate.
Il nuovo marchio ha inteso fissare i criteri di classificazione nazionale dell’attività agrituristica sulla base dei servizi offerti e riunire sotto un logo riconosciuto il sistema agrituristico italiano.
Il ministero ha annunciato l’intenzione di realizzare forti campagne promozionali all’estero a beneficio del sistema agrituristico del nostro Paese. Una curiosità: secondo uno studio di ISMEA, il nuovo marchio potrebbe avere un impatto particolarmente significativo sul mercato asiatico, ad esempio in Giappone, dove il girasole evoca significati molto positivi, o in Cina, dove la combinazione dei colori giallo e rosso è particolarmente gradita.

29/07/2014
Confai Academy e il CNR-Imamoter (Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per le Macchine agricole e movimento terra), dalla scorsa settimana alla fine di agosto terranno corsi per l’abilitazione all’uso delle trattrici agricole e forestali, rivolto agli operatori della Regione Piemonte, Assessorato alla Montagna.
A ospitare le sessioni di formazione, che prevedono una parte teorica e una pratica, è la sede dell’Azienda Sperimentale del CNR di Albugnano, in località Vezzolano (Asti).
Sono circa 90 gli allievi iscritti, che otterranno un attestato di abilitazione all’utilizzo di trattrici gommate e cingolate, al termine di una sessione teorica e di una pratica.
Coordinatore del corso sono Gianluca Ravizza, direttore di Atima (l’Associazione trebbiatori e imprese meccanizzate agricole di Asti) e Renato Delmastro del CNR – Imamoter.
“Attraverso il coordinamento del corso e una partnership di alto livello con il CNR – Imamoter, uno degli istituti di ricerca più qualificati a livello internazionale – afferma il presidente di Confai Academy, Marco Speziali - Confai Academy compie un altro passo nella direzione della formazione e della sicurezza sul lavoro, aspetto che non può essere sottovalutato, per i risvolti sociali, umani ed economici che innesca”.
Il corso è organizzato nel rispetto dell’accordo della Conferenza Stato-Regioni e ai sensi del decreto Legislativo 81/2008.

29/07/2014
Confai, la Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, da oggi può annoverare tra i soci CONFAI PARMA, che rappresenta le imprese dei contoterzisti e degli imprenditori agricoli del territorio parmense.
A darne notizia è il presidente nazionale di CONFAI, Leonardo Bolis, che esprime “una grande soddisfazione per l’adesione dei colleghi emiliani ad un progetto rivolto alla crescita e alla modernizzazione dell’agricoltura, riconoscendo il ruolo delle imprese agromeccaniche all’interno della filiera primaria”.
Il presidente di CONFAI PARMA è il sig. Claudi Coruzzi mentre, quanto prima, la neo costituita associazione, che attualmente associa 65 imprese, designerà il proprio direttore.
“Ci auguriamo che i rapporti con la Regione Emilia-Romagna e, in particolare, con l’Assessorato all’Agricoltura – prosegue Bolis – siano improntati a reciproco rispetto, concretezza e apertura alle istanze di ammodernamento del comparto agricolo in termini di efficienza della meccanizzazione agricola, quale molla per la redditività delle imprese e per lo sviluppo del sistema agroalimentare di qualità. L’auspicio è che si possa avviare un confronto costruttivo, come è avvenuto in Lombardia con l’assessore Gianni Fava”.
Il coordinatore nazionale di CONFAI, Sandro Cappellini, esprime anche la disponibilità a collaborare con le altre rappresentanze della filiera primaria, ribadendo che “da sempre sosteniamo il confronto, praticando la filosofia del dialogo e non abbiamo alcun pregiudizio verso coloro che operano per il bene delle imprese agromeccaniche, agricole e del comparto agroalimentare”.
La sede di Confai Parma è situata in Via Emilia Ovest, n. 337/a, con i seguenti recapiti: telefono 0521.1801801 – E-mail confaiparma@aruba.it

23/07/2014
Si svolgerà giovedì 24 luglio il seminario organizzato da Confai Bergamo, congiuntamente al centro di assistenza agricola UNICAA, dal titolo: “Pac 2020: effetti, scelte e valutazioni”.
Tra gli obiettivi quello di orientare le aziende interessate dal “greening” nell'attuazione delle scelte relative alle semine delle colture autunno-vernine.
Il seminario, che si svolgerà in collaborazione con UBI-Banca Popolare di Bergamo, avrà luogo a Bergamo, presso il Centro di Formazione di UBI Banca, in via F.lli Calvi n.9, giovedì 24 luglio con inizio alle 9.30.
“I destinatari del corso – rende noto il direttore provinciale di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo – sonole imprese, gli operatori e i professionisti del settore primario; vale a dire tutti coloro che, a vario titolo, dovranno effettuare scelte colturali e gestionali in relazione alla nuova Politica agricola voluta dall’Unione europea”.
“Siamo in attesa di vedere come saranno concretamente poste in essere le misure previste dalla nuova Pac - osserva Leonardo Bolis, presidente provinciale e nazionale di Confai –, la quale porterà in ogni caso con sé vari elementi di criticità, tra cui la maggiore complessità del sistema degli aiuti diretti. Resta inoltre ancora da definire a livello nazionale la possibilità di accesso delle imprese agromeccaniche alle provvidenze dello sviluppo rurale”.
Relatore principale dell’incontro sarà il direttore di UNICAA, Danilo Pirola.

19/07/2014
“Registriamo con favore l’impegno della Provincia di Bergamo nel cercare di portare a termine le modifiche all’attuale Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, ma l’attenzione delle forze economiche e sociali è ormai rivolta alla revisione della Legge regionale n.12 del 2005, in relazione alla quale la Regione Lombardia ha già avviato un processo di consultazione con associazioni e istituzioni locali in vista di una sempre più efficace difesa del territorio”: così si esprime Leonardo Bolis, presidente provinciale e nazionale di Confai, commentando il recente annuncio di convocazione da parte dell’amministrazione provinciale di una nuova Conferenza di Valutazione Ambientale Strategica in vista della revisione del PTCP bergamasco.
“La decisione di concludere la revisione del Piano adottato dalla Provincia nel 2004 – osserva Bolis – risponde ad una corretta volontà di adeguamento rispetto ai cambiamenti che hanno caratterizzato il territorio nell’ultimo decennio. Nondimeno occorre ora concentrarsi su una visione territoriale di livello più ampio, soprattutto se vogliamo lavorare in una prospettiva di tutela e valorizzazione delle aree rurali su cui si applicherà il nuovo Piano di sviluppo rurale lombardo 2014-2020”.
“Confai Bergamo – sottolinea il direttore provinciale dell’associazione, Enzo Cattaneo – per il tramite di Confai Lombardia ha manifestato la propria disponibilità a fornire alla Regione ogni necessario supporto nell’elaborazione di una legge di governo del territorio rispettosa delle esigenze di sviluppo del settore primario, peraltro ancora alle prese con una difficile situazione di crisi”.

17/07/2014
Nei giorni scorsi Deutz-Fahr ha presentato al mercato le nuove Serie 5G e Serie 5D, che si collocano nel segmento di media potenza per estensione e specifiche tecniche.
I nuovi modelli presentano un design firmato Giugiaro. In particolare la serie 5G offre la nuova cabina a 4 montanti che garantisce un ambiente di lavoro funzionale, mostrando i risultati delle ricerche svolte da Deutz-Fahr per assicurare sempre migliori livelli di comfort ed ergonomia.
La Serie 5G si presenta all’avanguardia della propria categoria con macchine progettate per la massima versatilità operativa con il nuovo motore FARMotion pensato appositamente per l’utilizzo in agricoltura.
Tutti i dettagli tecnici su: www.deutz-fahr.com/it-IT/
06/07/2014
“Due sono i temi da affrontare con impegno e urgenze nell’ambito della filiera lattiero casearia: il prezzo del latte, il cui contratto fra produttori e industria di trasformazione è scaduto lo scorso 30 giugno e che necessariamente dovrà essere fissato nel pieno rispetto dell’andamento reale del mercato; la fine dell’applicazione del sistema del super-prelievo, per non aggravare ulteriormente i gravi problemi di liquidità delle aziende zootecniche”
Sono questi i due problemi che l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, ha posto nei giorni scorsi a Roma al Tavolo di filiera del latte, convocato al ministero delle Politiche agricole.
La Lombardia, con 4,4 milioni di tonnellate prodotte, rappresenta il 42% del totale nazionale, grazie a un’ossatura di oltre 6mila stalle. Sono 13, invece, i formaggi a denominazione d’origine protetta del territorio lombardo, che assorbono complessivamente oltre il 50% della produzione regionale di latte: Bitto,
Formaggella del Luinese,
Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana,
Gorgonzola,
Grana Padano,
Nostrano Valtrompia, Parmigiano-Reggiano, Provolone Valpadana,
Quartirolo Lombardo,
Salva Cremasco,
Strachitunt, Taleggio, Valtellina Casera.

26/06/2014
“L’emendamento recentemente approvato in Consiglio Regionale della Lombardia afferma un principio di civiltà e cioè che non è possibile assegnare fondi pubblici attraverso i cosiddetti click day, che sono gare di velocità sul filo dei secondi e non valutazioni sulla validità dei progetti delle imprese che investono per il futuro”.
A dirlo è Leonardo Bolis presidente di Confai, la Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, che più volte in passato si era scagliato contro una modalità di assegnazione di fondi pubblici attraverso gare di abilità in base al tempo, alla velocità e alla linea di connessione.
Oggi plaude all’emendamento che il Consiglio Regionale lombardo ha approvato, con l’obiettivo di evitare assegnazioni inique di risorse.
“Ci auguriamo che i nuovi parametri prendano in esame la fattibilità dei progetti, le finalità connesse con il bando, il raggiungimento di obiettivi connessi alla modernizzazione e al progresso, per compiere un passo avanti, in qualsiasi settore afferiscano i bandi pubblici”, dice Bolis.
Confai auspica che il nuovo corso intrapreso dalla Regione Lombardia possa essere adottato anche a livello nazionale. “Più volte in passato abbiamo criticato i click day dell’Inail – ricorda Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai – perché privilegiano i contenuti a raid da videogame”.

17/06/2014
Le modalità dell’applicazione in Italia della nuova politica agricola dell’Ue (Pac) saranno oggetto del seminario di UNICAA, Centro di assistenza agricola nazionale, che si terrà il prossimo 26 giugno a Bergamo.
“Con l’accordo politico sull’attuazione nazionale della Pac 2014-2020, raggiunto lo scorso 12 giugno in Conferenza Stato-Regioni – osserva il presidente di UNICAA,
Giambattista Merigo – si può considerare concluso il processo di definizione a livello nazionale dei criteri di applicazione delle misure di sostegno al settore primario previste dalla nuova politica agricola comunitaria”.
Pagamenti di base, premi accoppiati, greening, convergenza, regionalizzazione, giovani agricoltori, black list: queste sono solo alcune delle parole chiave della nuova politica di settore varata da Bruxelles, che sarà illustrata nel corso dell’incontro organizzato da UNICAA in collaborazione con Uniagronomi e con la Federazione regionale degli Ordini dei dottori agronomi e dei dottori forestali della Lombardia.
“A livello comunitario è stata delineata, come di consueto, una politica agricola che dispiegherà i propri effetti su tutti gli Stati membri – fa notare
Danilo Pirola, direttore di UNICAA -. Tuttavia, ai governi nazionali è lasciata una certa discrezionalità di applicazione. Un esempio è dato dalla possibilità di fissare tetti massimi nelle erogazioni dei sostegni comunitari alle aziende agricole, in modo da non creare eccessive disparità tra i produttori”.
Tra le misure più significative adottate dal nostro Paese rientra la decisione di ridurre del 50% i premi Ue eccedenti l’importo di 150.000 euro per azienda, fino ad azzerare completamente i contributi sopra la soglia dei 500.000 euro.
Resta ad ogni modo il rammarico per una politica agricola che avrebbe potuto essere più semplice e meno onerosa sotto il profilo burocratico. “Si pensi ai cosiddetti aiuti ‘accoppiati’ – evidenzia Pirola -, che da strumento di stimolo per un numero limitato di coltivazioni si sono alla fine moltiplicati generando ben 17 casistiche diverse di sostegno”.
Nel corso del convegno sarà infine presentato il simulatore del valore dei nuovi pagamenti diretti, che verrà messo a disposizione dei partecipanti attraverso il portale
wwww.unicaa.it.

13/06/2014
“L’incremento del numero degli studenti che ripongono le proprie speranze nel settore agroindustriale costituisce un dato di per sé positivo, ma non possiamo illudere i nostri giovani: la moderna agricoltura professionale esige una preparazione che la scuola attualmente fornisce solo in minima parte. Si deve investire sulla conoscenza delle tecnologie più avanzate, instillando negli studenti la passione per la ricerca continua dell'innovazione”.
A dirlo è Marco Speziali, presidente di Confai Academy, la prima Corporate University del settore agricolo.
L’analisi non è confortante, nonostante debba essere giudicato positivamente l’avvicinamento crescente dei giovani verso l’agricoltura e le scienze agroalimentari in senso lato.
Secondo Confai, l'associazione dei contoterzisti agrari, la maggior parte dei neo diplomati esce dagli Istituti tecnici e professionali con una conoscenza assai marginale delle tecnologie e delle attrezzature attualmente in uso in ambito agromeccanico.
“Per favorire un più rapido e proficuo ingresso nel mondo del lavoro - osserva il presidente nazionale di Confai, Leonardo Bolis - occorrerebbe realizzare ripetuti stage aziendali durante il periodo di istruzione secondaria. Da parte nostra siamo disponibili a studiare insieme alle istituzioni educative un progetto complessivo in tal senso”.
“L’attuale panorama agricolo richiede che la formazione e l'istruzione in ambito agrario si rinnovino profondamente secondo tre direttrici di fondo: meccanizzazione, tecnologia ed esperienza diretta in azienda”, afferma Enzo Cattaneo, segretario alla presidenza di Confai, proprio commentando i recenti dati sull'incremento del numero di iscrizioni agli istituti tecnici e professionali ad indirizzo agrario nell'ultimo quinquennio.

08/06/2014
“Nel decreto legge #campolibero riponevamo le speranze degli agromeccanici e di tutti quegli agricoltori che, uscendo dalle logiche dei sindacati storici, continuano a darci fiducia iscrivendosi a Confai. Invece siamo profondamente delusi da un provvedimento miope e che non prende in esame l’agricoltura nel suo complesso”.
Così commenta Leonardo Bolis, presidente della Confedereazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, riservandosi un esame più approfondito del dl #campolibero.
“Per come era stato pubblicizzato – prosegue Bolis – ritenevamo avesse grandi potenzialità e, con fiducia, avevamo inviato le nostre osservazioni. Invece dobbiamo a malincuore prendere atto che nei confronti del sistema delle imprese di meccanizzazione agricola rimane una ghettizzazione iniqua. Vorremmo sapere chi considera scomodi, a questo punto, gli agromeccanici”.
Confai fa l’esempio dello sportello telematico automobilistico anche per il settore agricolo. “Idea proposta dal governo stesso, avrebbe potuto snellire tempi e costi soprattutto ai contoterzisti – commenta l’organizzazione guidata da Bolis – invece è rimasta lettera morta”.
Anche l’attenzione verso i giovani, secondo Confai, lascia a desiderare. “Ci aspettavamo qualche slancio più coraggioso – commenta il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini – invece come al solito il comparto agromeccanico, che da alcuni anni registra performance positive in termini di assunzione dei giovani, viene totalmente dimenticato. In questo modo ogni tentativo di sostegno alla filiera viene azzoppato”.

05/06/2014
Si terrà domenica 8 giugno, presso l’Hotel "Fattoria La Principina", in località Principina Terra (Grosseto) la 32a assemblea annuale dell’Associazione Esercenti Macchine Agricole e Frantoi (AEMAF) della provincia di Grosseto. L'inizio della parte pubblica è previsto per le ore 11.
In seno all’assise avrà luogo l’adozione di un importante adeguamento statutario: AEMAF adotterà definitivamente il nome di Confai Grosseto per sottolineare la propria appartenenza alla rete nazionale di Confai, la confederazione nazionale che ha da tempo intrapreso un progetto di integrazione del mondo agromeccanico e agricolo.
“La nostra organizzazione – sottolinea il presidente Giancarlo Ballerini – associa da tempo tutte le imprese operanti a vario titolo nell'ambito del settore primario e della filiera agroindustriale. Con questa assemblea provvederemo a formalizzare all'interno dello statuto la nostra visione tendente a integrare in un'unica compagine tutti coloro che contribuiscono alla creazione di valore nella catenza agroalimentare”.
Nel corso della propria relazione il presidente Ballerini traccerà il quadro delle prospettive future per il settore agricolo e per il contoterzismo agrario. Un focus particolare sarà dedicato alla situazione del comparto olivicolo, che a partire da quest'anno risulta gravato da ulteriori oneri amministrativi e burocratici.
Ballerini illustrerà inoltre le posizioni assunte dall'associazione in vista di una revisione della legge urbanistica regionale "per affermare una cultura della gestione del territorio, rispettosa delle esigenze dell'agricoltura e della qualità della vita dei cittadini".
Saranno presenti la direttrice di AEMAF, Manuela Tenerini, il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini, il presidente di Confai Academy Marco Speziali, il segretario generale Enzo Cattaneo e il prof. Ermanno Comegna, economista agrario ed esperto di politiche agricole europee.
Concluderà i lavori assembleari l'intervento del presidente nazionale di Confai, Leonardo Bolis.

02/06/2014
Il professor Giorgio Calabrese, medico, nutrizionista, spesso ospite dei più importanti salotti televisivi, si farà “ambasciatore del contoterzismo agrario, come strumento in grado di garantire la salubrità del cibo e la sicurezza nelle fasi di raccolta e prima trasformazione”.
A dirlo è lo stesso Calabrese, che ha partecipato ieri ad Asti alla nona assemblea nazionale di Confai, la confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, presieduta da Leonardo Bolis.
“Abbiamo bisogno di produzioni agroalimentari di qualità, anche per evitare quei problemi come le aflatossine nel mais, che rappresentano un grave rischio per la salute – ha insistito il professor Calabrese – e voi contoterzisti siete i garanti che il ciclo della produzione primaria avvenga nella fase dal campo alla lavorazione in maniera corretta. È ora che si cominci a parlare di cibo sapendo anche che cosa ci sta dietro e quali sono i ruoli esatti della filiera”.
Non è mancato l’endorsement per “un mondo come quello dei servizi in conto terzi che vive all’interno dell’agricoltura e come tale deve poter utilizzare a pieno diritto i fondi messi a disposizione dall’Unione europea per il mondo agricolo”.
Un comparto che – ha ricordato il presidente di Confai, Leonardo Bolis – “nel 2013 ha realizzato un giro d’affari valutato in quasi 1.830 milioni di euro, pareggiando il risultato del 2012. Ciò è la conseguenza del fatto che la vera agricoltura professionale non può più fare a meno dei servizi agromeccanici, ai quali peraltro afferisce la quota maggiore di manodopera specializzata e professionale”.
I nemici: rincari del gasolio e burocrazia. Fra i “nemici” delle imprese agromeccaniche, i rincari del gasolio agricolo e i relativi tagli delle quote assegnate, e una burocrazia che non accenna a diminuire. Lo ha denunciato Bolis, chiedendo al ministro delle Politiche agricole Martina di liberare il settore dai vincoli di un sistema di leggi e aggravi che stanno infierendo sulle energie degli imprenditori.
A Martina Confai invia l’appello a porre le basi di una vera politica agraria all’interno del Paese. “Mancherebbe veramente poco per poter sancire l’ingresso formale delle imprese agromeccaniche tra i fruitori delle politiche di sviluppo rurale e per stabilire un trattamento alla pari tra tutte le imprese che operano per la crescita della nostra agricoltura – ha rassicurato Bolis -. Riguardo, Confai giudica positivamente l’adozione nel documento interno sulla Pac di una misura per la meccanizzazione nelle aree rurali. Si tratta ora di vedere se di tale misura potranno effettivamente beneficiare, come promesso, anche le imprese agromeccaniche, vero motore di sviluppo dell’agricoltura italiana”.
L’agricoltore attivo. Quanto alla qualifica di agricoltore attivo, ha sostenuto Bolis, “deve essere attribuita ai soggetti che producono per il mercato, indipendentemente dal fatto che siano imprenditori agricoli o agromeccanici. Al contrario, non condividiamo la proposta avanzata da una parte del mondo agricolo di limitare l’accesso alle provvidenze della Pac ai soli imprenditori agricoli iscritti nelle liste previdenziali”.
Inquadramento a costo zero per lo Stato. La valorizzazione del comparto agromeccanico rappresenta un obiettivo a saldo zero per le casse dello Stato e non ha, afferma Confai, come unica motivazione l’accesso ai fondi comunitari: esso si rende ormai necessario al fine di evitare che al contoterzismo agrario si applichino condizioni del tutto sfavorevoli rispetto al resto del mondo agricolo riguardo ad una serie di obblighi di legge. “Si pensi alle normative vigenti in materia di smaltimento dei rifiuti, messa in sicurezza dei depositi di carburante, disposizioni antincendio: questi sono solo alcuni esempi delle ingiuste penalizzazioni che gli imprenditori agromeccanici si trovano a soffrire a causa di un inquadramento giuridico che fa riferimento al comparto artigianale e non, come logicamente dovrebbe essere, a quello agricolo”.
Vendita di mezzi agricoli: il contoterzismo cresce. Nel 2013 si è registrata una riduzione media delle vendite di trattrici dell’1,7%, ma le macchine con potenza superiore a 240 cv, ha specificato Bolis, “hanno totalizzato una crescita di oltre il 14%. Allo stesso modo sono risultate in netta crescita le mietitrebbiatrici (+13,9%), ormai oggetto di acquisto quasi esclusivo da parte delle imprese contoterziste. Dati dai quali emerge chiaramente che le imprese agromeccaniche sono quasi le uniche che hanno continuato ad investire in tecnologia agraria, nonostante la crisi”.
Direttiva nitrati: bene il dinamismo lombardo. Confai giudica positivamente anche l’impegno di Regione Lombardia nel suggerire verso l’attuale impostazione della Direttiva nitrati una soluzione razionale e duratura, che vada al di là della perenne ricerca di deroghe e dilazioni, una strategia che fino ad oggi non ha fatto altro che aggravare il problema, illudendo peraltro il mondo agricolo.
“Speriamo che il dinamismo dell’assessore lombardo Gianni Fava, che sta cercando alleanze con le regioni e i Paesi d’Europa con problemi simili ai nostri, come i Paesi Bassi, sia di esempio per altre amministrazioni, affinché si possano aprire finalmente prospettive più positive per tutti – ha assicurato Bolis -. Da parte nostra, peraltro, non abbiamo certo ritirato la disponibilità del mondo agromeccanico a farsi carico della costituzione di una Borsa dei liquami al servizio delle cosiddette zone vulnerabili”.
La revisione delle macchine agricole: costi inutili per 200 milioni. “A differenza di altri utilizzatori – ha detto il numero uno di Confai - non siamo fra coloro che esultano di fronte all’ennesimo rinvio, perché riteniamo che il problema debba essere affrontato con una revisione del codice della strada e, contemporaneamente, con una modifica delle norme sulla sicurezza del lavoro. Ci troviamo invece di fronte all’ennesima soluzione ponte che rischia di creare ancora una volta disparità all’interno della filiera agricola e che non affronta in termini costruttivi il tema della revisione. Peraltro, noi di Confai siamo stati i primi, fin dal 2009, a schierarci contro un provvedimento che equivale a una tassa mascherata e che genera solo burocrazia, senza alcun risvolto pratico in termini di sicurezza sulla circolazione e nel lavoro nei campi”. L’aggravio dei costi gestionali per il mondo agricolo sarebbe di almeno 200 milioni di euro, stima l’organizzazione, che valuta la proroga della revisione come “un sintomo di incapacità di individuare una strategia in grado di favorire un vero rinnovo del parco macchine nel nostro Paese”.
Expo 2015. “Da parte di Confai vi è l’impegno a mettere a disposizione mezzi e risorse umane per sostenere lo sforzo organizzativo di Expo nell’allestimento dei distretti dedicati ai seminativi e, in particolare, all’applicazione di tecniche di coltivazione innovative ed ecosostenibili – ha anticipato Bolis -. Un’altra iniziativa riguarda la creazione di un Registro nazionale dell’Agricoltura Ecosostenibile, ovvero del variegato mondo delle pratiche agricole caratterizzate da un’elevata compatibilità ambientale: è un progetto posto in cantiere dall’Osservatorio economico di Confai Academy e presentato in occasione della 111ª edizione di Fieragricola di Verona”.
L’alleanza con Unima e la nascita di Cai. Lo scorso 5 dicembre 2013 Confai e Unima, le due associazioni che rappresentano le oltre diecimila imprese agromeccaniche professionali italiane, hanno deciso di costituire il “Coordinamento Agromeccanici Italiani, denominato Cai”.
“Voglio esprimere un sincero apprezzamento per la visione lungimirante e collaborativa dimostrata dal presidente di Unima Silvano Ramadori e dai suoi dirigenti, con cui siamo riusciti a porre le basi per una riunificazione del mondo del contoterzismo agrario, auspicata dalle nostre basi associative – ha detto Bolis nella sua relazione - . Il Coordinamento Agromeccanici Italiani ha inoltre scritto una lettera alle organizzazioni agricole offrendo la propria disponibilità a realizzare incontri congiunti, finalizzati a progettare comuni iniziative di interesse del settore agricolo, di carattere sia tecnico sia legislativo. A questo proposito abbiamo preventivamente inviato alle stesse associazioni una sintesi delle posizioni del nostro Coordinamento su una serie di tematiche fondamentali per il settore. Riteniamo infatti che Imprenditori agromeccanici e agricoli debbano lavorare fianco a fianco per il bene dell’intero settore agroindustriale e agroalimentare, proprio come succede già all’interno di Confai”.
Il presidente di Unima. Dal numero uno di Unima, Silvano Ramadori, è arrivato l’appello a proseguire sulla strada del dialogo e della condivisioni di azioni a sostegno delle imprese di meccanizzazione agricola. “Gli agromeccanici investono in tecnologia e conoscenza, anche per la sicurezza sul lavoro della categoria e dei dipendenti – ha sostenuto Ramadori -. Siamo attivi anche nella partita legata alla salubrità delle produzioni agroalimentari e al governo chiediamo equità, perché non è spiegabile né sostenibile accettare che alcune industrie possano avere accesso ai fondi dello Sviluppo rurale, mentre le imprese di meccanizzazione agricola non possano accedere”.
Cai, inoltre, “chiederà di fare parte di Enama e a livello internazionale di Ceettar”.

30/05/2014
Positivo il commento espresso dal numero uno della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Leonardo Bolis, sull’intesa raggiunta tra Governo e Regioni per l'applicazione della nuova Politica agricola europea nel nostro Paese, con la decisione dell’inserimento di una misura in favore della meccanizzazione agricola che Confai chiedeva da tempo.
"Si tratta di un provvedimento che interpreta il comune sentire dell'agricoltura professionale e produttiva - osserva il capo segreteria di presidenza di Confai, Enzo Cattaneo -. Auspichiamo ora che di tale misura possano effettivamente beneficiare anche le imprese agromeccaniche e che possa essere finalmente recepita un’istanza che la nostra organizzazione ha sempre avanzato presso tutti i livelli istituzionali".
Il banco di prova definitivo dell'efficacia delle nuove misure sarà rappresentato dalla loro traduzione a livello territoriale mediante i piani di sviluppo regionali.
A tale riguardo Confai esprime gratitudine per il ruolo svolto dal ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, dal suo capo segreteria Angelo Zucchi e dai rappresentanti delle Regioni.
"Rivolgiamo un sincero ringraziamento agli assessori regionali guidati da Fabrizio Nardoni - sottolinea il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini - e, in particolare, a tutti quegli amministratori come l'assessore lombardo Gianni Fava, che hanno preso posizione senza mezzi termini per sostenere le istanze presentate da Confai per le imprese agromeccaniche, tese ad una maggiore competitività del settore primario".

10/05/2014
Incontro tra il presidente di Confai Mantova, Marco Speziali, il direttore, Sandro Cappellini, e il prefetto di Mantova, Carla Cincarilli, sulla questione sicurezza.
I primi furti nelle aziende agromeccaniche e agricole erano già stati denunciati dieci mesi da Confai Mantova, allorquando erano state svuotate cisterne e trattrici, con danni ai mezzi proprio nelle fasi di maggior lavoro in campagna, un fenomeno che ora ha assunto aspetti veramente preoccupanti.
“Ringraziamo vivamente il prefetto – ha detto Speziali – per lo scambi di idee sulla vicenda dei furti, quasi sicuramente su commissione, considerata la natura del materiale sottratto, non soltanto gasolio in grandi quantità, ma anche computer e attrezzature laser costose”.
Il prefetto di Mantova ha assicurato che porterà le considerazioni e i suggerimenti di Confai al tavolo di coordinamento dell’ordine pubblico, garantendo il massimo impegno per debellare il fenomeno.
“Confidiamo nel successo delle operazioni di prevenzione e contrasto dei furti, spesso opera di balordi, ma presumiamo con mandanti a monte – ha affermato Cappellini – e siamo soddisfatti che anche altre organizzazioni sindacali abbiano acceso i riflettori su un fenomeno che colpisce il mondo agricolo”.

09/05/2014
Un asse italo-cipriota per sconfiggere i nitrati in agricoltura, con il Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona a fare da perno per la parte italiana, insieme col ministero dell’Agricoltura e dell’Ambiente di Cipro, l’Università Tecnica di Cipro, il Politecnico di Atene (Grecia), l’Università di Santiago di Compostela (Spagna) e l’azienda Animalia Genetics Ltd, con sede nell’isola del Mediterraneo orientale. Una realtà che è leader nazionale per la genetica suina e tratta circa 30.000 tonnellate anno di liquame suino, letame, oltre a scarti agro-alimentari provenienti da tutta l’isola.
Il progetto è stato denominato “Life Livewaste” e ha l’obiettivo di recuperare risorse rinnovabili dagli effluenti di natura animale tramite un impianto dimostrativo all’avanguardia, particolarmente attento agli aspetti della sostenibilità tecnica, economica ed ambientale.
“In particolare – spiega Francesco Fatone, 35 anni, ricercatore universitario del Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona e responsabile italiano del progetto - le tecniche innovative progettate, realizzate e validate per la gestione dei reflui saranno la digestione anaerobica per il recupero di biogas e bioenergia; la cristallizzazione per il recupero di fertilizzanti ad elevato contenuto di magnesio-ammonio-fosfato, la cosiddetta struvite; i processi biologici per l’abbattimento dell’azoto e il bio-iperaccumulo di fosforo; il compostaggio per il recupero di ammendanti di qualità; i biofiltri per l’abbattimento di odori e di gas ad effetto serra, ovvero gli ossidi di azoto”.
Lo scenario cipriota è, per alcuni versi, simile a quello italiano, con allevamenti intensivi concentrati in alcune aree dell’isola. La produzione totale di effluenti zootecnici a Cipro ammontava a 1.849.180 tonnellate e il solo distretto di Nicosia, Larnaca e Limassol pesava per oltre 90% del totale.

29/04/2014
E' in programma per il prossimo 7 maggio a Treviglio (Bergamo), presso l'Auditorium del gruppo Same Deutz-Fahr, il convegno "Conoscere per competere sul mercato" dedicato alle prospettive future per il comparto vitivinicolo.
Il seminario indagherà le prospettive di sviluppo del settore vitivinicolo italiano, il trend dei mercati esteri nel consumo di vino, le prospettive della nuova Pac per il comparto e gli strumenti tecnologici al servizio delle aziende vitivinicole.
Tra i relatori:
Carlo Flamini - Direttore Corriere Vinicolo
Angelo Frascarelli - Università di Perugia
Eugenio Sartori - Direttore Generale Vivai Cooperativi Rauscedo
Stefano Tacchinardi - Direttore Commerciale Italia SAME DEUTZ-FAHR
L'inizio è previsto per le ore 9. Seguirà una visita allo stabilimento Same Deutz-Fahr.
L'ingresso è gratuito, previa conferma a eventi@sdfgroup.com entro il 2 maggio 2014.
26/04/2014
“Estendere la semplificazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti Sistri, applicata alle imprese agricole, anche a quelle agromeccaniche. Anche perché, molto spesso, i rifiuti prodotti sono del tutto identici, dai fitosanitari agli oli esausti dei trattori. Un’applicazione diversa della norma di cui ieri è stato emanato il primo decreto attuativo sarebbe palesemente contrario al principio di equità sancito dalla Costituzione”.
Lo ha detto il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Leonardo Bolis, che ha inviato una lettera al ministero dell’Ambiente, affinché le imprese di meccanizzazione agricola siano equiparate a quelle agricole.
“L’attività agromeccanica è classificata come agricola – afferma Enzo Cattaneo, segretario alla presidenza di Confai – motivazione per cui non possono non essere riconosciute anche ai contoterzisti agrari le semplificazioni previste per le imprese agricole”.
22/04/2014
La Commissione europea ha messo a punto un piano di comunicazione per l’agricoltura, che a partire dal 2014 sarà realizzato in tutto il territorio dell’Unione europea.
Obiettivo: far conoscere a tutti i cittadini il fondamentale ruolo del settore primario per la qualità della vita di tutti i cittadini, per la tutela dell’ambiente e per lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabili.
L’attività di comunicazione sarà diversificata per categorie di destinatari e per fasce d’età. Tra i vari argomenti trattati avrà uno spazio fondamentale la nuova Politica agricola comune, di cui l’Unione europea intende rendere noti in forma diffusa i benefici che essa genera non solo per l’attività agricola in senso stretto, ma anche per la crescita socio-economica dell’intero territorio europeo.
14/04/2014
“I giovani attendono un’apertura concreta sui terreni demaniali e l’accesso al credito, dopo i proclami ministeriali a vuoto degli ultimi anni. Un passaggio che potrebbe dare un nuovo impulso al turn over, in un settore dove gli ultra 65enni rappresentano un esercito tutt’altro che snello”: così si è espresso Marco Speziali, presidente di Confai Academy e di Confai Mantova, parlando delle sfide che attendono il governo in materia di agricoltura.
“La burocrazia è chiamata a una cura dimagrante di forte impatto – aggiunge Speziali -, se è vero come è vero che è di circa 100 giornate lavorative l’impegno annuale necessario alle imprese agricole per compilare documenti e moduli, ora nella duplice versione cartacea e online, alla faccia della semplificazione”.
“In chiave di spending review – conclude Speziali - si tratterà di individuare con precisione le fonti di sprechi
fra le commissariate Agea e Inea e tutti quegli ingranaggi che comportano costi per più di un miliardo di euro l’anno”.

12/04/2014
Nuova revisione delle norme sull’agricoltura biologica in preparazione da parte della Commissione europea: l’obiettivo è di rafforzare un comparto che a livello mondiale si estende su circa 40 milioni di ettari.
Tra le misure allo studio in sede Ue vi è la possibilità per micro-produttori di richiedere in gruppo la certificazione biologica, in modo da rendere più leggero per tutti il peso burocratico della procedura e favorire le economie di scala anche in questo settore.
Una particolare attenzione sarà posta da Bruxelles anche al miglioramento delle norme antifrode da applicare all’importazione di prodotti bio extra Ue.
08/04/2014
È la proposta di Agri2000, illustrata nell’articolo pubblicato su Terra e Vita n. 13 del 29 marzo 2014 a firma di Camillo Gardini e Ciro Lazzarin.
La cooperativa, promotrice dell’Osservatorio sull’innovazione delle imprese agricole, ha messo a punto il Rating Agricoltore Manageriale (copyright di Agri2000), ovvero un modello per valutare l’opportunità di concedere finanziamenti pubblici ad aziende agricole, soprattutto in vista del nuovo programma di sviluppo rurale 2014-2020.
L’articolo merita senz’altro di essere letto e approfondito. La tesi centrale che vi si sostiene è la seguente: a fronte di risorse pubbliche per il settore sempre più limitate, occorrerà concentrare i contributi pubblici sulle aziende in grado di stare sul mercato, di avere un futuro e di generare valore aggiunto a beneficio dell’intero settore agricolo e agroalimentare.
02/04/2014
È in uscita il secondo e-book di Confai Academy.
"L’azienda agricola sostenibile – Le sfide della nuova Pac" è il titolo del libro, in formato elettronico, scaricabile gratuitamente nella sezione ebook di questo sito.
Gli autori della pubblicazione sono Matteo Bernardelli, giornalista esperto di agricoltura, e Luigi Pisoni, consulente agrario ed esperto di farm management.
“Il tema della sostenibilità ambientale dell’attività agricola è al centro di questa seconda pubblicazione della collana Confai Books – rende noto Speziali –. Parliamo di un campo in cui peraltro le imprese agromeccaniche hanno da tempo messo a punto servizi di coltivazione in grado di garantire alti standard di efficienza e di produttività. La pubblicazione dimostra inoltre che farsi interpreti di un’agricoltura più verde è vantaggioso anche dal punto di vista dei bilanci aziendali”.
Misure agroambientali facoltative, adesione a programmi di rimboschimento o di cura di siepi, filari e zone umide, produzione di energia da fonti rinnovabili, misure di promozione dell’agricoltura conservativa: ecco alcuni esempi di come gli imprenditori possono ancora ottenere aiuti dall’Unione europea, benché questi siano in fase di riduzione, in cambio di comportamenti di grande valore ambientale.
“In diversi casi, per le aziende agricole l’attenzione all’ambiente paga – afferma Enzo Cattaneo, segretario generale di Confai Academy - ed essere riconosciuti come eco-sostenibili può portare profitti aggiuntivi da iscrivere nei bilanci aziendali. Inoltre, essere percepiti dall’opinione pubblica come imprenditori attenti all’ambiente può generare evidenti vantaggi di immagine e di mercato agli agricoltori, in particolar modo a coloro che puntano ad avere un rapporto diretto con i consumatori finali”.
“Il concetto di sostenibilità – chiarisce infine Leonardo Bolis, presidente nazionale di Confai - ha un’impronta principalmente ambientalista, ma non si esaurisce nel concetto di rispetto degli habitat naturali. Un indispensabile correlato della sostenibilità ambientale è dato dalla sostenibilità economica: le moderne imprese agricole sono chiamate a mettere in atto comportamenti responsabili sotto il profilo ambientale e sociale, ma con una continua attenzione alle sfide poste dai mercati domestici e internazionali in termini di incremento della competitività, di miglioramento della gestione e di ricerca dell’innovazione”.

30/03/2014
L’assemblea dei soci ha votato a Corte Peron di Marmirolo (MN) il cambio del nome e Apima, organizzazione di rappresentanza delle imprese agromeccaniche e agricole fondata nel 1936, diventa Confai Mantova. Il cambio del nome, spiega il presidente, Marco Speziali, permette di “uniformare le organizzazioni su tutto il territorio nazionale e rimarca con forza l’adesione al progetto di Confai per una meccanizzazione agricola sempre più all’insegna dell’innovazione, della sostenibilità e del dialogo nella filiera agricola”.
L’agricoltura fa sempre più i conti con il fenomeno contoterzismo, che è in forte espansione, grazie al numero crescente di imprese agricole che affidano uno o più servizi in outsourcing. “E questo per la professionalità, la disponibilità di macchine innovative ed efficienti, l’elevata specializzazione e la possibilità degli imprenditori agromeccanici di fare economie di scala”, dice Speziali.
Dati alla mano, “le imprese agromeccaniche mantovane e lombarde eseguono, innanzi tutto, più del 99% della raccolta di soia e cereali, quali mais, frumento, orzo e riso e più del 75 % delle altre lavorazioni in campo che vanno dalla preparazione del letto di semina ai trattamenti antiparassitari, dall’imballatura dei foraggi sino all’essiccazione e ad altre forme di messa in sicurezza del prodotto finale”.
L’inquadramento delle imprese agromeccaniche. Uno degli obiettivi dell’associazione guidata da Speziali è quello di “ottenere un esplicito riconoscimento a tutti i livelli istituzionali del ruolo dell’imprenditore agromeccanico come soggetto facente parte a pieno titolo del mondo agricolo e quindi meritevole di accedere agli aiuti previsti per il settore, senza assurde preclusioni”.
Un primo passo l’ha assicurato l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, con l’istituzione dell’Albo degli Agromeccanici. “Con l’Albo degli Agromeccanici la Lombardia ha avuto un ruolo di traino – ha detto Fava - e sono convinto che sarà uno strumento utile per definire la professione delle imprese di meccanizzazione agricola. Ora però la palla passa al ministero delle Politiche agricole, che dovrà recepire quanto affermato in termini di innovazione e accesso allo sviluppo rurale dalla commissione Agricoltura dell’Unione europea”.
L’obiettivo, rimarca Speziali, è “l’accesso alle misure del Programma di sviluppo rurale sui bandi legati all’innovazione delle macchine agricole”, missione condivisa anche dal presidente mantovano di Apindustria, Francesco Ferrari, consigliere di FederUnacoma, sindacato dei costruttori di macchine agricole aderente a Confindustria.
L’agricoltore attivo. “La proposta avanzata da una parte del mondo agricolo di limitare l’accesso al primo pilastro della Pac ai soli imprenditori a titolo professionale iscritti nelle liste previdenziali- dice Speziali - denota una mentalità corporativa e di retroguardia, che punta a difendere i privilegi di alcuni percettori storici di sussidi pubblici che per mere ragioni burocratiche possono essere definiti “imprenditori agricoli professionali”.
Un’ipotesi che escluderebbe dagli aiuti “circa due terzi delle aziende che oggi ne beneficiano – afferma il numero uno di Confai Mantova -. Non vorrei che a qualcuno venisse in mente di escludere i contoterzisti conduttori di aziende agricole, come categoria di beneficiari dei pagamenti diretti”.
All’assemblea è intervenuto anche il presidente nazionale di Confai, Leonardo Bolis. “Sollecitiamo il governo e tutte le istituzioni affinché vengano varati provvedimenti utili a sostegno delle imprese e del settore – ha detto - con scelte coraggiose raccogliendo le nuove sfide, senza farsi influenzare da lobby obsolete che non sono riuscite, in tutti questi anni, a fare proposte significative nell’interesse di tutta l’agricoltura e dei suoi attori”.

27/03/2014
“La definizione di organizzazione agricola maggiormente rappresentativa, richiamata nel recente ddl sulla semplificazione per il settore agricolo, è almeno parzialmente fuorviante e dovrebbe essere oggetto di un doveroso ripensamento”.
A dirlo è il presidente di Confai, Leonardo Bolis, commentando il profilo di associazione agricola tracciato dall’articolo 4 del disegno di legge per la semplificazione in agricoltura, collegato alla legge di stabilità.
Intervenendo in materia di stipula di contratti agrari, l’articolo in questione richiama la legge che regola la materia – la n. 203 del 1982 – chiarendo che si considerano organizzazioni agricole maggiormente rappresentative quelle rappresentate direttamente in seno al Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro.
“Pur premettendo che non si tratta di una questione di primaria importanza per il futuro del settore – precisa Enzo Cattaneo, capo segretaria di presidenza di Confai - non possiamo tralasciare di notare la natura quanto meno bizzarra del criterio scelto. Riteniamo infatti che il peso rappresentativo di un’organizzazione nasca innanzitutto dalla sua presenza sul territorio e dalla sua capacità di rispondere in maniera puntuale alle esigenze della propria categoria di riferimento, come del resto già osservato tempo fa dalla stessa Confagricoltura”.
“Ciò che peraltro disorienta – fa notare Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai – è il carattere anacronistico della discussione, generata da un ddl per altri versi orientato a promuovere la competitività del settore. Stiamo parlando di una norma di oltre trent’anni fa, che riteneva necessaria l’assistenza delle parti sindacali per rendere gli agricoltori firmatari dei contratti pienamente edotti del contenuto degli stessi. Posto che in quell’epoca ve ne fosse ancora l’esigenza, oggigiorno ci troviamo di fronte ad una classe di imprenditori agricoli con livelli di preparazione e professionalità tali da rendere per lo più superflua l’assistenza sindacale su questioni di routine”.

22/03/2014
È fissata per domenica 30 marzo a Villa Corte Peron di Marmirolo (strada Roverbella Bancole 60) la 78ª assemblea annuale di Apima Mantova, l’organizzazione di rappresentanza delle imprese agromeccaniche e agricole fondata nel 1936.
“L’appuntamento di quest’anno riveste una particolare importanza – annuncia il presidente Marco Speziali – perché chiederemo agli associati di pronunciarsi sul cambio del nome in Confai Mantova, per uniformare le organizzazioni su tutto il territorio nazionale e rimarcare con forza l’adesione al progetto di Confai per una meccanizzazione agricola sempre più all’insegna dell’innovazione, della sostenibilità e del dialogo nella filiera agricola”.
“Una svolta epocale e assolutamente necessaria per completare un’assistenza sempre più globale, ampia e in linea con le evoluzioni del settore agricolo di cui Apima-Confai è ormai indubbiamente soggetto di primaria importanza – prosegue Speziali -. Questo passaggio, inoltre, è la prova tangibile che Apima-Confai e le sue altre associazioni territoriali di rappresentanza, ascoltano ed assecondano le esigenze dei soci, perseguendo una scelta che è, innanzi tutto, di natura culturale e tesa all’innovazione”.
Tra i temi oggetto del dibattito assembleare vi sarà la questione dell’accesso delle imprese agromeccaniche alle misure per lo sviluppo rurale: l’associazione auspica che questa opportunità si concretizzi soprattutto sul fronte di una partecipazione ad auspicabili interventi in favore della meccanizzazione agricola.
“Dobbiamo ammettere che l’amministrazione regionale lombarda ha riconosciuto da tempo il ruolo delle imprese agromeccaniche in agricoltura – fa notare Sandro Cappellini, direttore di Apima-Confai – ed è ora schierata a fianco delle nostre imprese per l’ottenimento di una serie di strumenti giuridici e di politica agraria che possano rendere ancora più efficace l’apporto della categoria al settore primario”.
In Lombardia, lo ricordiamo, alle imprese agromeccaniche è consentito di realizzare su terreni agricoli le strutture necessarie allo svolgimento del proprio lavoro. “Si tratta di una misura improntata a equità - osserva Cappellini - che va nella direzione di un giusto riconoscimento del ruolo propriamente agricolo svolto dalle imprese agromeccaniche. Tale funzione è peraltro stata ribadita con l’istituzione da parte della giunta regionale lombarda dell’Albo delle imprese agromeccaniche”, grazie ad una interpretazione illuminata del sistema agricolo dell’assessore Fava, che non può prescindere dalle imprese di meccanizzazione agricola”.
L’assemblea avrà inizio alle ore 10,00 per la parte privata e alle 11,00 per la parte pubblica. Dopo la relazione del presidente Speziali e gli interventi delle autorità presenti, le conclusioni saranno affidate all’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava.

20/03/2014
ll ministero delle Politiche agricole ha pubblicato una circolare in cui si chiarisce come sia consentito ai produttori di trasportare fino alla dogana italiana il vino con i documenti vigenti sul territorio nazionale.
I documenti per l'export continueranno così ad essere predisposti direttamente in Dogana, anche in via cumulativa per più produttori o differenti prodotti, con sensibili risparmi di tempo ed economici per le imprese che esportano.
La circolare ha così risolto un problema di grande rilevanza per i produttori di vino che si era creato l'anno scorso a seguito dell'entrata in vigore delle nuove norme UE sulla circolazione dei prodotti vitivinicoli e che aveva costretto le imprese a produrre nuova documentazione per i prodotti da esportare già all'uscita della cantina.
"Si tratta di un ulteriore passo in avanti verso la semplificazione delle procedure che gravano sui nostri produttori" ha commentato il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina. "Il sostegno all'export è un obiettivo che dobbiamo perseguire anche con provvedimenti come questo".

18/03/2014
Si terrà il prossimo 2 aprile a Bergamo il seminario sugli aiuti diretti nella nuova Politica agricola comune (Pac) organizzato da UNICAA, Centro di assistenza agricola nazionale, in collaborazione con Uniagronomi e con la Federazione degli Ordini dei dottori agronomi e dei dottori forestali della Lombardia. La relazione principale sarà tenuta dal prof. Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia.“Negli ultimi mesi – ricorda il presidente di UNICAA, Giambattista Merigo – il processo decisionale della Pac 2014-2020 è proseguito a ritmi serrati. Il 17 dicembre 2013 sono stati approvati a Bruxelles i regolamenti di base e lo scorso 10 marzo 2014 la Commissione europea ha predisposto i cosiddetti ‘atti delegati’, con i quali ha completato il percorso di definizione degli aiuti per il settore primario stabiliti a livello europeo, precisando alcune rilevanti questioni, quale il tema delle cessioni e fusioni aziendali . Ora la palla è passata nelle mani dei governi nazionali”.L’Unione europea lascia infatti agli Stati membri una certa libertà d’azione, nel rispetto di una serie di criteri concordati a livello comunitario. Tra gli aspetti su cui ogni Paese potrà esercitare la propria discrezionalità rientra la questione cruciale degli aiuti diretti, ovvero dei pagamenti che l’Ue eroga ogni anno a milioni di agricoltori europei per sostenerne i redditi e incentivarne la permanenza nel settore. Strettamente vincolata a questa tematica è la ricerca di una definizione condivisa del concetto di ‘agricoltore attivo’, ossia del profilo giuridico dei futuri percettori degli aiuti comunitari in agricoltura.“Il futuro valore dei titoli Pac, su cui si basa il meccanismo comunitario dei pagamenti diretti – rende noto Danilo Pirola, direttore di UNICAA – si dovrebbe conoscere entro il 1° agosto 2014: entro quella data, infatti, il nostro Paese dovrà adottare le proprie scelte di attuazione della politica agricola europea a livello nazionale. L’applicazione dei nuovi valori, riguardo ai quali vi è molta attesa da parte del mondo agricolo, dovrebbe avvenire dal 1° gennaio 2015”.In prospettiva, l’obiettivo di Bruxelles è di pervenire ad un pagamento uniforme per ettaro in tutta Europa, ma la strategia che potrebbe essere seguita dall’Italia pare quella di un percorso molto graduale di convergenza, al fine di non creare scossoni per i beneficiari storici dei ‘premi’ Pac. “Ad ogni modo, anziché essere più semplice della precedente – osserva Merigo -, la nuova Politica agricola comune prevede ben sette tipologie diverse di aiuti diretti. Ciononostante, la definizione della Pac 2014-2020 rappresenta un atto di notevole portata in quanto consente all’agricoltura nazionale ed europea di godere di una prospettiva caratterizzata da maggiori certezze per i prossimi sette anni”.

18/03/2014
“Sulla direttiva nitrati abbiamo gli elementi per rivedere le zone vulnerabili e gli strumenti scientifici per dire che quelle aree, identificate in passato sulla carta e non con un’analisi reale, sono sbagliati”.
Così ha dichiarato l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Gianni Fava, che la prima settimana di aprile presenterà a Bruxelles la nuova proposta della Regione inerente la mappa delle aree vulnerabili previste dalla Direttiva Nitrati. Le aree vulnerabili, lo ricordiamo, sono quelle in cui il carico di azoto per ettaro/anno, derivante dallo spandimento dei reflui zootecnici, dovrà rimanere entro i livelli dei 170 chilogrammi, contro i 340 delle zone non vulnerabili.
Nella proposta lombarda le nuove aree vulnerabili risultano inferiori di circa il 20-30% rispetto a quella attuali.
“Il nostro obiettivo è quello di difendere la zootecnia e di rivedere la geografia delle zvn – spiega Fava – sulla scorta della cosiddetta norma deroga, che prevede che ogni quattro anni le Regioni possano rivedere le proprie zone vulnerabili”.
Per il buon fine dell’iniziativa sarà fondamentale l’appoggio del ministero delle Politiche agricole.

17/03/2014
Lo scorso sabato 15 marzo, nel corso della 45^ assemblea dell’Associazione delle Imprese di Meccanizzazione Agricola (AIMA) tenutasi a Castagneto Carducci (LI), è nata ufficialmente Confai Livorno: la nuova denominazione è stata adottata per rimarcare l’appartenenza dell’associazione alla rete nazionale di Confai, la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani.
L’assemblea, che ha riconfermato per il quadriennio 2014-2017 il consiglio d’amministrazione uscente, ha visto una folta partecipazione dei membri dell’associazione. Presenti al gran completo i dirigenti di Confai: Leonardo Bolis, presidente, Cappellini Sandro, coordinatore nazionale, Marco Speziali ed Enzo Cattaneo, rispettivamente presidente e segretario generale di Confai Academy.
L’assise annuale ha consentito di fare il punto della situazione sullo stato del settore agricolo e agromeccanico della provicia. “Nel 2014 – ha osservato il presidente Gianfranco Tirabasso – il pareggio di bilancio per la maggior parte delle aziende agricole livornesi si giocherà sul versante del contenimento dei costi, in quanto gli scenari internazionali non lasciano presagire uno sviluppo positivo dei prezzi e dei mercati agricoli. In particolare ci aspettiamo entro la fine del 2016 un calo drastico delle imprese operanti nel settore primario”.
Una parte significativa della relazione del presidente è stata dedicata al comparto olivicolo. “La difficile situazione in cui versa il settore primario ci impone di rafforzare la rete di collaborazione nell’ambito della filiera – ha affermato Tirabasso -, accantonando definitivamente le divisioni. Purtroppo i frantoiani sono oggi la cenerentola del settore olivicolo. I titolari dei frantoi, che interpretano le funzioni chiave nella filiera produttiva, si sobbarcano l’onere dei controlli e tutti gli altri gravami di carattere burocratico e amministrativo, ma le nostre rappresentanze sono tuttora escluse dai tavoli istituzionali dove si decidono le politiche del comparto”.
Il presidente di Confai Livorno ha richiamato l’attenzione dei presenti sulla specificità della realtà olivicola italiana, unica nella sua frammentarietà derivante da un territorio ricco di valli e colline che, se pur di innegabile bellezza, comporta grosse difficoltà logistiche per la coltivazione e la lavorazione delle olive. “Proprio in ragione di tale conformazione territoriale – ha fatto notare Tirabasso - gli effetti di un’eventuale chiusura dei piccoli frantoi sparsi su tutto il territorio nazionale sarebbero assai deleteri; ne deriverebbero un automatico decadimento della qualità del prodotto e, nel medio periodo, una forte contrazione della produzione”.
In assemblea sono state infine espresse forti preoccupazioni sul problema del consumo del suolo agricolo provinciale. “Da più parti si richiede con urgenza una revisione della legge regionale sul territorio – ha ricordato Lucia Barreca, direttore di Confai Livorno -, intesa quale strumento essenziale per evitare un ulteriore depauperamento del fattore terra, principale strumento di produzione per l’attività agricola. A questo riguardo occorre che le istituzioni si impegnino in una maggiore analisi delle ricadute sui territori provinciali e che provvedano alla definizione di ‘ambiti agricoli strategici’, ovvero di vaste aree agricole da preservare rispetto a qualsiasi altro tipo di destinazione d’uso”.

16/03/2014
In attesa dell’entrata in vigore delle nuove misure Ue sullo sviluppo rurale, gli esperti e le imprese si interrogano sul futuro degli incentivi per le agroenergie nel nostro Paese.
In base alla Strategia energetica nazionale (Sen) recentemente adottata dall’Italia, nel prossimo futuro il sistema degli incentivi potrebbe puntare di più sullo sviluppo di filiere agro-energetiche locali e sull’efficienza energetica nelle singole aziende agricole, nella convinzione che la prima forma di energia rinnovabile è indubbiamente il risparmio.
Nel decreto sulle energie rinnovabili adottato il 6 Luglio 2012 si è stabilito che in futuro saranno premiate le imprese agricole che realizzeranno impianti di piccole dimensioni alimentati con sottoprodotti anziché con materie prime agricole di qualità, sia per la produzione di biogas sia per la messa in opera di impianti di cogenerazione su scala locale.
Sarà giunto il momento della filiera corta anche per le agroenergie?
14/03/2014
Si chiude oggi a Bergamo il primo Corso 2014 in materia di sicurezza sul lavoro per i lavoratori (rischio basso, medio e alto), riservato a corsisti provenienti da aziende agricole e agromeccaniche.
Il corso, organizzato da Confai Academy, è stato tenuto dal dr. Matteo Guerretti, dal dr. Vittorio Nasorri e dal dr. Luca Guerretti di "Laguna Consulting-Studio Tecnico Guerretti Nasorri".
Per il prossimo 31 marzo è in programma un Corso antincendio, sia completo sia di aggiornamento (rischio basso e medio), che si svolgerà presso l’az. Agr. Marinella a Spirano (Bergamo). Il corso avrà una parte teorica ed una pratica con prova di spegnimento incendi con estintori.
Per informazioni e iscrizioni è possibile rivolgersi a:
Confai Academy
Tel. 035-233553
Email: info@confaiacademy.com
oppure direttamente a:
Laguna Consulting
Tel. 0363-40372
12/03/2014
Commenti positivi da parte del mondo agromeccanico circa la volontà della Regione Lombardia di avviare fin dal prossimo 24 marzo le procedure di presentazione alle autorità di Bruxelles del prossimo Piano di sviluppo rurale (Psr) lombardo.
“Come categoria apprezziamo il dinamismo dell’assessorato regionale all’agricoltura – dichiara il presidente di Confai Bergamo, Leonardo Bolis -, che denota la ferma volontà di far partire il prossimo Psr senza ritardi, alla data prevista del 1° gennaio 2015. Riteniamo altresì positiva la volontà dell’assessore all’agricoltura, Gianni Fava, di mettere l’innovazione tecnologica tra le priorità di questo nuovo ciclo di aiuti per il settore”.
Nondimeno Confai resta in vigile attesa con la speranza che anche alle imprese agromeccaniche si schiudano finalmente le porte delle misure di sostegno destinate alla meccanizzazione in agricoltura.
“Dall’esame del testo del Regolamento Ue sul sostegno allo sviluppo rurale – osserva Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo – emergerebbe già per gli agromeccanici la possibilità di beneficiare di alcuni interventi del Psr, con particolare riferimento alle misure per la formazione e il trasferimento delle conoscenze, per la cooperazione tra soggetti diversi della filiera e per la creazione di imprese extra agricole nei territori rurali. Tuttavia non possiamo accontentarci di questi interventi di carattere complementare: occorre senz’altro puntare ad un più pieno riconoscimento del ruolo del contoterzismo agrario, nell’interesse di tutto il settore primario”.
Confai ritiene che le imprese agromeccaniche debbano finalmente poter accedere, al pari degli altri operatori della filiera agricola, alle misure comunitarie che finanziano investimenti in strutture e tecnologia.
Le condizioni di bilancio per garantire tale opzione sarebbero alla portata dell’amministrazione regionale: infatti alla Regione Lombardia, per il periodo 2014-2020, toccheranno oltre 1,1 miliardi di euro, 131 milioni di euro in più rispetto ai sette anni precedenti. Molto dipenderà tuttavia dal ‘via libera’ che si attende dal governo circa l’inserimento dei contoterzisti agrari tra i potenziali percettori delle risorse stanziate dall’Ue.

11/03/2014
DEUTZ-FAHR Italia ha il piacere di informare tutti gli imprenditori agromeccanici che è ancora possibile partecipare al grande concorso riservato agli iscritti al "Club del contoterzista", iniziativa nata lo scorso anno.
Fino al 31 marzo 2014 è attivo il concorso che mette in palio l'estrazione di un "Viaggio premio".
Per tutti i contoterzisti, iscritti al Club, che acquisteranno un trattore della gamma Deutz-Fahr con potenza superiore ai 150 CV sarà estratto un voucher del valore di 4.000 € per l'acquisto di un viaggio da utilizzare presso l’Agenzia B2U Srl - Via G. Fara, 35, Milano.
Iscriversi al Club è molto semplice, basta collegarsi al sito www.contoterzisti.deutz-fahr.com ed inserire i dati richiesti nel box registrazione.
10/03/2014
“Finalmente il ministro Maurizio Martina ha dato un segnale che le imprese di meccanizzazione agricole attendevano da anni, sostenendo di prendere in considerazione il dossier con le proposte di Confai per l’integrazione nel comparto primario, luogo naturale nel quale peraltro svolgono l’attività”.
Lo ha detto l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, accogliendo con favore la volontà del responsabile del dicastero agricolo di via XX Settembre.
“Da quando i vertici di Confai mi hanno esposto l’esigenza di vedere riconosciuto il proprio ruolo di motore dell’agricoltura e come fautori dell’innovazione nei campi – ha ricordato Fava - in un mese la Regione Lombardia ha deliberato per la creazione dell’Albo degli Agromeccanici, uno strumento destinato a fare chiarezza nel settore”.
L’assessore all’Agricoltura della Lombardia ha ribadito che nel prossimo Programma di sviluppo rurale anche la modernizzazione della meccanizzazione troverà un adeguato sostegno. “È la strada privilegiata per dare ossigeno alla filiera della meccanica agricola, che vale 7,5 miliardi di euro e ha difficoltà di ripresa sul mercato interno – ha specificato Fava -. Servono strumenti urgenti per rispondere alle esigenze dei costruttori, degli imprenditori agricoli e dei contoterzisti e riteniamo finalmente positivo che anche il ministro Martina abbia preso in considerazione l’ipotesi di restituire competitività alla meccanizzazione agricola. Prosegua con la medesima determinazione della Lombardia”.

09/03/2014
Il ministro alle Politiche agricole, Maurizio Martina, ha partecipato all’assemblea annuale di Abia Bergamo (l’Associazione bergamasca delle imprese agromeccaniche), i cui soci questa mattina a Cologno al Serio hanno deliberato il cambio di nome in Confai Bergamo, per sottolineare la piana sintonia politica, ora anche come denominazione, con la Confederazione delle imprese di meccanizzazione agricola.
“Mi prendo l’impegno di esaminare il vostro dossier – ha assicurato Martina – ma sono convinto che il comparto agromeccanico debba fare parte della filiera che dall’agricoltura approda all’agroalimentare. Il ministero è aperto a nuove idee e proposte e sono convinto che il futuro del Paese si debba costruire partendo proprio dal primario”.
Il ministro Martina, bergamasco, si è anche complimentato con la corporate university Confai Academy, che in questi giorni ha compiuto un anno di vita. “È uno strumento assolutamente innovativo, che offre spunti e analisi importanti per comprendere le evoluzioni del comparto”.
Il numero uno di Confai Bergamo, Leonardo Bolis, che è anche presidente nazionale, ha sottolineato il fatto che il cambio del nome comunica “la ferma adesione ad un progetto che prevede l’estensione della rappresentanza dell’associazione a tutti gli operatori del mondo agricolo. In questo modo sarà ulteriormente potenziata la sinergia tra imprenditori agromeccanici e imprenditori agricoli all’interno dell’organizzazione”.
Tra le criticità messe in luce da Bolis, gli alti costi di produzione del latte, applicazione della direttiva nitrati e dimensione aziendale media ancora limitata.
“Se da un lato aumenta il numero dei giovani impegnati in agricoltura – fa notare Bolis - dall’altro crescono però l’imprevedibilità e il rischio legati agli scenari internazionali: questo potrebbe determinare, nella nostra provincia, la fuoriuscita dal mercato di molte aziende non attrezzate per competere”.
Tra le tipologie aziendali alle prese con il problema delle economie di scala rientrano quelle cerealicole ‘pure’. “Per le aziende basate esclusivamente sui seminativi, senza diversificazione produttiva in ambito zootecnico o nel comparto dell’agricoltura multifunzionale – spiega Bolis - le prospettive di una gestione efficiente sono legate essenzialmente alle dimensioni. Se nella nostra provincia, fino a qualche anno fa, un’azienda a seminativi di 40-50 ettari consentiva ad una famiglia rurale di ricavare un reddito soddisfacente, ora la soglia della sostenibilità economica per un’impresa di questo tipo si colloca intorno ai 90-100 ettari”.
In questi casi, fa notare l’associazione, la possibilità di realizzare un recupero di efficienza è spesso legata all’intervento di un’impresa contoterzista, alla quale venga affidata la gestione delle superfici aziendali e dei piani colturali.
“Oggigiorno le imprese agromeccaniche sono uno dei principali fattori di dinamizzazione della struttura aziendale agricola italiana – osserva Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo –. In una regione come la nostra, dove la dimensione media aziendale è di 18,3 ettari, ogni impresa agromeccanica lavora complessivamente per conto delle imprese-clienti superfici che vanno da 250 ad oltre 1000 ettari. Tali estensioni sono coltivate come se fossero parte di un’unica realtà aziendale: da qui derivano risparmi ed economie per il mondo agricolo. In caso contrario i margini di profitto per le aziende si riducono drasticamente”.

07/03/2014
Alti costi di produzione del latte, applicazione della direttiva nitrati e dimensione aziendale media ancora limitata: queste le principali criticità dell’agricoltura bergamasca che saranno evidenziate dalla relazione del presidente di Confai Bergamo, Leonardo Bolis, nella prossima assemblea provinciale dell’associazione, la quale si terrà domenica 9 marzo a Cologno al Serio (Bergamo), alle ore 10.00, in località Muratella.
“Se da un lato aumenta il numero dei giovani impegnati in agricoltura – fa notare Bolis -, dall’altro crescono però l’imprevedibilità e il rischio legati agli scenari internazionali: questo potrebbe determinare, nella nostra provincia, la fuoriuscita dal mercato di molte aziende non attrezzate per competere”. Tra le tipologie aziendali alle prese con il problema delle economie di scala rientrano quelle cerealicole ‘pure’. “Per le aziende basate esclusivamente sui seminativi, senza diversificazione produttiva in ambito zootecnico o nel comparto dell’agricoltura multifunzionale – spiega Bolis - le prospettive di una gestione efficiente sono legate essenzialmente alle dimensioni. Se nella nostra provincia, fino a qualche anno fa, un’azienda a seminativi di 40-50 ettari consentiva ad una famiglia rurale di ricavare un reddito soddisfacente, ora la soglia della sostenibilità economica per un’impresa di questo tipo si colloca intorno ai 90-100 ettari”.
In questi casi, fa notare l’associazione, la possibilità di realizzare un recupero di efficienza è spesso legata all’intervento di un’impresa contoterzista, alla quale venga affidata la gestione delle superfici aziendali e dei piani colturali.
“Oggigiorno le imprese agromeccaniche sono uno dei principali fattori di dinamizzazione della struttura aziendale agricola italiana – osserva Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo –. In una regione come la nostra, dove la dimensione media aziendale è di 18,3 ettari, ogni impresa agromeccanica lavora complessivamente per conto delle imprese-clienti superfici che vanno da 250 ad oltre 1000 ettari. Tali estensioni sono coltivate come se fossero parte di un’unica realtà aziendale: da qui derivano risparmi ed economie per il mondo agricolo. In caso contrario i margini di profitto per le aziende si riducono drasticamente”.

06/03/2014
Si terrà il prossimo 2 aprile a Bergamo un seminario di UNICAA, il centro di assistenza agricolo nazionale, sul tema degli aiuti diretti nella nuova Pac. La relazione principale sarà tenuta dal professor Angelo Frascarelli dell'Università di Perugia.
Il seminario è rivolto agli operatori UNICAA, ai professionisti del settore agricolo e ai funzionari degli enti pubblici.
Per informazioni sull’iscrizione gli interessati dovranno rivolgersi a UNICAA: tel. 035-215026, fax 0354122491, email: caa@unicaa.it.
05/03/2014
Si terrà sabato 15 marzo, presso l’Hotel Campastrello Sport a Castagneto Carducci (LI), l’assemblea annuale dell’Associazione Imprese Meccanizzazione Agricola (AIMA) della provincia di Livorno. In seno all’assise avrà luogo il rinnovo delle cariche sociali per il quadriennio 2014-2017.
Tra i punti all’ordine del giorno è prevista l’adozione di un importante adeguamento statutario: AIMA adotterà definitivamente il nome di Confai Livorno per sottolineare la propria appartenenza alla rete nazionale di Confai e la ferma adesione al progetto di unificazione del mondo agromeccanico e agricolo promosso dalla confederazione nazionale.
“Da tempo la nostra organizzazione – sottolinea il presidente Gianfranco Tirabasso – ha aperto le porte a tutte le imprese operanti a vario titolo nel mondo agricolo. In occasione dell’assemblea voteremo i provvedimenti necessari a formalizzare dal punto di vista statutario un orientamento già consolidato nei fatti, al fine di dare ulteriore forza all’alleanza tra imprese agricole e agromeccaniche”.
L’assemblea annuale offrirà altresì l’occasione per fare il punto sulla questione dell’accesso delle imprese agromeccaniche alle misure per lo sviluppo rurale: l’associazione auspica infatti da tempo che anche al comparto del contoterzismo agrario sia concesso di beneficiare delle forme di sostegno previste dall’Unione europea per l’intero settore primario.

04/03/2014
Si dovrebbe conoscere entro il 1° agosto 2014 il valore dei futuri titoli Pac: entro quella data, infatti, il nostro Paese dovrà adottare le proprie scelte di attuazione della politica agricola europea a livello nazionale. In questo senso l’Unione europea lascia agli Stati membri una certa libertà d’azione, nel rispetto di una serie di criteri concordati a livello comunitario. L’applicazione dei nuovi valori dovrebbe avvenire dal 1° gennaio 2015.
Ad ogni modo, anziché essere più semplice della precedente, la nuova Pac prevede ben sette tipologie diverse di aiuti diretti.
In prospettiva, l’obiettivo di Bruxelles è di pervenire ad un pagamento uniforme per ettaro, ma la strategia che potrebbe essere seguita dall’Italia pare quella di un percorso molto graduale di convergenza, al fine di non creare scossoni per i beneficiari storici dei “premi” Pac.
01/03/2014
Si è svolto nei giorni scorsi a Treviglio (Bergamo), presso l’Auditorium Same Deutz-Fahr, il convegno “Agricoltura Sicura”, che ha visto la partecipazione di oltre 500 tra imprenditori agromeccanici, imprenditori agricoli, rappresentanti di enti formatori e di istituzioni, manutentori del verde e liberi professionisti del settore primario.
Il seminario è stato organizzato congiuntamente da un pool di associazioni: Abia-Confai, Cia, Coldiretti, Confagricoltura e Upag (aderente ad Ascom).
Il convegno ha offerto un approfondimento a tutto campo su una serie di aspetti legati al tema della sicurezza in agricoltura: obblighi, buone prassi e verifiche per la circolazione sicura, il punto di vista degli organi di vigilanza sulla circolazione dei mezzi agricoli, l'assicurazione dei mezzi durante la circolazione su strada e durante l'utilizzo, novità normative in materia di revisione.
In Lombardia operano attualmente 55.000 aziende agricole con un parco macchine stimato in oltre 1 milione 400mila mezzi.
Tra i temi oggetto di dibattito la revisione dei mezzi agricoli, norma i cui effetti sono slittati al 1° gennaio 2015 per effetto del decreto “Milleproroghe”.

01/03/2014
Il rinnovo delle cariche sociali e alcuni importanti adeguamenti statutari sono i principali punti all’ordine del giorno dell’assemblea di Abia, l’associazione bergamasca dei contoterzisti agrari, in programma la prossima domenica 9 marzo a Cologno al Serio (Bergamo), alle ore 10.00, in località Muratella.
L’assemblea offrirà inoltre l’occasione per un ricognizione sull’andamento dell’agricoltura bergamasca nel 2013 e sulle prospettive per l’anno in corso.
“Nell’ambito del consueto appuntamento annuale con i soci – spiega il numero uno di ABIA-Confai, Leonardo Bolis – voteremo una serie di modifiche statutarie finalizzate a sancire formalmente l’estensione della rappresentanza di Abia a tutti gli operatori del mondo agricolo, secondo i dettami dello statuto della Confederazione nazionale degli Agromeccanici e Agricoltori italiani, cui Abia aderisce. Per questo la nostra associazione assumerà definitivamente la denominazione di Confai Bergamo. In questo modo sarà potenziata la sinergia tra imprenditori agromeccanici e imprenditori agricoli all’interno dell’organizzazione”.
Tra i temi oggetto del dibattito assembleare vi sarà la questione dell’accesso delle imprese agromeccaniche alle misure per lo sviluppo rurale: l’associazione auspica che questa opportunità si concretizzi soprattutto sul fronte di una partecipazione ad auspicabili interventi in favore della meccanizzazione agricola.
Dall’esame del testo del recente regolamento Ue per l’agricoltura emergerebbe per gli agromeccanici la possibilità di beneficiare fin d’ora di alcuni interventi del Piano di sviluppo rurale, con particolare riferimento alle misure per la formazione, per la cooperazione di filiera e per la creazione di imprese extra agricole nei territori rurali. Tuttavia questo non appare affatto sufficiente per i contoterzisti bergamaschi, che ora chiedono al ministero delle Politiche agricole che si faccia qualche passo avanti anche sul piano nazionale.
“Pur valutando positivamente queste opportunità, peraltro ancora da confermare – dichiara Bolis - , riteniamo tuttavia che non si possa ora perdere l’occasione per un più pieno riconoscimento del ruolo del contoterzismo agrario nel settore primario. Detto con estrema franchezza, non riteniamo corretto che l’ingresso degli agromeccanici italiani nella politica agricola europea e nazionale avvenga attraverso la “porta di servizio” e in modo del tutto marginale, mentre la stessa Unione Europea ha ormai da tempo classificato l’attività agromeccanica con il cosiddetto codice europeo ATECO 2007, che designa le attività di carattere agricolo”.
Più ottimistiche le prospettive sul fronte regionale. “Dobbiamo ammettere che l’amministrazione regionale lombarda ha riconosciuto da tempo il ruolo delle imprese agromeccaniche in agricoltura – fa notare Enzo Cattaneo, direttore di Abia-Confai – ed è ora schierata a fianco delle nostre imprese per l’ottenimento di una serie di strumenti giuridici e di politica agraria che possano rendere ancora più efficace l’apporto della categoria al settore primario”.
In Lombardia, lo ricordiamo, alle imprese agromeccaniche è consentito di realizzare su terreni agricoli le strutture necessarie allo svolgimento del proprio lavoro. “Si tratta di una misura improntata ad equità – osserva Cattaneo -, che va nella direzione di un giusto riconoscimento del ruolo propriamente agricolo svolto dalle imprese agromeccaniche. Tale funzione è peraltro stata ribadita con l’istituzione da parte della giunta regionale lombarda dell’Albo delle imprese agromeccaniche”.

25/02/2014
DEUTZ-FAHR, in collaborazione con BKT Europe e le associazioni di categoria ha recentemente presentato il Club del Contoterzista DEUTZ-FAHR.
Questa nuova iniziativa nasce dalla volontà di creare uno nuovo spazio rivolto agli attori del settore agromeccanico.
Il portale tratterà dei temi legati al contoterzismo, presenterà le iniziative e le esperienze DEUTZ-FAHR collegate a questo mondo e consentirà di ricevere un costante aggiornamento relativamente ai prodotti ed ai servizi del marchio tedesco.
Gli iscritti al Club DEUTZ-FAHR godranno inoltre di una serie di vantaggi quali promozioni personalizzate, iscrizione a corsi di formazione e seminari a condizioni agevolate, accesso privilegiato ad eventi/fiere nazionali ed internazionali.
Iscriversi è semplice e gratuito, basta collegarsi al sito internet www.contoterzisti.deutz-fahr.com
“Il Club fa parte di un progetto più ampio che la nostra azienda ha intrapreso ormai da due anni - commenta Stefano Tacchinardi, Direttore Commerciale Italia di SAME DEUTZ-FAHR - abbiamo infatti studiato diverse iniziative per i contoterzisti, tra le quali momenti di incontro e formazione. Il CT Day del 13 dicembre credo sia l’esempio concreto di questo nostro approccio. Siamo lieti di poter collaborare sempre più con questa importante categoria e di mettere a disposizione le nostre risorse ed esperienze”.
“Siamo particolarmente orgogliosi di essere partner di SAME DEUTZ-FAHR in questo progetto dedicato ai contoterzisti – afferma Lucia Salmaso, amministratore delegato di BKT Europe - La figura del contoterzista gioca infatti un ruolo primario nello scenario della moderna agricoltura, fortemente specializzata e orientata ad una domanda di meccanizzazione altamente qualificata. La sinergia tra Same Deutz-Fahr e BKT risponde perfettamente a quest’esigenza. Una partnership ideale che coniuga una solida conoscenza dei mercati a un’offerta di gamma completa e competitiva, capace di raccogliere e vincere le nuove sfide che l’agricoltura è oggi chiamata a fronteggiare”.

20/02/2014
“Il rischio è l’altra faccia della medaglia del cambiamento: per questo anche in agricoltura va affrontato con strumenti sempre più diversificati e sofisticati, soprattutto in una fase in cui la maggior parte delle imprese del settore si sta confrontando con le conseguenze di una crisi lunga e imprevista”: questo il commento di Leonardo Bolis, presidente nazionale di Confai, circa i nuovi strumenti di gestione del rischio aziendale messi a punto nell’ambito del recente regolamento europeo sullo sviluppo rurale per il periodo 2014-2020.
“L’agricoltura è sempre stato un settore soggetto a rischi, a partire da quelli legati all’incertezza climatica– osserva Enzo Cattaneo, segretario generale di Confai Academy – . Ma da alcuni anni a questa parte i maggiori rischi, anche per il settore primario, provengono dalla difficoltà di confrontarsi con le sempre più frequenti fluttuazioni dei mercati locali e internazionali. Per questa ragione riteniamo che le nuove misure prospettate dall’Unione europea possano avere positive ripercussioni sulla stabilità del settore primario”.
Tre sono le categorie di strumenti individuate dall’Unione. Innanzitutto vi sono gli aiuti per l’assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante:si tratta di sovvenzioni pubbliche per il pagamento di premi versati dagli imprenditori per assicurare il raccolto e gli allevamenti, con un tetto massimo del 65% dell’entità del premio.
Un’importante novità è data dai cosiddetti Fondi di mutualizzazione: l’idea è di facilitare la costituzione di fondi nazionali o regionali che contribuirebbero a risarcire gli agricoltori delle perdite causate da avversità atmosferiche e ambientali, epizoozie e gravi problemi fitosanitari. Tali fondi – questa è l’altra importante novità - funzionerebbero anche come strumenti di stabilizzazione del reddito, attivandosi qualora i redditi degli agricoltori subissero un calo superiore al 30% del reddito medio annuo del singolo agricoltore nei tre anni precedenti.
“La scelta di far funzionare o meno questi meccanismi di gestione del rischio – fa notare Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai - dipenderà dalle decisioni adottate da ciascuno Stato membro a livello nazionale e regionale. Il nostro auspicio è che l’accesso a questi fondi europei sia consentito anche alle imprese agromeccaniche, che da anni stanno fungendo da vera e propria camera di compensazione delle difficoltà vissute dalla maggior parte delle aziende agricole italiane”.

20/02/2014
L’agricoltore potrà beneficiare appieno del sostegno della nuova politica agricola comune solo se dimostrerà di essere un vero imprenditore, capace di produrre in quantità e in qualità, migliorando l’ambiente in cui opera e creando relazioni di filiera durature e proficue con chi utilizza la sua materia prima: queste, in sintesi, le osservazioni di fondo emerse durante la giornata di studio “Laboratorio Innova”, organizzata da Bayer CropScience a Montichiari con il supporto di Confai Academy, alla presenza di numerosi imprenditori agromeccanici provenienti dalle province di Bergamo, Brescia e Mantova.
Nel corso dei lavori i principali interventi sono stati rivolti al concetto di agricoltura sostenibile, intesa come filosofia produttiva che nasce dall’esigenza di creare un equilibrio armonico tra rispetto dell’ambiente, sicurezza degli alimenti e redditività delle aziende.
“A fronte di un continuo aumento della popolazione mondiale e del crescente bisogno di alimenti – hanno sottolineato i responsabili di BayDir Services - si registra una riduzione progressiva della superficie coltivabile. Da qui l’esigenza di sviluppare nuove metodologie di lavoro e di gestione della filiera produttiva, al fine di rispondere in modo efficace alle esigenze di tutti gli stakeholder nel pieno rispetto dell’ambiente e del territorio”.
“Il mondo delle imprese agromeccaniche è perfettamente consapevole delle sfide di carattere ambientale che attendono il settore primario – ha osserva il segretario generale di Confai Academy, Enzo Cattaneo, a margine dell’incontro – e si è da tempo attrezzato per fornire alle imprese agricole servizi altamente sostenibili e in linea con le esigenze di un’agricoltura moderna e responsabile”.

15/02/2014
“La Borsa merci telematica italiana è disponibile a pianificare un anno di mercato sperimentale per la compravendita dei suini. Questo significa distogliere un 20-30% della produzione dai contratti nazionali, ma sono altrettanto convinto che la possibilità di avere dati certi e trasparenti sugli scambi effettivi, porterà benefici anche alla Commissione unica nazionale”. È la proposta che il direttore di Borsa merci telematica italiana, Annibale Feroldi, avanza ai suinicoltori e alle op presenti alla 86ª Fiera agricola zootecnica italiana a Montichiari (Brescia), dove in 40mila metri quadrati oltre 350 espositori presentano strumenti e tecnologie per l’agricoltura e l’allevamento. Sotto la lente, fra gli appuntamenti convegnistici, anche la tavola rotonda sul tema «Commissione unica nazionale e Borsa merci telematica italiana: nuove regole e moderni strumenti per la determinazione del prezzo dei suini», organizzato dalla Fazi in collaborazione con l’Associazione nazionale allevatori di suini. Ed è proprio il presidente di Anas, Andrea Cristini, a sottolineare “l’esigenza di trovare una soluzione per il mercato dei suini, in modo da garantire maggiore trasparenza sulla formazione del prezzo”. L’ipotesi messa sul piatto da Feroldi piace agli addetti ai lavori. Innanzitutto, per i numeri che la società nata in senso al sistema camerale può esibire dal 2006, anno in cui si è conclusa la fase sperimentale di Meteora e ha preso vita Bmti. “Da allora abbiamo superato i 96mila contratti conclusi – riassume Feroldi – per un valore complessivo di 3 miliardi di euro e 9 milioni di tonnellate di merci transate su 73 mercati attivi”. Spezza una lancia in favore della Cun, Riccardo Cuomo, il vicedirettore di Bmti che fa da segreteria tecnica alla Commissione unica nazionale. “Rispetto alla fase sperimentale e ai primi anni – spiega – si è passati dal 54% al 19% di non quotati. Ce la stiamo mettendo tutta e il miglioramento si è visto, anche se non è la situazione ottimale. La missione è trovare linee condivise fra gli operatori”. Proprio la strada della piattaforma telematica potrebbe contribuire a migliorare la trasparenza delle contrattazioni e fornire elementi utili per le quotazioni alla Cun. Ne è convinto anche il direttore di Unapros, Valerio Pozzi, coordinatore dell’associazione che lega le cinque organizzazioni di produttori di suini in Italia (Assocom, Opas, Asser Aps Piemonte, Suinmarche) e che commercializza circa il 20% della produzione nazionale di maiali. “Unapros contribuisce, grazie all’aggregazione delle cinque organizzazioni di produttori – spiega Pozzi – a fornire i dati sulle produzioni e le vendite e a favorire già oggi la corretta informazione per gli operatori. Siamo convinti, però, che si possa affiancare al sistema della Cun anche un metodo di asta telematica, peraltro già sperimentato con successo in Bretagna, la principale regione suinicola di Francia, dove Unapros può contare su rapporti di collaborazione con alcune realtà del settore”.

14/02/2014
“L’Italia crolla nell’indifferenza più totale e l’agricoltura è una delle tante vittime di un Paese allo sbando, che ha dimenticato i principi elementari della democrazia e del buon governo. Si parla di riforme, di legge elettorale, di equità e giustizia. Negli anni non è cambiato nulla, se non in senso deteriore. Le imprese agromeccaniche e agricole che Confai rappresenta attendono il sesto ministro dell’Agricoltura in cinque anni e continuano ad attendere una politica agricola che da dieci anni non c’è più, almeno a livello nazionale. Attualmente manca un testo unico per l’agricoltura, la quale continua a navigare tra leggi e leggine, un testo che dovrebbe eliminare in via definitiva un’inspiegabile ingiustizia consistente, da un lato, nel riconosce le imprese di meccanizzazione come comparto dell’agricoltura, mentre dall’altro, non le ha ancora parificate con tutte le norme del settore agricolo, causando disparità non più tollerabili in un Paese con un’agricoltura in crisi, che sempre di più si affida ai contoterzisti per avere servizi di qualità e innovazione sul campo”. Lo dice da Montichiari (Brescia) il presidente di Confai, Leonardo Bolis, dove è in corso l’86ª Fiera agricola zootecnica italiana, in programma da oggi fino a domenica, su una superficie espositiva di oltre 40.000 metri quadrati, di cui 6.000 dedicati alla zootecnia.

13/02/2014
“Con l’accordo interprofessionale siglato inaspettatamente in anticipo rispetto alle ultime annate, nel Mantovano le superfici coltivate a pomodoro sono previste in crescita del 25% rispetto al 2013, annata particolarmente travagliata sia sul piano del contratto fra produttori e industria che per il maltempo”. Lo dice Gianfranco Rosa, imprenditore agricolo di Apima Mantova e uno dei numerosi volti nuovi che hanno aderito all’organizzazione sindacale di via Altobelli, in espansione di mese in mese. Cifre alla mano, gli ettari coltivati a pomodoro da industria in provincia di Mantova potrebbero passare dai 2.875 coltivati nel 2013 (-9% sull’anno precedente) a quasi 3.600, almeno secondo le intenzioni di semina espresse. Qualche ombra, invece, si allunga sulle remunerazioni. “Non è certo soddisfacente il prezzo, in particolare con riferimento alla qualità – osserva Rosa – perché 92 euro per tonnellata potrebbero non essere sufficienti a coprire gli stessi costi di produzione”. Il comparto sta vivendo un sostanziale cambiamento delle richieste di mercato, osserva Rosa, “e la tabella di valutazione qualitativa, a parere dei produttori, non rappresenta più integralmente il parametro brix di riferimento”. Piuttosto, dice l’imprenditore agricolo iscritto ad Apima, “è necessario valorizzare di più quei prodotti lavorati o semilavorati che, coniugando la qualità del Made in Italy alla fantasia culinaria dei territori, seguono corsie di mercato con quotazioni totalmente diverse dal solito concentrato”. Un’altra variabile di cui tenere conto, per Gianfranco Rosa, proviene dall’estero. “La California ha una flessione delle scorte, il Brasile è in deficit produttivo per gli elevati consumi interni, la Cina si sta progressivamente orientando verso produzioni più competitive rispetto al pomodoro. Altri mercati emergenti, nell’area dell’Europa Centro orientale, in Ucraina, Turchia, Nord Africa o Portogallo, ci portano a sostenere che si sarebbe potuto tranquillamente riconoscere ai produttori italiani una cifra superiore».

05/02/2014
Un registro nazionale del Green Farming, ovvero del variegato mondo delle pratiche agricole caratterizzate da un’elevata sostenibilità ambientale: è il progetto posto in cantiere dall’Osservatorio economico di Confai Academy in vista di Expo 2015, fortemente voluto dall’associazione nazionale di imprenditori agromeccanici e agricoli e dalla stessa Confai Academy, la prima corporate university per il settore agricolo e agroalimentare. Lo annuncia il presidente di Confai, Leonardo Bolis, alla vigilia della 111ª edizione di Fieragricola, alla quale l’organizzazione dei contoterzisti e degli agricoltori italiani prenderà parte con uno stand e un convegno sul futuro della Pac e le opportunità per le imprese di meccanizzazione agricola. “Il tema della qualità ambientale delle attività produttive rappresenta una sfida fondamentale per tutte le imprese, oltre che una questione rispetto alla quale il mondo agricolo riceve da tempo sollecitazioni da parte dell’intera opinione pubblica italiana e internazionale - afferma Bolis –. Per questo la nostra associazione sta lavorando al progetto di un grande registro che racchiuda tutte le esperienze agricole italiane più virtuose sotto il profilo ambientale, dalle forme di agricoltura conservativa all’agricoltura biologica e biodinamica, dai grandi progetti di riforestazione ai casi esemplari nel campo delle agroenergie”. L’iniziativa, che nasce in linea con la filosofia di fondo di Expo 2015, si propone di indirizzare una parte importante dell’agricoltura del nostro Paese verso modalità di coltivazione sempre più rispettose degli agro-ecosistemi. “Quello del green farming – precisa Marco Speziali, presidente di Confai Academy – è un campo in cui le imprese agromeccaniche italiane hanno da tempo messo a punto servizi di coltivazione in grado di garantire alti standard di efficienza e di produttività. Il nostro obiettivo è dimostrare a tutto il mondo agricolo che farsi interpreti di un’agricoltura più verde non è solo un indiscutibile segnale di responsabilità sociale, ma è vantaggioso anche dal punto di vista dei bilanci aziendali”.

04/12/2013
Dal Parlamento europeo è arrivato ai contoterzisti di Confai, riuniti in assemblea nazionale a Bergamo, il videomessaggio di saluto dell’on. Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura. “La vostra è un’assemblea importante – afferma De Castro – e credo che gli agromeccanici debbano cominciare a occuparsi con molta attenzione della riforma della Politica agricola comune, che abbiamo votato in sede definitiva proprio qui a Strasburgo nei giorni scorsi e che vedremo in Gazzetta Ufficiale probabilmente i primi gennaio, nelle 22 lingue dell’Unione”. Il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo tratteggia le opportunità e le “tante novità dal punto di vista tecnico - con l’applicazione dell’Ccm unica - che aprono spazi importanti per gli agromeccanici”. Una riflessione, raccomanda De Castro, “va fatta anche per gli agricoltori europei ed italiani”. Il greening, innanzitutto: “Dovrà essere applicato, ma in maniera fortunatamente meno burocratica di come l’aveva immaginato il commissario europeo all’Agricoltura, Dacian Ciolo?. Il Parlamento in questo è riuscito a renderlo più facile nell’applicazione, ad escludere le colture arboree e quelle sommerse come il riso. Quindi, diciamo, avremo un greening meno complicato ma, soprattutto, una Pac più equa, perché si ridistribuiranno gli aiuti, cercando di venire incontro alle imprese che fino a ieri hanno preso poco o niente dalla Politica agricola comune”. Largo agli under 40. “Contemporaneamente avremo una Pac più giovane – specifica – ed è un’altra grande novità. A tutti i giovani agricoltori, e non solo a quelli al primo insediamento, saranno messi a disposizione quasi 6 miliardi di euro”. Un percorso che è andato migliorando. “Rispetto a come eravamo partiti – commenta De Castro - sicuramente questa Pac sarà più adatta ad affrontare le grandi sfide del futuro. I fondi mutualistici assicureranno strumenti nuovi di gestione dei rischi. Mi auguro che Confai possa giocare la sua partita”. Per De Castro tocca ora alle istituzioni nazionali e regionali tradurre in pratica gli indirizzi comunitari mettere nero su bianco le scelte che l’Italia deve fare nell’applicazione: “agricoltore attivo, come lo definiamo?, aree omogenee, come le costruiamo?, aiuti accoppiati, a quali settori andranno?”. “Sono tre scelte importanti – commenta De Castro - molti Paesi le hanno già fatte. In Francia abbiamo assistito a scontri tra i vari comparti dell’agricoltura, ma anche Spagna e Olanda hanno già definito le proprie scelte. Non dobbiamo più indugiare, ma fare simulazione e capire come potere applicare al meglio la Pac”.

15/11/2013
Il presidente di Confai Leonardo Bolis, il segretario generale di Confai Academy Enzo Cattaneo e il coordinatore nazionale di Confai Sandro Cappellini hanno incontrato ieri a Roma il ministro per le Politiche agricole, Nunzia De Girolamo. Un incontro che i vertici dell’associazione degli imprenditori agromeccanici e agricoli hanno definito estremamente cordiale e che rappresenta, come ha rilevato Bolis, «una premessa importante per il riconoscimento del ruolo delle imprese agromeccaniche all’interno della filiera agricola». Durante l’incontro, il ministro De Girolamo è stato informato della nascita del Coordinamento Agromeccanici Italiani, avvenuta all’inizio di novembre e grazie al quale il comparto delle imprese di meccanizzazione agricola ha ritrovato una forte sinergia di intenti, tra cui azioni comuni dentro ENAMA – Ente Nazionale della Meccanizzazione Agricola, UNICAA – il Centro di assistenza agricola delle imprese agromeccaniche e nella gestione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei dipendenti. «Un percorso, ha sintetizzato Cappellini, che ha incontrato il plauso anche del ministro per le Politiche agricole, in un’ottica di coesione a vantaggio del settore primario». «Il vertice al ministero è stato anche l’occasione per portare all’attenzione del vice Capo di Gabinetto - Prof. Saverio Sticchi Damiani, una serie di proposte puntuali, per dare una prospettiva di vera competitività all’agricoltura italiana che, come ha riassunto Cattaneo, spaziano dall’inquadramento professionale degli imprenditori agromeccanici, alla definizione di “agricoltore attivo” nella nuova PAC, dai piani di sostegno alla diffusione di macchine innovative, agricoltura ecosostenibile e formazione, non tralasciando la semplificazione burocratica e la parificazione normativa tra le imprese di meccanizzazione agricola e quelle agricole, soprattutto nelle fasi operative e gestionali similari per entrambe le attività».

06/11/2013
Unima e Confai, le due associazioni che rappresentano le oltre diecimila imprese agromeccaniche professionali italiane, hanno deciso, a seguito delle trattative iniziate nella scorsa estate, di dare corso alla costituzione del “Coordinamento Agromeccanici Italiani”. “È la nostra concreta risposta all’attuale grave congiuntura che sta caratterizzando l’agricoltura del Paese”, dichiarano i presidenti di Confai, Leonardo Bolis e di Unima, Silvano Ramadori. “Abbiamo inteso unire le forze per meglio soddisfare le esigenze del sistema primario e rispondere più professionalmente ai bisogni degli imprenditori. Intendiamo coordinare agricoltura e servizi con un’integrazione ed un coinvolgimento della base associativa, a testimonianza di una visione unitaria del settore primario”. “Unima e Confai concordano nel rilevare come in Italia ci sia una costante contrazione dei piccoli e medi imprenditori e sempre più spesso, i produttori agricoli ricorrono ad un’agricoltura in outsourcing, ovvero fondata sul ricorso ai servizi agromeccanici specialistici. La nostra azione concertata e coordinata si svilupperà anche attraverso Enama, l’Ente Nazionale di Meccanizzazione Agricola: in quella sede il Coordinamento Agromeccanici Italiani potrà confrontarsi con le istituzioni e le associazioni agricole proponendo soluzioni razionali per il sistema produttivo agricolo”. Il neonato Coordinamento Agromeccanici Italiani rafforzerà l’azione già condotta da entrambe le associazioni a livello nazionale e comunitario con l’obiettivo di vedere riconosciuto il diritto dei contoterzisti che operano in agricoltura quali protagonisti nei processi del sistema e quindi nelle risorse della politica agricola europea e, in particolare, alle misure per lo sviluppo rurale, anche attraverso un sistema integrato della filiera produttiva, azione finalizzata a rendere competitiva la nostra agricoltura in Europa. “Il comune intento – sottolineano Ramadori e Bolis – è quello di scongiurare il pericolo di ‘disimpegno’ dei fondi Ue destinati all’agricoltura italiana, che purtroppo numerose amministrazioni regionali riescono ad assegnare solo in parte ad agricoltori e coltivatori diretti”, troppo spesso senza efficace strategia di sviluppo. Si prevede inoltre un collaborativo rafforzamento dell’impegno delle due organizzazioni all’interno di Unicaa, il Centro di assistenza agricola, a cui si rivolge la quasi totalità delle imprese agromeccaniche, oltre che un’azione comune per la promozione di un’agricoltura sempre più ecosostenibile e tecnologicamente avanzata. Da qui la volontà comune di sviluppare, anche attraverso società di servizi, la formazione e la partecipazione ad eventi, fiere, manifestazioni e promozioni per diffondere la validità tecnica, economica e professionale della categoria. Tra gli obiettivi dell’accordo si segnala inoltre la volontà delle due associazioni di uniformare la propria linea d’azione in materia di definizione del Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) dei dipendenti delle imprese agromeccaniche, a riprova del grande valore attribuito alle risorse umane e professionali impiegate nel comparto.

18/10/2013
“Esprimiamo grande soddisfazione per l’approvazione, da parte della giunta regionale, della delibera che istituisce l’Albo degli agromeccanici. Questo provvedimento servirà a garantire la professionalità delle imprese di meccanizzazione agricola, la trasparenza nei servizi e rappresenterà un’assicurazione anche per le aziende agricole che, sempre più numerose, si rivolgono alle imprese contoterziste”. Così ha commentato il presidente di Confai Lombardia, Leonardo Bolis, la decisione della Regione Lombardia di dare il via libera ad un Albo professionale per la categoria degli agromeccanici. Numerosi i vantaggi attesi dall'istituzione dell'Albo. "Grazie alla delibera presentata dell'assessore regionale all'Agricoltura, Gianni Fava, cui va la riconoscenza della nostra categoria - ha aggiunto Bolis -, d'ora in poi si potrà portare ordine nel mercato dei servizi in outsourcing per l'agricoltura, mettendo finalmente fuori gioco alcuni operatori sprovvisti dei necessari requisiti professionali. Il nostro auspicio è che tutto ciò ponga le basi per una sana concorrenza a beneficio dell'intero settore primario". Tra gli effetti che il nuovo provvedimento regionale dovrebbe portare con sé vi è anche quello di un incremento della sicurezza del lavoro e di una conseguente riduzione degli infortuni in agricoltura. “La presenza di operatori di dubbia professionalità – osserva Enzo Cattaneo, segretario di presidenza di Confai – finisce per causare un grave deficit non solo in termini di qualità del servizio offerto agli utenti finali, ma anche sul fronte della sicurezza. Lo strumento dell'Albo regionale consentirà finalmente alle aziende agricole di individuare in modo inequivocabile ditte fornitrici in regola con tutte le normative e, in particolare, con i requisiti legati alla sicurezza delle prestazioni". “L’auspicio della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani - dichiara Sandro Cappellini, coordinatore nazionale della categoria - è che anche le altre Regioni seguano l’esempio della Lombardia, ancora una volta in anticipo nell’interpretare correttamente le esigenze del settore primario”.

03/08/2013
A settembre la Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati avvierà la discussione sull’inquadramento della figura dell’imprenditore agromeccanico professionale. Lo ha assicurato il presidente della Comagri, Luca Sani, ai vertici di Confai, nel corso di un incontro a Roma con la delegazione della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, guidata dal presidente Leonardo Bolis. L’on. Sani è uno dei firmatari della proposta di legge – la numero 527 del 25 marzo 2013, primo firmatario on. Marco Carra – per garantire regole certe all’impresa che svolge servizi di terziarizzazione per il comparto agricolo. “È stato un incontro cordiale e proficuo – ha commentato Bolis – nel quale Confai ha rimarcato l’esigenza di attivare la qualifica agricola dell’imprenditore agromeccanico, con lo scopo di eliminare le discriminazioni che colpiscono le imprese di meccanizzazione agricola rispetto a quelle agricole”. Secondo Confai, “si potrà parlare di filiera agricola e di coesione verso obiettivi di crescita condivisa solo quando verranno superate le norme di manifesta iniquità verso il settore agromeccanico. Pensiamo ad esempio, fra gli altri, alle misure dei Psr relative all’acquisto delle macchine agricole, ai provvedimenti inerenti la gestione dei rifiuti, alla sicurezza sul lavoro”. Positivo, invece, il superamento dei vincoli ambientali che gravavano sulle imprese di meccanizzazione agricola in materia di certificazione degli essiccatoi.

18/07/2013
Secondo la Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, infatti, il percorso di riduzione degli infortuni in agricoltura sta confermando il proprio trend positivo – che se esteso sul quinquennio 2007/2012 segna addirittura una flessione del 25 per cento – grazie al ricorso, sempre maggiore, ai servizi offerti dalle imprese agromeccaniche professionali. “La tendenza da parte degli agricoltori di ricorrere al contoterzismo qualificato per un sempre maggior numero di operazioni – dichiara il presidente di Confai, Leonardo Bolis – contribuisce a disegnare una nuova agricoltura, più moderna, efficiente, sostenibile. E tale dinamica implica non soltanto risvolti di carattere socio-economico, ma anche di sicurezza sul lavoro”. Bisogna dunque che le istituzioni assecondino le spinte verso l’innovazione e l’efficienza del comparto. “Abbiamo visto come le misure rivolte alla rottamazione dei mezzi agricoli più obsoleti sia stata sostanzialmente un flop – afferma Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai – in quanto ha escluso i veri acquirenti del macchinario agricolo, che non sono più le aziende agricole medio-piccole, ma gli agromeccanici. È grazie al loro intervento che si sono ridotti gli infortuni e questo è intuitivo, se si analizzano le dinamiche degli incidenti mortali e delle 98 vittime che hanno funestato il 2012”. Confai sollecita inoltre un intervento finalizzato a eliminare l’inutile burocrazia o quegli step che non hanno alcun beneficio concreto in tema di sicurezza sul lavoro ma che rappresentano solamente oneri per le imprese. “Piuttosto – incalza il presidente Bolis – sarebbe più opportuno dare accesso ai contoterzisti alle misure legate all’innovazione dei mezzi agricoli, in modo da poter compiere altri passi in avanti nel campo della sicurezza sul lavoro”.

07/07/2013
Durante Expo 2015 il territorio mantovano diventerà la capitale della meccanizzazione agricola internazionale, con una serie di iniziative targate Apima e Confai. L’evento che mette al centro grandi temi come l’agricoltura, il cibo e l’energia merita una grande attenzione anche dal nostro settore”. Così il presidente di Apima Mantova, Marco Speziali, annuncia una serie di iniziative che accompagneranno il semestre dell’Expo di Milano e che guideranno i visitatori alla scoperta del mondo dell’agrimeccanica. Tutti gli eventi saranno organizzati sul territorio da Apima Mantova, mentre a livello lombardo da Confai e Confai Academy, la prima corporate University del mondo agricolo, presieduta da Speziali. Nello specifico, in tutto il periodo dell’Expo, in provincia di Mantova, verrà allestito un museo permanente delle trattrici e dei mezzi agricoli storici. “Rappresentano la storia della meccanizzazione e raccontano l’evoluzione di un segmento determinante per il progresso dell’agricoltura e il miglioramento delle produzioni in campo”, osserva Speziali. Il circuito delle imprese associate alle rappresentanze territoriali di Confai si renderà disponibile a visite guidate, ospitando le scuole, i cittadini, i consumatori, ma anche gli operatori del mondo agricolo. “Desideriamo raccontare anche il presente delle nostre realtà, all’avanguardia nelle tecnologie in ambito meccanico e al servizio dell’agricoltura e dell’agroalimentare – prosegue Speziali – perché l’innovazione per un’impresa agromeccanica non si limita ai mezzi che vanno in campagna”. Inoltre, per investire al meglio nel futuro e confrontarsi con la meccanizzazione agricola a livello mondiale, Confai organizzerà una convention internazionale, con il sistema dell’impresa agromeccanica. “Anche e soprattutto le idee sono la scintilla che accompagnano lo sviluppo delle nuove tecnologie in agricoltura”, dice il numero uno di Confai Academy.

25/03/2013
È considerato uno degli aspetti più critici che sta avanzando e sul quale Confai, fin dal 2009, aveva espresso la propria contrarietà, in assenza di aspetti concreti rivolti alla sicurezza effettiva delle macchine agricole. È la revisione dei trattori agricoli, che produrrà i propri effetti a partire dal prossimo anno e che dovrebbe coinvolgere, secondo alcune proiezioni, oltre 1,5 milioni di veicoli. "Confai non condivide l'impostazione della revisione, così come l'obbligo dei "patentini" per la guida delle macchine agricole - afferma il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Leonardo Bolis -. Si tratta di provvedimenti mirati a far cassa ma che sul piano della sicurezza, così come annunciati, sono inefficaci". Secondo Confai, la revisione delle macchine agricole potrebbe avere motivo di esistere solo per le macchine che sono state messe in circolazione da oltre 10 anni. Coinvolgere indiscriminatamente tutto il parco delle macchine agricole equivale ad una tassa mascherata, che andrà a gravare sopratutto sulle imprese di meccanizzazione agricola e che non avrà alcun effetto concreto sulla sicurezza in fase di circolazione. Il capitolo della revisione delle trattrici e dei mezzi agricoli merita però un approfondimento. Chi sostiene che il fenomeno degli incidenti stradali, e ribadiamo stradali, riguarda anche le macchine agricole, significa che non ha affatto chiaro il quadro della situazione. Gli incidenti che coinvolgono i mezzi agricoli molto raramente accadono in fase di circolazione stradale mentre molto più frequentemente si verificano in fase di lavoro, sia in campagna che in ambito aziendale. Secondo le elaborazioni di Confai, la quasi totalità dei sinistri - soprattutto quelli mortali - coinvolge agricoltori, in età avanzata. Quasi mai sono interessati i contoterzisti professionali ed i loro mezzi. Se analizziamo la tipologia dei mezzi incidentati, per lo più sono trattrici obsolete e non al passo con le innovazioni legate alla meccanizzazione. In ogni caso, tra i parametri che dovrebbero essere adottati nel dettare le regole per la revisione, sarà importante, innanzitutto, l'età delle macchine agricole. In secondo luogo, dovrebbero essere esonerate dalla revisione certe macchine operatrici agricole di grandi dimensioni, che hanno velocità di circolazione molto ridotta e in cui è totalmente prevalente l'utilizzo lavorativo rispetto a quello di circolazione. Senz'altro tra questa tipologia di macchine dovrebbero rientrare le mietitrebbie e le falcia-trinciacaricatrici.

25/03/2013
Nelle scorse settimane Confai, la Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, ha formulato una proposta rivolta ai principali attori del settore primario. "Di fronte alla difficile situazione che il settore primario sta vivendo da diversi anni – ha sottolineato il presidente nazionale, Leonardo Bolis - noi di Confai abbiamo sempre cercato di ragionare da imprenditori e non abbiamo mai evitato il confronto con i mercati. Questi ultimi ci dicono che, in un'epoca di globalizzazione sempre più marcata, non potremo condizionare i prezzi dei prodotti e dei servizi che vendiamo, ma potremo agire sul versante dei costi e delle economie di scala". È ormai appurato che nel nostro Paese il 70% delle aziende agricole ricorre stabilmente alle imprese in conto terzi per l'effettuazione di una o più operazioni in campo nelle aree di pianura. Nel caso della raccolta di soia e cereali il ricorso ai servizi agromeccanici si attesta addirittura al 97%. "Per questo – spiega Bolis - riteniamo che siano ormai maturi i tempi per sperimentare anche da noi la formula degli "accordi globali di coltivazione", che nelle agricolture di Paesi come la Francia e gli Stati Uniti stanno portando risultati assai positivi". A che cosa ci si riferisce? Ad una pianificazione anticipata e su scala pluriennale delle esigenze di servizio delle aziende agricole di ampie porzioni di territorio: in una prospettiva di questo genere, i contoterzisti sarebbero in grado di programmare adeguatamente il proprio lavoro, realizzando significativi risparmi nell'impiego di macchine, manodopera e altri fattori di produzione e trasferendo gran parte di questi benefici ai colleghi agricoltori, sotto forma di minori prezzi dei servizi.

25/03/2013
La Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani ribadisce il proprio no all'applicazione della responsabilità solidale dei contratti d'appalto anche alle imprese del settore primario. "Un simile provvedimento rischia di far collassare il comparto agricolo e agromeccanico – dichiara il presidente di Confai, Leonardo Bolis - generando un aggravio di burocrazia e un sensibile aumento dei costi gestionali, senza considerare l'ipotesi che si favoriscano, di ritorno, percorsi alternativi e poco ortodossi". La reazione di Confai fa seguito all'emanazione della nuova circolare dell'Agenzia delle Entrate (la n.2 del 1° marzo 2013), che ha confermato l'applicazione estensiva anche al settore agricolo di una norma concepita essenzialmente per l'edilizia. "Confai – ricorda Bolis – aveva lanciato l'allarme già alla fine di ottobre, unica a farlo nel silenzio del mondo agricolo". La nuova disciplina, nella fattispecie, stabilisce che al committente di un appalto sia affidato il compito di controllo della correttezza degli adempimenti fiscali dell'appaltatore e dell'eventuale subappaltatore. "Mentre ciò può avere un senso in riferimento ai grandi appalti per l'edilizia e i trasporti – fa notare il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini - in ambito agricolo tutto ciò finirebbe per essere applicato alle semplici operazioni di coltivazione in conto terzi che gli agricoltori affidano regolarmente alle imprese agromeccaniche. In casi del genere, su incarichi di poche centinaia di euro graverebbero gli stessi vincoli burocratici pensati per la realizzazione di grandi opere". A questo proposito Confai condivide e sostiene pienamente l'iniziativa di Confindustria, che ha presentato alla Commissione europea una formale denuncia d'infrazione a sostegno dell'incompatibilità delle nuove disposizioni con il diritto comunitario. "Con il provvedimento in questione – conclude Cappellini - si trasferisce impropriamente alle imprese il compito di controllare la regolarità fiscale dei soggetti coinvolti nei contratti di appalto. Tale compito ispettivo compete invece all'Amministrazione finanziaria. Una norma, insomma,palesemente in contrasto con le direttive comunitarie e la giurisprudenza della Corte di Giustizia Ue".

25/03/2013
Il 2013 si è aperto con aggravi amministrativi e oneri aggiuntivi destinati ad incidere non poco sui bilanci aziendali, a partire dall'introduzione delle nuove norme in materia di utilizzo delle macchine agricole e del cosiddetto 'patentino trattori'. Da qualche giorno, infatti, ha iniziato formalmente a produrre i propri effetti l'accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012, che stabilisce per gli operatori del settore primario l'obbligo di dotarsi di un'ulteriore abilitazione per guidare le trattrici, gli escavatori e numerose attrezzature agricole normalmente usate dagli addetti ai lavori. Si prevede che in Italia, entro i prossimi cinque anni, circa 700.000 operatori potrebbero essere obbligati a spegnere temporaneamente i trattori e a sedersi sui banchi di scuola per partecipare ai percorsi formativi. Le nuove regole prevedono che chiunque utilizzi i principali mezzi agricoli debba sottoporsi periodicamente a corsi di formazione comprensivi di accurati moduli giuridico-normativi tenuti da docenti qualificati, il tutto a spese delle imprese agricole e agromeccaniche. Per far fronte in maniera puntuale ai nuovi obblighi, Confai Academy ha approntato una specifica offerta formativa. Per ricevere informazioni sui corsi, gli interessati possono rivolgersi alla sede territoriale di Confai Academy più vicina.

25/03/2013
Il recente provvedimento denominato Conto Termico, approvato dal Governo nel dicembre 2012 ed entrato in vigore con la pubblicazione del decreto avvenuta il mese scorso, rappresenta una novità attesa da tempo da coloro cui sta a cuore il futuro dei nostri boschi. Fino ad oggi, infatti, tutti gli incentivi pubblici hanno interessato la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Ora partiranno iniziative per favorire la produzione di energia termica secondo modalità eco-sostenibili al fine di ridurre progressivamente la quota proveniente da fonti fossili. Il decreto, benché non privo di aspetti da rivedere, costituisce un primo importante passo avanti sulla strada della valorizzazione economica di una parte delle enormi risorse forestali italiane. "Le nuove provvidenze – sottolinea il presidente di Confai, Leonardo Bolis – potrebbero rappresentare un valido strumento per mettere a frutto il patrimonio boschivo di cui gode ancora il nostro Paese, incentivando la realizzazione di impianti di sfruttamento della filiera bosco-legno-energia. Non dimentichiamo infatti che oggi la superficie boschiva nel nostro Paese si attesta sulla ragguardevole soglia dei 10 milioni di ettari". Secondo le rilevazioni del Ministero delle politiche agricole e della Rete rurale nazionale, l'Italia vede espandere i propri boschi appenninici ed alpini, in controtendenza rispetto alle dinamiche globali. Tutto ciò – fa notare Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai – avviene anche a causa di un progressivo abbandono dell'attività agricola e di pascolo che, inevitabilmente, favorisce la ricolonizzazione boschiva del territorio rurale. Boschi che da un lato si espandono, ma che dall'altro non vengono più adeguatamente gestiti e che, quindi, potrebbero trovare proprio nella filiera energetica una loro adeguata valorizzazione". I finanziamenti previsti dal Conto termico saranno erogati in conto capitale, in percentuale variabile del costo dell'intervento, comprensivo degli studi di fattibilità e degli "audit energetici", ovvero delle verifiche preliminari e a posteriori previste dalla normativa. "Gli imprenditori agromeccanici - osserva Enzo Cattaneo, capo dipartimento di presidenza di Confai -, già dediti all'erogazione di servizi in conto terzi nei vari comparti del settore primario, sarebbero disposti a realizzare investimenti anche nella filiera bosco-legno-energia e a progettare interventi su larga scala anche in questo periodo di crisi generalizzata dell'economia. Tutto ciò purché si delinei in modo chiaro un'azione concertata delle istituzioni a supporto delle imprese del comparto". Secondo i calcoli di Confai, se si riuscisse a far partire una volta per tutte la filiera bosco-legno-energia nel nostro Paese, si potrebbe espandere significativamente un comparto economico di alto profilo ambientale e con un valore economico che potrebbe crescere di almeno 1,2 miliardi di euro: ciò genererebbe in breve tempo migliaia di nuovi posti di lavoro ad elevata specializzazione.
